Castello di Gonzaga

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Castello di Gonzaga
Gonzaga-Torre quattrocentesca.jpg
Ubicazione
RegioneLombardia
CittàGonzaga
Informazioni generali
TipoCastello medievale
CostruzioneXIII secolo-XIII secolo
Materialemattoni
Primo proprietarioConti Casalodi
DemolizioneXIX secolo
Informazioni militari
Funzione strategicaDifesa dagli attacchi nemici
voci di architetture militari presenti su Wikipedia
Lo stemma dei Gonzaga sulla torre

Il Castello di Gonzaga era una fortificazione di origine medievale situata a Gonzaga, in provincia di Mantova. La Torre Civica e la Torre delle Prigioni sono quanto rimane dell'antico maniero.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il castrum di Gonzaga è menzionato per la prima volta in un documento del 967, che ne attesta il passaggio di proprietà dal Monastero di San Benedetto di Leno ad Adalberto Atto di Canossa.[1]

Successivamente il complesso fortificato fu acquisito dai Conti Casaloldi, che lo ampliarono per proteggere la popolazione dalle scorrerie degli Ungari.[2]

A metà del Trecento i Corradi da Gonzaga, dal 1328 Signori di Mantova, restaurarono il Castello e lo dotarono di sette torri, contrafforti e mura percorse da una merlatura ghibellina.[3]

Ma è il Quattrocento l'età d'oro del Castello di Gonzaga: in particolare, Ludovico II Gonzaga fece costruire all'interno (o nei pressi) del borgo fortificato un nuovo palazzo signorile, realizzato da Luca Fancelli nel 1458 e ultimato nel 1471.[4] In seguito, furono chiamati vari artisti ad affrescarne le sale interne, fra cui Andrea Mantegna, che vi dipinse i Trionfi del Petrarca.[5]

Nella seconda metà del Cinquecento il palazzo perse con gli anni la funzione di villeggiatura e di rappresentanza, ma i Gonzaga vi mantennero comunque scuderie con cavalli, cani e rapaci per uscite di caccia.[4]

Il declino della Signoria coincise con la rovina del Castello: nel 1717, dieci anni dopo la fine dell'indipendenza dello stato gonzaghesco, il Castello fu smantellato e i materiali vennero utilizzati per la costruzione delle chiese di Polesine, Bondeno e di alcune case coloniche.[4] Furono risparmiate solo due torri, a tutt'oggi gli unici resti originari del maniero, che vennero adibite a carceri fino a tutto l'Ottocento.

Entrambi gli edifici, col tempo recuperati, hanno subito gravi danni a seguito degli eventi sismici del 2012. Al momento il restauro della Torre maggiore è quasi completo e l'edificio è occasionalmente aperto al pubblico per mostre e visite guidate.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'antico Castello di Gonzaga si estendeva su un'area più ampia dell'attuale Piazza Castello, situata su una collinetta sopraelevata rispetto al resto della città. Dell'antico complesso rimangono oggi la Torre Civica e la Torre delle Prigioni. Nulla rimane, invece, del Palazzo signorile.[4]

Completano la piazza un portico medievaleggiante costruito nel 1932 e alcune ville ottocentesche, che creano, nell'insieme, un ambiente pittoresco.[6]

Torre Civica[modifica | modifica wikitesto]

La Torre Civica, o mastio, è il monumento più rilevante fra quelli rimasti del Castello.

Sul lato di Via Torre è visibile un orologio con segni zodiacali, eseguito nel Novecento. Sotto di esso, campeggia lo stemma adottato dalla famiglia Gonzaga dal 1608, sotto la signoria di Vincenzo I Gonzaga. Lo stemma è racchiuso in uno scudo ovale, sormontato da una corona e circondato da un collare in cui compare un verso tratto dal Salmo 138. Sotto il collare, vi è una pisside con tre gocce del sangue di Cristo, reliquia che, secondo la tradizione, è conservata a Mantova.[7]

Sotto la volta della torre, da un lato vi è l'affresco della Madonna della Ghiara in cui, sullo sfondo, è riprodotto il borgo di Gonzaga. Sull'altro lato compare invece lo stemma della famiglia Fiera di Mantova, strappo di affresco del 1600-1700.[8]

Sul versante sud della torre è collocato un piccolo stemma marmoreo del 1432 con l'inquadramento Boemia/Gonzaga.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paolo Piva, "Pievi e insediamenti fortificati", in "Sulle strade del Po. Economia, Cultura e turismo nell'Oltrepo Mantovano", pp.79-86, a cura di Elena Prandi, 1999, p. 82.
  2. ^ Centro Studi Chiesa Matildica, Gonzaga, Mantova, 1981, p. 6.
  3. ^ Giancarlo Malacarne, La Torre del Castello in "Gonzaga Gonzaga", Modena, 1990, p. 63.
  4. ^ a b c d Centro Studi Chiesa Matildica, Gonzaga, p. 7.
  5. ^ Arrigo Giovannini e Giancarlo Malacarne, Gonzaga Città. Il fascino di una storia, Verona, 2018, p. 13.
  6. ^ Centro Studi Chiesa Matildica, Gonzaga, p. 8.
  7. ^ Giancarlo Malacarne, La Torre del Castello in "Gonzaga Gonzaga", p. 64.
  8. ^ a b Arrigo Giovannini e Giancarlo Malacarne, Gonzaga Città. Il fascino di una storia, p. 17.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enzo Boriani, Castelli e torri dei Gonzaga nel territorio mantovano, Brescia, 1969.
  • Gonzaga, a cura del Centro Studi Chiesa Matildica, Mantova, 1981
  • Mario Cadalora, Gonzaga Gonzaga, Modena, 1990.
  • AA.VV., Sulle strade del Po. Economia, Cultura e turismo nell'Oltrepo Mantovano, 1999
  • Arrigo Giovannini e Giancarlo Malacarne, Gonzaga Città. Il fascino di una storia, Verona, 2018

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]