Rocca Borromea di Angera

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Rocca Borromea di Angera
Angera Rocca vistadaArona.jpg
La rocca vista dalla sponda opposta del lago
Stato attualeItalia Italia
CittàAngera
Coordinate45°46′26.98″N 8°34′17.15″E / 45.77416°N 8.57143°E45.77416; 8.57143
Mappa di localizzazione: Italia
Rocca Borromea di Angera
Informazioni generali
Tipofortezza
Inizio costruzioneTredicesimo secolo
Proprietario attualefamiglia Borromeo
Sito webwww.borromeoturismo.it
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La Rocca Borromea di Angera sorge nelle prossimità di Angera e domina l’estremità meridionale del Lago Maggiore. Nelle sale storiche sono presenti affreschi, tele e decorazioni originarie. All'interno della rocca è ospitato il Museo della bambola e del giocattolo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Sala di Giustizia
Particolare degli affreschi a decorazione della volta della Sala di Giustizia

La rocca è il risultato di cinque diversi corpi di fabbrica, eretti tra l'XI e il XVII secolo: l’Ala Scaligera, l’Ala Viscontea, la Torre di Giovanni Visconti, l’Ala dei Borromeo.

Nell'edificio si trovano le sale del Buon Romano, della Mitologia, delle Cerimonie, di San Carlo, dei Fasti Borromeo.

La Sala di Giustizia ospita il ciclo di affreschi realizzato nel secolo XIII da un anonimo pittore denominato “Maestro di Angera”. La rappresentazione narra vicende legate alla vita dell'arcivescovo Ottone Visconti e, in particolare, illustra la sua vittoria sui Torriani nella battaglia di Desio nel 1277.

La Sala della Mitologia ospita una collezione di maioliche, con oltre trecento pezzi di manifattura olandese, francese, tedesca, italiana, spagnola, persiana e cinese. L’allestimento ripropone l’aspetto della raccolta di Madame Gisèle Brault-Pesché nella casa-museo di Tours.

La Rocca di Angera si è progressivamente trasformata in un vero e proprio “Centro d’Interpretazione del Medioevo” rivolto agli appassionati, alle famiglie e al pubblico scolastico. Ultimo passo di questo progressivo percorso è stato rappresentato dal progetto sulla realizzazione e sul ripristino dei giardini medievali.

Per far questo è stato condotto un meticoloso studio sui codici e sui documenti dell’epoca che hanno portato prima alla realizzazione di una mostra temporanea su tre principali tipologie di giardini, Il Giardino dei Principi, Il Verziere e Il Giardino delle Erbe Piccole, poi alla realizzazione degli stessi nella grande spianata che si affaccia verso il Lago Maggiore.

All'esterno della Rocca i maestri giardinieri di casa Borromeo, hanno dunque dato il via alla realizzazione di un progetto che, con la gradualità richiesta da un’iniziativa di questa complessità, ha portato e porterà, anno dopo anno, ad aggiungere e completare quanto descritto da quegli antichi codici.

A ridosso dell’antica chiesetta della Rocca di Angera hanno già messo radice molte specie arbustive descritte dagli antichi maestri: piante medicamentose accanto ad altre ornamentali, coltivate secondo regole e geometrie precise, tutto per ricreare in terra – come era prescritto un tempo – l’idea del “perduto paradiso”.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., La rocca di Angera, Silvana ed., Cinisello Balsamo 2000.
  • Paolo Zaninetta, Il potere raffigurato. Simbolo, mito e propaganda nell'ascesa della signoria viscontea, Milano, FrancoAngeli, 2013.

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