Torraccia (Abbadia Lariana)

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La Torraccia
Castello dell'abate
StatoComunità di Abbadia
Stato attualeItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
CittàAbbadia Lariana
Coordinate45°53′41.27″N 9°20′54.46″E / 45.894796°N 9.348461°E45.894796; 9.348461Coordinate: 45°53′41.27″N 9°20′54.46″E / 45.894796°N 9.348461°E45.894796; 9.348461
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Torraccia (Abbadia Lariana)
Informazioni generali
TipoFortificazione
Inizio costruzioneXII secolo
MaterialePietra di lago
Primo proprietarioComunità di Abbadia
Condizione attualeProprietà pubblica
Proprietario attualeComune di Abbadia Lariana
VisitabileNon visitabile
Informazioni militari
Funzione strategicaAvvistamento
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La Torraccia, conosciuta anche come "La Torrazza" è una torre sita nel comune di Abbadia Lariana e utilizzata per il controllo del territorio confinante con il comune di Lecco. Faceva parte di un complesso fortilizio di cui oggi rimangono solo ruderi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Negli "Annali Sacri della Diocesi di Como" era citata la presenza di un castello sul ramo orientale del lago, ma l'identificazione con la Torraccia viene difficile alla maggior parte degli storici[1]. Invece la più probabile data di costruzione è il XII secolo[2]. Nel 1420 viene citata da Paolo Giovio come parte di fortificazioni poste a controllo del passo di Calodrio[2].

Con la costruzione della strada statale SS36 nel 1928 i già pochi ruderi presenti a lago vengono distrutti, la torre invece non viene toccata. Nel 1968 la torre è al centro di pesanti restauri che portano alla ricostruzione del lato verso Lecco in laterizio al fine di aumentare la stabilità della struttura.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La planimetria della torre ha forma quadrangolare alta circa 14 metri con mura a bugnato spesse alla base circa 1 metro. Della struttura originaria rimangono intatti solo 3 muri, invece il quarto è stato opera di pesanti restauri negli anni Sessanta che ne hanno ricreato la struttura originaria in laterizio[2]. La struttura presentava 5 o 6 piani coronati da una copertura con due falde a spiovente orientate verso nord e sud[3], sulla parete a nord sono presenti due monofore, la parete a monte ne ha solo una in corrispondenza della zona centrale. I numerosi fori presenti su tutte le pareti originali dovevano fungere da supporto peer le travi durante la costruzione. Il materiale utilizzato è pietra calcarea non di provenienza locale. I massi sono ben squadrati tranne alcuni angolari[4].

La struttura aveva prevalentemente funzione difensiva e di avvistamento, anche se non in una posizione ideale, questo fa propendere alcuni storici per una funzione anche di dogana. Probabilmente la struttura doveva proseguire fino al lago e sbarrare il passaggio per ottenere dazi[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Balbiani, p.79
  2. ^ a b c Borghi, p.21
  3. ^ Balbiani, p.80
  4. ^ La Torraccia, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 4 giugno 2017.
  5. ^ prolocolario.it, http://prolocolario.it/wp-content/uploads/2015/02/torraccia.pdf. URL consultato il 4 giugno 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Angelo Borghi, Il lago di Lecco e le valli, Lecco, Cattaneo Paolo Grafiche, 1999, pp. 20-21, ISBN 8886509375.
  • Antonio Balbiani, Da Lierna ad Abbadia, Como, Casa Editrice Pietro Cairoli, 1967, pp. 79-80.
  • Massimo Grimoldi, Guida di Abbadia Lariana, Lecco, Stampa Tipolito Beretta, 1996, p. 29.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]