Provincia di Brescia

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Provincia di Brescia
provincia
Provincia di Brescia – Stemma Provincia di Brescia – Bandiera
Provincia di Brescia – Veduta
Palazzo Broletto, sede della Provincia.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Amministrazione
CapoluogoBrescia
PresidentePier Luigi Mottinelli (PD) dal 12-10-2014
Data di istituzione1859
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°32′20″N 10°13′10″E / 45.538889°N 10.219444°E45.538889; 10.219444 (Provincia di Brescia)Coordinate: 45°32′20″N 10°13′10″E / 45.538889°N 10.219444°E45.538889; 10.219444 (Provincia di Brescia)
Superficie4 785,62 km²
Abitanti1 261 740[1] (31-5-2017)
Densità263,65 ab./km²
Comuni205 comuni
Province confinantiBergamo, Sondrio, Trento (Trentino-Alto Adige), Verona (Veneto), Mantova, Cremona
Altre informazioni
Cod. postale25121-25136, 25010-25089
Prefisso030, 0364, 0365, 035
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2IT-BS
Codice ISTAT017
TargaBS
PIL procapite(nominale) 30.205 €
Cartografia
Provincia di Brescia – Localizzazione
Sito istituzionale

La provincia di Brescia (pruìnsa de Brèsa in dialetto bresciano) è una provincia italiana della Lombardia di 1 261 740 abitanti[1], con capoluogo Brescia. È la seconda provincia lombarda per numero di abitanti e sesta in Italia (prima, se si escludono le città metropolitane). È la provincia più estesa della Lombardia, con una superficie di 4.784,36 km² e una densità abitativa di circa 264 abitanti per km², e al suo interno sono compresi 205 comuni.

Confina a nord e a nord-ovest con la provincia di Sondrio, a ovest con la provincia di Bergamo, a sud-ovest con la provincia di Cremona, a sud con la provincia di Mantova, a est con il Veneto (provincia di Verona) e con il Trentino-Alto Adige (provincia autonoma di Trento).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Aree della provincia

La provincia di Brescia è la più estesa della regione, vanta tre laghi principali, Lago di Garda, Lago d'Iseo ed il Lago d'Idro, più altri numerosi laghi minori di montagna, tre valli, Val Camonica, Valtrompia e Valle Sabbia, più altre valli minori, oltre che ad un'ampia zona pianeggiante a sud del territorio cittadino, conosciuta come la Bassa Bresciana, e varie zone collinari che circondano il panorama cittadino e si estendono ad est verso il veronese e ad ovest verso la Franciacorta.

Grazie alla varietà altitudinale e morfologica, nonché della presenza di grandi laghi, la Provincia di Brescia comprende tutti i tipi di biomi dell'Europa: da qualcosa di simile alla macchia mediterranea fino alle nevi perenni dell'Adamello (col più grande ghiacciaio delle Alpi italiane).

Le valli[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Valli della provincia di Brescia

Le tre valli principali presenti sul territorio bresciano sono la Val Camonica, percorsa dal fiume Oglio ed inserita nel territorio nord-occidentale della provincia che va dal massiccio dell'Adamello al lago d'Iseo, e costituisce circa il 25% della superficie totale della provincia, la Val Trompia, bacino montano del fiume Mella, compreso tra i comuni di Concesio e Collio, la Valle Sabbia, seconda in termini di grandezza, che comprende i comuni da Serle a Bagolino lungo il corso del fiume Chiese.

Tutte e tre le valli hanno come punto d'unione il Passo di Crocedomini, che prende appunto il nome dalla "croce" formata dall'unione dei tre bacini, e l'arteria stradale che ne permette il collegamento è la ex-Strada statale 345 delle Tre Valli.

Altra zona di confine tra le tre valli è il Maniva poco distante dal passo Crocedomini.

Vista della Val Miller.

Sono inoltre presenti numerose piccole valli sul territorio provinciale, circa 26, spesso tributarie di una maggiore, come nel caso della nebulosa di valli comprese nel bacino della Valle Camonica e dell'Adamello.

La geomorfologia e la geologia, per via della vastità territoriale della provincia, sono differenti da valle a valle, e spesso è possibile riconoscere all'interno dello stesso bacino caratteristiche differenti delle pareti rocciose. Nella maggior parte dei casi la conformazione del territorio è di origine calcarea.

Il territorio provinciale comprende:

Laghi[modifica | modifica wikitesto]

Panorama del Lago di Garda
Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Laghi della provincia di Brescia

All'interno della provincia di Brescia sono presenti 8 laghi, di cui tre maggiori e gli altri di carattere minore.

Il bacino lacustre principale sia in termini dimensionali che di importanza climatica e culturale è sicuramente il Lago di Garda, condiviso con le provincie di Trento e Verona, che con i suoi 370 km² di superficie può ritenersi il maggiore lago italiano. Per via delle sue dimensioni il lago esercita un influsso considerevole sul clima e sull'ambiente circostante, creando in generale una micro-area geografica dal clima più mitigato sia nei periodi estivi che in quelli invernali.

Il lago d'Iseo è il secondo bacino d'acqua dolce presente in terra bresciana, ed è situato a circa 180 m di quota sopra il livello del mare, nel territorio detto "Sebino", compreso tra la Val Camonica (a nord) e la Franciacorta (a sud), che divide le province di Bergamo e di Brescia.

Il lago d'Idro, terzo bacino in ordine di superficie all'interno del territorio provinciale, è situato in piena valle Sabbia al confine tra il bresciano e la provincia autonoma di Trento, e si differenzia dai precedenti bacini lacustri per le modeste dimensioni. Le acque del lago vengono principalmente sfruttate per l'irrigazione delle coltivazioni nei territori contigui, oltre che per la produzione di energia mediante una piccola centrale elettrica situata a valle nella frazione Carpeneda del comune di Vobarno.

Vista del lago d'Iseo.

Gli altri bacini idrici di carattere lacustre, principalmente di carattere artificiale, si trovano in vari punti della provincia divisi tra Val Camonica e Valle Sabbia, e sono:

 
Lago Superficie Profondità massima Provincia
Lago di Garda 370 km² 346 m BS - VR - TN
Lago d'Iseo 65,3 km² 251 m BS - BG
Lago d'Idro 10,9 km² 122 m BS - TN
Lago Moro 0.174 km² 43 m BS
 
Lago Superficie Profondità massima Vallata
Lago di Valvestino 1,38 km² 38 m Valvestino
Lago d'Avio 0,444 km² 79 m Val d'Avio
Lago Pantano d'Avio 0,420 km² 62 m Val d'Avio
Lago Benedetto 0,377 km² 46 m Val d'Avio
Lago Venerocolo 0,198 km² 27 m Val d'Avio
Lago d'Arno 0,865 km² 83,67 m Val Ghilarda
Lago Baitone 0,391 km² 79 m Conca del Baitone
Lago della Vacca 0,256 km² 15,1 m Valle del Caffaro
Lago Aviolo 0.065 km² 27 m Val Paghera
Lago di Salarno 0.065 km² 27 m Val Salarno

I fiumi[modifica | modifica wikitesto]

Nascita dell'Oglio, Ponte di Legno
Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Fiumi della provincia di Brescia

Sono circa 45 i corsi d'acqua che attraversano il territorio della provincia bresciana, quasi tutti a carattere torrentizio e quindi di lunghezza molto limitata.

Gli unici corsi d'acqua che si possono definire veri e propri fiumi sono 3, ovvero il fiume Oglio, il fiume Chiese ed il fiume Mella; divisi nelle tre valli principali.

Il fiume Oglio nasce dal Corno dei Tre Signori, località tra le province di Brescia, Trento e Sondrio e scorre attraversando tutta la Val Camonica formando ed alimentando il lago d'Iseo. Sfociando nel bergamasco nei pressi di Sarnico, il fiume prosegue toccando tutti i comuni a ridosso tra le province di Brescia e Bergamo inglobando i principali affluenti, Cherio, Mella e Chiese lungo la bassa Bresciana e cremonese.

Il fiume Chiese nasce nel gruppo dell'Adamello in territorio trentino e percorrendo la valle del Chiese entra in territorio bresciano andando a formare il lago d'Idro. Sfociando nei pressi del comune di Idro percorre tutta la valle Sabbia e parte della bassa Bresciana orientale (fino a Carpenedolo) entrando in territorio mantovano.

Il fiume Mella è il più piccolo tra i tre corsi d'acqua principali bresciani vantando 96 km di lunghezza e una portata d'acqua di circa 11 m³/s). Nasce al passo del Maniva e percorre tutta la Valtrompia, raggiungendo e attraversando tangenzialmente il territorio cittadino di Brescia. Prosegue il proprio corso in alcuni comuni della bassa occidentale prima di sfociare nel fiume Oglio al confine con la provincia di Cremona nel territorio di Ostiano.

I torrenti presenti sul territorio provinciale sono concentrati maggiormente in Val Camonica, spesso come affluenti dell'Oglio, o di altri torrenti maggiori, ma il principale corso d'acqua a carattere torrenziale, con i suoi 42 km di lunghezza, è il Garza, che nasce a Lumezzane in Valtrompia e attraversando il comune di Agnosine crea la cosiddetta Valle del Garza, nei comuni di Caino e Nave, prima di attraversare il territorio cittadino di Brescia e sfociare nel Mella a Capriano del Colle.

Altri torrenti o canali artificiali che percorrono buona parte del territorio provinciale sono:

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Stazioni meteorologiche della provincia di Brescia

Secondo la classificazione dei climi di Köppen, la provincia gode del clima tipicamente temperato delle medie latitudini (Cfa). È quindi piovoso o generalmente umido per tutte le stagioni, mentre le estati sono molto calde. La varietà orografica e la vastità territoriale comportano la presenza di piccole differenze climatiche a seconda della zona territoriale considerata. Solitamente le macro aree di riferimento sono: la Bassa Bresciana, l'area cittadina di Brescia, la zona del Lago di Garda e le tre valli principali.

Bassa Bresciana[modifica | modifica wikitesto]

BRESCIA GHEDI
(1971-2000)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 5,48,513,617,222,526,429,128,524,318,010,45,86,617,828,017,617,5
T. min. mediaC) −2,0−1,02,86,611,615,417,917,513,68,62,8−1,0−1,37,016,98,37,7
Precipitazioni (mm) 65,547,956,067,382,683,474,074,289,2111,973,862,4175,8205,9231,6274,9888,2
Giorni di pioggia 75691086668761825202184
Giorni di nebbia 211252100029171952802888
Umidità relativa media (%) 84787172706969707278838582,37169,377,775,1

Nella zona della Bassa la piovosità è in genere moderata e ben distribuita nel corso dell'anno. Una media dei rilevamenti del trentennio 1971-2000, registrati nella stazione meteorologica di Ghedi, abbastanza indicativa per tutto il territorio a sud del capoluogo lombardo, ha indicato che i giorni in cui la piovosità si è registrata nell'arco di anno siano circa 84, circa il 25%, equamente distribuita nel corso dell'anno, con dei naturali picchi nella stagione primaverile. Stesso ragionamento segue la misura quantitativa delle precipitazioni, che registrano un leggero aumento in autunno toccando il picco di 274,9 mm.

Vero fattore caratterizzante della zona è l'umidità relativa che mediamente si attesta intorno al 75,1% nel corso dell'anno, registrando il valore massimo in inverno con 82,3%, rispetto ad un più modesto, ma comunque elevato 69,3% di umidità nel periodo estivo. L'elevata presenza di umidità nell'aria fa sì che durante i mesi invernali ed autunnali si verifichi frequentemente il fenomeno della nebbia, come nel resto di tutta la pianura Padana.

Le temperature sono solitamente in linea con quelle delle zone limitrofe nel mantovano e nel cremonese, e presentano una uniformità tra il periodo autunnale e primaverile, con temperature che si attestano intorno ai 15 °C, mentre si ha una moderata curvatura delle rilevazioni verso l'alto e verso il basso, rispettivamente nei periodi estivi, con punte di 39 °C, ed invernali, dove si sono registrati picchi negativi fino a 20 °C sotto lo zero.

Benaco[modifica | modifica wikitesto]

SALÒ Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 6,38,212,416,821,526,028,527,423,517,511,17,27,216,927,317,417,2
T. min. mediaC) 1,02,25,38,612,416,218,618,315,610,85,81,81,78,817,710,79,7
Precipitazioni (mm) 77678686106959011589120106682122783003151 105
Giorni di pioggia 768911107868961928252395

La zona del territorio bresciano che costeggia ad est il lago di Garda gode di un clima fortemente influenzato dal bacino lacustre che, rispetto ai territori circostanti, mitiga gli effetti del clima temperato continentale. Dai dati rilevati dalla stazione meteorologica posta nel comune di Salò, situato nella metà della costa est del lago, si rileva un significativo innalzamento delle temperature medie di tutte le stagioni con inverni non troppo rigidi e delle estati calde. Il numero di giorni di pioggia è leggermente maggiore rispetto al resto del territorio provinciale, così come la quantità media in millimetri delle precipitazioni.

Area urbana[modifica | modifica wikitesto]

BRESCIA CENTRO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 5,08,514,218,623,127,830,329,425,118,511,66,86,818,629,218,418,2
T. min. mediaC) −1,50,34,98,812,716,719,018,415,110,04,50,6−0,28,818,09,99,1

L'area urbana che comprende i territori di Brescia e dell'hinterland sono caratterizzati da temperature solitamente superiori di 1-2 °C in tutte le stagioni, rispetto ad aree rurali o montuose come quelle della bassa Bresciana o della zona nord della provincia. Le precipitazioni sono in linea con quelli della provincia, con 70-80 giorni e circa 850 mm di pioggia in media nell'arco annuale ed equamente distribuito lungo le quattro stagioni, con un leggero calo nel periodo invernale. Anche il fenomeno della nebbia è presente, anche se in misura nettamente minore rispetto ai territori meridionali della provincia.

Val Camonica[modifica | modifica wikitesto]

BRENO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 3,87,110,414,819,123,026,425,321,915,810,35,65,514,824,916,015,3
T. min. mediaC) −5,8−3,40,03,98,112,114,514,110,65,70,9−3,5−4,24,013,65,74,8

La Val Camonica si divide climaticamente in due sezioni orizzontali; la parte meridionale, influenzata dall'azione del lago d'Iseo, che presenta un clima più simile a quello dell'area urbana, e la parte settentrionale dal clima decisamente più rigido, grazie all'influenza dell'Adamello. Le precipitazioni in quest'area sono moderate e si concentrano nei mesi autunnali e primaverili; nel periodo invernale è frequente la caduta di neve, soprattutto nelle zone dell'alta valle.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia di Brescia e Storia della Valle Camonica.
Divisione amministrativa della provincia al 2011

La provincia fu istituita nel 1859, quando il Regno di Sardegna definì la propria ripartizione amministrativa tramite il Regio decreto 23 ottobre 1859, n. 3702. La provincia ereditava le funzioni dell'omonimo ente territoriale del regno Lombardo-Veneto e assunse pressappoco l'attuale estensione, compresa parte della Val Camonica, comprendente anche Ostiano, Volongo e alcuni comuni dell'attuale provincia di Mantova posti sulla riva destra del Mincio (Alto Mantovano).

Con il Decreto Rattazzi fu introdotta una nuova organizzazione amministrativa, caratterizzata dalla suddivisione della provincia in cinque circondari, questi ultimi a sua volta divisi in mandamenti. Essi erano:

Nel 1868 il comune di Ostiano fu aggregato alla provincia di Cremona, mentre con la ricostituzione della provincia di Mantova, il Circondario di Castiglione fu scorporato e passarono all'ente mantovano i mandamenti di Castiglione, di Asola e di Canneto, comprensivi di Acquanegra sul Chiese e Asola, che nel Medioevo fecero parte del territorio bresciano (nel caso di Asola, anche nel periodo veneto). Montechiaro e i comuni limitrofi furono aggregati al circondario di Brescia come XI mandamento. Furono aggiunti contestualmente nuovi mandamenti al circondario di Chiari (Rovato come II, facendo scalare Adro e Orzinuovi di un ordinale, rispettivamente a III e IV), Breno (II di Pisogne, con Edolo che diventava III) e Salò (Bagolino come IV, con Preseglie che diventava V).

Nel 1871 anche il comune di Volongo fu aggregato alla provincia cremonese.

Nel 1934 il comune di Turano fu staccato dalla provincia di Trento e aggregato alla provincia bresciana con il nome di Valvestino[2].

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Stemma della Provincia

Lo stemma della provincia di Brescia è costituito dall'unione di cinque arme civiche: quella di Brescia al centro, quella del comune di Chiari, di Breno, di Verolanuova e di Salò; esso fu concesso con regio decreto del 10 marzo 1904, la sua blasonatura è la seguente:

« Inquartato: al 1º di Chiari che è troncato, sopra: d'oro all'aquila di nero, col volo abbassato; sotto: di rosso a tre stelle di sei raggi d'argento; al 2º di Breno che è d'azzurro al cervo d'argento, accosciato sopra un ristretto di terra erbosa al naturale con un'aquila al naturale, volante ed afferrante il cervo; al 3º di Verolanuova che è di azzurro alla figura di donna di carnagione, sostenuta da una mezzaluna d'argento, montante, colla destra in alto e la sinistra al fianco, cinta, a due giri, da un breve d'argento, svolazzante in fascia e scritto col motto: nec fide infirma nec amoris vinculo capta; al 4º di Salò che è d'azzurro al leon d'argento tenente un ramoscello d'olivo, di verde e sul tutto di Brescia che è d'argento al leone d'azzurro, linguato e armato di rosso[3] »

Patrimoni dell'umanità - UNESCO[modifica | modifica wikitesto]

Incisioni rupestri della Val Camonica[modifica | modifica wikitesto]

Brescia, luogo del potere longobardo[modifica | modifica wikitesto]

Siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La provincia di Brescia è attiva e presente in diversi sport.

Nel 2011, a Lonato del Garda, si è svolta la 13ª edizione di Coppa del Mondo di Scherma Paralimpica organizzata dalla Associazione Villa Dei Colli Lonato Onlus dalla World Cup ASD Onlus. La competizione è riconosciuta da anni quale appuntamento più ambito nel mondo della scherma e vede mediamente la partecipazione di 20 nazioni.

Gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

I Casoncelli, tipico piatto bresciano

La provincia di Brescia conta molti piatti tipici, tra cui:

Altri piatti della gastronomia bresciana, serviti con i molti vini DOC della provincia, sono: la grigliata, la gallina ripiena, l'uovo al tegamino (con molto burro "nero"), la bistecca di cavallo, il panino con salamina, lo spezzatino ai funghi, la cacciagione, la trota, la minestra di riso con le erbe, la pastasciutta al salmì (di lepre o di cinghiale), le ossa di maiale (lessate), l'onnipresente polenta in accompagnamento.

Non si può omettere la produzione e consumo di diversi formaggi, alcuni molto famosi: Bagòss, Nostrano Valtrompia, Silter, Tombea, le formaggelle delle valli, i caprini della Val Camonica, la robiola (tipo di formaggio assai diffuso a Brescia), lo stracchino e, per finire, il gorgonzola e il Grana Padano.

Pur non essendo un piatto, è doveroso segnalare l'aperitivo bresciano per antonomasia: il pirlo.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Trasporto su strada[modifica | modifica wikitesto]

La provincia è attraversata da ovest a est dall'autostrada A4 che interseca nei pressi del capoluogo l'autostrada A21 proveniente da sud. Per via della geografia locale, le strade si allontanano dal capoluogo verso la periferia (laghi, valli, pianura) tramite una struttura a raggiera che converge sul capoluogo. L'asse viario portante è la ex strada statale 11 Padana Superiore che attraversa la provincia da Chiari a Sirmione passando per Brescia. Dalla ex SS 11 si staccano la ex strada statale 510 Sebina Orientale che rappresenta la porta d'accesso per il lago d'Iseo e Valcamonica, e la strada statale 45 bis Gardesana Occidentale che collega il capoluogo bresciano a Cremona ed a Trento. La ex strada statale 236 Goitese permette il collegamento della città con Mantova mentre la Val Sabbia e la Val Trompia possono essere raggiunte percorrendo rispettivamente la ex strada statale 237 del Caffaro e la ex strada statale 345 delle Tre Valli. Da luglio 2014, dalla SP19 nei pressi di Travagliato si stacca la A35-BreBeMi che, tramite 4 nuovi caselli, serve la zona sud-ovest della provincia (la bassa occidentale).

La Provincia di Brescia possiede inoltre una rete ciclopedonale di circa 300 km.

Mappa del sistema viario suburbano e extraurbano di Brescia.

Autostrade:

Strade statali:

Strade provinciali[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Strade provinciali della provincia di Brescia.

L'attuale patrimonio stradale della provincia, comprese le strade ex statali in applicazione del decreto legislativo n. 112 del 1998, conta un totale di 130 strade.

Trasporto su rotaia[modifica | modifica wikitesto]

Il principale nodo ferroviario è la stazione di Brescia, posta sulla direttrice Milano-Venezia, da cui dipartono anche le tratte verso Cremona, verso Parma e verso Lecco. Dalla stazione si diparte anche la ferrovia Brescia-Iseo-Edolo che serve la zona del Sebino e della Valcamonica.

Dal 2013 è presente nel capoluogo una linea di metropolitana leggera.

In passato, in provincia erano attive una rete tranviaria urbana ed una extraurbana dismesse negli anni quaranta e cinquanta del XX secolo.

Trasporto pubblico su gomma[modifica | modifica wikitesto]

In ottemperanza alla Legge Regionale n. 22 del 29 ottobre 1998 sulla riforma del Trasporto Pubblico Locale, l'amministrazione provinciale ha provveduto a suddividere la Provincia in quattro sottoreti, o comparti, di trasporti pubblici automobilistici:

Le prime tre sottoreti sono state attribuite dagli enti locali (comune di Brescia, per la prima sottorete, e amministrazione provinciale per le altre due) tramite gara d'appalto. In particolare:

La quarta sottorete attualmente non è stata ancora attribuita, in quanto è stato sospeso il bando di assegnazione. Il servizio automobilistico della zona viene attualmente esercitato dalla Ferrovie Nord Milano Autoservizi in regime provvisorio di proroga della concessione precedente.

Trasporto aereo[modifica | modifica wikitesto]

Traghetto sulle acque del Lago di Garda

In provincia è presente l'aeroporto di Brescia-Montichiari, sebbene utilizzato principalmente per voli postali e cargo, accoglie altresì voli per passeggeri[4][5].

Trasporto lacustre[modifica | modifica wikitesto]

Sul lago di Garda e sul lago d'Iseo è attivo un sistema di trasporti lacustre che si avvale di traghetti, aliscafi e catamarani.

Persone legate alla provincia di Brescia[modifica | modifica wikitesto]

Per la sua vastità territoriale la provincia di Brescia accoglie al suo interno molte personalità di rilievo.

Arte e Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cantanti[modifica | modifica wikitesto]

Il cantante bresciano Omar Pedrini

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La sciatrice alpina Nadia Fanchini
Il calciatore Andrea Pirlo

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Prefetti della provincia di Brescia.
Periodo Presidente Partito Carica Note
23 novembre 1859 26 aprile 1860 Agostino Depretis Governatore [12][13]
26 aprile 1860 22 maggio 1860 Francesco Elia Vice-Governatore [12]
22 maggio 1860 2 dicembre 1860 Massimo Cordero di Montezemolo Governatore [12]
3 dicembre 1860 22 dicembre 1860 Francesco Elia Vice-Governatore [12]
28 dicembre 1860 1º luglio 1861 Vittorio Zoppi Vice-Governatore [12]
1º luglio 1861 15 luglio 1861 Antonio Di Muros Governatore reggente [12]
16 luglio 1861 21 giugno 1862 Giuseppe Natoli Prefetto [14][15]
22 giugno 1862 22 marzo 1865 Luigi Zini Prefetto [14]
1º giugno 1865 14 settembre 1867 Vittorio Zoppi Prefetto [14]
15 settembre 1867 20 dicembre 1871 Luigi Tegas Prefetto [14]
21 dicembre 1871 11 aprile 1875 Pietro Peverelli Prefetto [14]
26 aprile 1875 18 aprile 1876 Emilio Veglio di Castelletto Prefetto [14]
19 aprile 1876 13 febbraio 1878 Efisio Salaris Prefetto [14]
29 luglio 1878 10 gennaio 1884 Tommaso Arabia Prefetto [14]
11 gennaio 1884 2 dicembre 1889 Agostino Soragni Prefetto [14]
2 dicembre 1889 18 settembre 1891 Diogene Valotti Destra Presidente della Deputazione [16][17]
18 settembre 1891 14 agosto 1893 Angelo Manzini Sinistra Presidente della Deputazione [17]
14 agosto 1893 12 agosto 1895 Giovanni Quistini Sinistra Presidente della Deputazione [17]
12 agosto 1895 10 agosto 1903 Pietro Frugoni Destra Presidente della Deputazione [17]
10 agosto 1903 22 febbraio 1904 Bortolo Benedini Destra Presidente della Deputazione [17]
22 febbraio 1904 21 novembre 1908 Giuliano Corniani Destra Presidente della Deputazione [17]
21 novembre 1908 13 gennaio 1924 Donato Fossati Destra Presidente della Deputazione [17]
13 gennaio 1924 maggio 1925 Giovanni Tafuri Presidente Commissione Straordinaria [17][18]
maggio 1925 marzo 1926 Giacomo Salvetti Presidente Commissione Straordinaria [17]
marzo 1926 28 aprile 1929 Giorgio Porro Savoldi PNF Presidente Commissione Straordinaria [17]
28 aprile 1929 14 marzo 1934 Giorgio Porro Savoldi PNF Preside [17][19]
15 marzo 1934 21 maggio 1934 Umberto Petragnani PNF Commissario prefettizio [17]
21 maggio 1934 3 agosto 1934 Oreste Buffoli PNF Commissario prefettizio [17]
3 agosto 1934 febbraio 1943 Oreste Buffoli PNF Preside [17]
febbraio 1943 1º settembre 1943 Pietro Bersi PNF Preside [17][20]
1º settembre 1943 1º ottobre 1943 Defendente Meda Commissario prefettizio [17]
2 ottobre 1943 1944 Francesco Diana Commissario prefettizio [17]
1944 aprile 1945 Guido Bellometti PNF Commissario prefettizio [17]
19 maggio 1945 27 maggio 1951 Arturo Reggio CLN / PLI Presidente della Deputazione [17][21]
27 maggio 1951 7 giugno 1970 Ercoliano Bazoli DC Presidente della Giunta [17][22]
7 giugno 1970 17 aprile 1972 Mino Martinazzoli DC Presidente della Giunta [17]
17 aprile 1972 15 giugno 1975 Tarcisio Gitti DC Presidente della Giunta [17]
15 giugno 1975 12 maggio 1985 Bruno Boni DC Presidente della Giunta [17]
12 maggio 1985 6 maggio 1990 Vittorio Marniga PSI Presidente della Giunta [17]
6 maggio 1990 7 maggio 1995 Costanzo Valli PSI Presidente della Giunta [17]
7 maggio 1995 27 giugno 1999 Andrea Lepidi PPI Presidente [17][23]
27 giugno 1999 7 giugno 2009 Alberto Cavalli FI poi PdL Presidente [17]
7 giugno 2009 13 ottobre 2014 Daniele Molgora LN Presidente
13 ottobre 2014 in carica Pier Luigi Mottinelli PD Presidente [24]

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Appartengono alla provincia di Brescia i seguenti 205 comuni:

Comuni più popolosi[modifica | modifica wikitesto]

Brescia
Desenzano del Garda
Montichiari

Di seguito è riportata la lista dei dieci comuni maggiormente popolati della provincia, ordinati per numero di abitanti[25]:

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Brescia-Stemma.png Brescia 196 716 90,68 2 145,56 149
Desenzano del Garda-Stemma.png Desenzano del Garda 28 864 60,1 467,4 67
Montichiari-Stemma.png Montichiari 25 371 81,19 306,01 108
Lumezzane-Stemma.png Lumezzane 22 522 31,52 735,5 460
Palazzolo sull'Oglio-Stemma.png Palazzolo sull'Oglio 20 050 23,06 869,04 166
Rovato-Stemma.png Rovato 19 127 26,1 731,84 192
Chiari-Stemma.png Chiari 18 923 38,02 495,53 145
Ghedi-Stemma.png Ghedi 18 838 60,76 311,87 85
Gussago-Stemma.png Gussago 16 656 25,02 673,3 190
10º Lonato del Garda-Stemma.png Lonato del Garda 16 312 70,5 228,58 188

Il comune meno popoloso è Irma, con solo 136 abitanti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Cenni storici dell'archivio storico della Provincia di Brescia (PDF), su provincia.bs.it. URL consultato il 24 dicembre 2009.
  3. ^ Descrizione araldica
  4. ^ Aeroporto di Montichiari: ecco i voli per Ucraina, Sardegna e Israele, su brescia.corriere.it. URL consultato il 4 luglio 2016.
  5. ^ Da Montichiari all'Ucraina: «Non chiamateli voli delle badanti», su giornaledibrescia.it. URL consultato il 4 luglio 2016.
  6. ^ Aeroporto di Brescia - Passeggeri - Voli: orario dei voli, su aeroportobrescia.it. URL consultato il 21 agosto 2017.
  7. ^ (EN) Windrose - Destinations of flights, su windrose.aero. URL consultato il 21 agosto 2017.
  8. ^ (EN) Route map - Destinations, su lwo.aero. URL consultato il 21 agosto 2017.
  9. ^ Antonio Gnoli, "Facevo il panettiere ora racconto storie Riscatto un mondo considerato di serie B", in Repubblica.it, 12 dicembre 2011. URL consultato il 19 luglio 2016.
  10. ^ Michele Brambilla, Fabio, il Volo del successo, in LaStampa.it, 11 novembre 2013. URL consultato il 19 luglio 2016.
  11. ^ Fabio Volo: «Brescia nel cuore, mi ha salvato», in GiornalediBrescia.it, 9 ottobre 2014. URL consultato il 19 luglio 2016.
  12. ^ a b c d e f Indice degli atti del Consiglio provinciale di Brescia dal 1860 al 1904
  13. ^ Dall'introduzione del Decreto Rattazzi fino all'insediamento del primo consiglio provinciale eletto secondo la normativa del regio decreto 10 febbraio 1889, n. 5921, la presidenza della deputazione provinciale fu affidata ai Governatori e Prefetti.
  14. ^ a b c d e f g h i I Prefetti della Provincia di Brescia dal 1860, dal sito della Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Brescia.
  15. ^ Denominazione prevista dal regio decreto 9 ottobre 1861 n. 250.
  16. ^ Eletto dal consiglio provinciale, come previsto dal Regio decreto 10 febbraio 1889, n. 5921.
  17. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa Damiana Amighetti e Filippo Jannacci (a cura di), Elenco dei Presidenti della Provincia di Brescia dal 1860, in Atti del Consiglio Provinciale di Brescia - La storia della Provincia di Brescia attraverso gli Atti del Consiglio Provinciale dal 1860 al 1960, Brescia, Provincia di Brescia, 2005, pp. 52-56.
  18. ^ Deputazione e consiglio provinciale sciolti per effetto Regio decreto 13 gennaio 1924.
  19. ^ Da legge 27 dicembre 1928, n. 2962, la provincia è amministrata da un rettorato presieduta da un Preside; tutti sono nominati con decreto reale.
  20. ^ Paolo Corsini, Marcello Zane, "Storia di Brescia. Politica, economia, società 1861-1992", Bari, Laterza, 2014, p. 166.
  21. ^ Nominato dal Comitato di Liberazione Nazionale.
  22. ^ Eletto dal consiglio provinciale, come previsto dalla Legge 8 marzo 1951, n. 122.
  23. ^ Eletto direttamente dai residenti con diritto di voto, come previsto dalla Legge 25 marzo 1993, n. 81.
  24. ^ Eletto da un'assemblea di sindaci e consiglieri comunali di tutti i comuni della provincia, come previsto dalla Legge 7 aprile 2014 n. 56.
  25. ^ Template:Name="template divisione amministrativa-abitanti"

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