Montirone

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Montirone
comune
Montirone – Stemma
Montirone – Veduta
Vista dell'imponente Palazzo Lechi
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
SindacoFrancesco Lazzaroni (centrodestra) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate45°26′50″N 10°13′47″E / 45.447222°N 10.229722°E45.447222; 10.229722 (Montirone)Coordinate: 45°26′50″N 10°13′47″E / 45.447222°N 10.229722°E45.447222; 10.229722 (Montirone)
Altitudine100 m s.l.m.
Superficie10,52 km²
Abitanti5 103[1] (30-11-2017)
Densità485,08 ab./km²
Comuni confinantiBagnolo Mella, Borgosatollo, Ghedi, Poncarale
Altre informazioni
Cod. postale25010
Prefisso030
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017114
Cod. catastaleF680
TargaBS
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 410 GG[2]
Nome abitantimontironesi
Patronosan Lorenzo
Giorno festivo10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montirone
Montirone
Montirone – Mappa
Posizione del comune di Montirone nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Montirone (Montirù in dialetto bresciano[3]) è un comune italiano di 5 103 abitanti[1] della provincia di Brescia in Lombardia. Si trova nella pianura a sud di Brescia, a circa 12 chilometri a sud dal capoluogo.

Tra il 1927 e il 1955 fu aggregato al comune di Borgosatollo.[4]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio è sostanzialmente pianeggiante ed è irrigato da diverse seriole come il Naviglio Inferiore, la Molinara, la Gheda e la Pedrona.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome è attestato come Monterione nell'XI secolo. Secondo la Marcato (1990) il toponimo deriverebbe dal termine "monterone" che non indicherebbe un monte vero e proprio ma un piccolo rilievo o un dosso, anche se un'etimologia dotta lo voleva derivato da un supposto mons Tironis[5]. Il rilievo in questione, comunque, potrebbe essere la motta sulla quale nel XIV secolo fu costruita la torre degli Emilj, l'attuale Villa Ventura[6].

Stando al Mazza (1986), il toponimo deriverebbe da monte di terra, quindi in riferimento al rilievo sopracitato, o anche dal latino Monterius (cacciatore)[7].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Epoca medievale[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del XIV secolo, il vescovo di Milano Tommaso Visconti risultava proprietario della zona e concesse al cancelliere visconteo Filippino Emili, il feudo della Curia de Montirono[7]. L'Estimo Visconteo del 1385 cita la presenza di comune, appartenente alla quadra di Ghedi e Calvisano[8].

Durante la guerra fra Milano e la Repubblica di Venezia, Montirone rimase fedele alla prima e da qui, nel 1453, partì la minaccia dei milanesi a Brescia[7].

Durante l'epoca veneta, il comune fu inserito nella quadra di Ghedi[8]. Nel 1504 il feudo fu donato da Venezia a Niccolò Orsini, duca di Pitigliano. Tuttavia gli Emili mantennero delle proprietà contribuendo a sviluppare l'agricoltura attraversa l'omonima cascina[7].

Durante il periodo in cui fu redatto il Catastico Bresciano di Giovanni Da Lezze (1610), Montirone non godeva di autonomia municipale, inoltre era terra esente in quanto feudo del Vescovo di Brescia: l'amministrazione delle terre era affidata ad un massaro[9]. Nella Descrizione generale del 1764 è citato nuovamente come comune[8].

Nel 1764 la famiglia Lechi fu investita dal Vescovo del feudo. Tale investitura fu confermata solamente nel 1775 con ducale 20 dicembre dalla magistratura feudale della Serenissima[10].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Lechi
  • Torre degli Emili, edificio fortificato del XV secolo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Montirone, accanto all'italiano, è parlata la Lingua lombarda prevalentemente nella sua variante di dialetto bresciano.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Montirone è percorso dall'autostrada A21 e dal raccordo Ospitaletto-Montichiari. I due caselli più vicini sorgono entrambi a cavallo dei confini tra il comune e i suoi contermini: Brescia Sud, sulla A21, e Borgosatollo, sulla A21 racc.

Il centro abitato è attraversato dalla strada provinciale 24 Chiaviche-Cadimarco; da questa si dirama la SP 23 diretta a Borgosatollo[12].

La stazione di Montirone è lo scalo della ferrovia Parma-Brescia a servizio del paese. La linea ferroviaria percorre la parte settentrionale del territorio comunale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1975 2004 Guido Bussi Partito Comunista Italiano poi Democratici di Sinistra Sindaco
2004 2009 Serafina Bandera Democratici di Sinistra poi Partito Democratico Sindaco
2009 in carica Francesco Lazzaroni Popolo della Libertà - Lega Nord Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  4. ^ Comune di Borgosatollo, 1859 - [1971] – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 2 agosto 2015.
  5. ^ Carla Marcato. Montirone, in Dizionario di toponomastica. Torino, UTET, 1990, p.503. ISBN 8802072280.
  6. ^ Storia di Montirone sul sito del comune.
  7. ^ a b c d Mazza (1986), p. 310
  8. ^ a b c LombardiaBeniculturali - Comune di Montirone (sec XIV - 1797), su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 30 maggio 2010.
  9. ^ "La terra è detta essente, perché bene feudale del Vescovo di Brescia. Non vi è commune, [ma] solo massaro". Catastico Bresciano, 1610. Cfr. Mazza (1986), p. 311
  10. ^ Mazza (1986), p. 311
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Cartografia della rete stradale provinciale (PDF), su provincia.brescia.it. URL consultato il 24 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 17 aprile 2012).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Attilio Mazza, Il Bresciano - Volume IV. La pianura, Bergamo, Bortolotti, 1986, pp. 310-312. ISBN non esistente.

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