Marmentino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Marmentino
comune
Marmentino – Stemma Marmentino – Bandiera
Marmentino – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
SindacoIlario Medaglia (lista civica Insieme per Marmentino) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate45°45′N 10°17′E / 45.75°N 10.283333°E45.75; 10.283333 (Marmentino)Coordinate: 45°45′N 10°17′E / 45.75°N 10.283333°E45.75; 10.283333 (Marmentino)
Altitudine875 m s.l.m.
Superficie18,04 km²
Abitanti655[1] (30-4-2020)
Densità36,31 ab./km²
FrazioniDosso, Ombriano, Vaghezza, Ville
Comuni confinantiBovegno, Collio, Irma, Lodrino, Pertica Alta, Pertica Bassa, Pezzaze, Tavernole sul Mella
Altre informazioni
Cod. postale25060
Prefisso030
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017105
Cod. catastaleE961
TargaBS
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona F, 3 461 GG[3]
Nome abitantimarmentinesi
PatronoSan Cosma e san Damiano
Giorno festivo26 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marmentino
Marmentino
Marmentino – Mappa
Posizione del comune di Marmentino nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Marmentino (Marmintì in dialetto bresciano[4]) è un comune italiano di 655 abitanti della provincia di Brescia, nell'alta Val Trompia in Lombardia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Un documento del 19 settembre 1240 attesta che la chiesa dei Santi Cosma e Damiano si trovava in una situazione economica disastrosa, a causa della negligenza dei rettori che avevano contratto parecchi debiti. La gravità della situazione rese pertanto indispensabile un deciso intervento di radicale rinnovamento della chiesa, volto a sostituire quegli ecclesiastici che si erano dimostrati inadeguati. L'incarico venne affidato ad Azzone di Torbiato, il quale ordinò che i beni mobili della chiesa di Marmentino (pecore, buoi, mucche, porci e fieno) fossero venduti, in modo tale che con il ricavato potessero essere saldati i debiti.[5]

Nel 1281 Bovegno intentò una causa nei confronti del comune di Marmentino, poiché questi si rifiutava di partecipare alle spese per la conservazione della pieve matrice di S.Giorgio (Bovegno), cui Marmentino era sottoposto.[6]

Il 19 aprile 1545 mons. Donato Savallo, rettore di Marmentino ed arciprete della cattedrale di Brescia, ritrova le reliquie insigni che si ritenevano donate da papa Alessandro III transitante per Marmentino fuggendo dall'imperatore Federico Barbarossa, e le colloca devotissimamente sotto l'altar maggiore della chiesa parrocchiale dei SS.Cosma e Damiano.[7]

Il Podestà di Brescia Giovanni Da Lezze,[8] nel 1610, ricorda come l'alta valle sia povera, come a Marmentino i cui abitanti attendono à bestiami o lavorano per i boschi per le legne da far carbone nelle terre vicine et per lo più sono poveri.[9]

Un capitolo a parte nella voce emigrazione dalla valle, proprio per la specificità del loro lavoro, sarebbero stati i minatori di Marmentino, protagonisti tra metà Ottocento e Novecento di vere e proprie pagine di epica del lavoro praticamente in ogni angolo del pianeta.[10]

Tra il 1892 ed il 1922 emigrano negli Stati Uniti da Marmentino 23 persone.[11]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Altro luogo di interesse e punto di ritrovo della comunità, è la botteghina di paese, in cui vengono venduti oltre i generi alimentari, anche prodotti di prima necessità, come detersivi, sapone, carta igienica... La botteghina inoltre è a fianco della fermata della corriera, fulcro dei trasporti del paese.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2020
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  5. ^ Il Medioevo, in Valtrompia nella storia, p. 108.
  6. ^ Il Medioevo, in Valtrompia nella storia, p. 104.
  7. ^ Il Cinquecento, in Valtrompia nella storia, p. 175.
  8. ^ L'industria nella bassa valle: manifatture e cartiere, in VALTROMPIA I luoghi e le industrie del Novecento, p. 118.
  9. ^ Dal Seicento all'Ottocento, in Valtrompia nella storia, pp. 244-245.
  10. ^ Dal Seicento all'Ottocento, in Valtrompia nella storia, p. 312.
  11. ^ Il Novecento, in Valtrompia nella storia, p. 335.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN122717059
Lombardia Portale Lombardia: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Lombardia