Villachiara

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Villachiara
comune
Villachiara – Stemma Villachiara – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
SindacoMaria Laura Bonfiglio (lista civica "Insieme per Villachiara") dal 26-05-2019
Territorio
Coordinate45°21′N 9°56′E / 45.35°N 9.933333°E45.35; 9.933333 (Villachiara)Coordinate: 45°21′N 9°56′E / 45.35°N 9.933333°E45.35; 9.933333 (Villachiara)
Altitudine75 m s.l.m.
Superficie16,87 km²
Abitanti1 381[1] (30-4-2020)
Densità81,86 ab./km²
FrazioniBompensiero, Villabuona, Villagana
Comuni confinantiAzzanello (CR), Borgo San Giacomo, Genivolta (CR), Orzinuovi, Soncino (CR)
Altre informazioni
Cod. postale25030
Prefisso030
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017200
Cod. catastaleL923
TargaBS
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Nome abitantivillaclarensi
Patronosanta Chiara
Giorno festivo11 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villachiara
Villachiara
Villachiara – Mappa
Posizione del comune di Villachiara nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Villachiara (Elaciàra in dialetto bresciano[3]) è un comune italiano di 1 381 abitanti[1] della provincia di Brescia in Lombardia.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome, deriva dall'unione della parola latina "Villa" (che in epoca romana, indicava una piccola città) con la parola, anch'essa latina, "Clara". Quest'ultima parola, probabilmente, indica che la cittadina doveva essere stata edificata in un'area quasi del tutto priva di alberi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini di Villachiara, con ogni probabilità, risalgono attorno all'anno 1000, dunque, verso la fine dell'Alto Medioevo. All'inizio (prima dello sviluppo, avvenuto nei secoli successivi), il borgo era semplicemente una piccola comunità di pastori e agricoltori, dediti alla coltivazione delle piccole radure, ricavate dalla vicina foresta.

La prima testimonianza scritta su Villachiara, è presente in un documento ufficiale del 1193, poiché, anche nella vicina Orzinuovi, era presente una località dal nome identico. Tuttavia, la presenza del borgo fortificato di Orzinuovi, non sempre, garantiva pace e sicurezza alle comunità vicine. Infatti, nell'estate del 1259, il condottiero Ezzelino III da Romano, alleato dell'imperatore Federico II di Svevia, furioso per non essere riuscito a espugnare Orzinuovi (intanto che, con il suo esercito, attraversava l'Oglio per dirigersi verso Monza e Trezzo), sfogò la propria rabbia e il proprio odio su tutte le principali comunità attorno a Orzinuovi, tra cui, la stessa Villachiara. Come narrò lo scrittore e religioso Domenico Codagli, «mise ogni cosa a fuoco e fiamma, e ne patirono molto le Ville d'Ovanengo, Rossa, Coniolo, Pudiano e Villa Chiara».

A partire dalla seconda metà del XIV secolo, a Villachiara divenne abbastanza nota e potente la nobile famiglia dei Martinengo (la quale, secondo una leggenda popolare, già intorno al 953, aveva ottenuto dall'imperatore Ottone I di Sassonia il possesso di una vasta area attorno alla riva sinistra dell'Oglio) che intorno al 1370 vi fece costruire l'omonimo castello.

Tra i vari membri dei Martinengo residenti a Villachiara, nel 1421, Bartolomeo I Martinengo ordinò, nel suo testamento, ai propri eredi di realizzare una chiesa che potesse essere al servizio dei fedeli del, sempre più popoloso, borgo (chiesa che verrà fatta edificare, diversi decenni dopo, dal nipote Vittore I Martinengo). Infatti, nel 1479, Papa Paolo II, con una bolla pontificia, consacrò la chiesa, che venne dedicata al culto di Chiara d'Assisi. Invece, il 29 settembre 1539, venne fatta consacrare la prima chiesa parrocchiale, dall'allora vescovo, Girolamo Vascherio. Questa nuova chiesa, conteneva al suo interno, affreschi realizzati da Antonio Campi e Lattanzio Gambara (gli stessi artisti, che avevano decorato il vicino castello).

Il XVII secolo, segnò la totale estinzione dei locali Martinengo e il loro posto venne preso da un'altra famiglia nobile, quella dei Bargnani che (per oltre settant'anni, fino al 1750) dominò sia il castello sia il borgo. Nonostante l'estinzione del ramo principale della famiglia, un piccolo ramo dei Martinengo, residente a Villagana, riuscì a sopravvivere e rivendicò a lungo il possesso di tutte le loro antiche proprietà, in base a un presunto e antico trattato che attestava ai Martinengo il possesso del castello e delle chiese.

Il dominio dei Bargnani si rivelò molto duro e infelice per Villachiara. Un membro in particolare, Bartolomeo Bargnani, con una nutrita banda di bravi al suo seguito, tiranneggiò a lungo sulla popolazione villaclarense e trasformò il Castello Martinengo, in un semplice deposito di armi. Il castello stesso, divenne anche la sua base principale, in cui decideva le azioni da compiere verso i territori circostanti l'Oglio.

In seguito alla morte di Bartolomeo, avvenuta il 29 luglio 1743, l'allora parroco, don Giuseppe Boccelli, decise di indire dei sussidi a beneficio della popolazione, duramente provata dall'oppressione di Bartolomeo. A questi sussidi presero parte anche gli eredi di Bartolomeo, che, a poco a poco, cedettero tutti i loro beni ai Martinengo di Villagana, più in particolare, al conte Giovanni Martinengo di Villagana, facendo quindi sì che i Martinengo di Villagana tornassero in possesso delle loro proprietà.

Probabilmente per questo motivo, proprio per celebrare il fatto che i Martinengo di Villagana fossero finalmente tornati in possesso delle loro antiche proprietà (dopo quasi un secolo di rivendicazioni), il conte Giovanni diede l'inizio ai lavori per la costruzione di una nuova e più bella chiesa parrocchiale. La prima pietra di questa nuova chiesa venne solennemente poggiata il 6 maggio 1754, con la partecipazione di tutta la popolazione e del clero locali, e anche di quattro sacerdoti provenienti da Ovanengo e Gabbiano (l'attuale Borgo San Giacomo). Purtroppo, la realizzazione della nuova chiesa venne fatta interrompere, appena dopo la costruzione del presbiterio, a seguito della morte di Giovanni. Solo dopo oltre un secolo, la chiesa potette finalmente venire completata, grazie alle 40 000 lire lasciate nel suo testamento dalla devota contessa Caterina Martinengo di Villagana. Nel 25 ottobre 1868, la chiesa venne ufficialmente benedetta dal parroco don Artemio Gorzonio, inviato a Villachiara dal vescovo Girolamo Verzeri.

Con la progressiva secolarizzazione, iniziata con la rivoluzione francese (avvenuta nel XVIII secolo) e proseguita con i vari governi liberali, presenti dopo l'unificazione italiana (avvenuta nel XIX secolo), e venendo meno anche il secolare dominio dei Martinengo, Villachiara, agli inizi del XX secolo visse una costante fase di lotte bracciantili. Queste lotte, nel secondo dopoguerra, portarono a una sempre più crescente emancipazione dei ceti contadini, col conseguente dimezzamento della popolazione villaclarense.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[5], al 31 dicembre 2015, la popolazione straniera, residente a Villachiara, ammontava a 141 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate, in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente, erano:

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto locale di Villachiara è una variante del lombardo orientale, e in particolare del bresciano.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Da sempre, Villachiara è ricca di attività sociali, di un certo interesse culturale. Ogni anno, è presente il popolare festival "Villachiara in fermento", evento particolarmente sentito e amato dalla popolazione locale.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'ISTAT, il territorio comunale comprende il centro abitato di Villachiara, le frazioni di Bompensiero, Villabuona e Villagana, e le località di Case sparse e Martinenghe.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Bompensiero[modifica | modifica wikitesto]

Bompensiero, 68 abitanti, dista 2,20 km dal territorio comunale e sorge a circa 69 metri, sopra il livello del mare.

Villabuona[modifica | modifica wikitesto]

Villabuona, 104 abitanti, è la frazione più popolosa di Villachiara. Dista 0,69 km dal territorio comunale e sorge a circa 69 metri, sopra il livello del mare.

Villagana[modifica | modifica wikitesto]

Villagana, 34 abitanti, è la frazione meno popolosa di Villachiara. Dista 1,73 km dal territorio comunale e sorge a circa 68 metri, sopra il livello del mare.

Località[modifica | modifica wikitesto]

Case sparse[modifica | modifica wikitesto]

Case sparse, 128 abitanti, è una delle due località di Villachiara nonché l'unica, ad essere presente all'interno del suo territorio comunale.

Martinenghe[modifica | modifica wikitesto]

Martinenghe, 20 abitanti, è un'altra località di Villachiara da cui dista 2,70 km e sorge a circa 72 metri, sopra il livello del mare.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
7 marzo 1860 7 ottobre 1867 Giovanni Martinengo di Villagana Sindaco
7 ottobre 1867 17 aprile 1894 Angelo Martinengo di Villagana Sindaco
17 aprile 1894 15 febbraio 1912 Luigi Martinengo di Villagana Sindaco
15 febbraio 1912 28 ottobre 1920 Angelo Medolago Martinengo di Villagana Sindaco
28 ottobre 1920 6 maggio 1926 Angelo Provezza Sindaco
6 maggio 1926 27 giugno 1935 Angelo Provezza Podestà
27 giugno 1935 29 settembre 1944 Ezzelino Stanghellini Podestà
29 settembre 1944 25 maggio 1945 Leonardo Provezza Comm. pref.
30 giugno 1945 15 maggio 1946 Angelo Zani Sindaco
15 maggio 1946 1 agosto 1946 Giuseppe Lechi Sindaco
1 agosto 1946 19 luglio 1950 Alessandro Magli Sindaco
19 luglio 1950 2 giugno 1951 Publio Petroccia Comm. pref.
2 giugno 1951 27 agosto 1957 Alessandro Magli Sindaco
27 agosto 1957 14 luglio 1958 Giovanni Simonini Sindaco
14 luglio 1958 16 febbraio 1959 Vincenzo Chiodi Facente funzioni
16 febbraio 1959 20 novembre 1960 Salvatore Palmieri Comm. pref.
20 novembre 1960 17 giugno 1965 Lorenzo Sbaraini Sindaco
3 luglio 1965 27 giugno 1975 Antonio Bonfiglio Sindaco
27 giugno 1975 24 maggio 1985 Attilio Bulla Sindaco
24 maggio 1985 14 giugno 2004 Arcangelo Riccardi PCI/PDS Sindaco [6]
13 giugno 2004 7 giugno 2009 Elvio Bertoletti Lista Civica Sindaco [7]
7 giugno 2009 25 maggio 2014 Elvio Bertoletti Sindaco
25 maggio 2014 26 maggio 2019 Arcangelo Riccardi Insieme per Villachiara Sindaco
26 maggio 2019 in carica Maria Laura Bonfiglio Insieme per Villachiara Sindaco

Linea temporale[modifica | modifica wikitesto]

EasyTimeline 1.90


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Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2020
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Vocabolario bresciano - italiano, su www.brescialeonessa.it. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  6. ^ Arcangelo Riccardi, Ministero Dell'Interno - Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali. URL consultato il 28 giugno 2013.
  7. ^ Luca Garioni, Ministero Dell'Interno - Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali. URL consultato il 28 giugno 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

  • http://www.lombardiabeniculturali.it/dolly/oggetti/402/bookreader/#page/12/mode/2up
Controllo di autoritàVIAF (EN139995431 · WorldCat Identities (ENlccn-nr94041524
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