Rovato

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Rovato
comune
Rovato – Stemma
Rovato – Veduta
Porticato di piazza Cavour
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Tiziano Belotti (Lega Nord) dal 15-6-2015
Territorio
Coordinate 45°33′51″N 9°59′59″E / 45.564167°N 9.999722°E45.564167; 9.999722 (Rovato)Coordinate: 45°33′51″N 9°59′59″E / 45.564167°N 9.999722°E45.564167; 9.999722 (Rovato)
Altitudine 192 m s.l.m.
Superficie 26,09 km²
Abitanti 19 119[1] (28-2-2017)
Densità 732,81 ab./km²
Frazioni Bargnana, Duomo, Lodetto, San Carlo, San Giorgio, San Giuseppe, Sant'Andrea, Sant'Anna
Comuni confinanti Berlingo, Castrezzato, Cazzago San Martino, Coccaglio, Erbusco, Travagliato, Trenzano
Altre informazioni
Cod. postale 25038
Prefisso 030
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017166
Cod. catastale H598
Targa BS
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti rovatesi
Patrono san Carlo Borromeo
Giorno festivo 4 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rovato
Rovato
Rovato – Mappa
Posizione del comune di Rovato nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Rovato (Ruàt in dialetto bresciano[2]) è un comune italiano di 19 119 abitanti[1] della provincia di Brescia in Lombardia, situato nella parte meridionale della Franciacorta, ai piedi del Monte Orfano.

Il 2 giugno 2014 ha ottenuto il riconoscimento del titolo di città[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi insediamenti sulle colline della Franciacorta che circondano la città risalgono al primo millennio a.C.. Insediamenti più certi sono quelli dei Galli Cenomani che si stabilirono nella zona nel VI secolo a.C.. Resti di questi insediamenti sono stati trovati sul Monte Orfano, sul quale, secondo una leggenda, era costruito un tempietto dedicato al dio Sole.

Dopo la scacciata della popolazione Cenomane da parte dei romani nel primo secolo a.C., la Franciacorta crebbe d'importanza e si sviluppò attorno al castrum di Rovato.

Con la caduta dell'Impero romano Rovato subì una serie di razzie che terminarono nel 568 d.C. con l'arrivo dei Longobardi. Questi, convertitesi al cristianesimo, ristrutturarono la fortificazione romana presente nell'area dell'attuale convento della SS. Annunciata facendo di Rovato il centro istituzionale dell'antica Franciacorta e costruirono sul Monte Orfano una chiesa dedicata a San Michele, l'angelo guerriero patrono dei longobardi.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 3.905 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Prodotto tipico di Rovato è il manzo all'olio, che viene festeggiato nella cittadina durante il mese di novembre e che recentemente è stato tutelato con il marchio De.Co. Il piatto vanta una tradizione culinaria antichissima: la prima ricetta, della nobildonna Veronica Porcellaga, è datata fra il 1.500 e il 1.600[5]. Rovato vanta anche una lunga tradizione nel campo delle carni bovine, qui ogni anno tra marzo e aprile si tiene una delle manifestazioni zootecniche più importanti del Nord Italia: Lombardia Carne.

La città appartiene al territorio della Franciacorta: la sua produzione vinicola è quindi legata al Terre di Franciacorta DOC, come il bianco, il bianco Vigna, il rosso e il rosso Vigna.

Persone legate a Rovato[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

Gli aeroporti più vicini a Rovato sono i seguenti:

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Rovato è dotata di un'uscita sull'Autostrada A4 (Rovato) all'altezza del Monte Orfano e di una uscita sull'Autostrada A35 Bre.Be.Mi

Rovato è attraversata dalla ex strada statale 11 Padana Superiore. Inoltre sono presenti la SP XI che collega la città a Iseo, la SP XII, che giunge fino a Capriolo e la SP 16 che porta a Trenzano e Longhena.

Ferrovie e tranvie[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è attraversato dalle linee ferroviarie Milano-Venezia e Lecco-Brescia che si congiungono presso la stazione di Rovato, principale scalo ferroviario della cittadina e situato nella parte sud del paese.

Nelle immediate vicinanze dello scalo, e ad esso raccordata, si trova la stazione di Rovato Borgo, dove termina la derivazione Rovato-Bornato della Brescia-Iseo-Edolo; su tale diramazione è inoltre presente, più a nord, un'altra fermata a servizio del paese denominata Rovato Città.

Fino al 1956, da Rovato Borgo si dipartiva la ferrovia Cremona-Iseo in concessione alla Società Nazionale Ferrovie e Tramvie, attivata per tratte a partire dal 1911 e soppressa nel 1956[6].

Fra il 1897-1898 e il 1915 la località ospitò altresì una stazione e una fermata, denominata Rovato Capo, poste lungo la tranvia Iseo-Rovato-Chiari; tale impianto era completato da una diramazione per la stazione ferroviaria esercita con tram a cavalli[7].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
20 giugno 1985 9 giugno 1988 Giambattista Toninelli Democrazia Cristiana Sindaco [8]
9 giugno 1988 10 luglio 1990 Angelo Lazzaroni Democrazia Cristiana Sindaco [8]
10 luglio 1990 22 novembre 1993 Gianbattista Scalvi Democrazia Cristiana Sindaco [9]
22 novembre 1993 27 maggio 2002 Roberto Manenti Lega Nord Sindaco [10][11]
27 maggio 2002 7 maggio 2012 Andrea Cottinelli lista civica di centrosinistra Sindaco [12][13]
7 maggio 2012 21 novembre 2014 Roberta Martinelli Lega Nord Sindaco [14]
21 novembre 2014 15 giugno 2015 Fabrizia Triolo Commissario [15]
15 giugno 2015 in carica Tiziano Belotti Lega Nord Sindaco [16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  3. ^ Bresciaoggi.it, Rovato, riconoscimento ufficiale del titolo di città.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Il Manzo all’olio di Rovato diventa un piatto De.Co., in BsNews.it, 28.03.2017.
  6. ^ Mario Bicchierai, Iseo-Rovato-Cremona: storia di un collegamento sfortunato, in Mondo ferroviario, vol. 175, febbraio 2001, pp. 30-34.
  7. ^ Claudio Mafrici, I binari promiscui - Nascita e sviluppo del sistema tramviario extraurbano in provincia di Brescia (1875-1930), in Quaderni di sintesi, vol. 51, novembre 1997.
  8. ^ a b Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali, Anagrafe degli amministratori locali e regionali, amministratori.interno.it. URL consultato il 4 gennaio 2014.
  9. ^ Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali, Anagrafe degli amministratori locali e regionali, amministratori.interno.it. URL consultato il 4 gennaio 2014.
  10. ^ Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali, Anagrafe degli amministratori locali e regionali, amministratori.interno.it. URL consultato il 4 gennaio 2014.
  11. ^ Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali, Anagrafe degli amministratori locali e regionali, amministratori.interno.it. URL consultato il 4 gennaio 2014.
  12. ^ Ministero dell'Interno, Elezioni amministrative 26 maggio 2002 - Comune di Rovato, elezionistorico.interno.it. URL consultato il 4 gennaio 2014.
  13. ^ Ministero dell'Interno, Elezioni amministrative 27 maggio 2007 - Comune di Rovato, elezionistorico.interno.it. URL consultato il 4 gennaio 2014.
  14. ^ Ministero dell'Interno, Elezioni amministrative 6 maggio 2012 - Comune di Rovato, elezionistorico.interno.it. URL consultato il 4 gennaio 2014.
  15. ^ Giornale di Brescia, Dimissioni in blocco a Rovato, sindaco al capolinea, giornaledibrescia.it. URL consultato il 22 novembre 2014.
  16. ^ Eletto al ballottaggio con il 50,6% dei voti.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN240535551
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