Corte Franca

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Corte Franca
comune
Corte Franca – Stemma Corte Franca – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
SindacoAnna Becchetti (lista civica) dal 22-9-2020
Data di istituzione1928
Territorio
Coordinate45°38′N 9°59′E / 45.633333°N 9.983333°E45.633333; 9.983333 (Corte Franca)Coordinate: 45°38′N 9°59′E / 45.633333°N 9.983333°E45.633333; 9.983333 (Corte Franca)
Altitudine220 m s.l.m.
Superficie13,97 km²
Abitanti7 153[1] (30-4-2020)
Densità512,03 ab./km²
FrazioniBorgonato, Colombaro, Nigoline Bonomelli, Timoline (sede comunale)
Comuni confinantiAdro, Cazzago San Martino, Iseo, Passirano, Provaglio d'Iseo, Capriolo
Altre informazioni
Cod. postale25040
Prefisso030
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017062
Cod. catastaleD058
TargaBS
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 537 GG[3]
Nome abitanticortefranchesi
Patronosanti Cosma e Damiano
Giorno festivo26 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Corte Franca
Corte Franca
Corte Franca – Mappa
Posizione del comune di Corte Franca nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Corte Franca (Córte Frànca in dialetto bresciano) è un comune italiano sparso di 7 153 abitanti[1] della provincia di Brescia nella Franciacorta poco lontano dalla sponda meridionale del lago d'Iseo, in Lombardia. È nato nel 1928 dalla fusione delle frazioni di Borgonato, Colombaro, Nigoline e Timoline. La sede comunale è stata a Nigoline dal 1928 agli anni novanta, quando è stata trasferita a Timoline.

Il 30 settembre 2003 il consiglio comunale di Corte Franca ha deliberato il gemellaggio con Aberdour (Scozia)[4].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Riserva naturale Torbiere del Sebino d'Iseo, Borgonato, Colombaro (Corte Franca), Nigoline e Timoline.

L'area del comune di Corte Franca, è stata abitata da tempi molto antichi e via nelle fasi successive dello sviluppo della civiltà. Grazie agli scavi per l'estrazione della Torba nella zona dell'attuale Riserva naturale Torbiere, sono state trovate punte di freccia mesolitiche e neolitiche, pugnali dell'età del Rame e armi (tra cui un elmo) dell'età del Ferro.

A Timoline è stata trovata una necropoli risalente al periodo Gallo-Romano.

All'epoca romana risalgono anche una fornace e una villa trovate in località Fornaci Quattrovie (comune di Adro, ma a pochi metri dal confine con Borgonato). Inoltre nel castello di Borgonato è stata trovata una moneta del III secolo d.C.

Dall'alto medioevo inizia la storia dei primi nuclei che poi si sono evoluti nelle attuali quattro frazioni: Borgonato, Nigoline e Timoline sono citate per la prima volta nel periodo longobardo-carolingio (VIII-IX secolo) in documenti del monastero di San Salvatore di Brescia. Numerose tracce architettoniche sono state lasciate nel corso dei secoli successivi nelle quattro frazioni, anche se un occhio inesperto oggi fatica a riconoscerle. Per maggiori dettagli rimando alle pagine specifiche di ogni paese.

Dal XV secolo ad oggi i quattro comuni costituenti Corte Franca hanno seguito la storia amministrativa di Brescia:

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del Comune di Corte Franca è stato ufficialmente concesso con decreto del presidente della Repubblica del 4 aprile 2008.[6]

«Inquartato: il primo d'azzurro, alla banda ondata d'argento; il secondo e il terzo di rosso, al castello torricellato di un pezzo, di argento, murato di nero, merlato alla guelfa, la torre di tre, il fastigio di cinque, esso castello chiuso di nero, finestrato nella torre dello stesso, fondato in punta; il quarto d'azzurro, alla ruota da molino di sedici pale d'argento. Ornamenti esteriori da Comune.»

La banda ondata rappresenta il torrente Longherone che scorre nella frazione di Timoline mentre la ruota idraulica è quella dell'antico mulino di Colombaro. I castelli sono un richiamo alle fortificazioni medioevali che caratterizzano il territorio, in particolare il castello di Colombaro, la torre eretta dagli Oldofredi nella località Casalini di Colombaro, e i castelli di Nigoline e Timoline.[7]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Le due stazioni di Borgonato-Adro e Provaglio-Timoline, poste lungo la ferrovia Brescia-Iseo-Edolo, sono servite da treni regionali svolti da Trenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia. Fino al 1992 la linea era operata dalla SNFT (Società Nazionale Ferrovie e Tramvie).

Fra il 1897 e il 1915 Timoline, Nigoline e Borgonato ospitarono ognuna una propria fermata della tranvia Iseo-Rovato-Chiari[9].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
16 giugno 1988 7 giugno 1993 Italo Renato Barbieri DC Sindaco [10]
7 giugno 1993 28 aprile 1997 Giuseppe Pinelli Lista Civica Sindaco [11]
28 aprile 1997 29 maggio 2006 Pasquale Pelli Lega Nord Sindaco [12][13]
29 maggio 2006 16 maggio 2011 Giuseppe Fogazzi Lista Civica (FI) Sindaco [14]
16 maggio 2011 6 giugno 2016 Giuseppe Foresti Lista Civica (PD) Sindaco [15]
6 giugno 2016 12 novembre 2019 Giampietro Ferrari Lega Nord Sindaco [16][17]
13 novembre 2019 22 settembre 2020 Beaumont Bortone Commissario [18]
22 settembre 2020 in carica Anna Becchetti Lista Civica (PD) Sindaco [19]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2020
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Gabriele Milzani, Dieci anni di gemellaggio con Aberdour, in Filo Diretto (Periodico di Informazione del Comune di Corte Franca), n. 1, 2014, p. 19.
  5. ^ Regio Decreto 21 ottobre 1926, n. 1890, art. 1
  6. ^ Emblema del Comune di Corte Franca (Brescia), Governo Italiano, Ufficio Onorificenze e Araldica, 2008. URL consultato il 1º marzo 2021.
  7. ^ Marco Foppoli, Corte Franca, in Stemmario bresciano, Brescia, Grafo Edizioni, 2011, p. 133.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  9. ^ Claudio Mafrici, I binari promiscui - Nascita e sviluppo del sistema tramviario extraurbano in provincia di Brescia (1875-1930), in Quaderni di sintesi, vol. 51, novembre 1997.
  10. ^ Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali, Anagrafe degli amministratori locali e regionali, su amministratori.interno.it. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  11. ^ Ministero dell'Interno - Archivio storico delle elezioni, su elezionistorico.interno.it. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  12. ^ Ministero dell'Interno - Archivio storico delle elezioni, su elezionistorico.interno.it. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  13. ^ Ministero dell'Interno - Archivio storico delle elezioni, su elezionistorico.interno.it. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  14. ^ Ministero dell'Interno - Archivio storico delle elezioni, su elezionistorico.interno.it. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  15. ^ Ministero dell'Interno - Archivio storico delle elezioni, su elezionistorico.interno.it. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  16. ^ Ministero dell'Interno - Archivio storico delle elezioni, su elezionistorico.interno.it. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  17. ^ Decaduto in seguito alle dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali.
  18. ^ Corte Franca: il commissario straordinario è il viceprefetto Bortone
  19. ^ Ministero dell'Interno - Eligendo, su elezioni.interno.gov.it. URL consultato il 22 settembre 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN132519939 · WorldCat Identities (ENlccn-n80052008
Lombardia Portale Lombardia: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Lombardia