Corte Franca

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Corte Franca
comune
Corte Franca – Stemma Corte Franca – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Gianpietro Ferrari (Forza Italia-Lega Nord) dal 06/06/2016
Territorio
Coordinate 45°38′N 9°59′E / 45.633333°N 9.983333°E45.633333; 9.983333 (Corte Franca)Coordinate: 45°38′N 9°59′E / 45.633333°N 9.983333°E45.633333; 9.983333 (Corte Franca)
Altitudine 220 m s.l.m.
Superficie 13,97 km²
Abitanti 7 232[1] (28-02-2015)
Densità 517,68 ab./km²
Frazioni Borgonato, Colombaro, Nigoline Bonomelli, Timoline (sede comunale)
Comuni confinanti Adro, Cazzago San Martino, Iseo, Passirano, Provaglio d'Iseo
Altre informazioni
Cod. postale 25040
Prefisso 030
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017062
Cod. catastale D058
Targa BS
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti cortefranchesi
Patrono santi Cosma e Damiano
Giorno festivo 26 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Corte Franca
Corte Franca
Posizione del comune di Corte Franca nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Corte Franca nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Corte Franca (Córte Frànca in dialetto bresciano) è un comune sparso italiano di 7 232 abitanti[1] della provincia di Brescia nella Franciacorta poco lontano dalla sponda meridionale del lago d'Iseo, in Lombardia. È nato nel 1928 dalla fusione delle frazioni di Borgonato, Colombaro, Nigoline e Timoline. La sede comunale è stata a Nigoline dal 1928 agli anni novanta, quando è stata trasferita a Timoline.

Il 30 settembre 2003 il consiglio comunale di Corte Franca ha deliberato il gemellaggio con Aberdour (Scozia)[2].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Riserva naturale Torbiere del Sebino d'Iseo, Borgonato, Colombaro (Corte Franca), Nigoline e Timoline.

L'area del comune di Corte Franca, è stata abitata da tempi molto antichi e via nelle fasi successive dello sviluppo della civiltà. Grazie agli scavi per l'estrazione della Torba nella zona dell'attuale Riserva naturale Torbiere, sono state trovate punte di freccia mesolitiche e neolitiche, pugnali dell'età del Rame e armi (tra cui un elmo) dell'età del Ferro.

A Timoline è stata trovata una necropoli risalente al periodo Gallo-Romano.

All'epoca romana risalgono anche una fornace e una villa trovate in località Fornaci Quattrovie (comune di Adro, ma a pochi metri dal confine con Borgonato). Inoltre nel castello di Borgonato è stata trovata una moneta del III secolo d.C.

Dall'alto medioevo inizia la storia dei primi nuclei che poi si sono evoluti nelle attuali quattro frazioni: Borgonato, Nigoline e Timoline sono citate per la prima volta nel periodo longobardo-carolingio (VIII-IX secolo) in documenti del monastero di San Salvatore di Brescia. Numerose tracce architettoniche sono state lasciate nel corso dei secoli successivi nelle quattro frazioni, anche se un occhio inesperto oggi fatica a riconoscerle. Per maggiori dettagli rimando alle pagine specifiche di ogni paese.

Dal XV secolo ad oggi i quattro comuni costituenti Corte Franca hanno seguito la storia amministrativa di Brescia:

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Le due stazioni di Borgonato-Adro e Provaglio-Timoline, poste lungo la ferrovia Brescia-Iseo-Edolo, sono servite da treni regionali svolti da Trenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia. Fino al 1992 la linea era operata dalla SNFT (Società Nazionale Ferrovie e Tramvie).

Fra il 1897 e il 1915 Timoline, Nigoline e Borgonato ospitarono ognuna una propria fermata della tranvia Iseo-Rovato-Chiari[5].

Persone legate a Corte Franca[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2015.
  2. ^ Gabriele Milzani, Dieci anni di gemellaggio con Aberdour, in Filo Diretto (Periodico di Informazione del Comune di Corte Franca), nº 1, 2014, p. 19.
  3. ^ Regio Decreto 21 ottobre 1926, n. 1890, art. 1
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Claudio Mafrici, I binari promiscui - Nascita e sviluppo del sistema tramviario extraurbano in provincia di Brescia (1875-1930), in Quaderni di sintesi, vol. 51, novembre 1997.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN244758208
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