Collio (Italia)

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Collio
comune
Collio – Stemma Collio – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
SindacoMirella Zanini[1][2][3] (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate45°48′40″N 10°20′00″E / 45.811111°N 10.333333°E45.811111; 10.333333 (Collio)Coordinate: 45°48′40″N 10°20′00″E / 45.811111°N 10.333333°E45.811111; 10.333333 (Collio)
Altitudine850 m s.l.m.
Superficie53,48 km²
Abitanti2 159[4] (30-4-2017)
Densità40,37 ab./km²
FrazioniMemmo, San Colombano, Tizio, Ivino
Comuni confinantiBagolino, Bienno, Bovegno, Lavenone, Marmentino, Pertica Alta, Pertica Bassa
Altre informazioni
Cod. postale25060
Prefisso030
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017058
Cod. catastaleC883
TargaBS
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanticolliensi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Collio
Collio
Collio – Mappa
Posizione del comune di Collio nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Collio (Còi in dialetto bresciano[5][6]) è un comune italiano di 2 159 abitanti[4] della provincia di Brescia, nell'alta Val Trompia, in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Collio è prevalentemente montuoso. Il suo bellissimo paesaggio permette di far delle stupende passeggiate ammirando il favoloso panorama che si presenta. Nel mezzo del paese scorre l'affluente del fiume Mella, il Bavorgo. Collio si trova a 1000 m s.l.m. e ha cinque frazioni: San Colombano, Memmo, Ivino, Tizio e Serramando.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Collio è freddo e rigido in inverno con precipitazioni abbondanti, mentre in estate è mite.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Già in epoca romana Collio era molto importante per l'estrazione dei metalli, sono ancora presenti resti di edifici che vennero utilizzati dai minatori.[senza fonte] Era usata come prigione dove i romani facevano estrarre i minerali secondo i lavori forzati[senza fonte].

Nell'alto medioevo fu soggetta fin dall'epoca longobarda all'abbazia di San Colombano[7], che vi fondò una chiesa dedicata al santo monaco irlandese San Colombano nella frazione che ne ha ripreso il nome. Successivamente passò alle dipendenze del Monastero di San Faustino Maggiore di Brescia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Edifici religiosi[modifica | modifica wikitesto]

Attrazioni naturali[modifica | modifica wikitesto]

A Collio si trova il monte Pezzeda. In estate si organizzano gare di moto e di biciclette. D'inverno sono in funzione le piste da sci servite da una seggiovia a due posti.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
24 maggio 1990 14 giugno 1999 Ugo Lazzari PCI/PDS Sindaco
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Piero Paterlini FI Sindaco
14 giugno 2004 4 agosto 2010 Mirella Zanini lista civica di centrodestra Sindaco [9]
4 agosto 2010 16 maggio 2011 Beaumont Bortone Commissario prefettizio
16 maggio 2011 in carica Mirella Zanini lista civica di centrodestra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Collio è gemellato con:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ministero dell'Interno - Elezioni comunali del 12 giugno 2004 Collio, su elezionistorico.interno.it. URL consultato il 16 maggio 2011.
  2. ^ Ministero dell'Interno - Elezioni comunali del 7 giugno 2009 Collio, su elezionistorico.interno.it. URL consultato il 16 maggio 2011.
  3. ^ Ministero dell'Interno - Elezioni comunali del 15-16 maggio 2011 Collio, su comunali2011.interno.it. URL consultato il 16 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 19 maggio 2011).
  4. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 221.
  6. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  7. ^ Storia della Parrocchia di San Colombano
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Decade in seguito alla mancata approvazione del bilancio.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN235238007
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