Paderno Franciacorta

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Paderno Franciacorta
comune
Paderno Franciacorta – Stemma
Paderno Franciacorta – Veduta
Paderno Franciacorta – Veduta
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Lombardia
Provincia Brescia
Amministrazione
SindacoSilvia Gares (lista civica Civica per Paderno) dal 26-5-2014 (2º mandato dal 27-5-2019)
Territorio
Coordinate45°35′20″N 10°04′39″E / 45.588889°N 10.0775°E45.588889; 10.0775 (Paderno Franciacorta)
Altitudine182 m s.l.m.
Superficie5,61 km²
Abitanti3 652[1] (31-10-2023)
Densità650,98 ab./km²
Comuni confinantiCastegnato, Passirano, Rodengo-Saiano
Altre informazioni
Cod. postale25050
Prefisso030
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017130
Cod. catastaleG217
TargaBS
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 446 GG[3]
Nome abitantipadernesi
Patronosan Gottardo
Giorno festivo4 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Paderno Franciacorta
Paderno Franciacorta
Paderno Franciacorta – Mappa
Paderno Franciacorta – Mappa
Posizione del comune di Paderno Franciacorta nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Paderno Franciacorta (Padérem in dialetto bresciano[4]) è un comune italiano di 3 652 abitanti della provincia di Brescia in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Paderno Franciacorta sorge nell'alta Pianura Padana, e appartiene al territorio della Franciacorta. Il territorio è delimitato a nord dalle Prealpi Bresciane, è pianeggiante a sud ed in collina nella zona centro storico.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Con la D.G.R. 11 luglio 2014, n. X/2129, è stato pubblicato l’aggiornamento della classificazione sismica dei Comuni della regione Lombardia. La delibera, che avrebbe dovuto entrare in vigore il 14 ottobre 2014, contiene la nuova classificazione sismica e la nuova cartografia. È funzionale anche al riordino delle disposizioni regionali relative alla vigilanza delle costruzioni in zona sismica e dispone che i Comuni riclassificati aggiornino la componente sismica degli studi geologici di supporto agli strumenti urbanistici. Paderno Franciacorta è in zona 3, ovvero di bassa sismicità.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di paderno è stato costruito probabilmente nell'anno 1009 per difendere persone e bestiame dagli attacchi degli ungari. Dopo l'invasione francese delle truppe di Enrico VII nel XV secolo si stima che a Paderno la popolazione rimasta fosse di soli 52 abitanti contro i quasi 500 di prima dell'occupazione.

Il castello ha subito pesanti modifiche nel XX secolo.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma di Paderno Franciacorta sulla facciata del Castello Oldofredi.

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con D.P.R. del 24 maggio 1964.

«D'argento, alla corona d'oro all'antica di cinque fioroni visibili, gemmata di rubini e ametiste ed infilata da una fronda di tre rami, il centrale biforcuto. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1945 1946 Giuseppe Delbono Sindaco
1946 1951 Ferdinando Moniga Sindaco
1951 1953 Paolo Spada Sindaco
1953 1956 Vittorio Faita Sindaco
1956 1965 Enrico Crippa Sindaco
1965 1970 Gianluigi Moniga Sindaco
1970 1976 Giacomo Cavalli Sindaco
1976 1987 Battista Vivenzi DC Sindaco
1987 2004 Alessandro Ghidetti Centro Sindaco
2004 2014 Antonio Vivenzi Centro-sinistra Sindaco [6][7]
2014 in carica Silvia Gares Lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bilancio demografico mensile anno 2023 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Toponimi in dialetto bresciano, su brescialeonessa.it.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Ministero dell'Interno, Elezioni comunali del 12 giugno 2004, su elezionistorico.interno.gov.it. URL consultato l'11 agosto 2012. |}
  7. ^ Ministero dell'Interno, Elezioni comunali del 7 giugno 2009, su elezionistorico.interno.gov.it. URL consultato l'11 agosto 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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