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Malegno

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Malegno
comune
Malegno – Stemma
Malegno – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
SindacoPaolo Erba (lista civica Comune amico) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate45°57′06″N 10°16′30″E / 45.951667°N 10.275°E45.951667; 10.275 (Malegno)Coordinate: 45°57′06″N 10°16′30″E / 45.951667°N 10.275°E45.951667; 10.275 (Malegno)
Altitudine364 m s.l.m.
Superficie6,89 km²
Abitanti1 977[1] (30-11-2017)
Densità286,94 ab./km²
Comuni confinantiBreno, Cerveno, Cividate Camuno, Losine, Lozio, Ossimo
Altre informazioni
Cod. postale25053
Prefisso0364
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017100
Cod. catastaleE851
TargaBS
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 678 GG[2]
Nome abitantiMalegnesi
PatronoSant'Andrea
Giorno festivo30 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Malegno
Malegno
Malegno – Mappa
Posizione del comune di Malegno nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

« Tenendo la stessa strada, si scansa la grande Prada di Cividate, e si gionge à Malegno, luogo di competente popolazione, à cui non mancano case riguardevoli, e civili bagnato del Lanico, che gli porge bella commodità per i molini, fucine, ed altri edifici... »

(Gregorio Brunelli, «Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni», 1698[3])

Malegno (Malén[4] o Malégn[5] in dialetto camuno) è un comune italiano di 1 977 abitanti[1], della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.

Il territorio di Malegno in Val Camonica

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Giace sulla riva destra del fiume Oglio, è attraversato dal torrente Lanico. È attraversato in tutto il suo territorio della strada statale 42 del Tonale e della Mendola, dalla quale si separano la strada per l'Altipiano del Sole e quella per Cividate Camuno, sull'altra sponda dell'Oglio.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

I dati provenienti dalla stazione meteorologica di Breno indicano, in base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, che la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a -1,0 °C, mentre quella del mese più caldo, luglio, è di +20,5 °C[6].

BRENO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 3,87,110,414,819,123,026,425,321,915,810,35,65,514,824,916,015,3
T. min. mediaC) −5,8−3,40,03,98,112,114,514,110,65,70,9−3,5−4,24,013,65,74,8

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Lino Ertani il nome del comune potrebbe derivare dai termini agn (acqua) e mal (monte).[7]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia della Valle Camonica.
Vie medievali

L'attuale abitato di Malegno è fondato da due nuclei: Malegno e Lanico.[8]

Tracce di antiche attività umane sono rappresentate dalle due statue stele, dette "di Bagnolo", località ad ovest di Malegno.[9]

Nell'XI secolo è fondato l'Ospizio, affidato nell'841 dal vescovo di Brescia Ramperto al monastero benedettino di S.Faustino di Brescia.[10]

La prima citazione del nome Malegno risale al 1156 in occasione della rissa tra gli abitanti di Lozio e Borno che, recandosi in processione a Cividate Camuno, si scontrarono all'altezza di Malegno.[8]

Sia nel 1363 che nel 1397 Malegno è ricordato come paese ghibellino.[11]

Il 17 settembre 1423 il vescovo di Brescia investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Monno, Cevo, Andrista, Grumello, Saviore, Cemmo, Ono, Sonico, Astrio, Malegno, Cortenedolo, Vione, Incudine e Berzo Demo a Bertolino della Torre di Cemmo .[12]

Nel 1580 San Carlo Borromeo alloggiò presso la famiglia Bonettini di Malegno, e rimproverò il parroco don Bernardino Blanco poiché s'interessava troppo delle liti tra i suoi parrocchiani.[13]

Nel 1758 le acque del Lanico strariparono inondando il paese.[11]

Tra il 1928 ed il 1947 Malegno viene unita a Cividate Camuno nel comune di Cividate Malegno.

Feudatari locali[modifica | modifica wikitesto]

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Dabeni L'endurista 1423 - ?

Ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Cappella

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Le chiese di Malegno sono:[14]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Portale di via Galleria
  • Casa Nobili al n14 di via Lauro, con portale datato 1666.
  • Portale in via Galleria ornato con incudine e martello ed una data in caratteri gotici (1231?)

Società[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di Sant'Andrea

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[15]

Tradizione e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Malegno è Cràpe de légn (teste di legno)[16], Malignù, Getù

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Alessandro Domenighini Lista civica Sindaco I
8 giugno 2009 novembre 2014 Alessandro Domenighini Lista civica "Comune amico" Sindaco II[18]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Sede di partenza della cronoscalata automobilistica Malegno-Borno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 207.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 372.
  5. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 165.
  6. ^ Tabella climatica ENEA[collegamento interrotto]
  7. ^ Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 39.
  8. ^ a b Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, p. 89.
  9. ^ Tratto da: Stele di Bagnolo, su zerla.it. URL consultato il 17-3-2008.
  10. ^ Tratto da: Enrico Tarsia, Malegno, in Quaderni Camuni - n. 2, Brescia, Vannini, 1987, p. 183.
  11. ^ a b Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, p. 90.
  12. ^ Tratto da: Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, p. 206, ISBN 88-343-0333-4.
  13. ^ Tratto da: Enrico Tarsia, Malegno, in Quaderni Camuni - n. 2, Brescia, Vannini, 1987, p. 184.
  14. ^ Tratto da: Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 39.
  15. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  16. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 165.
  17. ^ a b Atlante Demologico Lombardo, su demologia.it. URL consultato il 13-08-2008.
  18. ^ Voli - Speciale elezioni 2009, su pal.voli.bs.it. URL consultato il 14 giugno 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]