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Piancogno

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Piancogno
comune
Piancogno – Stemma Piancogno – Bandiera
Piancogno – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
SindacoElio Tomasi[1] (Lega Nord) dal 1-6-2018
Territorio
Coordinate45°55′14″N 10°13′34″E / 45.920556°N 10.226111°E45.920556; 10.226111 (Piancogno)Coordinate: 45°55′14″N 10°13′34″E / 45.920556°N 10.226111°E45.920556; 10.226111 (Piancogno)
Altitudine251 m s.l.m.
Superficie14,3 km²
Abitanti4 660[2] (31-3-2018)
Densità325,87 ab./km²
FrazioniAnnunciata, Cogno, Piamborno
Comuni confinantiAngolo Terme, Borno, Cividate Camuno, Darfo Boario Terme, Esine, Ossimo
Altre informazioni
Cod. postale25052
Prefisso0364
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017206
Cod. catastaleG549
TargaBS
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 568 GG[3]
Nome abitantipiancognesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Piancogno
Piancogno
Piancogno – Mappa
Posizione del comune di Piancogno nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Piancogno (Pià e Cógn in dialetto camuno) è un comune italiano di 4.660 abitanti della Val Camonica, provincia di Brescia, in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Comprende i nuclei di Piamborno e Cogno (lungo la strada statale 42 del Tonale e della Mendola sulla riva destra del fiume Oglio) e l'Annunciata, posta a ovest in cima ad una scoscesa parete di roccia.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Cogno deriva dal latino cuneus, triangolo (di terra).[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia della Valle Camonica.

Piancogno è il comune più giovane della Val Camonica formato dalle comunità di Piano di Borno (Piamborno), un tempo in comune di Borno, di Cogno, un tempo di Ossimo, e di Annunciata.

Nel 1168 gli abitanti di Esine vollero impedire che quelli di Piamborno gettassero delle palizzate attraverso il fiume Oglio per delle prese d'acqua. La vertenza si risolse con una pacificazione a Montecchio.[4]

Cogno è citato per la prima volta già nel 1286 risultava essere territorio di Ossimo: iacet in loco et in territorio Ossemi ubi dicitur in Cogno.[5]

Nel 1518 i Capitanei di Val di Scalve per vendicare l'uccisione di un loro parente durante la contesa del monte Negrino sterminarono un'intera famiglia rivale di Piamborno, strappando il cuore al capofamiglia e portandolo come trofeo a Vilminore.[6]

Nel 1521 un'alluvione dell'Oglio amplia il territorio di Piano.[7]

Fabbrica Olcese a Cogno

Nel 1756 i dissidi tra Piano e Borno sfociano in un primo tentativo di separazione, che verrà negato dal Doge di Venezia.[7]

Nel 1905 Vittorio Olcese apre il cotonificio a Cogno, che nel 1908 aveva già 100.000 fusi, e negli anni a venire darà lavoro a migliaia di persone. Sulla spinta dell'Olcese, fioriscono molte attività commerciali e negli anni '60, '70 e '80 Cogno risulta essere uno dei nuclei più vivi e attivi della Vallecamonica. Il cotonificio Olcese, pur riducendo l'attività, è tuttora operativo.[8]

Nel 1916 nella zona chiamata Prada viene costruito un campo di aviazione di fortuna.[7]

Nel 1963 viene creato il comune di Piancogno dall'unione degli abitati di Piamborno e Cogno.[9]

Nel 1995 È il primo comune d'Italia ad attuare la doppia cartellonistica stradale di comune e frazioni in italiano e dialetto locale.

Nel 1997 Piancogno assurge agli onori della cronaca nazionale per aver eletto il Sindaco più votato d'Italia, Francesco Ghiroldi.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Fra il 1901 e il 1917 la località disponeva delle fermate Cogno e Piancogno poste lungo la tranvia Lovere-Cividate Camuno.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
17 giugno 1988 7 giugno 1993 Ambrogio Minolfi PRI Sindaco
7 giugno 1993 14 maggio 2001 Francesco Paolo Ghiroldi Lega Nord Sindaco
14 maggio 2001 16 maggio 2011 Elio Tomasi Lega Nord Sindaco
16 maggio 2011 1º giugno 2018 Francesco Paolo Ghiroldi Lega Nord Sindaco [11]
1º giugno 2018 in carica Elio Tomasi Lega Nord Vicesindaco f.f.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel paese sono attive le società calcistiche AC Vallecamonica e il Tennis Cogno e il circolo ippico I Salici Circolo Ippico, Asd. Franco e mamma Franca.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La società calcistica del paese è l'AC Vallecamonica. Nata nel 2000 dalla precedente denominazione:Ortofrutticola Piancogno, a sua volta nata dalla fusione di due squadre del paese, la Virtus Cogno e l'US Piamborno. Attualmente la squadra gioca nel campionato regionale di Eccellenza.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tomasi traghetterà Piangono alle elezioni, su giornaledibrescia.it. URL consultato il 4 giugno 2018.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2018.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ a b Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, p. 13.
  5. ^ Tratto da: Enrico Tarsia, Malegno, in Quaderni Camuni - n. 12, Brescia, Vannini, 1987, p. 75.
  6. ^ Giacomo Goldaniga, Storia del castello di villa e l'eccidio dei Nobili di Lozio, Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 1992, p. 65.
  7. ^ a b c Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, p. 14.
  8. ^ Tratto da: Enrico Tarsia, Malegno, in Quaderni Camuni - n. 12, Brescia, Vannini, 1987, p. 79.
  9. ^ Tratto da: Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 13.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Eletto consigliere regionale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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