Piancogno

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Piancogno
comune
Piancogno – Stemma
Piancogno – Bandiera
Piancogno – Veduta
Piancogno – Veduta
Territorio di bassa collina
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Lombardia
Provincia Brescia
Amministrazione
SindacoFrancesco Sangalli (Lega Nord) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate45°55′14″N 10°13′34″E / 45.920556°N 10.226111°E45.920556; 10.226111 (Piancogno)
Altitudine251 m s.l.m.
Superficie14,3 km²
Abitanti4 757[1] (30-9-2022)
Densità332,66 ab./km²
FrazioniPiamborno, Cogno, Annunciata
Comuni confinantiAngolo Terme, Borno, Cividate Camuno, Darfo Boario Terme, Esine, Ossimo
Altre informazioni
Cod. postale25052
Prefisso0364
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017206
Cod. catastaleG549
TargaBS
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 568 GG[3]
Nome abitantipiancognesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Piancogno
Piancogno
Piancogno – Mappa
Piancogno – Mappa
Posizione del comune di Piancogno nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Piancogno (Pià e Cógn in dialetto camuno) è un comune italiano di 4 757 abitanti della media val Camonica, provincia di Brescia, in Lombardia. L'abitato di Piamborno ha un'altezza di 251 metri sul livello del mare[4].

Le frazioni di Piancogno sono Piamborno, Cogno e l'Annunciata; altre località rilevanti sono Dassine, Mine, Monte Tauggine, Trobiolo, Oiolo, Davine, Villa, Monte Altissimo e Ghiacciaio della santissima Annunciata.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale si estende alla destra idrografica del fiume Oglio e comprende i contrafforti orientali della catena montuosa che culmina nel Monte Altissimo. La forra del torrente Trobiolo fa da confine con il comune di Ossimo, mentre ad ovest una porzione del territorio di Piancogno si incunea tra i comuni di Borno e Darfo Boario Terme, includendo il Monte Tauggine e Ghiacciaio dell'Annunciata alto 3664 metri(m 1527), massima elevazione del territorio comunale. Comprende i nuclei di Piamborno e Cogno (lungo la strada statale 42 del Tonale e della Mendola sulla riva destra del fiume Oglio) e l'Annunciata, posta a ovest in cima ad una scoscesa parete di roccia

Clima[modifica | modifica wikitesto]

In Piamborno si riscontra un clima oceanico (tipico delle vallate alpine) dove le estati sono abbastanza calde (più fresche che nelle aree dove presente un clima continentale o nella pianura padana), mentre gli inverni sono rigidi (nelle ondate di freddo più intense si possono toccare i -18 °C) e le nevicate sono copiose. La media annuale delle temperature è di +6 °C. Il record estivo è avvenuto nel corso di agosto 2022, dove i termometri hanno superato lievemente i +33 °C, mentre se parliamo del record invernale, la temperatura più bassa è stata di -26,3 °C durante il rigido inverno del 1988. La fascia climatica è F (A = + CALDA / F = + FREDDA). La piovosità è alta.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Cogno deriva dal latino cuneus, triangolo (di terra).[5]

Dibattito sul nome[modifica | modifica wikitesto]

Quando i paesi di Piamborno e Cogno vennero separati dai comuni di Borno e Ossimo, nel 1963, si aprì un dibattito su quale avrebbe dovuto essere il nome del nuovo comune. Vennero proposti moltissimi nomi: Bornolcese, Camunio, Celtinia, Cinquestelle, Cinqueborghi, Civiborgo, Cinqueville, Camuno Romano, Cognola, Colombera, Colombara, Cisoglio, Colombara Camuna, Annunciata di Colombara Camuna, Pian di Colombara Camuna, Pian dell'Annunciata, Pian di Cola, Nunciata Camuna, Ledanio, Ledonio, Pradaborno, Romanino, Siriano, Tusciano, Ligurio, Tiberino, Riva d'Oglio, Riva Camuna... All'inizio "Cisoglio" sembrava il nome migliore per il nuovo comune, ma alla fine dati molti pareri discordi si optò per Piancogno: unione di Piamborno e Cogno

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Valle Camonica.

Piancogno è il comune più giovane della Val Camonica formato dalle comunità di Piano di Borno (Piamborno), un tempo in comune di Borno, di Cogno, un tempo di Ossimo, e di Annunciata.

Nel 1168 gli abitanti di Esine vollero impedire che quelli di Piamborno gettassero delle palizzate attraverso il fiume Oglio per delle prese d'acqua. La vertenza si risolse con una pacificazione a Montecchio.[5]

Cogno è citato per la prima volta già nel 1286 risultava essere territorio di Ossimo: iacet in loco et in territorio Ossemi ubi dicitur in Cogno.[6]

Nel 1518 i Capitanei di Val di Scalve per vendicare l'uccisione di un loro parente durante la contesa del monte Negrino sterminarono un'intera famiglia rivale di Piamborno, strappando il cuore al capofamiglia e portandolo come trofeo a Vilminore.[7]

Nel 1521 un'alluvione dell'Oglio amplia il territorio di Piano.[8]

Fabbrica Olcese a Cogno

Nel 1756 i dissidi tra Piano e Borno sfociano in un primo tentativo di separazione, che verrà negato dal Doge di Venezia.[8]

Nel 1905 Vittorio Olcese apre il cotonificio a Cogno, che nel 1908 aveva già 100.000 fusi, e negli anni a venire darà lavoro a migliaia di persone. Sulla spinta dell'Olcese, fioriscono molte attività commerciali e negli anni '60, '70 e '80 Cogno risulta essere uno dei nuclei più vivi e attivi della Vallecamonica. Il cotonificio Olcese, pur riducendo l'attività, è tuttora operativo.[9]

Nel 1916 nella zona chiamata Prada viene costruito un campo di aviazione di fortuna.[8]

Nel 1963 viene creato il comune di Piancogno dall'unione degli abitati di Piamborno e Cogno.[10]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

«Semipartito troncato: nel primo, d'oro, al grappolo d'uva, di porpora, munito di tralcio al naturale, posto in fascia e pampinoso di due, di verde; nel secondo, di rosso, alla ruota dentata di cinque raggi e di ventiquattro denti, di nero; nel terzo di azzurro, alla chiesa dell'Annunziata, con la facciata a destra e con il campanile a sinistra, chiesa e campanile d'argento, coperti di rosso, la chiesa ornata sul fianco dal portico di tre archi, il tutto fondato sulla pianura di verde. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di bianco.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Fra il 1901 e il 1917 la località disponeva delle fermate Cogno e Piancogno poste lungo la tranvia Lovere-Cividate Camuno.

Nel comune sono presenti due stazioni ferroviarie: Cogno-Esine e Pian di Borno, poste lungo la Linea Brescia-Iseo-Edolo

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
17 giugno 1988 7 giugno 1993 Ambrogio Minolfi PRI Sindaco
7 giugno 1993 14 maggio 2001 Francesco Paolo Ghiroldi Lega Nord Sindaco
14 maggio 2001 16 maggio 2011 Elio Tomasi Lega Nord Sindaco
16 maggio 2011 1º giugno 2018 Francesco Paolo Ghiroldi Lega Nord Sindaco [12]
1º giugno 2018 27 maggio 2019 Elio Tomasi Lega Nord Vicesindaco f.f.
27 maggio 2019 in carica Francesco Sangalli Lega Nord Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel paese sono attive le società calcistiche AC Vallecamonica e il Tennis Cogno e il circolo ippico I Salici Circolo Ippico, Asd. Franco e mamma Franca.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La società calcistica del paese è l'AC Vallecamonica. Nata nel 2000 dalla precedente denominazione: Ortofrutticola Piancogno, a sua volta nata dalla fusione di due squadre del paese, la Virtus Cogno e l'US Piamborno. Attualmente la squadra gioca nel campionato regionale di Eccellenza.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bilancio demografico mensile anno 2022 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ La frazione di Piamborno nel comune di Piancogno (BS) Lombardia, su italia.indettaglio.it. URL consultato il 19 gennaio 2024.
  5. ^ a b Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, p. 13.
  6. ^ Tratto da: Enrico Tarsia, Malegno, in Quaderni Camuni - n. 12, Brescia, Vannini, 1987, p. 75.
  7. ^ Giacomo Goldaniga, Storia del castello di villa e l'eccidio dei Nobili di Lozio, Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 1992, p. 65.
  8. ^ a b c Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, p. 14.
  9. ^ Tratto da: Enrico Tarsia, Malegno, in Quaderni Camuni - n. 12, Brescia, Vannini, 1987, p. 79.
  10. ^ Tratto da: Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 13.
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Eletto consigliere regionale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]