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Piancogno

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Piancogno
comune
Piancogno – Stemma
Piancogno – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
SindacoElio Tomasi[1] (Lega Nord) dal 1-6-2018
Territorio
Coordinate45°55′14″N 10°13′34″E / 45.920556°N 10.226111°E45.920556; 10.226111 (Piancogno)Coordinate: 45°55′14″N 10°13′34″E / 45.920556°N 10.226111°E45.920556; 10.226111 (Piancogno)
Altitudine251 m s.l.m.
Superficie14,3 km²
Abitanti4 666[2] (30-11-2016)
Densità326,29 ab./km²
FrazioniAnnunciata, Cogno, Piamborno
Comuni confinantiAngolo Terme, Borno, Cividate Camuno, Darfo Boario Terme, Esine, Ossimo
Altre informazioni
Cod. postale25052
Prefisso0364
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017206
Cod. catastaleG549
TargaBS
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 568 GG[3]
Nome abitantipiancognesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Piancogno
Piancogno
Piancogno – Mappa
Posizione del comune di Piancogno nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Piancogno (Pià e Cógn in dialetto camuno) è un comune italiano di 4.665 abitanti della Val Camonica, provincia di Brescia, in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Comprende i nuclei di Piamborno e Cogno (lungo la strada statale 42 del Tonale e della Mendola sulla riva destra del fiume Oglio) e l'Annunciata, posta a ovest in cima ad una scoscesa parete di roccia.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Cogno deriva dal latino cuneus, triangolo (di terra).[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia della Valle Camonica.

Piancogno è il comune più giovane della Val Camonica formato dalle comunità di Piano di Borno (Piamborno), un tempo in comune di Borno, di Cogno, un tempo di Ossimo, e di Annunciata.

Nel 1168 gli abitanti di Esine vollero impedire che quelli di Piamborno gettassero delle palizzate attraverso il fiume Oglio per delle prese d'acqua. La vertenza si risolse con una pacificazione a Montecchio.[4]

Cogno è citato per la prima volta già nel 1286 risultava essere territorio di Ossimo: iacet in loco et in territorio Ossemi ubi dicitur in Cogno.[5]

Nel 1518 i Capitanei di Val di Scalve per vendicare l'uccisione di un loro parente durante la contesa del monte Negrino sterminarono un'intera famiglia rivale di Piamborno, strappando il cuore al capofamiglia e portandolo come trofeo a Vilminore.[6]

Nel 1521 un'alluvione dell'Oglio amplia il territorio di Piano.[7]

Fabbrica Olcese a Cogno

Nel 1756 i dissidi tra Piano e Borno sfociano in un primo tentativo di separazione, che verrà negato dal Doge di Venezia.[7]

Nel 1905 Vittorio Olcese apre il cotonificio a Cogno, che nel 1908 aveva già 100.000 fusi, e negli anni a venire darà lavoro a migliaia di persone. Sulla spinta dell'Olcese, fioriscono molte attività commerciali e negli anni '60, '70 e '80 Cogno risulta essere uno dei nuclei più vivi e attivi della Vallecamonica. Il cotonificio Olcese, pur riducendo l'attività, è tuttora operativo.[8]

Nel 1916 nella zona chiamata Prada viene costruito un campo di aviazione di fortuna.[7]

Nel 1963 viene creato il comune di Piancogno dall'unione degli abitati di Piamborno e Cogno.[9]

Nel 1995 È il primo comune d'Italia ad attuare la doppia cartellonistica stradale di comune e frazioni in italiano e dialetto locale.

Nel 1997 Piancogno assurge agli onori della cronaca nazionale per aver eletto il Sindaco più votato d'Italia, Francesco Ghiroldi.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Fra il 1901 e il 1917 la località disponeva delle fermate Cogno e Piancogno poste lungo la tranvia Lovere-Cividate Camuno.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
17 giugno 1988 7 giugno 1993 Ambrogio Minolfi PRI Sindaco
7 giugno 1993 14 maggio 2001 Francesco Paolo Ghiroldi Lega Nord Sindaco
14 maggio 2001 16 maggio 2011 Elio Tomasi Lega Nord Sindaco
16 maggio 2011 1° giugno 2018 Francesco Paolo Ghiroldi Lega Nord Sindaco [11]
1° giugno 2018 in carica Elio Tomasi Lega Nord Vicesindaco f.f.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel paese sono attive le società calcistiche AC Vallecamonica e il Tennis Cogno e il circolo ippico I Salici Circolo Ippico, Asd. Franco e mamma Franca.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La società calcistica del paese è l'AC Vallecamonica. Nata nel 2000 dalla precedente denominazione:Ortofrutticola Piancogno, a sua volta nata dalla fusione di due squadre del paese, la Virtus Cogno e l'US Piamborno. Attualmente la squadra gioca nel campionato regionale di Eccellenza.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tomasi traghetterà Piangono ale elezioni, su giornaledibrescia.it. URL consultato il 4 giugno 2018.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ a b Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, p. 13.
  5. ^ Tratto da: Enrico Tarsia, Malegno, in Quaderni Camuni - n. 12, Brescia, Vannini, 1987, p. 75.
  6. ^ Giacomo Goldaniga, Storia del castello di villa e l'eccidio dei Nobili di Lozio, Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 1992, p. 65.
  7. ^ a b c Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, p. 14.
  8. ^ Tratto da: Enrico Tarsia, Malegno, in Quaderni Camuni - n. 12, Brescia, Vannini, 1987, p. 79.
  9. ^ Tratto da: Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 13.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Eletto consigliere regionale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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