Pontoglio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Pontoglio
comune
Pontoglio – Stemma Pontoglio – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Alessandro Giuseppe Seghezzi[1] (PDL-UDC) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 45°34′N 9°51′E / 45.566667°N 9.85°E45.566667; 9.85 (Pontoglio)Coordinate: 45°34′N 9°51′E / 45.566667°N 9.85°E45.566667; 9.85 (Pontoglio)
Altitudine 155 m s.l.m.
Superficie 11,09 km²
Abitanti 6 984[2] (28-02-2015)
Densità 629,76 ab./km²
Comuni confinanti Chiari, Cividate al Piano (BG), Palazzolo sull'Oglio, Palosco (BG), Urago d'Oglio
Altre informazioni
Cod. postale 25037
Prefisso 030
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017150
Cod. catastale G869
Targa BS
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti Pontogliesi
Patrono santa Maria Assunta, sant'Antonio
Giorno festivo 15 agosto, 17 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pontoglio
Pontoglio
Posizione del comune di Pontoglio nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Pontoglio nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Pontoglio (Pontòi in dialetto bresciano[3][4]) è un comune italiano di 6 984 abitanti[2] della provincia di Brescia, in Lombardia. Il patrono è Santa Maria Assunta (15 agosto), che si festeggia il 17 gennaio in occasione della festa di Sant'Antonio Abate.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Pontoglio è il comune più occidentale della provincia bresciana e si estende prevalentemente sulla riva sinistra dell’Oglio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nelle campagne Pontogliesi numerosi sono stati i ritrovamenti di antichi insediamenti, tra questi spiccano le tombe barbariche, forse longobarde, risalenti al VI-VII secolo D.C.

Nel periodo Medioevale il fiume assunse sempre più importanza, e per il suo controllo scaturirono numerosi scontri armati tra bresciani e bergamaschi. Nella piana tra Pontoglio e Palosco si sarebbe svolta nel 1156 la battaglia di Palosco (detta anche delle Grumore), terminata con la sconfitta dell’esercito bergamasco e la distruzione del Castello di Palosco[5]. Nel corso di questa battaglia, che vide più di duemila caduti orobici, il gonfalone di S. Alessandro fu strappato alle truppe sconfitte e portato come trofeo a Brescia nella Chiesa dei Santi Faustino e Giovita, dove tuttora si trova.

Tra il 6 e il 7 luglio 1191 si svolse invece la battaglia della Malamorte, sul campo di battaglia situato nella località Cicalino, in cui intervenne persino l'Imperatore Arrigo VI. Lo scontro tra bresciani e bergamaschi vide anche questa volta la disfatta bergamasca per mano di Obizio da Niardo (Sant'Obizio); intervenuto con un manipolo di cavalieri spinse le truppe bergamasche in ritirata su un ponte di legno, che cedendo fece centinaia di vittime.

Federico II nel 1238 occupò Pontoglio durante la campagna contro la lega composta da Milano, Piacenza, Bologna e Brescia. Nel 1258 il borgo subì invece un saccheggio per mano dei Ghibellini che incendiarono e depredarono Pontoglio. D'interesse ingegneristico oltre che storico, il paese di Pontoglio tra il XIII e il XIV secolo ha visto un'amplia opera di bonifica per la realizzazione di un sistema idrico di rogge che negli anni ha portato alla realizzazione di sei seriole (Vetra, Castrina, Galbena, Baiona, Rudiana e Castellana).

Legato alle dispute tra Milano e Venezia solo nel 1454, con la Pace di Lodi, il paese entrò ufficialmente a far parte del dominio Veneto dove rimase sino al 1509 quando, grazie alla cessione di alcuni territori al generale Jacques de La Palice, il Paese fu occupato dai francesi assieme a Chiari e Castrezzato. Nel 1512 in seguito alla sconfitta subita a Ravenna, il generale francese in ritirata passò da Pontoglio.

Tra il 1575 e il 1576, Pontoglio fu devastato dalla peste e dalla siccità, poi dalla morte nera nel 1630. Nella vecchia parrocchiale sono oggi visibili, attraverso alcuni oblò nel pavimento della cripta, gli scheletri dei morti.

Il ‘700 fu un secolo in cui a fasi alterne truppe Spagnole e Francesi saccheggiarono diverse volte il borgo Pontogliese; con la caduta della Serenissima si ebbe il passaggio alla Repubblica bresciana prima e Cisalpina poi.

Durante il secondo conflitto mondiale dodici partigiani di Pontoglio perirono nella strage di Coccaglio affrontando una colonna guidata da Roberto Farinacci in ritirata da Cremona.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • antica Chiesa Parrocchiale di Santa Maria, sec. VIII-IX
  • nuova chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, 1748
  • chiesa di Sant'Antonio al Ponte, sec. XIV
  • ponte sul fiume Oglio,1622.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Persone legate a Pontoglio[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2001 2006 Roberto Fausto Viola lista civica Sindaco [7]
2006 2011 Carlo Portaluri FI-LN-UDC Sindaco [8]
2011 in carica Alessandro Giuseppe Seghezzi PDL-UDC Sindaco [9]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è la Pontogliese 1916 A.S.D. che milita nel girone A bresciano di 3ª Categoria. È nata nel 1916.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ministero dell'Interno - Elezioni comunali del 15-16 maggio 2011 Pontoglio, comunali2011.interno.it. URL consultato il 16 maggio 2011.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2015.
  3. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 510.
  5. ^ Sito istituzionale del Comune di Palosco
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Ministero dell'Interno - Elezioni comunali Pontoglio 13 maggio 2001, elezionistorico.interno.it. URL consultato il 17 luglio 2013.
  8. ^ Ministero dell'Interno - Elezioni comunali Pontoglio 28 maggio 2006, elezionistorico.interno.it. URL consultato il 17 luglio 2013.
  9. ^ Ministero dell'Interno - Elezioni comunali Pontoglio 15 maggio 2011, elezionistorico.interno.it. URL consultato il 17 luglio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN246950806
lombardia Portale Lombardia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di lombardia