Orzinuovi

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Orzinuovi
comune
Orzinuovi – Stemma
La Rocca
La Rocca
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Andrea Ratti (lista civica Orzinuovi) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°24′N 9°56′E / 45.4°N 9.933333°E45.4; 9.933333 (Orzinuovi)Coordinate: 45°24′N 9°56′E / 45.4°N 9.933333°E45.4; 9.933333 (Orzinuovi)
Altitudine 81 m s.l.m.
Superficie 47,87 km²
Abitanti 12 646[1] (30-11-2015)
Densità 264,17 ab./km²
Frazioni Barco, Coniolo, Ovanengo, Pudiano, Rossa
Comuni confinanti Barbariga, Borgo San Giacomo, Orzivecchi, Pompiano, Roccafranca, San Paolo, Soncino (CR), Torre Pallavicina (BG), Villachiara
Altre informazioni
Cod. postale 25034, 25030 per la frazione Pudiano
Prefisso 030
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017125
Cod. catastale G149
Targa BS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti orceani
Patrono san Bartolomeo
Giorno festivo 24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Orzinuovi
Orzinuovi
Posizione del comune di Orzinuovi nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Orzinuovi nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Orzinuovi (I Urs Nöf oppure, più semplicemente, I Urs in dialetto bresciano[2]) è un comune italiano di 12 646 abitanti[1] della provincia di Brescia, in Lombardia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione, stanziata nell'area compresa tra i fiumi Oglio e Mella, nel bresciano, era detta Urcis (oppure Orci) fin dall'epoca preromana. Il borgo fortificato di Orzinuovi fu fondato l'11 luglio 1193 con il nome di Orci Novi per espressa volontà del comune di Brescia, su richiesta della popolazione orceana, in località San Giorgio di Fara, situata a quattro chilometri dal fiume Oglio, di fronte a Soncino, sopra un dislivello del terreno formato da un antico letto del fiume. Il primo originario sito e “castello” crescevano nell'attuale zona denominata Convento Aguzzano,nella parte più a nord-est rispetto alla posizione dell'attuale rocca dopo che un piccolo gruppo di agricoltori ed allevatori si distaccò dal borgo d'origine (Orzivecchi). Ma in tale periodo i vicini abitanti di Soncino erano soliti depredare l'insediamento novello, da qui partì alla destinazione di Brescia la richiesta di poter edificare un nuovo borgo e rocca nella zona dove tuttora sorgono i "Giardini Pubblici". Ottenuto il permesso il borgo fu ben presto protetto da alte palizzate, poi possenti mura interrotte da porte-torri fortificate, prima fra tutte quella verso Brescia, che sin dai primi anni del 1200 sicuramente rappresentava l'accesso principale al borgo. Tale porta-torre andò, in seguito, a costituire il mastio principale della nuova rocca, la cui costruzione iniziò nel 1477.

Orzinuovi passò rispettivamente dal dominio veneto a quello visconteo (1439), da quello visconteo a quello veneto (1440), poi a quello sforzesco nel 1448, nel 1449 a quello veneto, nel 1453 a quello sforzesco, finché, a seguito della Pace di Lodi del 9 aprile 1454, ritornò definitivamente a Venezia.
Con il Regno Italico di Napoleone alcuni orceani si distinsero in particolar modo, tra i quali il Colonnello Pietro Pavoni (amico e collaboratore dei generali Lechi).

Nuove famiglie nobili giunsero in città, sia provenienti dall'agrariato (Maffeis, Moroni), sia dalle libere professioni (Longhi-Pastori), sia dalla pubblica amministrazione napoleonica (Borio di Tigliole), le quali si aggiunsero nella gestione della cosa pubblica al vecchio "patriziato" locale (Corniani, Cavalli, Pavoni etc...). Dopo l'annessione al Lombardo-Veneto, entrerà a far parte del Regno di Sardegna nel 1860, sotto il suo primo sindaco unitario Eugenio Maestrazzi. All'Italia ha donato sei illustri parlamentari: l'onorevole Carlo Antonio Gorio, il senatore Giovanni Pavoni, l'onorevole conte Giuliano Corniani, il senatore Ammiraglio Giuseppe Cantù, l'onorevole Mino Martinazzoli, l'onorevole Roberto Faustinelli.
Attualmente, Orzinuovi è in crescita economica e demografica. Recentemente, in considerazione del suo preminente ruolo storico, politico ed economico gli è stato conferito il rango e titolo di Città.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Non ci sono risposte certe sull'origine del nome di Orzinuovi, ma soltanto risposte attendibili, il Codagli nella sua opera Historia Orceana narra che durante le invasioni barbariche del V-VI secolo d.C., i barbari avrebbero costruito in questo territorio due rocche fortissime che in latino, la lingua dei romani, sarebbero definite Arces, appunto da questa parola sarebbero arrivati a Orci, ma Codagli si rese conto dalle storie degli anziani del paese che il nome non sarebbe potuto derivare dalle Rocche, bensì dai vasi che i Romani chiamavano Orzi ritrovati dal fondo di quelle. Sempre Codagli ipotizza che sia stato S.Ursicino, Vescovo di Brescia dal 347 al 380 d.C., a dare il nome alla città. Inoltre, ipotizza che possa essere stata Oritia moglie di Borea e figlia di Eritteo, re di Atene. Oritia avendo fatto edificare il tempio dedicato a Giove nei pressi della località spettava lei dare il nome alla città.

Monsignor Guerrini, l'arciprete della Curia di Brescia presuppone che il nome della città derivi dall'aggettivo Arsus che tradotto dal latino all'italiano significa latifondi, che Orzinuovi possedeva prima che il Comune di Brescia nell'XI secolo vi bonificasse. Lo stesso Guerrini dice che l'origine del nome deriva da J-urs, che protrebbe essere una ricostruzione dialettale di San Giorgio, poiché, Orzinuovi, fondata nel XII secolo, è stata chiamata castrum San Georgi o San Jorii quindi a risalire a J-ursus. Però Monsignor Guerrini smentisce questa sua ipotesi, per due ragioni una fonetica e una storica:

  • Nel dialetto bresciano il nome Giorgio si pronuncia Zors e perciò si dice Sant'Zors, che non può essere tanto facilmente trasformato in J-urs. (Ragione fonetica)
  • Il nome Orzi spetta prima a Orzivecchi e non a Orzinuovi, perché il primo è più antico del secondo. A Orzivecchi il culto di San Giorgio non viene praticato, mentre è tuttora vivo a Orzinuovi (congiuntamente con quello di San Bartolomeo), in quanto sotto la protezione e il nome di San Giorgio venne dal comune di Brescia, che come già detto in precedenza, edificò il territorio chiamando il paese San Georgi a difesa del confine con la provincia di Cremona. È ciò accadde quando il castello di Orzivecchi aveva già più di un secolo di vita e il nome esclusivo De Urceis.

Carlo Antonio Mor sostiene, invece, che ricostruendo il nome Orci viene da Urcei la cui probabilissima radice vuol dire acqua, Orci vuol perciò denotare che il significato del nome è abitato vicino all'acqua.

Terremoti, epidemie ed altri flagelli per Orzinuovi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1223: terremoto
  • 1380: peste, con l'apertura di un piccolo lazzaretto, divenuto poi ospedale di San Bartolomeo fuori porta, a nord dell'abitato, gestito dall'Ordine degli Umiliati
  • 1471: terremoto nella bassa bresciana e nel cremonese: la gente, impaurita, uscì nei campi circostanti la fortezza e vi sostò per vari giorni
  • 1474: invasione di locuste, con devastazione dei raccolti e conseguente carestia; moria di bestiame
  • 1481: altra peste o malattia simile; definita dagli autori "mal del zucchetto" e pare abbia mietuto 2000 vittime a Orzinuovi e 400 a Orzivecchi.
  • 1512-1513: la più dura peste che abbia mai colpito il paese imperversa per 8 mesi: 3500 morti (su 3900 abitanti) a Orzinuovi, 1000 (su 1100) a Orzivecchi, 450 (su 1000) a Soncino, 1000 nei comuni limitrofi. Descritta con toni angosciosi dal Codagli.
  • 1570: carestia e pestilenza con centinaia di morti sepolti nell'orto della canonica
  • 1576-1577: nuova minaccia di peste: contro la calamità viene eretto la cappella di San Rocco. Un presunto miracolo ferma quindi l'epidemia.
  • 1630-1631: grande peste descritta da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi esteso a tutto il Nord Italia. Dei 2200 cittadini, solo 900 sopravvissuti. I morti sono sepolti nella chiesa di San Giacomo e Filippo.
  • 1712: carbonchio e afta epizootica con grande moria di bestiame.
  • 1735 e 1763: morie di bestiame e pollame praticamente totali.
  • 1783: il 27 giugno comincia un pauroso temporale; per tre giorni cadono fulmini ovunque con danni gravi ad abitazioni e raccolti. Per fortuna non ci furono vittime.
  • 1802: il 12 maggio un terremoto danneggia la fiancata destra del Duomo.
  • 1816-1817: carestia e diffusione della febbre petecchiale: 183 morti nel 1816, 198 nel '17
  • 1836: tra aprile e luglio violenta epidemia di colera
  • 1850: a dicembre breve epidemia di colera.
  • 1866: colera con l'istituzione di un lazzaretto pubblico nei pressi dell'ospedale vecchio detto El pasterù'. In occasione dell'epidemia, furono emesse decreti che punivano le famiglie che non denunciavano di avere dei malati.
  • 1885-1886: colera seguito dal vaiolo
  • 1918-1919: la violenta influenza spagnola uccide 200 persone.
  • 1978: a Coniolo moria di pollame
  • 2001: a causa dello scarico di liquami nel lago, viene isolata una parte del piccolo laghetto artificiale presso la città.
  • 2008: le cavallette devastano i raccolti
  • 2014: il 25 luglio e l'11 ottobre, a causa di fortissime precipitazioni (il solo evento di luglio ha riversato 187mm di pioggia in poche ore) vengono allagate diverse zone della città con gravi danni ad attività e case private.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Parrocchiale di Santa Maria Assunta, San Bartolomeo e San Giorgio, secc. XIV-XIX,
  • Chiesa di Santa Maria del Carnerio, sec. XVI,
  • Chiesa di San Domenico, secc. XIX-XX
  • Santuario Madonnina dell'Oglio, sec. XVIII,
  • Rocca di San Giorgio, secc. XII-XVI,
  • Porta Sant'Andrea, sec. XV,
  • Porta an Giorgio, sec. XV,
  • Palazzo Podestarile, sec. XV,
  • Casa Pavoni, sec. XVI,
  • Palazzo Corniani, sec. XVII,
  • Palazzo Borio di Tigliole-Corniani, secc. XVII-XIX,
  • Palazzo Obici-Maffeis, sec. XVI,
  • Palazzo Gualtieri-Camozzi-Maffeis, sec. XVI,
  • Villa Cavazza-Maffeis, sec. XVII.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[4] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.833 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Kosovo 489 3,90%

India 361 2,88%

Marocco 281 2,24%

Albania 153 1,22%

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto locale è una variante del lombardo orientale, ed in particolare del bresciano. Presenta alcune influenze venete per la dominazione della Serenissima durante molti anni, e, data la vicinanza con la provincia di Cremona, del cremonese.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di novembre 2009 è stata fondata presso l'istituto G.B. Corniani la Virus Band, divenuta "Banda musicale Città di Orzinuovi", che ogni estate e ogni Natale rallegra il paese con i suoi concerti.[5]

Persone legate a Orzinuovi[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'ISTAT, il territorio comunale comprende il centro abitato di Orzinuovi, le frazioni di Barco, Coniolo, Ovanengo e Pudiano, e le località di Cascina Andreana, Cascina Malpaga, Fenile Jaga, Fenile Salnitro Sopra, Fontanella, Gavazza, Nosotto, Rossa e Villa Chiara[6].

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Barco[modifica | modifica wikitesto]

Barco (Barch), 270 abitanti era noto un tempo anche con il nome di Castelbarco, come ricordato dal nome che ancor oggi porta la via che da Orzinuovi permette di raggiungere la frazione.

La frazione di Barco sorge a 71 metri sul livello del mare.

Rinomata la processione del venerdì santo, una delle più importanti d'Italia, con la rappresentazione della Passione.

Bello è anche il castello che si trova nel centro abitato edificato dal Conte Giovanni Francesco Martinengo nel 1463 sulle rovine di un precedente maniero, tutto interamente in mattoni.

La Parrocchia di Barco, come il castello, è di epoca feudale e deve la sua origine alla famiglia Martinengo. La chiesa è dedicata a Papa Gregorio Magno (590 – 640), e possiede pregevoli statue dei dodici apostoli.

Coniolo[modifica | modifica wikitesto]

Coniolo (Coniöl) è abbastanza grande per essere una frazione: vanta circa 900 abitanti, possiede una chiesa con il relativo campanile, una chiesetta dedicata alla Madonna del voto, un cimitero, un ufficio postale, una farmacia, un bar, un pub e laboratorio veterinario. Di interesse storico la Badia di regola agostiniana e già commenda di Pietro Bembo e successivamente del figlio Torquato. Molto noti sono inoltre la festa di San Camillo e il festival musicale di indie-rock "No Silenz", in occasione dei quali la popolazione delle zone limitrofe, si ritrova per ascoltare musica, mangiare, ballare e divertirsi. Il paese possiede inoltre un campo di tennis e un campo di calcio. Dal 2010 è presente anche il tennis tavolo, con due formazione che militano nel campionato provinciale CSI. Grande soddisfazione per le nostre ragazze, che nel campionato nazionale del 2012 a Messina hanno conquistato l'oro nella gara di doppio e nel 2013 a Lignano Sabbiadoro hanno vinto la medaglia d'oro nel singolo femminile.

A Coniolo il medico curante era Ettore Nobilini deceduto il 7-7-1987, a cui è stato dedicata una via dal Comune di Orzinuovi per le sue opere benefiche. Una via gli è stata dedicata anche a Soncino perché è stato il primo direttore sanitario e fondatore dell'AVIS Soncinese. Pacifista, non violento secondo lo stile gandhiano. Ha avuto lettere di corrispondenza con Aldo Capitini ed ha proposto al Parlamento italiano di ricorrere la giornata per gli Stati Uniti del Mondo nel lontano 1961.

Ovanengo[modifica | modifica wikitesto]

Ovanengo ("Anench") è, dopo la Rossa, la frazione meno popolata. Vi sono però ben un ristorante e un palazzo del 1700.

Nella frazione di Ovanengo è presente un mulino storico appartenuto alla nobile famiglia bresciana dei Martinengo.

Pudiano[modifica | modifica wikitesto]

Pudiano (Püdià), piccolissima frazione di poche decine di abitanti, un tempo raggiungibile da una caratteristica strada affiancata da due filari di pioppi cipressini (ora abbattuti) messi a dimora dal conte Giulio Tartarino Caprioli nei primi anni del '900. Pudiano è stato feudo dei conti Caprioli fin dal '400.

Pregevoli sono Palazzo Caprioli, sito nella omonima piazza, e la Chiesa dedicata a San Giorgio (un tempo parrocchia con diritto ai conti Caprioli di nominarne il parroco). Nella Chiesa sono conservate le reliquie di San Bonifacio martire, ivi collocate dai conti Caprioli. Poco dopo l'anno 2000 è stata ripristinata la tradizione dell'esposizione delle reliquie (un tempo ogni 25 anni, oggi con cadenza quinquennale. L'ultima si è tenuta il 23 settembre del 2007.

[per ulteriori informazioni sui conti Caprioli vedere anche il sito internet www.conticaprioli.it]

Rossa[modifica | modifica wikitesto]

La Rossa (Rósa) è una località costituita da alcune cascine, un tempo assai più densamente popolate che non oggi. Molto rinomata ed importante era la festa di San Camillo, organizzata dagli abitanti di Coniolo presso la cascina locale di proprietà dei Migliorati, che si tiene intorno alla metà di Luglio. Dal 2007 la festa di San Camillo è stata spostata nella cascina "Abbazia" dei fratelli Zucchi.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 14 giugno 2004 Ambrogio Paiardi lista civica Sindaco
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Roberto Faustinelli Lega Nord Sindaco
8 giugno 2009 in carica Andrea Ratti lista civica Sindaco

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La stazione nel luglio 1950

Fra il 1928 e il 1950 Orzinuovi era servita da una stazione posta lungo la tranvia Brescia-Soncino[7].

La stazione di Orzinuovi era posta lungo la ferrovia Cremona-Iseo, in concessione alla Società Nazionale Ferrovie e Tramvie, attivata per tratte a partire dal 1911 e soppressa nel 1956[8].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio locale, l'Orceana, milita nel campionato di Prima categoria. Militò in C2 sul finire degli anni '80, quando la allenava Luigi Maifredi. Lo Stadio Comunale di Orzinuovi fu inaugurato nel 1972 e dispone di 1000 posti a sedere.

La squadra di pallacanestro maschile locale, la Pallacanestro Orzinuovi, milita dalla stagione 2007-2008 nel campionato di serie C Regionale.

La seconda squadra cestistica cittadina, l'A.S.D. River Basket, partecipa al campionato di Prima Divisione.

Orzinuovi aveva anche una squadra di calcio a 5, l'A.C. Orzinuovi Calcio a 5, che militava nel campionato di serie C1 lombarda; al termine del campionato del 2007-08 conquista il quinto posto in campionato, accedendo così ai play-off per la serie B. Viene eliminata dal Saronno Calcio a 5 (5-5 6-3), squadra che sconfisse gli orceani anche in semifinale di Coppa Lombardia (7-0).

Dalla stagione 2009/10 Orzinuovi ha una nuova squadra locale di calcio a 11, l' A.S.D. Orzinuovi, militante in terza categoria. Dopo una promozione in Seconsa Categoria ed un'immediata retrocessione, la compagine cessa le attività.

Fiera Regionale di Orzinuovi[modifica | modifica wikitesto]

Viene organizzata annualmente dal 1948. Nasce come fiera mercato per l'agricoltura. Fin dagli anni cinquanta la fiera entra a pieno titolo nel novero delle Fiere più note in provincia di Brescia e in Lombardia. L'organizzazione per rendere più importante e qualificata la Fiera in ambito professionale (merceologico, zootecnico, agricolo) danno vita a numerose manifestazioni per intrattenere il pubblico. Da ricordare il 1° Festival Orceano della Canzone dell'edizione del 1955, tenutasi dal 25 al 29 agosto. Fu organizzato in collaborazione con la RAI, la Siae e la Sedrim. Parteciparono più di 248 autori che presentarono altrettante canzoni. Una commissione selezionò tra tutti i partecipanti solo 12 brani musicali per la serata finale. La commissione fu presieduta dal sindaco Carlo Arici e composta dal commendatore Ferruzzi (impresario teatrale), Vittorio Brunelli, Franco Soardi, Carolì Ferraresi e da Vittorio Tolasi. La sera della finale, condotta da Walter Marchiselli, verrà dichiarata vincitrice con 918 punti, la canzone "Bella Orceana" di Giuseppe Enzo Palanti, uno swing moderato composto dal Palanti in testo e musica. Al secondo posto con 700 punti, "Le mie lacrime" di F.Tettoni con musica di Gianni Terlisio. Al terzo posto con 603 punti, "Cin Cin" di Baratta e Bernazza[9]. La Fiera Regionale di Orzinuovi, così è chiamata odiernamente, si svolge solitamente tra la fine del mese di agosto e l'inizio di settembre.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Orzinuovi è l'unico comune d'Italia a non avere un campanile vicino alla chiesa parrocchiale. Esso infatti venne abbattuto, perché pericolante, negli anni '70.
  • Nel 2009 si è classificata trentesima nella classifica dei comuni con la miglior qualità della vita secondo la rivista Panorama
  • Il poliambulatorio Bongi è uno dei due poliambulatori che offre il servizio di crioterapia in tutta Europa. A curarsi con questa terapia a Orzinuovi vi sono stati anche Alexandre Pato e Sebastian Giovinco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2015.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 460.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  5. ^ [1]
  6. ^ ISTAT - Dettaglio località abitate
  7. ^ Claudio Mafrici, I binari promiscui - Nascita e sviluppo del sistema tramviario extraurbano in provincia di Brescia (1875-1930), in Quaderni di sintesi, vol. 51, novembre 1997.
  8. ^ Mario Bicchierai, Iseo-Rovato-Cremona: storia di un collegamento sfortunato, in Mondo ferroviario, vol. 175, febbraio 2001, pp. 30-34.
  9. ^ Giornale di Brescia, mercoledì 31 agosto 1955, seconda pagina

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L'Historia Orceana, del R. P. F. Domenico Codagli, Predicatore, Appresso Gio. Battista Borella, 1592.
  • Vittorio Tolasi, I "De Urceis" fra orgoglio e frustrazione - Miscellanea n. 5 - Tip. S. Eustacchio, 1973
  • "La Fiera di Orzinuovi 1948-1998" a cura di Gianpaolo Festa - Edit. Perazzi, 1998
  • Autori vari, "Opere d'arte attorno ad Orzinuovi", Comune di Orzinuovi, 1999.
  • Angelo Chiarini, "Orzinuovi: Storia e metamorfosi di una parrocchiale", Edizione della Parrocchia di S. Maria Assunta di Orzinuovi, 1993.
  • Autori vari, "Le associazioni sportive di Orzinuovi", Comune di Orzinuovi, 2006
  • Lino Cominotti, "Storia di Orzinuovi", Edis, Orzinuovi, 1996
  • Lino Cominotti, "Il Santuario della Madonna dell'Oglio in Orzinuovi", 1992
  • Autori vari, "Studi su Orzinuovi", Franco Muzio, Orzinuovi, 1982

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN157985673