Pian Camuno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Pian Camuno
comune
Pian Camuno – Stemma Pian Camuno – Bandiera
Pian Camuno – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
SindacoGiorgio Giovanni Ramazzini[1][2] (Lega nord lista civica) dal 05/06/2016
Territorio
Coordinate45°50′41″N 10°09′07″E / 45.844722°N 10.151944°E45.844722; 10.151944 (Pian Camuno)Coordinate: 45°50′41″N 10°09′07″E / 45.844722°N 10.151944°E45.844722; 10.151944 (Pian Camuno)
Altitudine244 m s.l.m.
Superficie11,08 km²
Abitanti4 764[3] (31-12-2019)
Densità429,96 ab./km²
FrazioniBeata, Solato, Vissone
Comuni confinantiArtogne, Costa Volpino (BG), Pisogne, Rogno (BG)
Altre informazioni
Cod. postale25050
Prefisso0364
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017142
Cod. catastaleG546
TargaBS
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 547 GG[4]
Nome abitantipiancamunesi, in dialetto “caramele”
Patronosant'Antonio abate
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pian Camuno
Pian Camuno
Pian Camuno – Mappa
Posizione del comune di Pian Camuno nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Pian Camuno (Pià in dialetto camuno[5][6], Plà nella pronuncia locale) è un comune italiano di 4 705 abitanti[3] della Val Camonica, provincia di Brescia, in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Pian Camuno si trova in bassa Val Camonica, a poca distanza dal Lago d'Iseo e da Darfo Boario Terme. Il Comune si trova a 244 metri sul livello del mare ed è classificato come comune montano. Il territorio di Pian Camuno è prevalentemente montuoso, si estende per una superficie di 11,1 chilometri quadri ed è lambito dal fiume Oglio che separa la sponda bresciana da quella bergamasca. Gli abitanti di Pian Camuno sono conosciuti con il nome di piancamunesi. Il comune è suddiviso in frazioni tra cui Solato, Montecampione (Artogne), Vissone e Beata e confina con Pisogne, Costa Volpino, Artogne e Rogno.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Dal latino planus, area piana, unito a camuno, di Valle Camonica.[7]

Denominata così da decreto reale l'11 gennaio 1863, chiamandosi prima Piano d'Artogne.[8]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia della Valle Camonica.
Torre Federici

L'antico paese di Piano è associato alla "corte Predellas" confermata dall'imperatore Lotario I al Monastero di Santa Giulia di Brescia il 15 dicembre 837.[9]

La camunità della vicinia di Piano è presente con Sterno e Alberto de Pratelli all'accordo coi Signori della Valle nel 1200.[9]

Il 12 marzo 1233 la famiglia guelfa dei Brusati è infeudata delle terre di Piano.[9]

Nel 1331 Zanone detto Mastaglio e Ziliolo, figli di Bojaco di Darfo acquistano da Ghirardo Brusati, per 2 663,5 libbre imperiali tutti i terreni che egli possedeva a Piano, Artogne e Gratacasolo.

Nel 1508 è annotato col nome di Pla sulla carta di Valle Camonica disegnata da Leonardo da Vinci.

Nel 1579 la vicinia di Piano, assieme a quelle di Vissone e Solato, si rifiuta di pagare le decime ai Federici: il vescovo di Brescia Giovanni Dolfin pone il paese sotto interdetto. San Carlo Borromeo, in visita nel 1580 in Valle Camonica si rifiuta di sostare a Piano. La comunità decide allora di ritrattare sulle decime, e il 4 settembre Carlo Borromeo, durante il viaggio di ritorno, passa per Piano.[10]

Nel XVII secolo Giovanni Da Lezze conferma che nel paese non esistevano più famiglie nobili:

«Vi è un molino, una rasica, un forno da ferro, fucine tre, né in questo Commune vi è alcun nobile, ma solo contadini, che attendono all'agricoltura, et parte alle vacche, et molti son cavalanti, che servono à nollo in condur robbe à mercanti»

(Giovanni Da Lezze, Catastico Bresciano, 1609- 1610[11])

Nel 1804 Piano e Artogne vengono fusi assieme, e Piano diviene una frazione d'Artogne.[10]

Il 6 dicembre 1809 si nascosero in una cascina quaranta disertori dell'esercito napoleonico. Scoperti, diversi riuscirono a fuggire, ma 16 rimasero imprigionati nella struttura che venne data alla fiamme. Del fatto permane un dipinto su una facciata di un fienile risalente al XIX secolo.[12]

Nel 1863 Piano assume il nome di Pian Camuno.[12]

Tra il 1816 e il 1859 il comune prende il nome di comune di "Piano con Beata, Solato e Vissone". Dal 1859, con l'annessione al Regno d'Italia, diviene Pian Camuno.[13]

Il 14 maggio 1918 arriva la 35ª Squadriglia che resta fino al 10 luglio.

Tra il 1927 e il 1957 Pian Camuno e Artogne sono fusi assieme in un unico comune.[12]

Verso il 1960, a causa di una frana, un enorme masso ostruì il corso del canale idroelettrico provocando una fortissima alluvione che allagò completamente il paese sotto alcuni metri di acqua e fango, causando anche una vittima.

Pian Camuno si è molto sviluppato negli ultimi anni, espandendo la propria area residenziale molto al di fuori del vecchio centro abitato e divenendo uno dei borghi più popolosi della Valle Camonica.

Inoltre l'insediamento di numerose attività industriali e artigianali ha dato origine, nel tempo, a un'area piuttosto sviluppata nel fondovalle.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Parrocchiale di Sant'Antonio

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Le chiese di Pian Camuno sono:[7]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

In centro storico è presente Torre Poiatti, inserita in un complesso di edifici settecenteschi edificata nel XII secolo. Nella frazione Beata vi è un'altra torre, Torre Alta.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[14]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati forniti dal Comune al 31 dicembre 2019 la popolazione straniera residente è di 694 persone, di cui 373 maschi e 321 femmine[15]. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente sono:

Romania

Bosnia ed Erzegovina

Albania

India

Marocco

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Pian Camuno è Mahì, Pè Piàcc, Caramele de Pià.

È tradizione che l'abitato di Pian Camuno sia stato in tempi antichissimi distrutto e sepolto da una frana, e sia stato ricostruito a poca distanza.[16]

A maggio è ormai tradizionale la festa di Santa Giulia con la consueta camminata.[17]

Nel mese di giugno si tiene presso la piazza principale la festa degli Alpini

La festa patronale, Sant'Antonio Abate è il 17 gennaio e nell'occasione presso la Chiesa Parrocchiale avviene la benedizione degli animali.

Per alcuni anni, prima a gennaio, poi d'estate, si è tenuta "La Nota d'Oro" il Festival della canzone di Pian Camuno, concorso canoro per talenti provenienti dalla Valle Camonica, che ha raggiunto le 11 edizioni. L'ultima a Luglio del 2014.

A Pian Camuno sono ambientati anche dei libri gialli. Dalla penna e dalla fantasia di Fabrizio Felappi, sono nati i casi del commissario Angelo Saronno. Ambientati in un ipotetico distretto di polizia sito proprio in paese, raccontano le vicende di questo strampalato poliziotto. Nel 2018 è uscito il primo libro della serie "DELITTO ALL'HOTEL MARGHERITA", nel 2019 "L'ASSASSINO DI PIETRA", a marzo 2020 è uscito il terzo "L'ENIGMA DI MONTE ISOLA". Vicende che si diramano in tutta la Valle Camonica e sul lago d'Iseo, ma che hanno sempre al centro Pian Camuno e i suoi abitanti.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Sindaco di Pian Camuno è Giorgio Giovanni Ramazzini, con delega per Lavori Pubblici - Edilizia Privata - Commercio - Personale. Il Sindaco riceve nei giorni di mercoledì, giovedì e sabato, su appuntamento.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è attraversato dalla strada statale 42 del Tonale e della Mendola. La strada principale è la strada statale 510 Sebina Orientale. Da Pian Camuno è possibile raggiungere la stazione di villeggiatura di Montecampione passando per le frazioni Solato e Vissone.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Pian Camuno-Gratacasolo è una delle fermate della linea Brescia-Iseo-Edolo.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Il Pian Camuno partecipa al campionato di Prima Categoria. La società è nata sul finire degli anni ottanta e, dopo alcuni campionati Amatori disputati nel 2000-2001 inizia la nuova avventura FIGC dalla Terza Categoria. La sfida si rivela subito un successo e, dopo un'appassionante staffetta la squadra camuna vince il campionato a spese del Sarezzo. Nella stagione seguente in Seconda Categoria arriva la retrocessione. Si torna in Terza e, ancora una volta, il Pian Camuno ottiene la promozione dominando il campionato dalla prima all'ultima giornata. Il 2003-2004 è la stagione rivelazione e la squadra di mister Maggioni approda ai play-off, ma dopo aver eliminato la Capriolese viene sconfitta in finale dall'Ome che sale di categoria grazie al migliore piazzamento finale. L'anno seguente sembrava partito nel miglior modo ma un rovinoso calo nel ritorno estromise il Pian Camuno dalla lotta promozione. Il 2005-2006 è l'anno della promozione in Prima Categoria ottenuta all'ultima giornata dopo un'incredibile testa a testa con l'Associazione Sportiva Dilettantistica Breno. Il 2006-2007 si rivela pieno di insidie in un campionato nuovo e la banda di Maggioni naviga fino a tre quarti di campionati nei bassifondi della graduatoria ma, grazie a un finale in crescendo, ottiene la salvezza con due turni di anticipo a Torre Boldone. Nell'estate 2007 arriva a Pian Camuno il nuovo Ds Lodovico Villa e cresce la consapevolezza di poter puntare in alto con un'ottima campagna acquisti che vede come ciliegina sulla torta l'arrivo di Diego Speziari da Sellero. Il Pian Camuno termina quarto e viene sconfitto nella semifinale play-off dal Mornico 3-2 ai tempi supplementari. Il 2008-2009 e il 2009-2010 possono ritenersi annate simili. Obiettivi simili e identico risultato: arrivo ai play-off e sconfitte 2-1 in semifinale contro Cividatese e Gavarnese. Il 2010-2011 vede la squadra giallorossa arrivare settima. Nel 2011-2012 il team camuno, a dispetto della giovane età, disputa un buon campionato piazzandosi al quinto posto: in questo caso però non sono serviti gli spareggi promozione e in Promozione (calcio) sono salite la Capriolese e il Foresto Sparso. Alla fine di questa stagione la squadra termina ancora quinta e, ancora una volta, non partecipa ai play-off a causa del distacco dalla seconda in classifica. Dopo alcune stagioni anonime terminate a metà classifica (a parte il playoff 2016/2017 finito con uno 0-0 nella semifinale in casa del Montorfano) si arriva alla stagione 2017/2018. Un inizio di campionato travagliato fa sì che la squadra si trovi al penultimo posto alla fine del girone d'andata. Nonostante un buon girone di ritorno la squadra arriva a disputare il playout contro Il Sellero perdendo 3-1 all'andata e 0-1 al Santa Giulia, tornando quindi dopo ben 12 anni in Seconda Categoria. All'inizio della stagione 2018/2019 arrivano Benzi e Noris nel ruolo di Ds . Viene allestita una squadra per ritornare subito in Prima Categoria. La squadra tiene botta per più di metà campionato alla capolista Ospitaletto Calcio ma all'ultima giornata perde la seconda posizione, che avrebbe permesso di giocarsi direttamente la finale in casa, a discapito dell'Aurora Travagliato. Il Pian Camuno deve quindi prima superare l'Erbusco in casa nella semifinale , e ci riesce con il punteggio di 2-0. Ma in finale non va oltre il 2-2 contro il Travagliato, fallendo così l'obiettivo di inizio stagione. Nella stagione 2019/2020 il Pian Camuno domina il campionato di Seconda e chiude al primo posto in campionato (sospeso poi definitivamente per la questione Coronavirus). Il 4 luglio 2020 viene promosso automaticamente e torna nel campionato di Prima Categoria dopo 2 stagioni di purgatorio.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Fc Pian Camuno
  • 1987 - Nasce l'Fc Pian Camuno.
  • 1988-2000 - Partecipazione ai campionati Uisp di Green Arrow Up.svg Brescia
  • 2000-2001 - 1ª nel girone C di Terza Categoria Lombardia. Green Arrow Up.svg Promossa in Seconda Categoria.
  • 2001-2002 - 16ª nel girone C di Seconda Categoria Lombardia. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Terza Categoria.
  • 2002-2003 - 1ª nel girone C di Terza Categoria Lombardia. Green Arrow Up.svg Promossa in Seconda Categoria.
  • 2003-2004 - 4ª nel girone C di Seconda Categoria Lombardia. Perde la finale play-off contro l'Ome terzo classificato (2-1 ; 1-2).
  • 2004-2005 - 12ª nel girone C di Seconda Categoria Lombardia.
  • 2005-2006 - 1ª nel girone C di Seconda Categoria Lombardia. Green Arrow Up.svg . Promossa in Prima Categoria.
  • 2006-2007 - 13ª nel girone C di Prima Categoria Lombardia.
  • 2007-2008 - 5ª nel girone C di Prima Categoria Lombardia . Perde la semifinale play-off contro il Mornico (3-2).
  • 2008-2009 - 4ª nel girone C di Prima Categoria Lombardia . Perde la semifinale play-off contro la Cividatese (2-1).
  • 2009-2010 - 7ª nel girone C di Prima Categoria Lombardia .
  • 2010-2011 - 10ª nel girone C di Prima Categoria Lombardia .
  • 2011-2012 - 8ª nel girone C di Prima Categoria Lombardia .
  • 2012-2013 - 5ª nel girone E di Prima Categoria Lombardia .
  • 2013-2014 - 9ª nel girone E di Prima Categoria Lombardia .
  • 2014-2015 - 4ª nel girone F di Prima Categoria Lombardia .
  • 2015-2016 - 12ª nel girone F di Prima Categoria Lombardia .
  • 2016-2017 - 6ª nel girone F di Prima Categoria Lombardia . Pareggia la semifinale play-off contro il Montorfano (0-0) venendo eliminata.
  • 2017-2018 - 13ª nel girone F di Prima Categoria Lombardia . Red Arrow Down.svg Retrocessa in Seconda Categoria dopo il playout perso contro il Sellero (3-1 ; 0-1).
  • 2018-2019 - 3ª nel girone D di Seconda Categoria Brescia . Pareggia la finale play-off contro l'Aurora Travagliato (2-2) venendo eliminata
  • 2019-2020 - 1ª nel girone E di Seconda Categoria Brescia . Promossa in Prima Categoria.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno ad agosto si tiene la gara ciclistica per Juniores organizzata dal G.S. Pian Camuno.

A Pian Camuno è transitato il Giro d'Italia in occasione degli arrivi in quota a Montecampione negli anni 1982, 1998 e 2014, rispettivamente con le vittorie di Bernard Hinault, Marco Pantani e Fabio Aru.

Karate[modifica | modifica wikitesto]

Pian Camuno ha dato i natali ed è l'attuale sede centrale dell'ASD Master Rapid SKF CBL, il Karate Club più grande d'Italia fondata dal piancamunese Francesco Maffolini (Cavaliere dello Sport, Palma di Bronzo del CONI al merito tecnico e attuale allenatore della Nazionale Italiana di Karate Fijlkam CONI giovanile). Il sodalizio vanta il Centro di Avviamento allo Sport con indirizzo al Karate più grande d’Italia: 170 bambini e 70 adulti amatori. Presso la Palestra Comunale denominata PalaPubblitime è nato il sogno di Maffolini e del suo staff che tramite gli atleti qui formati ha portato alla Nazionale Italiana 24 Medaglie Internazionali WKF (Word Karate Federation) negli ultimi 5 anni. Piancamunesi sono molte delle figure chiave dell'A.S.D. Master Rapid SKF CBL, il Maestro Maffolini, le segretarie sig.re Marina Maggioni ed Eleonora Agliardi, i Collaboratori Tecnici CONI Giulio Bellini, Kristian Maffolini, Stefano Manella e Oscar Pe. Nella stessa sede si tiene un corso destinato ai diversamente abili in maniera totalmente gratuita: dopo un periodo di introduzione al karate, da un paio di anni si sta provando sperimentalmente l’inserimento di alcuni bimbi nel corso dei normodotati con incoraggianti risultati, una lezione importante di integrazione e di crescita per tutti.

Tennis[modifica | modifica wikitesto]

Presso il Bar dello Sport di Santa Giulia, accanto allo Stadio Comunale, sono presenti 2 campi da tennis: uno scoperto e uno coperto, entrambi di cemento rosso. Il 25 aprile 2019 sono stati inaugurati i nuovi spogliatoi della struttura.

Esso è uno dei circoli maggiormente utilizzati della Valle, con lezioni e tornei.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ministero dell'Interno - Elezioni comunali del 28 maggio 2011 Pian Camuno, su elezionistorico.interno.it. URL consultato il 16 maggio 2011.
  2. ^ Ministero dell'Interno - Elezioni comunali del 15-16 maggio 2011 Pian Camuno, su comunali2011.interno.it. URL consultato il 16 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 20 maggio 2011).
  3. ^ a b [1] - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 3 - I, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984, p. 344.
  6. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 488.
  7. ^ a b Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 13.
  8. ^ Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 192.
  9. ^ a b c Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 3 - I, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984, p. 343.
  10. ^ a b Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 3 - I, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984, p. 345.
  11. ^ Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 64.
  12. ^ a b c Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 3 - I, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984, p. 346.
  13. ^ Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 novembre 2008.
  14. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  15. ^ Dati sulla popolazione (31/12/2019), su comune.piancamuno.bs.it.
  16. ^ Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 194.
  17. ^ Santa Giulia a Piancamuno: la corsa dei bambini, su sportgio.net. URL consultato il 17 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 3 - I, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN234804027
Val Camonica Portale Val Camonica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Val Camonica