Caino (Italia)

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Caino
comune
Caino – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Cesare Sambrici dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 45°37′00″N 10°19′00″E / 45.616667°N 10.316667°E45.616667; 10.316667 (Caino)Coordinate: 45°37′00″N 10°19′00″E / 45.616667°N 10.316667°E45.616667; 10.316667 (Caino)
Altitudine 385 m s.l.m.
Superficie 17,31 km²
Abitanti 2 142[1] (31-07-2014)
Densità 123,74 ab./km²
Comuni confinanti Agnosine, Lumezzane, Nave, Serle, Vallio Terme
Altre informazioni
Cod. postale 25070
Prefisso 030
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017031
Cod. catastale B365
Targa BS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti cainesi
Patrono san Zenone
Giorno festivo 12 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Caino
Posizione del comune di Caino nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Caino nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Caino (Caì in dialetto bresciano[2]) è un comune italiano di 2 142 abitanti[1] della provincia di Brescia, nella Valle del Garza, in Lombardia. È situato a 365 m sul livello del mare in zona prealpina, a circa 12 km da Brescia, a nord della valle del Garza; valle che comprende anche i paesi di Nave, Bovezzo e che rientra a pieno titolo nella Comunità montana della Valle Trompia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Questa valle fu abitata già dal paleolitico medio da popolazioni migranti che subirono varie dominazioni durante i secoli (Celti, Galli, Romani, Goti ...) ed a testimonianza dei primi insediamenti vi sono vari siti archeologici nella Valle del Garza.

La conversione al cristianesimo della popolazione locale risale al IV secolo. Il primo centro di culto cristiano, la Pieve della Mitria, datata 1039, fu eretto su un pretendete edificio dedicato al culto pagano del dio Mitra.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

L'opera più conosciuta e simbolica del patrimonio artistico-culturale-religioso di Caino è la Chiesa Arcipreturale di San Zenone con la sua meravigliosa pala dell'altar maggiore raffigurante la Madonna con il Bambino e san Zenone (olio su tela del Cignaroli).

La chiesa parrocchiale è stata edificata intorno al 1730, su una preesistente chiesa del '500.

La pala di San Zenone, attribuita a Cignaroli, raffigura la Vergine seduta su un basamento, in atto di reggere con la mano destra un libro e con la sinistra il bambino Gesù che gioca con il bastone pastorale del vescovo Zenone inginocchiato al centro della pala. Un disegno preparatorio della pala è conservato presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano che reca in calce lo scritto "vergine e san Zenone Parrocchiale di Caino". Altre tele ornano gli altari laterali intarsiati di marmo: La Madonna del Rosario con i Santi Caterina e Domenico (Padovanino 1588-1648) La Madonna in trono con i Santi Rocco, Battista, Eusebio, dipinto circondato da una splendida soasa dorata. Altri dipinti tornati a risplenderere negli anni '90 per volontà dell'allora arciprete Don Leonardo Ferraglio e riposizionati, negli ultimi anni, dall'attuale arciprete Don Marco Domenighini alla pubblica venerazione dei fedeli sono: La tela di San Giorgio, opera di GRaziano Cossali La tela di San Gaetano, attribuita ad un maestro bresciano della seconda metà del '700

Nel 1760, il 20 Dicembre, il Vescovo di Brescia confersce il titolo di arcipretura alla Parrocchia di Caino e eleva ad eleva i parroci di questa parrocchia al titolo di arciprete. Questa onorificenza viene concessa alla Parrocchia di Caino per il prestigioso è la bellezza della chiesa di San Zenone.

Chiese montane[modifica | modifica wikitesto]

Lungo i sentieri montani, si scoprono i Santuari legati al forte sentimento religioso degli abitanti di Caino: san Rocco, Madonna delle fontane, S.Eusebio, l'eremo di San Giorgio, ognuno con le sue caratteristiche e particolarità.

Santuario della Madonna delle Fontane[modifica | modifica wikitesto]

La chiesetta si colloca in un luogo suggestivo che favorisce la riflessione, si narra che la Beata Vergine apparve ad un pastore muto. L'edificio settecentesco viene attribuito al celebre architetto bresciano Domenico Corbellini. L'interno è a due campate e dall'ingresso si ammira una bella cupola.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese di Caino viene distinto in tre blocchi principali:

  • il centro, con piazza Trieste, la chiesa di san Zenone e via Villa Mattina;
  • Novale, la parte est del paese, con caseggiati e numerosi cascinali in zona pedemontana;
  • la zona ovest del paese.

Un piccolo nucleo abitativo è inoltre presente nella zona della Fucina, sulla riva destra orografica del torrente Garza. In questa zona sono presenti insediamenti risalenti al XVI secolo[senza fonte], quando la Fucina era un maglio fornito di mastro spadaro al servizio della Serenissima[senza fonte].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

A partire primi anni del Novecento, come attestato da un numero dell'Illustrazione Bresciana del 1903, fino agli anni trenta/quaranta[senza fonte], il comune conobbe un certo sviluppo turistico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2014.
  2. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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