Campata

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Esempio del modulo di una campata a Notre-Dame di Parigi

Il termine campata è usato in architettura ed in ingegneria civile per definire lo spazio che si trova fra due o più elementi portanti di una struttura.

In ingegneria civile[modifica | modifica sorgente]

Golden Gate Bridge a San Francisco: ponte sospeso a tre campate con una campata centrale, compresa tra i due imponenti piloni metallici e due campate laterali tra i piloni e le spalle

Ad esempio in un ponte è la distanza compresa tra due piloni, in un colonnato con archi corrisponde all'intervallo tra le colonne. Si indicano spesso le campate di un ponte per dare un'idea della loro struttura: un ponte a campata unica (come alcuni progetti per il ponte sullo Stretto di Messina) si regge su due soli piloni tra i quali è compresa la campata. In linea di massima, la struttura di base può essere ripetuta a volontà, estendendo la lunghezza del fabbricato in base ai bisogni.

Il sistema è stato di primaria importanza nell'architettura del ferro e lo è tuttora in varie forme di architettura contemporanea.

Secondariamente, il termine di campata viene utilizzato anche per indicare la distanza compresa tra due pali di una conduttura elettrica, di una funivia e simili.

In architettura[modifica | modifica sorgente]

Quando si parla di architettura la campata è quello spazio verticale compreso tra due pilastri, o colonne, solitamente reggenti un arco. Viene impiegato sia in architettura civile (gallerie o grandi sale) che in quella ecclesiastica (chiese, chiostri). Ad esempio le navate di una chiesa possono essere divise in campate (per esempio si può dire: "seconda campata della navata sinistra"). Questa struttura modulare è stata molto importante per l'architettura gotica e medioevale in genere, dove le campate sono a sua volta divise orizzontalmente in più parti. Per le chiese a più navate, navata centrale presenta in basso il livello delle arcate, al di sopra può seguire le gallerie dei matronei o/e del triforio, e infine, sotto le coperture, il livello del cleristorio, costituito dal piano delle finestre.

A volte la campata può corrispondere a un modulo delle volte di una chiesa, o di una sala, ma non va confusa la divisione delle volte con quella in campate dato che struttura può anche non presentare una copertura a volta, (ad esempio di coperture a Cassettoni come nel Duomo di Pisa o a capriate, come nella Basilica di Santa Croce a Firenze), pur avendo una suddivisione a campate. Soprattutto per le architetture medievali, le volte in genere sono a crociera, ma quest'ultima può essere classica, quindi quadripartita, ma anche esapartita (come a Notre-Dame di Parigi, o nella Chiesa di Santo Stefano a Caen) e quindi poggiante su due campate. Nel caso di una volta a crociera classica, si può riconoscere la campata come una struttura rettangolare (o quadrangolare) delimitata dai quattro piedritti sui quali la volta si appoggia.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (DE) Christoph Höcker: Metzler Lexikon antiker Architektur. Ed. Metzler, Stoccarda 2008, ISBN 978-3-476-02294-3. S. 138f