Facciata a salienti

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La facciata di San Paolo a Ripa d'Arno a Pisa

La facciata a salienti, o più in generale copertura a salienti, è un termine architettonico usato per definire la forma della facciata di un edificio, solitamente una chiesa, quando, come suggerisce il termine stesso, la copertura presenta una successione di spioventi posti a differenti altezze.

Solitamente, in una chiesa, la presenza di ogni singolo saliente a lato del vertice di copertura, corrisponde ad una navata laterale. La facciata a saliente ha origini illustri: era presente infatti nell'antica San Giovanni Laterano, anche se non si può parlare ancora di una vera e propria "facciata" in quanto il suo aspetto non era rilevante per i costruttori e seguiva semplicemente il profilo delle cinque navate interne.

Esempi maturi di facciata a salienti si trovano nella romanica chiesa di San Michele in Foro a Lucca, nel Duomo di Cosenza o nella più tarda basilica di San Giorgio Maggiore a Venezia. Invece, nella basilica di Santa Maria Novella a Firenze i salienti delle navate laterali sono celati in facciata da due volute che mutano il classico schema della facciata a salienti.

La struttura a salienti può essere schermata anche da frontoni, terrazzamenti e balaustre, campanili e facciate a capanna.

Tuttavia, il numero dei salienti della copertura può non corrispondere alla suddivisione interna delle navate, che possono essere ricoperte da un un'unica falda inclinata: è il caso ad esempio del Duomo di Pisa e dell'antica basilica di San Pietro in Vaticano.

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