Gargolla

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Gargolla a forma di drago, Duomo di Milano.

La gargolla o garguglia è la parte terminale dello scarico dei canali di gronda, o grondaie, spesso ornata con figure animalesche, fantastiche o mostruose, come i gocciolatoi a protomi leonine dei templi greci. Si trova in molte chiese e cattedrali cristiane, ma anche su edifici civili (come municipi) del periodo medievale. In italiano garguglia si può considerare sinonimo di doccione, anche se talvolta col nome di gargolla (o più spesso gargoyle, all'inglese) si indica la figura fantastica senza che essa abbia necessariamente funzione di doccione; viceversa i doccioni comunemente intesi non sempre hanno figure scolpite.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Gargolle della Basilica del Voto Nacional di Quito.
Gargolla del Duomo di Milano.
Una gargolla zoomorfa a Ulma.
Una chimère, opera di Eugène Viollet-le-Duc a Notre Dame de Paris. Non ha funzione di doccione e pertanto non si può considerare propriamente una gargolla.
Gargolla moderna, Cattedrale di Chichester, che mostra uno spartiacque.

Gargolla e garguglia vengono dal francese gargouille che a sua volta deriva dal latino gurgulio, -onis, termine onomatopeico collegato al gorgoglio dell'acqua che passa attraverso un doccione. L'inglese gargoyle ha lo stesso etimo.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista architettonico una gargolla ha in genere la funzione di doccione, cioè è la parte finale di un sistema di scarico per l'acqua piovana che si protende da un cornicione o da un tetto, con lo scopo di far defluire l'acqua piovana, impedendo che questa, scorrendo lungo i muri li danneggi o penetri nelle fondazioni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal X-XI secolo iniziò a diffondersi in Europa l'utilizzo della pietra per il doccione. L'epoca in cui si raggiunse il maggior utilizzo di gargolle iniziò a partire dal XIII secolo e verso la fine del secolo si cominciò a fare uso di caricature e figure grottesche. Nel corso del tempo divennero sempre più elaborati: inizialmente veniva scolpito solo il busto dell'animale o della creatura fantastica, in seguito si raffigurò l'animale intero, spesso avvinghiato con gli artigli all'edificio. Frequentemente, i doccioni rappresentavano draghi o leoni e di solito l'acqua scorreva lungo la schiena o all'interno della figura per defluire poi dalla bocca.

Simbologia[modifica | modifica wikitesto]

La spiritualità visionaria medievale creò gargolle di ogni sorta, da figure demoniache a facce gioconde, fino a creature metà uomini e metà bestie. La simbologia delle gargolle è complessa e attinge dalle Sacre Scritture e dall'universo pagano. Il retaggio delle creature ibride greche e egiziane si mischiò nel medioevo all'universo mitico dei bestiari come Il Fisiologo, libri illustrati con descrizioni di animali fantastici di terre lontane. Gli artisti influenzati da tali testi scolpirono dei doccioni bestiali e affascinanti. Le caratteristiche degli animali immaginari furono reinterpretate in chiave cristiana. Alcuni studiosi hanno teorizzato che le gargolle siano state utilizzate come guardiani delle chiese per tenere lontano i demoni. Altri pensano che questi doccioni simboleggiassero demoni, da cui i passanti avrebbero trovato scampo in chiesa.

Il drago Grand'Goule[modifica | modifica wikitesto]

Una leggenda francese parla di un drago chiamato Grand'Goule, che possedeva ali e corpo da rettile; viveva in una caverna nei pressi della Senna e si placava soltanto con offerte sacrificali annuali. Intorno al 600 giunse a Rouen un sacerdote di nome Romano (futuro arcivescovo di Rouen e santo), che promise di liberare il paese dal drago in cambio della conversione di tutti i cittadini e la costruzione di una chiesa. Romano sottomise il mostro con il segno della croce ed esorcizzandolo, e lo portò fuori dal paese legato a un guinzaglio fatto con la sua tonaca. Grand'Goule fu bruciato su un rogo, ma il collo e la testa non si consumarono e vennero perciò staccati dal corpo e posti sulle mura di Rouen come protezione per spaventare gli spiriti maligni, divenendo così il modello per le gargolle.

Notre-Dame[modifica | modifica wikitesto]

Pochi sanno che a Notre-Dame queste figure non sono il frutto dell'immaginario gotico medievale, come i principali elementi architettonici della cattedrale, che venne realizzata quasi interamente fra il XII e il XIII secolo; esse furono infatti aggiunte dall'architetto Eugène Viollet-le-Duc solo verso la metà del XIX secolo.

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

  • La Disney ha prodotto una serie animata per la tv intitolata Gargoyles - Il risveglio degli eroi (1994-1997), i cui protagonisti sono esseri antropomorfi di grande stazza.
  • Sempre la Disney ha prodotto nel 1996 il cartone animato Il gobbo di Notre Dame, dove Quasimodo dialoga con personificazioni di gargolle.
  • Il film Gargoyles è dedicato a una gargolla.
  • Il gargoyle è anche l'antagonista di una puntata di Scooby-Doo.
  • I gargoyles sono presenti anche nel primo film della saga di Harry Potter, Harry Potter e la Pietra Filosofale, diretto dal regista Chris Columbus e prodotto dalla Warner Bros.
  • I gargoyles sono protagonisti anche del film del 2014 I, Frankenstein, diretto dal regista Stuart Beattie. In questo caso i Gargoyle sono degli angeli, che hanno giurato di proteggere l'umanità e si scontrano con i demoni che vogliono distruggerla.
  • Nel cartone animato Disney, Vampirina, uno dei personaggi ricorrenti è una gargolla parlante di nome Gregoria.
  • Nel videogioco The Witcher 3 i gargoyle sono nemici base presenti nel mondo di gioco.
  • Anche nei videogiochi della serie Dark Souls i gargoyle sono nemici. Ricorrente il loro utilizzo come Boss di una Campana.
  • Nel videogioco MediEvil, le "Gargoyle" (chiamate "Garguglia" all'italiana, nella terminologia aggiornata nell'edizione restaurata per PlayStation 4) sono statue di pietra affisse sul muro rappresentanti il volto di una gargolla, le quali narrano a Sir Daniel Fortesque, il protagonista della serie, le varie vicende storiche relative ai luoghi che visita, o avvenimenti inerenti alla trama coerente allo scorrere degli eventi.
  • Nel videogioco The Elder Scrolls V: Skyrim i gargoyle sono nemici introdotti con il dlc Dawnguard e sono affrontabili principalmente all'interno di Castel Volkihar.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francisco Vicente Calle, Gárgolas de la provincia de Cáceres, Cáceres, 2003, IC El Brocense. (in spagnolo)
  • Francisco Vicente Calle, Plasencia: "Misterios" en las Catedrales, 2008. (in spagnolo)
  • Francisco Vicente Calle, Las gárgolas de la Catedral de San Antolín de Palencia, 2008. (in spagnolo)
  • Janetta Rebold Benton, Saintes terreurs. Les gargouilles dans l'architecture médiévale, Éditions Abbeville, Paris, 1997. (in francese)

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