Il gobbo di Notre Dame (film 1996)

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Il gobbo di Notre Dame
Il gobbo di Notre Dame (1996).png
Quasimodo in una scena del film
Titolo originale The Hunchback of Notre Dame
Lingua originale inglese, latino
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1996
Durata 91 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,66:1
Genere animazione, drammatico, musicale, sentimentale
Regia Gary Trousdale, Kirk Wise
Soggetto Victor Hugo, Tab Murphy
Sceneggiatura Tab Murphy, Irene Mecchi, Bob Tzudiker, Noni White, Jonathan Roberts
Produttore Don Hahn
Casa di produzione Walt Disney Pictures, Walt Disney Feature Animation
Distribuzione (Italia) Buena Vista International Italia
Art director David Goetz
Character design James Baxter, Tony Fucile, Anne Marie Bardwell, Geefwee Boedoe, Marek Buchwald, Thom Enriquez, Peter de Sève, Vance Gerry, Ed Ghertner, Jean Gillmore, Joe Grant, Darek Gogol, Lisa Keene, Shawn Keller, Rick Maki, Joseph C. Moshier, Sue C. Nichols, Rowland B. Wilson
Animatori James Baxter, Tony Fucile, Kathy Zielinski, Russ Edmonds, Michael Surrey, David Pruiksma, Will Finn, Ron Husband, Dave Burgess
Montaggio Ellen Keneshea
Effetti speciali Mike Smith
Musiche Alan Menken
Tema musicale The Bells of Notre Dame, di Alan Menken e Stephen Schwartz
Sfondi Lisa Keene, Doug Ball
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Il gobbo di Notre Dame (The Hunchback of Notre Dame) è un film del 1996 diretto da Gary Trousdale e Kirk Wise. È il 34º Classico Disney, ed è basato sul romanzo Notre-Dame de Paris di Victor Hugo. La trama è incentrata su Quasimodo, il deforme campanaro della cattedrale di Notre-Dame, e sulla sua lotta per farsi accettare nella società. Prodotto da Don Hahn, il film ha come protagonisti nel cast vocale originale Tom Hulce, Demi Moore, Tony Jay e Kevin Kline. Fu prodotto durante il cosiddetto Rinascimento Disney, ed è considerato uno dei Classici Disney più cupi in quanto esplora temi maturi come l'infanticidio, la lussuria, la dannazione, il genocidio e il peccato.[1][2] La colonna sonora è stata scritta da Alan Menken, che ha collaborato per le canzoni con il paroliere Stephen Schwartz.

Il gobbo di Notre Dame fu distribuito negli Stati Uniti il 21 giugno 1996, ricevendo recensioni in gran parte positive e diventando un successo commerciale con oltre 325 milioni di dollari incassati nel mondo (quinto maggior incasso dell'anno). La colonna sonora di Menken fu candidata all'Oscar e al Golden Globe. Il film ha dato origine a un adattamento teatrale ancora più cupo e gotico, riscritto e diretto da James Lapine, e a un sequel direct-to-video, Il gobbo di Notre Dame II, uscito nel 2002.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nella Parigi del 1482, Clopin Trouillefou, un burattinaio zingaro, narra l'origine del gobbo del titolo. Un gruppo di zingari si era nascosto illegalmente a Parigi, ma erano caduti in un'imboscata del giudice Claude Frollo. Una zingara nel gruppo aveva tentato di fuggire con il suo bambino deforme, ma Frollo l'aveva inseguita e uccisa fuori dalla cattedrale di Notre-Dame. Aveva cercato di uccidere anche il bambino, ma l'arcidiacono della cattedrale era intervenuto accusando Frollo di aver ucciso una donna innocente. Per espiare il suo peccato, Frollo aveva accettato con riluttanza di crescere il bambino deforme a Notre-Dame come fosse suo figlio, chiamandolo Quasimodo.

Venti anni dopo, Quasimodo è diventato un ragazzo gentile ma isolato che ha vissuto all'interno della cattedrale tutta la sua vita. Un trio di gargoyle animati – Hugo, Victor, e Laverne – sono la sua unica compagnia, e lo incoraggiano a partecipare all'annuale Festa dei Folli. Nonostante gli avvertimenti di Frollo che sarebbe stato evitato per la sua deformità, Quasimodo partecipa alla festa e viene celebrato per il suo aspetto sgraziato, ma finisce per essere umiliato dalla folla dopo che gli uomini di Frollo iniziano una sommossa. Frollo si rifiuta di aiutare Quasimodo, ma Esmeralda, una gentile zingara, interviene liberando il gobbo, e usa un trucco d'illusionismo per sfuggire all'arresto. Frollo affronta Quasimodo e lo rimanda all'interno della cattedrale.

Esmeralda segue Quasimodo all'interno, venendo seguita da Febo, il capitano delle guardie, che si rifiuta di arrestarla per presunta stregoneria all'interno di Notre-Dame e la fa invece confinare nella cattedrale. Esmeralda ritrova e fa amicizia con Quasimodo, che se ne innamora e la aiuta a fuggire da Notre-Dame. Lei affida a Quasimodo un ciondolo contenente una mappa per il covo degli Zingari, la Corte dei miracoli. Frollo sviluppa presto dei sentimenti lussuriosi verso Esmeralda, e una volta realizzato questo implora la Vergine Maria di salvarlo dalla "magia" della zingara per evitare la dannazione eterna. Quando Frollo scopre la fuga di Esmeralda, scatena una caccia all'uomo in tutta la città che comporta l'incendio di innumerevoli case sulla sua strada. Febo, scoperta la malvagità di Frollo, lo sfida e viene condannato a morte. Colpito da una freccia durante la sua fuga, il capitano cade nella Senna, ma Esmeralda lo salva e lo porta a Notre-Dame per nasconderlo. I gargoyle incoraggiano Quasimodo a confessare a Esmeralda i suoi sentimenti, ma il campanaro si dispera quando scopre che lei e Febo si sono innamorati.

Più tardi quella notte, Frollo torna a Notre-Dame e scopre che Quasimodo ha fatto fuggire Esmeralda. Quindi, bluffa dicendo a Quasimodo di sapere dove si trova la Corte dei miracoli e di avere intenzione di attaccarla all'alba. Utilizzando la mappa cha Esmeralda gli ha dato, Quasimodo va alla corte insieme a Febo per mettere in guardia gli zingari, conducendo sul posto Frollo che cattura tutti i presenti. Frollo si prepara a bruciare Esmeralda sul rogo dopo che lei rifiuta i suoi sentimenti d'amore per lei, ma Quasimodo la salva e la porta alla cattedrale. Febo libera gli zingari e raduna i cittadini di Parigi contro Frollo e i suoi uomini, che cercano di entrare nella cattedrale. Quasimodo e i gargoyle versano rame fuso sulla strada per fermarli, ma Frollo riesce comunque ad entrare. Il giudice insegue Quasimodo ed Esmeralda fino alla balconata dove cerca di uccidere il gobbo ma cade nel baratro sottostante, morendo.

In seguito, Quasimodo arriva ad accettare l'amore tra Febo ed Esmeralda, e dà loro la sua benedizione. I due lo incoraggiano ad uscire in strada, dove i cittadini lo acclamano come un eroe e lo accettano nella società.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Quasimodo – Il ventenne campanaro gobbo della cattedrale di Notre-Dame che sogna di vedere la vita al di fuori di essa. Anche se Quasimodo viene costantemente definito un brutto mostro dal suo tutore, il giudice Claude Frollo. Clopin chiede agli spettatori di giudicare da sé chi dei due è il mostro e chi è l'uomo. James Baxter è il supervisore all'animazione di Quasimodo.
  • Esmeralda – Una bella e gentile ballerina zingara che fa amicizia con Quasimodo e gli mostra che la sua anima è bella anche se il suo aspetto non lo è. Altamente indipendente e risoluta, aborra il trattamento che Frollo riserva agli zingari di Parigi e agli altri reietti, e cerca giustizia per loro lungo tutto il film. Si innamora, ricambiata del capitano Febo. Tony Fucile è il supervisore all'animazione di Esmeralda.
  • Claude Frollo – Un giudice spietato, ipocrita e religiosamente devoto, riluttante tutore di Quasimodo. Prova un odio intenso verso la popolazione zingara e cerca di annientare la loro intera razza. Rispetto al romanzo di Victor Hugo, egli mostra anche un'ossessione sadica e lussuriosa per Esmeralda. Frollo crede generalmente che tutto ciò che fa sia nella volontà di Dio, nonostante i frequenti disaccordi con l'arcidiacono della cattedrale.[3] Kathy Zielinski è il supervisore all'animazione di Frollo.
  • Febo (Phoebus) – Il capitano delle guardie. Egli non approva i metodi di Frollo e salva le persone in pericolo, tra cui il suo interesse amoroso Esmeralda. Russ Edmonds è il supervisore all'animazione di Febo e del suo cavallo Achille.
  • Clopin Trouillefou – Un burattinaio, cantastorie e malizioso leader degli zingari. Si presenta come narratore in diversi momenti della storia, sempre cantando e spesso usando le sue marionette. Michael Surrey è il supervisore all'animazione di Clopin.
  • Victor, Hugo e Laverne – Tre comici gargoyle animati, migliori amici e custodi di Quasimodo. Hanno un carattere l'uno molto diverso dall'altro, ma sono tutti accomunati dalla scopo di vedere Quasimodo felice, spronandolo per primi ad uscire dalla cattedrale per la Feste dei Folli. David Pruiksma è il supervisore all'animazione di Victor e Hugo, mentre Will Finn è quello di Laverne.
  • L'arcidiacono – Un uomo gentile che durante il film aiuta Quasimodo ed Esmeralda. In passato, aveva convinto Frollo a prendersi cura di un neonato Quasimodo, dopo che Frollo stesso aveva causato la morte della madre del ragazzo. Dave Burgess è il supervisore all'animazione dell'arcidiacono.
  • Djali – La capretta di Esmeralda, e interesse amoroso di Hugo. Ron Husband è il supervisore all'animazione di Djali.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

L'idea di adattare Notre-Dame de Paris venne dal responsabile dello sviluppo David Stainton nel 1993, dopo che ebbe letto l'adattamento a fumetti del Classics Illustrated.[4] Stainton propose l'idea al presidente dello studio Jeffrey Katzenberg. Dopo La bella e la bestia, Gary Trousdale aveva colto l'occasione di prendersi una pausa dalla regia, trascorrendo invece diversi mesi nello sviluppo degli storyboard de Il re leone.[5] Successivamente, Trousdale e Kirk Wise tentarono di sviluppare un film d'animazione basato sul mito greco di Orfeo intitolato A Song of the Sea, adattandolo per rendere il personaggio centrale una megattera e ambientandolo nell'oceano aperto.[6][7] Mentre stavano lavorando al progetto, Trousdale e Wise furono convocati da Katzenberg che li assegnò alla regia de Il gobbo di Notre Dame.[8] Secondo Wise, i due registi credettero che il film avesse "un grande potenziale, personaggi memorabili, un'ambientazione davvero eccezionale, il potenziale per fantastici effetti visivi e un sacco di emozioni".[9]

Il film entrò in produzione nell'estate del 1993.[10] A ottobre i registi Gary Trousdale e Kirk Wise, il direttore artistico David Goetz, Roy Conli, Ed Ghertner, Will Finn, Alan Menken e Stephen Schwartz fecero un viaggio a Parigi per dieci giorni; tre giorni furono dedicati all'esplorazione di Notre-Dame incluso un tour privato di siti poco visitati come passaggi reali, scale, torri e una camera nascosta all'interno della quale Hugo ambientava le sue azioni. Erano incluse inoltre visite al Palazzo di Giustizia e alla posizione originale della Corte dei miracoli.[11]

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

Lo sceneggiatore Tab Murphy fu incaricato di scrivere la sceneggiatura, e fu presto deciso che Quasimodo sarebbe dovuto essere al centro della storia come nei precedenti adattamenti cinematografici.[12] Secondo Murphy, originariamente era stata concepita una storia d'amore tra Quasimodo ed Esmeralda, ma fu "deciso di rendere Febo più eroico e centrale per la storia. Da tale decisione è cresciuta l'idea di una sorta di un triangolo tra Quasimodo, Esmeralda e Febo".[13] Alcuni dei personaggi chiave del romanzo furono rimossi del tutto,[14] mentre i gargoyle di Notre-Dame furono aggiunti alla storia da Trousdale e Wise e descritti come amici comici e confidenti di Quasimodo, come implicito nel romanzo.[15][16]

Una delle prime modifiche apportate per soddisfare la richiesta della Disney fu quella di trasformare il malvagio Claude Frollo in un giudice piuttosto che un arcidiacono, evitando così sensibilità religiose nel film finito.[17] "Mentre stavamo esplorando i personaggi, soprattutto Frollo, abbiamo certamente trovato un sacco di paralleli storici al tipo di mania che aveva: la Confederazione del Sud, la Germania nazista, fate voi", spiegò Wise. "Quelle cose hanno influenzato il nostro pensiero".[13] Il produttore Don Hahn valutò che una fonte di ispirazione per Frollo era stata trovata nell'interpretazione da parte di Ralph Fiennes di Amon Göth in Schindler's List - La lista di Schindler, che uccide gli ebrei eppure desidera la sua serva ebrea..[18] Per la sequenza di apertura, il veterano soggettista Disney Burny Mattinson costruì un'efficace sequenza che copriva gran parte della spiegazione, anche se Katzenberg sentì che mancava qualcosa. Seguendo il suggerimento di Stephen Schwartz di musicalizzare la sequenza, gli animatori francesi Gaëtan e Paul Brizzi disegnarono gli storyboard sulla musica di Menken e Schwartz ottenendo "The Bells of Notre Dame".[19] Schwartz lavorò inoltre a stretto contatto con il team di sceneggiatura, suggerendo anche che il pubblico sarebbe dovuto essere lasciato a chiedersi quale sarebbe stato l'esito di ciò che Febo avrebbe fatto prima che di spegnere la torcia in acqua in rappresaglia contro Frollo.[20] Un altro cambiamento rispetto al libro fu, ovviamente, la conclusione. Mentre la morte di Frollo fu mantenuta – e, anzi, resa ancora più orribile – Quasimodo ed Esmeralda furono risparmiati in modo da avere un lieto fine. Questo finale riveduto è basato in parte sul libretto dello stesso Victor Hugo di un'opera tratta dal romanzo, nella quale aveva permesso al capitano Febo di salvare Esmeralda dalla sua esecuzione.

Casting[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del 1993, la cantante pop Cyndi Lauper fu la prima attrice legata al film durante le sue fasi iniziali. Pensando di essere stata scritturata per Esmeralda, Lauper fu sorpresa di apprendere che avrebbe doppiato una gargoyle di nome Quinn, e fu assunta una settimana dopo una lettura con i registi.[21] Il team di sviluppo sarebbe poi venuto fuori con i nomi di Chaney, Laughton e Quinn – dagli attori che avevano interpretato Quasimodo nei precedenti adattamenti cinematografici. Tuttavia, l'ufficio legale della Disney contestò i nomi proposti dei gargoyle, temendo che gli eredi di Lon Chaney o Charles Laughton, o Anthony Quinn all'epoca ancora in vita, avrebbero sposto querela per l'utilizzo dei loro nomi, così essi furono abbandonati.[22] Trousdale e Wise suggerirono quindi come nomi dei personaggi Lon, Charles ed Anthony – che avrebbero portato alla stessa preoccupazione legale – prima di stabilirsi su Victor, Hugo (dall'autore del romanzo) e Laverne (da una delle Andrews Sisters).[22] Ora diventata doppiatrice di Laverne, Lauper fu ritenuta troppo giovane per il ruolo, mentre allo stesso tempo Sam McMurray – conosciuto per il suo lavoro in The Tracey Ullman Show – fu scritturato per Hugo. Nel frattempo, per Victor fu scritturato Charles Kimbrough, che si interessò al progetto solo dopo essere rimasto impressionato dal livello di ricerca e dalla transizione della storia dal romanzo allo schermo.[23] Dopo diverse sessioni di registrazione e proiezioni di prova, Lauper e McMurray furono chiamati dai registi, che con rincrescimento li liberarono dai loro ruoli.[24] Jason Alexander, dopo aver doppiato Abis Mal ne Il ritorno di Jafar, fu assunto come voce di Hugo soddisfando il suo desiderio di una vita di essere in un film Disney. Laverne fu poi revisionata in un personaggio più maturo e saggio, con Mary Wickes scritturata per il ruolo.[24] Dopo la morte di Wickes nell'ottobre 1995,[25] Jane Withers fu assunta per registrare le sei battute rimanenti.[18][26]

Mandy Patinkin fu avvicinato per il ruolo principale, ma il suo stile di interpretazione di Quasimodo andava in collisione con le richieste dei produttori.[27] Tom Hulce fu scelto come Quasimodo in seguito al suo primo provino per il ruolo.[28] Quasimodo era stato originariamente ritratto come più mostruoso, più anziano e con più di un difetto di pronuncia durante le prime prove, ma Hulce dichiarò che "abbiamo sperimentato, senza fine. A un certo punto ero pronto a ritirarmi e dire 'Le cose non stanno accadendo'".[29] Alla fine, i registi desiderarono ritrarre Quasimodo con una voce più giovane diversa dalle interpretazioni precedenti in quanto "Hugo descriveva Quasimodo come un ventenne".[8] Inoltre, a Hulce fu permesso di eseguire le canzoni del personaggio dopo aver registrato una demo di "Out There".[30] Desiderando una voce roca diversa dalle principali eroine Disney,[31] Demi Moore fu scritturata come Esmeralda, e incontrò Alan Menken e Stephen Schwartz per cantare "God Help the Outcasts". Dopo diverse demo, l'attrice secondo Schwartz dichiarò: "Fareste meglio a trovare qualcun altro", così che per la canzone fu assunta la cantante di cabaret Heidi Mollenhauer.[32] Per il ruolo di Febo fu scritturato Kevin Kline, sul quale i realizzatori si erano basati per lo sviluppo del personaggio insieme a Errol Flynn e John Wayne.[8] L'attore britannico Tony Jay, che considerò il ruolo di Frollo come la sua "occasione per raggiungere l'immortalità",[33] fu scritturato dopo che i registi avevano lavorato con lui ne La bella e la bestia. Dopo aver visto la sua interpretazione dello zio Ernie nel musical The Who's Tommy, l'attore di Broadway Paul Kandel fu scelto per doppiare Clopin.[31]

Animazione[modifica | modifica wikitesto]

Il lavoro di animazione sul film fu realizzato parzialmente al 1400 Air Way di Glendale, una delle numerose sedi della Walt Disney Feature Animation.

Insieme a Pocahontas (1995), il lavoro di storyboard su Il gobbo di Notre Dame fu tra i primi prodotti per un film d'animazione nel nuovo edificio della Walt Disney Feature Animation adiacente al lotto Disney principale a Burbank, aperto nel 1995.[9][34] Tuttavia, poiché l'edificio dello studio all'epoca era occupato con Il re leone e Pocahontas, altri animatori furono assunti da Canada e Regno Unito per unirsi al team di produzione del film,[35] e mentre la fase di sviluppo avanzava, la maggior parte dell'intero team di animazione fu spostata in un grande impianto di magazzino sulla Air Way a Glendale (California). Quando gli artisti Disney si spostarono nella nuova sede, decisero di chiamare l'edificio "Sanctuary".[36]

A partire da Chi ha incastrato Roger Rabbit (1988), altri animatori assunti dalla Walt Disney Feature Animation provenivano da Germania, Francia, Irlanda, e quelli aggiuntivi dal Canada erano coinvolti nel lavoro di animazione allo studio satellite di recente apertura, la Walt Disney Animation Paris,[19] nel quale fu prodotto circa il 20% del film.[37] Nel frattempo, mentre la Walt Disney Feature Animation Florida preparava la sua prima produzione in-house poi intitolata Mulan, almeno sette animatori produssero circa quattro minuti di film, incentrati principalmente su Frollo e Quasimodo. Artisti di layout, pulizia ed effetti speciali fornirono ulteriore supporto.[38]

Per ottenere scene di massa su larga scala, in particolare per le sequenze della Festa dei Folli e del culmine del film, fu usata l'animazione al computer per creare sei tipi di personaggi - maschi e femmine di tre stazze diverse - che furono programmati per compiere 72 movimenti specifici che andavano dal saltare all'applaudire.[39] La tecnologia digitale fornì inoltre i movimenti che Quasimodo compie per andare alla Festa dei Folli e per salvare Esmeralda dal rogo.[13]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: The Hunchback of Notre Dame (colonna sonora).

Dopo aver lavorato su Pocahontas per un anno, ad Alan Menken e Stephen Schwartz vennero offerti più progetti di film su cui lavorare, quando più o meno scelsero Il gobbo di Notre Dame poiché attratti, secondo Schwartz, dai temi di fondo dell'emarginazione sociale e della lotta di Quasimodo per liberarsi del predominio psicologico di Frollo.[40]

Il film è percorso da diversi motivi musicali, che si diramano dentro e fuori i vari brani e il cui timbro varia a seconda dell'azione che si sta svolgendo. Le canzoni del film sono "The Bells of Notre Dame" per Clopin, "Out There" per Quasimodo and Frollo, "Topsy Turvy" per Clopin, "God Help the Outcasts" per Esmeralda, "Heaven's Light" e "Hellfire" per Quasimodo e Frollo, "A Guy Like You" per i gargoyle e "The Court of Miracles" per Clopin e gli zingari.

Tre canzoni scritte per il film furono scartate durante il processo di storyboard. Trousdale e Wise non erano certi di quale numero musicale potesse essere collocato nel terzo atto, anche se Menken e Schwartz avevano concepito due canzoni d'amore tra Esmeralda e Febo, "In a Place of Miracles" e "As Long as There's a Moon". Tuttavia, i registi ritennero che esse avrebbero lasciato troppo in disparte Quasimodo,[41] e infine decisero di far cantare a Clopin la condanna a morte di Febo e Quasimodo per aver trovato la Corte dei miracoli.[42] Menken e Schwartz scrissero anche "Someday", originariamente perché venisse cantata durante il film, ma i registi suggerirono che nella cattedrale sarebbe dovuto esserci un canto religioso, e la canzone fu spostata nei titoli di coda.[43] La canzone fu eseguita dal gruppo R&B All-4-One per la versione nordamericana,[44] dagli Eternal per quella britannica, da Luis Miguel per quella spagnola (intitolata "Sueña") e dai Neri per Caso per quella italiana (intitolata "Quando").

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 il film era previsto per l'uscita a Natale del 1995, ma essa fu posticipata dopo che Jeffrey Katzenberg lasciò la Walt Disney Company. Nel gennaio 1995 la distribuzione del film fu rinviata all'estate del 1996. Il film fu presentato il 19 giugno 1996 presso il Louisiana Superdome, dove venne proiettato su sei enormi schermi. L'anteprima fu preceduta da una sfilata attraverso il quartiere francese, a partire da Jackson Square e utilizzando carri e membri del cast di Walt Disney World Resort.

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Le date di uscita internazionali sono state:

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio italiano del film fu eseguito presso la Sefit con la collaborazione della DEA 5, e curato da Francesco Vairano. La parte musicale è a cura di Michele Centonze. Nella versione italiana Mietta dà voce a Esmeralda anche nella canzone "Dio fa' qualcosa", mentre in "Fuoco d'amour" Hugo e Victor hanno le voci, rispettivamente, di Renzo Ferrini e dello stesso Centonze.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

In America del Nord Il gobbo di Notre Dame fu distribuito in VHS e Laserdisc il 4 marzo 1997 nella collana Walt Disney Masterpiece Collection, mentre in Italia uscì in VHS a settembre dello stesso anno. Vendite e noleggio dell'edizione VHS generarono un profitto di 200 milioni di dollari entro l'estate 1998.[45][46]

Il film fu distribuito in DVD in Italia il 14 marzo 2002. Il DVD presenta il film in formato 1,85:1, e come extra sono inclusi alcuni brevi dietro le quinte sulla produzione, delle schede sulla storia della cattedrale, "The Bells of Notre Dame" in versione multilingua e il gioco interattivo Topsy Turvy;[47] lo stesso DVD è stato ristampato il 4 novembre 2015 per l'inclusione nella collana Disney: I Classici.[48] In America del Nord invece il film uscì in DVD il 19 marzo 2002. L'unico extra già presente nella versione europea è il gioco interattivo, mentre gli altri sono sostituiti da un making of, un commento audio di produttore e registi e le canzoni "Topsy Turvy" in versione canta-con-noi e "A Guy Like You" in versione multilingua.[49]

Il 12 marzo 2013 è uscita in America del Nord una "3-Disc Special Edition" che contiene Il gobbo di Notre Dame e Il gobbo di Notre Dame II in un unico Blu-ray Disc e in due DVD distinti. Il BD presenta il film in formato 1,78:1. Gli extra relativi al primo film, mutuati dal DVD, sono il making of, il commento audio e "A Guy Like You" multilingua.[50] Il giorno seguente il film è uscito in BD anche in Italia, in versione singola (il sequel è ancora inedito in tale formato) e senza il commento audio presente nell'edizione nordamericana.[51]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo primo weekend, il film esordì al secondo posto al box office dietro L'eliminatore - Eraser, incassando 21,3 milioni di dollari. In una nuova strategia del botteghino, la Disney incluse anche i proventi dei biglietti venduti nei Disney Store a livello nazionale, che aggiunsero circa un milione all'incasso.[52] Tuttavia in confronto a Pocahontas, che aveva incassato 29 milioni l'anno precedente, il presidente della Buena Vista Pictures Distribution Dick Cook difese i risultati sostenendo che erano paragonabili a quelli de La bella e la bestia (1991), che esordendo in metà sale aveva incassato circa nove milioni.[52] Nei mercati esteri, entro dicembre 1996, il film era diventato il quindicesimo di quell'anno a incassare oltre 100 milioni superando l'incasso lordo nazionale, e arrivò ad accumulare 200 milioni.[53] In totale, a fronte di un budget di circa 100 milioni, il film incassò poco più di 100 milioni a livello nazionale e più di 325 in tutto il mondo, diventando così il quinto maggiore incasso del 1996.[54]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu accolto in modo principalmente positivo dalla critica. Il 73% delle 51 recensioni raccolte dal sito Rotten Tomatoes sono positive; sul sito il film ha un voto medio di 7,1, e il consenso recita: "La ripresa della Disney del classico di Victor Hugo è drammaticamente diseguale, ma le sue immagini forti, i temi cupi e il messaggio di tolleranza ne fanno un film per bambini più sofisticato della media".[55] Il critico del Chicago Sun-Times Roger Ebert valutò il film con quattro stelle, definendolo "il miglior film d'animazione della Disney da La bella e la bestia - una vorticosa, edificante, emozionante storia con un messaggio toccante che emerge da commedia e canzoni".[56] Nella sua recensione scritta per il Chicago Tribune, Gene Siskel diede al film tre stelle e mezza (su un massimo di 4) descrivendo il film come "una versione sorprendentemente emozionale e semplificata del romanzo di Victor Hugo" con "canzoni efficaci e, sì, gustose punte di umorismo".[57] Owen Gleiberman dell'Entertainment Weekly classificò il film con una A nella sua recensione e lo etichettò "il migliore dei film d'animazione Disney 'seri' nell'era dei multisala, (...) una favola emotivamente versatile che bilancia oscurità e sentimentalismo, pathos e trionfo, con sconcertante grazia".[58]

Richard Corliss del TIME elogiò il film, affermando che "il risultato è una grande cattedrale a cartoni animati, brulicante di gargoyle e tradimento, amore disperato e torturata lussuria" e che "Alan Menken e Stephen Schwartz hanno scritto la più magniloquente e imponente colonna sonora per un film d'animazione finora".[59] Charles Spencer del Daily Telegraph diede una recensione positiva, dicendo che "è tremendamente drammatico, e per lunghi tratti ci si dimentica del tutto che si sta guardando un cartone animato... Una delizia abbagliante".[60] Anche Variety diede al film una recensione positiva, affermando che "vi è molto da ammirare nel Gobbo, non ultimo il rischio di fare una storia così deprimente", e che "il nuovo film dovrebbe garantire ulteriormente il predominio della Disney nell'animazione, e gli intenditori del genere, vecchi e giovani, avranno molto da assaporare".[61]

Affrontando i temi più cupi del film, il Daily Mail definì Il gobbo di Notre Dame "il film la più cupo della Disney, pervaso da un'atmosfera di tensione razziale, bigottismo religioso e isteria di massa" e " ad oggi la migliore versione del romanzo di Hugo, un capolavoro animato e uno dei migliori film musicali".[62] Janet Maslin ha scritto nella sua recensione per il New York Times che "in un film che porta cospicue, ardenti somiglianze con altri recenti successi Disney, il titanico lavoro dei realizzatori è oscurato da un problema da Sisifo. Non c'è proprio nessun modo per deliziare i bambini con una versione ottimista di questa storia". [63]

Anche l'accoglienza da parte della critica francese verso il film fu ampiamente positiva.[64] Critica e pubblico francese trovarono nel film una similitudine con ciò che era accaduto nell'agosto 1996, quando la polizia francese aveva fatto irruzione in una chiesa parigina sequestrando oltre 200 immigrati clandestini in cerca di rifugio dalla deportazione nel rispetto delle rigorose leggi di espulsione della Francia. "È difficile non pensare agli immigrati senza documenti di Saint-Bernard quando Frollo cerca di spazzare via la feccia", scrisse un critico.[65]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Un adattamento a fumetti, scritto da Jeannette Steiner e disegnato da Brian Mon, Dan Spiegle, Denise Shimabukuro, Orlando de La Paz e Scott Tilley, fu pubblicato negli Stati Uniti dalla Marvel Comics nel giugno 1996 allo scopo di promuovere l'uscita del film. In Italia il fumetto fu pubblicato in due parti su Topolino n. 2141 e 2142.[66] Il film ha poi generato altre 18 storie a fumetti con una trama originale, 10 delle quali di produzione brasiliana.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996, per legarsi all'uscita nelle sale, la Disney Interactive ha distribuito per PC e Game Boy The Hunchback of Notre Dame: Topsy Turvy Games, una raccolta di mini-giochi basata soprattutto sulla Festa dei Folli che comprende una variazione di Balloon Fight.

Un mondo basato sul film, La Cité des Cloches, è apparso nel videogioco Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance. Tutti i personaggi principali del film ad eccezione di Clopin e dell'arcidiacono vi appaiono, ma gli unici doppiatori a riprendere i loro ruoli furono Jason Alexander e Charles Kimbrough.

Musical teatrale[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato adattato in un musical teatrale più cupo e gotico, ri-scritto e diretto da James Lapine e prodotto dalla Walt Disney Theatrical a Berlino, dal titolo Der Glöckner von Notre Dame. Il musical fu un grande successo e venne rappresentato dal 1999 al 2002, prima di chiudere. Ne fu distribuita anche una registrazione, sempre in tedesco. Un rilancio in lingua inglese del musical ha debuttato a San Diego il 28 ottobre 2014.[67]

Casi mediatici[modifica | modifica wikitesto]

Il film ricevette alcune critiche da parte dei fan del romanzo di Victor Hugo, delusi dai cambiamenti che la Disney aveva apportato al materiale. Arnaud Later, uno dei principali studiosi di Hugo, accusò la Disney di aver semplificato, modificato e censurato il romanzo in numerosi aspetti, tra cui le personalità dei personaggi. Nella sua recensione, scrisse più tardi che gli animatori "non hanno abbastanza fiducia nei loro stessi sentimenti emozionali" e che il film "ricade su luoghi comuni".[68] I discendenti di Victor Hugo colpirono la Disney in una lettera aperta al quotidiano Libération perché il loro antenato non aveva ottenuto alcuna menzione sui manifesti pubblicitari, descrivendo il film come una "volgare commercializzazione da parte di venditori senza scrupoli".[69][70][71]

Altre critiche si generarono tra il pubblico sul fatto che il film potesse essere troppo spaventoso o violento per i bambini e con temi troppo adulti.[72] Tuttavia, alcuni quotidiani riportarono che il pubblico di bambini non era influenzato dai contenuti per adulti e lodava il film.[72][73]

Merchandising[modifica | modifica wikitesto]

Come parte della promozione del film, la Walt Disney Records spedì due milioni di prodotti, tra cui VHS canta-con-noi, CD della colonna sonora e la versione "My First Read Along" del film per i bambini. Dopo la distribuzione, Il gobbo di Notre Dame fu accompagnato da una campagna di marketing da più di 40 milioni di dollari che includeva tie-in commerciali con Burger King, Payless ShoeSource, Nestlé e Mattel.[74] Nel 1997 la Disney aveva guadagnato circa 500 milioni dai prodotti spin-off basati sul film.[75][76]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Il gobbo di Notre Dame II.

Nel giugno 1998 fu annunciata la produzione di un sequel direct-to-video intitolato The Hunchback of Notre Dame Deux: The Secret of the Bells che sarebbe dovuto uscire nell'autunno 1999,[77] ma la distribuzione fu rimandata per favorire la registrazione di "I'm Gonna Love You" di Jennifer Love Hewitt.[78] Il sequel, distribuito in VHS e DVD nel 2002 col titolo Il gobbo di Notre Dame II, riunì il cast vocale originale con Hewitt, Haley Joel Osment e Michael McKean come voci dei nuovi personaggi.[78] La trama si concentra ancora una volta su Quasimodo mentre continua a suonare le campane, ora con l'aiuto di Zephyr, figlio di Esmeralda e Febo. Quasimodo inoltre incontra e di innamora della giovane Madellaine, arrivata a Parigi con il malvagio direttore del circo Sarousch.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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