Le avventure di Bianca e Bernie

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Le avventure di Bianca e Bernie
Le avventure di Bianca e Bernie.png
Bianca e Bernie a bordo di Orville
Titolo originale The Rescuers
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1977
Durata 78 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,66:1
Genere animazione, avventura, fantastico
Regia Wolfgang Reitherman, John Lounsbery, Art Stevens
Soggetto Margery Sharp
Sceneggiatura Larry Clemmons, Ken Anderson, Frank Thomas, Vance Gerry, David Michener, Ted Berman, Fred Lucky, Burny Mattinson, Dick Sebast
Produttore Wolfgang Reitherman
Produttore esecutivo Ron W. Miller
Casa di produzione Walt Disney Productions
Distribuzione (Italia) CIC
Art director Don Griffith
Animatori Ollie Johnston, Milt Kahl, Frank Thomas, Don Bluth, John Pomeroy, Cliff Nordberg, Andy Gaskill, Gary Goldman, Art Stevens, Dale Bear, Chuck Harvey, Ron Clements, Bob McCrea, Bill Hajee, Glen Keane, Jack Buckley, Ted Kierscey, Dorse A. Lanpher, James L. George, Dick Lucas, Heidi Guedel, Ron Husband, Dick Sebast
Montaggio James Melton, James Koford
Musiche Artie Butler
Sfondi Jim Coleman, Ann Guenther, Daniela Bielecka
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Le avventure di Bianca e Bernie (The Rescuers) è un film del 1977 diretto da Wolfgang Reitherman, John Lounsbery e Art Stevens. 23º Classico Disney, il film è incentrato sulla Società Internazionale di Salvataggio, un'organizzazione di topi con sede a New York dedicata ad aiutare le vittime di rapimento in tutto il mondo. Due di questi topi, il nervoso usciere Bernie e la sua co-agente, l'elegante Miss Bianca, si avviano a salvare Penny, una bambina orfana tenuta prigioniera nella Palude del Diavolo dalla cacciatrice di tesori Madame Medusa.

Il film è ispirato a una serie di libri di Margery Sharp, in particolare Miss Bianca al Castello Nero (1959) e Le avventure di Bianca e Bernie (1962). Fu distribuito negli Stati Uniti dalla Buena Vista Distribution Company il 22 giugno 1977. Grazie al successo del film, un sequel intitolato Bianca e Bernie nella terra dei canguri fu distribuito nel 1990, rendendo Le avventure di Bianca e Bernie il primo Classico Disney ad avere un sequel.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dal rudere di un battello in secca in una palude, una bambina lancia nel fiume un messaggio in bottiglia dove chiede aiuto. La bottiglia naviga fino alle coste di New York dove viene ritrovata dalla Società Internazionale di Salvataggio, un'organizzazione di topi che ha la sua nelle fondamenta del palazzo dell'ONU, a cui partecipano rappresentanti roditori da tutto il mondo. Il messaggio viene decifrato, nonostante fosse poco leggibile a causa del viaggio in balia delle acque, e si scopre che una bambina, di nome Penny, era stata rapita dall'orfanotrofio Morningside. La rappresentante dell'Ungheria, Miss Bianca, chiede di ricevere l'incarico di salvare la bambina, ma l'assemblea accetta la sua proposta solo a patto che lei scelga un compagno con cui affrontare la pericolosa missione.

La topina, sorprendendo tutti, sceglie l'imbranato usciere Bernie. I due topini vanno quindi a cercare indizi nell'orfanotrofio dove risiedeva Penny e lì incontrano Rufus, un gatto ormai troppo vecchio per dare la caccia ai topi. Il gatto rivela loro che Penny era una bambina molto triste e solitaria, che credeva di non essere bella in quanto nessuno voleva adottarla. Negli ultimi tempi però una strana coppia di individui aveva cercato di convincere Penny a salire in macchina con loro. La donna, di nome Madame Medusa, gestiva un modesto banco dei pegni. Bianca e Bernie vi si recano alla ricerca di indizi: trovano un libro per bambini su cui Penny ha lasciato una firma e sentono la donna parlare al telefono con il suo assistente, il signor Snoops, accusandolo di non essere capace di trovare un diamante e di non riuscire a controllare Penny (che riusciva spesso a scappare e a mandare messaggi in bottiglia). In preda alla collera, la donna decide di prendere il primo volo per la "Palude del Diavolo", e parte con la sua macchina. I due topolini tentano invano di inseguirla saltando nella sua valigia, ma a causa della guida spericolata di Medusa vengono sbalzati fuori dall'auto.

Per raggiungere la "Palude del Diavolo", Bianca e Bernie chiedono aiuto alla compagnia aerea "Albatross Airlines" gestita dall'albatros Orville, insieme pilota e "aeroplano", che li porta in volo fino alla Palude del Diavolo. Lì, i due topi incontrano una strana combriccola di topi di campagna, conigli e tartarughe, fra cui la massaia Ellie Mae, suo marito ubriacone Luke e la coraggiosa libellula Evinrude (che funge da "motore" per una barca costituita da una foglia), che conoscono Medusa e la detestano perché la donna, insieme ai suoi due coccodrilli americani, Bruto e Nerone, sta distruggendo la loro palude. Il gruppo assiste al recupero di Penny (che aveva cercato senza successo per l'ennesima volta di scappare) da parte di Bruto e Nerone e, con l'aiuto di Evinrude, Bianca e Bernie raggiungono il battello dove Penny è tenuta prigioniera e, ascoltando i discorsi di Medusa e Snoops, scoprono che i due stanno cercando un enorme diamante chiamato "Occhio del Diavolo" e che Penny era stata rapita perché era l'unica abbastanza piccola per entrare nella caverna dov'è nascosta la gemma. I due coccodrilli semi-addestrati, sentendo l'odore del profumo di Bianca, scoprono la presenza dei due topini e tentano di divorarli gettando nel panico Medusa, che inizia a sparare all'impazzata con un grosso fucile. Bianca e Bernie riescono a salvarsi per miracolo e a raggiungere Penny, che si rallegra del fatto che i suoi messaggi in bottiglia siano riusciti ad arrivare a destinazione. I tre preparano così un piano per fuggire, ma per riuscire nell'impresa hanno necessariamente bisogno dell'aiuto di Ellie Mae, Luke e dei loro vicini. Bernie invia Evinrude ad avvertire gli abitanti della Palude, ma sfortunatamente la libellula viene bloccata da alcuni pipistrelli affamati.

Sfumato il piano di fuga, il mattino seguente Medusa e Snoops portano Penny nel luogo dov'è nascosto il diamante: un piccolo pozzo molto stretto che termina in una grotta dove molti pirati hanno nascosto i loro tesori nei secoli precedenti al ventesimo. Costretta con la forza da Medusa, Penny si cala giù nella voragine; nascosti in una tasca della bambina, anche Bianca e Bernie sono scesi con lei nel pozzo e l'aiutano nella ricerca, trovando la pietra all'interno di un teschio. Dopo una precipitosa fuga, dovuta al fatto che la grotta si stava rapidamente riempiendo d'acqua a causa dell'alta marea, sono costretti a consegnare l'Occhio del Diavolo nelle mani di Medusa. Snoops vuole il 50% dei guadagni, come Medusa gli aveva promesso, ma lei decide di non vendere il diamante e di tenerlo tutto per sé, nascondendolo nell'orsacchiotto di Penny.

Evinrude, nel frattempo, riesce ad eludere l'assedio dei pipistrelli e a raggiungere Ellie Mae e i suoi amici che, venuti a conoscenza della situazione, partono subito all'attacco. Sul battello, intanto, Medusa ha messo all'angolo Penny e Snoops, minacciandoli con il fucile e, tenendo stretto in mano l'orsacchiotto della bambina contenente la gemma, cerca di fuggire ma Bernie, tendendo una corda dietro una porta, la fa inciampare facendole perdere il prezioso tesoro. Contemporaneamente arrivano Ellie Mae e i suoi amici, che tengono occupata Medusa con ogni mezzo - compresi mattarelli, forconi e fuochi d'artificio - consentendo ai topini e alla bambina di montare sulla "palumobile", una specie di moto d'acqua usata da Medusa per spostarsi sulla superficie della palude, e di fuggire mentre Bruto e Nerone vengono intrappolati in un ascensore. Purtroppo Medusa si libera dagli amici di Ellie Mae e raggiunge la palumobile proprio nel momento in cui sta partendo. Medusa, in un disperato tentativo di riprendere il suo diamante, si aggrappa ad una corda attaccata al veicolo e usa Bruto e Nerone come sci d'acqua in un rocambolesco inseguimento dove sfoga verso di loro tutta la sua malvagità frustandoli con la stessa corda.

Dopo aver retto troppo tempo, la corda si spezza e Medusa finisce appesa ad una delle ciminiere del battello ormai affondato. Medusa può solo dare un ultimo saluto al suo diamante venendo poi assalita dai suoi stessi coccodrilli, che la costringono a rimanere attaccata ad una delle ciminiere, mentre Snoops si fa beffe di lei. Alla fine Bianca e Bernie, ritornati a New York, scoprono ascoltando un notiziario in TV che l'Occhio del Diavolo è stato consegnato da Penny allo Smithsonian Institute e che la bambina è stata adottata, coronando il suo sogno di avere un papà e una mamma e si ha la notizia che Medusa e Snoops sono stati arrestati mentre Bruto e Nerone sono stati catturati e portati allo zoo. In quel momento arriva Evinrude con un messaggio con una richiesta di aiuto e Bianca e Bernie (ora rappresentante americano e non più usciere) partono per la nuova missione con Orville ed Evinrude.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Concept art di Bianca e Bernie
Concept art di Madame Medusa
Concept art di Orville
  • Miss Bianca: rappresentante dell'Ungheria presso la Società di Salvataggio, è una topolina elegante e molto affascinante, ma ha anche uno spirito avventuroso e altruista che la porta a proporsi subito per salvare Penny. Adora il rischio e dimostra di essere pronta ad affrontare il pericolo come se ne fosse attratta.
  • Bernie (Bernard): è l'usciere della sede della Società di Salvataggio. Goffo e fifone, soffre di balbuzie e triscaidecafobia, ma viene scelto da Miss Bianca come co-agente nella missione per salvare Penny.
  • Madame Medusa: antagonista principale del film, è una donna egoista ed eccentrica che gestisce un piccolo banco dei pegni a New York. Ha trasformato un vecchio battello incagliato nella Palude del Diavolo in un covo, e da lì cerca un modo per mettere le mani sul leggendario diamante chiamato Occhio del Diavolo.
  • Snoops: è l'ingenuo e maldestro aiutante di Medusa. Avido ed interessato solo ai profitti economici, non brilla certo per intelligenza e si riduce a diventare il tirapiedi della signora con la speranza di incassare il 50% della vendita del favoloso diamante Occhio del Diavolo, anche se in realtà Medusa vuole tenersi il guadagno tutto per sé.
  • Penny: è un'orfana molto sola e triste; è rapita da Medusa dopo essere scappata dall'orfanotrofio, ed è usata dalla donna per esplorare l'antro dov'è nascosto l'Occhio del Diavolo, poiché è abbastanza piccola per passare dalle parti più strette. Inizia gli eventi del film gettando un messaggio in bottiglia nel fiume, che è poi trovato dalla Società di Salvataggio.
  • Bruto (Brutus) e Nerone (Nero): due grandi e feroci coccodrilli che Medusa tiene come animali domestici. La donna li coccola spesso, ma non esita a picchiarli se si arrabbia. Portano i nomi di due personaggi della storia romana, uno degli uccisori di Giulio Cesare, Bruto, e l'Imperatore Nerone.
  • Orville: è un albatros dalle maniere eccentriche che gestisce una compagnia di volo, sebbene voli in maniera piuttosto sgangherata e abbia dei problemi a decollare. È lui a portare Bianca e Bernie alla Palude del Diavolo, ed è protagonista di alcune scene comiche.
  • Ellie Mae: è una grossa topina che abita nella Palude del Diavolo. Ha maniere gentili, ma è anche molto temeraria.
  • Luke: un vecchio topo che abita nella Palude del Diavolo, smilzo e ubriacone ma comunque solidale e amichevole. Adora la sua grappa fatta in casa, una bevanda tanto forte da incendiare la bocca di chi la beve.
  • Evinrude: una velocissima libellula che vive nella Palude del Diavolo. Traghetta Bianca e Bernie attraverso la palude per raggiungere il covo di Medusa, e guida gli animali della palude in aiuto dei due topi.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1962, dopo l'uscita del romanzo Le avventure di Bianca e Bernie (il secondo della serie), l'idea di adattarlo fu proposta all'interno dello studio. La Disney acquistò allora i diritti della serie e iniziò la stesura di un trattamento sviluppato invece a partire dal primo libro, incentrato su un poeta norvegese tenuto prigioniero da un governo totalitario in una roccaforte siberiana.[1] Tuttavia Walt Disney, che aveva suggerito di sostituire il poeta con un orso polare di nome Willie prigioniero di uno zoo, accantonò il progetto essendo disinteressato alle connotazioni politiche che la storia stava acquisendo.[1][2] L'idea fu ripresa nei primi anni settanta come un progetto per i giovani animatori guidati da Don Bluth, in quanto lo studio intendeva alternare film su larga scala con pellicole meno ambiziose e dall'animazione più semplice. Gli animatori avevano scelto il libro più recente, Miss Bianca in the Antarctic, la cui trama è incentrata su un orso polare che, dopo essere stato catturato e costretto ad esibirsi negli spettacoli, lancia un messaggio in bottiglia che raggiunge i topi.[2] Il cantante jazz Louis Prima avrebbe dovuto doppiare il personaggio di nome Louis the Bear, e il film sarebbe stato caratterizzato da sei canzoni cantate da Prima e Sam Butera e scritte da Floyd Huddleston.[3] Purtroppo nel 1975, a seguito di mal di testa ed episodi di perdita di memoria, Prima scoprì di avere un tumore cerebrale, e il progetto fu scartato.

Nel frattempo, la squadra principale aveva finito di lavorare a Robin Hood, e avrebbe dovuto iniziare la produzione di Scruffy, adattamento dell'omonimo romanzo di Paul Gallico, sotto la direzione di Ken Anderson. La trama riguardava le bertucce di Gibilterra durante la seconda guerra mondiale, e coinvolgeva anche i nazisti. Tuttavia, i dirigenti dello studio decisero infine di approvare solo uno dei due progetti, scegliendo Le avventure di Bianca e Bernie.[4] Quando Scruffy fu accantonato, la squadra dei veterani trasformò il progetto in una più tradizionale produzione su larga scala, scartano definitivamente l'ambientazione artica della storia perché, come affermò lo sceneggiatore Fred Lucky, "era uno sfondo troppo rigido per gli animatori".[2] Crudelia De Mon, l'antagonista de La carica dei cento e uno, fu originariamente considerata il principale antagonista del film,[5] ma secondo l'animatore Ollie Johnston all'epoca sembrava sbagliato produrre sequel, così Anderson (che aveva partecipato al design di Crudelia) creò in sostituzione il personaggio di Madame Medusa, versione ritoccata della Duchessa del romanzo Le avventure di Bianca e Bernie.[6][7] Milt Kahl, al suo ultimo lavoro per lo studio, basò l'aspetto del personaggio su quello della sua ex moglie, che egli non amava particolarmente; Kahl voleva che il suo ultimo personaggio fosse il migliore, tanto che finì per realizzarne pressoché tutte le animazioni da solo.[8] Penny fu ispirata da Pazienza, l'orfana nel romanzo, mentre il personaggio di Mandrake fu adattato nel signor Snoops il cui aspetto è una caricatura dello storico dell'animazione John Culhane.[9] Culhane affermò di essere stato praticamente ingannato nel posare per varie reazioni, e i suoi movimenti furono imitati sul foglio di modello del signor Snoops. Tuttavia, affermò, "divenire un personaggio Disney era oltre i miei più sfrenati sogni di gloria".[6] L'aspetto del gatto Rufus è invece ispirato a quello di Johnston, che l'ha creato e animato.[10]

Gli sceneggiatori avevano considerato di sviluppare Bianca e Bernie come una coppia sposata di detective professionisti, ma decisero che lasciare i personaggi come principianti scapoli sarebbe stato più romantico.[2] Evinrude inizialmente sarebbe dovuto essere un personaggio accessorio, ma il potenziale comico di mostrare la sua stanchezza attraverso il ronzio lo fece diventare molto più importante; il suo nome si basa su quello dell'azienda Evinrude Outboard Motors.[2] Il veterano progettista sonoro e doppiatore James MacDonald, in pensione da diversi anni, decise di tornare al lavoro un'ultima volta per fornire gli effetti sonori di Evinrude, e fu accreditato nel cast vocale.[11] Inoltre, le creature della palude erano inizialmente organizzate in un esercito che si addestrava e marciava senza sosta, tuttavia gli sceneggiatori preferirono trasformarlo in un gruppo volontario di civili. Il loro capo, una rana toro cantante doppiata da Phil Harris, fu eliminato dal film.[2] Originariamente come mezzo di trasporto di Bianca e Bernie fu proposto un piccione, finché Ollie Johnston non si ricordò un film della serie La natura e le sue meraviglie che mostrava gli albatros e i loro goffi decolli e atterraggi, e suggerì al suo posto lo sgraziato uccello.[12]

Fin da La carica dei cento e uno l'animazione dei Classici Disney veniva prodotta con la xerografia, che accentuava i contorni neri dei disegni. Per Le avventure di Bianca e Bernie, Kahl sostenne l'utilizzo di contorni grigi che dessero ai disegni un aspetto meno grezzo.[13] La produzione del film segnò l'ultimo sforzo congiunto dei veterani Milt Kahl, Ollie Johnston e Frank Thomas, e il primo film Disney al quale Don Bluth lavorò come direttore dell'animazione.[12] Altri animatori che emersero durante la produzione furono Glen Keane, Ron Clements e Andy Gaskill, che avrebbero giocato un ruolo importante nel Rinascimento Disney.[14]

Il film richiese quattro anni di produzione (di cui oltre un anno per l'adattamento dei libri[15]), 250 artisti tra cui 40 animatori che realizzarono oltre 330.000 disegni e 750 sfondi per 14 sequenze distribuite in 1.039 scene.[16]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora strumentale del film fu composta da Artie Butler, mentre le canzoni furono scritte da Carol Connors e Ayn Robbins (la musica della candidata all'Oscar "Someone's Waiting For You" è però di Sammy Fain). Per la prima volta dopo Bambi le canzoni principali (eseguite in inglese da Shelby Flint) furono cantate come parte di una narrazione, anziché dai personaggi del film come nella maggior parte dei Classici Disney. L'unica eccezione è "Rescue Aid Society", cantata dai membri della S.I.S.; in questa canzone la voce di Bianca non è di Eva Gabor ma di Robie Lester, narratrice della Disneyland Records dal 1965 che aveva già sostituito Gabor per la colonna sonora de Gli Aristogatti (1970).[17] Allo stesso modo, nell'edizione italiana, la doppiatrice Melina Martello viene sostituita da Gianna Spagnuolo, che canta anche le altre canzoni.

Album[modifica | modifica wikitesto]

Benché non esista un album con la colonna sonora del film, contestualmente alla distribuzione della pellicola fu pubblicato dalla Disneyland Records un LP intitolato The Rescuers: Story and Songs from the Original Motion Pictures Soundtrack dove veniva reinterpretato il film tramite una narrazione di Bob Holt e le voci di alcuni doppiatori, nonché tutte le canzoni. Ne fu pubblicata anche una versione italiana narrata da Luigi Vannucchi.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A
  1. Shelby Flint – The Journey (Connors, Robbins)
  2. Bernard Fox, Bob Newheart, Robie Lester – Rescue Aid Society (Connors, Robbins)
  3. Shelby Flint – Tomorrow Is Another Day (Connors, Robbins)
Lato B
  1. Shelby Flint – Someone's Waiting For You (testo: Connors, Robbins – musica: Fain)
  2. Shelby Flint – Tomorrow Is Another Day (Reprise) (Connors, Robbins)

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Le date di uscita internazionali sono state:

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

La versione italiana del film è a cura di Roberto De Leonardis. Il doppiaggio fu eseguito dalla C.V.D. e diretto da Mario Maldesi, mentre la direzione musicale è di Pietro Carapellucci.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Il film uscì per la prima volta in VHS in Italia nel febbraio 1991, mentre in America del Nord uscì il 18 settembre 1992 anche in Laserdisc. Una nuova edizione VHS fu pubblicata in Italia nell'aprile 1997 e in America del Nord il 5 gennaio 1999. In tutte le edizioni VHS il film era presentato in formato 4:3 pan and scan.

Il 5 dicembre 2001 il film fu nuovamente distribuito in Italia in VHS e per la prima volta in DVD, mentre in America del Nord fu distribuito solo in DVD il 20 maggio 2003.[18] Il DVD presenta il film nel suo formato originale benché non restaurato, e include come extra i cortometraggi I pescatori alati (non restaurato e col solo audio in inglese) e I tre moschettieri ciechi, una puntata speciale del programma TV interstiziale Sotto il cappello intitolata "I Cattivi Disney", la canzone "C'e chi veglia su di te" in versione canta-con-noi, una galleria di disegni e foto su produzione e promozione e un gioco interattivo. In Italia il DVD è stato ristampato il 4 novembre 2015 per l'inclusione nella collana Disney: I Classici.[19]

Il 21 agosto 2012, in occasione del 35º anniversario, il film è stato distribuito in Blu-ray Disc in America del Nord in un'edizione che contiene Le avventure di Bianca e Bernie e Bianca e Bernie nella terra dei canguri in un unico Blu-ray Disc e in due DVD distinti. Gli extra relativi al primo film sono la canzone eliminata "Peoplitis", I pescatori alati (stavolta restaurato in alta definizione), I tre moschettieri ciechi (in definizione standard) e "Someone's Waiting for You" in versione canta-con-noi.[20]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

L'8 gennaio 1999, tre giorni dopo l'uscita della seconda edizione VHS del film in America del Nord, The Walt Disney Company annunciò di aver ritirato circa 3,4 milioni di copie della videocassetta a causa di un'immagine discutibile sullo sfondo di una scena del film.[21][22][23][24] In particolare, si trattava dell'immagine sfocata di una donna in topless che compariva in due degli oltre 110.000 fotogrammi del film. L'immagine appariva due volte in fotogrammi non consecutivi durante la scena in cui Bianca e Bernie stanno volando sul dorso di Orville attraverso New York. Non poteva essere vista durante una visione ordinaria a causa della velocità a cui scorre il film, e non era presente nella prima edizione VHS poiché proveniente da una stampa diversa.[25] Il film fu rieditato in VHS il 23 marzo 1999 privo dell'immagine in questione.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

A fronte di un budget di 7,5 milioni di dollari,[26] Le avventure di Bianca e Bernie incassò nel mondo 48 milioni durante la sua prima distribuzione al cinema, diventando il film Disney di maggior successo fino ad allora.[27] Si guadagnò quindi una riedizione il 16 dicembre 1983 (con abbinato il cortometraggio Canto di Natale di Topolino) e un'altra il 17 marzo 1989, al termine delle quali il suo incasso salì a 71,2 milioni totali.[28]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Le avventure di Bianca e Bernie fu accolto in modo principalmente positivo dalla critica. L'83% delle 29 recensioni raccolte dal sito Rotten Tomatoes sono positive; sul sito il film ha un voto medio di 6,6, e il consenso recita: "Caratterizzato da animazioni superlative, personaggi non convenzionali e un affezionato doppiaggio di Bob Newhart ed Eva Gabor, Le avventure di Bianca e Bernie rappresenta un punto luminoso nel periodo successivo all'epoca d'oro della Disney".[29] TV Guide diede alla pellicola tre stelle su cinque, dicendo che "con quattro anni di produzione e un costo di quasi 8 milioni di dollari, Le avventure di Bianca e Bernie è un film magnificamente animato che mostrò che la Disney sapeva ancora molto su come fare pietanze per bambini di qualità anche se la loro storia si stava indebolendo. (...) Le voci sono tutte ben adatte ai personaggi, e il film è una delizia per i bambini così come per gli adulti che apprezzano la buona animazione e la narrazione vivace".[30] Secondo John Grant, Le avventure di Bianca e Bernie è un film "di transizione" che segna il passaggio dalla vecchia scuola di animatori Disney alla nuova, il cui punto forte è il character design piuttosto che la sceneggiatura.[15] Nel suo libro The Disney Films, Leonard Maltin definisce il film "una boccata d'aria fresca per tutti coloro che erano preoccupati per il futuro dell'animazione alla Walt Disney", loda i suoi "umorismo e immaginazione" e afferma che è "sapientemente tessuto in una solida struttura narrativa [...] con un delizioso cast di personaggi". Infine, lo dichiara "il film d'animazione più soddisfacente a provenire dallo studio dopo La carica dei cento e uno".[31]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Le avventure di Bianca e Bernie ricevette tre adattamenti a fumetti, il primo dei quali scritto da Carl Fallberg e disegnato da Richard Moore e pubblicato negli Stati Uniti in 13 tavole domenicali dal 6 marzo al 29 maggio 1977, allo scopo di promuovere il film.[32] Un altro adattamento statunitense disegnato da Pete Alvarado fu pubblicato, stavolta in formato comic book, nel settembre dello stesso anno nella testata Walt Disney Showcase.[33] Il terzo adattamento, di produzione e pubblicazione unicamente francese, fu pubblicato nella rivista Le Journal de Mickey il 27 novembre, tre giorni prima dell'uscita del film in Francia.[34] I personaggi del film sono in seguito apparsi in alcune storie a fumetti con una trama originale, soprattutto di produzione olandese. Bianca e Bernie fanno inoltre delle brevi apparizioni nella serie TV House of Mouse - Il Topoclub.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Bianca e Bernie nella terra dei canguri.

Il 16 novembre 1990 uscì nei cinema statunitensi il sequel Bianca e Bernie nella terra dei canguri, che vide il ritorno, oltre che dei personaggi del titolo, anche del presidente della S.I.S., tutti e tre con i loro doppiatori originali. Il personaggio di Orville, a causa della morte del suo doppiatore Jim Jordan, fu sostituito con quello del fratello Wilbur, doppiato da John Candy.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Bob Thomas, Disney's Art of Animation, 2ª ed., New York, Hyperion Books, 1997 [1991], pp. 111-112, ISBN 0-7868-6241-6.
  2. ^ a b c d e f David Koenig, Mouse Under Glass: Secrets of Disney Animation & Theme Parks, Irvine, California, Bonaventure Press, 28 gennaio 2001, pp. 153–55, ISBN 978-0-9640605-1-7.
  3. ^ Jerry Beck, Lost Louis Prima Disney Song, Cartoon Brew, 15 agosto 2011. URL consultato il 10 dicembre 2012.
  4. ^ (EN) Charles Solomon, Walt's People: Talking Disney with the Artists who Knew Him, a cura di Didier Ghez, vol. 9, Bloomington, Xlibris, 2010, p. 172, ISBN 978-1-4500-8746-9.
  5. ^ Meriah Doty, Cruella de Vil's Comeback That Wasn't: See Long-Lost Sketches of Iconic Villain in 'The Rescuers' (Exclusive), Yahoo! Movies, 10 febbraio 2015. URL consultato il 28 febbraio 2015.
  6. ^ a b Ollie Johnston e Frank Thomas, The Rescuers, in The Disney Villain, Disney Editions, 1º novembre 1993, pp. 156–63, ISBN 978-1-56282-792-2.
  7. ^ Jerry Beck, The Animated Movie Guide, Chicago Review Press, 28 ottobre 2005, p. 225, ISBN 978-1-55652-591-9. URL consultato il 28 febbraio 2015.
  8. ^ Madame Medusa, su Disney Archives: Villains. URL consultato il 23 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 2 marzo 2011).
  9. ^ The Rescuers DVD Fun Facts, su Disney.go.com. URL consultato il 12 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 25 novembre 2010).
  10. ^ Grant, p. 243
  11. ^ James MacDonald, Variety, 17 febbraio 1991. URL consultato il 28 febbraio 2015.
  12. ^ a b Bob Thomas, Carrying on the Tradition, in Art of Animation: From Mickey Mouse to Hercules, Disney Editions, 7 marzo 1997, pp. 111–112, ISBN 978-0-7868-6241-2.
  13. ^ Andreas Deja, Deja View: Xerox, su Blogger, andreasdeja.blogspot.com, 20 maggio 2014. URL consultato il 28 febbraio 2015.
  14. ^ Christopher Finch, Chapter 9: The End of an Era, in The Art of Walt Disney: From Mickey Mouse to the Magic Kingdoms, Portland House, 27 maggio 1988, pp. 260, ISBN 978-0-517-66474-2.
  15. ^ a b Grant, pp. 289-290
  16. ^ (EN) Dave Smith, Disney A to Z: The Official Encyclopedia, 2ª ed., Disney Editions, 1998, p. 465, ISBN 0-7868-6391-9.
  17. ^ (EN) Tim Hollis e Greg Ehrbar, Mouse Tracks: The Story of Walt Disney Records, Jackson, University Press of Mississippi, 2006, pp. 95-96, ISBN 1-57806-849-5.
  18. ^ (EN) The Rescuers DVD Review, su dvdizzy.com. URL consultato l'8 aprile 2016.
  19. ^ Le Avventure di Bianca e Bernie - Collection 2015 (DVD), su amazon.it, Amazon.com. URL consultato il 18 luglio 2016.
  20. ^ (EN) The Rescuers / The Rescuers Down Under Blu-ray Review, su bluray.highdefdigest.com, High-Def Digest, 21 agosto 2012. URL consultato il 18 luglio 2016.
  21. ^ Photographic images of a topless woman can be spotted in The Rescuers, su Urban Legends Reference Pages. URL consultato il 12 aprile 2007.
  22. ^ Jonathan Davies, Dis Calls in 'Rescuers' After Nude Images Found, in The Hollywood Reporter, 11 gennaio 1999.
  23. ^ Peter Howell, Disney Knows the Net Never Blinks, in The Toronto Star, 13 gennaio 1999.
  24. ^ D.M. Miller, What Would Walt Do?, San Jose, CA: Writers Club Press, 2001, pp. 96.
  25. ^ Disney Recalls 'The Rescuers' Video, Associated Press, 8 gennaio 1999.
  26. ^ Variety Staff, Review: ‘The Rescuers’, Variety. URL consultato il 12 febbraio 2016.
  27. ^ Susan King, Disney's animated classic 'The Rescuers' marks 35th anniversary, in Los Angeles Times, 22 giugno 2012. URL consultato il 22 luglio 2015.
  28. ^ (EN) Le avventure di Bianca e Bernie, su Box Office Mojo.
  29. ^ (EN) Le avventure di Bianca e Bernie, in Rotten Tomatoes, Flixster Inc.
  30. ^ The Rescuers Review, Movies.tvguide.com, 3 settembre 2008. URL consultato il 27 maggio 2012.
  31. ^ (EN) Leonard Maltin, The Disney Films, 3ª ed., New York, Hyperion Books, 1995 [1973], p. 265, ISBN 0-7868-8137-2.
  32. ^ Le avventure di Bianca e Bernie, in INDUCKS.
  33. ^ Le avventure di Bianca e Bernie, in INDUCKS.
  34. ^ Les aventures de Bernard et Bianca, in INDUCKS.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) John Grant, The Encyclopedia of Walt Disney's Animated Characters, 2ª ed., New York, Hyperion Books, 1993 [1987], ISBN 1-56282-904-1.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]