Le avventure di Bianca e Bernie

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Le avventure di Bianca e Bernie
Le avventure di Bianca e Bernie.png
titolo italiano del film
Titolo originale The Rescuers
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1977
Durata 74 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere animazione, avventura
Regia Wolfgang Reitherman, John Lounsbery, Art Stevens
Soggetto dal romanzo di Margery Sharp
Sceneggiatura Larry Clemmons, Ken Anderson, Vance Gerry, Frank Thomas, Dave Michener, Ted Berman, Fred Lucky, Burny Mattinson, Dick Sebast
Produttore Wolfgang Reitherman
Produttore esecutivo Ron W. Miller
Casa di produzione Walt Disney Productions
Distribuzione (Italia) CIC
Art director Don Griffith
Animatori Ollie Johnston, Milt Kahl, Frank Thomas, Don Bluth, John Pomeroy, Cliff Nordberg, Andy Gaskill, Gary Goldman, Art Stevens, Dale Bear, Chuck Harvey, Ron Clements, Bob McCrea, Bill Hajee, Glen Keane, Jack Buckley, Ted Kierscey, Dorse A. Lanpher, James L. George, Dick Lucas, Stan Green, Dale Oliver, Chuck Williams, Harry Hester, Walt Stanchfield, Dave Suding, Leroy Cross, Jeff Patch, Richard Rich
Musiche Artie Butler
Scenografia Joe Hale, Guy Deel, Tom Lay, Sylvia Roemer
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Le avventure di Bianca e Bernie (The Rescuers) è il 23º classico Disney secondo il canone ufficiale; venne prodotto nel 1977 dalla Walt Disney Productions e uscì nelle sale americane il 22 giugno 1977.

Il film è focalizzato su un messaggio di aiuto ricevuto da una società di topi, chiamata Società di Salvataggio, che ha sede sotto il palazzo delle Nazioni Unite a New York; questa società ha il compito di dare sostegno a chi ha bisogno di aiuto. Per la missione si offre volontaria l'elegante Bianca, delegato ungherese, che sceglie come collaboratore il timido e maldestro Bernard, usciere della società. Per salvare Penny, la bambina rapita, i due avranno l'aiuto di uno strano albatros e di alcuni comici abitanti della baia dov'è prigioniera Penny.

Il racconto si ispira ai romanzi della scrittrice Margery Sharp, in particolare Miss Bianca al Castello Nero (The Rescuers) (1959).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Concept art di Bianca.
Concept art di Bernie.

Una bambina orfana lancia una bottiglia con un messaggio di aiuto dal rudere di un battello in secca su cui è tenuta prigioniera. La bottiglia naviga fino alle coste di New York dove viene ritrovata dalla Società di Salvataggio, una società di topi che ricorda molto le Nazioni Unite ed ha la sua sede proprio nelle fondamenta del palazzo dell'ONU, a cui partecipano rappresentanti roditori da tutto il mondo. Il messaggio viene decifrato, nonostante fosse poco leggibile a causa del viaggio in balia delle acque, e si scopre che una bambina, di nome Penny, era stata rapita dall'orfanotrofio Morningside. La rappresentante dell'Ungheria, Miss Bianca, chiede di ricevere l'incarico di salvare la bambina, ma l'assemblea accetta la sua proposta solo a patto che lei scelga un compagno con cui affrontare la pericolosa missione.

La topina, sorprendendo tutti, sceglie l'imbranato usciere Bernie. I due topini vanno quindi a cercare indizi nell'orfanotrofio dove risiedeva Penny e lì incontrano Rufus, un gatto ormai troppo vecchio per dare la caccia ai topi. Il gatto rivela loro che Penny era una bambina molto triste e solitaria, che credeva di non essere bella in quanto nessuno voleva adottarla. Negli ultimi tempi però una strana coppia di individui aveva cercato di convincere Penny a salire in macchina con loro. La donna, di nome Madame Medusa, gestiva un negozio di chincaglierie che lei considerava una "boutique".

Concept art di Madame Medusa
Concept art di Orville

Bianca e Bernie si recano nel negozio di Medusa alla ricerca di indizi: trovano un libro per bambini su cui Penny ha lasciato una firma e sentono la donna parlare al telefono con il suo assistente, il signor Snoops, accusandolo di non essere capace di trovare un qualcosa chiamato "Occhio del Diavolo" e di non riuscire a controllare Penny, che riusciva spesso a scappare e a mandare messaggi in bottiglia. In preda alla collera, la donna decide di prendere il primo volo per la "Palude del Diavolo", e parte con la sua macchina. I due topolini tentano invano di inseguirla saltando nella sua valigia, ma a causa della guida spericolata di Medusa vengono sbalzati fuori dall'auto.

Per raggiungere la "Palude del Diavolo", Bianca e Bernie chiedono aiuto alla compagnia aerea "Albatross Airlines" gestita dall'albatros Orville, insieme pilota e "aeroplano", che li porta in volo fino alla Palude del Diavolo. Lì, i due topi incontrano una strana combriccola di topi di campagna, conigli e tartarughe, fra cui la massaia Ellie Mae, suo marito ubriacone Luke e la coraggiosa libellula Evinrude (che funge da "motore" per una barca costituita da una foglia), che conoscono Medusa e la detestano perché la donna, insieme ai suoi due alligatori americani, Bruto e Nerone, sta distruggendo la loro palude. Con l'aiuto di Evinrude, Bianca e Bernie raggiungono il battello dove Penny è tenuta prigioniera e, ascoltando i discorsi di Medusa e Snoops, scoprono che l'Occhio del Diavolo è in realtà un enorme diamante e che Penny era stata rapita perché era l'unica abbastanza piccola per raggiungere il luogo dove era nascosta la pietra. I due alligatori semi-addestrati, sentendo l'odore del profumo di Bianca, scoprono la presenza dei due topini e tentano di divorarli gettando nel panico Medusa, che inizia a sparare all'impazzata con un grosso fucile. Bianca e Bernie riescono a salvarsi per miracolo e a raggiungere Penny che si rallegra del fatto che i suoi messaggi in bottiglia sono riusciti ad arrivare a destinazione. I tre preparano così un piano per fuggire, ma per riuscire nell'impresa hanno necessariamente bisogno dell'aiuto di Ellie Mae, Luke e dei loro vicini. Bernie invia Evinrude ad avvertire gli abitanti della Palude, ma sfortunatamente la libellula viene bloccata da alcuni pipistrelli affamati.

Sfumato il piano di fuga, il mattino seguente Medusa e Snoops portano Penny nel luogo dov'è nascosto il diamante: un piccolo pozzo molto stretto che termina in una grotta dove molti pirati hanno nascosto i loro tesori nei secoli precedenti al XX. Nascosti in una tasca della bambina, anche Bianca e Bernie sono scesi con lei nel pozzo e l'aiutano nella ricerca, trovando la pietra all'interno di un teschio. Dopo una precipitosa fuga, dovuta al fatto che la grotta si stava rapidamente riempiendo d'acqua a causa dell'alta marea, sono costretti a consegnare l'Occhio del Diavolo nelle mani di Medusa. Snoops vuole il 50% dei guadagni, come lei gli aveva promesso, ma Medusa decide di non vendere il diamante e di tenerlo tutto per sé, nascondendolo nell'orsacchiotto di Penny.

Evinrude, nel frattempo, riesce ad eludere l'assedio dei pipistrelli e a raggiungere Ellie Mae e i suoi amici che, venuti a conoscenza della situazione, partono subito all'attacco. Medusa intanto ha messo all'angolo Penny e Snoops, minacciandoli con il fucile e, tenendo stretto in mano l'orsacchiotto con la gemma, cerca di fuggire ma Bernie, tendendo una corda dietro una porta, la fa inciampare facendole perdere il prezioso tesoro. Contemporaneamente arrivano Ellie Mae e i suoi amici, che tengono occupata Medusa con ogni mezzo - compresi mattarelli, forconi e fuochi d'artificio - consentendo ai topini e alla bambina di montare sulla palumobile, una specie di moto d'acqua usata da Medusa per spostarsi sulla superficie della palude, e di fuggire mentre Bruto e Nerone vengono intrappolati in un ascensore. Purtroppo Medusa si libera dagli amici di Ellie Mae e raggiunge la palumobile proprio nel momento in cui sta partendo. Medusa, in un disperato tentativo di riprendere il suo diamante, si aggrappa ad una corda attaccata al veicolo e usa i suoi alligatori Bruto e Nerone come sci d'acqua in un rocambolesco inseguimento dove sfoga verso di loro tutta la sua malvagità frustandoli con la stessa corda.

Dopo aver retto troppo tempo, la corda si spezza e Medusa finisce appesa ad una delle ciminiere del battello ormai affondato. Medusa può solo dare un ultimo saluto al suo diamante: "Per sempre addio al mio diamante!!!" venendo poi assalita dai suoi stessi alligatori che la costringono a rimanere attaccata ad una delle ciminiere mentre Snoops si fa beffe di lei. Alla fine Bianca e Bernie, ritornati a New York, scoprono ascoltando un notiziario in TV che l'Occhio del Diavolo è stato consegnato da Penny allo Smithsonian Institute e che la bambina è stata adottata, coronando il suo sogno di avere un papà e una mamma e si ha la notizia che Medusa e Snoops sono stati arrestati e Bruto e Nerone sono stati catturati e portati allo zoo. In quel momento arriva Evinrude con un messaggio con una richiesta di aiuto e Bianca e Bernie (ora rappresentante americano e non più usciere) partono per la nuova missione con Orville ed Evinrude.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Miss Bianca: rappresentante dell'Ungheria presso la Società di Salvataggio, è una topolina elegante e molto affascinante, ma ha anche uno spirito avventuroso e altruista che la porta a proporsi subito per salvare Penny. Adora il rischio e dimostra di essere pronta ad affrontare il pericolo come se ne fosse attratta.
  • Bernie (Bernard): è l'usciere della sede della Società di Salvataggio. Goffo, fifone e superstizioso, in particolare verso il numero 13, è scelto da Miss Bianca come compagno nella missione per salvare Penny.
  • Madame Medusa: è una malvagia ed eccentrica donna dai gesti plateali, che gestisce un banco di pegni a New York. Ha trasformato un vecchio battello incagliato nella Palude del Diavolo in un covo, e da lì cerca un modo per mettere le mani sul leggendario diamante Occhio del Diavolo. I suoi modi ricordano molto Crudelia De Mon, e in effetti originariamente doveva essere proprio Crudelia l'antagonista del film: un riferimento a lei è l'automobile che guida alla fine della sua prima apparizione, identica a quella della cattiva de La carica dei 101.
  • Snoops: è l'ingenuo e maldestro aiutante di Medusa. Avido ed interessato solo ai profitti economici, non brilla certo per intelligenza e si riduce a diventare il tirapiedi della signora con la speranza di incassare il 50% della vendita del favoloso diamante Occhio del Diavolo, anche se in realtà Medusa vuole tenersi il guadagno tutto per sé.
  • Penny: è un'orfana molto sola e triste; è rapita da Medusa dopo essere scappata dall'orfanotrofio, ed è usata dalla donna per esplorare l'antro dov'è nascosto l'Occhio del Diavolo, poiché è abbastanza piccola per passare dalle parti più strette. Inizia gli eventi del film gettando un messaggio in bottiglia nel fiume, che è poi trovato dalla Società di Salvataggio.
  • Bruto e Nerone: due grandi e feroci coccodrilli che Medusa tiene come animali domestici. La donna li coccola spesso, ma non esita a picchiarli se si arrabbia. Portano i nomi dei due personaggi della storia romana, uno dei gli uccisori di Giulio Cesare, Bruto e dell'Imperatore Nerone.
  • Orville: è un albatros dalle maniere eccentriche che gestisce una compagnia di volo, sebbene voli in maniera piuttosto sgangherata e abbia dei problemi a decollare. È lui a portare Bianca e Bernie alla Palude del Diavolo, ed è protagonista di alcune scene comiche.
  • Ellie Mae: è una grossa topina che abita nella Palude del Diavolo. Ha maniere gentili, ma è anche molto temeraria.
  • Luke: un vecchio topo che abita nella Palude del Diavolo, smilzo e ubriacone ma comunque solidale e amichevole. Adora la sua grappa fatta in casa, una bevanda tanto forte da incendiare la bocca di chi la beve.
  • Evinrude: una velocissima libellula che vive nella Palude del Diavolo. Traghetta Bianca e Bernie attraverso la palude per raggiungere il covo di Medusa, e guida gli animali della palude in aiuto dei due topi.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Per realizzarlo dovettero lavorare per 4 anni circa 250 persone, tra cui 40 animatori che produssero, approssimativamente, 330.000 disegni. Furono create 14 sequenze con 1.039 scene separate e 750 sfondi.

Ad ispirarsi agli albatross fu l'animatore Ollie Johnston, il quale sembra abbia compiuto ricerche approfondite sul volo di tali uccelli.

Durante la produzione del film, sono deceduti Joe Flynn, il doppiatore di Snoops, e John Lounsbery, uno dei registi del film, che era stato promosso a direttore proprio in questa occasione.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Film Data di uscita Lingue
Le avventure di Bianca e Bernie 15 dicembre 1977 Italiano
Le avventure di Bianca e Bernie 16 maggio 1991 (fuori) Italiano

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

In UNIVIDEO (Italia) il film è stato distribuito sul mercato VHS, DVD e Blu-Ray in cinque edizioni:

VHS[modifica | modifica wikitesto]

Prima edizione[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione VHS del film uscì in Italia nel febbraio 1991. La stessa edizione venne ristampata nell'aprile 1997 e nel maggio 2001.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La videocassetta conteneva il film in formato 4:3 pan-and-scan.

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Prima edizione[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione DVD uscì il 3 maggio 2001 assieme alla ultima edizione VHS.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]
  • Lingue in Dolby Digital 5.1: italiano, inglese, arabo e tedesco;
  • Sottotitoli in italiano, inglese, arabo, tedesco;
  • Contenuti speciali:
    • Speciale: Una vera avventure con Walt Disney e Sotto il cappello: I cattivi Disney
    • Cortometraggio extra: I tre moschettieri ciechi
    • In viaggio sull'albatros: il making of de Le avventure di Bianca e Bernie;
    • Canta con noi: "C'e chi veglia su di te"
    • L'album di Le avventure di Bianca e Bernie
    • Gioco interattivo: Bianca e Bernie e l'ultimo caso
Seconda edizione[modifica | modifica wikitesto]

La seconda edizione DVD uscirà in versione integrale il 4 novembre 2015 all'interno della collana I Classici Disney.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Bianca e Bernie fu anche un successo al botteghino incassando (con un budget di soli 1.2 milioni di dollari), 71.215.869 in tutto il mondo classificandosi al quarto posto tra i più alti incassi americani del 1977.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ricevette moltissime critiche positive. Nel sito Rotten Tomatoes ha ottenuto l'85% di recensioni positive, posizionandosi quindi al 20º posto tra i 51 Classici Disney con maggiori critiche positive su Rotten Tomatoes, e su Internet Movie Database ha ottenuto il punteggio di 6.9 su 10.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 riceve una nomination agli AFI, come, Top 10 Films per il genere d'animazione.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

L'8 gennaio 1999, tre giorni dopo il secondo rilascio de Le avventure di Bianca e Bernie in America, la Disney ritirò più di tre milioni di videocassette del film dal mercato, a causa della scoperta della presenza di «una riprovevole immagine che passa sullo sfondo».
L'immagine in questione è la fotografia sgranata di una donna in topless, visibile dopo circa 28 minuti dall'inizio del film, in due fotogrammi non consecutivi della scena in cui Bianca e Bernie volano tra i grattacieli sul dorso di Orville[1]. Il volto della donna è oscurato, e c'è chi sostiene che si tratti di una maschera caprina satanica, ma l'immagine è troppo sfocata per provare questa teoria.

Non si sa tuttora se si fosse trattato di uno scherzo o di un tentativo di sabotaggio ai danni della Disney, ma è noto che l'immagine offensiva era presente solo nelle videocassette del secondo rilascio del film, mentre nella prima uscita e nell'edizione cinematografica non ve n'era traccia. Il film fu rimesso sul mercato il 23 marzo 1999, con l'immagine rimossa.

L'edizione incriminata del film non arrivò mai in Europa, e le uniche copie ancora esistenti sono quelle acquistate nei tre giorni precedenti il ritiro delle cassette.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Bianca e Bernie nella terra dei canguri.

Il film ha avuto un sequel, nel 1990, realizzato con il film d'animazione Bianca e Bernie nella terra dei canguri.

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • La scena in cui Bianca e Bernie sfuggono dai coccodrilli di Madame Medusa verrà ripresa nei classici Il re leone II - Il regno di Simba e La principessa e il ranocchio.
  • Molti sfondi della baia verranno ripresi in La sirenetta.
  • Alcune scene con Penny protagonista sono state riprese da Il libro della giungla (1967).
  • Nel film Orville emette due volte l'urlo di Pippo.
  • Durante una canzone del film appaiono Bambi e sua madre, e la rondine che atterra sul suo nido ricorda molto una scena del film.
  • Il tuono che c'è all'inizio del film è lo stesso de Gli Aristogatti. Inoltre, quando Bernie apre la bottiglia contenente il messaggio di Penny, il rumore è identico a quando Edgar apre una bottiglia di champagne nello stesso film.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il doppiatore italiano di Luke è Franco Latini, famoso doppiatore dei Looney Tunes, di Tom in Tom e Jerry e di alcuni personaggi in Muppet Show, nonché storico doppiatore italiano di Paperino.
  • La fiaba sonora di questo film Disney è stata narrata da Luigi Vannucchi.
  • Orville, imprecando via radio, si lascia sfuggire uno "Stupido figlio di chi so io!", rimossa nella versione televisiva del film perché ritenuto troppo pesante.
  • Durante la sequenza di volo con Orville, appena inizia la canzone (minuto 28:41), appare a destra il famoso gatto nero simbolo del "Le Chat Noir" noto teatro di Parigi molto frequentato alla fine dell'800.
  • Evinrude nel film è una libellula che traina le barche (foglie), mentre nella realtà è proprio una marca di motori per barche.
  • Nell'edizione italiana del film Penny ha un accento maschile, poiché è doppiata da Davide Lepore (che allora aveva 9 anni), mentre nell'edizione originale è normalmente doppiata da una doppiatrice femmina (Michelle Stacy). Questo per via dell'accento maschile di Stacy.
  • L'albatros Orville prende il nome da Orville Wright, che inventò l'aeroplano con il fratello Wilbur (il cui nome e parentela sarà utilizzato per il personaggio di Wilbur nel sequel).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Topless in Bianca e Bernie e la Disney ritira il video, Corriere della Sera, 10 gennaio 1999. URL consultato il 18-11-2012 (archiviato dall'url originale il ).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]