Il ritorno di Mary Poppins

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Il ritorno di Mary Poppins
Mary Poppins Returns Logo Black.svg
Logo originale del film
Titolo originaleMary Poppins Returns
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2018
Durata130 min
Generefantastico, musicale, commedia
RegiaRob Marshall
Soggettodal libro di P. L. Travers
storia di David Magee, Rob Marshall, John DeLuca
SceneggiaturaDavid Magee
ProduttoreJohn DeLuca, Rob Marshall, Marc Platt
Produttore esecutivoCallum McDougall
Casa di produzioneWalt Disney Pictures, Marc Platt Productions, Lucamar Productions
Distribuzione in italianoWalt Disney Studios Motion Pictures
FotografiaDion Beebe
MontaggioWyatt Smith
Effetti specialiChristian Irles, Christian Kaestner, Brendan Seals, Matthew Tinsley, Matt Johnson
MusicheMarc Shaiman
ScenografiaJohn Myhre
CostumiSandy Powell
TruccoPeter King
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Il ritorno di Mary Poppins (Mary Poppins Returns) è un film del 2018 diretto da Rob Marshall.

Il film, sequel del classico Mary Poppins del 1964, è l'adattamento cinematografico del libro del 1935 Mary Poppins ritorna, scritto da Pamela Lyndon Travers.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

«Everything is possible, even the impossible»

(IT)

«Tutto è possibile, perfino l'impossibile.»

(Mary Poppins)

Londra, 1935, nel pieno della Grande depressione. Michael Banks è ormai un uomo adulto con una famiglia tutta sua e ha accettato un impiego temporaneo presso la banca in cui lavorarono anche suo padre e suo nonno. Michael vive con i suoi tre figli Annabel, John e Georgie al numero 17 di Viale dei Ciliegi, ma sono tempi duri. A causa della Grande depressione il denaro scarseggia, mentre la famiglia sta tentando di superare la recente morte di Kate, la moglie di Michael. Nonostante gli sforzi della loro inefficiente ma volenterosa domestica Ellen, la casa è malmessa e in un costante stato di caos. Jane tenta di aiutare suo fratello Michael quando può, ma ha ereditato da sua madre l'entusiasmo per l’attivismo e combatte per i diritti dei lavoratori, un compito che la tiene sempre occupata. Con la dura realtà del periodo e il peso del recente lutto che gravano sulla famiglia, i bambini sono costretti ad assumere responsabilità da adulti e di conseguenza stanno crescendo troppo rapidamente. A causa di questa situazione, la gioia e il fanciullesco senso della meraviglia sono assenti dalle loro vite. Mentre il rapporto di Michael con i suoi figli continua a peggiorare, il signor Wilkins, il direttore della banca, avvia le procedure per il pignoramento della casa dei Banks, mandando ancora più in crisi l'ormai stremato Michael.

Fortunatamente il vento inizia a cambiare e, aggrappata al vecchio aquilone di Michael, Mary Poppins torna nelle loro vite, senza essere invecchiata di un giorno. Nonostante Michael e Jane ormai credano che le loro vecchie scorribande siano frutto della loro immaginazione, Mary riassume il suo vecchio impiego di tata e accompagna i piccoli Banks in una serie di bizzarre avventure insieme al suo amico di vecchia data Jack, un lampionaio affascinante e ottimista. Si trovano così a compiere viaggi ed avventure magiche e incredibili, a partire da un'escursione in fondo al mare attraverso la loro vasca da bagno, in cui Mary Poppins infila vascelli ed ombrelloni, tirati fuori dalla sua borsa di tappeto e dal lavandino, dove intoneranno la canzone Che stupendosa idea!.

Una scena del film

Quando ritornano a casa, i bambini litigano, e rompono per sbaglio il prezioso vaso di porcellana della madre. Così la tata, Jack e i bambini si catapultano in un mondo immaginario, dentro le decorazioni del vaso. Qui assisteranno ad uno spettacolo di animali parlanti, con cui Mary e Jack canteranno la canzone L'Abito non fa il monaco. Mentre assistono allo spettacolo, i bambini vedono delle ombre strane, che appartengono ad un lupo cattivo e ai suoi sottoposti, che vogliono rubare tutti i beni dei bambini, e che rapiscono i fratelli, ma vengono fermati e tutti tornano al mondo reale. La mattina seguente, Mary Poppins accompagnerà Jack e i bambini da sua cugina, Tatiana Antanasia Cositori Topotrepolovsky, per brevità Topsy, un'eccentrica antiquaria in grado di riparare qualsiasi cosa, ma che ogni secondo mercoledì del mese soffre del totale capovolgimento del suo mondo, e non riesce a non fare l'opposto di ciò che vorrebbe realmente fare. Mary Poppins le farà capire che, se si cambia il proprio punto di vista, ogni cosa ha un lato positivo.

Nel corso di queste avventure i bambini scopriranno l'importanza di pensare al di fuori degli schemi, e capiranno che la loro mamma continua a vivere nei loro ricordi e in quello che sono diventati. Anche Michael pian piano si rende conto che l'amore dei propri figli è il tesoro più prezioso del mondo, e comincia finalmente a reagire a tutte le tristezze che lo hanno afflitto.

L'ultimo giorno utile per opporsi al pignoramento sta per scadere, e i Banks si apprestano a lasciare con serenità la loro casa. Tuttavia, proprio all'ultimo momento, Michael scopre che i suoi figli hanno utilizzato il contratto azionistico di suo padre per rattoppare il suo vecchio aquilone. Inizia così una corsa contro il tempo: Michael e Jane corrono da Wilkins per portargli il contratto, mentre Jack e i suoi amici lampionai tentano di riportare indietro le lancette del Big Ben per concedere loro cinque minuti di tempo in più. Tuttavia ciò riesce solo grazie all'intervento diretto di Mary, che vola col suo magico ombrello fino al quadrante dell'orologio e riporta indietro il tempo. Wilkins tenta di opporsi ancora, ma in quella occasione interviene suo zio, Mr. Dawes Jr., che lo rimprovera per il modo gretto con cui ha gestito la banca e lo licenzia, prima di restituire ai Banks la loro amata casa, spiegando il perché: le azioni di George Banks, avviate con i due penny che Michael gli donò quand'era piccolo, sono cresciute a tal punto da estinguere totalmente i debiti del giovane nei confronti della banca.

Giorni dopo la famiglia Banks, ormai riunita e felice, va a fare una passeggiata nel parco: qui incontrano una misteriosa venditrice di palloncini magici, che ne offre uno a Michael. L'uomo, che ha riacquistato la gioia di vivere che aveva da bambino, dopo aver preso il suo palloncino si libra in aria, seguito da Jane, dai suoi figli e da tutti i loro amici. Michael e Jane comprendono dunque che anche le avventure vissute in passato in compagnia di Mary Poppins erano in realtà vere; quando i Banks tornano a casa, una folata di vento spalanca la porta e i due comprendono che è arrivato il momento per la magica tata di tornare a casa.

Mary Poppins apre dunque il suo ombrello e, portata in alto dal vento, si appresta a tornare nella sua casa tra le nuvole, non prima di aver rivolto un sorriso pieno di mesta allegria ai suoi amici.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Genesi del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Anni 1964-1988: primi tentativi[modifica | modifica wikitesto]

Pamela Travers, la scrittrice della serie di libri di Mary Poppins

L'idea di produrre un sequel per Mary Poppins è stata pensata fin dalla sua uscita nel 1964. Walt Disney provò a produrre un seguito l'anno successivo, ma l'autrice dei romanzi d'ispirazione, Pamela Travers rifiutò l'idea di fare un secondo capitolo, dato che la storia del primo l'aveva turbata, in quanto diversa dai suoi romanzi.

Alla fine degli anni ottanta, Jeffrey Katzbenberg e Martin Kaplan, quest'ultimo vice presidente delle produzioni in live action della Walt Disney Studios, proposero alla Travers la produzione di un sequel ambientato anni dopo la fine del primo film, con i bambini Banks adulti e Julie Andrews di nuovo nel ruolo di una Mary Poppins più anziana, ma la scrittrice decise di rifiutare l'offerta, di nuovo, accettando però l'idea di un seguito, sempre con la Andrews, ambientato un anno dopo gli eventi del primo film. Anche quest'idea, comunque, venne abbandonata a causa dell'inaccostabile comportamento della Travers, che pose le proprie condizioni, come la totale assenza del colore rosso dai vestiti di Mary Poppins.[1]

Il tentativo della Travers di ottenere un seguito alle sue condizioni non venne però scoraggiato, perché, sempre negli anni ottanta, lei e un suo amico conosciuto negli anni settanta, Brian Sibley, scrissero un copione per un film intitolato Mary Poppins ritorna, basato sulle parti del primo libro non usate nel film del 1964. In seguito, Sibley scrisse una lettera a Roy E. Disney che conteneva la loro idea. Secondo Brian, la Travers scrisse molteplici note sul loro copione, e sebbene non gliene piacessero alcune, la maggior parte la convincevano, come quella di rimpiazzare Bert con il personaggio di suo fratello, un gelataio in un parco della Londra edoardiana, che sarebbe servito sia come amico di Mary che come suo potenziale ammiratore. Quattro mesi dopo, comunque, emersero dei problemi riguardanti il casting, come il temporaneo ritiro dalle scene della Andrews, che non era interessata a riprendere il suo ruolo, ed era difficile trovare un attore che interpretasse il fratello di Bert, sebbene un collaboratore suggerì che il cantante Michael Jackson sarebbe stato perfetto per il ruolo. Così il progetto del seguito venne accantonato, sia per i problemi riguardanti il cast, sia per il fatto che la compagnia aveva cambiato il produttore esecutivo.[2]

Anni 2004-2015: altri tentativi[modifica | modifica wikitesto]

Nel DVD in edizione speciale del 2004, che celebra il 40º anniversario del film originale, uno dei contenuti speciali parlava di un ipotetico sequel, dicendo che "Un giorno il vento potrebbe cambiare di nuovo..."[3]

Nel 2010 Yann Chollet, un giornalista di origini francesi nato a Saint-Malo, ebbe l'idea di realizzare un musical basato sul secondo libro di Pamela Lindon Travers. Dopo aver chiesto a Hachette France, editore del libro, il permesso di adattare liberamente "Mary Poppins Ritorna", ha poi girato con attori dilettanti, un regista, Brigitte Chollet, ingegneri del suono, scenografi, musicisti professionisti per la colonna sonora, un mago professionista, e le musiche di Christophe Di Barbora, che ha scritto i testi delle dodici canzoni. In parallelo il testo del libro è stato totalmente rivisitato e migliorato per il musical. Circa 1200 persone sono venute alla Solenval Spectacle Hall di Plancoët per ammirare gli attori, che hanno ricevuto il plauso della gente. Dopo poco, però l'avventura di Chollet ha fine, quando gli avvocati della Disney e Cameron Mackintosh, avendo sentito parlare dello spettacolo, non hanno voluto concedere l'ottenimento di ulteriori diritti per lo sviluppo del progetto. Nonostante le richieste di interviste con Cameron Mackintosh per discutere del progetto, egli non voleva incontrare Yann Chollet, facendo fallire anche questo tentativo di un secondo adattamento cinematografico. [4][5]

Nel 2013, la Walt Disney Pictures distribuisce un film biografico dal titolo Saving Mr. Banks, diretto da John Lee Hancock e con Emma Thompson[6] e Tom Hanks, che interpretano rispettivamente l'autrice australiana Pamela Travers e Walt Disney. Il film racconta il backstage di Mary Poppins ma soprattutto l'incredibile battaglia tra i due artisti, il primo a non voler rinunciare ai diritti delle sue opere e il secondo a desiderare di possederli. Il film è ben accolto dalla critica e dà agli studios il desiderio di dare un seguito al film originale, riaccendendo ancora una volta l'entusiasmo del pubblico.

Rob Marshall, regista del film

Un anno dopo, viene pubblicato sui social network un poster che mostra Cate Blanchett nei panni di Mary Poppins con la menzione "un film di" Tim Burton. Il poster ha riacceso l'entusiasmo del pubblico, ancora una volta, ma alcuni mesi dopo, il poster si rivela fasullo, lasciando ai fan del film una sorta di gusto amaro.[7] Per superare questa bufala, gli studi Disney annunciano la creazione dell'adattamento teatrale di Mary Poppins, che si terrà a Broadway. Il libro e la messa in scena sono curati da Julian Fellowes, creatore della serie di Downton Abbey.

Il 14 settembre 2015, il presidente della Walt Disney Pictures, Sean Bailey ha deciso di affidare il progetto del sequel a Rob Marshall, John DeLuca e Marc Platt, che avevano già prodotto per la compagnia il film Into the Woods l'anno precedente. Con l'approvazione degli eredi della Travers, la Disney ha confermato la produzione del film, ambientato 24 anni dopo il primo[8] e con una narrazione indipendente, basata sui restanti 7 libri della serie. Insieme a Marshall, DeLuca e Platt, venne assunto anche David Magee, incaricato di scrivere il nuovo copione.[9]

Casting[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 febbraio 2016 Emily Blunt[10] venne scelta per il ruolo principale, e il 24 venne confermato Lin-Manuel Miranda[11] nel ruolo del lampionaio Jack. Entrambi vengono confermati nel mese di aprile 2016[12]. Nei mesi di luglio e agosto 2016, Meryl Streep[13] e Ben Whishaw[14] vennero ingaggiati rispettivamente nei ruoli della cugina di Mary, Topsy, e Michael Banks. Due mesi dopo vengono confermati anche Emily Mortimer[15] nel ruolo di Jane Banks e Colin Firth[16] come il nuovo direttore della banca di Londra.

Nel febbraio 2017, Angela Lansbury[17] si aggiunse al cast, nel ruolo della signora dei palloni. Julie Andrews, che aveva interpretato la protagonista nel film originale, ha rifiutato un cameo nel nuovo film, perché voleva che fosse "lo spettacolo di Emily"[18]. Nel frattempo, Dick Van Dyke[19], che nel primo film interpreto Bert e il sig. Dawes, torna interpretando il vecchio direttore della banca, il sig. Dawes Jr. Come per il primo film, nella sigla finale il nome di Van Dyke viene presentato sotto forma di un'anagramma: Navckid Keyd, che poi si trasforma in Dick Van Dyke. Karen Dotrice, interprete originale di Jane Banks, ritorna in un cameo, interpretando una signora che chiede informazioni a Jane e Jack sul numero 19 del Viale dei Ciliegi.[20]

Scrittura[modifica | modifica wikitesto]

Come per Mary Poppins, il team artistico creò una "narrazione collaborativa" come quella di Walt Disney, Don DaGradi, Bill Walsh e i fratelli Richard e Robert Sherman fecero nel 1962.[21] "Scrissi il copione dopo mesi passati con il regista, il compositore, lo scenografo e i testi delle canzoni", dice David Magee. "Eravamo noi cinque in una stanza a parlare di idee, così la storia si è evoluta attorno a un gruppo. È un modo veramente divertente di lavorare, e man mano che proponevamo idee, avevo già una forte idea di come la storia avrebbe preso forma." Marshall aggiunge:

«C'è un tema ricorrente nei libri della Travers, cioè che quando i bambini crescono, dimenticano, ed è poi molto facile diventare cinici e stanchi, e smettere di credere alle cose.[22]»

Aggiunge anche che questa è "un'importante lezione per gli adulti, visto che in climi particolari è difficile vivere in posti ottimistici e gioiosi invece che essere circondati dall'ansia."[23]

Costumi[modifica | modifica wikitesto]

I costumi del film sono stati curati da Sandy Powell, costumista tre volte premio Oscar.[24] La Powell ha accettato l'incarico ancora prima di leggere il copione, essendo il film importante per lei, e dice: "Dovevano esserci elementi del personaggio originale, ed è stato sorprendentemente facile da fare." [25] Riguardo il ricreare dei costumi di personaggi già ben noti al mondo, la Powell aggiunge: "La gente continua a chiedermi: "Eri spaventata? Era scoraggiante?" E suppongo di non averlo pensato in quel momento, ma ripensandoci, sì, sì, lo era." [26]

"L'abilità di Sandy di ricreare un personaggio con colore, texture e silhouette è straordinaria", dice Marc Platt. [27] "La parte più scoraggiante era davvero quella di dover creare una nuova versione di Mary Poppins. Non una versione differente, ma una nuova versione dello stesso personaggio. La Mary Poppins originale - tutti si ricordano come era vestita. Io di sicuro mi ricordo come era; è stato il primo film che avessi mai visto, ed è una di quelle immagini che ti si fissano nella mente."[27]

Quando ho incontrato Emily per la prima volta, ho provato un sacco di vestiti diversi degli anni '30 per arrivare a una silhouette e una combinazione di colori che funzionasse ... Per Jack, i lampionai sono persone che lavorano. Non avrebbero avuto abiti da lavoro particolari, questi ragazzi indossavano solo i loro abiti più vecchi. Quindi gli uomini che lavoravano agli anni '30 indossavano solo abiti vecchi.[28]

Nella scena in cui Mary Poppins, Jack e i bambini Banks entrano nel vaso Royal Doulton, la progettazione dei loro costumi ha richiesto molti dettagli. La Powell voleva che i costumi sembrassero disegnati in 2D, ma in 3D. Così hanno sperimentato in molti modi diversi per vedere cosa avrebbe potuto manipolare la pittura per sembrare acquerello su carta. Poi, abili pittori hanno dipinto a mano ogni pezzo prima di mettere insieme il costume.[29]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Gli Shepperton Studios, dove è stato girato il film

Il film è stato girato dal 10 febbraio a luglio 2017, negli Shepperton Studios, in Inghilterra.[30]

Il budget del film è stato di 130 milioni di dollari.[31]

Sono stati utilizzati otto teatri di posa in cui sono stati costruiti i vari set per il film.[32] Le scene che hanno richiesto speciali schermi verdi e blu per gli effetti speciali vennero girate negli studi appositi, con alcuni oggetti realmente presenti, con cui gli attori dovevano interagire, che poi vengono rimpiazzati con l'animazione durante la post-produzione.[33] Al contrario del primo film, in cui tutte le scene vennero girate all'interno degli studios, alcune riprese si sono svolte anche in ambientazioni reali, come l'esterno della banca d'Inghilterra e di Buckingham Palace.[34]

La costruzione del negozio di Topsy, l'ambientazione più complessa del film, è durata 7 mesi. Lo scenografo Gordon Sim e il suo team hanno perlustrato negozi d'antiquariato e mercatini delle pulci in Inghilterra per trovare oggetti da inserire nell'arredamento, fino a raccoglierne un totale di 538, insieme ad altri oggetti portati dal team o acquisiti. Tutti questi elementi sono stati quindi imbullonati e fissati al soffitto di una stanza dall'arredamento rovesciato, che è stato poi restituito. Ci sono volute 26 settimane per creare lo scenario del parco abbandonato che ospita il numero musicale più lungo del film e 18 settimane per il Viale dei Ciliegi.[35].

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Il compositore, Marc Shaiman[36] e il paroliere, Scott Wittman,[37] hanno iniziato a lavorare sulla colonna sonora e le canzoni nel 2016, scrivendo nove canzoni originali per il film.

La partitura include riferimenti musicali alle canzoni e partiture del primo film, scritte dai fratelli Richard e Robert Sherman, quali "Basta un poco di zucchero", "La tata perfetta", "La cattedrale" e "L'Aquilone". Richard Sherman[37] ha svolto il ruolo di consulente musicale, e Shaiman affermò che "se avesse avuto qualcosa che pensasse avrebbe dovuto essere diverso o cambiato, avrebbe detto così. Ma ecco, non lo era. Adorava quello che stava ascoltando e adora il nuovo film".

La colonna sonora è uscita ufficialmente il 7 dicembre 2018 online, e fisicamente il 14 dello stesso mese, ma già il 26 novembre 2018 due brani, The Place Where Lost Things Go e Trip a Little Light Fantastic, furono pubblicati sul canale YouTube della Walt Disney, e la colonna sonora fu resa disponibile per il pre-order.[38][39]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Il cielo su di noi
  2. Overture
  3. Dove sei?
  4. Che stupendosa idea!
  5. Royan Doulton Music Hall
  6. Presentazione di Mary Poppins
  7. L'abito non fa il monaco
  8. Il posto dove si nasconde
  9. Sopra-Sotto
  10. Puoi illuminare il mondo a festa
  11. Il posto dove si nasconde (Reprise)
  12. Puoi illuminare il mondo a festa (Reprise)
  13. Fin dove potrà portarmi?
  14. Il cielo su di noi (Reprise)
  15. Il ritorno di Mary Poppins (Strumentale)
  16. Un aquilone prende il volo (Strumentale)
  17. L'arrivo di Mary Poppins (Strumentale)
  18. Documenti magici (strumentale)
  19. Banks nella banca (Strumentale)
  20. Dentro la tazza Royal Doulton (strumentale)
  21. Salvando Georgie (Strumentale)
  22. Verso Topsy (Strumentale)
  23. L'inseguimento attraverso la banca (Strumentale)
  24. Persi nella nebbia (strumentale)
  25. Arrivederci vecchio amico (Strumentale)
  26. La corsa fino al Big Ben (Strumentale)
  27. Suite (Strumentale)

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il teaser trailer del film in lingua originale viene diffuso il 4 marzo 2018,[40] seguito l'8 marzo da quello italiano.[41] Il trailer in lingua originale viene diffuso il 17 settembre seguito il 19 settembre da quello in italiano.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola, inizialmente programmata per il 25 dicembre 2018,[42] è stata distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 19 dicembre dello stesso anno,[43] mentre in Italia dal 20 dicembre.

Home video[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti il film viene distribuito dalla Walt Disney Studios Home Entertainment per il download digitale dal 12 marzo 2019 e dal 19 dello stesso mese nei formati DVD, Blu-ray e 4K Ultra HD Blu-ray;[44] in Italia viene distribuito dal 17 aprile 2019 nei formati DVD e Blu-ray dalla Walt Disney Studios Motion Pictures.[45]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Al 26 marzo 2019 il film ha incassato 171,8 milioni di dollari negli Stati Uniti e 176,9 nel resto del mondo, per un incasso globale di 348,7 milioni di dollari.[31]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Sull'aggregatore Rotten Tomatoes il film riceve il 78% delle recensioni professionali positive con un voto medio di 7,3 su 10 basato su 319 critiche,[46] mentre su Metacritic ottiene un punteggio di 66 su 100 basato su 54 recensioni.[47]

Owen Gleiberman di Variety, descrive il film come un "entusiastico pezzo di nostalgia", lodando la performance di Emily Blunt e descrivendo come "praticamente perfetta" la sua scelta come protagonista, lodando anche la regia di Marshall, le scenografie, la colonna sonora, le canzoni e le performance secondarie (soprattutto quelle di Miranda, Whishaw, Firth e Streep).[48] Peter Travers di Rolling Stone ha dato tre stelle su cinque al film, elogiando l'interpretazione della Blunt, dicendo tuttavia che il film non è all'altezza del primo, ma ha comunque il potere di lasciare gli spettatori "deliziosamente felici" dopo averlo visto.[49] Stephanie Zacharek di Time scrive: "Il ritorno di Mary Poppins onora lo spirito del suo predecessore", elogiando la performance della Blunt, più vicina e fedele all'ideologia originale della Travers, e anche i costumi e l'animazione in 2D, ma ha trovato la colonna sonora di Shaiman e Wittman il "punto debole" del film.[50]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Benjamin Svetkey, Making of 'Mary Poppins Returns': How Rob Marshall returned Disney's "guarded jewel" to the big screen, su Hollywood Reporter, 7 dicembre 2018. URL consultato il 4 aprile 2019.
  2. ^ (EN) Vincent Dowd, Mary Poppins: Brian Sibley's sequel that never was, su BBC, 20 ottobre 2013. URL consultato il 4 aprile 2019.
  3. ^ Contenuti speciali del DVD dell'edizione del 40º anniversario del film Mary Poppins
  4. ^ YouTube, 8 gennaio 2013, https://www.youtube.com/watch?v=tQtzFmnvEP8. URL consultato il 17 giugno 2019.
  5. ^ Le Retour de Mary Poppins : Comédie Musicale : Version complète Mary Poppins Return -. VF. Partie 2, su YouTube, 9 gennaio 2013. URL consultato il 17 giugno 2019.
  6. ^ Lily Rothman, Exclusive First Look: Tom Hanks and Emma Thompson in Saving Mr. Banks, Time, 10 luglio 2013. URL consultato il 4 luglio 2019.
  7. ^ (FR) Mary Poppins par Tim Burton, un beau canular presque crédible..., su actualitte.com. URL consultato il 18 giugno 2019.
  8. ^ (EN) The Magic Behind Mary Poppins Returns, su Disney UK. URL consultato il 3 aprile 2019.
  9. ^ (EN) Borys Kit, New 'Mary Poppins' Movie in the Works from Disney, su Hollywood Reporter, 24 settembre 2015. URL consultato il 4 aprile 2019.
  10. ^ Borys Kit, Emily Blunt in Talks to Star in Disney's 'Mary Poppins' Sequel, in The Hollywood Reporter, 18 febbraio 2016. URL consultato il 20 febbraio 2016.
  11. ^ Justin Kroll, Hamilton's Lin-Manuel Miranda in Talks for Mary Poppins Sequel (Exclusive), in Variety, 24 febbraio 2016. URL consultato il 26 febbraio 2016.
  12. ^ Brent Lang, Disney Claims Dates for Several New Movies; Confirms 'Jungle Book 2,' 'Mary Poppins' Sequel, in Variety, 25 aprile 2016. URL consultato il 26 aprile 2016.
  13. ^ Justin Kroll, Meryl Streep Joins Emily Blunt in 'Mary Poppins' Sequel (Exclusive), in Variety, 28 luglio 2016. URL consultato il 29 luglio 2016.
  14. ^ Borys Kit, Ben Whishaw in Talks to Join 'Mary Poppins' Sequel (Exclusive), in The Hollywood Reporter, 15 agosto 2016. URL consultato il 16 agosto 2016.
  15. ^ Justin Kroll, Emily Mortimer Joins Disney's 'Mary Poppins Returns' (Exclusive), in Variety, 6 ottobre 2016. URL consultato il 7 ottobre 2016.
  16. ^ Justin Kroll, Colin Firth Joins Emily Blunt in 'Mary Poppins' Sequel (Exclusive), in Variety, 19 ottobre 2016. URL consultato il 24 ottobre 2016.
  17. ^ Marc Snetiker, Angela Lansbury officially joins Mary Poppins Returns, in Entertainment Weekly. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  18. ^ Garth Franklin, Andrews Won't Cameo In Mary Poppins Returns, Dark Horizons, 9 giugno 2017. URL consultato il 12 giugno 2017.
  19. ^ Jennifer Drysdale, Emily Blunt Goes for a Joy Ride in New 'Mary Poppins Returns' Photo, in Entertainment Tonight, 30 dicembre 2017. URL consultato il 3 gennaio 2018.
  20. ^ Drew Wiesholtz, Karen Dotrice in Mary Poppins Returns, su Today.com, 3 dicembre 2018.
  21. ^ Jeff Kurtti, Practically Poppins in Every Way: A Magical Carpetbag of Countless Wonders, p.30, 2018, Disney Editions
  22. ^ Jeff Kurtti, Practically Poppins in Every Way: A Magical Carpetbag of Countless Wonders, p.32, 2018, Disney Editions
  23. ^ Jeff Kurtti, Practically Poppins in Every Way: A Magical Carpetbag of Countless Wonders, p.33, 2018, Disney Editions
  24. ^ Matt Grober, Sandy Powell Balances History & Stylization With Costumes For ‘The Favourite’ And ‘Mary Poppins Returns’, su deadline.com, 1º gennaio 2019. URL consultato il 5 luglio 2019.
  25. ^ Katie Barrington, Sandy Powell Mary Poppins Review, su Vogue.co.uk. URL consultato il 5 luglio 2019.
  26. ^ Rachel Paige, 'Mary Poppins Returns' Costume Designer Talks Dressing The Cast In Bathing Suits And Pants, su Forbes.com, 19 maggio 2019. URL consultato il 5 luglio 2019.
  27. ^ a b Jeff Kurtti, Practically Poppins in Every Way: A Magical Carpetbag of Countless Wonders, p.25, 2018, Disney Editions
  28. ^ Ilana Gelfand, Mary Poppins Returns Costume Designer Sandy Powell Takes Us Through The Film's Whimsical Wardrobe, su Style.Disney.com.
  29. ^ The A. V. Club, Sandy Powell Talks About Mary Poppins Returns Costumes, su YouTube.com. URL consultato il 5 luglio 2019.
  30. ^ (EN) Silas Lesnick, Mary Poppins Returns Begins Production!, comingsoon.net, 10 febbraio 2017. URL consultato il 5 marzo 2018.
  31. ^ a b (EN) Il ritorno di Mary Poppins, su Box Office Mojo. URL consultato il 6 luglio 2019. Modifica su Wikidata
  32. ^ (EN) Mike Seymour, Mary Poppins Returns (just in time for the bakeoff), su fxguide.com, 23 dicembre 2018. URL consultato il 3 marzo 2019.
  33. ^ (EN) Mike Seymour, Mary Poppins Returns (just in time for the bakeoff), su fxguide, 23 dicembre 2018. URL consultato il 3 aprile 2019.
  34. ^ Joanne Kavanagh, The lowdown on the Mary Poppins Returns filming locations, su The Sun, 23 dicembre 2018. URL consultato il 3 marzo 2019.
  35. ^ (FR) Les secrets de tournage du film Le Retour de Mary Poppins, su AlloCine. URL consultato il 4 luglio 2019.
  36. ^ Mary Poppins Returns: dal 7 dicembre la colonna sonora del film TRACKLIST, webl0g.net, 27 novembre 2018. URL consultato il 30 novembre 2018.
  37. ^ a b (EN) Mary Poppins Returns (PDF), Walt Disney Pictures. URL consultato il 31 dicembre 2018.
  38. ^ (EN) Ryan McPhee, Listen to Lin-Manuel Miranda and Emily Blunt in 2 Full Numbers From Mary Poppins Returns, su Playbill, 26 novembre 2018. URL consultato il 3 aprile 2019.
  39. ^ (EN) TV News Desk, The MARY POPPINS RETURNS Soundtrack is Available for Pre-Order Today, su Broadway World, 26 novembre 2018. URL consultato il 3 aprile 2019.
  40. ^ Filmato audio Disney Movie Trailers, Mary Poppins Returns Official Teaser Trailer, su YouTube, 4 marzo 2018. URL consultato il 5 marzo 2018.
  41. ^ Filmato audio Disney IT, Il Ritorno di Mary Poppins - Teaser Trailer Ufficiale Italiano, su YouTube, 8 marzo 2018. URL consultato l'8 marzo 2018.
  42. ^ (EN) Pamela McClintock, Disney's 'Mary Poppins Returns' Gets December 2018 Release Date, The Hollywood Reporter, 31 maggio 2016. URL consultato il 5 marzo 2018.
  43. ^ (EN) Spencer Perry, Disney Movie Release Dates: Poppins Moves Up, Jungle Cruise Delayed, comingsoon.net, 10 luglio 2018. URL consultato il 10 luglio 2018.
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