Il libro della giungla (film 1967)

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Il libro della giungla
Il libro della giungla 1967.png
Mowgli e Baloo in una scena del film
Titolo originaleThe Jungle Book
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1967
Durata78 min
Rapporto1,75:1
Genereanimazione, avventura, commedia, fantastico, musicale
RegiaWolfgang Reitherman
SoggettoRudyard Kipling (romanzo)
SceneggiaturaLarry Clemmons, Ralph Wright, Ken Anderson, Vance Gerry
ProduttoreWalt Disney
Casa di produzioneWalt Disney Productions
Distribuzione in italianoD.C.I.
MontaggioTom Acosta, Norman Carlisle
MusicheGeorge Bruns
AnimatoriMilt Kahl, Ollie Johnston, Frank Thomas, John Lounsbery
SfondiAl Dempster
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Il libro della giungla (The Jungle Book) è un film del 1967 diretto da Wolfgang Reitherman. Basato sull'omonimo libro del 1894 di Rudyard Kipling, è il 19º Classico Disney e l'ultimo film prodotto da Walt Disney, che morì durante la realizzazione. La trama segue Mowgli, un ragazzo selvaggio cresciuto nella giungla indiana dai lupi, mentre i suoi amici Bagheera (una pantera) e Baloo (un orso) cercano di convincerlo a lasciare la giungla prima che arrivi la malvagia tigre Shere Khan.

Le prime versioni della sceneggiatura e della colonna sonora seguivano più da vicino il lavoro di Kipling, con un tono drammatico, oscuro e sinistro che Disney non voleva nel suo film per famiglie, portando alla sostituzione dello sceneggiatore Bill Peet e del cantautore Terry Gilkyson. Il cast vocale originale coinvolge i famosi attori e musicisti Phil Harris, Sebastian Cabot, George Sanders e Louis Prima, così come collaboratori abituali della Disney come Sterling Holloway, J. Pat O'Malley e Verna Felton, e il figlio del regista, Bruce Reitherman, nel ruolo di Mowgli.

Il libro della giungla fu distribuito negli Stati Uniti il 18 ottobre 1967, ricevendo dalla critica un'accoglienza positiva in particolare per la sua colonna sonora che include cinque canzoni degli Sherman Brothers e una di Gilkyson, "The Bare Necessities". Inizialmente divenne il secondo film d'animazione Disney con il maggior incasso in America del Nord,[1] ed ebbe successo anche durante le sue riedizioni. Ebbe successo anche all'estero, diventando il film con il maggior numero di biglietti venduti in Germania.[2] La Disney ne distribuì un remake in live-action, Mowgli - Il libro della giungla, nel 1994 e un sequel animato, Il libro della giungla 2, nel 2003; un remake ibrido live-action/CGI diretto da Jon Favreau fu distribuito nel 2016, ed è in sviluppo un sequel anche di quest'ultimo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Mowgli, un neonato orfano, viene trovato in una cesta nelle profonde giungle dell'India da Bagheera, una pantera nera che prontamente lo porta da Raksha, una mamma lupo che ha appena partorito. Lei e il suo compagno, Rama, lo allevano insieme ai loro cuccioli, e dopo dieci anni Mowgli conosce bene la vita nella giungla e gioca con i suoi fratelli lupo. Bagheera è soddisfatto di quanto sia felice Mowgli ora, ma è anche preoccupato che il ragazzo prima o poi debba tornare dai suoi simili.

Una notte, i lupi si riuniscono presso la Roccia del Consiglio dopo aver appreso che Shere Khan, una tigre del Bengala mangiatrice di uomini, è tornata in quella parte della giungla. Il capobranco Akela decide che Mowgli deve lasciare la giungla per la propria sicurezza. Bagheera si offre volontario per scortarlo in un "Villaggio degli Uomini". Partono quella stessa notte, ma Mowgli è determinato a rimanere nella giungla. Lui e Bagheera la notte riposano su un albero, dove Kaa, un affamato pitone, cerca di divorare Mowgli, ma Bagheera interviene. La mattina dopo, Mowgli cerca di unirsi alla pattuglia di elefanti guidata dal colonnello Hathi e da sua moglie Winifred. Bagheera trova Mowgli, ma dopo un litigio decide di lasciarlo da solo. Mowgli incontra presto Baloo, un orso labiato rilassato e amante del divertimento, che promette di crescere lui stesso Mowgli e di non portarlo mai al Villaggio degli Uomini.

Poco dopo, un gruppo di scimmie rapisce Mowgli e lo porta dal loro capo, l'orango Re Luigi. Quest'ultimo si offre di aiutare Mowgli a rimanere nella giungla se gli dirà come accendere il fuoco, come gli altri umani. Tuttavia, poiché non è stato allevato dagli umani, Mowgli non sa come accendere il fuoco. Bagheera e Baloo arrivano a salvare Mowgli e, nel caos che ne segue, il palazzo di Re Luigi viene demolito e ridotto in macerie. Bagheera parla con Baloo quella notte e lo convince che la giungla non sarà mai sicura per Mowgli con Shere Khan in giro. Al mattino, Baloo spiega con riluttanza a Mowgli che per lui è meglio andare al Villaggio degli Uomini, ma Mowgli lo accusa di aver infranto la sua promessa e scappa. Mentre Baloo parte alla ricerca di Mowgli, Bagheera chiede l'aiuto di Hathi e della sua pattuglia. Tuttavia, lo stesso Shere Khan, che stava origliando la conversazione di Bagheera e Hathi, è ora determinato a trovare e uccidere Mowgli.

Nel frattempo, Mowgli incontra ancora una volta Kaa, che tenta nuovamente di mangiarlo dopo averlo ipnotizzato per farlo addormentare, ma lui si sveglia e fugge grazie all'intervento inconsapevole del sospettoso Shere Khan. Mentre sta per arrivare un temporale, un depresso Mowgli incontra un gruppo di avvoltoi amichevoli che lo accettano come un compagno emarginato. Shere Khan appare poco dopo, spaventando gli avvoltoi e affrontando Mowgli. Baloo si precipita in soccorso e cerca di tenere Shere Khan lontano da Mowgli, ma viene quasi ucciso. Quando un fulmine colpisce un albero vicino e lo incendia, gli avvoltoi piombano per distrarre Shere Khan, mentre Mowgli afferra un grosso ramo in fiamme e lo lega alla coda della tigre. Shere Khan, che è terrorizzato dal fuoco, va nel panico e scappa.

Bagheera e Baloo portano Mowgli al confine del Villaggio degli Uomini, ma il ragazzo è ancora riluttante ad andarci. Tuttavia cambia improvvisamente idea quando rimane colpito da Shanti, una bella ragazza del villaggio che sta scendendo lungo il fiume per prendere l'acqua. Dopo aver notato Mowgli, lei "accidentalmente" fa cadere la sua brocca d'acqua. Mowgli la recupera per lei e la segue nel villaggio degli uomini. Dopo che Mowgli ha alzato le spalle a Baloo e Bagheera, per mostrare che ha preso una decisione e ha scelto di andare al Villaggio degli Uomini, i due decidono di tornare a casa, contenti che Mowgli sia al sicuro e felice con i suoi simili.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi de Il libro della giungla.
  • Mowgli: un ragazzino indiano orfano di circa 10-11 anni, cresciuto nella giungla dagli animali, comunemente chiamato "cucciolo d'uomo" dagli altri personaggi. È incredibilmente coraggioso, anche se ribelle, ingenuo e indifeso. Finisce spesso nei guai.
  • Baloo: un orso labiato che conduce una vita spensierata e crede che le cose belle della vita debbano arrivare da sole. Adora cantare e ballare. È grande amico di Mowgli e Bagheera.
  • Bagheera: una seria e amichevole pantera nera, amico di Mowgli, che nei suoi confronti si comporta come un genitore. E' determinato a portare Mowgli al villaggio umano e disapprova l'approccio spensierato di Baloo alla vita.
  • Re Luigi (King Louie): un orango che vuole comportarsi come un uomo e si è offerto di far rimanere Mowgli nella giungla se il ragazzo gli avesse spiegato il segreto degli umani per ottenere il fuoco. È il re delle scimmie.
  • Shere Khan: l'antagonista principale, un maschio di tigre del Bengala. È intelligente e sofisticato ma spietato, odia tutti gli uomini per paura dei loro fucili e del fuoco e vuole uccidere Mowgli.
  • Kaa: l'antagonista secondario, un pitone delle rocce indiano anch'egli alla ricerca di Mowgli come preda, ma che fallisce comicamente ogni volta che tenta di mangiarlo. Soffre di sinusite ed è capace di ipnotizzare le sue vittime con lo sguardo.
  • Hathi: un grande elefante indiano che comanda un gruppo di elefanti-soldati che marciano per la giungla. Abbastanza rigido nei modi, spesso costringe il suo gruppo a compiere lunghe ed estenuanti marce per la giungla e ad ascoltare le noiose storie delle sue imprese militari. Si fa chiamare "colonnello" e ha una moglie di nome Guendalina e un figlio. A differenza della versione originale, il Colonnello Hathi disneyano è un personaggio comico, persino parodistico[3][4] nella sua ossessione per le marce attraverso la giungla e i suoi discorsi nostalgici dei tempi in cui era nella "brigata elefanti del maragià". La marcia che intona con la sua pattuglia sottolinea come il motivo delle loro pattuglie inutili[5] sia "un segreto militar", che loro stessi non abbiano nient'altro da fare ("proprio niente abbiam da far" nella ripresa) e che, in fondo, la brigata non si chieda nemmeno il perché.
    • Tra i "soldati" della brigata, uno è un elefante dalle narici sporche, uno è d'aspetto trasandato e mastica perennemente delle foglie, un altro ostenta un sorriso per cui viene prontamente ripreso dal colonnello Hathi, uno è tormentato da una mosca; l'ultimo il suo luogotenente, aveva i "capelli" lunghi e scarmigliati, prima che Hathi glieli tagliasse. Aggregati alla brigata ci sono Guendalina, la moglie di Hathi, e il loro figlio, un cucciolo d'elefante che da grande farà anch'esso il colonnello.
  • Shanti: una bambina, abitante del villaggio, che Mowgli incontra alla fine del film rimanendone attratto. In tutto il film non viene mai detto il nome, lo si saprà solo nel seguito. Nei crediti finali viene semplicemente chiamata "ragazza indiana".
  • Flaps, Dizzy, Ziggy e Buzzie: quattro simpatici e annoiati avvoltoi calvi che si dimostrano amichevoli con Mowgli.
  • Akela: un vecchio lupo, il più anziano del suo branco, di cui è il capo.
  • Rama: un lupo del branco di Akela, marito di Raksha e padre dei lupacchiotti. Si affeziona molto a Mowgli e lo adotterà insieme ai suoi cuccioli. Nel romanzo originale Rama è un toro.
  • Raksha: la moglie di Rama e madre dei lupacchiotti. Come Rama, anche lei si affeziona molto al cucciolo d'uomo che ha adottato.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'uscita de La spada nella roccia, lo sceneggiatore Bill Peet affermò a Walt Disney che "noi [Il reparto animazione] possiamo fare personaggi animali più interessanti", e suggerì che Il libro della giungla di Rudyard Kipling avrebbe potuto essere utilizzato per il successivo film dello studio.[6] Disney fu d'accordo e Peet creò un trattamento originale, con poca supervisione, come aveva fatto con La carica dei cento e uno e La spada nella roccia. Tuttavia, dopo la reazione deludente a La spada nella roccia, Walt Disney decise di diventare più coinvolto nella storia di come era stato per gli ultimi due film,[7] infatti il nipote Roy E. Disney disse che "[egli] ha certamente influenzato tutto ciò che lo riguarda. (...) Con Il libro della giungla, ovviamente rimase agganciato alla giungla e a tutti i personaggi che ci vivevano".[8]

Peet decise di seguire da vicino il tono drammatico, tetro e sinistro del libro di Kipling, che riguarda le lotte tra animali e uomo. Tuttavia, lo sceneggiatore decise di rendere la storia più semplice, poiché il romanzo è molto episodico, con Mowgli che va avanti e indietro dalla giungla al villaggio degli uomini, e Peet sentiva che il ritorno di Mowgli al villaggio avrebbe dovuto essere il finale del film. A seguito di suggerimenti, Peet creò anche due personaggi originali: Shanti, la ragazza umana della quale Mowgli si innamora, poiché gli animatori ritennero che l'innamoramento sarebbe stata la migliore scusa per Mowgli di lasciare la giungla, e Luigi, il re delle scimmie. Luigi era un personaggio meno comico, dato che asserve Mowgli cercando di farsi insegnare dal ragazzo a fare il fuoco. L'orango avrebbe anche dovuto mostrare un punto di trama preso in prestito da Il secondo libro della giungla, su oro e gioielli sotto le rovine - dopo che Mowgli era arrivato al villaggio degli uomini, un bracconiere avrebbe trascinato il ragazzo per le rovine in cerca del tesoro.[7][9] Disney non era soddisfatto di come la storia stava venendo fuori, poiché sentiva era troppo tetra per la visione della famiglia, e insistette sulle modifiche dello script. Peet rifiutò e, dopo una lunga discussione, lasciò lo studio Disney nel gennaio 1964.[6]

Disney quindi assunse Larry Clemmons come suo nuovo scrittore e uno dei quattro sceneggiatori per il film, dando a Clemmons una copia del libro di Kipling, e dicendogli: "La prima cosa che voglio che tu faccia è non leggerlo".[7] Clemmons lesse lo stesso il romanzo, e pensò che era troppo sconnesso e senza soluzione di continuità, e che fossero necessari degli adattamenti per trasformarlo in una sceneggiatura. Clemmons voleva iniziare in medias res, con alcuni flashback più avanti, ma poi Disney gli disse di concentrarsi sul fare la storia più lineare - "Facciamo il succo del film. Facciamo stabilire i personaggi. Divertiamoci con esso.".[10] Anche se gran parte del lavoro di Bill Peet venne scartato, le personalità dei personaggi sono rimaste nel film finale. Questo perché Disney sentiva che la storia avrebbe dovuto essere mantenuta semplice e che i personaggi avrebbero dovuto guidarla. Disney ebbe un ruolo attivo alle riunioni per la storia, recitando ogni ruolo e contribuendo a esplorare le emozioni dei personaggi, a creare gag e a sviluppare le sequenze emozionali.[7] Clemmons avrebbe scritto una sceneggiatura di massima con uno schema per la maggior parte delle sequenze. Gli sceneggiatori avrebbero quindi discusso su come riempire le scene, comprese le gag comiche da impiegare.[11][12] Lo script cercò anche di incorporare come i doppiatori modellavano i loro personaggi e interagivano tra loro.[13]

Il libro della giungla segna anche l'ultimo film d'animazione della società ad avere i tocchi personali di Disney, prima della sua morte il 15 dicembre 1966.[14]

Casting[modifica | modifica wikitesto]

«Ne Il libro della giungla cercammo di incorporare le personalità dei doppiatori nei personaggi, e arrivammo a qualcosa di totalmente diverso. Quando Phil Harris fece la voce di Baloo, gli diede una bolla di vita. Non lo allenammo, bastò lasciarlo fare.»

(Wolfgang Reitherman[13])

Molte voci famose ispirarono gli animatori nella loro creazione dei personaggi[7] e li aiutarono a modellare le loro personalità.[14] Questo uso di voci famose per i personaggi principali era una rarità nei film Disney del passato.[7] Il personale rimase scioccato nel sentire che il comico Phil Harris sarebbe stato in un film su Kipling. Disney suggerì Harris dopo averlo incontrato a una festa.[15] Harris improvvisò la maggior parte delle sue battute, poiché pensava che le frasi della sceneggiatura "non sembravano naturali".[6] Dopo che Harris fu scelto, il presidente della Disneyland Records Jimmy Johnson suggerì a Disney di ottenere Louis Prima come Re Luigi, poiché "sentiva che Louis sarebbe stato fantastico come cattivo".[16] Walt scelse anche altri attori di spicco come George Sanders per Shere Khan e Sebastian Cabot per Bagheera. Inoltre, scelse regolari voci Disney come Sterling Holloway per Kaa, J. Pat O'Malley per il colonnello Hathi e l'avvoltoio Buzzie e Verna Felton per Guendalina, la moglie di Hathi. Questo fu il suo ultimo film prima di morire.[14] David Bailey fu originariamente scelto come Mowgli, ma la sua voce cambiò durante la produzione, portando Bailey a non adattarsi alla "giovane innocenza del personaggio di Mowgli", a cui i produttori avrebbero mirato di più. Così il regista Wolfgang Reitherman scelse suo figlio Bruce, che aveva appena doppiato Christopher Robin in Winny-Puh l'orsetto goloso. Gli animatori girarono dei filmati di Bruce come guida per le azioni del personaggio.[6][17] L'attrice bambina Darleen Carr andava in giro per lo studio cantando quando i fratelli Sherman le chiesero di registrare una demo della canzone di Shanti "Casa mia". La prestazione della Carr colpì Disney al punto da sceglierla come Shanti.[18]

Nel libro originale gli avvoltoi sono personaggi cupi e malvagi, che festeggiano la morte. Disney ebbe l'idea di dare agli avvoltoi una somiglianza fisica e vocale ai Beatles, tra cui la loro famosa capigliatura a caschetto. Era anche previsto che i membri della band doppiassero i personaggi e cantassero la loro canzone, "Siamo tuoi amici". Tuttavia dei conflitti di programmazione, oltre a una brutta reazione di John Lennon, portarono all'eliminazione dell'idea.[19] Il casting degli avvoltoi portò comunque un musicista della British invasion, Chad Stuart del duo Chad & Jeremy.[6] Nelle prime bozze della scena gli avvoltoi avevano un amico, un miope rinoceronte di nome Rocky che doveva essere doppiato da Frank Fontaine, tuttavia Walt decise di tagliare il personaggio per la sensazione che il film aveva già molta azione con le scimmie e gli avvoltoi.[20]

Animazione[modifica | modifica wikitesto]

Mentre molti dei successivi lungometraggi Disney ebbero animatori responsabili per i singoli personaggi, in Il libro della giungla gli animatori erano incaricati di intere sequenze, dal momento che molte hanno personaggi che interagiscono tra loro. L'animazione venne fatta in xerografia, con il character design guidato da Ken Anderson, utilizzando effetti artistici grezzi, in contrasto con gli animali rotondi visti in produzioni come Dumbo.[21] Anderson decise anche di far assomigliare Shere Khan al suo doppiatore, George Sanders.[6] Gli sfondi furono dipinti a mano - con l'eccezione della cascata, per lo più costituita da filmati del Salto Angel - e talvolta lo scenario fu utilizzato sia in primo piano che in basso per creare una nozione di profondità. A seguito di uno dei marchi di Reitherman del riutilizzo di animazioni dei suoi film precedenti, i cuccioli di lupo si basano su cani da La carica dei cento e uno. L'animatore Milt Kahl basò i movimenti di Bagheera e Shere Khan su felini live-action, che aveva visto in due produzioni Disney, Tigre in agguato e un episodio di La natura e le sue meraviglie, Il giaguaro della giungla.[21] Anche Baloo venne basato su riprese di orsi, incorporando anche l'inclinazione dell'animale a graffiare. Dal momento che Kaa non ha arti, il suo design ricevette grandi occhi espressivi, e le parti del corpo di Kaa fecero le azioni che normalmente sarebbero state fatte con le mani.[22] La danza delle scimmie durante "Voglio essere come te" fu in parte ispirata da una performance fatta da Louis Prima con la sua band al palcoscenico Disney per convincere Walt Disney a sceglierlo.[6]

Differenze dal libro[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel film, è modificata gran parte della trama, in quanto sono omessi episodi fondamentali riguardanti la storia di Mowgli (del primo e secondo libro della giungla) come I Fratelli di Tana, dove Mowgli entra a far parte del branco; Il Fiore rosso, dove Akela invecchia e il branco è senza un capo. Il branco si schiera con Shere Khan contro Mowgli, lui si avvia, solo, verso il villaggio degli uomini; La tigre! la tigre!, Mowgli impara le usanze al villaggio degli uomini, progetta l'uccisione di Shere Khan e, dopo la sua morte, torna a cacciare nella giungla (ma non con il branco); I Cani Rossi, la grande battaglia contro i Dhole dove Mowgli torna dal branco per combatterli. Il branco ha una nuova guida (Phao) e Akela muore; La corsa di primavera, dove Mowgli cresciuto capisce che in lui è cambiato qualcosa, dopo la corsa sceglie di tornare al villaggio degli uomini; Come venne la paura, Hathi, durante un grande caldo che porta siccità e morte, racconta la storia di come la tigre portò per la prima volta la morte nella giungla e così come venne la paura. Mancando questi racconti, e altri, sono totalmente assenti personaggi importanti come Phao, Tabaqui, i Dhole, Messua, Rama, Won-tolla, Fratel Bigio ecc.
  • Nel libro sono i lupi a trovare Mowgli appena nato, non Bagheera: la pantera convince il branco di lupi ad adottare il bambino, in cambio di un toro che ha appena ucciso.
  • Nel libro, Baloo è l'educatore dei figli di Mamma Lupa e non Babbo Lupo, quest'ultimo inoltre non si chiama Rama come nel film, in quanto Rama è il toro che aiuta Mowgli e i lupi a uccidere Shere Khan. Nel libro, invece, Mamma Lupa si chiama Raksha.
  • Nel libro, Kaa il pitone è uno degli amici intimi di Mowgli (lo salva ad esempio dalle scimmie, assieme a Baloo e Bagheera), e simboleggia forza e saggezza; tuttavia nella versione Disney è un antagonista minore che vuole mangiare Mowgli. Comunque Kaa rimase un personaggio divertente, al quale furono attribuiti i caratteri del vecchio brontolone. Tra l'altro, nel film, non è nemmeno menzionato l'odio di Kaa per i lupi. Nel film, Kaa ipnotizza con i suoi occhi. Nel libro, invece, ipnotizza attraverso una danza che colpisce tutti tranne Mowgli.
  • Nel romanzo di Kipling, Shere Khan, la tigre nemica di Mowgli, è zoppo mentre nel film è stata eliminata questa debolezza del felino. Nel libro Shere Khan ha anche uno scagnozzo, lo sciacallo Tabaqui, assente nel film.
  • Nel libro, le scimmie rapiscono Mowgli come nel film Disney, ma non hanno un capo e simboleggiano l'inciviltà estrema; infatti, vivono nelle rovine di una città vantandosi della loro somiglianza fisica con gli uomini; Re Luigi, dunque, è un'invenzione puramente disneyana.
  • Nel libro, Bagheera non vuole portare Mowgli nel villaggio degli uomini, poiché è nato in cattività e odia gli uomini da cui era fuggito.
  • Nel libro, Mowgli, dopo il suo primo ingresso tra gli uomini, è costretto a tornare nella giungla quando viene scacciato dal villaggio, dove ha un antagonista umano, il cacciatore Buldeo (non presente nel film). Del resto Mowgli, nel libro, dimostra di avere un profondo odio per gli uomini e per le loro abitudini. Da questo odio esclude comunque Messua, sua presunta madre, che incontra nel villaggio e che essa identifica con Nathoo, il bambino che aveva perso nella foresta.
  • Nel libro, Mowgli, quando torna dal villaggio degli uomini per la prima volta, decide di non far più parte nemmeno della comunità dei lupi e di cacciare autonomamente insieme ai suoi fratelli di latte.
  • Nel libro, Hathi è un saggio sovrano della giungla, ha tre figli ed è vedovo; si tratta comunque di un personaggio interessante in quanto racconta un mito eziologico sulla nascita della paura e sulle strisce delle pellicce delle tigri. Nel film, è un pomposo elefante da guerra che comanda un plotone e spesso dimentica le cose. Nel libro, Hathi stesso odia gli uomini a morte. Infatti, è lui a invadere e distruggere il villaggio (episodio completamente assente nel film) costringendo i suoi abitanti a scappare. In particolare, Messua va a vivere in una casupola isolata, dove Mowgli la raggiunge alla fine del libro.
  • Nel film, gli avvoltoi sono quattro; nel libro, ce n'è uno solo di nome Chil.
  • Nel libro, muoiono vari personaggi: oltre al già citato Shere Khan, anche Mamma Lupa, Babbo Lupo e Akela, il capo del branco presente anche nel film.
  • Nel libro, Shere Khan viene ucciso da Mowgli e da una mandria di bovini. Nel film non muore ma fugge e cerca di spegnere il ramo fiammeggiante legato alla sua coda.
  • I lupi giocano un ruolo importante nel libro. Nel film, i lupi compaiono solo all'inizio della storia.
  • Nel libro, Mowgli appare magro, nudo (tranne che nel villaggio, dove indossava lungi e sandali), con i capelli neri fino alle spalle e portava un coltello per sopperire alla mancanza di zanne e artigli. Inoltre mangiava carne come i lupi. Mentre nel film, Mowgli appare magro con i capelli neri lunghi fino al collo, non è completamente nudo perché indossa un langot rosso di cotone (per ovvi motivi di censura), normalmente non porta con sé alcuna arma per compensare la sua mancanza di zanne e artigli, e mangia frutta come Baloo e Re Luigi.
  • Nel libro, non c'è nessuna ragazza di nome Shanti che attira Mowgli nel villaggio, dove invece c'è una donna di nome Messua che adotta Mowgli.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La musica strumentale venne scritta da George Bruns e orchestrata da Walter Sheets. Due spunti sono stati riutilizzati da precedenti film Disney. La scena in cui Mowgli si sveglia dopo la fuga da Re Luigi usò uno dei temi di Bruns per La bella addormentata nel bosco, e la scena in cui Bagheera dà un elogio a Baloo quando pensa erroneamente che l'orso sia stato ucciso da Shere Khan utilizzò la partitura per organo di Paul J. Smith da Biancaneve e i sette nani.[23]

La colonna sonora è dotata di otto brani originali: sette dei fratelli Sherman e uno di Terry Gilkyson. Gilkyson, collaboratore di Disney da molto tempo, fu il primo cantautore a portare diverse canzoni complete che seguivano il libro da vicino, ma Walt Disney sentiva che i suoi sforzi erano troppo tetri. L'unico pezzo del lavoro di Gilkyson che sopravvisse al film finale fu la sua canzone ottimista Lo stretto indispensabile, che piacque al resto della troupe. I fratelli Sherman furono poi portati a fare una completa riscrittura.[24] Disney chiese ai fratelli se avessero letto il libro di Kipling, e loro risposero che l'avevano fatto "tanto, tanto tempo fa", e di aver visto anche la versione del 1942 di Alexander Korda. Disney disse che la "roba bella, misteriosa e pesante" di entrambe le opere non era l'obiettivo da raggiungere, che invece era fare una "leggerezza, un tocco Disney".[25] Disney portava spesso i compositori alle sessioni per la trama.[6] Chiedeva loro di "trovare luoghi spaventosi e scrivere canzoni divertenti" per le loro composizioni che si adattassero alla storia e facessero avanzare la trama, invece di essere interruttive.[6]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Overture - George Bruns - 2:42
  2. Il neonato - George Bruns - 2:10
  3. La marcia del colonnello Hathi - Luigi Pavese - 2:31
  4. Lo stretto indispensabile - Luigi Palma e Tony De Falco - 4:50
  5. Voglio essere come te - Lorenzo Spadoni, Luigi Palma e Tony De Falco- 4:04
  6. L'inseguimento delle scimmie - George Bruns - 1:05
  7. Diglielo - George Bruns - 2:14
  8. La marcia del colonnello Hathi (ripresa) - Luigi Pavese - 2:00
  9. Il ritmo della giungla - George Bruns - 1:21
  10. Spera in me - Sergio Tedesco - 2:50
  11. Cosa vuoi fare - George Bruns - 3:08
  12. Siamo tuoi amici - Luigi Pavese - 2:07
  13. La lotta con Shere Khan - George Bruns - 2:42
  14. Povero Baloo - George Bruns - 1:06
  15. Casa mia - Amalia De Rita - 3:30
  16. Lo stretto indispensabile (ripresa) - Tony De Falco - 0:51

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Un francobollo del film (con Mowgli e Bagheera) dedicato a Walt Disney

Il libro della giungla uscì negli Stati Uniti nell'ottobre 1967,[7] a soli 10 mesi dalla morte di Walt Disney.[14] Alcune copie erano in doppio spettacolo con Giannino, il coguaro solitario.[26] Fu poi redistribuito in Nord America tre volte, nel 1978, 1984 e 1990.[27] In Italia invece ci sono state quattro riedizioni: nel 1976, 1983, 1989 e 2013.

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Le date di uscita internazionali sono state:

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

La versione italiana del film venne curata come al solito da Roberto De Leonardis. Il doppiaggio, diretto da Giulio Panicali, venne eseguito dalla CDC negli stabilimenti Fono Roma. La direzione musicale è di Pietro Carapellucci.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu un successo, guadagnando 73 milioni di dollari solo negli Stati Uniti,[14] in gran parte grazie alla popolarità dei suoi numeri musicali,[7] e fu il quarto maggior incasso cinematografico del 1967.[28] L'incasso totale è di 141 milioni negli Stati Uniti e 205 milioni nel mondo.[29] Il totale del Nord America, al netto dell'inflazione, è stimato essere il 29º maggiore incasso cinematografico di tutti i tempi negli Stati Uniti.[30]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il libro della giungla ricevette moltissime recensioni positive al momento dell'uscita, senza dubbio influenzate da una reazione nostalgica alla morte di Walt.[14] Time osservò che il film si allontanava dai racconti di Kipling, ma "il risultato è veramente delizioso... è il modo più felice possibile di ricordare Walt Disney".[14] Il The New York Times lo definì "un film d'animazione perfettamente dandy"[26] e la rivista Life lo considerò "la cosa migliore del suo genere dopo Dumbo, un altro cartone animato breve, luminoso, non pauroso e fortunatamente incolto".[31] Alcune recensioni negative provennero da Judith Crist, che disse che il film era "privo di stato d'animo o atmosfera". La recensione di Variety fu generalmente positiva, ma affermarono che "lo sviluppo della storia è contenuta" e che il pubblico più giovane "potrebbe contorcersi, a volte".[14]

La canzone Lo stretto indispensabile venne nominata per l'Oscar alla migliore canzone ai Premi Oscar 1968, perdendo a favore di Talk To The Animals da Il favoloso dottor Dolittle.[32] Il presidente dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences Gregory Peck fece molte pressioni perché il lungometraggio ricevesse la nomination per il miglior film, ma senza successo.[33]

Anche le recensioni retrospettive furono positive, e l'animazione del film, i personaggi e la musica ricevettero molti elogi nel corso degli anni.[34] Nel 1990, quando il film ebbe la sua ultima riedizione cinematografica negli USA, Entertainment Weekly ritenne che Il libro della giungla "non è un classico film di Walt Disney sull'ordine di, diciamo, Cenerentola o Pinocchio, ma è uno dei più vivaci e divertenti",[35] mentre il Los Angeles Times pensò che la troupe del film era "vicina all'altezza dei loro talenti" e il film risultante "rimane un gioco d'alto spirito che delizierà i bambini - e i genitori stanchi di film d'azione con un numero di morti che supera gli incassi".[36] Nel 2010, Empire ha descritto il film come uno che "fa praticamente tutto giusto", considerando che l'animazione vivace e le canzoni orecchiabili hanno superato le carenze della trama.[33]

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

VHS[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione VHS del film uscì in Italia nel novembre 1993. Fu pubblicata anche un'edizione in cofanetto comprendente la vhs del film e il CD della colonna sonora. La seconda edizione VHS uscì nell'aprile 2000.

DVD[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione DVD del film uscì il 4 aprile 2000, insieme alla riedizione della VHS, distribuito dalla Warner Home Video.

La seconda edizione DVD uscì il 7 novembre 2007, come decimo titolo delle Walt Disney Platinum Editions. Questa edizione, uscita in occasione 40º anniversario, presenta il film in formato 16x9 (ritagliandone i lati orizzontali). Il film venne rieditato nel 2014 come parte della Disney Diamond Edition Line, in edizione a disco singolo.

Eredità[modifica | modifica wikitesto]

Elementi de Il libro della giungla furono riciclati nel successivo Classico Disney Robin Hood a causa del budget limitato di quest'ultimo. Ad esempio, Baloo servì come ispirazione per Little John (che non solo era un orso, ma ebbe anche lo stesso doppiatore in ben dieci lingue: Phil Harris in inglese, Pino Locchi in italiano, Claude Bertrand in francese, Edgar Ott in tedesco, Coen Flink in olandese, Jan Prochyra in polacco, Beppe Wolgers in svedese, Dmitri Nazarov in russo, Petrov Nikolaj in bulgaro e Reino Bäckman in finnico). In particolare, la sequenza di danza tra Baloo e Re Luigi fu semplicemente ricalcata per quella tra Little John e Lady Cocca.[37] Il film fu ampiamente acclamato dagli animatori, ed Eric Goldberg dichiarò che Il libro della giungla "vanta forse la migliore animazione dei personaggi che uno studio abbia mai fatto". Gli animatori di Aladdin, Il re leone e Lilo & Stitch affermarono di aver preso ispirazione dal design e l'animazione del film, e quattro persone coinvolte con animazioni Disney, il regista Brad Bird e gli animatori Andreas Deja, Glen Keane e Sergio Pablos dichiararono che il film fu la loro ispirazione per entrare nel business.[38]

Un'opera d'arte dell'artista inglese Banksy del film, che era stata commissionata da Greenpeace per contribuire ad aumentare la consapevolezza della deforestazione, è stata messa in vendita per la somma di 80.000 sterline.[39]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Remake e sequel[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Mowgli - Il libro della giungla, Mowgli e il libro della giungla, Il libro della giungla 2 e Il libro della giungla (film 2016).
  • La Disney produsse un remake live-action del film, un realistico film d'avventura con temi un po' più adulti. Il film, uscito nel 1994, si distingue ancora di più dal libro della sua controparte animata, ma fu comunque un successo al botteghino. Nel 1998 la Disney distribuì un film direct-to-video intitolato Mowgli e il libro della giungla.[44]
  • Il 5 febbraio 2003 uscì un sequel del film, prodotto dai DisneyToon Studios in Australia, intitolato Il libro della giungla 2, in cui Mowgli scappa dal villaggio degli uomini per andare a trovare i suoi amici animali, senza sapere che Shere Khan è più deciso che mai a ucciderlo.
  • Nel luglio 2013 fu annunciata una nuova versione live-action dal titolo Il libro della giungla,[45] uscita il 15 aprile del 2016.[46]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ All-Time Box Office Champs, in Variety, 6 gennaio 1971, p. 12.
  2. ^ Scott Roxborough, Why Disney's Original 'Jungle Book' Is Germany's Biggest Film of All Time, in The Hollywood Reporter, 22 aprile 2016. URL consultato il 22 aprile 2016.
  3. ^ Turci, M. (2011) “Kipling and the visual: illustrations and adaptations,” in Booth, H. J. (ed.) The Cambridge Companion to Rudyard Kipling. Cambridge: Cambridge University Press (Cambridge Companions to Literature), pp. 169–186
  4. ^ G. Metcalf, "It's a Jungle Book out there, kid!", in Douglas Brode e Shea T. Brode (a cura di), It's the Disney Verson! Popular Cinema and Literary Classics, Rowman & Littlefield, 2016, p. 121. ISBN 1442266074.
  5. ^ Ancora più evidente nel testo originale:
    (EN)

    «Oh the aim of our patrol / is a question rather droll.»

    (IT)

    «Oh l'obiettivo della nostra pattuglia / è proprio una bella domanda.»

  6. ^ a b c d e f g h i Michael Barrier, The Animated Man: A Life of Walt Disney, University of California Press, 2008, pp. 276, ISBN 978-0-520-25619-4.
  7. ^ a b c d e f g h Thomas, Bob: "Chapter 7: The Post-War Films," section: "Walt Disney's Last Films", pages 106-107. Disney's Art of Animation: From Mickey Mouse to Hercules, 1997
  8. ^ Filmato audio The Legacy of the Jungle Book, in The Jungle Book 2 (DVD), Walt Disney Home Entertainment, 2003.
  9. ^ Disney's Kipling: Walt's Magic Touch on a Literary Classic. The Jungle Book, Platinum Edition, Disc 2. 2007.
  10. ^ Larry Clemmons. The Jungle Book audio commentary. The Jungle Book - Platinum Edition
  11. ^ Nancy Beiman, Prepare to board!: creating story and characters for animated features and shorts, Focal Press, 2007, ISBN 978-0-240-80820-8.
  12. ^ Norman, Floyd, Walt's People -, Volume 9, a cura di Ghez, Didier, Xlibris Corporation, 2010, pp. 175, ISBN 978-1-4500-8746-9.
  13. ^ a b Crown, Walt Disney's The jungle book, Harmony Books, 1980, p. 5, ISBN 978-0-517-54328-3.
  14. ^ a b c d e f g h Maltin, Leonard: "Chapter 2," section: "The Jungle Book", pages 253-256. The Disney Films, 2000
  15. ^ Wolfgang Reitherman. The Jungle Book audio commentary. The Jungle Book - Platinum Edition
  16. ^ Hollis, Tim; Ehrbar, Greg, Mouse tracks: the story of Walt Disney Records, Univ. Press of Mississippi, 2006, pp. 89, 90, ISBN 978-1-57806-849-4.
  17. ^ Filmato audio Bruce Reitherman, The Jungle Book, in The Jungle Book, Platinum Edition, Disc 1 (commento audio), 2007.
  18. ^ Sherman, Robert B., Walt's Time: from before to beyond, Camphor Tree Publishers, Santa Clarita (California), 1998, p 84.
  19. ^ Sujay Kumar, 11 On-Screen Portrayals of the Beatles, su thedailybeast.com, The Daily Beast, 7 ottobre 2010. URL consultato il 26 settembre 2011.
  20. ^ "Lost Character: Rocky the Rhino", The Jungle Book Platinum Edition Disc 1
  21. ^ a b Filmato audio Andreas Deja, The Jungle Book, in The Jungle Book, Platinum Edition, Disc 1 (commento audio), 2007.
  22. ^ Filmato audio Frank Thomas and Ollie Johnston Discuss Character Animation, in The Jungle Book, Platinum Edition, Disc 2, 2007.
  23. ^ Filmato audio Richard Sherman, The Jungle Book, in The Jungle Book, Platinum Edition, Disc 1 (commento audio), 2007.
  24. ^ "The Bare Necessities: The Making of The Jungle Book", The Jungle Book Platinum Edition Disc 2
  25. ^ Filmato audio Sherman, Robert B.; Sherman, Richard M., Interview with the Sherman Brothers, in The Jungle Book soundtrack, 30th Anniversary Edition (1997) (audio track), Walt Disney Records, 1990.
  26. ^ a b Howard Thompson, Disney 'Jungle Book' Arrives Just in Time, in The New York Times, 23 dicembre 1967. URL consultato l'8 settembre 2011.
  27. ^ Steve Jones e Joli Jensen, Afterlife as afterimage: understanding posthumous fame, Peter Lang, 2005, pp. 197, ISBN 978-0-8204-6365-0.
  28. ^ Peter Krämer, The new Hollywood: from Bonnie and Clyde to Star Wars, Wallflower Press, 2005, pp. 56, ISBN 978-1-904764-58-8.
  29. ^ The Jungle Book, su boxofficemojo.com, Box Office Mojo. URL consultato il 27 settembre 2008.
  30. ^ All Time Box Office Adjusted for Ticket Price Inflation, su boxofficemojo.com, Box Office Mojo. URL consultato l'8 settembre 2011.
  31. ^ Schickel, Richard, Walt's Good - and Bad - Goodbye, in Life, vol. 64, n. 1, 5 gennaio 1968, p. 11. URL consultato il 27 ottobre 2011.
  32. ^ Oscars Database http://awardsdatabase.oscars.org/ampas_awards/DisplayMain.jsp?curTime=1215147249619[collegamento interrotto]
  33. ^ a b Your Guide To Disney's 50 Animated Features | 19. The Jungle Book | Empire | www.empireonline.com
  34. ^ (EN) Il libro della giungla, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC. Modifica su Wikidata
  35. ^ Movie Review: The Jungle Book, in Entertainment Weekly, 3 agosto 1990.
  36. ^ Charles Solomon, MOVIE REVIEW : Kipling Reconditioned in Walt Disney's 'The Jungle Book', in Los Angeles Times, 13 luglio 1990.
  37. ^ Toon of a kind, The Sun, April 21, 2009
  38. ^ The Lure of The Jungle Book. The Jungle Book, Platinum Edition, Disc 2. 2007.
  39. ^ Marc Marc Rath, Controversial Jungle Book artwork by Banksy bound for auction, in Evening Post, Bristol Evening Post, 17 dicembre 2010, p. 1. URL consultato il 17 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2011).
  40. ^ Hollis, Ehrbar; 116
  41. ^ TaleSpin, in Entertainment Weekly, 7 settembre 1990. URL consultato il 19 ottobre 2010.
  42. ^ Reading, Writing and Reinventing Heroes, The Los Angeles Times
  43. ^ Kingdom Hearts II Tetsuya Nomura interview, su videogamesblogger.com, Video Game Blogger. URL consultato il 21 luglio 2007.
  44. ^ Alexander Nibley, Are Films Using Names in Vain?, in The Los Angeles Times, 26 maggio 1997. URL consultato il 22 novembre 2010.
  45. ^ (EN) Justin Marks To Adapt Live-Action 'Jungle Book' Reboot At Disney, su deadline.com. URL consultato il 14 settembre 2015.
  46. ^ (EN) Jon Favreau's 'Jungle Book' Switches Places With 'Finest Hours,' Pushed to Spring 2016, su The Hollywood Reporter. URL consultato il 14 settembre 2015.

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