La spada nella roccia (film)

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La spada nella roccia
La spada nella roccia.png
Semola estrae la spada dalla roccia in una scena del film
Titolo originaleThe Sword in the Stone
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1963
Durata79 min
Rapporto1,37:1
Genereanimazione, avventura, commedia, fantastico, musicale
RegiaWolfgang Reitherman
SoggettoT. H. White (romanzo)
SceneggiaturaBill Peet
ProduttoreWalt Disney
Casa di produzioneWalt Disney Productions
Distribuzione in italianoRank Film
MontaggioDonald Halliday
MusicheGeorge Bruns
ScenografiaDon Griffith, Basil Davidovich, Vance Gerry, Sylvia Cobb, Dale Barnhart, Homer Jonas
Art directorKen Anderson
Character designMilt Kahl, Bill Peet
AnimatoriFrank Thomas, Milt Kahl, Ollie Johnston, John Lounsbery, Hal King, Eric Larson, Eric Cleworth, Cliff Nordberg, John Sibley, Dick Lucas, Hal Ambro
SfondiWalt Peregoy, Bill Layne, Al Dempster, Anthony Rizzo, Ralph Hulett, Fil Mottola
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

La spada nella roccia (The Sword in the Stone) è un film del 1963 diretto da Wolfgang Reitherman. È un film d'animazione prodotto dalla Walt Disney Productions e uscito negli Stati Uniti il giorno di Natale del 1963, distribuito dalla Buena Vista Distribution. 18° Classico Disney, fu l'ultimo ad uscire prima della morte di Walt Disney ed è stato anche l'ultimo ad essere prodotto tutto sotto la supervisione di quest'ultimo. Le canzoni del film sono scritte e composte dai fratelli Sherman, che in seguito scrissero musica per altri film Disney come Mary Poppins (1964), Il libro della giungla (1967) e Pomi d'ottone e manici di scopa (1971).

Il film è basato sul romanzo omonimo (una rielaborazione dell'infanzia di Re Artù della Materia di Bretagna) di T. H. White, pubblicato la prima volta nel 1938 e ripubblicato nel 1958 come primo libro della tetralogia Re in eterno.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Inghilterra, VI secolo. Il re Uther Pendragon muore senza aver lasciato eredi al trono. Improvvisamente, si verifica un prodigio: a Londra appare la "spada nella roccia", una spada conficcata in un'incudine con una scritta che proclama che "chiunque estrarrà questa spada da questa roccia e da questa incudine sarà di diritto re d'Inghilterra". In molti provano ad estrarre la spada, ma nessuno riesce a smuoverla neppure di un centimetro, e la spada alla fine viene dimenticata mentre l'Inghilterra sprofonda nei secoli bui.

Molti anni dopo un orfano di 12 anni di nome Artù, chiamato comunemente Semola, è in formazione per diventare uno scudiero. Mentre accompagna il fratello maggiore adottivo Caio in una battuta di caccia, gli impedisce accidentalmente di colpire un cervo cadendogli addosso. Così entra nella foresta per recuperare la freccia andata perduta. Arrampicatosi su un albero per recuperarla, cade e precipita nella casetta del mago Merlino, il quale è in grado di osservare il futuro e quindi sapeva che Semola sarebbe arrivato e lo stava aspettando.

Merlino, appassionato cultore di scienza, dichiara che un ragazzo come Semola deve necessariamente avere un'istruzione accademica ed intende diventare il suo precettore. I due vanno a casa di Semola, un castello gestito da Sir Ettore, padre di Caio e tutore di Semola. Ettore, non tenendoci a istruire Semola, consente a Merlino di rimanere, mettendolo a dormire nella torre più pericolante e fatiscente del castello. Quella notte arriva un cavaliere amico di Ettore, Sir Pilade, con una grande notizia: il giorno di Capodanno a Londra si terrà un torneo cavalleresco il cui vincitore verrà proclamato re. Ettore decide allora di far allenare Caio per il torneo, in modo che venga nominato cavaliere, e comunica a Semola che potrà fare da scudiero al fratello e seguire loro due a Londra se farà bene il proprio dovere.

Merlino, istruendo Semola, trasforma il ragazzo e se stesso in pesci ed i due nuotano nel fossato del castello per conoscere la fisica. Semola viene attaccato da un luccio affamato e viene salvato da Anacleto, il permaloso gufo di Merlino. Tornato al castello, Semola viene mandato a lavare i piatti in cucina come punizione per essersi assentato troppo, dopo aver cercato di raccontare la sua lezione ad un incredulo Ettore.

Merlino, sopraggiunto, fa incantare i piatti per permettere a essi di lavarsi da soli e porta Semola a fare un'altra lezione: i due si trasformano in scoiattoli per conoscere la gravità. Semola viene quasi divorato da un lupo, ma viene salvato da un giovane scoiattolo femmina che poi s'innamora di lui; stessa cosa accade a Merlino. Merlino e Semola ritornano alla loro forma umana e tornano al castello. In quel momento, la cuoca del castello trova la cucina incantata e ne rimane inorridita, così Merlino rimuove l'incantesimo che aveva lanciato sui piatti. Arrabbiato, Ettore rimprovera Merlino accusandolo di aver usato la magia nera e mette in punizione Semola togliendogli il ruolo di scudiero di Caio, il quale avrà un altro scudiero, ovvero Polidoro.

Per la sua terza lezione, dopo essersi scusato con Semola ed aver promesso di redimerlo, Merlino lo trasforma in un passero ed Anacleto gli insegna a volare, dopo essere stato nominato nuovo tutore di Semola. Volando, Semola viene attaccato da un falco e per salvarsi è costretto a volare giù entrando dentro una canna fumaria, che sfortunatamente è quella della capanna della perfida strega Maga Magò, la cui magia utilizza l'inganno e non la competenza scientifica come quella di Merlino. Quando Magò vuole distruggere Semola, Merlino arriva sul posto e sfida Magò in un duello a colpi di magie, in cui i due maghi si trasformano in vari animali per distruggersi l'un l'altro. Magò infrange le regole da lei stessa dettate, prima scomparendo, poi trasformandosi in un drago viola. Merlino infine si trasforma in un germe chiamato "Malignalitaloptereosis" ed infetta Magò di una malattia simile al morbillo, sconfiggendola, e dimostrando così l'importanza del cervello sui muscoli.

La vigilia di Natale, Caio viene nominato cavaliere, ma Polidoro si ammala di orecchioni ed Ettore rinomina Semola scudiero di Caio. Ciò rende il ragazzo molto felice, ma Merlino si arrabbia per questo e, trasformatosi in un razzo, vola a Honolulu, abbandonando Semola.

Ettore, Caio, Pilade, Semola ed Anacleto si recano a Londra per il torneo. Poco prima dell'inizio della competizione, Semola si rende conto che ha dimenticato la spada di Caio alla locanda, che in quel momento è chiusa. Anacleto nota la "spada nella roccia" sul retro di una chiesa e Semola, volendo procurare in qualche modo una spada al fratello, la estrae dall'incudine, compiendo inconsapevolmente la profezia. Quando Semola ritorna con la spada, Ettore ed il cavaliere Black Bart la riconoscono come la "spada nella roccia" ed il torneo viene interrotto. Esigendo che si dimostri che è stato Semola ad estrarla, Ettore rimette la spada nella sua incudine e il ragazzo viene invitato ad estrarre di nuovo la spada in pubblico.

Dopo che Semola l'ha estratta nuovamente, tutti i cavalieri proclamano "Viva re Artù!" mentre la folla si inginocchia davanti a lui, primo tra tutti Ettore, che si scusa con Semola per averlo sempre trattato con durezza, ed anche Caio mostra un po' di rimorso. Semola, incoronato re, si siede nella sala del trono con Anacleto, sentendosi impreparato per la responsabilità della regalità. Dopo aver cercato di fuggire senza successo, re Artù dice "Quanto vorrei che Merlino fosse qui!". In quell'istante Merlino torna dalla Honolulu del XX secolo con abiti moderni. Dopo essersi rimesso i vestiti da mago, si mostra euforico nello scoprire che Semola è il re che ha visto nel futuro e dichiara nervoso che si è reso conto che il XX secolo non è eccessivamente migliore del Medioevo come lui credeva. Merlino dice al nuovo re che egli guiderà i cavalieri della Tavola rotonda, diventando una grande leggenda ed una figura molto popolare nella letteratura e nel cinema.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Merlino
  • Artù (Arthur), soprannominato Semola (Wart), il figlio perduto di Uther Pendragon e Lady Igraine e il futuro Re Artù. Nell'edizione originale Artù venne doppiato da tre attori diversi, il che porta a cambiamenti notevoli nella voce tra le scene. Inoltre, le tre voci hanno accenti di Brooklyn, nettamente in contrasto con l'impostazione inglese e gli accenti pronunciati da tutti gli altri personaggi del film.
  • Mago Merlino (Merlin), il leggendario mago che aiuta ed educa il futuro Re Artù. Egli venne animato da alcuni dei Nine Old Men, tra cui Milt Kahl, Frank Thomas, Ollie Johnston e John Lounsbery. Kahl disegnò il personaggio, affinando gli schizzi dello storyboard di Bill Peet. Merlino può essere riconosciuto dalla barba bianca e massiccia, che spesso gli causa problemi incastrandosi, dal lungo vestito blu con cappello a punta e dal paio di occhiali che indossa. Egli è il mago più potente del mondo e, oltre a saper fare qualsiasi tipo di magia, ha il potere di viaggiare nel tempo vedendo e vivendo ciò che accadrà nel futuro.
  • Maga Magò (Madame Mim), una strega astuta e perfida, che si diletta di giochi e magia nera, acerrima nemica di Merlino. Magò venne animata da due dei leggendari Nine Old Men, Milt Kahl (che disegnò il personaggio raffinando gli schizzi dello storyboard di Bill Peet) e Frank Thomas. Kahl animò la sua interazione iniziale con Semola, mentre Thomas curò la parte del suo duello di magia con Merlino.
  • Anacleto (Archimedes), l'irascibile e permaloso ma allo stesso tempo geniale gufo domestico di Merlino, animale molto istruito che ha la capacità di parlare e rispondere a tono, ed è il principale elemento comico del film. Anacleto accompagna Semola durante l'allenamento (gli salva la vita quando per poco rischia di venire inghiottito da un luccio e gli insegna a scrivere, leggere e volare) ed è lui ad avvertire Merlino che Maga Magò ha rapito Semola. Anacleto rimane con Semola mentre Merlino è nel XX secolo.
  • Sir Ettore (Sir Ector), governatore del castello di re Uther Pendragon e padre adottivo di Semola. Uomo corpulento dal carattere piuttosto scorbutico, non crede nella magia finché Merlino non crea una bufera di neve al chiuso nel mese di luglio sopra di lui, permettendo così al mago di educare Semola nel castello. Anche se vuole bene a Semola, tiene molto alla disciplina e alle regole e spesso lo tratta duramente. Non ha minimamente idea che il giovane sia il figlio del re scomparso.
  • Caio (Kay), fratello maggiore adottivo di Semola e figlio naturale di Ettore. Anche se il padre desidera ed ottiene di farlo nominare cavaliere per farlo partecipare al torneo il cui vincitore sarà nominato re, è decisamente incapace di giostrare e combattere con la spada, dimostrandosi piuttosto goffo e imbranato. Come il padre, pur avendo a cuore Artù, spesso lo tratta con disprezzo. Viene nominato "sir" verso la fine del film.
  • Sir Pilade (Sir Pellinore), un cavaliere amico di Sir Ettore che annuncia il torneo in cui Semola si rivela come re.
  • La cuoca, una donna di statura grossa, scorbutica nei confronti di Merlino poiché ha animato i piatti e le stoviglie della sua cucina per pulirli, evitando dunque il lavoro a Semola. Verso la fine del film, è lei ad avvisare Sir Ettore che Polidoro si è ammalato di orecchioni.
  • Sir Black Bart, un cavaliere barbuto che, dopo Sir Ettore, riconosce immediatamente la spada nella roccia. Insieme a Sir Pilade, è l'unico che insiste affinché Semola provi nuovamente ad estrarre la spada dalla roccia.
  • Polidoro (Hobbs), un giovane che viene nominato scudiero di Caio dopo che Semola è stato destituito da tale ruolo da Sir Ettore. Si ammala di orecchioni verso la fine del film, e il suo posto viene preso nuovamente da Semola. Non appare mai nel film, tuttavia, venendo solo menzionato.
  • La scoiattolina, un giovane scoiattolo femmina che incontra Semola e sviluppa subito un'attrazione per lui. Dopo averlo salvato dal lupo, Semola ritorna alla forma umana, e lei scoppia in lacrime e fugge. Durante la trasformazione di Merlino e Semola in scoiattoli, oltre a lei c'è anche una scoiattola più anziana, che fa vivere al mago le stesse situazioni vissute dal ragazzo durante la loro mutazione in questi animali.
  • Un lupo magro e spelacchiato che tenta continuamente di divorare Semola. Verrà sconfitto dalla scoiattolina. Ha un ruolo prevalentemente comico.
  • Un luccio feroce che vive nel fossato del castello e che cerca di mangiarsi Semola, venendo sconfitto da Anacleto.
  • Un falco che insegue Semola fino al bosco e che alla fine lo perde di vista poiché il ragazzo cade nel focolare della casa di Maga Magò.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Le date di uscita internazionali sono state:

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

L'edizione italiana del film è a cura di Roberto De Leonardis e il doppiaggio fu eseguito negli stabilimenti Fono Roma con la partecipazione della C.D.C., mentre la direzione musicale venne affidata ad Alberto Brandi. Nell'edizione italiana è stato cambiato il luogo in cui Merlino si dirige dopo essersi arrabbiato con Semola; nell'edizione originale, infatti, egli parte per le Bermuda. A partire dalla prima edizione in VHS nel 1986, il coro finale in italiano fu sostituito con quello originale.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

VHS[modifica | modifica wikitesto]

La prima e unica edizione VHS uscì in Italia nell'ottobre 1986 e venne ristampata quattro volte negli anni successivi. Le ultime due ristampe avvennero nell'agosto 1997 e il 25 settembre 2002.

DVD[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione DVD uscì in Italia nel 2000 distribuito dalla Warner Home video. Questo, come altri DVD Disney distribuiti dalla Warner, era privo di contenuti speciali.

La seconda edizione DVD uscì nel 2001 distribuito dalla Disney Video in collaborazione con Buena Vista Home Entertainment. Il DVD è identico a quello distribuito dalla Warner l'anno precedente. La terza edizione DVD uscì il 25 settembre 2002. Per questa edizione il suono venne rimasterizzato. La quarta edizione DVD è uscita il 3 settembre 2008, in occasione del 45º anniversario del film.

Blu-ray[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione BD è uscita in Italia il 12 marzo 2014. In questa edizione, uscita in occasione del 50º anniversario, il film è stato restaurato. Nel BD è stato incluso un nuovo contenuto speciale, ma non tutti quelli del DVD.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

La spada nella roccia, prodotto con un budget di 4 milioni di dollari,[1] fu un successo finanziario al botteghino e divenne il sesto film di maggior incasso del 1963. Il film venne rieditato nei cinema il 22 dicembre 1972 e il 25 marzo 1983, mentre in Italia ci fu un'unica riedizione il 14 dicembre 1974. In totale il film ha incassato 34.182.353 dollari.[2]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne accolto meglio dai critici britannici che da quelli statunitensi, che pensarono che avesse troppo humour e una "narrazione debole".[3] Rotten Tomatoes riporta che il 71% dei critici ha dato recensioni positive, basandosi su 24 recensioni con un punteggio medio di 6/10. Il suo consenso afferma che "Una ripresa decente sulla leggenda di Re Artù, La spada nella roccia soffre di un'animazione relativamente indifferente, ma i suoi personaggi sono ancora memorabili e accattivanti".[4] Nell Minow di Common Sense Media ha dato al film quattro stelle su cinque, scrivendo: "Classico delizioso porta in vita la leggenda di Artù".[5]

Nel suo libro The Best of Disney, Neil Sinyard afferma che, pur non essendo noto, il film ha ottime animazioni, una struttura complessa, e in realtà è più filosofico di altri film Disney. Sinyard suggerisce che Walt Disney potrebbe aver visto qualcosa di sé in Merlino, e che Magò, che "odia il sole", potrebbe aver rappresentato i critici.[3] Il film ricevette una candidatura all'Oscar alla migliore colonna sonora nel 1964, ma perse a favore di Irma la dolce.[6] La spada nella roccia venne anche candidato all'inclusione nella categoria "animazione" della lista AFI's 10 Top 10 dell'American Film Institute.[7]

Differenze rispetto al romanzo[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel libro la vicenda si svolge quando Artù ha sedici anni, nel film ne ha dodici.
  • Nel libro Sir Ettore e Caio, lì chiamati Hector e Kay anche in italiano, sono personaggi positivi e hanno un ruolo molto più marginale di quello che hanno nel film.
  • Nel libro, Artù non diventa scudiero di Kay in occasione del torneo.
  • A portare la notizia del torneo a Sir Hector nel libro è il suo scudiero, mentre nel film è Pilade.
  • Il personaggio di Maga Magò, nel libro, è presente solo nelle edizioni originali, mentre fu tagliata nelle stesure revisionate. Disney decise di recuperare il personaggio rendendolo più comico. Il suo duello di magia con Merlino riprende lo scontro tra il mago e un'ancella della Dama del Lago (Nimuhe) che si svolge però dopo che Artù è salito al trono.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

La spada nella roccia a Disneyland.

Diversi personaggi del film effettuano frequenti apparizioni nella serie televisiva House of Mouse - Il Topoclub. Merlino, doppiato da Hamilton Camp in originale e da Mario Bardella in italiano, ha un ruolo importante nell'episodio "Il giorno del noleggio". Maga Magò appare come un'antagonista nel film spin-off Topolino e i Cattivi Disney. Merlino frequenta i Parchi Disney, l'unico personaggio del film ad apparire a Disneyland Resort e Walt Disney World Resort. Egli appare nell'unità di apertura della Walt Disney's Parade of Dreams a Disneyland. Inoltre, nello stesso parco, presenta la cerimonia nell'attrazione King Arthur Carrousel a Fantasyland. Nella quinta stagione della serie TV della ABC C'era una volta Emma Swan va da bambina nel 1989 a guardare il film. Nella versione doppiata, in sottofondo è stata mantenuta la colonna audio originale italiana. Il personaggio di Merlino viene introdotto nel videogioco realizzato dalla Disney e Square Enix "Kingdom Hearts" come NPC nella Città di Mezzo, che aiuterà Sora e company ad imparare come usare la magia e permetterà al giocatore di entrare nel libro di Winnie the Pooh, dopo che esso avrà recuperato le pagine mancanti che lo compongono che sono andate perdute in giro per i mondi, con lui ci sarà anche la Fata Smemorina per donare a Sora alcune invocazioni. Nel sequel "Kingdom Hearts 2" Merlino riappare con un ruolo meno marginale ma questa volta alla Fortezza Oscura in una casupola nel Borgo, in aiuto a lui ci saranno Cyd, Leon, Yuffie e Aerith e insieme creeranno "il comitato della città".

Remake in live-action[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2015 viene diffusa la notizia che il film avrà un remake in live-action, su copione di Bryan Cogman, sceneggiatore di diversi episodi di Il trono di spade. Le riprese del film sono iniziate il 24 settembre 2018 per la regia di Juan Carlos Fresnadillo. [8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ranking Disney: #16 – The Sword in the Stone, su bplusmovieblog.com. URL consultato il 5 settembre 2013.
  2. ^ Box Office Information for The Sword in the Stone, The Numbers. URL consultato il 5 settembre 2013.
  3. ^ a b Neil Sinyard, The Best of Disney, Portland House, 1988, pp. 102–105, ISBN 0-517-65346-X.
  4. ^ The Sword in the Stone (1963), Rotten Tomatoes. URL consultato il 1º luglio 2009.
  5. ^ Nell Minow, The Sword in the Stone - Movie Review, su Commonsensemedia.org. URL consultato il 27 maggio 2012.
  6. ^ 1963 (36th)[collegamento interrotto], Academy of Motion Picture Arts and Sciences. URL consultato il 24 giugno 2009.
  7. ^ AFI's 10 Top 10 Ballot (PDF), su afi.com. URL consultato il 25 giugno 2011.
  8. ^ Un remake di La spada nella roccia con lo sceneggiatore di Trono di Spade

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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