Bambi

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Bambi
Bambi 8.jpg
Titolo del film durante il trailer originale
Titolo originale Bambi
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1942
Durata 70 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.37:1
Genere animazione, drammatico
Regia David Hand, James Algar, Bill Roberts, Norman Wright, Sam Armstrong, Paul Satterfield, Graham Heid
Soggetto Felix Salten, Perce Pearce
Sceneggiatura Larry Morey, George Stallings, Melvin Shaw, Carl Fallberg, Chuck Couch, Ralph Wright
Produttore Walt Disney
Casa di produzione Walt Disney Productions
Distribuzione (Italia) RKO Radio Pictures
Art director Tom Codrick, Robert C. Cormack, Al Zinnen, McLaren Stewart, Lloyd Harting, David Hilberman, John Hubley, Dick Kelsey
Animatori Frank Thomas, Milt Kahl, Eric Larson, Ollie Johnston, Marc Davis, Preston Blair, Bill Justice, Jack Bradbury, Don Lusk, Bernard Garbutt, Retta Scott, Joshua Meador, Ken Hultgren, Phil Duncan, Ken O'Brien, George Rowley, Louie Schmitt, Art Palmer, Art Elliott
Effetti speciali Miles E. Pike
Musiche Frank Churchill, Edward H. Plumb
Tema musicale "L'amore è una canzone"
Scenografia Curt Perkins, Glenn Scott
Sfondi Merle Cox, Tyrus Wong, Dick Anthony, Art Riley, Stan Spohn, Bob McIntosh, Ray Huffine, Travis Johnson, Ed Levitt, Joe Stahley
Doppiatori originali
  • Hardie Albright: Bambi da adolescente
  • Stan Alexander: Fiore da piccolo
  • Peter Behn: Tamburino da piccolo
  • Thelma Boardman: Coniglietta, Sig.ra Quaglia, Fagiano
  • Marion Darlington: Uccelli
  • Tim Davis: Tamburino da adulto, Fiore da adolescente
  • Donnie Dunagan: Bambi da piccolo
  • Sam Edwards: Tamburino da adulto
  • Ann Gillis: Faline da adulta
  • Sterling Holloway: Fiore da adulto
  • Cammie King Conlon: Faline da piccola
  • Mary Lansing: Zia Ena, Sig.ra Opossum
  • Margaret Lee: Madre di Tamburino
  • Fred Shields: Grande Principe della foresta
  • Bobby Stewart: Bambi da neonato
  • John Sutherland: Bambi da adulto
  • Paula Winslowe: Madre di Bambi, Fagiano
  • Will Wright: Amico Gufo
Doppiatori italiani

Doppiaggio originale

Ridoppiaggio (1968)

Bambi è un film del 1942 diretto da registi vari. È un lungometraggio di animazione americano, prodotto dalla Walt Disney e basato sul romanzo Bambi, la vita di un capriolo dell'autore austriaco Felix Salten. Il film fu distribuito dalla RKO Radio Pictures negli Stati Uniti il 13 agosto 1942, ed è il quinto Classico Disney. In Italia uscì l'11 febbraio 1948.

I protagonisti sono Bambi, un cervo dalla coda bianca, i suoi genitori (il Grande Principe della foresta e la madre senza nome), i suoi amici Tamburino (un coniglio dal naso rosa), Fiore (una puzzola) e la sua amica d'infanzia e futura compagna Faline. Per il film la Disney si prese la libertà di cambiare la specie di Bambi in un cervo dalla coda bianca dalla sua specie originale di capriolo, dal momento che i caprioli non abitano gli Stati Uniti e il cervo dalla coda bianca è più familiare per gli americani. Il film ricevette tre nomination agli Oscar: miglior sonoro (Sam Slyfield), migliore canzone (per "L'amore è una canzone" cantata in originale da Donald Novis) e migliore colonna sonora.[1] È l'ultimo film del cosiddetto periodo d'oro (1937 - 1942) dello studio Disney.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una cerva dà alla luce un cerbiatto di nome Bambi, soprannominato "principino" in quanto un giorno erediterà dal padre la carica di Grande Principe della foresta, protettore delle creature del bosco dai pericoli dei cacciatori. Il piccolo cerbiatto fa rapidamente amicizia con un entusiastico ed energico coniglietto di nome Tamburino, che gli insegna a camminare e parlare. Conosce presto altri amici, tra cui il cucciolo di puzzola Fiore e una cerbiatta di nome Faline, così come il suo potente e maestoso padre, il Grande Principe della foresta. Curioso e indagatore, Bambi chiede spesso del mondo che lo circonda e viene ammonito sui pericoli della vita come creatura della foresta dall'amorevole madre, a cui è estremamente legato.

Durante il primo inverno di Bambi la madre viene uccisa da un cacciatore di cervi, lasciando il piccolo cerbiatto solo nascosto ad aspettarla in una radura. Provando compassione per il suo figlio abbandonato, il Grande Principe rivela a Bambi che sua madre non tornerà più e conduce il cucciolo a casa. All'arrivo della primavera Bambi è diventato un giovane cervo, e anche i suoi amici d'infanzia sono entrati nell'età adulta. Essi vengono avvertiti del "rincitrullulimento" dall'Amico Gufo e che a causa di esso finiranno per innamorarsi, ma i tre rifiutano l'avviso considerandosi immuni e se ne vanno. Da li a poco sia Tamburino che Fiore incontrano le loro anime gemelle e, abbandonando i loro preconcetti sull'amore, rimangono con le loro nuove conquiste. Alla fine arriva anche il momento di Bambi di incontrare la sua amica d'infanzia Faline, diventata ora una splendida cerva. La loro relazione viene però rapidamente interrotta da un cervo belligerante chiamato Ronno, che vuole conquistare Faline e cerca di allontanarla da Bambi con la forza. Bambi si batte con il pretendente e riesce a sconfiggerlo, guadagnandosi l'affetto della cerva.

Bambi viene svegliato poco dopo dall'odore di fumo dei cacciatori, e viene avvertito di un incendio da suo padre. I due fuggono verso la salvezza, anche se Bambi viene separato da Faline nel trambusto e la cerca lungo la strada. Bambi la trova presto messa alle strette da feroci cani da caccia, che egli disperde. Bambi, suo padre, Faline e gli animali della foresta riescono infine a salvarsi sulla riva di un fiume. La storia taglia alla primavera successiva, quando Faline dà alla luce due gemelli sotto l'occhio vigile del loro padre Bambi, ormai pronto a diventare il prossimo Grande Principe della foresta.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Bambi: il cervo protagonista del film. Il film inizia quando Bambi è appena nato e ne segue la crescita fino all'età adulta, quando darà prova del suo coraggio e diventerà il Grande Principe della foresta. Avrà insieme alla cerva Feline due gemelli.
  • Madre di Bambi: dà alla luce il cerbiatto e lo cresce amorevolmente finché non viene uccisa da un cacciatore.
  • Tamburino: un coniglio, il migliore amico di Bambi. Essendo più vecchio di Bambi gli insegna a parlare e camminare. Si chiama così poiché ha l'abitudine di tamburellare sul terreno con la zampa. Alla fine diventerà padre di quattro coniglietti che hanno tutti la sua stessa abitudine.
  • Madre di Tamburino: piuttosto severa, ricorda sempre al figlio ciò che il padre gli ha detto quella mattina.
  • Fiore: una puzzola maschio, amico di Bambi e Tamburino. Il suo nome gli viene dato da Bambi, che inizialmente lo scambia per un fiore. Anche lui diventerà padre e chiamerà suo figlio Bambi, in onore dell'amico.
  • Amico Gufo: un anziano e saggio gufo. Tenta di mettere in guardia Bambi, Tamburino e Fiore sulla perdita di raziocinio provocata dalla ricerca di una compagna durante la primavera, fenomeno da lui definito "rincitrullimento", ma invano.
  • Faline: compagna di Bambi, lo conosce mentre i due sono dei cuccioli e lo reincontra quando sono ormai cresciuti. I due si innamorano, e Bambi le salverà la vita durante l'incendio. Alla fine del film partorisce due gemelli.
  • Grande Principe della foresta: padre di Bambi, è anziano, forte e molto saggio. Veglia sulla foresta e ne protegge gli abitanti dai pericoli dell'uomo. Dopo la morte della madre di Bambi si occupa di allevare il cerbiatto, lo aiuta durante l'incendio e alla fine del film gli cede la sua carica di Grande Principe.
  • L'uomo: l'invisibile antagonista del film. Essendo cacciatore con molti altri seguaci, uccide durante la caccia annuale molti animali, tra cui anche la madre di Bambi. I suoi animali sono cani da caccia feroci.
  • Ronno: l'antagonista secondario e cervo nemico-rivale di Bambi in amore, vuole conquistare Faline, ma viene sconfitto da Bambi in un acceso duello.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Genesi del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Il film Bambi è un adattamento del libro di successo Bambi, la vita di un capriolo di Felix Salten. La sua produzione, come viene ampiamente raccontato anche nel documentario È Nato un Principe: La storia della realizzazione di Bambi inserito nell'edizione in dvd del film fu lenta e travagliata, ricordata come una delle più difficili e dispendiose di tutto lo Studio Disney. Approssimativamente i nomi più citati di coloro che iniziarono Disney al film furono Thomas_Mann e Sidney Franklin fra il 1933 e il 1937.

Felix Salten, inspiratore di Walt Disney[modifica | modifica wikitesto]

Siegmund Salzmann, meglio noto come Felix Salten, fu un giornalista ungherese che conobbe la notorietà nel 1923 con la storia di Bambi[2]. Si tratta di un viaggio nel paesaggio alpino, incantevole per la natura incontaminata, e qui Salten ambientò la storia di un cerbiatto chimato Bambi proprio dall'italiano bambino.

Dopo la traduzione inglese del 1928[2][3][4], il suo editore chiese a Salten di specializzarsi in questo genere, sempre nel 1923, pubblicò ancora due romanzi: Perri, lo scoiattolo (sempre trasposto in un film di Walt Disney del 1957 ma ad azione vivente non a disegni animati) e il cane di Firenze anch'esso trasposto da Disney in un film live action del 1959 Geremia, cane e spia. Nel 1940 Salten scrisse anche un seguito I figli di Bambi, ma questo libro non è stato ancora trasposto.

Thomas Mann, iniziatore mitico[modifica | modifica wikitesto]

Per Donald Prater, biografo del Premio Nobel per la letteratura Thomas Mann, Mann era un grande ammiratore dell'opera di Salten[5]. Essi si ritrovarono in Svizzera, entrambi esiliati per opposizione al nazismo. Altrove, Thomas Mann conobbe Walt Disney nel suo viaggio negli Stati Uniti d'America nel luglio del 1935. Entrambi ricevettero una laurea honoris causa dall'Universita di Harvard lo stesso giorno[6]. Fu questa coincidenza che fece incontrare i due e che fece far sì che Mann consigliasse a Disney il libro di Salten[7].

Mann si trasferì a Princeton nel 1938[8]. La sola cosa che ci permette di collegare Mann, Disney e Salten, è un incontro a Hollywood fra Disney et Mann. Ques'ultimo consigliuò a Disney di seguire la società che Salten aveva creato in Svizzera[9]. Propositi confermati da Dagmar Lorenz che indica che questo approccio, datato 1939, avrebbe avuto luogo nel quadro di una richiesta di assistenza per il suo amico d'esilio, più prosaicamente per ottenere il denaro necessario dei diritti di adattamento[10].

Sydney Franklin iniziatore del film[modifica | modifica wikitesto]

Molti artisti legati a Disney, non evocano Mann come iniziatore del film. Per Pierre Lambert, Sidney A. Franklin propose a Disney nel 1933 di adattare una storia di Salten ma Disney non accettò che nel 1936[11]. Per John Grant, il progetto iniziò nel 1935 allorché Walt Disney, dopo aver letto l'opera di Salten, decise di adattarlo. Egli scoprì che i diritti cinematografici appartenevano a Fanklin da cui li acquisì nel 1937. Robin Allan evoca una nota interna che conferma il lavoro su Bambi del 1938[12].

La genesi di questa trasposizione Disney è quella di Franklin Thomas et Ollie Johnston (supervisore dell'animazione) apparsa nel 1990 nel libro Walt Disney's Bambi[13] e sviluppata da Robin Allan nel libro Walt Disney and Europe (1999)[14]. Essa è la seguente :

Nel 1933, Franklin comprò i diritti di Bambi per farne un film ad azione vivente[11][15]. Sviluppo dei dialoghi con Margaret Sullavan et Victor Jory[15]. Nel 1935, non riuscendo a farne una trasposizione, si avvicinò a Walt Disney[15], che aveva manifestato la sua idea di far un lungometraggio animato[16]. Franklin scrisse una lettera a Disney il 20 aprile 1935, in seguito un contatto fra Mann e Disney riuscì a creare uno sviluppo più lirico per l'opera[4].
Disney si entusiasma di questa proposta[15] ma, nel 1935, lo studio non aveva ancora realizzato, Biancaneve e i sette nani, un progetto che assorbiva molte energia, ma Disney, fiducioso, confidò di poter realizzare altri film. Bambi doveva così divenire il secondo film dello studio[17], previsto per il Natale del 1938[18].
I lavori per Biancaneve e i sette nani però proseguirono a rilento cosicché il progetto per Bambi non iniziò realmente se non nel 1937[19].

Un progetto ambizioso[modifica | modifica wikitesto]

Felix Salten

Dal 1937, Walt Disney nominò Perce Pearce e Larry Morey per definire una solida base dei personnaggi per poi scrivere la storia[20]. David D. Hand che aveva il ruolo di supervisore dello studio, prosegui Biancaneve e si concentrò anche su Bambi[21]. Poco dopo Bambi, Disney inizierà Pinocchio, che avrà una produzione più veloce e sarà distribuito prima. Pearce e Morey, analizzando l'opera di Salten, si accorsero che l'antropomorfismo degli animali era ridotto al minimo e perciò decisero di mantenerlo anche per il film, concentrandosi solo su alcuni personaggi, in particolare la puzzola e il coniglio, che diverranno Fiore e Tamburino[20]. Il romanzo originale era stato scritto per un pubblico adulto, però, e venne considerato troppo "truce" e "triste" per un normale film leggero Disney. Gli artisti scoprirono anche che sarebbe stato difficile animare realisticamente i cervi e allo stesso tempo mantenere i personaggi un po' esagerati e da cartoon.

Il lavoro inziò nella fine del 1939 quando Walt nominò la sua squadra di lavoro: Frank Thomas, Milton Kahl, Eric_Larson e Olliver M. Johnston Jr[22]. Disney ingaggiò il pittore italiano Rico Lebrun per insegnare agli animatori il disegno degli animali[11][23][24]. Questo professore insegnava al Chouinard Art Institute dove teneva delle classi dis disegno per i giovani animatori[25]. La somiglianza con la realtà divenne un'ossesione per lo studio, tanto che furono portati degli animali veri per studiarne i movimenti[26].

Fu anche esaminato un esemplare di cerbiatto che era stato rinvenuto morto pochi giorni prima dalle autorità forestali[27]. La dissezione minuziosa durò quasi una settimana fino all'esame delle ossa[28]. L'animatore Bernard Garbutt organizzò anche delle visita allo Zoo di Los Angeles e delle sedute di lettura per approfondire il mondo animale[29], in seguito realizzate anche dall'animatore Marc Davis che possedeva una maggiore conoscenza del mondo animale rispetto a Garbutt[29].

Lo sfondo del film fu ispirato dai boschi orientali. Uno degli artisti più vecchi e famosi dello studio Disney, Maurice Day "Jake", trascorse diverse settimane nelle foreste del Vermont e del Maine, disegnando e fotografando cervi, cerbiatti e le aree naturali circostanti.[30] Tuttavia i suoi primi disegni erano troppo "occupati" poiché l'occhio non sapeva dove mettere a fuoco.[31] Tyrus Wong, un animatore cinese, mostrò a Day alcuni dei suoi quadri impressionistici di una foresta. Day apprezzò i dipinti e lo nominò direttore artistico del film.[32] Gli sfondi di Wong erano rivoluzionari perché avevano più dettagli intorno al centro e meno ai bordi. Questa tecnica fece in modo che il pubblico si focalizzasse sui personaggi. Lo studio assunse degli attori fra cui l'attrice Jane Randolph et Donna Atwood (che sposerà l'animatore Frank Thomas)[33], come modelli umani per qualche scena[23]. Le loro prestazioni servirono soprattutto per la scena in cui Tamburino insegna a Bambi a stare sul ghiaccio[34]. Lo Stato del Maine inviò due cerbiatti, un maschio e una femmina, per esaminarli allo studio, uno per Bambi e l'altra per Faline. Questo avvenimento rispose all'esigenza di Disney di raggiungere il più alto livello di realismo possibile. Gli animali restarono presso gli studi Hyperion di Disney per quasi un anno[35].

Problema dei dritti di adattamento e altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Come già detto era Sidney Franklin ad avere dal 1933 i diritti del libro per farne un film reale. Fu solo dopo gli accordi con Franklin che il progetto poté avere inizio. Tuttavia l'accordo con Franklin non bastò. Nell'estate del 1937, Roy Disney, fratello di Walt, negoziò con Felix Salten e sembrò giungere a un accordo. Tutti questi accordi per i diritti ritardarono non poco la produzione. E non sarà il primo ritardo che subirà questa lavorazione. Gli sceneggiatori non erano guidati da Walt Disney, come era invece accaduto in Biancaneve: essi ebbero non poche esitazioni sulla trama[18]. La revisione della sceneggiatura iniziò nell'ottobre del 1937 come è attestato da un promemoria di Walt Disney[36]. Bambi fu però rallentato notevolmente dal lavoro su Pinocchio e su Fantasia[37][38].

I primi contrasti con Franklin, che manteneva comunque una certa autonomia nel progetto per via della concessione dei diritti, iniziò nell'ottobre del 1937 quando egli rigettò la sceneggiatura di Disney considerandola povera di gag, e poco fedele al libro di Salten[39]. Nel giugno 1938, Walt Disney era comunque ottimista e confidava in un'uscita per l'anno successivo[40]. Il realismo a cui Disney stava spingendo causò ritardi nella produzione; gli animatori non erano abituati a disegnare animali naturali, e quelli esperti potevano gestire solo otto disegni al giorno. Questo era pari a solo 15 cm di pellicola al giorno, a differenza del normale tasso di produzione di 3 metri. Ciò portò a meno di un secondo di pellicola contro oltre tredici secondi.[41] Disney fu poi costretto a tagliare 12 minuti dal film prima dell'animazione finale, per risparmiare sui costi di produzione a causa delle perdite subite in Europa.[42]

Prima ripresa e ultimazione della sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

Nell’ottobre del 1938, l'équipe di Bambi si trasferì a una nuova sede temporanea presso gli ex Harman-Ising Studio. Questo nuovo annesso era distante circa 8 km dallo studio Disney e, secondo Michael Barrier, Disney non vi mise mai piede. Iniziò allora un lungo esame della sceneggiatura che non si esaurì se non un anno dopo [43].Per via dei numerosi ritardi la produzione sembrò giungere a un punto morto. Fu solo dopo la scelta delle sequenze definitive per Fantasia che Walt Disney si interessò a Bambi [44], dopo il 5 gennaio 1939, data della scelta della Sinfonia Pastorale di Ludwig van Beethoven[45][46]. Il 5 aprile 1939 si tenne una riunione fra Perce Pearce, Don Graham e Rico Lebrun il cui svolgersi permette di comprendere meglio la collaborazione e la deontologia all’interno della squadra di lavoro.[47]. La riunione si svolse in più parti, una prima visione delle scene a cui seguì un dibattito e una definizione dello stile artistico.[47].

Una copia del libro Bambi di Felix Salten

Nell’agosto 1939, Walt Disney nomino David Hand come direttore di realizzazione al fine di velocizzare la produzione. Da agosto Disney ricominciò a partecipare alle riunioni per la sceneggiatura, che aveva abbandonato per quasi un anno. Tuttavia, Walt non andava tutti i giorni nello studio annesso [43]. Questi elementi portarono qualche cambiamento. Il 1° settembre 1939, Perce Pearce domandò l’autorizzazione a Disney « di rittirare tutti i cattivi all’infuori dell’uomo (i cacciatori), per semplificare il conflitto, gli animali non si sarebbero mangiati a vicenda[48]. » Il 9 settembre 1939, Milt Kahl propose une riorganizzazione delle squadre di animazione per sequenze e non più per personaggi.

Ci furono molte interpretazioni della storia. Vennero creati personaggi come il Signor Lepre (il padre di Tamburino) e un duo comico di uno scoiattolo e un chipmunk, ma alla fine furono tagliati dal film.[49] C'era una scena che coinvolgeva due foglie d'autunno che parlano e, infine, muoiono cadendo a terra, ma gli artisti scoprirono che la flora parlante non funzionava nel contesto del film e utilizzarono invece una metafora visiva di due foglie realistiche che cadono a terra.[50] C'era una scena di Bambi che passa sul nido di una formica, la quale gli mostra la devastazione che ha causato, ma venne tagliata per motivi di ritmo.[49] Nella scena in cui la madre di Bambi muore c'era una breve scena che la mostrava mentre veniva colpita, ma gli sceneggiatori decisero che la scena era troppo triste, e che era abbastanza emozionante da giustificare che la sua morte avvenisse fuori dallo schermo.[49] Disney voleva mostrare l'uomo che moriva nel fuoco per dimostrare a Bambi che esso non era invincibile.[49] Tuttavia, la scena venne tagliata, come molte altre, per motivi vari, che vedremo in seguito, soprattutto economici.

Alla fine dell’anno, la produzione sembrava avanzare, erano già state scelte più voci per i personaggi ed erano già state registrate. Molti schizzi sulla foresta o sugli animali ricoprivano lo studio [43]. Nello stesso periodo, Franklin_Thomas et Kahl divennero responsabili dell’animazione su più sequenze. Ma poiché l’evolversi produttivo non era abbastanza veloce, Walt decise di anticipare Fantasia, abbandonando ancora una volta Bambi[44]. Altri motivi di ritardo si succedettero al precedente. Il 3 febbraio 1940, Disney voleva « un colore meno realista più emozionante e non solo fedele alla natura [51]. Dai testi di produzione, gli animatori dopo ben un anno dall’avvio del progetto erano scoraggiati e sorpresi nel vedere come i loro personaggi mancassero di umanità, in parte a causa dell’assenza di elementi comici o discorsivi che gli permettesse di parlare [52].

Secondo Johnston et Thomas, la data del 1° marzo 1940 è la più importante di tutta la produzione del film [52]. In quel giorno due scene furono presentate a Walt Disney : quella dei primi passi di Bambi animata da Thomas e quella dell’incontro con Faline animata da Kahl. Disney esclamò allora: «È un buon lavoro, questi personaggi sono oro puro [53] · [54] ». La prima scena mostrava anche pochi minuti dell’incontro fra Bambi e Tamburino, disegnata da Thomas et Kahl con il contributo di altri [52] :

  • il cerbiatto fu rivisto in maniera più umanizzata da Marc Davis venuto a dare una mano al film
  • la voce di Peter Behn.

Dopo quattro anni di stallo il film sembrava aver preso la sua via [52].

Alla fine della primavera del 1940, più animatori che avevano lavorato alla pre-produzione di Bambi furono liberi di sporcarsi le mani per animarlo definitivamente. Eric_Larson e Olliver M. Johnston Jr furono trasferiti nell’aprile del 1940 dall’animazione di Fantasia a quella di Bambi[55]. Rapidamente, furono realizzati circa 20 minuti di film. À la fin du printemps 1940, l’ambiente dello studio, passata la depressione generale per gli incassi deludenti di Pinocchio, ritrovò la sua energia in Bambi, percepito da tutti come un’opera d’arte all’insegna di Fantasia, è accettato anche come film di divertimento [56]. L’adattamento della sceneggiatura di Salten fu presto completato. Secondo Barrier, essa si ultimò dopo l’uscita di Fantasia.[57]. La sceneggiatura finale fu divisa da Thomas e Johnston in otto parti :

  1. “Il nuovo principe” ;
  2. ''La foresta ;
  3. ''Le prateria'' ;
  4. "L’inverno"
  5. ''La primavera''
  6. ''Faline''
  7. '' L’uomo e il fuoco '' ;
  8. ''Ritorno della primavera ''.

La scrittura venne completata nel mese di luglio 1940, al termine del quale il budget del film era cresciuto fino a 858.000 dollari.[58]

Problemi di spesa e necessità di fare altri film[modifica | modifica wikitesto]

Verso il 1940, il progetto Bambi progrediva. Ma dall’inizio dell’anno, lo studio dovette affrontare diversi problemi economici. Per Christopher Finch, « Fantasia assorbì le risorse della Disney » e « la produzione di Bambi era già confinata a una squadra assai numericamente esigua[59]. » Sia Pinocchio che soprattutto Fantasia non ebbero incassi gratificanti, anzi furono dei veri e propri flop, rispetto ai soldi spesi per essi. Lo studio tentò di ridurre le spese di Bambi che erano comunque troppo alte (858.000 dollari solo nel settembre del 1940). Si provò quindi a realizzare due progetti più semplici per attirare pubblico e fare incassi. [60][61]. Il primo nuovo progetto fu Il drago recalcitrante, un documentario formato da live action e animazioni che ebbe solo 600.000dollari per budget ; il secondo fu Dumbo prodotto per circa 800.000 dollari [62][63][64]. Questi due film permisero, per i loro costi ridotti, di ottenere un rilevante incasso necessario per ultimare Bambi.

Seconda ripresa della produzione[modifica | modifica wikitesto]

Malgrado questi problemi finanziari, Bambi fu continuato per tutto il 1940, con un evolversi dell’animazione assai rapido, che fu per buona parte realizzata entro l’autunno. Poiché alcune scene furono rianimate daccapo, dei dialoghi furono registrati di nuovo tre anni più tardi.

Il 24 ottobre 1940, Disney visionò ce quella che sembrò essere una versione preliminare con la musica. Era una versione in prova, con ancora qualche scena solo abbozzata e dei dialoghi incompleti [65]. Disney era insoddisfatto della musica del film poiché « rischiava di rendere il film troppo sottile [65] » ; come nota Barrier, l’uscita concomitante di Fantasia giustifica forse questo avviso [65]. Thomas e Johnston precisano che Walt veniva dall’aver visionato la Sinfonia pastorale di Fantasia e, a metà della sequenza dell’incendio della foresta in Bambi, messo in musica da Edward H. Plumb, stoppò la proiezione[66]. Walt chiese al proiezionista di proiettare la scena di Bambi con la musica di Fantasia al fine di sottolineare l’importanza della music anel film[66]. Dichiarò: [67] : « La musica deve donare un enfasi drammatica e avverto una monotonia qui Il fatto che il film sia stato disegnato e per buona parte animato senza dialoghi permette alla musica di esprimere emozioni al posto delle parole, come Fantasia ha dimostrato».

All’inizio del 1941, non restava che animare la scena dell’incendio, aggiunta da Disney al romanzo di Salten[68]. Questa scena è tuttavia lunga e necessitò di molto lavoro. Per Walt, questa è la scena finale in cui Bambi scopre esistere qualcosa di più potente dell’uomo : il fuoco[68]. Disney voleva avere una scena che mostrasse il cadavere di un cacciatore morto ai piedi di un albero carbonizzato [69]. La scena, posta dopo l'incendio in una atmosfera ridiventata calma, fu realizzata ma la visione del corpo del cacciatore suscitò non poche perplessità[69]. Nel dubbio, Walt lasciò David Hand, responsabile del film, libero di scegliere se tenerla o meno, egli optò per la prima scelta. La scena fu poi proiettata davanti a un pubblico di 400 persone per testarla ma alla vista del corpo il pubblico sobbalzò, [69]. Walt decise allora di sopprimerla[69], motivato anche dalla riduzione dei costi [70].

Durante gli ultimi mesi di produzione, le squadre cercarono una fine per film. Nelle riunioni si impose un’idea : non era necessario fornire una morale o un consiglio [71] la vista della natura rinata dopo l’incendio avrebbe fornito un contrasto sufficientemente interessante[71]. Per Felix Salten nel suo romanzo Bambi deve imparare ancora per diventare principe della foresta. Dal canto suo, Sidney Franklin indicò che il pubblico rimaneva ben impressionato dalle storie in cui si compiva un ciclo. [71]. Così Bambi presenta un ciclo, dalla sua nascita alla nascita dei suoi figli. [72].

La finalizzazione del film fra sciopero e venti di guerra[modifica | modifica wikitesto]

Mentre la produzione di Bambi si avviava lentamente verso la fine, i problemi di budget riemersero. Nella primavera del 1941, Walt riunì gli animatori e spiegò che le spese dovevano essere ridotte della metà. Numerosi tagli si susseguirono. Thomas e Johnston danno questi dettagli : la scena della foresta carbonizzata fu accorciata di 300 piedi di pellicola, piccole scene furono soppresse per 200 piedi di meno restavano ancora 8500 piedi ma molte scene non erano ancora completate. [73] e quindi potenzialmente dispendiose. Furono tagliate alcune scena con molti animali, il film fu accorciato a 8000 piedi [73]. Le otto sequenze di Bambi e del padre che scappano dalla foresta in fiamme furono portate a cinque, ancora 500 piedi in meno[73]. Le restanti scene, che necessitavano di molto lavoro, furono tagliate come quelle troppo lente, come quelle altre che comportavano ombre in movimento o colori che cambiavano tonalità, restarono 6500 piedi[73]. Le ultime eliminazioni portarono il film a una lunghezza di 6259 piedi di pellicola, la maggiora parte già animate, mentre le altre furono terminate coi proventi de Il drago recalcitrante[73].

Lo studio Disney fu colpito, nella fine di maggio del 1941, in uno sciopero. Malgrado ciò Walt Disney si imbarcò per l’America Latina ad agosto, nel corso di quel progetto che porterà a Saludos Amigos [74] una missione a carattere diplomatico della Good Neighbor Policy. Mentre i sindacati lasciarono lo studio esso fu chiuso.[75] Riaprì il 12 settembre, con un sindacato ma due cento salariati in meno e duecento dei trecento scioperanti furono riassunti[76]. Ciò ritardò ancora Bambi di ulteriori tre mesi.

Ritornato allo studio, Disney completò in poche settimane la di ''Dumbo''. La première ebbe luogo il 23 ottobre 1941 a New York[77]. Nel novembre 1941, lo studio ridusse ancora il numero degli impiegati licenziandone circa 200. Restarono 530 persone, meno della metà di quelle all'inizio dell’anno.[76].

Il 1941 si chiuse con l'attacco di Pearl Harbor, il 7 dicembre[76] : esso rubò a Dumbo la prima pagina del Times e dopo esso gli USA entrarono nella Seconda Guerra Mondiale. Il clima cambiò sensibilmente. Nei primi mesi del 1942, l’esercito americano requisì una parte degli studios per installarvi le sue truppe, allorché la metà degli impiegati fu arruolata [78]. La produzione del film Bambi fu quasi abbandonata e la sua lavorazione fu lasciata a uno sparuto gruppo di quaranta uomini e donne[78]. Questi gravi avvenimenti eclissarono gli ultimi dettagli sulla produzione, da cui Disney era sempre più distante.

Une previsualizzazione di Bambi fu organizzata il 28 febbraio 1942 in un cinema di Pomona con qualche membro dello studio come pubblico [78]. Malgrado le reazioni diverse degli spettatori, Walt decise di conservare il film così com'era senza tagliare o aggiungere niente, se non per qualche dettaglio. Il film uscì il 13 agosto 1942[79] a New York e, il 21 agosto, su tutto il territorio americano.

Animazione[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi

Per i personaggi, Lambert nota che Walt Disney aveva molto precise sui soggetti, come testimoniano i verbali delle riunioni egli le voleva « autentiche  ». Tuttavia, Koenig nota che i personaggi di Disney sono molto più Antropomorfi di quelli di Felix Salten. Così le barriere naturali fra le specie e fra i sessi sono stemperate da Disney. Il caso più eclatante è quello di Tamburino che si fa mentore di Bambi. La registrazione delle voci ebbe luogo prestissimo, verso il 1937-38, tuttavia molte di esse furono ridoppiate in più punti perché l’animazione fu modificata. Per le voci infantili, lo studio scelse di adottare bambini non professionisti. Fu una probabile mossa pubblicitaria. L’unica attrice a proseguire l’attività fu Marion Darlington, attrice specializzata nel cinguettio degli uccellini che aveva già lavorato a Biancaneve e i sette nani e, dopo Bambi, proseguì su questa via.

Bambi, Faline e il Principe della foresta[modifica | modifica wikitesto]

Faline bacia Bambi

Il protagonista che da il titolo al film è un giovane cerbiatto dal promettente avvenire di Principe della Foresta [80]. Imparerà a cavarsela da solo dopo la morte della madre e passerà l’infanzia e la prima età adulta assieme ai suoi amici il coniglio Tamburino e la puzzola Fiore. [80].Bambi fu disegnato unitamente da Milt Kahl e Frank Thomas. Nel libro di Salten Bambi è un capriolo, nel film Disney fu trasormato in cervo. Per Bambi, Kahl riprodusse le caratteristiche naturali dei crvi ma senza esagerarle. Da questo lato, egli lo rese « adorabile » e, allo stesso tempo simile a un bambino ingrandendo le dimensioni del muso e degli occhi. [81]. Questa proposta fu presentata il 9 settembre 1939 e fu adottata anche per gli altri animali, anch’essi abbozzati da Kahl[81] Nel corso del film il cerbiatto si trasforma in un cervo maturo e possente, eppure ancora inesperto dei pericoli naturali. Ovviamente Bambi fu doppiato da differenti attori per le diverse età.

Gli occhi di Faline, la compagna di Bambi, sono secondo Kahl e Thomas, i più realistici del film, con le ciglia, le pupille, i condotti lacrimali, disegnati fino al minimo particolare [82]. Per questo personaggio, Walt voleva evidenziare i pregi del libro come l’intelligenza o la semplicità delle risposte che ella da alle frequenti domande di Bambi. Ma per Grant, il personaggio offre, paragonato alla madre di Bambi un grande contrasto fra personaggi apparentemente simili[83]. » Faline ha una vena meno materna e degli occhi più incisivi e meno dolci.[83]. Sia la madre di Bambi che quella di Faline hanno un carattere placido e protettivo. [83]. Solo alla fine del film, come Bambi prende il posto del Principe della foresta, anche Faline adotta quell’istinto materno che all’inizio del classico si era visto avere la madre. [84].

Secondo Thomas et Johnston, il Principe della Foresta pose un problame di transmission d'informazioni al pubblico : come far passare i suoi alti ideali di intelligenza e di saggezza, in un personaggio che parla appena due minuti nel film e ne compare per poco più di quindici. [85] ? Per risolverlo Bernard Garbutt e Milt Kahl svilupparono un personaggio forte e soprattutto maestoso, fiero e intelligente.[85]. Doveva anche possedere un modo di intendersi incisivo e diretto, che non avrebbe lasciato a Bambi il tempo di parlare. È per ciò che la sua voce è molto impersonale e impostata, profonda.[84]. Fu disegnato da Don Lusk e Bernard Garbutt[86]. Per Grant, il possiede due ruoli simbolo di maturità e fornitore di consigli come un coro nella tragedia greca antica. [84]

Per Grant, il personaggio della madre, che è visto soprattutto attraverso gli occhi di Bambi stesso, « è più una percezione del personaggio che un reale comprimario[83]. » Per ella si scelsero doppiatrici dalla voce materna e affettuosa (Paula Winslove nella versione originale, Lydia Simoneschi in quella italiana) [83].

Tamburino e Fiore[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio di Tamburino, chiamato Tippete nei fumetti fu disegnato da Frank Thomas con Eric Larson[87]. Thomas descrive Tamburino così [87] : « A 4 anni, è temerario e sicuro di se che si impone come guida di Bambi, assai più grosso di lui, ma più ingenuo del mondo. » >Il personaggio, fu sviluppato per aggiungere elementi comici al film, per esplicito volere di Disney, dopo la scoperta dell’attore che avrebbe dovuto prestargli la voce[88]. Questa voce apparteneva a Peter Behn, figlio di un professore che aveva invitato a casa due animatori dello studio. Le prime registrazioni ebbero luogo nel 1938. [89]. Alcune di esse furono ripetute due anni dopo per via di modifiche alla sceneggiatura; la crescita dell’attore avrebbe potuto compromettere la fluidità del film, ma ciò non accadde. Nella scena della caccia, alcuni proposero che per ottenere un maggiore impatto emotivo, avrebbero potuto far uccidere Tamburino, tuttavia, si preferì far ferire Bambi, per rendere il film meno triste. [90].

Il personaggio di Fiore, chiamato nei fumetti Fiorellino, una puzzola maschio, è all’origine di una gag creatasi nella scena in cui Bambi visita con Tamburino la foresta. [91]. Bambi sta imparando le parole e per ora conosce solo il lemma fiore con cui chiama sia una farfalla che la puzzola, incontrata appunto in un prato fiorito, [92] ». Fiore, dal carattere molto timido fu animato da Marc Davis[87] · [93]. Tamburino e Fiore sono, per Christopher Finch, i due personaggi più simpatici del film, dotati di uno humor tipicamente disneyano. [94].

Scenari e stile grafico[modifica | modifica wikitesto]

Un prototipo di multiplane camera.

Bambi possiede uno stile grafico « meravigliosamente stilizzato » e un uso dei colori molto particolare. Un esempio è la lotta di Bambi nel bosco, rappresentata con colori cupi e ombre molto nette sullo sfondo, viceversa l'arrivo dell'autunNo o della primavera sono sottolineati da colori caldi e da riprese lente e allegre. Fu utilizzata la multiplane camera per riprendere scene di elevata profondità, come l'inizio nella foresta[95]. Furono sviluppati dalla sezioni inchiostri decine di nuove colorazioni, poi adottate con successo anche in seguito[96]. Disney voleva che « la bellezza della natura fosse sparsa nel film, intensificata da un sentimento di realismo, ma senza eccessiva crudeltà. »

Thomas et Johnston rivelano che la scena dei cani da caccia fu disegnata dalla giovane animatrice Retta Scott, che fu coadiuvata da Eric Larson, per aggiungere quel tocco in più che bastava per rendere l'animazione forse meno realistica ma sicuramente più piacevole a vedersi.[97]. Il disegno delle corna del cervo fu assai complicato tanto che si inventò uno stratagemma in modo da poter studiarne il movimento[98]. Il sistema consisteva nello schizzo di una testa senza corna su cui poi si posava con la tecnica del rotoscopio immagini di una miniatura di corna in plastica, che veniva poi ricalcata.

Furono fatti studi sui conigli per ridurre il salto di Tamburino in cinque mosse[99] : contrazione, estesione-propulsione, elevamento, approccio, atterraggio. Un approccio simile fu utilizzato per rendere i movimenti dei topi più realistici durante la scena della pioggerella d'aprile.

All'inizio della produzione di Bambi fu ingaggiato un giovane animatore cinese Tyrus_Wong come intervallista, passaggio obbligato per tutti i nuovi animatori[96]. Wong realizzava nei fine settimana liberi degli acquerelli di giovani cerbiatti in paesaggi d'ispirazione cinese.[100]. Egli non rappresentava ogni singolo elemtento nei minimi particolari ma approssimava, rendendo peròà la flora e la fauna immediatamente distinguibili[96]. Presentò dei disegni a Thomas H. Codrick, direttore artistico de film, che, impressionato, li fece vedere a Disney; quest'ultimo promosse Wong al reparto sfondi [101]. Wong continuò a realizzare paesaggi, non più ad acquarello ma a pastello, a guazzo e a olio.

Tecnicamente, gli sfondi furono realizzati a olio con del guazzo acrilico, per donare un migliore effetto di profondità. IPer non entrare in contrasto con il design dei personaggi gli sonfid dovevano seguire tre regole[102] :

  1. la pittura doveva riflettere l'ambiente piuttosto che la realtà ;
  2. creare e conservare un cammino per l'azione ;
  3. creare delle zone luminose attorno ai personaggi.

La scena della Pioggerella di primavera (Little April Shower) è un altro esempio della cura dei particolari in Bambi. Basata sugli schizzi di Sylvia_Holland, questa scena è un « capolavoro di osservazione e delicatezza che combina cura per il realismo naturale e per l'antromorfismo non esagerato» e possiede una « qualità che ricorda gli acquerelli della scuola inglese e di Beatrix_Potter ».[103] Per Thomas et Johnston, la scena della pioggia è molto più artisticamente elevata a quella di Biancaneve, realizzata qualche anno prima.[104]. In una riunione di lavoro del Walt Disney accostò la scena di Bambi che traballa sul ghiaccio a quella di Pluto nel cortometraggio Pattinare, che passione! del 1935. Thomas e Johnston ricordano che la scena pose non pochi problemi di adattamento dallo storyboard, e rischiò di essere tagliata, ma fu poi sviluppata, anche se leggermente ridotta.[105].

Per Leonard Maltin, il solo effetto « troppo stilizzato» è quello del fuoco nella foresta, realizzato senza linee divisorie. Gli animatori tentarono di donare vita alle fiamme come già nella Sinfonia allegra Elmer l'elefante (1936). Ma, come ricordano Thomas e Johnston, questa scena necessitava di un nuovo, più elevato livello tecnico. Così, per rinforzare la forza del fuoco senza saturare troppo il film di colori, l'équipe degli effetti speciali utilizzò una lastra di vetro di distorsione fra la scena e lo sfondo dipinto e una placca supplementare per accentuare gli effetti di riflesso del fuoco sull'acqua[106]. Sempre secondo Maltin, al livello scenaristico, « il dramma in Bambi è una litote di grande efficacia », ottenuta da un dialogo minimo e da un silenzio in contrasto con la foresta rumorosa». Grazie all'esperienza acquisita con Fantasia, l'équipe degli effetti speciali guidata da Joshua Meador realizzò, per Lambert, un « lavoro considerevole », insieme comunque al comparto musicale che è « una delle più grandi riuscite del film».[107]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora di Bambi fu composta originariamente da Frank Churchill, Larry Morrey e Ed Plumb. Essa ricevette ben tre nomination agli Oscar del 1943: miglior sonoro (Sam Slyfield), migliore canzone (per "L'amore è una canzone" cantata in originale da Donald Novis) e migliore colonna sonora.[1] Successivamente, la colonna sonora del film fu più volte distribuita negli Stati Uniti e all'estero, anche in Italia. L'album è stato recentemente ripubblicato su Compact Disc nel 2006. Qui di seguito le tracce dell'edizione italiana:

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. L'amore è una canzone – 2:51
  2. Una tranquilla alba nel bosco – 5:13
  3. Scoperte – 6:01
  4. Pioggerella di primavera – 3:52
  5. La prateria – 4:57
  6. Il Grande principe della foresta – 4:12
  7. La prima neve – 4:43
  8. La tragedia – 2:30
  9. Venti d'inverno – 1:08
  10. Canzoncina primaverile – 1:41
  11. Può succedere anche a te – 2:00
  12. Lotta fra rivali – 2:32
  13. Io canto per te – 2:07
  14. Il ritorno dell'uomo – 2:05
  15. Finale – 5:33

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2008 l'American Film Institute presentò un elenco dei suoi "10 Top 10" - i migliori dieci film in ciascuno dei dieci generi classici del cinema americano - dopo una votazione di oltre 1.500 persone della comunità creativa. Bambi si classificò al terzo posto nell'animazione.[108] Nel dicembre 2011 il film è stato aggiunto al National Film Registry della Biblioteca del Congresso.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Bambi uscì nelle sale americane nel 1942, durante la seconda guerra mondiale, e a causa di essa arrivò in Italia solo nel 1948. Il film venne riedito nei cinema americani nel 1947, 1957, 1966, 1975, 1982 e 1988, mentre in Italia nel 1957, 1968, 1976 e 1983. Per la riedizione del 1968 il film fu ridoppiato, e tale doppiaggio venne utilizzato anche per le due riedizioni successive.

Trailer originale di Bambi del 1942

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Le date di uscita internazionali sono state:

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

La puzzola Fiore in una scena del film

Il primo doppiaggio italiano del film, eseguito nel 1948 negli stabilimenti Fono Roma dalla CDC e curato da Alberto Liberati, soffre di una traduzione primitiva e piuttosto libera, con alcune frasi mal tradotte e altre aggiunte. Per esempio:

  • quando l'Amico Gufo rivede Bambi in primavera, gli dice che qualche giorno prima aveva parlato di lui con alcuni amici, mentre nell'edizione originale dice che ne aveva parlato con sé stesso. Poco dopo lo stesso gufo dice ai tre amici che gli uccelli sono rincitrulliti, facendo perdere la voluta storpiatura dell'originale;
  • mentre il Grande Principe informa Bambi della morte di sua madre, si sente un sottofondo corale (in realtà una continuazione di quello presente mentre Bambi cerca la madre) inesistente nell'originale. Inoltre nella stessa scena, in un momento in cui ci dovrebbe essere silenzio, vengono aggiunte le parole "L'uomo l'ha portata via. Devi essere coraggioso. Devi imparare a vivere solo" dette dal Grande Principe;
  • inoltre, tutte le canzoni furono lasciate nella loro versione originale.

Nel 1968, in occasione della prima riedizione italiana, il film venne ridoppiato (dalla stessa azienda e nello stesso luogo) con dei nuovi dialoghi scritti da Roberto De Leonardis basandosi su quelli del 1948, correggendone però tutti gli errori e le libertà. Il ridoppiaggio, diretto da Giulio Panicali, comprende anche tutte le canzoni, dirette da Pietro Carapellucci e cantate da Maria Cristina Brancucci. Il ridoppiaggio venne utilizzato anche per le due riedizioni seguenti ma, inspiegabilmente, venne momentaneamente ritirato nel 1992, quando uscì la prima edizione VHS che conteneva il doppiaggio del 1948 in Dolby Surround. Il primo doppiaggio è stato usato in tutte le VHS (vendita e noleggio) degli anni novanta e anche nella trasmissione in prima TV assoluta su Rai 1, il 9 dicembre 1996, quando il film fu visto da 13.431.000 telespettatori con il 43.82% di share. Per l'occasione il film venne preceduto da un'introduzione di Adriano Celentano. Il ridoppiaggio venne però ripristinato nel 1998, in occasione della replica del film su Rai 1, ed è stato utilizzato in tutte le versioni home video dal 2005 in poi. Curiosamente, Gianfranco Bellini partecipò a entrambe le versioni italiane, doppiando Bambi adulto in quella del 1948 e Fiore in quella del 1968.

Redistribuzioni principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Stati Uniti : 25 dicembre 1947, 3 luglio 1957, 25 marzo 1966, 20 giugno 1975, 4 giugno 1982, 15 luglio 1988
  • Danimarca: 26 dicembre 1954
  • Finlandia: 20 dicembre 1957, 13 aprile 1979, 31 gennaio 2004 (limitata)
  • Svezia: 21 dicembre 1957, 1° agosto 1969, 18 aprile 1986, 23 luglio 1993
  • Giappone:26 marzo 1960, 8 marzo 1969, 20 luglio 1974, 9 febbraio 1979, 12 marzo 1983
  • Italia : 12 aprile 1968, 2 aprile 1976, 15 aprile 1983
  • Germania Ovest: 21 dicembre 1973
  • Regno Unito: 21 marzo 1986, 21 luglio 1993, 18 aprile 2009 (limitata)
  • Australia : 23 giugno 1988, 18 settembre 1993
  • Germania: 17 giugno 1993
  • Francia: 30 giugno 1993

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Bambi perse soldi al box office nella sua prima uscita, ma recuperò il suo costo considerevole nel corso della riedizione del 1947. Questo fu causato della tempistica del rilascio, durante la seconda guerra mondiale, e questo danneggiò i numeri al botteghino del film. Il film non andò molto bene al box office negli Stati Uniti, e lo studio non aveva più accesso a molti mercati europei che fornivano una gran parte dei suoi profitti. Dopo l'anteprima di New York del film Roy Disney inviò un telegramma a suo fratello Walt che diceva: "Inferiore ai nostri calcoli di resto di 4.000 dollari. Appena tornato dal Music Hall. Impossibile fare qualsiasi accordo per rimanere per la terza settimana... Affare notturno è il nostro problema".

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Al momento della sua uscita, Bambi ricevette recensioni discordanti (di cui molte negative) da parte della critica,[109] soprattutto a causa dell'animazione realistica degli animali e della storia della loro lotta contro i malvagi umani. I cacciatori si misero contro il film, dicendo che era "un insulto agli sportivi americani". Il New York Times affermò che "Nella ricerca della perfezione, il signor Disney è arrivato pericolosamente vicino a buttare via tutto il suo mondo di fantasia a cartoni animati".[109] Il critico cinematografico Manny Farber lo definì "completamente sgradevole" e fu d'accordo con la dichiarazione del New York Times dicendo: "Nel tentativo di superare il realismo dei film in carne e ossa, egli [Disney] ha rinunciato alla fantasia, che era più o meno l'elemento magico".[109] Le critiche, però, furono di breve durata, e il deficit finanziario della sua prima uscita fu riparato più volte nelle successive riedizioni.

Oggi il film è considerato un classico, e detiene il 91% di valutazioni "Fresh" dalla critica su Rotten Tomatoes.[110] I critici Mick Martin e Marsha Porter hanno definito il film "...il coronamento dello studio di animazione di Walt Disney". Il film è inserito anche nella Top 25 Horror Movies of all Time della rivista TIME. Bambi, afferma il TIME, "ha uno shock primario che tormenta ancora vecchietti che lo hanno visto 40, 50, 65 anni fa".[111]

Eredità[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo l'uscita del film, Walt Disney permise che i suoi personaggi apparissero in campagne di servizio pubblico antincendio. Tuttavia, Bambi venne prestato al governo solo per un anno, quindi un nuovo simbolo fu necessario, portando alla creazione dell'Orso Smokey. Bambi e sua madre fanno anche un cameo nel cortometraggio satirico di Paperino La stagione della caccia (1955); il ruscello da cui stanno bevendo si riempie di lattine di birra e altri detriti, e la madre di Bambi gli dice: "L'uomo è arrivato nella foresta. Vieni, andiamo via".

Nel 2006 l'Ad Council, in associazione con lo United States Forest Service, ha iniziato una serie di Pubblicità Progresso caratterizzate da filmati di Bambi e Bambi 2 per la prevenzione degli incendi. Durante gli annunci, quando il filmato di Bambi viene mostrato, lo schermo diventa nero per qualche istante con il testo «Non lasciate che le nostre foreste... diventino un "c'era una volta"», e di solito (ma non sempre) la pubblicità termina con la frase di Bambi "mamma, che cosa facciamo oggi?" seguita dall'Orso Smokey che dice "Solo tu puoi prevenire gli incendi", come il logo di Smokey è visualizzato sullo schermo. La pubblicità viene trasmessa su varie reti televisive, e l'Ad Council l'ha anche messa su YouTube.[112]

Nel dicembre 2011 Bambi è stato tra i film selezionati per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso.[113] Nella sua induzione, il Registry disse che il film era uno dei preferiti di Walt Disney e che è stato "riconosciuto per il suo eloquente messaggio sulla conservazione della natura".[114]

Impatto psicologico

Nel film, Disney « forza lo spettatore a emozionarsi costantemente con la visione dei cuccioli animali.» Secondo Robin Allan, queste scene portano un Riflesso condizionato che provoca una lacrima immediata.

Il film sembra anche « adatto a esprimere visivamente la scena della morte e della tragedia espressa nel libro di Salten », ma la cosa che sorprende è che questo effetto è ottenuto tagliando, paradossalmente, le scene più cruente, come la visione di sangue o cadaveri, con un'austerità vicina alla tragedia greca. Uno dei punti più discussi fu la visione o meno del cadavere della madre di Bambi [115]. Per James Morrow il film arriva a « rappresentare con onestà e estremo realismo tutta la disperazione di un bambino nella perdita della madre. » Un altro punto notevole del film è l'aver riscosso molte coscienze sul problema della caccia indiscriminata e sul rispetto della natura.

Il film è all'origine di due effetti psicologici assai simili :

  • L'effetto Bambi, ossia la reazione che minimizza la morte di un animale esteticamente meno piacevole alla vista rispetto a un'altra più piacevole. [116][117] ;
  • Le sindrome Bambi, che è costituito da « una compassione e un intenerimento per la sorte degli animali[118] ». Ciò ha però qualche volta un effetto contrario a quanto si vuole pensare: prestando soccorso a un animale che sembra bisognoso di aiuto ma che il più delle volte potrebbe riuscire a cavarsela da sé, si rischia di isolare il membro dal branco che dopo il contatto umano non lo avvicinerebbe più [119]. La « sindrome Bambi » è sviluppata da Matt Cartmill in A View to a Death in the Morning[120]. Egli scrive che molti cacciatori vedono in Bami la più grande propaganda anticaccia della storia [121]. Mark Pinsky aggiunge che Bambi è stato capace di forgiare più generazioni nel rispetto dell'ecologia e dei problemi della natura. Pinsky associa la « sindrome Bambi » al movimento anticaccia americano, come David Payne lo cita in From Mouse to Mermaid: The Politics of Film, Gender, and Culture[122]. Il film provocò anche un sentimento d'opposizione in senso liberale [123] .

La morte della madre[modifica | modifica wikitesto]

Steven Watts osserva che un elemento comune dei film Disney anni quaranta quali Pinocchio, Dumbo, Bambi, è la figura del cucciolo orfano o isolato che si trova a vivere le difficoltà del mondo [124]. Per Allan, la scena centrale della morte della madre di Bambi ha « causato un potente effetto sgli spettatori così forte come la scena della strega di Biancaneve ». Ma come ricordano Thomas e Johnston la scena pose molti problemi e diverse furono le riunioni sul suo sviluppo[115].

La madre infatti doveva essere mostrata morta nel film e colpita alla testa; si optò anche per un ritorno di Bambi sul luogo del delitto e la scoperta di alcune tracce di sangue che venivano associate alla madre, ma si decise poi di lasciare ciò all'immaginazione dello spettatore [125].

La parole del principe « tua madre non tornerà più » seguite da un lungo silenzio « vieni», con un altro silenzio e da « figlio mio » sono considerate come alcune delle più potenti in un cartone animato. L'ex Beatle Paul McCartney ha attribuito all'uccisione della madre di Bambi il suo iniziale interesse per i diritti degli animali.[126]

L'uomo predatore[modifica | modifica wikitesto]

Thomas e Johnston, nel loro lavoro sui cattivi Disney, hanno dichiarato che il pericolo più grande era il cacciatore e il suo fucile. È difficile poi da definire cattivo poiché «non ha forse nessuna cattiveria in cuor suo se non uccidere mamma cervo » e il fatto che non abbia alcun pensiero per la sorte degli animali». Nonostante ciò Il cattivo off-screen "uomo" è stato posto al numero 20 della AFI's 100 Years... 100 Heroes and Villains.[127] Thomas e Johnston aggiungono anche un altro cattivo: il fuoco, capace di generare un caos e una disperazione maggiori anche dell'uomo.

John Williams ha affermato che il tema musicale di Frank Churchill per l'"uomo" (che consisteva di 3 note semplici) fu una delle ispirazioni per il tema musicale de Lo squalo (che consiste di due note).[128]

Restauro digitale del 2005

Bambi fu il primo film Disney ad essere stato rimasterizzato in THX in occasione dell'uscita in DVD nel 2005 grazie a un negativo conservato alla Biblioteca del congresso in Ohiodegli Stati Uniti. La pellicola al nitrato, su cui era registrato il film, oltre a essere molto infiammabile, è particolarmente instabile. Il film si stava lentamente deteriorando.

Fortunatamente il negativo in bianco e nero era ben conservato; ogni immagine del film fu riportata sula pellicola sottoforma di immagini in « tonalità di grigio » fotografate con un filtro rosso,verde e blu che permette di conservare così il dinamismo dei colori. Ogni immaginate fu digitalizzata e ripulita da ogni traccia accumulatisi nel tempo (polvere, sporcizia, patine varie...). Le immagini a colori sono poi stabilizzate a colori, e rimontate per ricostruire il film. Fu poi paragonato a un « trasferimento in Technicolor » degli anni cinquanta per equilibrare le immagini.

Numerose colonne sonore monofoniche furono ascoltate per scegliere la traccia madre. Il suono fu poi ripulito da tutti gli schiocchi e i brusii, causati dal trasferimento Dolby degli anni 1980. Infine il suono fu trasferito in Dolby Digital 5.1 [129]. Furono poi corrette qualche anomalia del suono e del colore, dal negativo originale.

Prodotti derivati[modifica | modifica wikitesto]

Dal film sono stati tratti giocattoli, peluche e fumetti. A lungo il marchio Bambi è stato uno dei merchandising più redditizi dello studio Disney, soprattutto se rivolto a un pubblico infantile o prescolare.

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Bambi e i suoi compagni di avventure sono stati protagonisti di innumerevoli storie a fumetti, solitamente molto brevi, pubblicate in molti periodici a fumetti per bambini, fra cui anche l'italiano Topolino, dalla fine degli quaranta alla metà degli anni novanta. L'Italia è la nazione con più fumetti tratti dal mondo di Bambi, ne conta infatti più di 200.[130] In queste storie il coniglietto Tamburino è stato ribattezzato Tippete[131], mentre la puzzola da Fiore è divenuta Fiorellino[132].

  • Bambi vanta numerose riduzioni a fumetti, una di queste è stata pubblicata nel 1948, scritta da Chase Craig per disegni di Morris Gollub.
  • Bambi è comparso su ben cinque copertine di Topolino, nei numeri 1535 del 28 aprile 1985, 1596 del 29 giugno 1986, 1641 del 10 maggio 1987, 1693 dell'8 maggio 1988, 1918 del 30 agosto 1992.[133]
  • Sul Topolino del 27 settembre 1992 Bambi è protagonista della storia Bambi e l'adozione da sogno, disegnata da Giorgio Cavazzano e scritta da Massimo Marconi, realizzata per pubblicizzare il WWF e l'uscita della videocassetta del Classico.[133]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Bambi appare inoltre nella serie videoludica targata Disney e Square Enix Kingdom Hearts. Nel primo gioco della serie aiuta Sora durante le battaglie dopo che quest'ultimo lo ha protetto dagli Heartless, responsabili della distruzione del suo mondo. Da questo capitolo diverrà perciò un supporto per le battaglie per Sora, Pippo e Paperino.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Bambi 2 - Bambi e il Grande Principe della foresta venne distribuito come midquel di Bambi. Situato a metà di Bambi, mostra il Grande Principe della Foresta che lotta per crescere Bambi senza madre, e i dubbi di Bambi sull'amore del padre. Negli USA il film è uscito direct-to-video il 7 febbraio 2006, ma in molti paesi del mondo è uscito al cinema. Uno di questi paesi è proprio l'Italia, dove il film è stato distribuito nei cinema il 3 febbraio 2006.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Il logo del film utilizzato durante la sua distribuzione per l'home video

VHS[modifica | modifica wikitesto]

Prima edizione[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione VHS del film in Italia uscì nel maggio 1992. La stessa edizione venne ristampata nell'agosto 1997 con la scatola piccola.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La videocassetta contiene il film con il doppiaggio del 1948. L'audio è in Dolby Surround.

Platinum Edition[modifica | modifica wikitesto]

La seconda e ultima edizione VHS uscì il 23 febbraio 2005, insieme alla prima edizione in DVD, come quinto titolo delle Walt Disney Platinum Editions.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La cassetta contiene il film completamente restaurato e rimasterizzato in digitale con audio Dolby Surround, con il ridoppiaggio del 1968.

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Platinum Edition[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu pubblicato per la prima volta in DVD il 23 febbraio 2005, come quinto titolo delle Walt Disney Platinum Editions.

Caratteristiche disco 1[modifica | modifica wikitesto]
  • Film completamente restaurato e rimasterizzato in digitale:
    • Lingue in DEHT: italiano e inglese;
    • Lingua croata in Dolby Digital 5.1;
    • Lingua araba in Dolby Surround 2.0;
    • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, arabo, croato e sloveno.
  • Contenuti speciali:
    • Bambi: scopri la stesura della storia;
    • Anteprima del disco 2.
Caratteristiche disco 2[modifica | modifica wikitesto]
  • Contenuti speciali:
    • Scene eliminate
    • DisneyPedia: gli amici della foresta di Bambi;
    • Un principe è nato: Il making of di Bambi;
    • Il restauro di Bambi;
    • Anteprima esclusiva di Bambi 2;
    • Capsula del tempo Disney: 1942, l'anno di Bambi;
    • Galleria artistica;
    • I trucchi del mestiere;
    • Dentro gli archivi Disney;
    • Cortometraggio animato: Il vecchio mulino;
    • Trailer cinematografico originale.

Diamond Edition[modifica | modifica wikitesto]

La seconda edizione in DVD è uscita il 2 marzo 2011, insieme alla prima edizione in BD, come terzo titolo delle Walt Disney Diamond Editions. Sia questa edizione che quella BD sono disponibili anche insieme all'edizione speciale del midquel Bambi 2. Sono stati inclusi solo un paio di contenuti speciali già presenti nell'edizione precedente, ma è possibile vedere il film con un'introduzione di Diane Disney Miller. Il 4 novembre 2015 torna ad essere disponibile all'interno della collana I Classici Disney.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]
  • Film con un nuovo restauro digitale:
    • Lingue in Dolby Digital 5.1 DEHT: italiano, inglese, tedesco e turco;
    • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, tedesco e turco.
  • Contenuti speciali:
    • Bambi: scopri la stesura della storia;
    • DisneyPedia: gli amici della foresta di Bambi.

Blu-Ray Disc[modifica | modifica wikitesto]

Diamond Edition[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione in BD è uscita il 2 marzo 2011, come terzo titolo delle Walt Disney Diamond Editions. L'edizione comprende un disco BD e l'e-copy del film. Il Blu-Ray, come pure il DVD, è disponibile anche insieme all'edizione speciale del midquel Bambi 2. Rispetto al DVD vengono ripristinati alcuni contenuti speciali della Platinum Edition, e ne vengono aggiunti di nuovi.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]
  • Film restaurato in HD 1080p:
    • Lingue in DTS 5.1: italiano e spagnolo;
    • Lingua portoghese in Dolby Digital 5.1;
    • Lingua inglese in DTS-HD 7.1;
    • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, spagnolo e portoghese.
  • Gli stessi contenuti speciali del DVD e inoltre:

Note[modifica | modifica wikitesto]

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