Frozen - Il regno di ghiaccio

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Frozen - Il regno di ghiaccio
Frozen Logo Black.svg
Logo originale del film
Titolo originaleFrozen
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2013
Durata102 min
Rapporto2,24:1
Genereanimazione, avventura, fantastico, musicale
RegiaChris Buck, Jennifer Lee
SoggettoHans Christian Andersen, Chris Buck, Jennifer Lee, Shane Morris
SceneggiaturaJennifer Lee
ProduttorePeter Del Vecho
Produttore esecutivoJohn Lasseter
Casa di produzioneWalt Disney Animation Studios
Distribuzione in italianoWalt Disney Studios Motion Pictures
MontaggioJeff Draheim
MusicheChristophe Beck
StoryboardPaul Briggs, Clio Chiang, Normand Lemay, Steve Markowski, Nicole Mitchell, Raymond S. Persi, Jeff Ranjo, John Ripa, Marc Smith, Fawn Veerasunthorn, Chris Williams
Art directorMichael Giaimo
Character designBill Schwab
AnimatoriLino DiSalvo, Rebecca Wilson Bresee, Hyrum Osmond, Malcon Pierce, Tony Smeed, Wayne Unten
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Frozen - Il regno di ghiaccio (Frozen) è un film del 2013 diretto da Chris Buck e Jennifer Lee.

Liberamente ispirato alla fiaba di Hans Christian Andersen La regina delle nevi, è un lungometraggio animato al computer, prodotto dalla Walt Disney Animation Studios e distribuito dalla Walt Disney Pictures.[1] Il 2 marzo 2014 si aggiudica due premi Oscar: miglior film d'animazione e miglior canzone (Let It Go in originale, All'alba sorgerò in italiano). È il film di animazione che nella sua categoria ha realizzato il maggiore incasso della storia del cinema.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In un regno situato su un fiordo della penisola scandinava, la principessa Elsa, primogenita della famiglia reale di Arendelle, possiede dei poteri magici che ha sin dalla nascita: può creare e manipolare il ghiaccio. Un giorno, nel giocare con la sua sorellina Anna, finisce per colpire involontariamente la sorella alla testa con un getto di ghiaccio, lasciandola priva di sensi. Il re e la regina chiedono aiuto ai Troll, il cui re, Gran Papà, spiega che il potere di Elsa, pur essendo un bel dono, è anche una tremenda maledizione, avvertendo la bambina di non lasciarsi mai controllare dalla paura. Il Troll rimuove dalla mente di Anna il ricordo dei poteri della sorella, ma non dei bei momenti trascorsi insieme. I regnanti promettono che Elsa imparerà a controllare i propri poteri prima che diventino troppo pericolosi; da quel giorno i sovrani decidono di tenere la figlia maggiore nascosta al mondo e da Anna. Elsa tuttavia non riesce a frenare il congelare qualsiasi cosa e si chiude ancora di più in sé stessa. Quando poi il re e la regina muoiono in un naufragio, le due sorelle rimangono più sole che mai.

Anni dopo a luglio, compiuti ventun anni, Elsa è pronta per salire al trono: Anna è felice all'idea di poter cessare l'isolamento, mentre Elsa spera che il momento fatidico passi, temendo che qualcuno scopra i suoi poteri. Il giorno dell'incoronazione viene organizzata una grande festa e il palazzo è riaperto al popolo per la prima volta dopo molto tempo. Anna conosce il principe Hans delle Isole del Sud; i due si piacciono subito e lui le chiede di sposarlo. Anna accetta ingenuamente, ma Elsa rifiuta di dare alla coppia la sua benedizione, giacché i due si conoscono a malapena. Anna, allora, le rinfaccia tutti gli anni di solitudine che le ha fatto passare e, nella discussione che ne segue, Elsa sprigiona involontariamente i suoi poteri davanti a tutti i presenti, perdendone il controllo e causando un inverno perenne su Arendelle.

Elsa fugge da Arendelle e trova rifugio in cima alla Montagna del Nord; qui, sentendo di non poter ottenere l'accettazione di nessuno e libera per la prima volta da tutti i vincoli e dalle sue paure, decide di dare completo sfogo ai suoi poteri: costruisce un castello di ghiaccio e dona inconsapevolmente vita a Olaf, un pupazzo di neve con il quale lei e la sorella giocavano da bambine. Nel frattempo, Anna, affidata la reggenza di Arendelle a Hans, si mette alla ricerca di Elsa per riportarla a casa e salvare il regno. Durante il viaggio, Anna fa la conoscenza di Kristoff, un burbero venditore di ghiaccio cresciuto dai Troll, e della sua renna Sven, che tempo addietro assistettero al salvataggio di Anna da parte dei Troll: Kristoff accetta di guidare Anna alla Montagna del Nord e strada facendo il gruppo s'imbatte in Olaf, che li conduce al palazzo di ghiaccio.

Le due sorelle si rincontrano: Anna vorrebbe riportare Elsa a casa, ma quest'ultima ha ancora paura di fare del male e si rifiuta di tornare. Tuttavia, quando Anna insiste, Elsa perde di nuovo il controllo e colpisce involontariamente la sorella al cuore con i suoi poteri; ignara dell'accaduto, la regina crea un gigantesco mostro di ghiaccio, Marshmallow, ordinandogli di cacciare Anna, Kristoff e Olaf dal palazzo. Dopo essere sfuggiti al mostro, Anna inizia ad avvertire un fortissimo freddo e i suoi capelli iniziano a diventare bianchi; Kristoff la porta dai Troll, che immagina siano capaci di guarirla nuovamente. Questa volta però, essendo stata colpita al cuore, Anna diverrà completamente di ghiaccio e solo un atto di vero amore potrà salvarla.

Anna e Kristoff ritornano di corsa ad Arendelle, credendo che Hans possa salvare Anna tramite il bacio del vero amore. Nel frattempo, Hans, informato della scomparsa di Anna, è partito diretto al palazzo di Elsa insieme a dei soldati per ritrovare le due sorelle. Hans riesce a sconfiggere Marshmallow e a riportare Elsa, sconfitta e fatta prigioniera ad Arendelle. Anna, intanto, arriva alla reggia, sempre più debole, ma quando chiede a Hans di baciarla, questi le nega la salvezza, rivelando in realtà di non averla mai amata e di aver cospirato per riuscire a regnare su Arendelle: il suo piano infatti era di sposare Anna, divenendo membro della famiglia reale, e quindi eliminare Elsa per poi salire al trono. Con l'imminente morte di Anna, ad Hans non rimane che uccidere Elsa per mettere fine all'inverno perenne per poter essere acclamato come un eroe. Lasciata la ragazza morente al freddo, Hans riferisce alla corte che Elsa ha ucciso Anna e condanna a morte la regina con l'accusa di alto tradimento. Tuttavia, Elsa si libera grazie ai suoi poteri e fugge scatenando una tempesta di neve.

Anna, intanto, grazie a Olaf, riesce a riscaldarsi, rallentando la propria morte; il pupazzo le rivela poi che Kristoff è innamorato di lei e quindi il suo bacio può salvarla. Kristoff, vedendo la tormenta scatenata da Elsa decide di tornare ad Arendelle, temendo per la vita di Anna. Hans, intanto, trova Elsa e mentendo, le riferisce che Anna è morta a causa sua; sconvolta, Elsa crolla: il dolore è tale che la tempesta si placa. Kristoff e Anna, scorgendosi, corrono l'uno verso l'altra, ma la ragazza vede in lontananza Hans, con la spada levata alle spalle di Elsa, pronto a ucciderla: la ragazza decide così di sacrificarsi, frapponendosi fra il principe e la sorella fermando la spada, ma diventando nello stesso istante una statua di ghiaccio.

Elsa è disperata, ma la scelta di Anna di rinunciare alla propria vita per salvare la sorella era proprio quell'atto di vero amore (fraterno) che occorreva per poter sciogliere il suo cuore di ghiaccio. Anna si risveglia, con grande felicità di tutti, soprattutto della sorella, che può così riabbracciarla. Elsa capisce così che la chiave per controllare i suoi poteri è proprio l'amore, e riesce finalmente a spezzare l'incantesimo dell'inverno perenne. Hans viene ricondotto nel suo regno dove verrà punito mentre Anna e Kristoff sono liberi di amarsi. Elsa riprende il suo posto di regina smettendo di nascondere i suoi poteri e utilizzandoli per il bene comune: le sorelle sono riunite, ed Elsa promette che le porte resteranno sempre aperte per tutti.

In una scena dopo i titoli di coda, Marshmallow ritorna al palazzo di ghiaccio di cattivo umore in seguito al combattimento contro Hans, e trova per terra la corona che apparteneva a Elsa: dopo averla indossata, il mostro riassume il suo aspetto originale e si addolcisce.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Elsa: è la regina di Arendelle e la sorella maggiore di Anna. Ha 21 anni, è molto riservata e silenziosa. Fin da piccola ha dovuto nascondere i suoi poteri e tentare di dominarli. Elsa in realtà è dolce e sensibile, e vuole molto bene alla sorella. Alla fine capisce che, grazie all'amore per gli altri e dagli altri, può controllare i suoi poteri.
  • Anna: è la principessa di Arendelle e sorella minore di Elsa. Ha 18 anni, i capelli rossi e le lentiggini. È forte, coraggiosa e determinata, e ha un carattere spontaneo, totalmente in contrasto con quello misurato della sorella. Spesso la si vede cercare di avere un atteggiamento più regale, con il solo risultato di apparire più impacciata e buffa.
  • Kristoff: è un venditore di ghiaccio, adottato dai troll e orfano sin da bambino. Kristoff è un giovane montanaro di 21 anni biondo e robusto, la cui personalità è opposta a quella di Anna, è infatti solitario, scontroso e rozzo, ma dal cuore d'oro. Il suo migliore amico è Sven, la sua renna, con cui vive da quando era bambino. Accompagnerà Anna nella sua impresa, dato che il suo lavoro risulta poco proficuo con l'inverno perenne.
  • Sven: è la renna di Kristoff, nonché suo migliore amico e compagno di lavoro, dal momento che traina la slitta, con cui vive fin da cucciolo. Kristoff ci conversa spesso traducendo verbalmente ciò che pensa.
  • Olaf: è un pupazzo di neve parlante. Nato involontariamente dalla magia di Elsa, è un personaggio piuttosto comico, ingenuo e maldestro, anche se molto tenero. Adora l'estate senza sapere che lo porterebbe a sciogliersi. Alla fine del film coronerà il suo sogno di vivere in diverse temperature senza sciogliersi: la magia di Elsa gli donerà infatti la sua "nevicata personale".
  • Hans: L'antagonista principale del film. È l'ultimo di tredici fratelli della famiglia reale delle Isole del Sud. Ha 23 anni e i capelli rossi. All'apparenza gentile ed altruista, in realtà è egoista e arrogante. Il suo obiettivo è quello di regnare su Arendelle prima sposando Anna e poi uccidendo Elsa, ma alla fine viene sconfitto e arrestato.
  • Duca di Weselton: L'antagonista secondario del film. È un avido e arrogante dignitario del regno di Weselton, ossessionato dalle ricchezze del regno di Arendelle.
  • Granpapà: il re dei Troll. È un personaggio saggio e altruista, di grandi poteri magici. Si dimostrerà molto protettivo verso Anna e Kristoff, suo figlio adottivo.
  • Marshmallow: è un enorme mostro di ghiaccio, creato da Elsa per allontanare Anna dal suo palazzo di ghiaccio. Lotterà poi contro Hans, ne sarà sconfitto e fatto precipitare in un burrone (senza farlo morire perché alla fine dei titoli di coda si vede in una scena che Marshmallow è ancora vivo). In realtà è un mostro buono e quando è arrabbiato o spaventato sul corpo spuntano degli aculei taglienti.
  • Oaken: proprietario di stazza enorme, amichevole ma suscettibile, della Querciola Vagabonda, un emporio con sauna locali dove Anna e Kristoff, alla ricerca di provviste ed equipaggiamento invernale, fanno il loro primo incontro.
  • Re Agnarr e Regina Iduna: sono i genitori di Anna ed Elsa. Hanno fiducia in Elsa e nella sua capacità di imparare a nascondere i suoi poteri, ma sono inadeguati a gestire la figlia, finendo soltanto per accrescere la sua paura. Moriranno in un naufragio.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le due sorelle in una scena del film

Frozen è stata una delle produzioni più complicate della storia della Disney a causa della cessione dei diritti d'autore. Il film era nei progetti di Walt Disney già dagli anni '40[2][3], ma i discendenti di Andersen non vollero cedere i diritti per una versione cinematografica. La produzione del film fu quindi rimandata più volte nei decenni, anche per la difficoltà da parte della Disney di non sapere come legare il personaggio della regina delle nevi alla protagonista (visto che nei loro progetti originali la regina era l'antagonista).[2]

Il direttore artistico Mike Giaimo e il team creativo si sono recati in Norvegia, tra i fiordi di Geirangerfjord e Sognefjord, per compiere ricerche e trovare ispirazione per l'ambientazione del film, inoltre a Jackson Hole nel Wyoming hanno potuto studiare la neve, per ricrearne i suoi effetti. Infatti alcuni effetti speciali sono stati disegnati a mano invece che riprodotti in grafica computer, un esempio è quando Elsa congela l'acqua del fiordo. Inoltre il ghiaccio del palazzo di Elsa muta e si illumina di differenti colori in base al suo stato d'animo, ad esempio quando si sente frustrata e preoccupata assume una colorazione rossa e forma degli spuntoni aguzzi ghiacciati, mentre quando si sente minacciata assume una colorazione gialla.

Il castello di Arendelle si ispira alla fortezza di Akershus a Oslo per la cinta esterna e alle Stavkirke norvegesi, particolarmente a quella di Borgund, per l'edificio principale, mentre per l'interno alla residenza reale Stiftsgården della città di Trondheim. Il castello di ghiaccio di Elsa, invece, trae ispirazione dall'Hôtel de Glace nel Québec in Canada, il primo e autentico hotel di ghiaccio del Nord America, presso il quale gli animatori hanno potuto studiare il comportamento della luce.

È l'unico Classico Disney che ha due principesse consanguinee come protagoniste, sebbene ci siano altre Principesse Disney che non siano figlie uniche (due esempi sono Ariel che ha 6 sorelle maggiori e Merida che ha tre fratelli minori), mentre in Lilo & Stitch le due protagoniste sono sorelle (anch'esse orfane di entrambi i genitori) ma non principesse. Come è usanza presso i Disney Studios, si pensi al caso del cerbiatto per Bambi, anche per Frozen - Il regno di ghiaccio è stato concesso di portare negli Studios un animale, in questo caso una renna per Sven, per aiutare gli animatori a coglierne meglio il comportamento e l'aspetto fisico.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Frozen (colonna sonora).

Il 21 ottobre 2013 si rivela che la canzone portante della colonna sonora, intitolata Let It Go, sarà cantata da Idina Menzel. Demi Lovato canta invece la versione pop.

Il 24 ottobre 2013 è stato annunciato che la protagonista della serie TV Violetta, Martina Stoessel, interpreterà la canzone All'alba sorgerò nei titoli di coda, versione pop italiana di Let It Go.[4] La versione ufficiale di All'alba sorgerò è invece cantata da Serena Autieri, doppiatrice di Elsa, durante il film.

La colonna sonora è composta da 32 tracce suddivise in 10 canzoni, opera di Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez, e 22 strumentali, opera di Christophe Beck. I testi italiani portano la firma di Lorena Brancucci.

Motivi

  • Vuelie (featuring Cantus)
  • Elsa e Anna
  • I troll
  • Il giorno dell'incoronazione
  • Heimr Arnadalr
  • Il valzer dell'inverno
  • Stregoneria
  • Inseguimento reale
  • Avanti e in alto
  • Lupi
  • La montagna del nord
  • Eravamo così unite
  • Marshmallow attacca!
  • Celare, non sentire
  • Solo un atto di vero amore
  • L'assedio
  • Ritorno ad Arendelle
  • Tradimento
  • A volte vale la pena di sciogliersi per qualcuno
  • Via il bianco
  • Il grande disgelo
  • Epilogo

La colonna sonora originale ha riscosso un grande successo di vendite: ha raggiunto la posizione numero 1 nella classifica statunitense Billboard 200 ed è stata in cima alla classifica per 13 settimane non consecutive (non accadeva per una colonna sonora dal 1997 con Titanic) ed è risultato il disco più venduto nel mondo nel 2014 con oltre 7 milioni di copie vendute (in USA oltre 3,4 milioni di copie).[5]

Let It Go, ha generato un vero e proprio fenomeno su YouTube con innumerevoli cover e parodie. Inoltre il 2 marzo 2014 il brano è stato premiato con l'Oscar alla migliore canzone.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

È il 53º Classico Disney ed è stato distribuito negli Stati Uniti il 27 novembre 2013, mentre in Italia il 19 dicembre dello stesso anno.

Edizione home video[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha conseguito un grande successo anche nel settore Home cinema, diventando in brevissimo tempo uno dei titoli più venduti della storia, soprattutto per quanto riguarda il formato Blu-Ray[6] e il digital download.

A dicembre 2014 Apple ha dichiarato che Frozen - Il regno di ghiaccio è il film più scaricato di tutti i tempi sulla piattaforma iTunes.[7]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha incassato 1 276 480 335 dollari,[8] piazzandosi il tredicesimo posto nella classifica dei film di maggiore incasso della storia del cinema.[9]

Il 9 febbraio 2014, con un incasso di 980 408 132 di dollari, diventa il primo Classico Disney a raggiungere e superare il traguardo dei 900 milioni di dollari senza essere uscito al cinema più di una volta. Il re leone infatti, pur essendo il primo Classico Disney ad aver raggiunto questo traguardo, è arrivato a questa somma dopo essere stato ridistribuito al cinema per due volte: nel 2002 in IMAX e nel 2011 in 3D.

Il 2 marzo 2014, con un incasso di 1 000 256 783 dollari, diventa il primo Classico Disney ad avere abbattuto il muro del miliardo di dollari ed è il secondo film d'animazione della storia del cinema a raggiungere tale traguardo, dopo Toy Story 3 - La grande fuga. È inoltre il 18º film a raggiungere la soglia del miliardo di dollari nella speciale classifica dei film di maggiore incasso della storia del cinema.

Il 30 marzo 2014, superando Toy Story 3 - La grande fuga e avendo raggiunto la soglia di 1 072 404 000 dollari, Frozen - Il regno di ghiaccio diventa il film d'animazione ad avere incassato di più nella storia del cinema.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha avuto un ottimo riscontro da parte della critica; buono anche il riscontro per la colonna sonora. Altre critiche non hanno invece apprezzato i dialoghi e la colonna sonora.[10] Su Rotten Tomatoes il film ha una percentuale di gradimento del 90% basato su 229 recensioni con un voto medio di 7,7/10.[11]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Frozen - Il regno di ghiaccio è il primo Classico Disney ad aggiudicarsi un Oscar nella categoria, istituita nel 2001, Miglior film d'animazione, dal momento che altri film vincitori sono considerati proprietà di Disney Pixar. Inoltre Let it Go è la prima canzone di un Classico Disney a vincere, dopo 14 anni, l'Oscar alla migliore canzone, categoria in cui i film Disney avevano trionfato più anni di seguito.

Il 23 novembre 2014 la colonna sonora vince l'American Music Awards.

Nei primi mesi del 2015, facendo seguito allo straordinario successo di pubblico e critica ottenuto in Giappone, si aggiudica il Japan Academy Prize quale Miglior film straniero[12], e il premio Anime dell'anno al Tokyo Anime Award Festival,[13] risultando il primo lungometraggio non giapponese a vincere il premio dalla sua prima edizione del 2002.

Al 3 marzo 2014 Frozen - Il regno di ghiaccio ha vinto 58 premi.

Versione italiana[modifica | modifica wikitesto]

La versione italiana del film ha ricevuto un riconoscimento ufficiale dalla Disney come miglior doppiaggio straniero nel mondo,[14] oltre a vincere il Gran Premio del Doppiaggio 2014 per la categoria miglior film d'animazione.[15]

Rapporto con la fiaba originale[modifica | modifica wikitesto]

Il film si ispira alla fiaba di Andersen e, come è tipico dei classici Disney, si prende molte libertà narrative rispetto alla storia originale. Tuttavia rappresenta uno dei rari casi, come Pinocchio e Oliver & Company, in cui la trama viene notevolmente modificata rispetto alla fonte letteraria, finendo per avere solo alcuni punti in comune con essa.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

  • Elsa, Anna, Kristoff, Hans, Oaken e Gran Papà appaiono nella prima parte della quarta stagione della serie televisiva C'era una volta. Nel doppiaggio italiano, tutti i personaggi avranno le stesse voci del film d'animazione, caso unico nella storia del doppiaggio.[16][17][18]
  • Anna ed Elsa appaiono anche come due personaggi giocabili nel videogioco Disney Infinity. In Disney Infinity 3.0 invece appare anche Olaf, sempre come un personaggio giocabile.
  • Dal film è stato tratto l'omonimo musical di Broadway nel 2018.[19]
  • Il mondo di Frozen, Arendelle, appare nel videogioco Kingdom Hearts III nel quale sono state ricreate le scene del film.[20]

Merchandising[modifica | modifica wikitesto]

Il marchio "Disney Frozen" ha goduto di una popolarità sempre crescente nel 2014 fino a diventare un vero e proprio fenomeno globale.[21] Ha avuto un impatto significativo sull'intera industria dei giocattoli,[22] diventando il bestseller assoluto nelle festività 2014-2015[23] mentre marchi storici come Barbie e Hello Kitty accusavano cali vistosi.[24][25] La caratteristica più interessante di questo fenomeno è stata la grande sproporzione tra domanda e offerta, in parte dovuta all'altissima richiesta di prodotti ma anche a strategie di mercato tese a mantenere alti i prezzi. Questo ha fatto sì che molti si siano rivolti a canali di acquisto alternativi come eBay, pagando i prodotti fino a 10 volte il loro valore.[26] Sull'onda di questo successo i personaggi del film hanno fatto la loro comparsa nei parchi tematici Disney: per incontrare le principesse Anna ed Elsa i visitatori hanno atteso in coda fino a sette ore.[27] L'allestimento dello spettacolo sul ghiaccio Disney on Ice in versione "Frozen" è diventato in breve tempo il più grande successo della sua ultratrentennale storia.[28] A giugno 2015, secondo una ricerca realizzata da The NPD group riguardante il mercato dei giocattoli, il marchio "Disney Frozen" risulta essere al primo posto nel mondo fra i prodotti su licenza seguito da Star Wars e Ninja Turtles.[29]

Sequel e spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Frozen II - Il segreto di Arendelle.

Spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Frozen Fever e Frozen - Le avventure di Olaf.
  • Il 13 marzo 2015 è uscito nelle sale, allegato al film live-action Cenerentola, il cortometraggio d'animazione Frozen Fever, come piccolo seguito di Frozen - Il regno di ghiaccio.[30] Il corto racconta una nuova storia dei protagonisti dopo la rottura dell'incantesimo e l'arresto di Hans. Il giorno precedente, inoltre, la Disney aveva annunciato ufficialmente un lungometraggio sequel, nuovamente diretto da Chris Buck e Jennifer Lee e prodotto da Del Vecho, che, inizialmente previsto per il 27 novembre 2019,[31][32][33] è stato in seguito anticipato al 22 novembre 2019.[34] Durante il D23 Expo del 2017 è stato dichiarato che il titolo Frozen 2 sarebbe stato solo quello provvisorio, ma che il sequel avrebbe avuto un titolo ben diverso.[35].
  • In occasione dell'uscita nelle sale del film Pixar Coco, con anteprima internazionale in Messico il 20 ottobre 2017, è stato distribuito il cortometraggio Frozen - Le avventure di Olaf, diretto da Kevin Deters e Stevie Wermers. Protagonista è il pupazzo Olaf, che cerca di recuperare le migliori tradizioni natalizie per Anna, Elsa e Kristoff. Il corto in CGI presenta quattro nuove canzoni originali, opera di Elyssa Samsel e Kate Anderson.[36]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Disneyland Resort Debuts 'World of Color -- Winter Dreams,' a Merry New Spectacular for 2013 Holiday Season, prnewswire.com, 25 luglio 2013. URL consultato il 3 maggio 2014.
  2. ^ a b (EN) Jim Hill, Countdown to Disney "Frozen" : How one simple suggestion broke the ice on the "Snow Queen" 's decades-long story problems, su JHM, 18 ottobre 2013. URL consultato il 21 novembre 2015.
  3. ^ (EN) Gary Wright, Frozen in Time: Disney’s Adaptation of a Literary Classic, su http://www.rotoscopers.com, 23 novembre 2013. URL consultato il 21 novembre 2015.
  4. ^ Frozen - Il Regno di Ghiaccio: Martina Stoessel canta "All'alba sorgerò", primissima.it, 24 ottobre 2013. URL consultato il 3 maggio 2014.
  5. ^ united world chart countdown 2014, su mediatraffic.de.
  6. ^ All-Time Best-Selling Blu-ray Titles in the United States - The Numbers, su www.the-numbers.com. URL consultato il 13 maggio 2015.
  7. ^ Record di Frozen su iTunes: è il film più scaricato della storia, su blog.screenweek.it.
  8. ^ (EN) Frozen, boxofficemojo.com. URL consultato il 29 maggio 2014.
  9. ^ All Time Worldwide Box Office, Box Office Mojo. URL consultato il 28 dicembre 2014.
  10. ^ Frozen - Il regno di ghiaccio: le recensioni dagli Usa e dall'Italia, cineblog.it, 23 dicembre 2013. URL consultato il 3 maggio 2014.
  11. ^ (EN) Frozen, su rottentomatoes.com. URL consultato il 29 gennaio 2017.
  12. ^ 38° Japan Academy Prize: tutti i vincitori degli Oscar giapponesi – 2015, su mangaforever.net.
  13. ^ Tokyo Anime Award Festival, su animefestival.jp.
  14. ^ Mario Pasqualini, Lorena Brancucci e gli adattamenti musicali Disney, su Dimensione Fumetto, 3 aprile 2019. URL consultato il 2 dicembre 2019.
  15. ^ IL MONDO DEI DOPPIATORI - Speciale "Gran Premio Internazionale del Doppiaggio" - Edizione 2014, su www.antoniogenna.net. URL consultato il 2 dicembre 2019.
  16. ^ (EN) Once Upon a Time Creators Talk Regina's Blast from the Past, Confirm Season 4's Frozen Twist, tvline.com, 12 maggio 2014. URL consultato il 16 giugno 2014.
  17. ^ (EN) How the Producers of Once Upon a Time Kept That Frozen Shocker a Secret, time.com, 12 maggio 2014. URL consultato il 16 giugno 2014.
  18. ^ Once Upon A Time 4: Serena Rossi e Serena Autieri saranno le voci di Anna ed Elsa, su meltybuzz.it, 21 novembre 2014.
  19. ^ (EN) Disney FROZEN - The Broadway Musical, frozenthemusical.com. URL consultato il 9 agosto 2017.
  20. ^ https://www.everyeye.it/notizie/kingdom-hearts-3-trailer-dell-e3-svela-mondo-frozen-333160.html
  21. ^ Frozen-mania: how Elsa, Anna and Olaf conquered the world, su theguardian.com.
  22. ^ Hasbro Wins Disney Frozen Toy Licenses in Blow to Mattel, su bloomberg.com.
  23. ^ Barbie is no longer the most popular girl in the toy store! Disney's Frozen takes No.1 spot in 2014 Christmas present list for girls, su dailymail.co.uk.
  24. ^ Barbie Doll, the end: Why world is falling out of love with icon, su emirates247.com.
  25. ^ Hello Kitty, a Victim of Disney's Frozen Juggernaut, su businessweek.com.
  26. ^ Frozen finery: fans can't let it go, su theguardian.com.
  27. ^ Disney World's 'Frozen' frenzy a hot topic among theme-park fans, su onlineathens.com.
  28. ^ Disney's 'Frozen' Breaks Ticket Sale Record in Ice Show, su bloomberg.com.
  29. ^ (EN) Patrick Callan, Global licensed toy industry booming, su kidscreen.com, 16 giugno 2015. URL consultato il 18 giugno 2015.
  30. ^ Marc Graser, 'Frozen Fever' Short to Debut in Front of Disney's 'Cinderella', su Variety, 3 dicembre 2014. URL consultato il 3 dicembre 2014.
  31. ^ Disney, ecco quando arriveranno al cinema Frozen 2 e il nono Star Wars, in Corriere della Sera, 25 aprile 2017. URL consultato il 18 dicembre 2017.
    «Disney ha appena rivelato quando Frozen 2 arriverà al cinema: [...] 27 novembre 2019».
  32. ^ Marc Graser, Disney Announces 'Frozen 2', su Variety, Variety Media, LLC, 12 marzo 2015. URL consultato il 12 marzo 2015.
  33. ^ Adriano Ercolani, Star Wars Episodio VIII, Rogue One come titolo dello spin-off e Frozen 2: gli annunci ufficiali della Disney, su Comingsoon.it, 12 marzo 2015. URL consultato il 13 marzo 2015.
  34. ^ Frozen 2: anticipata di una settimana la data di uscita americana del film Disney - BadTaste.it, in BadTaste.it, 2 novembre 2018. URL consultato il 2 novembre 2018.
  35. ^ Stefano Dell'Unto, Frozen 2: John Lasseter parla del titolo – D23 Expo 2017, in MangaForever.net, 15 luglio 2017. URL consultato il 15 luglio 2017.
  36. ^ Max Evry, Hear previews of new Olaf’s Frozen Adventure songs, su Comingsoon.net, 8 settembre 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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