Frozen - Il regno di ghiaccio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Frozen - Il regno di ghiaccio
ElsaLetItGo.jpg
Elsa in una scena del film
Titolo originale Frozen
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2013
Durata 103 minuti
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere animazione, avventura, commedia, musicale
Regia Chris Buck, Jennifer Lee
Soggetto liberamente ispirato alla favola La regina delle nevi di Hans Christian Andersen
Sceneggiatura Jennifer Lee, Shane Morris, Chris Buck
Produttore Peter Del Vecho, John Lasseter
Casa di produzione Walt Disney Animation Studios
Distribuzione (Italia) Walt Disney Studios Motion Pictures
Character design Bill Schwab
Animatori Malcon Pierce
Effetti speciali Chris Carignan, Blair Pierpont
Musiche Christophe Beck
Scenografia Terry Moews, David Wainstain
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Frozen - Il regno di ghiaccio (Frozen, ossia "congelato" in lingua originale) è un film del 2013 diretto da Chris Buck e Jennifer Lee, ispirato alla fiaba di Hans Christian Andersen La regina delle nevi. È un film animato al computer, prodotto dalla Walt Disney Animation Studios e distribuito dalla Walt Disney Pictures.[1] È il 53º Classico Disney ed è stato distribuito negli Stati Uniti il 27 novembre 2013, mentre in Italia il 19 dicembre. Il 2 marzo 2014 si aggiudica due premi Oscar: miglior film d'animazione e miglior canzone (Let It Go). È il film di animazione che nella sua categoria ha realizzato il maggiore incasso della storia del cinema.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La principessa Elsa è la primogenita della famiglia reale di Arendelle, un regno situato su un fiordo della penisola scandinava. Da bambina, per giocare con la sua sorellina Anna, usa un particolare potere magico che ha sin dalla nascita: può infatti creare e manipolare il ghiaccio. Tuttavia un giorno Elsa finisce per colpire involontariamente Anna alla testa con un getto di ghiaccio, che la lascia priva di sensi. Il re e la regina di Arendelle chiedono aiuto ai Troll, il cui re, Gran Papà, spiega che, nonostante il potere di Elsa sia un dono, è anche una tremenda maledizione. Il Troll quindi rimuove dalla mente di Anna il ricordo dei poteri della sorella, ma non dei bei momenti trascorsi insieme, e i regnanti promettono che Elsa imparerà a controllarli prima che diventino troppo pericolosi. Dunque da quel giorno decidono di tenere la figlia maggiore nascosta al mondo e addirittura ad Anna. Quando però il re e la regina muoiono in un naufragio, le sorelle rimangono più sole che mai.

Anni dopo Elsa diventa maggiorenne e pronta a salire al trono. Viene perciò organizzata una grande festa e il palazzo è riaperto al popolo per la prima volta dopo molto tempo. Anna conosce uno degli invitati, il Principe Hans delle Isole del Sud; i due si piacciono subito e lui le chiede di sposarlo. Anna accetta ingenuamente, ma Elsa rifiuta di dare alla coppia la sua benedizione, giacché si conoscono a malapena. Anna allora le rinfaccia tutti gli anni di solitudine che le ha fatto passare e, nella discussione che ne segue, Elsa sprigiona involontariamente i suoi poteri davanti a tutti i presenti, perdendone il controllo e causando un inverno perenne su Arendelle mentre fugge terrorizzata dalla città.

Elsa trova rifugio in cima alla Montagna del Nord; qui, libera per la prima volta da tutti i vincoli, dalle imposizioni e soprattutto dalle sue paure, decide di dare completo sfogo ai suoi poteri: costruisce un magnifico palazzo di ghiaccio e dona inconsapevolmente vita ad Olaf, sembianza di un pupazzo di neve con il quale lei e la sorella giocavano da bambine. Nel frattempo Anna si mette all'inseguimento di Elsa, pensando di poter chiarire tutto e riportarla sul trono, mentre Hans è incaricato a regnare temporaneamente su Arendelle. Durante il viaggio, Anna fa la conoscenza di Kristoff, un venditore di ghiaccio, e della sua renna Sven (che tempo addietro assistettero al salvataggio di Anna da parte dei Troll). La principessa convince l'uomo a farle da guida verso la montagna, con la promessa di un fiorente commercio di ghiaccio e una nuova slitta, dal momento che la sua personale è distrutta dopo un inseguimento da parte di un branco di lupi. Il gruppo fa anche la conoscenza di Olaf, che li conduce dritti dalla regina.

Le due sorelle si rincontrano, ma ben presto litigano: Anna vorrebbe riportare Elsa a casa, ma quest'ultima ha ancora paura di poterle far male e rifiuta l'offerta. Tuttavia, quando Anna insiste, Elsa perde il controllo e, nella furia, colpisce Anna al cuore con un getto di ghiaccio senza rendersene conto. Quindi allontana Anna, Kristoff e Olaf dal castello creando Marshmallow, un gigantesco mostro di ghiaccio. Al termine della fuga, i capelli di Anna cominciano a diventare bianchi e la ragazza avverte un fortissimo freddo. Kristoff la porta dai suoi genitori adottivi, per l'appunto i Troll, che immagina siano capaci di guarirla nuovamente. Questa volta però, essendo stata colpita al cuore, solo un atto di vero amore potrà salvarla da un'orribile sorte: diventare completamente di ghiaccio.

Ritornano verso Arendelle, credendo che Hans possa salvare Anna baciandola; il principe è però partito verso il castello di Elsa, insieme agli sgherri dell'avido duca di Weselton, desideroso di fare man bassa sulle ricchezze di Arendelle. Qui ha luogo una battaglia, al termine della quale Hans sconfigge Marshmallow ed Elsa, perdendo i sensi, viene riportata ad Arendelle, dove è tenuta prigioniera. Anna intanto arriva alla reggia, sempre più debole, ma quando chiede ad Hans di baciarla, questi le nega la salvezza, rivelando in realtà di non averla mai amata e di aver finto per poter regnare su Arendelle, dopo averla sposata e ucciso sua sorella Elsa. Con l'imminente morte di Anna, ritiene che uccidendo Elsa darà fine all'inverno perenne e sarà acclamato come un eroe. Lasciata la ragazza morente al freddo, riferisce alla corte e al duca di Weselton che sono stati i poteri di Elsa ad uccidere Anna: così accusa la regina di alto tradimento e la condanna a morte. Tuttavia Elsa si libera con la magia e fugge scatenando una tempesta di neve. Olaf intanto trova Anna e riesce a riscaldarla, rallentandone la morte; le rivela poi che Kristoff è innamorato di lei e quindi il suo bacio può salvarla. Infatti il giovane, dopo aver visto la tormenta, sta tornando per aiutarla e contemporaneamente Anna, sebbene debole, si mette alla sua ricerca. Intanto Hans trova Elsa e le mente, dicendole che Anna è morta; disperata, Elsa crolla a piangere e la tempesta si acquieta. Kristoff e Anna, scorgendosi, corrono l'uno verso l'altra, ma la ragazza vede in lontananza che Hans sta per uccidere la regina e, rinunciando al bacio, decide di sacrificarsi per difendere Elsa, frapponendosi tra lei e il principe. Fermerà la spada diventando nello stesso istante una statua di ghiaccio.

Elsa rimane sconvolta dall'accaduto, ma la scelta di Anna, di rinunciare alla propria vita per salvare la sorella, è in realtà un atto di vero amore fraterno, che scioglie il suo cuore di ghiaccio e le permette di risvegliarsi. Quindi Elsa capisce che la chiave per controllare i suoi poteri è proprio l'amore e riesce finalmente a spezzare l'incantesimo dell'inverno perenne. Hans viene ricondotto nel suo regno, dove subirà il carcere a vita; l'avido Duca di Weselton viene cacciato, dopo aver appreso che Arendelle non effettuerà più scambi commerciali con il suddetto. Infine Anna e Kristoff sono liberi di amarsi e a Olaf, che inizia a sciogliersi, è permesso di sopravvivere grazie ad un ulteriore incantesimo di Elsa, che riprende il suo posto di regina smettendo di nascondere i suoi poteri e utilizzandoli per il bene comune.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Anna: la coprotagonista e sorella minore di Elsa. È una principessa dai capelli rossi e con le lentiggini, molto dolce anche se ingenua e maldestra. È forte e determinata, ed ha un carattere molto spontaneo, totalmente in contrasto con quello misurato e temperato della sorella. Spesso la si vede cercare di avere un atteggiamento più regale, con il solo risultato di apparire buffa. Vuole molto bene alla sorella Elsa, anche se dopo l'incidente verranno duramente allontanate per proteggere Anna dal pericolo scaturito dai poteri di sua sorella. Si innamorerà dapprima di Hans, tuttavia, dopo aver scoperto la perfidia del principe, capirà di amare Kristoff. La ciocca bianca di Anna, apparsa a causa dell'incidente infantile, scompare dopo la rottura dell'incantesimo del cuore di ghiaccio. Questo avvenimento assume valore simbolico dal momento che la ciocca rappresentava la separazione fra le due sorelle, ed è scomparsa quando queste si sono riconciliate.
  • Elsa: la coprotagonista del film, è la regina di Arendelle e la sorella maggiore di Anna. È una ragazza apparentemente molto riservata, ma soltanto perché ha paura dei suoi stessi poteri. Fin da piccola ha dovuto nascondere i suoi poteri e tentare di dominarli. Elsa in realtà è molto dolce e sensibile, e vuole molto bene ad Anna. Alla fine capisce che, grazie all'amore, può controllare i suoi poteri.
  • Kristoff: è un venditore di ghiaccio, adottato dai troll ed orfano sin da bambino. Kristoff è un giovane montanaro biondo e robusto, la cui personalità è opposta a quella di Anna, è infatti solitario, scontroso e un po' rozzo, ma dal cuore d'oro. Il suo migliore amico è Sven, la sua renna, con cui vive da quando era bambino. Accompagnerà Anna nella sua impresa, dato che il suo lavoro risulta poco proficuo con l'inverno perenne. Durante il viaggio si innamorerà di Anna, il cui carattere onesto e spontaneo lo porterà ad aprirsi.
  • Hans: l'antagonista del film. È l'ultimo di tredici fratelli della famiglia reale delle Isole del Sud. In apparenza è dolce, educato e altruista, ma in realtà è un uomo malvagio, infido e crudele. Pur di arrivare a prendere Elsa, fa cadere Marshmallow in un dirupo dopo avergli tagliato una gamba. Il suo obiettivo è quello di regnare su Arendelle prima sposando Anna e poi uccidendo Elsa, piano sventato. Nel sequel lo si vede pulire stalle di cavalli per punizione.
  • Olaf: un pupazzo di neve parlante. Nato involontariamente dalla magia di Elsa, è un personaggio piuttosto ingenuo e maldestro, anche se molto tenero. Adora l'estate senza sapere che lo porterebbe a sciogliersi. I pezzi che lo compongono sono spesso interscambiabili, eccetto l'aggiunta finale di una carota come naso da parte di Anna. Alla fine del film coronerà il suo sogno di vivere in diverse temperature senza sciogliersi: la magia di Elsa gli donerà infatti la sua "nevicata personale".
  • Sven: la renna di Kristoff, nonché suo migliore amico e compagno di lavoro, dal momento che traina la slitta, con cui vive fin da bambino. Kristoff ci conversa spesso traducendo verbalmente ciò che pensa.
  • Duca di Weselton: avido e arrogante dignitario del regno di Weselton (erroneamente chiamato Waferton), ossessionato dalle ricchezze del regno di Arendelle. Altro antagonista del film, aizza gli odi verso la regina Elsa. Infine viene cacciato dal regno. Porta il toupet.
  • Granpapà: il re dei Troll. È un personaggio saggio e altruista, di grandi poteri magici. Si dimostrerà molto protettivo verso Anna e Kristoff, suo figlio adottivo.
  • Marshmallow: è un enorme mostro di ghiaccio, creato da Elsa per allontanare Anna dal suo palazzo di ghiaccio. Lotterà poi contro Hans, ne sarà sconfitto e fatto precipitare in un burrone (non morirà, in quanto riapparirà dopo i titoli di coda). Malgrado l'aspetto buffo, quando è arrabbiato o minacciato assume sembianze mostruose facendo spuntare dal suo corpo numerosi aculei di ghiaccio, in modo da incutere timore ai nemici. Nonostante ciò, è un mostro buono.
  • Oaken: proprietario di stazza enorme, amichevole ma suscettibile, della Querciola Vagabonda, un emporio con sauna locali dove Anna e Kristoff, alla ricerca di provviste ed equipaggiamento invernale, fanno il loro primo incontro.
  • Re e Regina di Arendelle: sono i genitori di Anna ed Elsa. Hanno fiducia in Elsa e nella sua capacità di imparare a nascondere i suoi poteri, ma sono inadeguati a gestire la figlia, finendo soltanto per accrescere la sua paura. Moriranno in naufragio.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Frozen è stata una delle produzioni più complicate della storia della Disney a causa della cessione dei diritti d'autore. Il film era nei progetti di Walt Disney già dagli anni '40[2][3], ma i discendenti di Andersen non vollero cedere i diritti per una versione cinematografica. La produzione del film fu quindi rimandata più volte nei decenni, anche per la difficoltà da parte della Disney di non sapere come legare il personaggio della regina delle nevi alla protagonista (visto che nei loro progetti originali la regina era l'antagonista).[2]

Il direttore artistico Mike Giaimo e il team creativo si sono recati in Norvegia, tra i fiordi di Geirangerfjord e Sognefjord, per compiere ricerche e trovare ispirazione per l'ambientazione del film, inoltre a Jackson Hole nel Wyoming hanno potuto studiare la neve, per ricrearne i suoi effetti. Infatti alcuni effetti speciali sono stati disegnati a mano invece che riprodotti in grafica computer, un esempio è quando Elsa congela l'acqua del fiordo. Inoltre il ghiaccio del palazzo di Elsa muta e si illumina di differenti colori in base al suo stato d'animo, ad esempio quando si sente frustrata e preoccupata assume una colorazione rossa e forma con degli spuntoni aguzzi ghiacciati, mentre quando si sente minacciata assume una colorazione gialla.

Il castello di Arendelle si ispira direttamente alla fortezza di Akershus ad Oslo e alla residenza reale Stiftsgården della città di Trondheim, una delle costruzioni in legno più grandi della Scandinavia. Il castello di ghiaccio di Elsa, invece, trae ispirazione dall'Hôtel de Glace nel Québec in Canada, il primo ed autentico hotel di ghiaccio del Nord America, presso il quale gli animatori hanno potuto studiare il comportamento della luce.

È l'unico Classico Disney che ha due principesse consanguinee come protagoniste, sebbene ci siano altre Principesse Disney che non siano figlie uniche (due esempi sono Ariel che ha 6 sorelle maggiori e Merida che ha tre fratelli minori), mentre in Lilo & Stitch le due protagoniste sono sorelle (anch'esse orfane di entrambi i genitori) ma non principesse. Come è usanza presso i Disney Studios, si pensi al caso del cerbiatto per Bambi, anche per Frozen - Il regno di ghiaccio è stato concesso di portare negli Studios un animale, in questo caso una renna per Sven, per aiutare gli animatori a coglierne meglio il comportamento e l'aspetto fisico.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 ottobre 2013 si rivela che la canzone portante della colonna sonora, intitolata Let It Go, sarà cantata da Idina Menzel. Demi Lovato canta invece la versione pop.

Il 24 ottobre 2013 è stato annunciato che la protagonista della serie TV Violetta, Martina Stoessel, interpreterà la canzone All'alba sorgerò nei titoli di coda, versione pop italiana di Let It Go.[4] La versione ufficiale di All'alba sorgerò è invece cantata da Serena Autieri, doppiatrice di Elsa, durante il film.

La colonna sonora è composta da 32 tracce suddivise in 10 canzoni, ad opera di Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez, e 22 strumentali, ad opera di Christophe Beck. I testi italiani portano la firma di Lorena Brancucci.

Motivi

  • Vuelie (featuring Cantus)
  • Elsa e Anna
  • I troll
  • Il giorno dell'incoronazione
  • Heimr Arnadalr
  • Il valzer dell'inverno
  • Stregoneria
  • Inseguimento reale
  • Avanti e in alto
  • Lupi
  • La montagna del nord
  • Eravamo così unite
  • Marshmallow attacca!
  • Celare, non sentire
  • Solo un atto di vero amore
  • L'assedio
  • Ritorno ad Arendelle
  • Tradimento
  • A volte vale la pena di sciogliersi per qualcuno
  • Via il bianco
  • Il grande disgelo
  • Epilogo

La colonna sonora originale ha riscosso un enorme successo di vendite: ha raggiunto la posizione numero 1 nella classifica statunitense Billboard 200 ed è stata in cima alla classifica per 13 settimane non consecutive (non accadeva per una colonna sonora dal 1997 con Titanic) ed è risultato il secondo disco più venduto nel mondo nel 2014 con oltre 7 milioni di copie vendute (in USA oltre 3,4 milioni di copie).[5]

Let It Go, ha generato un vero e proprio fenomeno su YouTube con innumerevoli cover e parodie. Inoltre il 2 marzo 2014 il brano è stato premiato con l'Oscar alla migliore canzone.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Date di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Nazione Data di uscita Titolo
Stati Uniti Stati Uniti 27 novembre 2013 Frozen
Germania Germania 28 novembre 2013 Die Eiskönigin - Völlig unverfroren
Portogallo Portogallo 28 novembre 2013 Frozen: O Reino do Gelo
Spagna Spagna 29 novembre 2013 Frozen: El Reino del Hielo
Francia Francia 4 dicembre 2013 La Reine des neiges
Grecia Grecia 19 dicembre 2013 Ψυχρά κι Ανάποδα
Italia Italia 19 dicembre 2013 Frozen - Il regno di ghiaccio
Messico Messico 19 dicembre 2013 Frozen: Una aventura congelada
Finlandia Finlandia 20 dicembre 2013 Frozen - Huurteinen seikkailu
Danimarca Danimarca 25 dicembre 2013 Frost
Romania Romania 27 dicembre 2013 Regatul de gheață
Estonia Estonia 3 gennaio 2014 Lumekuninganna ja igavene talv
Brasile Brasile 3 gennaio 2014 Frozen - Uma Aventura Congelante
Svezia Svezia 31 gennaio 2014 Frost
Vietnam Vietnam 13 dicembre 2013 Frozen - Nữ Hoàng Băng Giá
Albania Albania 18 giugno 2014 Mbrëtërësha e Dëborës
Slovacchia Slovacchia 5 dicembre Ľadové Kráľovstvo

Edizione home video[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha conseguito un enorme successo anche nel settore Home Cinema, diventando in brevissimo tempo uno dei titoli più venduti della storia, soprattutto per quanto riguarda il formato Blu-Ray[6] e il digital download.

A dicembre 2014 Apple ha dichiarato che Frozen - Il regno di ghiaccio è il film più scaricato di tutti i tempi sulla piattaforma iTunes.[7]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha incassato al 10 agosto 2014, 1 274 219 009 dollari,[8] aggiudicandosi l'ottavo posto nella classifica dei film di maggiore incasso della storia del cinema.[9]

Il 9 febbraio 2014, con un incasso di 980 408 132 di dollari, è il primo Classico Disney a raggiungere e superare il traguardo dei 900 milioni di dollari senza essere uscito al cinema più di una volta. Il re leone infatti, pur essendo il primo Classico Disney ad aver raggiunto questo traguardo, è arrivato a questa somma dopo essere stato ridistribuito al cinema per due volte: nel 2002 in IMAX e nel 2011 in 3D.

Il 2 marzo 2014, con un incasso di 1 000 256 783 dollari diventa il primo Classico Disney ad avere abbattuto il muro del miliardo di dollari ed è il secondo film d'animazione della storia del cinema a raggiungere tale traguardo, dopo Toy Story 3 - La grande fuga. È inoltre il 18º film a raggiungere la soglia del miliardo di dollari nella speciale classifica dei film di maggiore incasso della storia del cinema.

Il 30 marzo 2014, superando Toy Story 3 - La grande fuga e avendo raggiunto la soglia di 1 072 404 000 dollari, Frozen - Il regno di ghiaccio diventa il film d'animazione ad avere incassato di più nella storia del cinema.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha avuto un ottimo riscontro da parte della critica. Buono anche il riscontro per la colonna sonora.[10]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Frozen - Il regno di ghiaccio è il primo Classico Disney ad aggiudicarsi un Oscar nella categoria, istituita nel 2001, Miglior film d'animazione, dal momento che altri film vincitori sono considerati proprietà di Disney Pixar. Inoltre Let it Go è la prima canzone di un Classico Disney a vincere, dopo 14 anni, l'Oscar alla migliore canzone, categoria in cui i film Disney avevano trionfato più anni di seguito.

Il 23 novembre 2014 la colonna sonora vince l'American Music Awards.

Nei primi mesi del 2015, facendo seguito allo straordinario successo di pubblico e critica ottenuto in Giappone, si aggiudica il Japan Academy Prize quale Miglior film straniero[11], ed il premio Anime dell'anno al Tokyo Anime Award Festival,[12] risultando il primo lungometraggio non giapponese a vincere il premio dalla sua prima edizione del 2002.

Al 3 marzo 2014 Frozen - Il regno di ghiaccio ha vinto 58 premi.

Rapporto con la fiaba originale[modifica | modifica wikitesto]

Il film si ispira alla fiaba di Andersen e, come è tipico dei classici Disney, si prende molte libertà narrative rispetto alla storia originale. Tuttavia rappresenta uno dei rari casi, come Pinocchio o Oliver & Company, in cui la trama viene notevolmente modificata rispetto alla fonte letteraria, finendo per avere solo alcuni punti in comune con essa:

  • I nomi dei protagonisti del film (Hans, Kristoff ed Anna) sono stati scelti in omaggio al nome del favolista Hans Christian Andersen, mentre Elsa a quello di Elsa Beskow, scrittrice per l'infanzia svedese e famosa illustratrice delle fiabe dello stesso Andersen.
  • La fiaba si apre con un troll malefico che possiede uno specchio magico: chiunque vi si riflette, persona od animale, appare deformato. Un giorno, però, il demonietto, volendo far uno scherzo a Dio, si vide frantumarsi il prezioso oggetto, poiché il Signore non s'era per niente rallegrato a rimirarsi in quello specchio: a causa di questo, i frammenti di vetro s'erano sparpagliati per la Terra, e qualunque persona, buona e gentile che sia, fosse stato colpito anche da una sola di quelle schegge, sarebbe diventato egocentrico, superbo, maligno e superficiale. Nel lungometraggio, sia l'Onnipotente che lo specchio fatato non compaiono, mentre il Capo dei Troll dev'essere probabilmente il personaggio derivato del malvagio troll, dove però ha la funzione di personaggio positivo.
  • Nella fiaba, il ruolo della Regina delle Nevi è ben più marcato: ella, essendo stata tradita dall'uomo che amava, è diventata gelida e fredda con tutto e tutti, così come anche il suo cuore, non conoscendo più i piaceri e le gioie della vita. Abita al Polo Nord, in una reggia costruita totalmente di ghiaccio, nel quale perfino il trono e la corona che indossa sono anch'esse create dalla neve e dal gelo. Possiede uno specchio magico nel quale, rimirandosi, può notare il mondo intero coperto dalle tempeste e dalle bufere che sprigiona; viene menzionato che, durante l'arrivo della bella stagione, perde molti dei suoi poteri e, per questo, deve rifugiarsi in luoghi più miti per lei, trainando una meravigliosa slitta con due splendidi cavalli bianchi, rimanendo perciò lontana dalla sua residenza d'origine; nel film, viene fatto cenno che Elsa possieda dei misteriosi poteri sin dalla nascita (una sorta di criocinesi) anche se non è in grado di controllarli perfettamente; durante la sua fuga, erige un ampio palazzo con i suoi sortilegi, così come la sua controparte letteraria, ma del resto, nella pellicola, non c'è altro.
  • La storia narrativa si focalizza su due ragazzini, su per giù della stessa età, Kay e Gerda (pronunciato "Gherda"), i quali, s'incontrano tutti i giorni sul loro terrazzo, sostenuto da una trave di legno che collega le finestre delle loro case, sul quale piantano i loro fiori preferiti: le rose, nel periodo tra la primavera e l'autunno inclusi. Nel lungometraggio, la tematica verte perlopiù sul costruire un pupazzo di neve anziché piantar rose, oltre a sottolineare il fatto che per tutta l'infanzia e buona parte dell'adolescenza, le due quasi mai si scambieranno delle parole effettive.
  • Nel film, Anna ed Elsa abitano in un castello e sono imparentate, nella fiaba, invece, Kay e Gerda sono soltanto amici l'un dell'altra, e non sono dei reali ma due umili fanciulli danesi.
  • Viene precisato il fatto che Anna ed Elsa vivano con i loro genitori, il Re e la Regina, mentre nella fiaba viene accennato che Kay viva con la madre vedova e Gerda con la nonna.
  • La vicenda, nella pellicola, si svolge ad Arendelle (probabilmente in Norvegia considerando il canto liturgico all'inizio del film, mentre appare il logo Disney), mentre nella fiaba non viene menzionato il nome della città nella quale abitano i due protagonisti (probabilmente in una qualsiasi città della Nazione danese); oltre al fatto che Gerda (a dispetto di Anna, che è quasi quasi interamente accompagnata da Kristoff) patisce il gelo ed affronta l'intero viaggio alla ricerca di Kay, facendo mille sacrifici, unicamente da sola, come per dimostrare che non è impossibile raggiungere il proprio obiettivo, mettendosi a disposizione dell'altro e mettendoci tutta la buona volontà. Oltretutto, nel film, gli eventi accadono soltanto nella città norvegese, mentre nel cartaceo Gerda gira tra le coste, la Finlandia, il territorio lappone, il Polo Nord, e poi il ritorno in Danimarca, e sorprendentemente, non passa per la Norvegia.
  • La nonna di Gerda ha un profondo spicco di attenzione, nella parte iniziale del racconto di Andersen, siccome che Kay e Gerda, durante l'inverno si ritrovano nella casa di quest'ultima, per ascoltare, riscaldati dalle fiamme del focolare, le fiabe e le leggende più belle che si fossero mai ascoltate. Durante quel lungo inverno, a Kay subentrano due schegge dello specchio del Troll (uno negli occhi e l'altro nel cuore) e, da quel momento, comincia a maltrattare Gherda ed a ridicolizzarla davanti a tutti i ragazzi del villaggio, fino a che, una notte, viene prelevato dalla sua stessa casa dallo spirito della Regina delle Nevi, in tal modo e maniera che diventi il principino del suo regno.
  • Anna eredita il ruolo di Gerda, la ragazza tenace e piena di speranza, che si imbarca in un viaggio alla salvezza della persona cara. Elsa invece è stata concepita come la fusione del personaggio originario di Kay, per cui Gerda compie la sua ricerca, insieme a quello della Regina delle Nevi. La storia di Kay è stata in parte utilizzata anche per il personaggio di Anna, rischiando di perdere la propria personalità dopo essere stato colpito da un frammento dello specchio malvagio. Kristoff deve parte della costruzione del suo personaggio alla diretta ispirazione ai personaggi di Kiki, la figlia del brigante e alla donna della Lapponia.
  • Il personaggio della renna non ha un nome nella fiaba originale ed apparteneva a Kiki, come suo giocattolo vivente, assieme ad altri animaletti che aveva catturato nella foresta; inoltre, è un animale parlante e ciò rende possibile le sue conversazioni con la piccola Gerda. Verrà poi liberata dalla giovane brigantessa (per tornare in Lapponia, la sua terra natale) a patto che conduca la giovane speranzosa al castello della Regina delle Nevi: eseguirà ciò fino a che non si sentirà stremata, a causa della bufera di ghiaccio, e Gerda si troverà costretta a proseguire da sola. Nel film, si tratta solamente di una comune renna, con un modo di agire ed un comportamento ben più simile ad una specie canina, di nome Sven, che, per l'appunto, appartiene a Kristoff.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

  • Elsa, Anna, Kristoff, Hans, Oaken e Gran Papà appaiono nella prima parte della quarta stagione della serie televisiva C'era una volta. Nel doppiaggio italiano, tutti i personaggi avranno le stesse voci del film d'animazione, caso unico nella storia del doppiaggio.[13][14][15]
  • Anna ed Elsa appaiono anche come due personaggi giocabili nel videogioco Disney Infinity. In Disney Infinity 3.0 invece appare anche Olaf, sempre come un personaggio giocabile.

Merchandising[modifica | modifica wikitesto]

Il marchio "Disney Frozen" ha goduto di una popolarità sempre crescente nel 2014 fino a diventare un vero e proprio fenomeno globale.[16] Ha avuto un impatto significativo sull'intera industria dei giocattoli,[17] diventando il bestseller assoluto nelle festività 2014-2015[18] mentre marchi storici come Barbie e Hello Kitty accusavano cali vistosi.[19][20] La caratteristica più interessante di questo fenomeno è stata la grande sproporzione tra domanda e offerta, in parte dovuta all'altissima richiesta di prodotti ma anche a strategie di mercato tese a mantenere alti i prezzi. Questo ha fatto sì che molti si siano rivolti a canali di acquisto alternativi come EBay, pagando i prodotti fino a 10 volte il loro valore.[21] Sull'onda di questo successo i personaggi del film hanno fatto la loro comparsa nei parchi tematici Disney: per incontrare le principesse Anna ed Elsa i visitatori hanno atteso in coda fino a sette ore.[22] L'allestimento dello spettacolo sul ghiaccio Disney on Ice in versione "Frozen" è diventato in breve tempo il più grande successo della sua ultratrentennale storia.[23] A giugno 2015, secondo una ricerca realizzata da The NPD group riguardante il mercato dei giocattoli, il marchio "Disney Frozen" risulta essere al primo posto nel mondo fra i prodotti su licenza seguito da Star Wars e Ninja Turtles.[24]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 marzo 2015 è uscito nelle sale, allegato al film live-action Cenerentola, il cortometraggio d'animazione Frozen Fever, come piccolo seguito di Frozen - Il regno di ghiaccio.[25] Il corto racconta una nuova storia dei protagonisti dopo la rottura dell'incantesimo e l'arresto di Hans. Il giorno precedente, inoltre, la Disney aveva annunciato ufficialmente un lungometraggio sequel, nuovamente diretto da Chris Buck e Jennifer Lee e prodotto da Del Vecho.[26][27]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Disneyland Resort Debuts 'World of Color -- Winter Dreams,' a Merry New Spectacular for 2013 Holiday Season, prnewswire.com, 25 luglio 2013. URL consultato il 3 maggio 2014.
  2. ^ a b (EN) Jim Hill, Countdown to Disney "Frozen" : How one simple suggestion broke the ice on the "Snow Queen" 's decades-long story problems, su JHM, 18 ottobre 2013.
  3. ^ (EN) Gary Wright, Frozen in Time: Disney’s Adaptation of a Literary Classic, su http://www.rotoscopers.com, 23 novembre 2013.
  4. ^ Frozen - Il Regno di Ghiaccio: Martina Stoessel canta "All'alba sorgerò", primissima.it, 24 ottobre 2013. URL consultato il 3 maggio 2014.
  5. ^ united world chart countdown 2014, mediatraffic.de.
  6. ^ All-Time Best-Selling Blu-ray Titles in the United States - The Numbers, su www.the-numbers.com. URL consultato il 13 maggio 2015.
  7. ^ Record di Frozen su iTunes: è il film più scaricato della storia, blog.screenweek.it.
  8. ^ (EN) Frozen, boxofficemojo.com. URL consultato il 29 maggio 2014.
  9. ^ All Time Worldwide Box Office, Box Office Mojo. URL consultato il 28 dicembre 2014.
  10. ^ Frozen - Il regno di ghiaccio: le recensioni dagli Usa e dall'Italia, cineblog.it, 23 dicembre 2013. URL consultato il 3 maggio 2014.
  11. ^ 38° Japan Academy Prize: tutti i vincitori degli Oscar giapponesi – 2015, mangaforever.net.
  12. ^ Tokyo Anime Award Festival, animefestival.jp.
  13. ^ (EN) Once Upon a Time Creators Talk Regina's Blast from the Past, Confirm Season 4's Frozen Twist, tvline.com, 12 maggio 2014. URL consultato il 16 giugno 2014.
  14. ^ (EN) How the Producers of Once Upon a Time Kept That Frozen Shocker a Secret, time.com, 12 maggio 2014. URL consultato il 16 giugno 2014.
  15. ^ Once Upon A Time 4: Serena Rossi e Serena Autieri saranno le voci di Anna ed Elsa, meltybuzz.it, 21 novembre 2014.
  16. ^ Frozen-mania: how Elsa, Anna and Olaf conquered the world, theguardian.com.
  17. ^ Hasbro Wins Disney Frozen Toy Licenses in Blow to Mattel, bloomberg.com.
  18. ^ Barbie is no longer the most popular girl in the toy store! Disney's Frozen takes No.1 spot in 2014 Christmas present list for girls, dailymail.co.uk.
  19. ^ Barbie Doll, the end: Why world is falling out of love with icon, emirates247.com.
  20. ^ Hello Kitty, a Victim of Disney's Frozen Juggernaut, businessweek.com.
  21. ^ Frozen finery: fans can't let it go, theguardian.com.
  22. ^ Disney World's 'Frozen' frenzy a hot topic among theme-park fans, onlineathens.com.
  23. ^ Disney's 'Frozen' Breaks Ticket Sale Record in Ice Show, bloomberg.com.
  24. ^ (EN) Patrick Callan, Global licensed toy industry booming, su kidscreen.com, 16 giugno 2015. URL consultato il 18 giugno 2015.
  25. ^ Marc Graser, 'Frozen Fever' Short to Debut in Front of Disney's 'Cinderella', su Variety, 3 dicembre 2014. URL consultato il 3 dicembre 2014.
  26. ^ Marc Graser, Disney Announces 'Frozen 2', su Variety, Variety Media, LLC, 12 marzo 2015. URL consultato il 12 marzo 2015.
  27. ^ Adriano Ercolani, Star Wars Episodio VIII, Rogue One come titolo dello spin-off e Frozen 2: gli annunci ufficiali della Disney, su Comingsoon.it, 12 marzo 2015. URL consultato il 13 marzo 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]


Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]