Development hell

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Development hell (let. "inferno di sviluppo") è un'espressione gergale usata nell'industria della comunicazione per indicare prodotti di intrattenimento, compresi programmi per computer[1], rimasti per lungo tempo in fase di sviluppo, la cui pubblicazione è stata rimandata di anni se non cancellata. Nell'industria cinematografica il termine viene usato per indicare progetti rimasti allo stato embrionale per molto tempo, e la cui produzione, se riavviata, chiede una completa rivisitazione di trama e caratteri generali[2].

Nel cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nel cinema il termine è utilizzato per indicare progetti cinematografici che sono stati annullati dopo alcuni anni di sviluppo e pre-produzione, o prodotti con un ritardo esagerato[3]. Tra i titoli che rientrano in questa categoria, si citano L'uomo che uccise Don Chisciotte, Atuk, Halo: il film, Spawn 2, Napoleon, Army of the Dead e tantissimi altri ancora. I motivi per cui un film entra in "development hell" sono molteplici, ma il più delle volte riguardano problemi concernenti regia e rimaneggiamento della sceneggiatura[4]; non è raro che trasposizioni annunciate di romanzi e videogiochi vengano annullate o rinviate a data da destinarsi dopo un lungo periodo di stallo. Talvolta questo status si attiva quando il soggetto non trova accoglimento negli studi cinematografici[5], o la sua produzione non è considerata sufficientemente promettente da consentirne l'uscita sul grande schermo[6]; in rari casi si parla quindi di direct-to-video.

Nell'informatica[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ambito dell'informatica, generalmente viene usato il neologismo Vaporware, che sta a indicare programmi e/o software la cui produzione è stata annullata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Andy Marx, Interactive development: The new hell, in Variety, vol. 354, n. 4, Los Angeles, Reed Business Information, 28 febbraio 1994, p. 1.
  2. ^ (EN) Warren Adler, How My Novel Was Almost 'Developed' Into Oblivion, in The New York Times, New York, The New York Times Company, 3 ottobre 1999, p. AR11.
  3. ^ (EN) Susan Spillman, Cover Story: Writers Paid for Movies Never Made, in USA Today, McLean, Gannett Corporation, 16 gennaio 1991, p. D1.
  4. ^ (EN) Kerrie Mitchell, Dept. of development hell, in Premiere, vol. 18, n. 5, New Yor, Hachette Filipacchi Media U.S., febbraio 2005, p. 40.
  5. ^ (EN) John Lippman, Movies: You've Read the Book... --- Now Watch the Movie Rot in Development Hell, in The Wall Street Journal, New York, News Corp, 10 maggio 1999, p. B.1.
  6. ^ (EN) Peter Bart, I know what you're doing next summer, Mr. Studio Executive (The Strange Process Known as Development Hell), in GQ, vol. 69, n. 3, Condé Nast, marzo 1999, p. 151.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]