Vaporware

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Vaporware è un neologismo inglese con cui si indicano, sarcasticamente, i prodotti informatici (software o hardware) di cui viene annunciata una data di uscita ufficiale sul mercato, ma che successivamente non vedono la luce per problemi tecnici o economici. Tale espressione può essere estesa anche a vari tipi di prodotti che, pur non venendo rilasciati nel breve-medio termine, non vengono nemmeno cancellati ufficialmente, motivo per cui il loro sviluppo può essere ripreso dopo un determinato periodo di tempo.

Si tratta spesso di progetti qualificati come "innovativi" o "rivoluzionari", che in molti casi generano un comprensibile interesse nell'opinione pubblica, ma che vengono successivamente abbandonati per mancanza di risorse o poiché troppo ambiziosi; in alcuni casi si può trattare di tecnologia immaginaria.

Il termine nasce, verso la fine degli anni settanta, sulle riviste statunitensi del settore, come parodia beffarda della tendenza dei programmatori informatici ad aggiungere il suffisso ware a qualsivoglia sostantivo, per meglio descrivere le loro creazioni. All'epoca il mercato dei personal computer (PC) era ancora agli inizi e le società che producevano i PC provvedevano anche a rendere disponibili i software compatibili con gli stessi. Ben presto, però, i produttori si resero conto che era più conveniente produrre l'hardware piuttosto che i software compatibili, generando un ritardo nel campo dello sviluppo di questi ultimi. I produttori di computer tuttavia non rinunciarono a pubblicizzare anche i software, spesso non completati e talvolta nemmeno iniziati.

Hoax[modifica | modifica wikitesto]

C'è una qualche somiglianza tra i vaporware e gli hoax (bufale), entrambi infatti prevedono un intento promozionale di qualcosa che non potrà essere successivamente reso disponibile sul mercato.

Nei settori della tecnologia si registra un gran numero di "bufale", in cui l'autore promette che la dimostrazione delle proprie anticipazioni arriverà. Tra gli esempi un numero incalcolabile di "inventori" di macchine per il moto perpetuo.

La distinzione tra il vaporware e l'hoax può consistere nel fatto che nel primo caso il proponente intende davvero produrre il prodotto reclamizzato, mentre nel secondo egli sa benissimo che non potrà mai essere realizzato.

Tipi di vaporware[modifica | modifica wikitesto]

Un vaporware può nascere in seguito ad un semplice sondaggio di mercato effettuato dall'azienda produttrice, che può decidere di rilasciare una serie di informazioni riguardo ad un programma, magari al momento ancora non completato, per osservare l'effetto che provoca sul pubblico. In caso di riscontri positivi l'azienda può decidere di proseguire nello sviluppo del software in questione, altrimenti propendere per la cancellazione, risparmiando così soldi, tempo e lavoro per altri programmi più proficui.

Tuttavia può anche succedere che l'azienda rilasci informazioni con il deliberato intento di danneggiare i propri concorrenti, instillando il dubbio nei consumatori su quale dei due prodotti scegliere, adottando così una strategia FUD. Se la campagna ha effetto, il consumatore può infatti decidere di non comprare il prodotto, già sviluppato, di una data azienda, ma aspettare quello, non ancora concluso, dell'altra. Il discorso vale anche, fatte le debite proporzioni, per i mercati finanziari, con riguardo alle azioni di una azienda che opera nel settore dell'informatica.

Riguardo a questo uso scorretto dei vaporware, è stata condotta una ricerca negli Stati Uniti che ha dimostrato come il semplice annuncio della tecnologia DivX, un particolare software che permette la visione di file video sul proprio PC, abbia decisamente raffreddato gli entusiasmi dei consumatori statunitensi verso l'utilizzo dei lettori DVD.

Un vaporware, infine, può essere soltanto il frutto di eccessivo ottimismo o ambizione da parte dell'aziende stessa, oppure un progetto concreto che viene però superato dalle innovazioni tecnologiche avvenute nel frattempo. Talvolta può anche materializzarsi dopo un certo periodo di tempo: è il caso, ad esempio, di Duke Nukem Forever, videogioco annunciato nel 1997 ma uscito soltanto nel 2011. Può anche accadere che il pubblico carichi eccessivamente di aspettative il prodotto, tanto da trovarlo poi insoddisfacente.

Esempi[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono elencati alcuni tra i più conosciuti casi di vaporware:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gary Wolf The Curse of Xanadu, in Wired Magazine, n. 3.06, giugno 1995

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]