Dinosauri (film)

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Dinosauri
Dinosauri - film.jpg
I protagonisti in una scena del film
Titolo originale Dinosaur
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2000
Durata 82 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere animazione, avventura, thriller
Regia Ralph Zondag, Eric Leighton
Soggetto Walon Green, Thom Enriquez, John Harrison, Robert Nelson Jacobs, Ralph Zondag
Sceneggiatura John Harrison, Robert Nelson Jacobs
Produttore Pam Marsden
Casa di produzione Walt Disney Pictures, The Secret Lab
Distribuzione (Italia) Buena Vista International
Art director Cristy Maltese
Character design Ricardo F. Delgado, Ian S. Gooding, Mark Hallett, Doug Henderson, David Krentz
Animatori Mark Anthony Austin, Trey Thomas, Tom Roth, Bill Fletcher, Larry White, Eamonn Butler, Joel Fletcher, Dick Zondag, Mike Belzer, Gregory William Griffith, Atsushi Sato
Montaggio H. Lee Peterson
Effetti speciali Neil Eskuri
Musiche James Newton Howard
Scenografia Walter P. Martishius
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Dinosauri (Dinosaur) è un film del 2000 diretto da Ralph Zondag ed Eric Leighton. Prodotto dal Secret Lab (fusione della Dream Quest Images con il reparto CGI della Walt Disney Feature Animation), il film è il 39º Classico Disney, benché sia stato incluso nel canone solo nel 2008. Proiettato in anteprima negli Stati Uniti il 13 maggio 2000, il film segue un iguanodonte di nome Aladar che, con la famiglia di lemuri che l'ha adottato, sopravvive a una devastante meteora e si mette in cerca una nuova casa. Lungo la strada la famiglia si unisce a una mandria di dinosauri che viaggiano verso i "Terreni di Cova", inseguiti da alcuni carnotauri.

Mentre i personaggi di Dinosauri sono animati al computer, la maggior parte degli sfondi sono ripresi dal vivo. Alcuni di essi furono trovati nel Parco nazionale di Canaima in Venezuela; nel film appaiono infatti i tepui e il Salto Angel. Fu il secondo Classico Disney ad includere animazione al computer. Con un budget di 127,5 milioni di dollari fu il più costoso film dell'anno, ma ebbe un ottimo successo finanziario incassando oltre 349 milioni nel mondo (il quinto maggior incasso del 2000) e fu apprezzato da gran parte della critica.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante la fine del Cretacico, una madre di iguanodonte è costretta ad abbandonare il suo nido nel corso di un attacco di carnotauro. L'unico uovo superstite viaggia attraverso diverse situazioni, tra cui il volo di uno pteranodonte, prima di finire su un'isola di lemuri. Lì, l'uovo si schiude davanti a Plio, suo padre Yar e suo fratello Zini. Plio dà al cucciolo neonato il nome di Aladar e lo alleva. Anni dopo, Aladar e i lemuri prendono parte alla stagione degli amori, dove Zini si ritrova senza compagna. Pochi istanti dopo la fine del rituale, una meteora colpisce e distrugge l'isola, lasciando Aladar, Plio, sua figlia Suri, Yar e Zini (unici sopravvissuti) a nuotare fino alla terraferma. La famiglia piange per la perdita della loro casa e dei loro amici prima di andarsene.

Mentre attraversano una landa desertica, Aladar e la sua famiglia vengono attaccati da un gruppo di Velociraptor. Dopo essergli sfuggiti, si imbattono in un branco multispecie di dinosauri superstiti guidati dagli iguanodonti Kron e Bruton, in viaggio per raggiungere i "Terreni di Cova", una valle ancora intatta dove si potranno rifugiare. Aladar e i lemuri fanno amicizia con le anziane Baylene ed Eema e con l'anchilosauro domestico di Eema, Url. Insieme migrano fino a raggiungere un lago su cui avevano fatto affidamento in viaggi passati. Anche se il lago è stato apparentemente prosciugato dalla meteora, Aladar e Baylene scoprono che l'acqua è sepolta sotto la superficie asciutta del lago, salvando il branco dalla disidratazione. Impressionata dai modi compassionevoli di Aladar, Neera, la sorella di Kron, inizia ad innamorarsi di lui. Nel frattempo, una coppia di carnotauri trova tracce del branco e inizia a seguirlo. Più tardi, durante una missione di ricerca, Bruton viene attaccato e ferito dai predatori, quindi fugge e torna a informare Kron mettendo tutto il branco in grave pericolo. Kron accelera il passo e fa evacuare il branco, lasciando indietro Aladar, i suoi amici e Bruton mentre i carnotauri sono alla loro ricerca.

Durante un temporale, i ritardatari trascorrono la notte in una grotta vicina, prima di essere scoperti e attaccati dai predatori. Bruton si sacrifica per provocare una frana che uccide sé stesso e uno dei carnotauri. Mentre il resto del gruppo fugge attraverso la grotta, il carnotauro superstite riprende la ricerca del branco. Aladar perde la speranza quando raggiungono un vicolo cieco, ma gli altri lo convincono ad andare avanti raccontandogli come ha ispirato loro a fare lo stesso. Insieme, Aladar e i suoi amici abbattono il vicolo cieco e trovano dall'altra parte i Terreni di Cova. Eema vede però una grande parete di roccia formata da una frana che ha bloccato l'ingresso originale alla valle. Sapendo che il branco morirà arrampicandosi su di essa, Aladar ritorna da solo nel deserto per cercarlo, inseguito dal carnotauro.

Aladar raggiunge il branco e suggerisce un modo più sicuro per entrare nella valle, ma Kron lo combatte con rabbia. Neera ferma Kron e il branco lo abbandona, prendendo Aladar come nuovo leader. Mentre si prepara a partire, il branco viene messo spalle al muro dal carnotauro. Aladar sprona il branco a stare insieme per spaventare il predatore, che quindi attacca Kron che sta scalando la parete. Aladar e Neera combattono contro il carnotauro, ma questo ferisce fatalmente Kron. Dopo che Aladar uccide il carnotauro gettandolo giù da un dirupo, Kron muore per le ferite riportate. Aladar e Neera conducono così la mandria ai Terreni di Cova e ne fanno la loro nuova casa. Lì, qualche tempo dopo, nasce una nuova generazione di dinosauri, tra cui i figli di Aladar e Neera, e i lemuri trovano altri membri della loro specie (incluse diverse femmine per Zini), così tutti possono intraprendere una nuova vita insieme.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Aladar: un coraggioso e compassionevole iguanodonte protagonista del film, che viene adottato da una famiglia di lemuri e fa in modo che anziani e deboli sopravvivano durante la migrazione del branco. Egli è il figlio adottivo di Plio, nipote adottivo di Yar e Zini, e fratello adottivo di Suri.
  • Plio: una matriarca lemure che si occupa della sua famiglia. È figlia di Yar, sorella maggiore di Zini, madre di Suri e madre adottiva di Aladar.
  • Yar: un patriarca lemure il cui occasionale comportamento burbero è solo una facciata che copre il suo interno più compassionevole. Egli è padre di Plio e Zini, nonno di Suri e nonno adottivo di Aladar.
  • Zini: migliore amico e spiritosa spalla di Aladar, è anche il suo zio adottivo. È zio di Suri, fratello minore di Plio e figlio di Yar.
  • Suri: sorella adottiva di Aladar, è figlia di Plio e nipote di Zini e Yar.
  • Kron: un iguanodonte egoista, caratterizzato da una stretta aderenza al darwinismo sociale, è il leader del branco di dinosauri sopravvissuti. Egli crede nella sopravvivenza del più forte, scontrandosi ripetutamente con i modi compassionevoli di Aladar.
  • Neera: sorella di Kron e interesse amoroso di Aladar.
  • Bruton: il dispotico secondo di Kron.
  • Baylene: un'anziana, delicata e gentile femmina di brachiosauro, ultima della sua specie.
  • Eima: un'anziana, avvizzita e lenta femmina di stiracosauro.
  • Url: l'anchilosauro domestico muto di Eema.
  • I carnotauri: gli antagonisti principali del film, anonimi e muti predatori noti per la loro ferocia, voracità e aggressività.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato realizzato a tecnica mista, principalmente in computer grafica ma con sfondi dal vivo filmati in diverse zone nel mondo e mischiate per dare la sensazione di un mondo preistorico differente da quello attuale. Nella prima sequenza compaiono quattro località diverse: Florida, Venezuela, Australia e Hawaii.[2]

Inizialmente Aladar sarebbe dovuto essere un Monoclonius, mentre l'antagonista del film sarebbe dovuto essere il Tyrannosaurus rex, ma la Disney scelse di usare il carnotauro, in quanto era un dinosauro meno noto al pubblico, come nel caso dell'Iguanodonte. Questo spiega anche le enormi dimensioni dei carnotauri (nel film i carnotauri sono molto più grandi di quanto lo erano nella realtà).

Gli effetti sonori dei carnotauri sono stati ottenuti dalle registrazioni dei versi di leopardi e di giaguari, anche il verso dei velociraptor è registrato da un animale, nonché il chihuahua di uno dei membri della troupe. Per far apparire i dinosauri più veri i realizzatori hanno creato una macchina da presa chiamata da loro "dino-camera".[2]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Le date di uscita internazionali sono state:

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio italiano fu eseguito dalla DEA 5 e diretto da Silvia Monelli su dialoghi di Ruggero Busetti.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu distribuito in VHS e DVD in Italia il 21 marzo 2001. La VHS presentava l'audio in Dolby Surround, mentre nel DVD sono inclusi l'audio italiano e inglese in Dolby Digital 5.1 e sottotitoli nelle stesse lingue. Il DVD include come extra alcuni dietro le quinte (La costruzione dei dinosauri, Gli effetti sonori, Effetti speciali: La nube gigantesca e Dove ci troviamo?), un breve making of e il video musicale della canzone "Can Somebody Tell Me Who I Am?".

L'edizione Blu-ray Disc uscì il 18 aprile 2007. Essa include l'audio italiano, inglese, francese e tedesco in Dolby Digital 5.1 e sottotitoli nelle stesse lingue (quelli inglesi anche per i non udenti). Inoltre sono presenti l'audio italiano e tedesco in DTS 5.1 e quello inglese in PCM. Come extra sono inclusi solo il cortometraggio naturalistico di Louie Schwartzberg Origini (senza alcuna attinenza col film), una selezione di tre scene del film per mostrare la tecnologia del BD e il dietro le quinte Effetti speciali: La nube gigantesca.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Costato 127 milioni di dollari, il film ne ha incassati 137 milioni in patria e 212 milioni nel resto del mondo, per un totale di $349,822,765.[1]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Sul sito di recensioni Rotten Tomatoes il film ha una percentuale di recensioni positive del 65% basata su 122 giudizi, con il consenso "Anche se la trama di Dinosauri è generica e noiosa, la sua splendida animazione al computer e gli sfondi dettagliati valgono la pena per dargli un'occhiata."[3] Su Metacritic ha invece una percentuale del 56%, con 15 recensioni positive, 12 miste e 5 negative.[4] Il critico Roger Ebert ha dato alla pellicola tre stelle su quattro, lodando gli effetti visivi definendoli "straordinari", ma criticando la decisione di far parlare gli animali, dicendo che "li rende meno realistici".

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dinosaur (2000), su Box Office Mojo. URL consultato il 9 dicembre 2011.
  2. ^ a b Dinosauri, contenuti speciali - DVD
  3. ^ Dinosaur (2000) - Rotten Tomatoes
  4. ^ http://www.metacritic.com/movie/dinosaur

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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