Mulan (film 1998)

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Mulan
Mulan pronta a tagliarsi i capelli in una scena del film
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1998
Durata88 min
Rapporto1,85:1
Genereanimazione, avventura, azione, guerra, musicale
RegiaTony Bancroft, Barry Cook
SoggettoRobert D. San Souci
SceneggiaturaRita Hsiao, Chris Sanders, Philip Lazebnik, Raymond Singer, Eugenia Bostwick-Singer
ProduttorePam Coats
Casa di produzioneWalt Disney Feature Animation, Walt Disney Animation Studios
Distribuzione in italianoWalt Disney Studios Motion Pictures
MontaggioMichael Kelly
Effetti specialiDavid Tidgwell, Eric Guaglione
MusicheJerry Goldsmith (musiche), Matthew Wilder, David Zippel (canzoni)
ScenografiaHans Bacher, Robert Walker
StoryboardChris Sanders, Dean DeBlois, John Sanford, Chris Williams, Tim Hodge, Julius L. Aguimatang, Burny Mattinson, Lorna Cook, Barry Johnson, Thom Enriquez, Ed Gombert, Joe Grant, Floyd Norman
Art directorRic Sluiter
Character designChen-Yi Chang
AnimatoriMark Henn, Ruben A. Aquino, Tom Bancroft, Aaron Blaise, Broose Johnson, Pres Antonio Romanillos, Alex Kupershmidt, Jeffrey James Varab, Barry Temple, T. Daniel Hofstedt, Brian Ferguson
SfondiRobert E. Stanton
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Logo ufficiale del film

Mulan è un film d'animazione del 1998 diretto da Tony Bancroft e Barry Cook, ispirato all'antica leggenda cinese di Hua Mulan. Prodotto da Walt Disney Animation Studios per Walt Disney Pictures, e nono film prodotto durante il Rinascimento Disney, è il 36º Classico Disney. Lo sviluppo del film è iniziato nel 1994, quando alcuni supervisori artistici sono stati inviati in Cina per ricevere ispirazione artistica e culturale.

Il film è stato un grande successo al botteghino e ben accolto dalla critica e dal pubblico che ha elogiato l'animazione, la trama, i personaggi (in particolare il personaggio omonimo) e la colonna sonora. Ha incassato oltre 304 milioni di dollari. Ha ottenuto una nomination al Golden Globe e all'Oscar e ha vinto diversi Annie Awards, tra cui uno per il miglior film d'animazione. La storia va avanti nel secondo capitolo Mulan II nel 2004. Un adattamento live-action diretto da Niki Caro è stato realizzato nel 2020. Il personaggio di Mulan compare anche in diverse altre opere.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nella Cina imperiale, un'armata di Unni, capitanati da Shan-Yu, riesce ad oltrepassare la Grande muraglia cinese e ad invadere la Cina.

Nel frattempo, in un tranquillo villaggio, una giovane ragazza di nome Mulan, unica figlia della famiglia Fa, cerca di onorare la propria famiglia nell'unico modo in cui una donna può farlo nella società patriarcale cinese di quei tempi, ovvero diventare la sposa di un uomo di buona famiglia. La ragazza fa del suo meglio, ma è poco incline ad adeguarsi ai requisiti delle aspiranti mogli. Più tardi, giunge al villaggio Chi Fu, il consigliere dell’Imperatore, che annuncia la chiamata del sovrano alle armi per difendere il paese dagli Unni, a cui gli uomini di ogni famiglia sono obbligati a rispondere per arruolarsi nell’esercito imperiale. Per evitare che suo padre Fa Zhou debba nuovamente arruolarsi, Mulan decide di travestirsi da uomo e parte per il campo di addestramento delle reclute a Fuzhou. Il drago Mushu, un ex guardiano caduto in disgrazia che è stato evocato dagli antenati della ragazza, decide di aiutarla a diventare un'eroina per riscattarsi, insieme al grillo Cri-Cri.

Giunta al campo, per Mulan e le altre reclute inizia un durissimo addestramento condotto dal capitano Li Shang. L’impatto col mondo maschile è sconvolgente per Mulan, la quale, nonostante le dritte (talvolta fallimentari) di Mushu, si trova subito in difficoltà alle prese con uomini indisciplinati, immaturi e ben lontani dagli ideali di virilità da loro tanto sbandierati. Per di più, oltre a dover seguire gli addestramenti al pari dei suoi commilitoni, deve evitare che il proprio segreto venga scoperto, usando lo pseudonimo maschile di Ping. Grazie però alla sua perseveranza, la ragazza riesce a terminare l'addestramento guadagnandosi il rispetto dei suoi compagni, in particolare di Yao, Ling e Chien Po, che diventano suoi migliori amici.

A seguito di un astuto stratagemma di Mushu, che fa recapitare a Chi Fu un falso messaggio da parte del Generale Li, padre di Shang, le truppe partono verso il fronte: il valico Tung Shao, un passo di montagna da cui gli invasori dovranno passare necessariamente. Giunte al valico, le truppe scoprono con orrore e sgomento che l'esercito imperiale è stato già sconfitto dagli Unni e che il Generale è morto in battaglia. Dopo aver pianto la scomparsa del padre, Shang ordina ai propri soldati di muoversi verso la Città Imperiale rimasta indifesa, ma durante il tragitto cadono in un'imboscata di Shan-Yu, che vanta un esercito numericamente superiore. Durante la battaglia, con astuzia istintiva, Mulan usa l'ultimo razzo per provocare una valanga che travolge e sconfigge l'esercito unno, salvando sia il capitano che l'intera truppa cinese. Purtroppo, però, Mulan riporta una grave ferita all'addome causata dalla spada di Shan-Yu ed è proprio durante le cure mediche che il suo segreto viene scoperto.

Tale scoperta è una cosa inammissibile e disonorevole per l'intera armata cinese, ragion per cui Chi Fu, come prevede la legge, intima a Shang di giustiziare Mulan. Tuttavia, per aver dimostrato il suo valore come soldato con la sconfitta degli Unni e avergli salvato la vita durante la valanga, Shang risparmia la vita alla ragazza, considerando il suo debito saldato. Così, il capitano e i suoi soldati ripartono verso la Città Imperiale, lasciando Mulan completamente sola con Mushu e Cri-Cri; parlando col draghetto, la ragazza ammette a sé stessa che la vera ragione del suo gesto non era salvare suo padre, come pensava, bensì dimostrare che poteva cavarsela da sola. Mushu, a sua volta, ammette la vera ragione per cui l'ha aiutata: aveva perduto il suo posto di guardiano dopo che l'antenato che avrebbe dovuto proteggere era stato decapitato, venendo così relegato a suonare il gong, e voleva perciò riscattare la propria posizione. Pronti ad affrontare le conseguenze delle loro azioni, Mulan, Mushu e Cri-Cri si preparano quindi a tornare a casa; nel frattempo, però, Shan-Yu e alcuni uomini del suo esercito, gli unici sopravvissuti alla valanga, si riprendono per poi dirigersi verso la Città Imperiale. Mulan se ne accorge in tempo grazie a Mushu e si dirige immediatamente in città per avvisare del pericolo i suoi ex-compagni militari; poiché però ora non è più camuffata da uomo, la ragazza non viene presa seriamente in considerazione, nemmeno da Shang, e si rende conto che tutti i suoi sforzi potrebbero essere stati vani.

Come da suo avvertimento, infatti, gli Unni arrivano in città, rapiscono l'imperatore e lo rinchiudono nel palazzo. Mulan, con l’aiuto di Yao, Ling e Chien Po travestiti da concubine, riesce a penetrare nel palazzo e l'imperatore viene portato in salvo. Rimasti soli, Shan-Yu e Mulan si affrontano in duello: nonostante l'enorme differenza di forza e di esperienza di combattimento, con l'aiuto di Mushu, Mulan riesce a disarmare e a sconfiggere Shan-Yu, che muore venendo travolto da un razzo che si schianta contro la torre dei fuochi d'artificio. Nonostante il suo eroico gesto, Chi Fu vorrebbe ancora far arrestare Mulan; in quel momento, però, l'imperatore fa ritorno e si inchina davanti a Mulan, così come tutta la Cina, che riconosce in lei la vera eroina che ha salvato l’Impero.

Appena ricevuto il ringraziamento dell'imperatore e il meritato onore per le sue gesta, Mulan torna a casa e riabbraccia la sua famiglia, venendo poi raggiunta dal capitano Shang, che nel frattempo si è innamorato della ragazza grazie alle parole dell'imperatore, mentre Mushu riprende il suo ruolo di guardiano della famiglia Fa.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Fa Mulan: è la protagonista del film, che per evitare al padre il combattimento al fronte poiché già infortunato da una precedente guerra, si taglia i capelli e gli ruba l'armatura presentandosi all'arruolamento come Fa Ping. È una ragazza molto dolce, sensibile, altruista, eroica e coraggiosa, sebbene sia talvolta maldestra. Riuscirà a diventare un abile soldato e salverà la Cina dagli Unni. Alla fine si fidanzerà con Li Shang, il suo capitano.
  • Mushu: è un drago incaricato di risvegliare gli antenati suonando il gong, ma dopo aver distrutto la statua del drago che avrebbe dovuto proteggere Mulan decide, per non essere cacciato dagli antenati, di diventare lui stesso il protettore di Mulan. Viene accennato che in passato, Mushu era uno dei guardiani della famiglia di Mulan, ma a causa di alcuni problemi che fece in passato, venne degradato a suonatore del gong. È un draghetto simpatico, astuto, sarcastico e talvolta goffo, dal gran cuore. Diventerà il migliore amico di Mulan, e alla fine del film verrà reintegrato come drago guardiano della famiglia Fa.
  • Cri-Cri: è un grillo consegnato a Mulan dalla nonna come portafortuna. Diventa un fedele compagno di avventura di Mulan (soprattutto di Mushu), e sul finale del film entra a far parte della famiglia di antenati.
  • Khan: è un cavallo nero con sfumature bianche sopra gli zoccoli, appartenente a Mulan. Prova inizialmente antipatia nei confronti di Mushu, sputandogli addosso oppure tirandogli calci, quando si sente disturbato da Mushu stesso, cosa che accade anche nel secondo film, ma alla fine entrambi andranno d'accordo. Sopporta pazientemente il vivace cagnolino di Mulan, che sembrerebbe un misto tra un beagle e un pinscher.
  • Li Shang: è il figlio del generale. È un ragazzo atletico, coraggioso, altruista, di buon cuore e molto bello. Molto affezionato al padre, che stima moltissimo, quando quest'ultimo morirà cambierà radicalmente: smetterà di dar corda ai soldati e semplicemente darà loro ordini. Nella versione in cinese, Shang è stato doppiato dall'attore Jackie Chan, il quale ha anche girato il video musicale della canzone Farò di te un uomo.
  • Yao, Ling e Chien Po: sono i principali amici di Mulan e coloro che, nonostante le iniziali incomprensioni, diventano i suoi più fedeli alleati (non abbandonandola nemmeno anche dopo aver scoperto il suo essere una donna, e anzi, cercando di opporsi alla sua uccisione dopo essere stata smascherata). Tutti e tre sono coraggiosi e altruisti, sebbene maldestri. Yao è quello irritabile nonostante la bassa statura, Chien Po è grande e alto, adora mangiare ed è quello più pacifico e forzuto, mentre Ling è quello lungo e magro, spiritoso e il più bravo con il kung fu.
  • Chi Fu: è il consigliere dell'imperatore che resta al fianco del capitano Li Shang per aggiornare il generale, padre del capitano, sui miglioramenti dei soldati al campo di addestramento. È un uomo severo, pomposo e arrogante, che però diventa codardo durante la guerra. Viene ripetutamente preso in giro dalle reclute ed ha un astio notevole per Mulan, dopo aver scoperto che è una donna. Alla fine viene sollevato dal suo ruolo in maniera comica. È comunque rappresentato come un personaggio goffo e divertente, capace di strappare al pubblico più di una risata.
  • Shan-Yu: principale antagonista del film, è il capo degli Unni che guida attraverso le montagne per arrivare a sconfiggere l'esercito cinese. È sempre accompagnato dal suo fedele falco sacro Hayabusa. È un uomo sadico, spietato, crudele, ambizioso, barbarico, forzuto, violento, carismatico, coraggioso, temerario e assetato di potere.
  • Fa Zhou: è il padre di Mulan. È un uomo saggio e coraggioso, oltre che gentile ed educato. Ama molto la figlia, sebbene a volte sia severo con lei.
  • Fa Li: è la madre di Mulan. È una donna gentile ed educata, come il marito; vuole molto bene alla figlia.
  • Nonna Fa: è la nonna di Mulan. È un'anziana spiritosa, maliziosa, eccentrica e buffa. La maggior parte delle scene in cui appare la mostrano fare cose stupide o rischiose. Ha un ottimo rapporto con la nipote, ed è proprio lei, nonostante non stimi molto gli antenati, a chiedere a questi ultimi di proteggere Mulan.
  • Gli antenati: sono coloro che proteggono la famiglia e a cui si rivolgono il padre, la madre e la nonna di Mulan affinché la proteggano.
  • La mezzana: è un'esaminatrice di aspiranti mogli. Mulan è la prima che viene esaminata, ma non riesce nel suo compito di portare onore alla famiglia. Viene descritta come "più cattiva della Morte, brutta e con le gambe corte".
  • L'imperatore della Cina: è colui che dona a Mulan il suo stemma e la spada di Shan-Yu affinché tutto il mondo, attraverso lo stemma, sappia che lei ha salvato l'Imperatore e, attraverso la spada, che lei ha sconfitto il capo degli Unni. È colui che pronuncia la frase "Il fiore che sboccia nelle avversità è il più raro e il più bello di tutti" riferendosi a Mulan mentre parla con il capitano Shang per incoraggiarlo a dichiarare ciò che prova verso di lei.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Barry Cook, che aveva lavorato come animatore degli effetti speciali sin dal 1982, diresse nel 1993 il cortometraggio con Roger Rabbit Trail Mix-Up prodotto nei nuovi studios della Feature Animation inaugurati in Florida. Dopo un invito a pranzo con Thomas Schumacher, a Cook vennero offerti due progetti in sviluppo: un racconto popolare scozzese con un drago o Mulan. Conoscendo l'esistenza dei draghi nella mitologia cinese, Cook suggerì di aggiungere un drago a Mulan, in cui una settimana dopo, Schumacher invitò Cook a rinunciare al progetto scozzese e ad accettare Mulan come suo prossimo progetto. In seguito, Cook è stato immediatamente assegnato come direttore iniziale del progetto. Mentre lavorava come animatore supervisore sui gargoyle del Il gobbo di Notre Dame, a Tony Bancroft è stato offerta l'opportunità per co-dirigere il film, e si unì al team creativo all'inizio del 1995.

Lo sviluppo di Mulan è iniziato nel 1994, dopo che il team di produzione ha inviato un gruppo selezionato di supervisori artistici in Cina per tre settimane per scattare fotografie e disegni di punti di riferimento locali per l'ispirazione; e per assorbire la cultura locale. I registi hanno deciso di cambiare il personaggio di Mulan per renderla più attraente e altruista e rendere lo stile dell'arte più vicino alla pittura cinese, con acquerello e design più semplice. il team di produzione è volato a Datong, Luoyang, Xi'an, Jiayuguan, Dunhuang, Guilin e a Pechino, in Cina, dove Pam Coats è stata ispirata dalla collocazione di bandiere sulla Grande Muraglia.

Poiché non c'era nessun drago nella leggenda originale, Mulan non aveva compagni animali; fu Roy E. Disney a suggerire il personaggio di Mushu. Joe Grant ha creato il personaggio di Cri-Kee, anche se l'animatore Barry Temple ha ammesso che "i registi non lo volevano nel film, il dipartimento della storia non lo voleva nel film." Durante lo sviluppo del film, Grant avrebbe fatto scivolare gli schizzi di Cri-Kee sotto la porta dei registi.

Per creare 2.000 soldati Unni durante la sequenza di attacco degli Unni, il team di produzione ha sviluppato un software di simulazione della folla chiamato Attila. Questo software consente a migliaia di personaggi unici di muoversi autonomamente. Una variante del programma chiamato Dynasty è stata utilizzata nella sequenza di battaglia finale per creare una folla di 3.000 persone nella città proibita. L'API fotorealistica RenderMan della Pixar è stata utilizzata per il rendering della folla. Un altro software sviluppato per questo film è stato Faux Plane, che è stato utilizzato per aggiungere profondità alla pittura bidimensionale piatta. Anche se sviluppato in ritardo nel progresso della produzione, Faux Plane è stata inclusa in alcune scene. Durante la scena in cui i cinesi si inchinano a Mulan, la folla sono persone reali che si inchinano, poi modificata.

Come cristiano, Bancroft ha rifiutato di esplorare il buddismo all'interno del film.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Jerry Goldsmith ha composto e diretto la colonna sonora, e Matthew Wilder ha scritto la canzone portante del film.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. 98° & Stevie WonderTrue To Your Heart – 4:17
  2. SyriaRiflesso – 3:36
  3. G. Fasolino, M Cataldi, N Biondini, M Martello, C Dori, M. Magnani, L Heredia – Molto Onore Ci Darai – 3:03
  4. M Cataldi – Riflesso – 2:27
  5. V. Giannetti, M Cataldi, G Giannolla, V. Matteucci, E Papi, S Pozzoli – Farò Di Te Un Uomo – 3:22
  6. Laura Lenghi, V. Giannetti, Michele Centonze, G Giannolla, V. Matteucci – Per Lei Mi Batterò – 2:27
  7. Jerry GoldsmithTaglio Di Capelli – 1:19
  8. Jerry GoldsmithSuite Per Mulan – 7:06
  9. Jerry GoldsmithAttacco Alla Muraglia – 4:59
  10. Jerry GoldsmithLa Decisione Di Mulan – 3:22
  11. Jerry GoldsmithGermogli in Fiore – 6:27
  12. Jerry GoldsmithL'Attacco Degli Unni – 4:28
  13. Jerry GoldsmithIl Viaggio In Fiamme – 5:52
  14. Vanessa-MaeReflection – 3:37

Durata totale: 56:22

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito il 19 giugno 1998 negli Stati Uniti, il 25 novembre 1998 in italia.

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio italiano del film venne eseguito presso la C.V.D. e curato da Francesco Vairano. Al doppiaggio hanno partecipato Vittorio Matteucci, Enrico Papi, Vincenzo Mollica, Silvio Pozzoli, Marianna Cataldi, Michele Centonze, Lina Wertmüller e Cristina Dori.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

VHS[modifica | modifica wikitesto]

L'unica edizione in VHS uscì nel settembre del 1999.

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Prima edizione[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione in DVD uscì nel 1999, con la VHS, distribuita dalla Warner Home Video. Questa edizione presenta il film in formato video 16:9 ed è priva di contenuti speciali.

Seconda edizione[modifica | modifica wikitesto]

La seconda edizione in DVD uscì nel 2005, distribuita dalla Walt Disney Studios Home Entertainment, in edizione a due dischi. Anche questa edizione, come quella Warner, presenta il film in formato video 16:9. Nel 2015 è uscita a disco singolo per la serie Disney: I Classici.

Terza edizione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 è stata distribuita un'edizione intitolata: Mulan - I Capolavori del Musical Disney - Edizione Limitata in confezione Digipack. Questa edizione presenta il film originale, i testi delle canzoni e la modalità musicale.

Blu-ray Disc[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013, la Walt Disney Studios Home Entertainment ha rilasciato una versione restaurata in Full HD (1080p).

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Mulan ha incassato 22,8 milioni di dollari nel suo weekend di apertura,[1] al secondo posto dietro a X-Files.[2] Ha incassato 120 milioni di dollari negli Stati Uniti e in Canada messi insieme e 304 milioni di dollari in tutto il mondo, diventando il secondo film per famiglie con il maggior incasso dell'anno, dietro A Bug's Life, e il settimo film con il maggior incasso dell'anno in generale.[3] Mentre Mulan ha superato a livello nazionale i due film d'animazione Disney che lo avevano preceduto, Il gobbo di Notre Dame e Hercules, i suoi ritorni al botteghino non sono riusciti a eguagliare quelli dei film Disney della prima metà del Rinascimento come La bella e la bestia, Aladdin e Il re leone.[4] A livello internazionale, le sue uscite con i maggiori incassi includono quelle nel Regno Unito (14,6 milioni di dollari) e in Francia (10,2 milioni di dollari).[5]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Rotten Tomatoes ha dato al film un punteggio di approvazione dell'86%, basato su 78 recensioni, con una valutazione media di 7,6/10. Il consenso del sito recita: "Esplorando i temi del dovere e dell'onore della famiglia, Mulan apre nuovi orizzonti come film Disney, pur portando sullo schermo animazioni vibranti e personaggi vivaci."[6] In un conto alla rovescia del 2009, il sito lo ha classificato ventiquattresimo dei cinquanta film d'animazione Disney canonici.[7] Su Metacritic, il film ha un punteggio di 71 su 100, basato su 24 critici, che indica "recensioni generalmente favorevoli".[8]

Roger Ebert, recensendo per il Chicago Sun-Times, ha assegnato a Mulan tre stelle e mezzo su quattro nella sua recensione scritta. Ha detto che "Mulan è un risultato impressionante, con una storia e un trattamento in classifica con La Bella e la Bestia e Il re leone".[9] Allo stesso modo, James Berardinelli di ReelViews ha assegnato al film tre stelle e mezzo su quattro lodando il personaggio principale, il tema della guerra e l'animazione. Ha concluso che "Gli adulti apprezzeranno la profondità della caratterizzazione mentre i bambini adoreranno il compagno di Mulan, un drago colorato di nome Mushu. Tutti saranno intrattenuti [da] la trama in rapido movimento e la ricca animazione."[10] Owen Gleiberman di Entertainment Weekly ha classificato il film con una B+ scrivendo "Vivamente animato, con una tavolozza prorompente che evoca sia la grandiosità invernale che lo splendore decorativo dell'antica Cina, Mulan è abile e soddisfacente in un modo un po' remoto".[11]

Gene Siskel del Chicago Tribune ha descritto il film come "una grande delusione rispetto agli altri film recenti dello studio su un'eroina in cerca di indipendenza". È stato inoltre critico nei confronti della caratterizzazione di Mulan rispetto ad Ariel e Belle, e ha affermato che "il design del film non sfrutta l'ispirazione fornita dagli artisti cinesi classici e le canzoni non sono memorabili".[12] Kenneth Turan del Los Angeles Times ha scritto "Mulan ha i suoi successi, ma a differenza del meglio della produzione Disney, risulta più artificiale che magico". Mentre ha elogiato il personaggio del titolo, ha sottolineato che "l'ormai standard batticuore è così tiepido che nemmeno cinque scrittori accreditati possono farlo rivivere, e le canzoni di Matthew Wilder e David Zippel (con Lea Salonga e Donny Osmond che cantano per i protagonisti) mancano della scintilla che i testi di Zippel hanno portato al sottovalutato Hercules."[13] Ed Gonzalez di Slant Magazine ha criticato il film come "senz'anima" nella sua rappresentazione della società dell'Asia orientale.[14] Janet Maslin del New York Times ha criticato la mancanza di dettagli nell'arte dello sfondo e l'ha descritta come "il più inerte e stereotipato dei recenti film d'animazione Disney".[15]

Il film è stato anche oggetto di commenti da parte della critica femminista. Mimi Nguyen afferma che il film "prende in giro i ruoli di genere in definitiva repressivi che cercano di rendere Mulan una creatura addomesticata".[16] Nadya Labi era d'accordo, dicendo che "c'è un testo nel film che smentisce la spavalderia dell'intero movimento del potere femminile". Ha sottolineato che Mulan aveva bisogno di diventare un ragazzo per realizzare ciò che ha fatto. Anche Kathleen Karlyn, assistente professore di inglese all'Università dell'Oregon, ha criticato la rappresentazione dei ruoli di genere nel film: "Per poter anche solo immaginare l'eroismo femminile, lo collochiamo nel regno della fantasia". Pam Coats, la produttrice di Mulan, ha affermato che il film mira a presentare un personaggio che mostra influenze sia maschili che femminili, essendo sia fisicamente che mentalmente forte.[17]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Mulan è presente anche nel videogioco Kingdom Hearts II dove aiuta Sora, Paperino e Pippo nella Terra dei Dragoni. Il suo amico Mushu è utilizzabile anche nel primo capitolo del gioco tramite evocazione. In Disney Infinity 3.0 Mulan è un personaggio giocabile.

La fiaba sonora di questo film Disney è stata narrata da Lina Wertmüller, doppiatrice di Nonna Fa.

Un romanzo tratto dal film è stato pubblicato dalla Giunti editore con il titolo Riflessi, e racconta la stessa storia ma con un twist differente che risponde alla domanda E se Mulan dovesse viaggiare nel Regno degli Spiriti?. Il libro è stato scritto da Elizabeth Lim.[18]

I personaggi sono presenti in House of Mouse - Il Topoclub.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Mulan II.

Il film ha riscontrato tanto successo da far produrre un seguito, intitolato Mulan II, uscito il 4 novembre 2004 in Europa e il 1º febbraio 2005 in USA in DVD e VHS.

La bambina a cui Mulan restituisce la bambola durante la prima canzone compare nel seguito come una delle sue allieve.

Remake live-action[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Mulan (film 2020).

Nel marzo 2015 viene annunciato un remake in live action, basato su un copione già scritto da Elizabeth Martin e Lauren Hynek.[19] Nell'ottobre 2016 la Disney rivela che il film, con una riscrittura ad opera di Rick Jaffa e Amanda Silver, verrà distribuito in 3D il 2 novembre 2018, e di essere alla ricerca di un'attrice cinese per il ruolo della protagonista.[20]

Il 14 febbraio 2017 la Disney ha reso noto che il film sarà diretto da Niki Caro, rendendola la seconda regista di un film Disney con un budget superiore ai 100 milioni di dollari; inoltre Bill Kong parteciperà come produttore esecutivo.[21][22] Il 17 marzo 2017 Niki Caro annuncia che con tutta probabilità il remake live-action non sarà un musical,[23] per poi smentire affermando che la decisione finale non è ancora stata presa.[24]

Nel luglio 2017, durante il D23 Expo, viene annunciato che l'uscita del film è stata rimandata e che al suo posto sarebbe uscito Lo schiaccianoci e i quattro regni.[25][26]

Nel novembre 2017 Liu Yifei ottiene il ruolo della protagonista.[27]

Le riprese sono iniziate nell'agosto 2018[28] e l'uscita del film è prevista per il 27 marzo 2020.[29]

Tuttavia con l'avvento della piattaforma digitale Disney+ e della Pandemia di COVID-19, l'uscita cinematografica della pellicola, originariamente prevista in molti paesi come Stati Uniti, Inghilterra, Francia e Italia, viene annullata in favore della distribuzione in streaming del servizio che è avvenuta il 4 settembre 2020.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) "Mulan (1998)", su Box Office Mojo.
  2. ^ (EN) "Box Office Report for X-Files", su Box Office Reporter. URL consultato il 12 dicembre 2021 (archiviato dall'url originale il 13 novembre 2006).
  3. ^ (EN) "1998 Worldwide Grosses", su Box Office Mojo.
  4. ^ (EN) "Stitch in Time?", su TIME Magazine. URL consultato il 12 dicembre 2021 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
  5. ^ (EN) "'Bug's' bags bucks", su Variety.
  6. ^ (EN) "Mulan (1998)", su Rotten Tomatoes.
  7. ^ (EN) "Disney Animation Celebration", su Rotten Tomatoes.
  8. ^ (EN) "Mulan (1998)", su Metacritic.
  9. ^ (EN) "Mulan Movie Review & Film Summary (1998)", su Chicago Sun-Times.
  10. ^ (EN) "Mulan (United States, 1998)", su ReelViews.
  11. ^ (EN) "Mulan", su Entertainment Weekly.
  12. ^ (EN) "Mulder, Scully Make A Good Team", su Chicago Tribune.
  13. ^ (EN) "'Mulan': Formula With a New Flavor", su Los Angeles Times.
  14. ^ (EN) "Review of Mulan", su Slant. URL consultato il 12 dicembre 2021 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
  15. ^ (EN) "FILM REVIEW; A Warrior, She Takes on Huns and Stereotypes", su New York Times.
  16. ^ (EN) "Negotiating Asian American superpower in Disney's Mulan", su Pop Politics. URL consultato il 12 dicembre 2021 (archiviato dall'url originale il 18 febbraio 2008).
  17. ^ (EN) "Girl Power", su TIME Magazine. URL consultato il 12 dicembre 2021 (archiviato dall'url originale il 17 agosto 2013).
  18. ^ Marzia Ramella, A Twisted Tale: i primi numeri della collana che riscrive i grandi classici Disney, su Orgoglionerd, 7 aprile 2022. URL consultato il 2 maggio 2023.
  19. ^ Anche Mulan diventa un film dal vero, mentre dei burloni immaginano Bambi, su comingsoon.it. URL consultato il 31 marzo 2015.
  20. ^ Disney's Live-Action 'Mulan' Gets Winter 2018 Release Date, su The Hollywood Reporter. URL consultato il 4 ottobre 2016.
  21. ^ (EN) Disney's Live-Action 'Mulan' Finds Director (Exclusive), in The Hollywood Reporter. URL consultato il 15 febbraio 2017.
  22. ^ Chiara Gonzi, Mulan: la Disney sceglie Nikki Caro per dirigere il live-action, su cinematographe.it. URL consultato il 15 febbraio 2017.
  23. ^ Drew Taylor, Exclusive: 'Mulan' Director Niki Caro Says No Songs in the Upcoming Remake, su AOL Moviefone, 17 marzo 2017. URL consultato il 23 marzo 2017.
  24. ^ (EN) Steven Zeitchik, A music-less ‘Mulan’? It’s far from written in stone, in Los Angeles Times, 22 marzo 2017. URL consultato il 23 marzo 2017.
  25. ^ (EN) Disney's Mulan Live-Action Movie Gets Delayed Until 2019, su movieweb.com. URL consultato il 16 agosto 2018.
  26. ^ (EN) Disney’s ‘Nutcracker and the Four Realms’ Sets Fall 2018 Release, Bumping Live-Action ‘Mulan’, su thewrap.com. URL consultato il 16 agosto 2018.
  27. ^ (EN) Rebecca Sun, Disney's 'Mulan' Finds Its Star (Exclusive), su The Hollywood Reporter, 29 novembre 2017. URL consultato il 29 novembre 2017.
  28. ^ (EN) First Look at Disney's Mulan Remake Arrives as Shooting Begins, su movieweb.com. URL consultato il 16 agosto 2016.
  29. ^ (EN) Live-Action 'Mulan' Pushed Back More Than a Year to Spring 2020, su hollywoodreporter.com. URL consultato il 16 agosto 2018.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]