Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Pippo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Pippo (disambigua).
Pippo
Pippo Disney.png
Classico intro dei cortometraggi di Pippo
Universo Disney
Nome orig. Dippy Dawg (1932-1934)
Goofy (dal 1934)
Lingua orig. Inglese
Alter ego Super Pippo
Autori
Editore The Walt Disney Company
1ª app. 2 maggio 1932
1ª app. in La rivista di Topolino
Voci orig.
Voci italiane
Specie cane antropomorfo
Sesso Maschio

Pippo (Goofy, in precedenza Dippy Dawg e Dippy the Goof[1]) è un personaggio immaginario dei cartoni animati e dei fumetti della Disney, ideato nel 1932 da Pinto Colvig e dall’animatore Johnny Cannon come comprimario di Topolino in un cortometraggio, ma viene caratterizzato definitivamente dall’animatore Art Babbitt nel 1935[1] e successivamente esordisce nei fumetti realizzati da Floyd Gottfredson che definisce ulteriormente il personaggio dandogli spessore come spalla di Topolino[1]. È apparso in centinaia di cartoni animati come protagonista o comprimario[2] e in migliaia di albi a fumetti realizzati in vari paesi del mondo[3].

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Pippo abita nella città di Topolinia ed è il migliore amico di Topolino. È un cane antropomorfo, alto, dinoccolato e vestito da contadino; è goffo, sbadato, smemorato, disordinato e dotato di una disarmante irrazionalità, e quindi rappresenta la controparte ideale del razionale ed efficiente Topolino[2][4].

In una storia italiana, Topolino e la controcometa Astritel si afferma che il compleanno di Pippo è il 29 febbraio[5].

In alcuni cortometraggi ha una moglie (Penny o Mrs. Geef) apparsa sempre con il volto nascosto come a es. nei cortometraggi "Cold War" (1951), "Fathers are People" (1951), "Father's Day Off" (1953)[6], contribuendo a raffigurarlo come "uomo di casa". Solo successivamente (già in Goof Troop) Pippo appare come vedovo e padre single, impegnato a far crescere suo figlio Max Goof. La famiglia di Pippo è molto vasta e numerosa, fatta di molteplici cugini e bis-bis (ovvero gli antenati). Questi saranno protagonisti di una saga pubblicata nel 2006 su Topolino chiamata I bis-bis di Pippo.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

Una prima versione del personaggio chiamata Dippy Dawg comparve nel corto La rivista di Topolino[2]("Mickey’s Revue", 12 maggio 1932[4]) dotato di barbetta e un paio di occhiali a pince-nez e[1] rispetto al Pippo moderno era visibilmente più anziano, una coda paffuta e non indossava calzoni[2]. Nel corto Topolino, Clarabella e Orazio si esibiscono in uno spettacolo musicale e Dippy, in prima linea nel pubblico, disturba con interminabili e sguaiate risate. Il personaggio riapparve in un altro cartone animato dello stesso anno, Una festa scatenata (The Whoopee Party) nel quale compare più giovane e promosso al rango di amico di Topolino. Questa versione comparve in altre sei corti animati realizzati fra il 1932 e il 1933. Nel corto animato Una serata di beneficenza (Orphan's Benefit, 1934)[7], viene chiamato per la prima volta Goofy e da quel momento divenne un membro fisso dei comprimari nei corti animati di Topolino, alla quale si unì nello stesso periodo anche Paperino.

Alla metà degli anni trenta la Disney iniziò a realizzare una serie di cartoni che vedevano protagonisti Topolino, Paperino e Pippo. In ogni episodio, ai tre veniva assegnato un determinato compito, che ognuno cercava di portare a termine individualmente. La scena si spostava dall'uno all'altro personaggio, fino alla sequenza conclusiva in cui i tre eroi confrontavano i successi (o più probabilmente gli insuccessi) ottenuti. La serie si aprì con Topolino meccanico e fra gli episodi più memorabili si ricordano L'orologio del campanile e Topolino e i fantasmi (in cui i tre formano l'agenzia "Ajax Ghost Exterminators", precorrendo così i celebri Ghostbusters).

Con il proseguire della serie, il ruolo di Topolino divenne sempre minore; Paperino e Pippo (il primo con la sua implacabile sfortuna, il secondo con la sua sbadataggine) risultavano più comici e per questo motivo divennero i preferiti degli sceneggiatori Disney. Caccia al polo (Polar Trappers, 1938) fu il primo cartone animato dedicato esclusivamente a questo duo.

Nel 1939 Pippo fu protagonista unico del cartone animato Pippo e Wilbur (Goofy and Wilbur)[8][9], che lo vedeva alle prese con una canna da pesca e in compagnia di Wilbur, sua "cavalletta domestica".

Anni quaranta e cinquanta[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni quaranta a Pippo fu dedicata un'intera serie How to... ("Come si fa a...")[2], in cui Pippo era incaricato di dare dimostrazioni di football, sci e altre attività con le prevedibili, catastrofiche conseguenze e l'imbarazzo della voce fuori campo chiamata a commentare le sue prodezze. Questa serie ebbe un enorme successo e fu rimontata in una versione per il cinema nel 1972 dal titolo Pippo Olimpionico[10][11]; la formula venne utilizzata in successive produzioni Disney.

Nello stesso periodo la Disney realizzò una nuova serie di cartoni animati con Pippo protagonista in versioni leggermente modificate (solitamente solo con abiti diversi), di cui la più famosa è Mr. George Geef, alter ego borghese di Pippo, esordito nel corto Cold War del 1951, che si ritrova ad affrontare i problemi dell'uomo moderno come la famiglia e il lavoro[12][13]. Di questa serie è interessante ricordare No smoking, un episodio in cui George lotta contro la dipendenza da nicotina[14].

Dagli anni sessanta agli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il 1963, quando comparve nell'episodio Tiger Trouble[15] della serie Le avventure di caccia del Professor Pico de Paperis[16], Pippo scomparve per lungo tempo dagli schermi riapparendo nel cortometraggio del 1983 Canto di Natale di Topolino[17][18] e in seguito nel cortometraggio animato televisivo del 1987 Pippo e lo sport in Calciomania[19] oltre che in una brevissima apparizione insieme a tante altre star dei cartoni animati, nelle scene finali di Chi ha incastrato Roger Rabbit del 1988[20].

Tornò in maniera più frequente sulle scene negli anni novanta con il corto Il principe e il povero e nella serie di cartoni animati per la televisione Ecco Pippo (Goof Troop, 1992-93) in cui vengono introdotti suo figlio Max[21] e il suo gatto Cialda (Waffles) vicini di casa della famiglia di Gambadilegno. Pippo e Max sono stati anche protagonisti di lungometraggi come In viaggio con Pippo (A Goofy Movie, 1995)[2] e Estremamente Pippo (An Extremely Goofy Movie, 2000). Lo ritrovaiamo come personaggio secondario in diverse trasmissioni realizzate per Disney Channel come House of Mouse - Il Topoclub (House of Mouse, 2001/02)[22] mentre è protagonista insieme a Topolino e Paperino del film Direct-to-video Topolino, Paperino, Pippo - I tre moschettieri del 2004 (Mickey's The Three Musketeers)[23][24].

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio esordì nei fumetti come Dippy Dawg nel 1933[2] nella tavola domenicale dell'8 gennaio in una tavola settimanale di Mickey Mouse disegnata da Floyd Gottfredson[4] in cui suona uno scacciapensieri. Dippy era ingenuo, candido e svitato, e per questo i lettori lo trovavano simpatico. Fu proprio grazie a queste doti che Dippy divenne la spalla privilegiata di Topolino[4]. La prima storia in cui Dippy aiutò Topolino nelle sue indagini fu Topolino poliziotto e Pippo suo aiutante pubblicata come strisce giornaliere dal 20 aprile 1933 al 9 gennaio 1934. Nella storia Topolino e lo struzzo Oscar (1936), il nome divenne Goofy come già modificato nei cortometraggi; oltre al nome cambiò anche aspetto e look. Pippo è la spalla di Topolino nella maggior parte delle storie ma talvolta ne diventa protagonista (con Topolino in secondo piano) o, più raramente e in genere in storie brevi, protagonista unico. È stato soprattutto Floyd Gottfredson a definire il personaggio di Pippo nei fumetti e assegnargli un ruolo efficace nelle storie.[1] Dopo il periodo delle strisce, negli albi a fumetti gli vengono spesso dedicati dei numeri unici disegnati soprattutto da Bill Wright, Paul Murry, Jack Bradbury e Tony Strobl.[4]

Nel 1965 Del Connell e Paul Murry creano un alter ego mascherato del personaggio, Super Goof (Super Pippo) che riscosse successo in tutto il mondo[2][4], parodia del supereroe del quale assume le sembianze mangiando speciali noccioline americane (chiamate spagnolette nella versione italiana)[25]. Grazie ai poteri conferiti dalle noccioline riesce a volare e camuffa la propria identità indossando una calzamaglia di flanella rossa con mantello blu annodato intorno al collo. È al corrente del suo segreto solo il nipote Gilberto, il cui personaggio, serio, studioso e intelligentissimo (rappresentato con il "tocco" universitario sulla testa), è agli antipodi rispetto a quello dello zio. Gilberto ha a sua volta acquisito superpoteri ingerendo le noccioline e diventando Super Gilberto, elemento di prestigio del Club dei Supereroi.

Edizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

A seguito del divieto di pubblicazione di materiale di provenienza americana durante la fase finale del regime fascista, venne inventata nel 1942-1943, una versione umanizzata del personaggio con lo stesso nome pubblicata nella collana Tuffolino[26].

Negli anni sessanta, a partire dalla storia Pippo e la fattucchiera (disegnata da Luciano Bottaro e pubblicata per la prima volta su Topolino n°236 nel 1960) è protagonista di storie con la strega Nocciola della cui doti magiche dubita con un disarmante scetticismo[4]. Nello stesso periodo gli viene affiancata una fidanzata di nome Gloria comparsa in diverse storie fino agli anni settanta. Successivamente, in diverse storie realizzate da Romano Scarpa negli anni ottanta e novanta è invece fidanzato con Zenobia.

Fra i disegnatori italiani che maggiormente hanno saputo sfruttare le peculiari doti del personaggio Pippo, si devono citare Giovan Battista Carpi, Romano Scarpa, Massimo De Vita, Sergio Asteriti e Luciano Bottaro.

Lo sceneggiatore Bruno Sarda crea nel 1988 Indiana Pipps, cugino-sosia di Pippo.[4]

Nel 1993 gli è stata dedicata una serie di storie tutta sua, I mercoledì di Pippo (scritta e ideata da Lino Gorlero e Rudy Salvagnini), che lo vedeva, in ogni episodio, intento a leggere a Topolino il suo ultimo racconto basato sempre su fatti privi di spiegazione logica (infatti si chiama "Ai confini dell'irrealtà" la serie di romanzi di fantascienza che vorrebbe inaugurare) che destano il disappunto del razionalissimo Topolino, che lo interrompe di continuo, pretendendo che l'amico sia un po' più aderente alla realtà nei suoi racconti, senza riuscirci. Nei suoi racconti i personaggi "interpretati" da Topolino e Pippo hanno i ruoli invertiti rispetto al solito: Topolino è la spalla imbranata mentre Pippo è l'eroe. L'episodio "zero" di questa serie venne pubblicato su Topolino n°1947 col titolo Pippo e il giallo a premi. La serie in senso stretto parte dal n° 1982.

Francia[modifica | modifica wikitesto]

In Francia gli sceneggiatori Gasc, Clément e Lelièvre iniziano nel 1987 la serie parodistica "James Ding Triple Zéro" con un Pippo nelle vesti di agente segreto e disegnata Miquel Pujol.

Lista dei cortometraggi cinematografici[modifica | modifica wikitesto]

  1. Pippo e Wilbur (Goofy and Wilbur, 1939)
  2. Pippo e l'aliante (Goofy's Glider, 1940)
  3. Problemi di bagaglio (Baggage Buster, 1941)
  4. L'arte di sciare (The Art of Skiing, 1941)
  5. L'arte dell'autodifesa (The Art of Self Defense, 1941)
  6. Come giocare a baseball (How to Play Baseball, 1942)
  7. Il campione olimpico (The Olympic Champ, 1942)
  8. Impariamo a nuotare (How to Swim, 1942)
  9. Pippo e la pesca (How to Fish, 1942)
  10. El Gaucho Goofy (El Gaucho Goofy, 1943, originariamente un episodio de Saludos Amigos,1942)
  11. I mezzi per vincere (Victory Vehicles, 1943)
  12. Pippo marinaio (How to Be a Sailor, 1944)
  13. Lezioni di golf (How to Play Golf, 1944)
  14. Il gioco del football (How to Play Football, 1944)
  15. Caccia alla tigre (Tiger Trouble, 1945)
  16. Caccia grossa (African Diary, 1945)
  17. Sognando la California (Californy'er Bust, 1945)
  18. Partita al massacro (Hockey Homicide, 1945)
  19. Cavaliere per un giorno (A Knight for a Day, 1946)
  20. Pippo e la partita di basket (Double Dribble, 1946)
  21. Caccia all'anitra (Foul Hunting, 1947)
  22. All'ippodromo (They're Off, 1948)
  23. Lavaggio difficile (The Big Wash, 1948)
  24. Partita a tennis (Tennis Racquet, 1949)
  25. Le esercitazioni di Pippo (Goofy Gymnastics, 1949)
  26. Come andare a cavallo (How to Ride a Horse, 1950)[27]
  27. Motormania (Motor Mania, 1950)
  28. Pronti per la foto (Hold That Pose, 1950)
  29. Pippo e il leone (Lion Down, 1951)
  30. Pippo e la casa dei suoi sogni (Home Made Home, 1951)
  31. Attenti al raffreddore! (Cold War, 1951)
  32. Domani a dieta! (Tomorrow We Diet!, 1951)
  33. La fortuna viene e va (Get Rich Quick, 1951)
  34. Il mestiere di papà (Fathers Are People, 1951)
  35. Vietato fumare (No Smoking, 1951)
  36. Il leone di papà (Father's Lion, 1952)
  37. Aloha (Hello, Aloha, 1952)
  38. Il migliore amico dell'uomo (Man's Best Friend, 1952)
  39. Pippo pistolero (Two Gun Goofy, 1952)
  40. Andiamo a scuola (Teachers Are People, 1952)
  41. Una bella vacanza (Two Weeks Vacation, 1952)
  42. Pippo superdetective (How to Be a Detective, 1952)
  43. Un papà tuttofare (Father's Day Off, 1953)
  44. Pippo torero (For Whom the Bulls Toil, 1953)
  45. Un weekend con papà (Father's Week-End, 1953)
  46. Impariamo a ballare (How To Dance, 1953)
  47. Pippo e il dormire (How to Sleep, 1953)
  48. Acquamania (Aquamania, 1961)
  49. Pippo e l'home theater (How to Hook Up Your Home Theater, 2007)

Doppiaggi italiani[modifica | modifica wikitesto]

Pippo è stato doppiato negli anni '60 da Lauro Gazzolo (Pippo pistolero[28] e nell'episodio "Pippo e il tempo libero" di Disneyland[29]). Nel 1979 nel film compilation Buon compleanno Topolino, venne doppiato da Giuliano Persico, mentre la voce principale di questo periodo era Franco Latini. Negli anni '80 Latini diventò un doppiatore secondario del personaggio che venne doppiato principalmente da Renato Cortesi. Dal 1989 al 2000 venne doppiato da Vittorio Amandola e dal 1999 da Roberto Pedicini (Lavaggio difficile, Il migliore amico dell'uomo e Pippo e l'home theater). Le voci fuori campo dei cortometraggi classici di Pippo erano di Emilio Cigoli negli anni '60, Sergio Tedesco e Gianfranco Bellini negli anni '70 e '80 e da Mario Bardella dagli anni '70 agli anni '90. Dal 1999 il narratore è Michele Kalamera (Il migliore amico dell'uomo e Pippo e l'home theater).

Il Goofy Holler[modifica | modifica wikitesto]

« "YAAAAH-HOO-HOO-HOO-HOOEY!" »
(Goofy holler)

Il Goofy Holler (traducibile in L'urlare di Pippo) è un effetto sonoro che viene usato frequentemente nei fumetti e nei film Disney. È tipico sentirlo quando il goffo Pippo viene fatto cadere o lanciare nell'aria ad una grande distanza. L'urlo è stato originalmente registrato da Hannès Schrolle e poi da George Johnson.

Nell'episodio Come diventare una stella del rock Pippo viene assunto dalla "Ajax Records" grazie al suo YAAAAH-HOO-HOO-HOO-HOOEY!

Il Goofy Holler nei film, videogiochi e serie Disney[modifica | modifica wikitesto]

Pippo nelle altre lingue[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Pippo / Goofy, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 15 marzo 2017.
  2. ^ a b c d e f g h FFF - GOOFY, su www.lfb.it. URL consultato il 15 marzo 2017.
  3. ^ (EN) Goofy, su coa.inducks.org. URL consultato il 16 marzo 2017.
  4. ^ a b c d e f g h PIPPO, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 15 marzo 2017.
  5. ^ "Topolino e la controcometa Astritel", storia di Mandelli e disegni di Chierchini, pubblicata su "Topolino" n. 958, 07-04-1974.
  6. ^ [1], "Penny - Mrs. Goofy" - Disney's HooZoo
  7. ^ (EN) Recita di Beneficenza, su coa.inducks.org. URL consultato il 15 marzo 2017.
  8. ^ Dick Huemer, Goofy and Wilbur, 17 marzo 1939. URL consultato il 16 marzo 2017.
  9. ^ Pippo e Wilbur (1939) - Forum - il Davinotti, su www.davinotti.com. URL consultato il 16 marzo 2017.
  10. ^ PIPPO OLIMPIONICO - Film (1964), su ComingSoon.it. URL consultato il 16 marzo 2017.
  11. ^ Mo-Net s.r.l. Milano-Firenze, Pippo olimpionico (1972), su mymovies.it. URL consultato il 16 marzo 2017.
  12. ^ (EN) Walt Disney Treasures: The Complete Goofy - Animated Views, su animatedviews.com. URL consultato il 16 marzo 2017.
  13. ^ (EN) George Geef | Dr. Grob's Animation Review, su drgrobsanimationreview.com. URL consultato il 16 marzo 2017.
  14. ^ Jack Kinney, No Smoking, 23 novembre 1951. URL consultato il 16 marzo 2017.
  15. ^ (EN) The Big Cartoon DataBase, Tiger Trouble (Walt Disney Studios), su Big Cartoon DataBase (BCDB). URL consultato il 16 marzo 2017.
  16. ^ Mo-Net s.r.l. Milano-Firenze, Le avventure di caccia del professor de Paperis (1963), su mymovies.it. URL consultato il 16 marzo 2017.
  17. ^ Emanuele Biotti, Il Canto di Natale di Topolino: 33 anni di sogni rivelatori, su BadTaste.it, 24 dicembre 2016. URL consultato il 16 marzo 2017.
  18. ^ Il canto di Natale di Topolino - Film (1983), su ComingSoon.it. URL consultato il 16 marzo 2017.
  19. ^ PIPPO NEL PALLONE regia di Matthew O'Callaghan, Darrell Van Citters con -, FilmScoop.it vota e commenta film al cinema, su www.filmscoop.it. URL consultato il 16 marzo 2017.
  20. ^ Nexta, Stasera in TV: Chi ha incastrato Roger Rabbit, animazione e humor da antologia, su www.film.it. URL consultato il 16 marzo 2017.
  21. ^ È l'unico membro della Banda Disney ad avere un figlio, sebbene questa sua parentela compaia solo nella serie Ecco Pippo!.
  22. ^ Wayne Allwine, Bill Farmer e Rod Roddy, House of Mouse, 13 gennaio 2001. URL consultato il 16 marzo 2017.
  23. ^ I tre moschettieri. Topolino, Paperino, Pippo - DVD - Film di Donovan Cook Animazione | IBS, su www.ibs.it. URL consultato il 16 marzo 2017.
  24. ^ Topolino, Paperino, Pippo - I tre moschettieri (2004) | FilmTV.it. URL consultato il 16 marzo 2017.
  25. ^ come in effetti erano soprannominate quando cominciarono a diffondersi in Italia dalle colonie spagnole d'oltreoceano
  26. ^ Fabio Gadducci, Leonardo Gori e Sergio Lama, Eccetto Topolino. Lo scontro culturale tra fascismo e fumetti, Battipaglia (SA), Nicola Pesce Editore, 2011, ISBN 88-97141-04-8.
  27. ^ Originariamente parte de Il drago recalcitrante (1941).
  28. ^ Pippo pistolero (1952) - Forum - il Davinotti, su www.davinotti.com. URL consultato il 16 marzo 2017.
  29. ^ AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA CINEMA: "Pippo e il tempo libero", su www.antoniogenna.net. URL consultato il 16 marzo 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN35259232 · GND: (DE11911514X