Archimede Pitagorico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Archimede Pitagorico
Archimede - DuckTales.png
Archimede nella serie animata DuckTales - Avventure di paperi
Universo Disney
Nome orig. Gyro Gearloose
Lingua orig. Inglese
Alter ego Scherzomane
Archi-X
Ma-Re 5
Mad Ducktor
Signor Starkbuck
Archie Medyon
Autore Carl Barks
Studio The Walt Disney Company
Editore The Walt Disney Company
1ª app. maggio 1952
Voci orig.
Voci italiane
Specie pollo antropomorfa
Sesso Maschio
Luogo di nascita Paperopoli

« EUREKA!!! »

(Esclamazione di Archimede dopo l'uso del cappello pensatore)

Archimede Pitagorico (Gyro Gearloose; inizialmente noto in Italia come Giro Rotalibera o Giro Girolamo[1]) è un personaggio immaginario dei fumetti e dei cartoni animati della Disney creato da Carl Barks nel 1951; esordì nel 1952 sul n° 140 della testata Walt Disney's Comics and Stories[2] e da allora è apparso in migliaia di albi a fumetti realizzati in vari paesi del mondo[3].

La popolarità del nome italiano del personaggio è tale che nel novembre del 1992 il quotidiano La Repubblica e altri giornali riferirono una notizia relativa ad Archimede di Siracusa chiamandolo erroneamente Archimede Pitagorico.[4]

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Archimede esordisce negli USA sul n° 140 della testata Walt Disney's Comics and Stories del maggio 1952 col titolo di Gladstone's Terrible Secret (in Italia Paperino e l'amuleto del cugino Gastone, edita sul n° 45 di Topolino) e deve il suo nome a Guido Martina, che volle omaggiare tanto il filosofo e matematico greco Pitagora, quanto il matematico e fisico siciliano Archimede. Inizialmente ebbe altri nomi come Giro Rotalibera[1], Giro Girolamo[1][5], Archimede Geroglifici e Archimede Pitagorici[senza fonte]).

All'inizio il personaggio è protagonista di brevi storie pubblicate in appendice sulle testate antologiche della Western: questo perché per ridurre le spese postali, gli editori sono costretti a realizzare storie con due o tre personaggi differenti come protagonisti. Barks allora realizza dei brevi racconti in cui spesso l'inventore interagisce solo ed esclusivamente con le sue macchine. Gli unici balloon presenti in questo tipo di storie sono quelli con i pensieri dell'inventore, mentre sullo sfondo il suo aiutante Edi vive delle vicende parallele e autonome.

Caratterizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio è rappresentato come ua grosso pollo ntropomorfao[6], alto e con capigliatura castana, inventore pressoché a tutto campo. Nelle intenzioni iniziali di Barks, queste erano le fattezze da destinare a Ciccio, aiutante di Nonna Papera.[7] Nelle storie di Barks innumerevoli sono le sue invenzioni, a volte assurde, a volte inutili, a volte avveniristiche, ma spesso con risvolti finali catastrofici. Le sue invenzioni sono comunque molto ricercate dagli abitanti di Paperopoli e soprattutto da Paperon de' Paperoni, che cerca sempre di sfruttarne il genio rifiutandosi poi di pagarlo. Razzi spaziali, nasi elettronici per cercare tesori, dischi volanti personali: queste e molte altre ancora sono alcune delle invenzioni che Archimede realizza e vende nel suo laboratorio, dopo che per anni è andato in giro per le strade della città a vendere invenzioni di tutti i tipi su un carretto da venditore ambulante[8].

La prima invenzione di cui si ha menzione sono le scatole pensanti in Paperino e le scatole pensanti, mentre la sua prima invenzione è raccontata da Don Rosa in La prima invenzione di Archimede: concepita come seguito di Paperino e il ventino fatale, oltre a raccontare la nascita di Edi, l'aiutante, ci informa che Archimede ha ereditato il laboratorio dal padre Fulton. Il personaggio afferma che Edi (helper, nella versione originale) è la sua prima vera invenzione, cioè utile, un piccolo robot che non parla ma emette semplicemente dei rumori elettrici (bzzz... bzzz).

Archimede vive in modo assai sobrio nella sua casa/laboratorio, dove regna un disordine generale; non è interessato al denaro, ma solo e unicamente alla ricerca e alle scoperte scientifiche oltre ad essere animato da un forte sentimento morale arrivando talvolta a rifiutarsi di accondiscendere a qualche richiesta spregiudicata di Paperon de' Paperoni[9] il quale, benché debba ad Archimede gli innumerevoli antifurti che presidiano il suo deposito, riesce sempre a evitare di pagarlo. I cittadini di Paperopoli poi lo sfruttano come un riparatutto, dato che spesso migliora gli elettrodomestici consegnatigli. Vive da solo e non ha una fidanzata, tranne in qualche storia in cui lo si vede alle prese con problemi amorosi.

A questa tradizione si riferiscono molti autori successivi come lo sceneggiatore Fabio Michelini e Don Rosa. Nel tempo la caratterizzazione del personaggio è stata modificata dagli altri autori; alcuni rappresentano Archimede come un inventore un po' pasticcione,[10] mentre altri come uno scienziato geniale.[11] Non sempre l'autore mantiene la stessa rappresentazione, passando dall'una all'altra, alternando il genio al pasticcione in storie differenti.[12] Altri artisti contemporanei di Barks si cimentarono col personaggio modificandone l'aspetto fisico (becco più lungo e capelli ispidi), lo disegnano Phil de Lara nel 1954 (è lui a proporre il nuovo stile), Al Hubbard, Giovan Battista Carpi (1955), Pier Lorenzo De Vita (1957). Questo look, usato anche da Barks in Paperino e l'amuleto del cugino Gastone, viene poi omaggiato da Giorgio Cavazzano nella storia Zio Paperone e l'uomo dei paperi (1992), scritta da Rudy Salvagnini. Nel 1993 riprende queste particolari fattezze, abbassandone un po' l'altezza, anche l'artista tedesco Mau Heymans. Nella storia Superpippo e la sfida al Sultano, apparsa su Albo d'Oro n. 7 del luglio 1969, Archimede è raffigurato molto ricco, fumatore di pregiati sigari e addirittura in possesso di un aeroporto personale.[13]

Inoltre Archimede occupa parte del suo tempo progettando nuove armi per Paperinik per il quale ha creato la maggior parte dei gadget usati e creatore del rifugio segreto posto sotto la casa di Paperino. Archimede è a conoscenza del segreto di Paperino, ma in alcune storie la dimentica inghiottendo di sua spontanea volontà le caramelle CarCan, ovvero "Caramelle Cancellin" (che esordiscono in Paperinik alla riscossa, di Martina-Scarpa), che servono a cancellare la memoria recente di chi le ingerisce.

Parenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Copernico Pitagorico è stato creato nel 2011 da Marco Gervasio per la storia Paperinik e il segreto di Fantomius, uno dei quattro capitoli introduttivi alla saga Le Strabilianti Imprese di Fantomius ladro gentiluomo. È il bisnonno paterno di Archimede nonché aiutante segreto di Fantomius. Ha un fratello gemello di nome Cartesio i cui rapporti sono segnati da una profonda rivalità.
  • Cartesio Pitagorico è stato creato nel 2014 da Marco Gervasio come antagonista principale della serie Le Strabilianti Imprese di Fantomius ladro gentiluomo. Fa la sua prima apparizione nell'episodio Il tesoro del Doge, ma è solo nel capitolo Il tesoro di Francis Drake che se ne apprende l'identità. È antenato di Archimede e fratello gemello di Copernico.
  • Cacciavite Pitagorico (Ratchet Gearloose) venne creato da Carl Barks nel 1959, nella storia Zio Paperone e la gara sul fiume. È il nonno di Archimede ed è, quindi, il padre di Fulton, nonché amico del giovane Paperon de Paperoni, con cui ha lavorato come fuochista sul Mississippi a bordo del Ciccio Dollaro, il battello di Angus Manibuche de Paperoni. Le sue invenzioni più note sono le pillole per purificare l'acqua e un'automobile ante litteram, alimentata da energia geotermica.
  • Fulton Pitagorico (Fulton Gearloose) è il padre di Archimede e il figlio di Cacciavite. Viene nominato per la prima volta nel 1992 in Zio Paperone e i guardiani della biblioteca perduta, dove si scopre che è stato un membro delle Giovani Marmotte e che ha inventato le medaglie di merito dell'associazione. La sua prima vera apparizione, avvenuta quando è ancora giovane, risale a L'invasore di Forte Paperopoli. In La prima invenzione di Archimede, Don Rosa rivela che il personaggio ha lavorato in un laboratorio come riparatore "universale" (abilità dettata dalla genialità di famiglia), finché nel 1952 non ha lasciato l'attività a suo figlio Archimede.
  • Galileo Pitagorico è stato ideato da Marco Gervasio come cugino di Archimede e Newton (nel suo caso cugino di secondo grado), quindi nipote di Fulton e Cacciavite e pronipote di Copernico. Fa la sua prima comparsa nella storia Paperinik e il segreto di Fantomius in cui compare per la prima volta anche il suo bisnonno Copernico.
  • Newton Pitagorico (Newton Gearloose) è il nipote di Archimede, e fa la sua prima apparizione in Archimede e il nipote Newton[14] (1965), di Vic Lockman e Phil de Lara. La storia, destinata al mercato extra-statunitense, viene pubblicata quello stesso anno sul Topolino n° 507 del 15 agosto 1965 in contemporanea con il Brasile (su Mickey 154) e quindi in Australia (su G Series Comics 359), mentre la sua prima apparizione statunitense risale al maggio 1966 con Archimede ballerino telefonico (in Italia sul Topolino n° 631). Concepito come un piccolo Archimede, si fa subito notare non solo per l'aspetto in tutto simile a quello dello zio, ma anche per la passione verso la scienza e le invenzioni, che produce a un ritmo secondo solo a quello di Archimede. In alcune storie interagisce con le nipoti di Paperina (Ely, Emy, Evy), per poi diventare amico di Qui, Quo, Qua allorquando entra a far parte del corpo delle Giovani Marmotte, il corpo eco-militare di Paperopoli: in tale veste spesso si presenta come fondamentale risolutore di situazioni spinose. È anche la veste in cui è più utilizzato nelle storie di produzione italiana. Grazie a queste storie, l'Italia è il Paese che più di tutti ha utilizzato il personaggio, seguita da Danimarca e Brasile, mentre negli Stati Uniti ha collezionato una decina di apparizioni tra gli anni sessanta e settanta sul mensile Junior Woodchucks.

Alter ego[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio ha avuto vari alter ego:

  • è membro della Paperon Intelligence Agency, dove svolge la funzione di Marchingegnere, organizzazione spionistica di Paperone, per la quale a volte è anche agente sul campo col nome in codice di MA-RE 5 (Marchingegnere Reclutato);
  • Scherzomane è l'identità segreta creata da Luciano Bottaro nella quale il personaggio, con l'intento benevolo di eliminare la parte burlona delle persone attraverso una sua invenzione finisce trasformato in un folle maniaco degli scherzi;
  • nella storia "Paperinik e l'attacco di Archi-X"[15] un'invenzione rende malvagio il personaggio che di notte diventa un supercriminale chiamato Archi-X;
  • nella storia di Pezzin e Cavazzano, "Archimede e... l'illogica vittoria"[16] Archimede si trova oberato dal lavoro e povero perché a causa del suo buon carattere non si fa pagare a sufficienza, decide di costruirsi un sosia dotato di un carattere più spregiudicato. Paperone decide di trasformare questa idea in un progetto commerciale ma gli automi si ribellano;
  • su Topolino n° 1978 , nella storia Archimede e l'alter ego riscossore, Archimede si fa sostituire dal cugino Ghenius per vendere le sue invenzioni. Ghenius non è altro che Archimede sotto l'effetto di una formula chimica;
  • su Paperinik e l'amichevole minaccia (Topolino n° 2897) di Bruno Enna e Corrado Mastantuono, Archimede, provato dall'eccesso di lavoro impostogli da Paperone, accidentalmente finisce vittima di un esperimento a causa del quale la sua personalità negativa prende il sopravvento ogni volta che cala il sole, sotto il nome di Mad Ducktor, cambiandone anche l'aspetto rendendolo irriconoscibile. A differenza di Archimede, Mad Ducktor è un freddo calcolatore, vendicativo, sadico, sprezzante che finirà poi per avere vita propria, rintanandosi nel laboratori dell'università aspettando di riottenere un corpo tangibile per ottenere vendetta su Paperone e Paperinik.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Fa il suo esordio nei cartoni animati nel 1987 in un cameo in Pippo e lo sport in Calciomania. Dal 1987 al 1990 compare nella serie DuckTales dove ha i capelli rossi e si rivolge a Paperone dandogli del "Lei" (nell'edizione italiana) e chiamandolo Signor de' Paperoni.

Il personaggio ricomparirà anche in DuckTales, reboot della omonima serie, doppiato in originale da Jim Rash.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Archimede Pitagorico, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 05 giugno 2017.
  2. ^ FFF - Fumetto, Archimede, su www.lfb.it. URL consultato il 05 giugno 2017.
  3. ^ (EN) Gyro Gearloose, su coa.inducks.org. URL consultato il 05 giugno 2017.
  4. ^ Franco Prattico, Archimede, Paperino ti ha distrutto, in La Repubblica, 19 novembre 1992
  5. ^ Piero Marovelli, Elvio Paolini, Giulio Saccomanno, Introduzione a Paperino. La fenomenologia sociale nei fumetti di Carl Barks, Sansoni, Firenze, 1974, p.157
  6. ^ Così dice lo stesso Barks durante un'intervista rilasciata a Donald Ault, Thomas Andrae e Stephen Gong il 4 agosto 1975: "...I just made him a big awkward looking chicken." L'intervista è riportata nel volume di Donald Ault, Carl Barks: Conversations, University Press of Mississippi, 2003.
  7. ^ (EN) Gerd Syllwasschy, The HTML BarksBase, su www.barksbase.de. URL consultato il 05 giugno 2017.
  8. ^ Vedi la storia di Don Rosa La prima invenzione di Archimede
  9. ^ "Zio Paperone e la moltiplicazione degli affitti", di Cimino e Cavazzano, Topolino (libretto) # 944, 1973 (Codice Storia: I TL 944-A).
  10. ^ Bottaro in "Archimede e il mondo alla rovescia"
  11. ^ Jerry Siegel in Paperino spia e Zio Paperone e la minaccia monetaria.
  12. ^ Nella storia Zio Paperone e il "colpo" di sfortuna, sempre di Siegel, Archimede è rappresentato proprio come un inventore pasticcione.
  13. ^ (EN) One Of Our Aircraft Is Missing, su coa.inducks.org. URL consultato il 05 giugno 2017.
  14. ^ The Copycat Inventor
  15. ^ Topolino n° 1909 del 28 giugno 1992 Paperinik e l'attacco di Archi-X.
  16. ^ Topolino n° 1106 del 6 febbraio 1977 Archimede e... l'illogica vittoria

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Disney Portale Disney: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Disney