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Kingdom Hearts: Chain of Memories

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Kingdom Hearts: Chain of Memories
KingdomHeartsCoM sora.jpg
Scena di una battaglia del gioco
Titolo originale キングダム ハーツ チェイン オブ メモリーズ (Kingudamu Hātsu: Chein obu Memorīzu)
Sviluppo Jupiter[1], Square Enix (Re:Chain of Memories)[2]
Pubblicazione Square Enix, Buena Vista Games
Ideazione Tetsuya Nomura
Serie Kingdom Hearts
Data di pubblicazione Game Boy Advance:
Giappone 11 novembre 2004[3]
Flags of Canada and the United States.svg 7 dicembre 2004[3]
Flag of Europe.svg 6 maggio 2005[3]

PlayStation 2 (Re:Chain of Memories):
Giappone 29 marzo 2007[4]
Flags of Canada and the United States.svg 2 dicembre 2008[5][6]

Genere Action RPG
Tema Fantasy
Modalità di gioco Giocatore singolo, multigiocatore
Piattaforma Game Boy Advance, PlayStation 2
Supporto 1 cartuccia da 256 megabit,[7] 1 DVD-ROM (Re:Chain of Memories)
Fascia di età CERO: A
ESRB: E
OFLC (AU): G8+
PEGI: 3+
USK: 6

Re:Chain of Memories
CERO: A
ESRB: E10+

Periferiche di input Gamepad
Preceduto da Kingdom Hearts
Seguito da Kingdom Hearts II

Kingdom Hearts: Chain of Memories (キングダムハーツ チェインオブメモリーズ Kingudamu Hātsu Chein obu Memorīzu?) è un action RPG sviluppato dalla Jupiter e pubblicato da Square Enix nel 2004 per Game Boy Advance. Il gioco funge da intermediario tra i due videogiochi per PlayStation 2 della serie Kingdom Hearts. Fu uno dei primi giochi per GBA a incorporare il full motion video (FMV).[8] Il gioco venne rifatto per PlayStation 2 con il titolo Kingdom Hearts Re: Chain of Memories, pubblicato in Giappone insieme a Kingdom Hearts II Final Mix nel marzo 2007.[4] Il remake fu pubblicato in Nord America il 2 dicembre 2008.

Kingdom Hearts: Chain of Memories è il secondo gioco della serie Kingdom Hearts. Si tratta di un sequel diretto di Kingdom Hearts, e il suo finale si colloca circa un anno prima di Kingdom Hearts II.[9] La storia si concentra sul protagonista del primo gioco, Sora, mentre esplora un castello misterioso alla ricerca dei suoi amici. Mentre lui sale nel castello, il suo amico e rivale, Riku, esplora i piani interrati e combatte la sua oscurità interiore. Il gioco introduce nuovi personaggi e trame che espandono ulteriormente l'universo di Kingdom Hearts e impostano la premessa per Kingdom Hearts II.

Anche se non ebbe un successo pari a quello degli altri giochi di Kingdom Hearts, esso ricevette recensioni positive e vendette bene. Fu elogiato per storia, grafica e FMV. Il gioco presenta un nuovo sistema di combattimento basato sulle carte, distanziandosi dal suo predecessore. Quando fu pubblicato in Giappone vendette 104.000 unità in 48 ore.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Universo di Kingdom Hearts.

Kingdom Hearts: Chain of Memories ha luogo subito dopo la fine del primo gioco, Kingdom Hearts.[10][11] Il gioco è ambientato nel Castello dell'Oblio, un castello misterioso custodito da Lord Marluxia. A Sora e compagni viene detto che il castello provoca perdite di memoria ai visitatori fin dall'entrata. La hall e le aree tra i piani sono di colore bianco con decorazioni floreali a tema, ma ogni piano può essere trasformato in un mondo diverso proveniente dal primo gioco di Kingdom Hearts con "carte mondo" create dai ricordi di Sora.[12] Come prima, molti dei mondi sono basati su film Disney, mentre i rimanenti furono creati da Square Enix.

A differenza del gioco precedente, i mondi non sono reali ma vengono creati dai ricordi di Sora. Di conseguenza, molti degli eventi vissuti in Kingdom Hearts rivivono in questo gioco; Sora incontra versioni basate sulla sua memoria dei personaggi Disney incontrati in precedenza (fatta eccezione per il mondo della Giungla Profonda basato su Tarzan). Le singole trame differiscono da quelle del gioco originale e ruotano intorno al tema della memoria. Proprio come Kingdom Hearts aveva diversi mondi creati appositamente per tale gioco, Chain of Memories introduce Crepuscopoli come un mondo creato dai ricordi dell'altro lato del cuore di Sora, oltre a mondi originali di Kingdom Hearts.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sora e i suoi amici Paperino, Pippo, e il Grillo Parlante stanno camminando lungo un sentiero tortuoso, quando appare un uomo misterioso vestito con un cappotto nero col cappuccio che dirige Sora verso una massiccia fortezza chiamata Castello dell'Oblio. Una volta entrati, i viaggiatori rincontrano la figura misteriosa,[12] che spiega che essi hanno dimenticato tutte le loro abilità entrando nel castello. Procede quindi a creare un mazzo di carte sulla base dei ricordi di Sora e dei suoi amici, e dice loro che tutto ciò che troveranno nel castello sarà basato sui loro ricordi.[13] Più saliranno, più ricordi perderanno.

Sora sale nel castello, affrontando lungo la via i membri di un misterioso gruppo che controlla il castello chiamato "l'Organizzazione". Mentre Sora inizia a perdere i suoi ricordi, sembra gradualmente ricordare una ragazza di nome Naminé come una vecchia amica, e viene a sapere da parte del membro dell'Organizzazione Larxene che è tenuta prigioniera nel castello. Si scontra anche con una replica di Riku, che sia Sora sia lui stesso credono essere il vero Riku, creata e controllata da un altro membro dell'Organizzazione, Vexen. Axel, un doppiogiochista dell'Organizzazione, libera Naminé e le permette di incontrare Sora. Sora scopre che era Naminé a manipolare i suoi ricordi, essendo stata costretta a farlo da Marluxia, il signore del Castello dell'Oblio che ha attirato Sora lì, come parte del suo piano per rovesciare il resto dell'Organizzazione con Larxene. Sora sale fino alla cima della torre e sconfigge Marluxia e gli altri membri dell'Organizzazione, dopodiché Naminé mette Sora e i suoi amici in macchine a forma di guscio per aiutarli a ritrovare i ricordi che hanno perso nel castello, anche se dimenticheranno gli eventi successi in esso. Sora e Naminé promettono di incontrarsi di nuovo come veri amici una volta che lui si sarà risvegliato, poiché Sora crede fermamente che i suoi ricordi di lei e del castello rimarranno nel suo cuore benché dimenticati.

Nella modalità Reverse/Rebirth, Riku è stato trasportato dal regno delle tenebre e combatte la sua oscurità interiore mentre sale i livelli interrati del Castello dell'Oblio. Vexen combatte Riku per ottenere i suoi dati e crea la sua replica per contrastare il piano di Marluxia. Ansem, che in precedenza aveva preso il corpo di Riku, cerca di riprenderne il controllo, ma viene continuamente ostacolato dal sostegno di Re Topolino. Lungo la strada, Riku sconfigge Lexaeus, membro del circolo di Vexen, venendo trascinato nel regno delle tenebre. Tuttavia, egli è salvato da Re Topolino quando Ansem riesce quasi a fare suo il corpo di Riku. Con l'eliminazione di Marluxia, un altro degli alleati di Vexen, Zexion, tenta di disporre di Riku annegandolo nella luce. Riku viene salvato da Naminé travestita da Kairi, che lo aiuta a controllare la sua oscurità permettendogli di sconfiggere Zexion. Riku più tardi incontra DiZ, un individuo enigmatico interessato a lui che lo manda a cercare Naminé. La replica di Riku, che ha saputo dei suoi ricordi alterati e cerca di giustificare la sua esistenza, combatte Riku e viene distrutto da lui. Riku sceglie di affrontare Ansem dopo aver appreso da Naminé che quest'ultimo vive nel suo cuore, e lo sconfigge dopo DiZ lo ha evocato. Riku poi si incammina con Re Topolino come suo compagno; un viaggio per utilizzare sia la sua oscurità che la sua luce.[14]

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Kingdom Hearts: Chain of Memories è una combinazione tra un videogioco di ruolo e un gioco di carte collezionabili. Il principale aspetto da gioco di ruolo è un sistema di punti esperienza che viene utilizzato per aumentare i PV (punti vita) o i PC (punti carta) massimi del personaggio, o per imparare una nuova abilità.[13] Le carte sono utilizzate nella progressione della storia così come in combattimento. Il gioco presenta una mappa del campo e una schermata di battaglia. La mappa del campo è una zona isometrica dove il giocatore può attraversare le stanze.[13][15] I nemici abitano la mappa del campo e inseguono il giocatore per iniziare un combattimento, che può essere avviata attraverso il contatto tra il giocatore e il nemico. Una volta che il combattimento è stato avviato, il gioco passa alla schermata di battaglia, che utilizza un sistema di combattimento basato sulle carte.[16]

Un aspetto unico di questo gioco è la "sintesi di stanze": per avanzare attraverso il gioco, il giocatore deve utilizzare le Carte Mappa che trova dopo aver vinto le battaglie per sintetizzare le stanze.[17] Le proprietà di ogni stanza – tra cui la qualità degli oggetti e la forza dei nemici – sono determinate dalle Carte Mappa che il giocatore sceglie.[16] Ogni carta ha un effetto specifico: le carte rosse influiscono sul numero e il tipo di nemici; le carte verdi influenzano la potenza del mazzo del giocatore; e le carte blu influenzano le proprietà della stanza stessa, come consentire l'apparizione di scrigni o di un punto di salvataggio.[13][12]

Il gioco presenta tre modalità di gioco. Le prime due sono modalità storia con protagonisti Sora o Riku, e la terza è una modalità di battaglia a due giocatori. Inizialmente è disponibile solo la modalità storia di Sora; una volta completata, la modalità "Reverse/Rebirth" diventa disponibile.[12] Reverse/Rebirth permette al giocatore di giocare una seconda modalità storia con Riku e una modalità di collegamento in cui i giocatori possono combattere tra loro tramite il Game Link Cable.[17]

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di Kingdom Hearts.

Sora torna come protagonista principale del gioco.[18] Anche Paperino e Pippo tornano, ma sono meno coinvolti in gameplay e storia. Come il primo gioco, Chain of Memories dispone di numerosi personaggi sia della serie Final Fantasy che dei film Disney. Essendo un sequel diretto, molti dei personaggi del primo Kingdom Hearts ricompaiono in questo gioco. Poiché ogni mondo e personaggi correlati sono ricreati dai ricordi di Sora, essi interagiscono con Sora come se non l'avessero mai incontrato prima. Chain of Memories introduce anche una manciata di nuovi personaggi. Molti di essi sono membri dell'enigmatica Organizzazione. Altri nuovi personaggi includono Naminé, una ragazzina in grado di manipolare i ricordi, e DiZ, un uomo misterioso nascosto da abiti rossi e bende. Anche Riku è presente come personaggio giocabile nella seconda modalità storia. Dopo essere stato sigillato nel regno delle tenebre alla fine di Kingdom Hearts, Riku appare nel seminterrato del Castello dell'Oblio. Nel corso della sua storia, viene aiutato da Re Topolino e DiZ.

Sei membri dell'Organizzazione servono come principali antagonisti del gioco, anche se solo quattro compaiono nella modalità storia di Sora, mentre gli altri appaiono in quella di Riku. I primi sono Marluxia, l'antagonista principale e signore del Castello dell'Oblio; Larxene, un membro femminile assistente di Marluxia; Axel, un doppiogiochista la cui lealtà è nascosta; e Vexen, un riluttante partecipante al piano di Marluxia. Zexion e Lexaeus, alleati di Vexen, appaiono solo nella modalità storia di Riku. Anche Ansem appare nella storia di Riku come entità al suo interno che cerca di ottenere il controllo su di lui. Molti dei cattivi Disney ritornano; anche se sono ricreazioni basate sulla memoria, come il resto dei personaggi Disney, hanno motivazioni diverse rispetto ai loro omologhi di Kingdom Hearts.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante Kingdom Hearts: Chain of Memories possa essere considerato il capitolo minore dell'intera saga, l'accoglienza del titolo è stata molto buona, vendendo 104.000 copie in sole 48 ore, un record per un titolo per Game Boy Advance. A settembre 2006 (a due anni dall'uscita), più di 1.107.500 copie sono state vendute solo in Nord America.

In Giappone, comunque, il gioco fu eccezionalmente ben accolto, ricevendo un eccellente 36/40 da Famitsu. Le critiche maggiori alle meccaniche di gioco vennero rivolte al sistema di battaglia, generalmente considerato poco chiaro e piuttosto cervellotico.

Altre versioni e merchandise[modifica | modifica wikitesto]

Kingdom Hearts Re:Chain of Memories[modifica | modifica wikitesto]

Kingdom Hearts: Chain of Memories ha un adattamento per PlayStation 2, intitolato Kingdom Hearts Re:Chain of Memories. Il gioco è stato pubblicato il 29 marzo 2007 in Giappone come secondo disco nel cofanetto di Kingdom Hearts II: Final Mix+ e il 2 dicembre 2008 nel Nordamerica come gioco singolo. Il remake include battaglie 3D e i mondi restano fedeli a quelli in Kingdom Hearts, in aggiunta alle voci originali e nuova colonna sonora. Mentre il sistema di combattimento basato sulle carte e l'aspetto del gameplay basato a stanze sono rimasti identici, ci sono delle novità, come la funzione "Comando di Reazione" da Kingdom Hearts II. Le scene doppiate appariranno solo nel Castello dell'Oblio, Le Isole del Destino e Crepuscopoli. Il remake include anche nuovi intermezzi e battaglie che non erano nel gioco originale, come un combattimento con Zexion in modalità Reverse/Rebirth. Una volta completato il gioco, il giocatore può rivedere tutte le scene in una "Modalità Teatro".

Manga[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Kingdom Hearts: Chain of Memories (manga).

Il manga di Kingdom Hearts: Chain of Memories è composto da 13 capitoli più uno extra ( ed è stato pubblicato in Giappone dalla SQUARE-ENIX), raccolti in due volumi, usciti in Italia nella collana Disney Manga. Come nel manga precedente (Kingdom Hearts), l'autore è Shiro Amano. Rispecchia quasi perfettamente la trama dell'omonimo gioco alternando le storie di Sora e Riku; in questa versione della storia, Naminé non compare a Riku inizialmente con le sembianze di Kairi, ma lo guida solo con la voce per poi incontrarlo nella stanza dove dorme Sora (senza passare per Crepuscopoli) e, quindi, senza sconfiggere il suo clone. Il capitolo bonus comprende delle scene comiche, totalmente inventate da Shiro Amano, incentrate sul clone di Riku creato da Vexen.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Craig Harris, Square-Enix continues its Disney-based adventure on the GBA. New screens and details., 3 ottobre 2003. URL consultato il 12 giugno 2013.
  2. ^ Gantayat, Anoop, Nomura Discusses Kingdom Hearts, IGN, 2 ottobre 2007. URL consultato il 25 gennaio 2010.
  3. ^ a b c Kingdom Hearts: Chain of Memories Info, GameFAQs. URL consultato il 24 maggio 2007.
  4. ^ a b (JA) 『キングダム ハーツII ファイナル ミックス+』が3月29日に発売!, Dengeki Online. URL consultato il 24 settembre 2008.
  5. ^ Square Enix Announces Kingdom Hearts Re:Chain Of Memories For North America, Square Enix, 19 settembre 2008. URL consultato il 19 settembre 2008.
  6. ^ Kingdom Hearts Re: Chain of Memories Tech Info, GameSpot. URL consultato il 18 marzo 2009.
  7. ^ Chris Cook, TGS 2004: Square Enix Press Conference Wrap Up su Game Informer, 24 settembre 2004. URL consultato il 22 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 9 giugno 2007).
  8. ^ G4 - Feature - Kingdom Hearts: Chain of Memories Review, G4TV. URL consultato il 20 luglio 2007 (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2006).
  9. ^ Raymond Padilla, Kingdom Hearts: Chain of Memories Review, GameSpy, 8 dicembre 2004. URL consultato il 23 maggio 2007.
  10. ^ Bethany Massimilla, Kingdom Hearts: Chain of Memories Review, GameSpot, 9 dicembre 2004. URL consultato il 23 maggio 2007.
  11. ^ Tetsuya Nomura on the Kingdom Hearts Sequels, G4TV. URL consultato il 15 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2006).
  12. ^ a b c d Elizabeth Hollinger, Kingdom Hearts Chain of Memories Official Strategy Guide, BradyGames Publishing, 2004, ISBN 0-7440-0473-X.
  13. ^ a b c d Ricardo Torres, Kingdom Hearts: Chain of Memories Updated Hands-On, GameSpot, 2004-08-30. URL consultato il 2007-06-08.
  14. ^ http://guides.ign.com/guides/606154/
  15. ^ IGN Staff, Kingdom Hearts to GBA, IGN. URL consultato il 2007-05-24.
  16. ^ a b Nintendo.com Games: Kingdom Hearts: Chain of Memories, Nintendo Power. URL consultato il 2007-05-24 (archiviato dall'url originale il 2007-04-03).
  17. ^ a b Square Enix, Kingdom Hearts Chain of Memories Instruction Booklet, Square Enix, Inc., 2002.
  18. ^ Craig Harris, Square-Enix continues its Disney-based adventure on the GBA, IGN, 2003-10-03. URL consultato il 2007-06-06.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]