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Kingdom Hearts: Chain of Memories

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Kingdom Hearts: Chain of Memories
KingdomHeartsCoM sora.jpg
Scena di una battaglia del gioco
Titolo originale キングダム ハーツ チェイン オブ メモリーズ (Kingudamu Hātsu: Chein obu Memorīzu)
Sviluppo Jupiter[1], Square Enix (Re:Chain of Memories)[2]
Pubblicazione Square Enix, Buena Vista Games
Ideazione Tetsuya Nomura
Serie Kingdom Hearts
Data di pubblicazione Game Boy Advance:
Giappone 11 novembre 2004[3]
Flags of Canada and the United States.svg 7 dicembre 2004[3]
Flag of Europe.svg 6 maggio 2005[3]
PlayStation 2 (Re:Chain of Memories):
Giappone 29 marzo 2007[4]
Flags of Canada and the United States.svg 2 dicembre 2008[5][6]
Genere Action RPG
Tema Fantasy
Modalità di gioco Giocatore singolo, multigiocatore
Piattaforma Game Boy Advance, PlayStation 2
Supporto 1 cartuccia da 256 megabit,[7] 1 DVD-ROM (Re:Chain of Memories)
Fascia di età CERO: A
ESRB: E
OFLC (AU): G8+
PEGI: 3+
USK: 6
Re:Chain of Memories
CERO: A
ESRB: E10+
Periferiche di input Gamepad
Preceduto da Kingdom Hearts
Seguito da Kingdom Hearts II

Kingdom Hearts: Chain of Memories (キングダムハーツ チェインオブメモリーズ Kingudamu Hātsu Chein obu Memorīzu?) è un action RPG sviluppato dalla Jupiter e pubblicato da Square Enix nel 2004 per Game Boy Advance. Il gioco funge da intermediario tra i due videogiochi per PlayStation 2 della serie Kingdom Hearts. Fu uno dei primi giochi per GBA a incorporare il full motion video (FMV).[8] Il gioco venne rifatto per PlayStation 2 con il titolo Kingdom Hearts Re: Chain of Memories, pubblicato in Giappone insieme a Kingdom Hearts II Final Mix nel marzo 2007.[4] Il remake fu pubblicato in Nord America il 2 dicembre 2008.

Kingdom Hearts: Chain of Memories è il secondo gioco della serie Kingdom Hearts. Si tratta di un sequel diretto di Kingdom Hearts, e il suo finale si colloca circa un anno prima di Kingdom Hearts II.[9] La storia si concentra sul protagonista del primo gioco, Sora, mentre esplora un castello misterioso alla ricerca dei suoi amici. Mentre lui sale nel castello, il suo amico e rivale, Riku, esplora i piani interrati e combatte la sua oscurità interiore. Il gioco introduce nuovi personaggi e trame che espandono ulteriormente l'universo di Kingdom Hearts e impostano la premessa per Kingdom Hearts II.

Anche se non ebbe un successo pari a quello degli altri giochi di Kingdom Hearts, esso ricevette recensioni positive e vendette bene. Fu elogiato per storia, grafica e FMV. Il gioco presenta un nuovo sistema di combattimento basato sulle carte, distanziandosi dal suo predecessore. Quando fu pubblicato in Giappone vendette 104.000 unità in 48 ore.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Universo di Kingdom Hearts.

Kingdom Hearts: Chain of Memories ha luogo subito dopo la fine del primo gioco, Kingdom Hearts.[10][11] Il gioco è ambientato nel Castello dell'Oblio, un castello misterioso custodito da Lord Marluxia. A Sora e compagni viene detto che il castello provoca perdite di memoria ai visitatori fin dall'entrata. La hall e le aree tra i piani sono di colore bianco con decorazioni floreali a tema, ma ogni piano può essere trasformato in un mondo diverso proveniente dal primo gioco di Kingdom Hearts con "carte mondo" create dai ricordi di Sora.[12] Come prima, molti dei mondi sono basati su film Disney, mentre i rimanenti furono creati da Square Enix.

A differenza del gioco precedente, i mondi non sono reali ma vengono creati dai ricordi di Sora. Di conseguenza, molti degli eventi vissuti in Kingdom Hearts rivivono in questo gioco; Sora incontra versioni basate sulla sua memoria dei personaggi Disney incontrati in precedenza (fatta eccezione per il mondo della Giungla Profonda basato su Tarzan). Le singole trame differiscono da quelle del gioco originale e ruotano intorno al tema della memoria. Proprio come Kingdom Hearts aveva diversi mondi creati appositamente per tale gioco, Chain of Memories introduce Crepuscopoli come un mondo creato dai ricordi dell'altro lato del cuore di Sora, oltre a mondi originali di Kingdom Hearts.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sora e i suoi amici Paperino, Pippo, e il Grillo Parlante stanno camminando lungo un sentiero tortuoso, quando appare un uomo misterioso vestito con un cappotto nero col cappuccio che dirige Sora verso una massiccia fortezza chiamata Castello dell'Oblio. Una volta entrati, i viaggiatori rincontrano la figura misteriosa,[12] che spiega che essi hanno dimenticato tutte le loro abilità entrando nel castello. Procede quindi a creare un mazzo di carte sulla base dei ricordi di Sora e dei suoi amici, e dice loro che tutto ciò che troveranno nel castello sarà basato sui loro ricordi.[13] Più saliranno, più ricordi perderanno.

Sora sale nel castello, affrontando lungo la via i membri di un misterioso gruppo che controlla il castello chiamato "l'Organizzazione". Mentre Sora inizia a perdere i suoi ricordi, sembra gradualmente ricordare una ragazza di nome Naminé come una vecchia amica, e viene a sapere da parte del membro dell'Organizzazione Larxene che è tenuta prigioniera nel castello. Si scontra anche con una replica di Riku, che sia Sora sia lui stesso credono essere il vero Riku, creata e controllata da un altro membro dell'Organizzazione, Vexen. Axel, un doppiogiochista dell'Organizzazione, libera Naminé e le permette di incontrare Sora. Sora scopre che era Naminé a manipolare i suoi ricordi, essendo stata costretta a farlo da Marluxia, il signore del Castello dell'Oblio che ha attirato Sora lì, come parte del suo piano per rovesciare il resto dell'Organizzazione con Larxene. Sora sale fino alla cima della torre e sconfigge Marluxia e gli altri membri dell'Organizzazione, dopodiché Naminé mette Sora e i suoi amici in macchine a forma di guscio per aiutarli a ritrovare i ricordi che hanno perso nel castello, anche se dimenticheranno gli eventi successi in esso. Sora e Naminé promettono di incontrarsi di nuovo come veri amici una volta che lui si sarà risvegliato, poiché Sora crede fermamente che i suoi ricordi di lei e del castello rimarranno nel suo cuore benché dimenticati.

Nella modalità Reverse/Rebirth, Riku è stato trasportato dal regno delle tenebre e combatte la sua oscurità interiore mentre sale i livelli interrati del Castello dell'Oblio. Vexen combatte Riku per ottenere i suoi dati e crea la sua replica per contrastare il piano di Marluxia. Ansem, che in precedenza aveva preso il corpo di Riku, cerca di riprenderne il controllo, ma viene continuamente ostacolato dal sostegno di Re Topolino. Lungo la strada, Riku sconfigge Lexaeus, membro del circolo di Vexen, venendo trascinato nel regno delle tenebre. Tuttavia, egli è salvato da Re Topolino quando Ansem riesce quasi a fare suo il corpo di Riku. Con l'eliminazione di Marluxia, un altro degli alleati di Vexen, Zexion, tenta di disporre di Riku annegandolo nella luce. Riku viene salvato da Naminé travestita da Kairi, che lo aiuta a controllare la sua oscurità permettendogli di sconfiggere Zexion. Riku più tardi incontra DiZ, un individuo enigmatico interessato a lui che lo manda a cercare Naminé. La replica di Riku, che ha saputo dei suoi ricordi alterati e cerca di giustificare la sua esistenza, combatte Riku e viene distrutto da lui. Riku sceglie di affrontare Ansem dopo aver appreso da Naminé che quest'ultimo vive nel suo cuore, e lo sconfigge. Riku poi si incammina con Re Topolino come suo compagno; un viaggio per utilizzare sia la sua oscurità che la sua luce.[14]

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Kingdom Hearts: Chain of Memories è una combinazione tra un videogioco di ruolo e un gioco di carte collezionabili. Il principale aspetto da gioco di ruolo è un sistema di punti esperienza che viene utilizzato per aumentare i PV (punti vita) o i PC (punti carta) massimi del personaggio, o per imparare una nuova abilità.[13] Le carte sono utilizzate nella progressione della storia così come in combattimento. Il gioco presenta una mappa del campo e una schermata di battaglia. La mappa del campo è una zona isometrica dove il giocatore può attraversare le stanze.[13][15] I nemici abitano la mappa del campo e inseguono il giocatore per iniziare un combattimento, che può essere avviata attraverso il contatto tra il giocatore e il nemico. Una volta che il combattimento è stato avviato, il gioco passa alla schermata di battaglia, che utilizza un sistema di combattimento basato sulle carte.[16]

Un aspetto unico di questo gioco è la "sintesi di stanze": per avanzare attraverso il gioco, il giocatore deve utilizzare le Carte Mappa che trova dopo aver vinto le battaglie per sintetizzare le stanze.[17] Le proprietà di ogni stanza – tra cui la qualità degli oggetti e la forza dei nemici – sono determinate dalle Carte Mappa che il giocatore sceglie.[16] Ogni carta ha un effetto specifico: le carte rosse influiscono sul numero e il tipo di nemici; le carte verdi influenzano la potenza del mazzo del giocatore; e le carte blu influenzano le proprietà della stanza stessa, come consentire l'apparizione di scrigni o di un punto di salvataggio.[13][12]

Il gioco presenta tre modalità di gioco. Le prime due sono modalità storia con protagonisti Sora o Riku, e la terza è una modalità di battaglia a due giocatori. Inizialmente è disponibile solo la modalità storia di Sora; una volta completata, la modalità "Reverse/Rebirth" diventa disponibile.[12] Reverse/Rebirth permette al giocatore di giocare una seconda modalità storia con Riku e una modalità di collegamento in cui i giocatori possono combattere tra loro tramite il Game Link Cable.[17]

Combattimento[modifica | modifica wikitesto]

Il combattimento utilizza un sistema basato sulle carte eseguito in tempo reale.[13][18] Il giocatore può saltare e correre nello schermo di battaglia come farebbe sulla mappa del campo, ma tutti gli attacchi fisici, magie, oggetti ed evocazioni sono attivati da carte da gioco.[9] Le carte sono classificate da zero a nove, e sono utilizzate per fare combo di attacco o bloccare le carte nemiche. Con l'eccezione delle carte di rango zero, che sono più costose in termini di Punti Carta (PC) rispetto ad altre dello stesso tipo con altri numeri, più il rango sulla carta è alto e più PC saranno richiesti per inserirla nel mazzo. I PC – che aumentano salendo di livello – limitano il numero di carte che il giocatore può utilizzare in un mazzo. Le carte di rango zero possono bloccare qualsiasi carta avversaria o combo se giocate dopo di esse, ma possono anche essere bloccate da qualsiasi carta o combo.[19] Bloccare una carta avversaria annullerà l'attacco e stordirà l'avversario per un breve periodo. Delle speciali carte nemici possono essere ottenuti sconfiggendo nemici e boss, e sono usate per dare al giocatore un'abilità temporanea, da maggiori capacità offensive e difensive alla modifica degli attributi di alcune carte.

La combinazione di carte in gruppi di tre creerà attacchi combo che sono di solito più difficili da bloccare perché il rango della combo sarà la somma dei ranghi delle tre carte che la compongono. Alcune combinazioni di carte creeranno un "trucco", ovvero un potente attacco fisico, incantesimo o attacco d'invocazione.[17] Quando il giocatore esaurisce le carte, il mazzo deve essere ricaricato. Inoltre, utilizzare una combinazione di carte farà in modo che la prima carta della combo diventi inutilizzabile fino alla fine del combattimento.[16]

Le storia di Sora e di Riku differiscono nel gameplay in diversi modi. Nella storia di Sora, il protagonista ottiene le carte sconfiggendo i nemici o attraverso i negozi dei Moguri.[17] In alcuni casi, Sora deve ottenere una specifica carta per la prima volta attraverso un evento della trama prima che essa diventi disponibile. Sora è in grado di creare e memorizzare tre mazzi diversi nel menu di pausa. A differenza di Sora, Riku ha un mazzo chiuso che non può essere personalizzato. Le carte nel suo mazzo cambiano a seconda del mondo in cui sta viaggiando. Riku è limitato principalmente agli attacchi fisici, carte nemici e carte alleato di Topolino. Riku può attivare la modalità "oscura" e sbloccare i suoi trucchi se accumula abbastanza "punti oscurità". Essi si ottengono bloccando le carte e combo nemiche, e la differenza tra la carta o combo di Riku e la carta o combo del nemico determina quanti punti oscurità si accumulano per quel fermacarta.[12]

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Kingdom Hearts.

Sora torna come protagonista principale del gioco.[20] Anche Paperino e Pippo tornano, ma sono meno coinvolti in gameplay e storia. Come il primo gioco, Chain of Memories dispone di numerosi personaggi sia della serie Final Fantasy che dei film Disney. Essendo un sequel diretto, molti dei personaggi del primo Kingdom Hearts ricompaiono in questo gioco. Poiché ogni mondo e personaggi correlati sono ricreati dai ricordi di Sora, essi interagiscono con Sora come se non l'avessero mai incontrato prima. Chain of Memories introduce anche una manciata di nuovi personaggi. Molti di essi sono membri dell'enigmatica Organizzazione. Altri nuovi personaggi includono Naminé, una ragazzina in grado di manipolare i ricordi, e DiZ, un uomo misterioso nascosto da abiti rossi e bende. Anche Riku è presente come personaggio giocabile nella seconda modalità storia. Dopo essere stato sigillato nel regno delle tenebre alla fine di Kingdom Hearts, Riku appare nel seminterrato del Castello dell'Oblio. Nel corso della sua storia, viene aiutato da Re Topolino e DiZ.

Sei membri dell'Organizzazione servono come principali antagonisti del gioco, anche se solo quattro compaiono nella modalità storia di Sora, mentre gli altri appaiono in quella di Riku. I primi sono Marluxia, l'antagonista principale e signore del Castello dell'Oblio; Larxene, un membro femminile assistente di Marluxia; Axel, un doppiogiochista la cui lealtà è nascosta; e Vexen, un riluttante partecipante al piano di Marluxia. Zexion e Lexaeus, alleati di Vexen, appaiono solo nella modalità storia di Riku. Anche Ansem appare nella storia di Riku come entità al suo interno che cerca di ottenere il controllo su di lui. Molti dei cattivi Disney ritornano; anche se sono ricreazioni basate sulla memoria, come il resto dei personaggi Disney, hanno motivazioni diverse rispetto ai loro omologhi di Kingdom Hearts.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

L'idea di un titolo di intermediario fu sviluppata dopo che il regista Tetsuya Nomura e il suo team avevano già cominciato a sviluppare idee per il secondo gioco di Kingdom Hearts, che egli aveva intenzione di ambientare un anno dopo l'originale. Nomura cambiò il titolo originario Kingdom Hearts: Lost Memories in modo che corrispondesse al profilo generale della storia, pur riflettendo il tema della memoria.[21] Chain of Memories fu sviluppato per colmare il divario tra Kingdom Hearts e Kingdom Hearts II.[21][22] Come la maggior parte dei sequel, Kingdom Hearts II era stato progettato per far partire i personaggi dall'inizio, senza abilità. Per spiegare la perdita delle abilità acquisite nel gioco precedente, Nomura fece ruotare la storia attorno al danneggiamento dei ricordi di Sora e implementò il sistema di combattimento delle carte a simboleggiare i vari ricordi di Sora.[21]

Nomura era titubante nel pubblicare un gioco di Kingdom Hearts sul Game Boy Advance, sentendo che la grafica 3D del gioco originale non si sarebbe tradotta bene in 2D. Nomura cambiò idea dopo aver sentito che i bambini volevano giocare a Kingdom Hearts sul GBA.[21][23] Dopo aver esplorato le idee per il gameplay, sentì che un gioco di Kingdom Hearts in 2D sarebbe stato possibile, senza particolari traumi per i giocatori abituati all'originale.[11][21] Nel frattempo, Nomura volle dare al gioco un "tono più leggero" rispetto ai giochi per PlayStation 2.[24]

Chain of Memories fu annunciato insieme a Kingdom Hearts II al Tokyo Game Show del settembre 2003.[25] I dettagli iniziali includevano il passaggio alla grafica 2D, l'uso delle carte per eseguire attacchi e l'utilizzo di filmati compressi.[15] Le animazioni per i filmati furono rese utilizzando il motore grafico dell'iterazione della PlayStation 2 e poi codificate per il Game Boy Advance utilizzando una tecnologia sviluppata dalla società giapponese AM3.[22][26] Per aiutare a commercializzare il gioco, Disney e Square Enix ha lanciarono dei siti giapponesi ufficiali.[27][28] Una demo giocabile fu messo a disposizione del pubblico presso la Jump Festa 2003 in Giappone;[29] questa demo e le successive evidenziavano il sistema di combattimento basato su carte. A parte le informazioni raccolte dalle sequenze di apertura, la maggior parte dei dettagli riguardanti la storia furono tenuti segreti fino alla pubblicazione.

Il gameplay a base di carte di Chain of Memories sarebbe poi servito ad ispirare quello del gioco successivo della Jupiter, The World Ends with You; in origine, il team immaginò un simile sistema basato sul gioco di carte posto sullo schermo inferiore del Nintendo DS, ma alla fine questo si trasformò in un sistema di combattimento che si svolge su entrambi gli schermi, con un gioco di carte controllato sullo schermo superiore.[30][31]

Audio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Musica di Kingdom Hearts.

Gran parte della musica dell'originale Kingdom Hearts è presente in Chain of Memories; la canzone principale per la versione giapponese è "Hikari" (?), mentre la versione inglese di "Hikari", "Simple and Clean", viene utilizzata nelle versioni occidentali.[32] Brani aggiuntivi e rielaborati furono creati per la sua riedizione per PlayStation 2, Kingdom Hearts Re:Chain of Memories. Dal momento che la musica viene riutilizzata dall'originale, una colonna sonora di Chain of Memories non è mai stata pubblicata. Le nuove tracce rielaborate, tuttavia, sono incluse in due CD della Kingdom Hearts Original Soundtrack Complete.[33]

A causa delle limitazioni tecnologiche delle dimensioni della cartuccia per Game Boy Advance, il doppiaggio fu ridotto al minimo. Anche se molti personaggi di Kingdom Hearts furono doppiati dal cast originale, la versione giapponese utilizzò i seguenti doppiatori: Keiji Fujiwara per Axel, Tatsuya Kando per Vexen, Marluxia e Lexaeus e Rieko Katayama per Larxene.[34] Una quantità limitata di doppiaggio fu aggiunta solo per le sequenze di battaglia.[35] Clip vocali del primo Kingdom Hearts furono inserite in Chain of Memories.[36] La versione inglese è priva di dialoghi; le voci durante le battaglie dell'Organizzazione vengono sostituite con semplici grugniti, risate ed altre grida di battaglia.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Benché il meno riuscito nella serie commercialmente, Chain of Memories ricevette recensioni generalmente positive e fu un successo commerciale. In Giappone vendette 104.000 unità in 48 ore, un record per un titolo per Game Boy Advance all'epoca.[37] Le sue vendite di debutto positive lo collocarono in cima alle classifiche di vendita in Giappone.[38] Nel primo mese della sua uscita in Nord America, si classificò primo nella ChartSpot di GameSpot per i sistemi portatili e 6º per tutte le console.[39] Nel febbraio del 2005 aveva venduto oltre un milione di copie in Giappone e Nord America.[40] Le vendite mondiali del gioco raggiunsero 1,50 milioni di copie entro la fine del 2006.[41] Nell'agosto del 2009, Chain of Memories aveva venduto oltre 1.550.000 copie in tutto il mondo, con 200.000 unità nelle regioni PAL, 410.000 in Giappone e 940.000 in Nord America.[42]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco ricevette valutazioni positive da parte della critica, ma il sistema di combattimento basato sulle carte ricevette recensioni contrastanti. GameSpot lo definì "poco maneggevole", mentre GameSpy lo definì "coinvolgente" e GameWatch "originale".[9][10][43] Alcune recensioni affermarono anche che il sistema di combattimento di carte era scomodo e rendeva difficile pianificare strategie.[10][44] G4TV commentò che il gameplay era molto adatto per il gioco portatile e che combinava con successo battaglie di carte e dungeon casuali, due elementi "tanto diffamati negli RPG".[8] Alcuni critici trovarono la sintesi delle stanze troppo lineare. L'elogio più frequente andò verso la storia. IGN la definì una "trama avvincente che in realtà cambia dopo che l'avventura volge al termine" e valutò la presentazione con un 10 su 10.[45]

La qualità della grafica fu ben accolta, in particolare per i filmati.[45][46] IGN li citò come "sequenze in FMV meravigliosamente prodotte".[45] GameSpot dichiarò che essi erano fedeli allo stile artistico dell'originale ed erano alla pari con i Game Boy Advance Video. Commentarono anche i dettagliati e ben animati intermezzi del gioco.[13] GameWatch descrisse le scene degli eventi come "di alta qualità".[43] Molti critici affermarono che anche se la grafica non era buone come quella del predecessore, essa era ottima per un gioco per GBA.[9][18][47] G4TV si complimentò con la grafica affermando che Chain of Memories era "uno dei giochi per GBA più belli da vedere".[8]

Versioni e merchandise[modifica | modifica wikitesto]

Come per il suo predecessore, una grande quantità di merchandise fu prodotta per aiutare a commercializzare il gioco. Square Enix distribuì due prodotti in concomitanza con l'uscita del videogioco. Il primo era un set che conteneva il gioco insieme a un'edizione limitata del Game Boy Advance SP con il logo di Kingdom Hearts, chiamata "Kingdom Deep Silver Edition"; in Giappone il set includeva anche una tracolla.[48][49] Il secondo era un gioco di carte collezionabili di Kingdom Hearts prodotto dalla Tomy.[7] Il gioco includeva mazzi base, tappetini da gioco e buste di ampliamento. La Fantasy Flight Games successivamente acquisì i diritti per commercializzarlo nei paesi anglofoni.[50] Nel 2007 un remake per PlayStation 2, intitolato Kingdom Hearts Re:Chain of Memories, fu pubblicato insieme a Kingdom Hearts II Final Mix nel cofanetto Kingdom Hearts II Final Mix+.[4] Una serie manga fu pubblicata nel Monthly Shōnen Gangan in Giappone, venendo poi esportata nel resto del mondo.[51] Essa è accompagnata da tre romanzi – due ambientati durante la storia di Sora e il terzo durante quella di Riku. Come con i giochi di Final Fantasy e il primo gioco di Kingdom Hearts, la Square pubblicò un libro di Ultimania su Kingdom Hearts: Chain of Memories dopo l'uscita del gioco. In Nord America la BradyGames pubblicò una guida strategica con un walkthrough completo.[52]

Kingdom Hearts Re:Chain of Memories[modifica | modifica wikitesto]

Kingdom Hearts: Chain of Memories fu rifatto per la PlayStation 2, col titolo Kingdom Hearts Re:Chain of Memories. Fu sviluppato dalla quinta divisione di sviluppo prodotti della Square Enix, con sede a Osaka,[2] e pubblicato come secondo disco di Kingdom Hearts II Final Mix+ in Giappone il 29 marzo 2007[4] e come titolo autonomo in Nord America il 2 dicembre 2008.[5] Non è stato pubblicato in Europa o in Australia per la PlayStation 2, ma è stato distribuito in tutto il mondo come parte di Kingdom Hearts HD 1.5 ReMIX. Il remake comprende battaglie in 3D poligonale e mondi con la stessa grafica di Kingdom Hearts,[53] così come il doppiaggio e una colonna sonora migliorata. Mentre gli aspetti del sistema di battaglia basato sulle carte e la sintesi delle stanze rimasero per lo più gli stessi,[54] ci furono delle aggiunte, come ad esempio la funzione "comando di reazione" di Kingdom Hearts II.[53] Le scene doppiate si verificano solo nel Castello dell'Oblio e nelle simulazioni dell'Isola del Destino e di Crepuscopoli. Il remake include anche nuove scene e battaglie che non c'erano nel gioco originale.[55] IGN l'ha classificato come il 92º miglior gioco per PlayStation 2. Lo staff ritenne che spiccava tra gli altri giochi di ruolo basati su carte.[56]

Manga[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Kingdom Hearts: Chain of Memories (manga).

Come il primo Kingdom Hearts, Chain of Memories fu adattato in un manga di Shiro Amano, seguendo la stessa trama del videogioco.[57] Fu serializzato nel Monthly Shōnen Gangan della Square in Giappone, quindi pubblicato in due volumi in Giappone e poi negli Stati Uniti per Tokyopop. Il primo volume fu pubblicato in Giappone il 22 ottobre 2005. Fu pubblicato in inglese il 10 ottobre del 2006, seguito dal secondo volume il 6 febbraio 2007.[51][58][59] In Italia fu pubblicato da Disney Manga dal 10 ottobre al 10 novembre 2008.

La serie manga ebbe un moderato successo. Il primo volume fu classificato 112º sulla "Top 150 best sellers" di USA Today durante la settimana della sua uscita.[51][60][61] IGN elogiò le interpretazioni di Amano dei personaggi e l'umorismo aggiunto nelle scene. Affermò anche che gli elementi deboli del gioco diminuivano la qualità complessiva del manga.[57] Il manga fu seguito da una terza serie, Kingdom Hearts II. Il manga di Chain of Memories fu ripubblicato in un cofanetto negli Stati Uniti il 9 ottobre 2007.[62]

HD 1.5 ReMIX[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Kingdom Hearts HD 1.5 ReMIX.

Nel settembre 2012 Square Enix ha annunciato Kingdom Hearts HD 1.5 ReMIX, una compilation per la PlayStation 3 che include sia Kingdom Hearts Final Mix che Re:Chain of Memories in alta definizione con supporto trofei. Inoltre, la raccolta include filmati in HD da Kingdom Hearts 358/2 Days. È stato pubblicato in Giappone il 14 marzo 2013,[63] in Nord America il 10 settembre.[64] La pubblicazione in Australia il 12 settembre[65] e in Europa il 13[66] hanno reso disponibile Re:Chain of Memories in tali territori per la prima volta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Craig Harris, Square-Enix continues its Disney-based adventure on the GBA. New screens and details., 3 ottobre 2003. URL consultato il 12 giugno 2013.
  2. ^ a b Gantayat, Anoop, Nomura Discusses Kingdom Hearts, IGN, 2 ottobre 2007. URL consultato il 25 gennaio 2010.
  3. ^ a b c Kingdom Hearts: Chain of Memories Info, GameFAQs. URL consultato il 24 maggio 2007.
  4. ^ a b c d (JA) 『キングダム ハーツII ファイナル ミックス+』が3月29日に発売!, Dengeki Online. URL consultato il 24 settembre 2008.
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  6. ^ Kingdom Hearts Re: Chain of Memories Tech Info, GameSpot. URL consultato il 18 marzo 2009.
  7. ^ a b Chris Cook, TGS 2004: Square Enix Press Conference Wrap Up su Game Informer, 24 settembre 2004. URL consultato il 22 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 9 giugno 2007).
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