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Pietro Gambadilegno

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Pietro Gambadilegno
Gambadilegno.png
Gambadilegno in Tutti in scena!
Universo Disney
Nome orig. Pete, chiamato anche Peg Leg Pete, Big Bad Pete o Black Pete
Lingua orig. Inglese
Alter ego Spirito del Natale Futuro
Capitano Pietro
Pietro
Capitan Giustino
Capitan Oscurità
Pietro Gamba
Gambatrok
Autori
Studio The Walt Disney Company
Editore The Walt Disney Company
1ª app. 15 febbraio 1925
1ª app. in Alice Solves the Puzzle
Voci orig.
Voci italiane
Specie gatto antropomorfo
Sesso Maschio

Pietro Gambadilegno (Pete, chiamato anche Peg Leg Pete, Big Bad Pete o Black Pete) è un personaggio immaginario dei fumetti e dei cartoni animati creato nel 1925 da Walt Disney e Ub Iwerks. È un personaggio della Walt Disney Company e spesso appare come arci-nemico e antagonista principale di Topolino; è il più antico personaggio Disney ancora utilizzato, avendo debuttato nel 1925, tre anni prima di Topolino, nel cartone animato Alice Solves the Puzzle. È apparso come protagonista o comprimario in centinaia di storie a fumetti realizzate in vari paesi del mondo[1]; è apparso in più di 40 cortometraggi animati tra il 1925 e il 1954.

Genesi ed evoluzione del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

In origine era un orso antropomorfo ma con l'avvento di Topolino nel 1928, venne ridefinito come gatto. L'archetipo del personaggio si può incontrare in alcuni episodi della serie di cortometraggi animati di Alice's comedies e di Oswald il coniglio fortunato, nei quali compare un personaggio negativo di nome Bootleg Pete: si tratta di un grosso animale antropomorfo (più simile a un gorilla che a un gatto) con la gamba di legno e un cappello da cowboy. Nel 1927, mentre è in corso la caratterizzazione di Topolino, Ub Iwerks realizza uno schizzo concettuale di un nuovo antagonista dal nome provvisorio Putrid Pete: nelle idee iniziali, questo personaggio è un grosso ratto che del vecchio Pete recupera solo la gamba di legno e, in parte, il nome. Contrariamente a quanto si possa pensare, il grosso gatto che appare nel corto Steamboat Willie del 1928 e in quelli successivi non è Gambadilegno, ma un altro personaggio chiamato Terrible Tom, che viene considerato il suo prototipo.

Il debutto del personaggio, graficamente simile agli archetipi sopra citati, avverrà sulle strisce a fumetti dell'anno successivo, nella storia Topolino nella valle infernale nella quale fa la sua comparsa anche l'Avvocato Lupo (Sylvester Shyster), che è un ratto come pensato da Iwerks. All'inizio infatti collaborava anche con altri personaggi ora dimenticati come l'avvocato Lupo o come Eli Squick.
Dal suo esordio e per circa 15 anni, il personaggio è rappresentato con una gamba di legno che scompare definitivamente nella storia di Floyd Gottfredson Topolino boscaiolo (1941), dove Gambadilegno spiega di aver sostituito la gamba con una protesi a forma di scarpa; nella storia italiana di Romano Scarpa, Topolino e la dimensione Delta, il personaggio si toglie una scarpa, rivelando la vecchia protesi (1959). Ancora oggi in alcune storie al personaggio viene riconcessa la gamba di legno, spesso in storie ambientate in tempi antichi o semplicemente dove indossa la protesi gambale con scarpa[2]. Non è insolito ancora oggi che la posizione della finta gamba venga invertita. Una teoria vuole che la Disney abbia temuto che tale raffigurazione potesse urtare la sensibilità dei veri disabili. Secondo un'altra tesi, Gottfredson si sarebbe semplicemente stufato di sbagliare fra la gamba destra e quella sinistra; è anche possibile che la gamba di legno fosse considerata troppo piratesca per un criminale urbano[senza fonte]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio è apparso in più di 40 cortometraggi animati tra il 1925 e il 1954, comparendo nelle serie Alice Comedies e nei cartoni animati di Oswald il coniglio fortunato e poi nelle serie animate di Mickey Mouse, Donald Duck e Goofy; l'ultima apparizione del personaggio in questo primo periodo fu in Cip e Ciop cavalieri solitari (1954), terzo e ultimo corto della serie Chip an' Dale. Successivamente è apparso anche nei cortometraggi Canto di Natale di Topolino (1983), Il principe e il povero (1990) e Tutti in scena! (2013).

Anche se il personaggio è spesso raffigurato come un criminale, è stato impiegato anche per ricoprire altri ruoli, passando da un criminale incallito (Topolino e il ladro di cuccioli, Cip e Ciop cavalieri solitari) a quelli di una legittima figura di autorità (Giorno di trasloco, Paperino sotto le armi, Topolino va in vacanza), e da un minaccioso combinaguai (Topolino costruttore, Guai al trombone) a quello di una vittima della propria malizia (Paperino boscaiolo); in alcune occasioni è anche stato un personaggio simpatico, pur mantenendo la sua natura di fondo minacciosa (L'ora della sinfonia, Pippo superdetective). Egli sembra aver perso molto del suo comportamento antagonistico nelle sue apparizioni nella serie La casa di Topolino e oggi è un personaggio in gran parte cordiale, anche se le sue buffonate possono talvolta rivelarsi un fastidio.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente compare nelle strisce giornaliere di Topolino come il compagno stupido di Lupo. Nei fumetti italiani è spesso un personaggio centrale.

Edizioni estere del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Gli autori di fumetti della Disney Italia hanno creato per Gambadilegno numerosi personaggi comprimari

  • Convive con Trudy, simile a lui nelle stesse fattezze fisiche ma di colore arancione e non nero. Trudy è una creazione originale di Romano Scarpa. Spesso vive in una casa "quasi" normale (l'arredamento rispecchia le tendenze malavitose dei suoi occupanti) e in alcune storie sembra vivere in quello che potrebbe essere un distributore di benzina abbandonato e malmesso.
  • Ha due nipotini, Pierino e Pieretto, dispettosi e combina guai, che non riescono mai a fare niente di buono (proprio come il loro zio): appaiono per la prima volta nel 1991[3] e diventano negli anni successivi personaggi ricorrenti. Questo non impedisce ad altri autori di creare saltuariamente altri "nipoti", magari per utilizzarli in una sola storia e poi abbandonarli: un esempio è il nipote Pit, che sotto l'apparenza di un onesto genio informatico nasconde una mente criminale più diabolica di quella dello zio.[4]
  • In una storia[senza fonte] viene nominato il nonno di Pietro Gambadilegno (Ernesto), e nella saga "Il Signore dei cerchi" si scopre che Pietro è discendente di un ladro inglese, deportato in America (Stoneleg). Nella storia del 1998 Topolino e il diario segreto di zia Topolinda appare sua nonna unica persona onesta della famiglia. Gambadilegno le vuole molto bene e in sua presenza evita di commettere qualsiasi cattiva azione.

Nelle storie il carattere di Pietro si è evoluto verso un comportamento migliore, pur rimanendo nel profondo un ceffo da galera, si è avvicinato a Topolino, e talvolta lo ha aiutato nel risolvere alcuni dei casi di cui si è occupato: ad esempio lo salva dal rapimento da parte dei rapinatori su commissione Gusper e Gasper, nella storia del 1995 Gambadilegno e il rapimento di Topolino.[5] Inoltre sempre più spesso Pietro è protagonista di alcune storie e non più semplice antagonista di Topolino. Nonostante rimanga un tipo rozzo e violento, Gambadilegno si è addolcito con il tempo. Nelle prime storie era spietato e privo di scrupoli, più volte cercava di uccidere Topolino ma in tempi recenti lui e Topolino rimangono nemici (in quanto dalla parte opposta rispettivamente della legge) ma nei momenti di bisogno si sono aiutati a vicenda e si rispettano reciprocamente chiamandosi tra l'altro a vicenda "il mio miglior nemico". Nella storia "Topolino e il fiume del tempo", dove si ripercorre l'epopea dello Steamboat Willie (il battello dal quale è cominciato tutto), Gambadilegno e Topolino collaborano per ritrovarlo per tutta la storia e fanno una riflessione sul loro rapporto arrivando alla conclusione che avrebbero potuto essere grandi amici. D'altra parte Gambadilegno non sembra rubare per cattiveria, per lui e la comunità criminale di Topolinia il furto è un lavoro come gli altri nonché una tradizione di famiglia.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Ha fatto diverse apparizioni in televisione come nella serie Ecco Pippo! (1992-1993), dove gli venne data più continuità e dove ha una famiglia e un lavoro regolare come venditore di auto usate; appare anche in House of Mouse - Il Topoclub (2001-2003) come l'avido e crudele proprietario che cerca sempre modi subdoli e scappatoie per far chiudere il club. Nella serie televisiva statunitense a cartoni animati Ecco Pippo! ma anche nei lungometraggi In viaggio con Pippo ed Estremamente Pippo, ambientati nella stessa continuity, il personaggio viene sempre chiamato semplicemente Pietro (Pete) e mai Gambadilegno; appare qui molto imborghesito e non più nei panni del criminale, anche se nel suo mestiere di venditore d'automobili i suoi metodi rasentano talvolta la disonestà; in questa versione è anche un personaggio particolarmente sfortunato; ha una moglie, Peg, snella e autoritaria, un figlio timido e piuttosto bonaccione, Pete Junior, detto semplicemente PJ, e una figlia rompiscatole, Carabina (Pistol); ha anche un cane, di nome Tigre (Chainsaw). Fin dall'inizio della serie odia visceralmente Pippo e cerca inutilmente di cacciarlo dalla casa dove si è trasferito, che si trova vicino alla sua, e su cui vuole costruire una riserva di pesca personale. Nonostante la sua avversione per Pippo, finirà inevitabilmente per essere coinvolto nelle sue bizzarre avventure, durante le quali riuscirà anche a superare l'antipatia che prova nei suoi confronti e a considerarlo come un amico. Pietro soffre, in questa serie, di una visibile nevrosi causata dalla vicinanza di Pippo. Inoltre compare anche in altre serie: DuckTales - Avventure di paperi, Mickey Mouse Works e in House of Mouse - Il Topoclub come il proprietario del club che tenta di sbarazzarsi di Topolino e gli altri, ma senza successo; in La casa di Topolino, non è cattivo, ma a volte attacca briga per ostacolarlo; in questa serie Pietro ha anche, solo in alcuni episodi, un cane di nome Buck, molto simile al cane rivale in amore di Pluto in alcuni cartoni degli anni 70. È anche uno dei personaggi principali visti nel calderone di C'era una volta Halloween.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Gambadilegno è stato doppiato in italiano fino al 2010 da Massimo Corvo, il quale sostiene che doppiarlo sia stata una gran fatica, poiché il personaggio è sempre arrabbiato, e che l'esperienza abbia contribuito a modificargli la voce.[6] A partire dalla terza stagione de La casa di Topolino, Pietro è doppiato da Angelo Nicotra.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Il nome in altre lingue e i doppiatori[modifica | modifica wikitesto]

Nazione Nome Doppiatore
Lingua brasiliana João Bafo-de-Onça ("John Jaguar-Breath"), nome precedente: Pete Perna-de-Pau ("Pegleg Pete") Orlando Drummond (dagli anni settanta agli inizi degli anni novanta),
Antônio Moreno, Pietro Mário, Mauro Ramos (dalla fine degli anni novanta agli anni 2000).
Lingua bulgara Черният Пийт ("Black Pete") Georgi Todorov
Lingua cilena Pete El Negro ("Black-Peter")
Lingua coreana 피트 (Pete) Han Sang Duk
Lingua danese Sorteper ("Black-Per") Lars Thiesgaard
Lingua ebraica פיט השחור (Pete ha-shakhór, "Pete the Black") Danny Litany, Shimon Cohen, Arie Moskuna and Michael Morim (alternativamente)
Lingua egizia دنجل ("Dongol")
Lingua finlandese Musta Pekka ("Black Pete") Markku Riikonen
Lingua francese Pat Hibulaire (un gioco di parole: patibulaire significa di aspetto sinistro) Roger Carel (primo doppiaggio nei primi cartoni e in Canto di Natale di Topolino),
Michel Vocoret (secondo doppiaggio nei primi cartoni e in Canto di Natale di Topolino, Il Principe e il Povero),
Alain Dorval (dal 1992)
Lingua giapponese ピート (Pīto) Minoru Uchida (Pony Canyon e Bandai),
Tōru Ōhira (Buena Vista)
Lingua greca Μάυρος Πήτ ("Black Pete") Kostas Triantafyllopoulos
Lingua indonesiana Boris
Lingua inglese Pete Walt Disney (1928, Steamboat Willie)
Billy Bletcher (1933–1954)
John McLeish (1942, Bellboy Donald)
Will Ryan (1983, Mickey's Christmas Carol) and (1987, DuckTales, Down and Out with Donald Duck)
Arthur Burghardt (1990, The Prince and the Pauper)
Jim Cummings (1992–presente).
Lingua islandese Svarti-Pétur ("Black-Peter")
Lingua italiana Pietro Gambadilegno ("Pegleg Peter") Massimo Corvo (dagli anni novanta)
Angelo Nicotra (dal 2010)
Lingua messicana Pedro El Malo ("Pietro il malvagio") Francisco Colmenero
Lingua olandese Boris Boef ("Boris Crook") Pim Koopman
Lingua norvegese Svarte-Petter ("Black-Peter") Nils Ole Oftebro
Lingua polacca Czarny Piotruś ("Black-Peter") Włodzimierz Bednarski
Lingua portoghese Bafo-de-Onça ("Jaguar-Breath"), Pete Luís Marcarenhas
Lingua rumena Pete cel Rău ("Pietro il cattivo")
Lingua russa Пит Деревянная Нога ("Peg-Leg Pete") Andrew Yaroslawthev (1994-1997)
Vadim Nikitin
Alexsey Guryev (2006-2010)
Lingua spagnola Pete Pata Palo ("Pegleg Pete") Juan Fernández
Lingua slava Hromi Daba
Lingua svedese Svarte Petter ("Black-Peter") Jan Koldenius (primo doppiaggio nei primi cartoni),
Björn Gedda (l'originale doppiatore in Canto di Natale di Topolino),
Per Sandborgh (Duck Tales),
Gunnar Ernblad (Duck Tales),
Anders Lönnbro (secondo doppiaggio nei primi cartoni e in Goof Troop),
Stephan Karlsén (dal 1995 e ne Il Principe e il Povero),
Bengt Skogholt (Mickey, Donald, Goofy: The three musketeers and Mickey Mouse Clubhouse)
Lingua tedesca Kater Karlo ("Kater" indica il maschio del gatto) Tilo Schmitz
Lingua turca Barut ("Polvere da sparo")
Lingua ungherese Pete Gábor Vass

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Peg-Leg Pete - Pubblicazioni, su coa.inducks.org. URL consultato il 19 aprile 2017.
  2. ^ Fascicoli Disney n°10
  3. ^ Carlo Panaro, Corrado Mastantuono, Topolino e un favore da nulla, in Topolino N.1879, Milano, The Walt Disney Company Italia, dicembre 1991. Scheda, su INDUCKS. URL consultato il 13 marzo 2008.
  4. ^ Alessandro Sisti, Massimo De Vita, Topolino e lo strappo cronospaziale, in Topolino N.1959, Milano, The Walt Disney Company Italia, giugno 1993. Scheda, su INDUCKS. URL consultato il 13 marzo 2008.
  5. ^ SilvanoMezzavilla.com - produzioni
  6. ^ Fast & Furious 5 - Première italiana - Intervista a Massimo Corvo - YouTube

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]