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Pinyin

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Con il termine Pinyin (拼音, letteralmente "trascrivere-suoni") ci si riferisce generalmente allo Hànyǔ Pīnyīn (汉语拼音S, letteralmente "trascrizione della lingua cinese"), che è un sistema per trascrivere in alfabeto latino la pronuncia del cinese moderno.

Il Pinyin è più precisamente un sistema di romanizzazione, ovvero una trascrizione in caratteri latini che include una notazione fonetica. Usando sillabe composte da lettere latine, dotate di alcuni segni diacritici per rappresentare i toni con cui pronunciare le sillabe stesse, il Pinyin fornisce una rappresentazione scritta della pronuncia del cinese moderno. Con questo termine ci si riferisce al cinese mandarino (普通话, Pǔtōnghuà, letteralmente "Parlata Comune"), la lingua ufficiale della Repubblica Popolare Cinese[1] e dell'isola di Taiwan.

Il Pinyin è stato riconosciuto come standard internazionale (ISO)[2] È il sistema di trascrizione ufficiale adottato dalla Repubblica Popolare Cinese, da Singapore e Taiwan.

In ambito internazionale il Pinyin è usato per traslitterare nomi e parole cinesi sulla carta stampata e su internet[3] , oltre ad essere impiegato nell'insegnamento della lingua cinese e a costituire un metodo di input assai diffuso per digitare caratteri cinesi servendosi della tastiera di un computer.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'idea della necessità di un rinnovamento linguistico per la Cina ha origini tracciabili all'inizio dell'era repubblicana, inizialmente promossa nell'ambito del Movimento democratico borghese, fu fatta propria anche da alcune delle figure coinvolte nel movimento del 4 maggio 1919 nell'Università di Pechino. Prima di tale data era già stata creata una commissione per la riforma della lingua, e nei due decenni successivi sono documentati alcuni tentativi di elaborare un alfabeto fonetico per il cinese, che però non portarono a successi tangibili.

Dopo la presa del potere da parte delle forze comuniste in Cina nel 1949 si dette l'avvio ai lavori per una riforma della scrittura (quella all'origine del sistema di scrittura semplificato). Nei due decenni precedenti erano già stati fatti dei tentativi di elaborazione di un alfabeto fonetico del cinese basandosi su differenti sistemi di scrittura, come i caratteri cinesi stessi e l'alfabeto cirillico[4]. La scelta finale cadde sull'alfabeto latino, che nella sua prima versione venne adottato dalla Commissione sulla Riforma della Lingua già nel 1956, per poi venire rivisto e adottato ufficialmente come alfabeto fonetico per il cinese l'11 febbraio 1958 nel corso della quinta sessione plenaria della prima Assemblea Nazionale del Popolo. Una delle figure prominenti nello sviluppo del pinyin fu Zhou Youguang (周有光), che è spesso chiamato "il padre del pinyin"[5][6][7][8]. Le esigenze politiche che determinarono la necessità di creare un alfabeto fonetico per il cinese sono ben espresse da un discorso di Zhou Enlai del 10 gennaio 1958. Egli affermava come lo scopo primario del Pinyin fosse facilitare la diffusione in Cina della lingua comune [9].

Concepito inizialmente come uno strumento atto soltanto a facilitare l'apprendimento della lingua cinese negli adulti e nei bambini, il Pinyin venne largamente sperimentato nell'ambito dell'istruzione primaria, per poi venire introdotto nelle scuole elementari e impiegato in campagne di alfabetizzazione della popolazione adulta, sino a diffondersi ampiamente nel resto del paese a partire dagli anni 70. La sua diffusione si estese all'ambito dell'industria, del commercio, e degli studi culturali[10]. Come strumento di educazione degli scolari cinesi alla fonetica della propria lingua, il pinyin si sostituì allo Bopomofo. Nel 1979 la Repubblica Popolare lo promosse a standard ufficiale per le trascrizioni di caratteri cinesi in alfabeto latino. In ambito nazionale e internazionale, esso si impose gradualmente al di sopra dei sistemi di trascrizione e traslitterazione precedentemente utilizzati, tra i più diffusi dei quali si trovava il Wade-Giles di matrice anglosassone (elaborato nel 1859 e modificato nel 1912) e il Gwoyeu Romatzyh. Nel 1982 la diffusione del Pinyin a livello mondiale venne confermata dalla sua adozione da parte della Organizzazione Internazionale per le Standardizzazioni (ISO) come standard per la romanizzazione della lingua cinese moderna. Standard che viene regolarmente rivisto e aggiornato dall'ISO (una prima volta nel 1991, e una seconda volta nel 2014)[2].
Negli anni di adozione e diffusione del Pinyin da parte della Cina Popolare, a Taiwan si preferiva ancora servirsi della romanizzazione Wade-Giles. Sempre a Taiwan, tra il 1999 e il 2000 fece la sua comparsa il Tongyong Pinyin: si trattava di un sistema di trascrizione della pronuncia che assorbiva elementi provenienti tanto dallo Hanyu Pinyin che dal Wade-Giles, e che nelle intenzioni avrebbe dovuto essere un'alternativa Hanyu Pinyin. Adottato come standard ufficiale dal governo di Taiwan, dopo un periodo di poco più di cinque anni (dal 2002 al 2008) venne ufficialmente accantonato. Dal 1º gennaio 2009 anche Taiwan ha adottato lo Hanyu Pinyin come standard ufficiale per la trascrizione della lingua cinese (sebbene il Pinyin non venga ancora adottato per l'insegnamento del cinese nelle scuole sull'isola.

Il Pinyin è correntemente impiegato dalla Biblioteca statunitense del Congresso (Library of Congress) degli USA, dall'Associazione delle biblioteche statunitensi (The American Library Association) e dalla maggioranza delle istituzioni internazionali come il sistema di trascrizione per il cinese. Esso è ancora uno dei metodi più diffusi per digitare al computer i caratteri cinesi, insieme ad altri software come il metodo di input Cangjie o l'alfabeto taiwanese, detto Zhuyin.
Sistemi simili al Pinyin sono stati progettati per operare la trascrizione di vari dialetti e linguaggi di minoranze non han nella Cina contemporanea. Si calcola che dalla sua introduzione oltre un miliardo di cinesi abbiano imparato la lingua cinese impiegando il Pinyin.[10]

L'alfabeto[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione delle consonanti e semivocali[modifica | modifica wikitesto]

I suoni del Putonghua vengono segnalati mediante 26 lettere latine costituenti l'alfabeto (拼音字母 Pīnyīn zìmǔ, "alfabeto Pinyin"). Si dividono in iniziali e finali. Le iniziali si dividono a loro volta in consonanti e semivocali. La classificazione, usando le lettere del Pinyin (per la pronuncia in IPA, vedi avanti) e includendo pure le [assimilazioni in determinati cluster], le due nasali finali e la <Èrhuà> è la seguente:

CONSONANTI Bilabiali Labiodentali Alveolari Dentali Retroflesse Palatali Velari
Occlusive non aspirate b d g
Occlusive sorde aspirate p t k
Affricate non aspirate z zh j
Affricate sorde aspirate c ch q
Fricative sorde f s sh x h
Fricative sonore r-
Monovibrante ("flap") <-r>
Nasali sonore m; [n(b-p)] [m(f)] n; -n [n(zh-ch)] [n(j-q)] -ng
Laterali sonore l
SEMIVOCALE Bilabiale Labiodentale Alveolare Dentale Retroflessa Palatale Velare
Sonora w; -u- y; -i-

Le vocali del Pinyin si ordinano così: a, o, e, i, u, ü. In genere, il tono si pone sulla vocale che viene prima nell'ordine indicato. Liù (六, sei) è una piccola eccezione, perché la pronuncia è /'ljou/, visto che la o precede la u, si segna la òu (contratta in ù).

Rappresentazione dell'andamento vocale dei toni

Toni e sandhi tonale[modifica | modifica wikitesto]

Il cinese è una lingua tonale. I toni si segnano con accenti grafici sopra una vocale non mediana (o con numeri da 1 a 4 appena dopo la sillaba). I toni poi possiedono la caratteristica di trasformarsi in presenza di alcuni particolari raggruppamenti. Il fenomeno di trasformazione si chiama sandhi tonale (连续变调 Liánxù biàndiào).

Avvengono anche con due sillabe molto usate nel cinese mandarino, (no, non) 不 e (uno/a, un) 一 . Infine, si può sentire con il raddoppio degli aggettivi monosillabici per dargli un tono più vivace e forte. Solo in questi tre casi l'accento si modifica anche in latinizzazione/romanizzazione.

Il sandhi è spiegato nella tabella (per la pronuncia precisa delle vocali e consonanti, vedi più avanti).

Una sillaba, in base all'intonazione di voce con cui è pronunciata, ha almeno cinque significati differenti. Comunque, di una sillaba non sempre esistono delle versioni con tutti e cinque i toni.

Prima di capire come si pronunciano i toni, è necessario dividere la propria tessitura vocale in tre altezze senza forzare la voce: massima, media e bassa.

Tono

声调

Shēngdiào

Latinizzazione col Pinyin

拼音

拉丁化

Pīnyīn

lādīnghuà

Pronuncia ed esempi

发音以及例子

Fāyīn yǐjí lìzi

1° tono

一声

Yì shēng

ā ō ē ī ū ǖ Altezza massima, lungo. Nella parlata lenta e scandita, si sente molto bene, altrimenti la durata è più breve ma si sente che l'intonazione della vocale è acuta. Esempi:

拼音 西安 冰 爹 他 / 今天 听 拉 该 / 参观 青 金 先 悲哀 风 都 西瓜 三 周一 周三 糟糕

pīnyīn Xī'ān bīng diē tā tiē / jīntiān tīng lā gāi / cānguān qīng jīn xiān bēi'āi fēng dōu xīguā sān zhōuyī zhōusān zāogāo

增加 虽说 餐厅 车 / 欧洲 妈 八 发 家 杀 哈 / 开 丢 山 鸡 几乎 江 双 喝 新疆 区 干巴巴

zēngjiā suīshuō cāntīng chē / Ōuzhōu mā bā fā jiā shā hā / gāo kāi diū shān jī jīhū jiāng shuāng hē Xīnjiāng qū gānbābā

将 西方 心 非 咖啡 多 跟 刚刚 / 光 黑 真 抓 抽 出 春天 秋天 冬天 扔 穿 星期一

jiāng xīfāng xīn fēi kāfēi duō gēn gānggāng / guāng hēi zhēn zhuā chōu chū chuī chūntiān qiūtiān dōngtiān rēng chuān xīngqīyī

2° tono

二声

Èr shēng

á ó é í ú ǘ Da altezza media, ascende ad alta. Esempi:

拔毛 别 白 成为 陈平 麻 / 人民 学习 读 谈 尼 年 您 人 全 足

bámáo bié bái chéngwéi Chén Píng má / rénmín xuéxí dú tán ní nián nín rén quán zú

男人 连 零 回来 和平 / 才 茶 豺狼 桥 钱 穷 河南 及时 时时

nánrén lián líng huílái hépíng / méi cái chá cháiláng qiáo qián xíng qióng Hénán jíshí shíshí

甭 门 糖食 疼 团 / 龙 层 隋朝 唐朝 明朝 常常 谁 难

Béng mén tángshí téng tuán / néng lóng céng Suícháo Tángcháo Míngcháo cóng chángcháng shéi nán

3° tono

三声

Sān shēng

ǎ ǒ ě ǐ ǔ ǚ Se a fine frase o prima di una virgola (e quindi di una pausa), [3°。] [3°,] [3°、] si sente completamente: da altezza bassa, discende e poi ascendente ad altezza quasi massima: è quindi diviso in due fasi. Nella parlata lenta e scandita, si sente molto bene, altrimenti il tutto si esegue rapidamente, senza rallentare e incagliarsi nell'interstizio tra le due fasi.

Una successione di due terzi toni [3°-3°] si trasforma solo foneticamente in [2°-3°]. Alcuni esempi:

小马 母马 老李 可以 语法 很好 挺好 / 水果 果品 也许 小姐 米酒 死者 乳齿 水母

xiǎomǎ mǔmǎ Lǎo Lǐ kěyǐ yǔfǎ hěn hǎo tǐng hǎo / shuǐguǒ guǒpǐn yěxǔ xiǎojiě mǐjiǔ sǐzhě rǔchǐ shuǐmǔ

所以 找找 等等 打扰 打死 补语 耳朵 / 解码 理解 讲解 母语 狗屎 以免 水鸟

suǒyǐ zhǎozhǎo děngděng dǎrǎo dǎsǐ bǔyǔ ěrduǒ / jiěmǎ lǐjiě jiǎngjiě mǔyǔ gǒushǐ yǐmiǎn shuǐniǎo

湖北省 古语 犬齿 警犬 / 母犬 母狗 母乳 搞好 搞鬼 海口 产品 蒙古 水塔

Húběi Shěng Héběi Shěng gǔyǔ quǎnchǐ jǐngquǎn / mǔquǎn mǔgǒu mǔrǔ gǎohǎo gǎoguǐ hǎikǒu chǎnpǐn Měnggǔ shuǐtǎ

河北省 主语 短语 俚语 手语 好歹 / 雨伞 躲雨 好感 好友 只好 美好 了解 铁板

Héběi Shěng zhǔyǔ duǎnyǔ lǐyǔ shǒuyǔ hǎodǎi / yǔsǎn duǒyǔ hǎogǎn hǎoyǒu zhǐhǎo měihǎo liǎojiě tiěbǎn

解体 瓦解 解渴 美女 水管 偶尔 礼品 / 奖品 补品 米粉 口语 口水 远古 水产 仅仅 好酒 好久

jiětǐ wǎjiě jiěkě měinǚ shuǐguǎn ǒu'ěr lǐpǐn / jiǎngpǐn bǔpǐn mǐfěn kǒuyǔ kǒushuǐ yuǎngǔ shuǐchǎn jǐnjǐn hǎo jiǔ hǎojiǔ

九百 五百 港口 改口 井口 手掌 手纸 / 手指 手表 笔者 老鼠 老虎 古典 水井

jiǔbǎi wǔbǎi gǎngkǒu gǎikǒu jǐngkǒu shǒuzhǎng shǒuzhǐ | shǒuzhǐ shǒubiǎo bǐzhě lǎoshǔ lǎohǔ gǔdiǎn shuǐjǐng

打扫 好死 写法 笔法 想法 酒鬼 / 老板 古老 老子 老舍 小雨 美满 野草 骨粉 打鼓 水土 美女

Dǎsǎo hǎosǐ xiěfǎ bǐfǎ xiǎngfǎ jiǔguǐ / lǎobǎn gǔlǎo Lǎozǐ Lǎo Shě xiǎoyǔ měimǎn yěcǎo gǔfěn dǎgǔ shuǐtǔ měinǚ

Il terzo tono, affiancato ad un altro tono [3°-1°] [3°-2°] [3°-4°], si dimezza: per rapidità, si pronuncia solo il primo pezzo discendente, partendo da un'intonazione bassa. Solo tre fra i tanti esempi sono:

马上 以来 紧张

mǎshàng yǐlái jǐnzhāng

Se ci sono più terzi toni di fila [3°-3°-3°-...-3°] tutti tranne l'ultimo mutano secondo la regola [2°-2°-2°-...-3°] a meno che, in casi più rari, si vuole dare enfasi ad una sillaba in particolare: allora quest'ultima si pronuncia con tutto il terzo tono. Due esempi sono:

我也很好。 小李请老马把两匹好马买了。

Wǒ yě hěn hǎo. Xiǎo Lǐ qǐng Lǎo Mǎ bǎ liǎng pǐ hǎo mǎ mǎi le.

4° tono

四声

Sì shēng

à ò è ì ù ǜ Da altezza massima, discendente rapidamente ad altezza bassa.

Con più quarti toni di fila [4°-...-4°], per comodità i primi si interrompono a metà e solo l'ultimo è il più enfatico, forte e finisce nel registro di voce basso. Esempi:

办事 用作 看作 叫做 看见 办到 / 记住 再见 但是 动物 但愿 正确 却是

bànshì yòngzuò kànzuò jiàozuò kànjiàn bàndào / jìzhù zàijiàn dànshì dòngwù dànyuàn zhèngquè quèshì

进去 做饭 现在 过去 散步 / 放在 破碎 弄破 力气 浪费 见外 最后 顺利

jìnqù zuò fàn xiànzài guòqù sànbù / fàngzài pòsuì nòngpò lìqì làngfèi jiànwài zuìhòu shùnlì

Infine, il mezzo terzo tono si distingue chiaramente dal quarto perché quest'ultimo parte dall'altezza massima, mentre il mezzo terzo tono parte da un'intonazione già piuttosto bassa e ha una risalita appena percepibile.

5° tono

轻声

Qīng shēng

a o e i u ü Neutro: si appoggia all'intonazione della sillaba precedente. Quindi, il timbro sarà acuto dopo tutti i toni tranne il quarto, che di fatto finisce con un timbro grave. Nell'accento taiwanese, si evita il tono neutro, quindi se una sillaba col quinto tono ha una versione col tono, si può sentire come tonale. Si elencano alcune tipiche parole con il tono neutro in fondo:

谢谢 客气 咱们 老师们 这里 关系 / 休息 朋友 例子 桌子 椅子 鼻子

Xièxie kèqi zánmen lǎoshīmen zhèli guānxi / xiūxi péngyou lìzi zhuōzi yǐzi bízi

好着呢 你呢? 他呢? 去过 办了/ 破啦 拿着 我的 / 你的吗? 你在吗?办不了

Hǎozhene nǐ ne? tā ne? qù guo bàn le / pò la ná zhe wǒ de / nǐ de ne? Nǐ zài ma? Bàn buliǎo

Per maggiore velocità nell'uso del computer è convenzione comune indicare il numero corrispondente al tono dopo ogni sillaba. Ad esempio, con il sistema cifra-tono, la sillaba "Tóng" ( 同 ) avente intonazione crescente si può scrivere "Tong2" perché ha il secondo tono. il mezzo terzo tono e il mezzo quarto tono restano scritti con "3" e "4" per non sovraccaricare il sistema tonale di segni e numeri. Nel sandhi tonale col terzo tono che muta in secondo (es. 很好 hen3 hao3), se si mantiene il numero "3" per indicare il tono originario della sillaba c'è meno possibilità di commettere errori durante la fase di apprendimento. Inoltre si rispecchia in pieno il pinyin, che non segnala il sandhi tonale col terzo tono. Il tono neutro/leggero (o "quinto tono") si può indicare con uno 0, un 5 o non indicare. Se non si indica però si crea l'ambiguità tale per cui si potrebbe pensare che c'è una dimenticanza. In conclusione, quando avviene il sandhi tonale o si incontra il quinto tono, per una corretta lettura in pinyin/sistema tono-cifra bisogna vedere in che contesto si trova.

La sillaba ha di per sé il quarto tono discendente, ma si modifica se davanti ad una qualsiasi sillaba avente 4°: la negazione cambia in 2° tono crescente e la regola vuole che avvenga anche un cambiamento a livello ortografico in trascrizione, anche se non sempre avviene. Siccome si segnala in pinyin, anche nel sistema di corrispondenza cifra-tono si può indicare.

Per interiorizzare questa regola astratta, si offre una tavola molto esaustiva di tipici esempi concreti da leggere.

Hanzi 汉字 Hanyu Pinyin 汉语拼音 col sistema cifra-tono

e sandhi tonale 连续变调

不是 bu2 shi4
不看 bu2 kan4
不对 bu2 dui4
不但 bu2 dan4
不大 bu2 da4
不太 bu2 tai4
不饿 bu2 e4
不要 bu2 yao4
不在 bu2 zai4
不做 bu2 zuo4
不作 bu2 zup4
不见了 bu4 jian4 le5
不用 bu2 yong4
不特别 bu2 te4bie2
不会 bu2 hui4
不见 bu2 jian4
不贵 bu2 gui4
不到 bu2 dao4
不爱 bu2 ai4
不快 bu2 kuai4
不慢 bu2 man4
不快乐 bu2 kuai4le4
不复杂 bu2 fu4za2
不够 bu2 gou4
不意味着 bu2 yi4wei4 zhe5
不上课 bu2 shang4 ke4
不下雪 bu2 xia4 xue3
不帅 bu2 shuai4
不漂亮 bu2 piao4liang5
不让 bu2 rang4
不令 bu2 ling4
不叫 bu2 jiao4
不错 bu2 cuo4
不代表 bu2 dai4biao3
不顺利 bu2 shun4li4
不在乎 bu2 zai4hu1
不在意 bu2 zai4yi4
不去 bu2 qu4
不愿意(地) bu2 yuan4yi4 de5
不放心 bu2 fang4xin1
不乐观 bu2 le4guan1
不算什么 bu2 suan4 shen2me5
不自然 bu2 zi4ran2
不认识 bu2 ren4shi5
不重 bu2 zhong4
不重要 bu2 zhong4yao4
不至于 bu2 zhi4yu2
不重视 bu2 zhong4shi4
不近 bu2 jin4
不怕 bu2 pa4
不锻炼身体 bu2 duan4lian4 shen1ti3
不换 bu2 huan4
不像话 bu2 xiang4 hua4
不向 bu2 xiang4
不坐 bu4 zuo4
不浪费时间 bu2 lang4fei4 shi2jian1
不一般 bu2 yi4ban1
不乐观 bu2 le4guan1

Di contro, è altrettanto utile riportare una seconda tavola molto esaustiva e piena di esempi tipici in cui non avviene il sandhi tonale con 不, che pertanto conserva il quarto tono :

Hanzi 汉字 Hanyu Pinyin 汉语拼音 con sistema cifra-tono
不忙 bu4 mang2
不常 bu4 chang2
不时 bu4 shi2
不常用 bu4 chang2yong4
不常见 bu4 chang2jian4
不明白 bu4 ming2bai5
不难 bu4 nan2
不容易 bu4 rong2yi4
不合格 bu4 he2ge2
不平衡 bu4 ping2heng2
不符 bu4 fu2
不足以 bu4 zu2yi3
不一样 bu4 yi2yang4 (!!! sandhi tonale con 一 , vedi avanti)
不相同 bu4 xiang1tong2
不相似 bu4 xiang1si3
不好 bu4 hao3
不好看 bu4 hao3kan4
不好听 bu4 hao3ting1
不好喝 bu4 hao3he1
不好吃 bu4 hao3chi1
不好闻 bu4 hao3wen2
不好意思 bu4 hao3 yi4si5
不比 bu4 bi3
不朝 bu4 chao2
不小 bu4 xiao3
不喜欢 bu4 xi3huan5
不可能 bu4 ke3neng2
不可以 bu4 ke3yi3 (!!! sandhi tonale)
不了解 bu4 liao3jie3 (!!! sandhi tonale)
不少见 bu4 shao3jian4
不鲜见 bu4 xian1jian4
不罕见 bu4 hao3jian4
不友好 bu4 you3hao3 (!!! sandhi tonale)
不紧张 bu4 jin3zhang1
不一定 bu4 yi2ding4
不想 bu4 xiang3
不少于 bu4 shao3yu2
不讲话 bu4 jiang3 hua4
不适应 bu4 shi2ying1
不满意 bu4 man3yi4
不满足 bu4 man3zu2
不完美 bu4 wan2mei3
不使 bu4 shi3
不开心 bu4 kai1xin1
不干净 bu4 gan1jing4
不有钱的 bu4 you3qian2 de5
不有名的 bu4 you3ming2 de5
不应该 bu4 ying1gai1
不吃饭 bu4 chi1fan4
不喝酒 bu4 he1jiu3
不吸烟 bu4 xi1yan1
不听 bu4 ting1
不多 bu4 duo1
不交费 bu4 jiao1 fei4
不骄傲 bu4 jiao1ao4
不拿架子 bu4 na2 jia4zi5
不吹牛(皮) bu4 chui1 niu2(pi2)
不跟 bu4 gen1
不和 bu4 he2
不与 bu4 yu3
不单 bu4 dan1
不从 bu4 cong2
不悲观 bu4 bei1guan1
不说话 bu4 shuo1 hua4
不相信 bu4 xiang1xin4
不高 bu4 gao1
不高兴 bu4 gao1xing4
不轻 bu4 qing1
不支持 bu4 zhi1chi2
不新鲜 bu4 xin1xian1
不超过 bu4 chao1guo4
不需要 bu4 xu1yao4
不弹电吉他 bu4 tan2 ji2ta1
不踢足球 bu4 ti1 zu2qiu2
不打篮球 bu4 da3 lan2qiu2
不只是 bu4 zhi3 shi4
不仅仅是 bu4 jin3jin3 shi4 (!!! sandhi tonale)

Se dentro una struttura potenziale al negativo o un complemento direzionale (letterale e/o figurato) qualunque al negativo, perde il tono anche in traslitterazione. Un paio di esempio a caso sono 想不起来 xiang3 bu5qi3lai2 e 看不懂 kan4 bu5dong3 .

La sillaba di per sé ha il primo tono, ma si sente raramente perché viene pronunciato tale solo se preceduto da un prefisso, come quello per i numeri ordinali 第 (es.第一 di4yi1).

Se succeduto da un primo, secondo e terzo tono, diventa 4° crescente in pronuncia e grafia. Di solito quella sillaba è un classificatore (e quindi "Yi4" indica il numero uno) o la seconda sillaba della parola in casi sporadici:

Hanzi 汉字 Hanyu Pinyin 汉语拼音 col sistema cifra-tono
一只狗 yi4 zhi1 gou3
一家公司 yi4 jia1 gong1si1
一杯冷水 yi4 bei1 leng3 shui3 (!!! sandhi tonale)
一支黑笔 yi4 zhi1 hei1bi3
一车面包 yi4 che1 mian4bao1
一双手套 yi4 shuang1 shou3tao4
一丝希望 yi4 si1 xi1wang4
一张桌子 yi4 zhang1 zhou1zi5
一条鱼 yi4 tiao2 yu2
一瓶可口可乐 yi4 ping2 ke3kou3ke3le4 (!!! sandhi tonale)
一整瓶水 yi4 zheng3 ping2 shui3
一节课 yi4 jie2 ke4
一盒巧克力 yi4 he2 qiao3ke4li4
一本词典 yi4 ben3 ci2dian3
一把椅子 yi4 ba3 yi3zi5 (!!! sandhi tonale)
一口烟 yi4 kou3 yan1
一首歌 yi4 shou3 ge1
一匹马 yi4 pi3 ma3 (!!! sandhi tonale)
一场比赛 yi4 chang3 bi3sai1 (!!! sandhi tonale)
一朵花 yi4 duo3 hua1
一揽子改革 yi4 lan3zi5 gai3ge2
一桶啤酒 yi4 tong3 pi2jiu3
一点儿 yi4 dian3r (!!! C'è la roticizzazione/erizzazione facoltativa a fine parola, vedi avanti)
一般 yi4ban1
融成一体 rong2cheng2 yi4 ti3
笑成一团 xiao4cheng2 yi4 tuan2
一年 yi4 nian2
一分钟 yi4 fen1zhong1
一年级 yi4 nian2ji2

Se succeduto da un quarto tono e dal tono neutro, diventa 2° crescente. Di solito la seconda sillaba, se non completa la parola, è il classificatore (per esempio quello atono 个 ge5, usato davanti a una quantità vastissima di parole nel cinese quotidiano, o 次 usato nel complemento d'incidenza):

Hanzi 汉字 Hanyu Pinyin 汉语拼音 col sistema cifra-tono
一个人 yi2 ge5 ren2
一位老师 yi2 wei4 lao3shi1
一句话 yi2 ju4 hua4
一罐咖啡 yi2 guan4 ka1fei1
一顿咖啡豆 yi2 dun4 ka1fei1dou4
一克可卡因 yi2 ke4 ke3ka3yin1 (!!! sandhi tonale)
一棵树 yi2 ke4 shu4
一项计划 yi2 xiang4 ji4hua4
一件事儿 yi2 jian4 shi4r (!!! erizzazione facoltativa a fine parola)
一辆公共汽车 yi2 liang4 gong1gong4qi4che1
两点一刻 liang3 dian3 yi2 ke4 (!!! sandhi tonale)
一次 yi2 ci4
一半 yi2 ban4
一定 yi2ding4
一月 yi2yue4
一会儿 yi2 hui4r (!!! erizzazione facoltativa a fine parola)
一下儿 yi2 xia4r (!!! erizzazione facoltativa a fine parola)
一线 yi2 xian4

Negli aggettivi monosillabici raddoppiati, il secondo si può sentire col primo tono, ragion per cui si modifica anche in latinizzazione, e si può sentire l'erizzazione a fine comporto: 好好(儿) Hǎohāo(r) ("per benino").

Tavola delle vocali, consonanti, dittonghi, trittonghi[modifica | modifica wikitesto]

Per comodità, si riportano soltanto grafia e pronuncia delle iniziali (consonanti, qui rappresentate come isolate isolate) e finali. Queste ultime sono il nucleo della sillaba, cioè le vocali, dittonghi e trittonghi, inclusa la scrittura di questi gruppi vocalici in isolamento, cioè senza consonante iniziale. Nel nucleo si includono pure vocali o dittonghi che finiscono entrambi con un suono nasale. I due suoni nasali possibili sono -n e -ng.

Per ogni consonante iniziale, si elencano nella seconda tabella in basso tutte le combinazioni possibili con quella iniziale (iniziale+tutti i nuclei). Non tutte le combinazioni sono possibili: le impossibili sono automaticamente escluse.

Sillaba in Pinyin

拼音

Trascrizione IPA Descrizione
b /b~p/ B di birra / P di palla. Può sentirsi sia sorda che sonora. Una consonante si dice sorda se il palmo della mano intorno alla gola non sente nessuna vibrazione delle corde vocali durante la pronuncia: si compari ad esempio "mmm" e "vvv" con "fff" e "sss".
p /pʰ/ P di palla, sorda e con aspirazione (cioè al suono si accompagna uno sbuffo d'aria). Tutte le aspirate sono sorde e anche l'aspirazione è sorda. In generale, l'aspirazione si traslittera in IPA come / ʰ / (cioè una "h" come apice) ma in realtà nella parlata veloce si plasma in base alla posizione della lingua mentre pronuncia la vocale. Ad esempio, con la vocale anteriore alta /-i/, si pronuncia /ç-/. Per sentire la differenza, si provi a pronunciare velocemente "hi-hi-hi-hi-hi-hi-hi-hi" oppure "ko-ki-ko-ki-ko-ki" con aspirazione.
d /d~t/ D di dente / T di tavolo.
t /tʰ/ T di tavolo, sorda e con aspirazione sorda.
j /d͡ʑ~t͡ɕ/ G di gelato / C di ciao, molto palatalizzata (cioè si pronuncia con la punta della lingua spinta molto in avanti, verso i denti, in posizione di "gn" di gnomo; si provi, per esempio, a pronunciare "gna-jia-gna-jia-gna-jia" più volte di fila senza mai cambiare la posizione della lingua). È spesso accompagnata al secondo membro da una "-i" (ex. Jia, Jian, Jiang, Jie, Jiong) e dal suono /y/ scritto come falso amico "-u" (vedi avanti)
q /t͡ɕʰ/ C di ciao palatalizzata, sorda con aspirazione sorda e sempre palatalizzata. Idem.
x /ɕ/ SC di scienza palatalizzata, sorda. Idem. Nella pronuncia di molte donne, bambini e più in generale in quella meridionale, si pronuncia /s-/.
g /g~k/ G di galera / C di cane / K di koala.
k /kʰ/ C di cane / K di koala, sorda e con aspirazione sorda.
h /h~x/

oppure /ʁ/

H dell'inglese have, sorda. Poiché è un'aspirazione isolata, viene anch'essa plasmata dalla consonante successiva. Se è una /a/ oppure una /e/ o la vocale neutra schwa, è glottale, cioè l'aria senza ostacoli esce dalla valvola in fondo alla gola che si individua tossicchiando.

Se dopo c'è /-o, -w, -ɤ/ diventa /x-/, cioè una "c" di cane senza contatto tra organi. Tre esempi sono le sillabe Hou, Hui, He

Nella pronuncia di Pechino, spesso in tutti i casi si realizza come /ʁ-/, cioè una vibrazione sorda dell'ugola eseguita con la radice della lingua sollevata.

Infine, in alcune pronunce dialettali meridionali, si muta in /f-/.

Le altre combinazioni non esistono e la grafia del suono è unica: il fenomeno è solo fonetico.

z /d͡z~t͡s/ Z di zero, sorda o sonora.
c /t͡sʰ/ Z di zero, sorda e con aspirazione sorda.
s /s/ S di sera, sorda. Si ricorda che vi converge la pronuncia di /ɕ/ di svariati parlanti. Tuttavia le sillabe sono inconfondibili.
m /m/ M di mano, sonora.
n /n~m(b/pʰ)~ɱ(f)~ɲ/ N di nave, sonora. È la prima delle due nasali a poter chiudere una sillaba. Il suono comunque è soggetto a cinque variazioni e una geminazione nella parlata rapida perché si modella in base alla posizione della lingua nel suono successivo per un fenomeno di assimilazione. Tuttavia, la sillaba resta inconfondibile e l'ortografia non varia.

Innanzitutto, si assimila in /-m/ davanti a /p/ aspirata e non, come nell'italiano "un balletto" o "sono in birreria" o "sono un poliziotto". Esempi:

谈判 看不清楚 安排 坚冰 三本书 键盘 / 铅笔 两千本书 先把。。。 眼皮 全部 全班

tánpàn  kàn buqīngchǔ  ānpái  jiānbīng  sān běn shū  jiànpán / qiānbǐ  liǎng qiān běn shū   xiān bǎ... yǎnpí quán bù  quán bān  

脸皮 两年半 面包 免票 两点半 甜品 / 军品 晚班 玩牌 版本 全屏幕 全票 联邦

liǎnpí  liǎng nián bàn  miànbāo  miǎnpiào liǎng diǎn bàn  tiánpǐn / jūnpǐn  wǎnbān  wánpái  bǎnběn quánpíngmù  quán piào  liánbāng

半瓶红油 半杯白醋 蓝屏 看病 干杯 / 干部 散步 三百本书 岸边 关闭 船票

bàn píng hóngyóu  bàn bēi báicù  lánpíng  kàn bìng  gān bēi  / gānbù  sàn bù  sān bǎi běn shū  ànbiān  guānbì  chuánpiào  

进步 心病 新品 人民报 / 民品 林彪 彬彬有礼 文本

jìn bù  xīn bìng  xīn pǐn  Rénmínbào / mínpǐn  Lín Biāo  bīn bīn yǒu lǐ  wénběn  

文凭 婚变 准备 春饼 顺便 本报 学生们不。。。/ 分别 分配 根本 很棒 很不高兴

wénpíng  hūnbiàn  zhǔnbèi  chūnbǐng  shùnbiàn  běn bào  xuéshēngmen bù... / fēnbié  fēnpèi  gēnběn  hěn bàng  hěn bù gāoxīng  

很笨 真不高兴 真皮 / 身边 中国人不太喜欢日本人

hěn bèn  zhēn bù gāoxing  zhēn pí / shēn biān  Zhōngguórén bú tài xǐhuān Rìběnrén

Si assimila poi in /-ɱ-/ se dopo si trova una /-f/, cioè il cluster consonantico si pronuncia come NF di anfora: gli incisivi dell'arcata dentaria superiore sono a contatto con il labbro inferiore. Tipici esempi sono:

看法 办法 减肥 战法 / 阐发 分发 宪法 看风水

kànfǎ bànfǎ jiǎnféi zhànfǎ / chǎnfā fēnfā xiànfǎ kàn Fēngshuǐ

干饭 韩非子 神父 神佛 / 尘凡 晨风 军法 群芳 驯服

gānfàn Hán Fēizǐ shénfù shénfú / chénfán chénfēng jūnfǎ qúnfāng xùnfú.

Diventa "gn" di gnomo davanti alle due palatalizzate affricate J e Q aspirata. Esempi:

看见 反清 反响 关键 文件 分级 计算机 环境 / 春节 面具 玩具 面积 男妓 难记 眼睛 研究 眼镜

kànjiàn  fǎnQīng  fǎnxiǎng  guānjiàn  wénjiàn  fēnjí  jìsuànjī  huánjìng / chūnjié  miànjù  wánjù  miànjī  nánjì  nánjì  yǎnjīng  yánjiū

严峻 严禁 渐渐 眼前 年纪 年级 / 年轻 三年前 年青 全家人 全球化 选举 电器

yánjùn  yánjīn  jiànjiàn  yǎnqián  niánjì  niánjí / niánqīng  sān nián qián  niánqīng  quán jiārén  quán qiúhuà  xuǎnjǔ  diànqì  

天津 甜酒 天价 邻居 林区 民间 / 民警 仅仅 进去 金钱 禁区 琴键 眼镜 天气

Tiānjīn  tiánjiǔ  tiānjià  línjū  línqū  mínjiān / mínjǐng  jǐnjǐn  jìnqù  jīnqián  jīnqū  qínjiàn  yǎnjìng  tiānqì

新疆 心情 新区 本钱 人家 人间 / 人情 根据 很久以前 很近 很旧 很精彩

Xīnjiāng  xīnqíng  xīnqū  běnqián  rénjiā  rénjiān / rénqíng  gēnjù  hěn jiǔ yǐqián  hěn jìn  hěn jiù  hěn jīngcǎi

很强 很轻 很穷 神经 申请 短期 / 短句 专家 还钱 软件 准确 春季 尊敬

hěn qiáng  hěn qīng  hěn qióng  shénjīng  shēnqǐng  duǎnqī / duǎnjù  zhuānjiā  huán qián  ruǎnjiàn  zhǔnquè  chūnjì  zūnjìng

Se una sillaba che finisce in -n si incontra con un'altra -n, si ottiene la consonante geminata/raddoppiata/tensificata /nn/

(ex. Ānnà 安娜). Un fenomeno simile in italiano avviene in situazioni come "un nano, un nono, un nostro amico, il camion non è ancora arrivato e anche il pullman non c'è, lo zooplancton non è visibile senza il microscopio, Backgammon non è difficile, il krapfen non lo voglio col cioccolato ma con niente dentro, nelle sillabe "Ju-Qu-Xu" la ipsilon non serve". Esempi:

烦恼 南宁 难耐 / 残念 生产能力 山南区 怎能 您奶奶

fánnǎo Nánníng nánnài / cánniàn -shēngchǎn nénglì- Shānnán Qū zěnnéng nín nǎinai

神农 沉溺 贞女 / 全年 今年 新年 本能 云南 俊男 逊尼派 闽南语

Shénnóng chénnì zhēnnǚ / quánnián jīnnián xīnnián běnnéng Yúnnán jùnnán Xùnnípài Mǐnnányǔ

新男朋友 孙女 春暖花开 / 年年 连年 鲜奶 艰难 千年 前年 贫农 吞拿鱼

xīnnánpéngyou sūnnǚ -chūnnuǎnhuākāi- / niánnián liánnián xiānnǎi jiānnán qiānnián qiánnián pínnóng tūnnáyú.

Il cluster [-n m-] si gemina in /mm/. Nella parlata estremamente rapida e poco curata si può accorciare in /m/. Equivale all'italiano "man mano". Esempi:

什么 怎么 关门 干嘛 俺们 安眠药 鞍马 / 慢慢 南美 难免 南门 半亩 完美

shénme zěnme guānmén gànma ǎnmen ānmiányào ānmǎ / mànmàn nánměi nánmiǎn nánmén bàn mǔ wánměi

万亩 年末 联盟 见面 前面 签名 / 你现在有没有一点儿钱吗 羡慕 编码 店面

wàn mǔ niánmò liánméng jiàn miàn  qiánmiàn  qiānmíng  / nǐ xiànzài yǒu méi yǒu yì diǎnr qián ma?  xiànmù  biānmǎ  diànmiàn

电码 天安门广场 电煤 电门 林木 / 新买的 亲美 分明 很忙 很美观 很美丽

diànmǎ   tiān'ānmén guǎngchǎng  diànméi  diànmén  línmù  / xīn mǎi de  qīnměi   fēnmíng   hěn máng   hěn měiguān   hěn měilì

很慢 很满意 真美 真慢 真忙 真名 / 沉默 神马(slang web di 什么)全面 全民 骏马 军马 军民

hěn màn   hěn mǎnyì   zhēn měi   zhēn màn   zhēn máng   zhēn míng / chénmò  shénmǎ  quánmiàn  quánmín  jùnmǎ  jūnmǎ jūnmín.

Davanti alle retroflesse, si pronuncia /ɳ-/ (vedi avanti).

-ng /-ŋ/ NG di panca, sonora. Per la pronuncia corretta è necessario isolare il suono nasale dalla /-k/ in eccesso. In altre parole, equivale all'inglese "king, going, doing, sting, ring, sing, song, long, strong, ping pong, gong, bong, Hong Kong". È la seconda delle due nasali a poter chiudere una sillaba. La vocale prima di -ng può sentirsi una leggera nasalizzazione. Nel pronunciarla, il palato morbido si rilassa così il suono esce dal naso. Il velo palatino si individua se si immagina di chiudere il setto nasale e respirare solo con la bocca. In IPA i suoni nasali si traslitterano aggiungendo un tildo in alto. Nel cinese arcaico, questa consonante si poteva trovare a inizio consonante. Ora è sparita tranne nei dialetti e nell'onomatopea per imitare il verso dell'asino in cinese, "ng'a-ng'a" /ŋaŋa/.
l /l/ L di leva, sonora.
f /f/ F di ferro, sorda. La consonante "v" sonora esiste solo nei dialetti.
zh /ɖʐ~ʈʂ/

oppure /d͡z~t͡s/

G di gelato / C di ciao cacuminale. Le cacuminali (o "retroflesse") si effettuano arrotolando la punta della lingua nell'incavo del palato. Detto in altre parole, la lingua nel pronunciare il suono è piegata all'indietro.

Se una sillaba che termina in -n è seguita da un suono retroflesso, la -n nella parlata veloce si assimila retroflettendosi in /ɳ-/. Per chi conosce il norvegese, ci si può aiutare pronunciando il cluster "rn".

Nella pronuncia meridionale (Yunnan, Shanghai, Taiwan, Guangdong, Fujian, Zhejiang, Haikou...), si toglie la retroflessione immaginando di togliere la "-h" dal digrafo. Quindi ritorna "z".

ch /ʈʂʰ/

oppure /t͡sʰ/

C di ciao, sorda, retroflessa. Nella pronuncia meridionale, torna ad essere "c": l'aspirazione ovviamente non si perde.
sh /ʂ/

oppure /s/

SC di scienza, sorda e retroflessa. Per chi conosce il norvegese, si può aiutare immaginando di pronunciare il cluster "rs".

Nella pronuncia meridionale torna ad essere "s".

r /ʐ/

oppure /ʒ~z/

SC di scienza, sonora e retroflessa. In altre parole, è l'analogo di /ʂ/ ma sonorizzato; viceversa, "sh" si può pensare come /ʐ/ desonorizzato. Nella pronuncia meridionale può sentirsi /ʒ~z/. La prima si pronuncia "g" di gelato ma senza contatto tra organi. La seconda, più rara, si pronuncia "z" di zero sonora e senza contatto tra organi.
-r /-ɻ~-ɚ/ R dell'inglese car, retroflessa, sonora e senza alcun contatto tra organi. Per chi conosce l'hindi e il bengalese, si trovano scritti come ड़ e র. La lingua di solito si retroflette di meno rispetto all'inglese/hindi/bengalese, in cui infatti si traslittera come /ɽ/. Il suono si chiama Èrhuà, si trova solo a fine sillaba, si traslittera 儿 (兒 in caratteri tradizionali) ed è facoltativo. Se pronunciata, la roticizzazione (che in cinese si può specificatamente chiamare "erizzazione") fa cadere dalla sillaba la -n. Anche la -ng cade ma in più la Èrhuà si sente nasale. Infine, il suono accorcia la pronuncia di alcuni dittonghi e trittonghi (ex. Wair → /waɻ/, Huir → /xuɻ/; Lei → /lɻ/). Il suono si può sentire anche alla fine di un qualunque aggettivo raddoppiato, si sente spesso nella pronuncia colloquiale dei parlanti del nord proprio perché è una caratteristica delle varietà settentrionali e in taluni casi è utile per distinguere casi di ambiguità, ex. "dipingere quadri" 画画儿 (Huà huàr)

Su tastiera si digita "er", come per le sillabe 而 耳 尔 二, ma la Èrhuà è ben riconoscibile in latinizzazione perché si traslittera "-r" e mai "-er" (ex. 事儿 Shìr).

a /a/ A di alto, con la lingua in posizione bassa e centrale. Se una sillaba in mezzo alla parola inizia per a/o/e, per non fonderla con la coda nasale o con le altre vocali e quindi sbagliare la lettura si usa l'apostrofo come separatore tra le sillabe (esempi inventati: Xia o Xi'a; Xina o Xi'na o Xin'a; Banan o Ban'an; Xian'a o Xi'an'a o Xia'na; ecc...). Si usa pure per disambiguare se "ng" si tratta della coda nasale o di una "n-" di coda affiancata ad una "g-" della prossima sillaba (ex. Xinga o Xin'ga).
ê /e/ E di enorme. Si usa solo per traslitterare il verso "eh".
o /ɔ/ O di orso, procheila (cioè con le labbra arrotondate) e aperta (cioè con il dorso della lingua più lontano dal palato). Ricordarsi dell'apostrofo.
e /ɤ/ Il suono di questa vocale posteriore si imita pronunciando G di golpe senza contatto tra organi e con il dorso della lingua tirato verso la parte posteriore della bocca e lontano dal palato. Definita in modo migliore, si può immaginare come una "o" con le labbra non arrotondate e il dorso della lingua in posizione elevatissima, molto vicino al palato. Dopo questa vocale, non sono presenti codine nasali.

Nella sillaba "-me", dal tono neutro e reperibile alla fine di alcuni sostituti interrogativi, può sentirsi alleggerita in /mə ~ma/. Se la coda è nasale (-n, -ng), non si deve confondere con la schwa/vocale neutra (vedi sotto).

In alcune pronunce semi-dialettali, a volte (in particolare con la sillaba "ke") può sentirsi /kʰo/.

er /ʌɻ~aɻ~əɻ/ Premesso che la resa della consonante è analoga a quella della Èrhuà, la vocale iniziale di questa particolare sillaba isolata è una "o" aperta, il dorso della lingua distante dal palato e le labbra distese oppure una schwa oppure, in casi più rari, una /a/: la pronuncia varia moltissimo ma la sillaba resta inconfondibile. Questo suono forma una sillaba a sé e unica nel suo genere.
ai /ai̯/ Ai di aitante.

Il tono si scrive sulla "a" e si modula principalmente su di essa, mentre la "-i" a livello di intonazione in gran parte si accoda alla "a-". Questo principio si può generalizzare a tutti i trittonghi e gran parte dei dittonghi (una eccezione, ad esempio, è "Yuè"): l'ultima vocale si appoggia tonalmente alla precedente.

ei /ei̯/ EI di sei. Il tono si modula e scrive sulla "e".
ao /ao~aʊ/ AO di Macao. Alcuni parlanti settentrionali possono pronunciarlo AU di auriga, con la "u" aperta.

Il tono si modula e scrive sulla "a".

ou /ou̯/ OU di sottoutilizzato. Il tono si modula e scrive sulla "o".
an /an/ AN di andare.
en /ən/ EN di entrare. La prima vocale è però una schwa, che si pronuncia immaginando di declamare le consonanti senza dire il nome di ogni lettera, cioè pronunciando "b-c-d-f..." invece di "bi-ci-di-effe...". È quindi una vocale neutra, da pronunciare con la lingua in posizione centrale, bassa e con le labbra distese.
eng /əŋ/ ENG dell'inglese engineer, con schwa e ovviamente senza la "-g" di rilascio.
-ong /-oŋ~-ʊŋ/ ONG di ongaro (un ducato d'oro ungherese) o UNG di lungo in base al parlante.
yi; -i /i/ I di innaffiare, con la punta della lingua ben sollevata e molto vicina al palato perché è una vocale chiusa. È nient'altro che una pura vocale, pure se in isolamento ha una "y-" davanti: serve solo da sostegno e separatore nell'ortografia per non farla confondere.

Il tono a livello grafico si scrive sulla lettera "i", non sulla "y": la Y e la W non hanno a priori indicazioni tonali sopra.

-i /-ɨ/ Dopo i quattro suoni retroflessi e la loro versione non retroflessa "Z-, C-, S-", la "-i" è un falso amico e ha una pronuncia estremamente simile alla schwa. La pronuncia precisa si ricostruisce nel seguente modo: si pronunci alla massima velocità "ke-ki-ke-ki-ke-ki". Il dorso della lingua andrà a toccare il palato sporgendosi in avanti. In questa posizione, si intoni la schwa tendendo le labbra non arrotondate.

Per chi conosce il russo, questo suono in alfabeto cirillico si scrive ы.

Per chi conosce il norvegese, è la "u" /ʉ/ usando però le labbra distese.

Siccome il dorso della lingua è ben sollevato e spinto in avanti, l'aspirazione (se presente) tende a sentirsi palatale, come /ç/.

ya;

-ia

/ja/ IA di iato. Si presti attenzione alle due possibili grafie. Il tono si modula e scrive sulla "a".

Chiaramente, l'intonazione della semivocale "Y-", come succede anche con la "W-" (vedi avanti), viene assorbita da quella indicata sulla "a": in altre parole, se per esempio bisogna pronunciare la sillaba "yá", la semivocale /j/ sarà già intonata con un'altezza media perché il secondo tono parte da questa altezza. Subito dopo, si modula il tono sulla "a", che raggiunge senza forzature l'altezza massima.

yao;

-iao

/jao~jaʊ/ IAO di miao, oppure IAU di tagliaunghie. Idem. Il tono si modula e scrive sulla "a".
ye;

-ie

/jɛ/ IE di iena. La "-e" è aperta, quindi se la punta della lingua è tenuta allontana dal palato, la bocca è più spalancata.

Il tono si modula e scrive sulla "e".

you;

-iu

/jou~-jo/ IOU di "ti ho ucciso". Nella pronuncia rapida o nell'accento taiwanese, si riduce nel dittongo /-jo/ di sciolto.

Il tono si modula e scrive sulla "o" in entrambe le pronunce.

yan;

-ian

/jɛn/ IEN di scienza, con la "-e" aperta. Quindi, il Pinyin se letto così come è scritto è fuorviante.

Il tono si modula e scrive sulla lettera "a".

yin;

-in

/in/ In di indicare.

Il tono si modula e scrive sulla "i".

yong;

-iong

/joŋ~jʊŋ/ IONG di "io salutai Ongaro in birreria", oppure IUNG di giungla.

Il tono si modula e scrive sulla "o".

wu;

-u

/u/ U di Urano, con il dorso della lingua vicino al palato perché è una vocale chiusa. Vale lo stesso discorso di "yi": la "w-" in questa sillaba è solo un supporto grafico.

Il tono a livello grafico si scrive sulla lettera "u".

wa;

-ua

/wa/ UA di guarda. Ovviamente la "W-" /w/, semivocale arrotondata chiusa, assorbe il tono della "-a": se per esempio si vuole pronunciare la sillaba "wà", la semivocale avrà l'intonazione acuta, mentre la "a" subito dopo cala di tono, scendendo rapidamente e in picchiata nel registro grave.

Nell'accento di Dalian, in generale la "w-" si può trasformare in una V di vela, consonante sonora. Ad esempio, "wa" si può pronunciare /va/.

La "V, v" è esclusa dal Pinyin perché non è presente nel Putonghua, ma si può vedere usata per romanizzare i dialetti cinesi, in cui viene usata.

Il tono si modula e scrive sulla "a".

wo;

-uo e

-o

/wo/ UO di uomo. Solo in scrittura si accorcia in "-o" dopo la B, P, M, F: si ottengono le uniche combinazioni "bo, po, mo, fo".

Queste ultime sono anche il nome colloquiale della traslitterazione taiwanese (Zhu4yin1 Fu2hao4 注音符号), che non usa l'alfabeto latino ma un sistema di piccoli segni vagamente simili al katakana giapponese (片仮名 in kanji), integrati con i radicali Kangxi

(Kang1xi1 bu4shou3 康熙部首) più semplici (ex. 日, 尸, 刀, 彳, 厶, 匚, 尢, 又, 儿, 凵...).

Il tono si modula e scrive sulla "o" a prescindere.

wai;

-uai

/wai̯/ UAI di guai.

Il tono su modula e scrive sulla "a".

wei;

-ui

/wei̯~-we/ UEI di quei. Nella parlata rapida o nell'accento taiwanese, quando è nucleo di sillaba si riduce nel dittongo /-we/ di quercia.

Il tono si modula a priori sul suono /e/ e si scrive sulla lettera "e" nella sillaba "WEI".

In tutte le altre, a livello grafico si scrive sulla lettera "i".

wan;

-uan

/wan/ UAN di quando.

Il tono si modula e scrive sulla "a".

wen;

-un

/wən/ UEN di sequenza, con la schwa.

Il tono si modula a priori sulla schwa e scrive a livello grafico sulla lettera "e" nella sillaba "WEN", mentre nelle altre sulla "u".

wang;

-uang

/waŋ/ UANG di "basta, non voglio più anguille".

Il tono si modula e scrive sulla "a".

weng /wəŋ/ UENG di "voglio più impegno, più engagement!", con la schwa. È sempre isolata.

Il tono si modula e scrive sulla lettera "e".

yu;

e -u

/y/ I di infedele, chiusa e procheila. In altre parole, si pronuncia tenendo le labbra arrotondate, formando un cerchiolino con le labbra e senza necessariamente sporgerle verso l'esterno.

È un suono unico, nonostante la traslitterazione da isolata come "Yu" possa fuorviare. Come nucleo di una sillaba, si scrive con l'umlaut sopra tranne in tutte le combinazioni dopo le tre consonanti palatalizzate "J-, Q-, X-". Dopo invece "N-, L-" la pronuncia e significato variano se ha l'umlaut o no: senza umlaut è /u/. Su supporto informatizzato, distinguerla bene negli ultimi due casi, si digita il tasto della lettera "V": ad esempio, scrivere "lü" e "nü" si digita "lv" e "nv". In tutti gli altri casi, è indifferente (ex. "yue" o "yve" fa uscire lo stesso risultato/output dal software).

La "V" usata per scrivere con la tastiera i caratteri cinesi non è da confondere con la "V" per latinizzare i dialetti cinesi.

Il tono a livello grafico si segna a priori sopra la lettera "u": se quest'ultima ha l'umlaut, si scrive sopra i due puntini.

yue;

-nüe e -ue

/ɥe/ IE di ieratico, con la "i-" arrotondata. In IPA il suono /y/ quando precede un'altra vocale si trascrive /ɥ/ ed è il terzo e ultimo caso in cui la semivocale (che anche stavolta è arrotondata come "W-") assorbe il tono della vocale a cui è affiancata.

Valgono tutte le altre regole appena esposte. In più, il tono si modula e scrive a priori sulla "e".

yuan;

-uan

/ɥæn/ IEN di iena, con la "i-" arrotondata e la "e" poco meno aperta rispetto a /ɛ/.

Valgono tutte le regole appena esposte, ma non esistono combinazioni con "L-, N-".

Si trova a priori scritta come "-ue" dopo le consonanti palatalizzate "J, Q, X" e, in presenza di tutte le altre consonanti possibili non deve essere confusa con "-uan" pronunciata col suono /w/ invece di /y/: JUAN, QUAN, XUAN sono diverse, per esempio, da ZHUAN, CHUAN, SHUAN, LUAN e da tutte le altre. Infatti il loro nucleo è composto dalla sillaba "WAN", non da "YUAN".

In più, il tono si modula sul suono /æ/ e a livello grafico si scrive sulla lettera "a".

yun;

-un

/yn/ In di indicare, con la "i-" arrotondata. Idem, ma non esistono combinazioni con "L-, N-": esistono solo "LUN" e "NUN" aventi come nucleo di sillaba "WEN".

Il suono /y/ come al solito si trova dopo le tre palatali J, Q, X: in ogni altro caso, come i due sopracitati e tanti altri (ex. ZHUN, CHUN, SHUN, CUN...), il nucleo è composto dalla sillaba "WEN". Il tono si scrive sulla lettera "u".

Tavole delle combinazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nella riga verticale si trova il primo membro della sillaba, cioè la consonante. Le consonanti sono raggruppate per luogo di articolazione identico o simile. Si ricorda nuovamente che esistono delle varietà di pronuncia in particolare tra nord e sud della Cina. Nella prima riga orizzontale invece si trovano tutte le vocali già scritte in forma isolata (sillaba solo vocalica). Il caso di (-i) dopo le quattro retroflesse e le tre analoghe non retroflesse è stato messo in evidenza. Inoltre questo suono neutro e il dittongo (ong), messi tra parentesi tonde, non sono reperibili in isolamento. Per aggiungere la Èrhuà a fine sillaba, ricordarsi le regole di caduta dei foni nasali e vocalici.

Nella tabella non è stata inserita la sillaba "Er" (而 耳 ...) e "Weng" (翁 嗡 ...), che sono sempre isolate, la "O" isolata usata come interiezione (哦) e i filler/rumori emozionali/feedback come "ng", che corrisponde al verso "mh", e la "ê", che corrisponde al nostro "eh". Riguardo alle combinazioni possibili, non è detto che siano usate con tutti e quattro i toni.

Tra le combinazioni impossibili è stata comunque inserita la sillaba [biáng], dialettale. Indica un famoso piatto di noodles dello Shaanxi e il sinogramma usato per scrivere la parola contiene 58 tratti. Anche [tēi] è dialettale, il suo sinogramma è 忒. La terza e ultima dialettale è [ruá], 挼. Una quarta sillaba, molto colloquiale, è [lo]. Si scrive con il carattere 咯 che è sinonimo del 了 enfatico nell'esclamazione "当然咯" ("Ovviamente! Certamente!") e si romanizza con "lo" /lo/, da non confondere con "luo" /lwo/.

Per ogni sillaba, in quasi ogni caso è stato inserito da uno a quattro esempi estrapolando le sillabe più comuni e basilari; in altri casi, si è preferito usare una particella grammaticale o congiunzione avente quella pronuncia: sono elementi ricorrenti e peraltro ancora più basilari dei vari sostantivi, aggettivi, avverbi... Comunque le singole sillabe, a parte per svariate particelle, si legano ad altre sillabe per formare le parole: oggi le parole monosillabiche, piuttosto arcaicheggianti, sono meno usate. Nella sillaba "shi" sono stati messi parecchio esempi perché è una delle sillabe più ricche di caratteri nel cinese moderno.

In generale, nel cinese ci sono rari casi di omografia tra sinogrammi: un sinogramma in base al contesto ha più pronunce e più utilizzi/significati. Diciannove esempi tipici e molto diffusi sono:

卡 (KǍ oppure QIǍ), 地 (DE oppure DÌ), 的 (DE oppure DĪ), 行 (XÍNG oppure HÁNG), 都 (DŌU oppure DŪ), 得 (DĚI oppure DÉ), 了 (LE oppure LIǍO), 还 (HÁI oppure HUÀN), 觉 (JIÀO oppure JUÉ), 着 (ZHE oppure ZHÁO oppure ZHUÓ), 发 (FĀ oppure FÀ), 当 (DĀNG oppure DÀNG), 大 (DÀ oppure DAI), 中 (ZHŌNG oppure ZHÒNG), 蒙 (MÉNG oppure MĚNG), 打 (DǍ oppure DÁ), 待 (DĀI oppure DÀI), 为 (WÉI oppure WÈI), 一 ( YĪ oppure YĀO).

Uno che ha due pronunce facoltative ma non cambia significato è 谁 (SHUÍ oppure SHÉI, più utilizzata).

In molti altri casi, una sillaba avente un determinato tono ha ovviamente più grafie: la sillaba indicata è un solo esempio. Due casi esemplari sono DE (的 得 地) e ZUÒ (做 作 坐). In questi casi bisogna anche stare attenti quando si scrive al computer: un carattere può essere scambiato per un altro in taluni casi.

- a

e

饿 俄 额 鹅

/ɤ/

(-i)

-

-/ɨ/

yi

以 一 已 宜

/ i /

ya

呀 亚

牙 压

yao

要 药

ye

也 叶

业 页

you

-iu

有 由 又 友

!/jou/

yan

眼 盐 严 烟

/jɛn/

yang

样 洋 阳 杨

-/ŋ/

yin

因 尹

印 阴

ying

应 英 赢 影

-/ŋ/

yong

用 永 拥 勇

-/ŋ/

ai

爱 艾

癌 矮

ao

奥 熬

凹 傲

an

按 安

案 暗

b ba

把 八

吧 爸

bi

比 笔

毕 必

biao

表 标

婊 彪

bie

bian

变 边

遍 便

[biáng] bin

宾 彬

bing

冰 并

病 饼

bai

败 百

拜 败

bao

报 包

保 宝

ban

办 班

板 半

p pa

怕 爬

啪 趴

pi

皮 匹

屁 批

piao

票 漂

pie

丿撇

pian

骗 片

篇 偏

pin

品 聘

贫 频

ping

平 瓶

屏 评

pai

排 拍

牌 派

pao

pan

盘 判

m ma

吗 妈

麻 骂

me -/ɤ/

mi

米 迷

密 秘

miao

苗 秒

mie

灭 咩

mian

面 免

棉 眠

min

民 敏

闽 珉

ming

明 名

命 鸣

mai

卖 买

麦 脉

mao

帽 毛

猫 冒

man

慢 满

漫 曼

f fa

发 法

罚 乏

fan

饭 反

翻 烦

d da

大 打

达 答

de -/ɤ/

的 得 地

di

底 弟

第 底

diao

掉 钓

die

爹 跌

diu

dian

店 点

电 典

ding

定 订

顶 盯

dai

带 代

袋 戴

dao

到 道

岛 导

dan

但 单

蛋 担

t ta

他 塔

它 踏

te -/ɤ/

ti

提 体

踢 替

tiao

跳 条

调 挑

tie

贴 铁

帖 --

tian

天 田

甜 填

ting

听 厅

亭 停

tai

太 台

态 泰

tao

套 陶

桃 陶

tan

谈 弹

坛 痰

n na

那 拿

哪 娜

ne -/ɤ/

ni

你 尼

泥 伲

niao

鸟 尿

nie

niu

nian

年 念

niang

娘 酿

nin

ning

nai

奶 耐

nao

脑 闹

恼 挠

nan

男 南

难 楠

l la

拉 啦

辣 蜡

le -/ɤ/

了 乐

li

里 力

李 利

liao

聊 料

疗 了

lie

列 烈

liu

六 流 留

lian

连 脸

联 练

liang

两 辆

凉 量

lin

林 临

ling

零 领

另 岭

lai

来 莱

lao

老 劳

lan

兰 蓝

拦 懒

g ga

嘎 尬

ge -/ɤ/

个 哥

歌 格

gai

该 改

盖 概

gao

高 稿

告 膏

gan

干 感

赶 敢

k ka

咖 卡

ke -/ɤ/

可 课

渴 科

kai

kao

考 靠

烤 拷

kan

看 砍

刊 --

h ha

哈 虾

he -/ɤ/

和 河

盒 喝

hai

孩 海

还 害

hao

好 号

豪 浩

han

汗 韩

汉 含

z za

ze -/ɤ/

则 责

泽 择

zi -/ɨ/

子 字

自 资

zai

在 再

载 灾

zao

早 造

皂 遭

zan

咱 暂

赞 攒

c ca

ce -/ɤ/

册 厕

策 测

ci -/ɨ/

次 词

此 刺

cai

才 菜

裁 猜

cao

草 操

曹 槽

can

参 残

餐 惨

s sa

撒 洒

se -/ɤ/

si -/ɨ/

四 死

私 丝

sai

赛 塞

sao

扫 骚

san

三 伞

散 --

zh zha

zhe -/ɤ/

这 者

着 哲

zhi -/ɨ/

只 之

知 支

zhai

窄 宅

债 摘

zhao

找 赵

照 招

zhan

站 占

战 展

ch cha

茶 查

叉 差

che -/ɤ/

chi -/ɨ/

吃 齿

池 迟

chai

chao

超 朝

吵 炒

chan

产 禅

sh sha

杀 沙

傻 啥

she -/ɤ/

舌 舍

蛇 社

shi -/ɨ/

是 十 师 视

事 时 诗 石

市 室 士 试

施 失 始 实

尸 屎 食 示

shai

shao

少 绍

烧 勺

shan

山 善

衫 扇

r- re -/ɤ/

ri -/ɨ/

rao

绕 饶

ran

然 染

燃 冉

j ji

鸡 几

机 级

jia

家 加

架 价

jiao

叫 教

较 脚

jie

姐 节

借 街

jiu

就 酒

九 旧

jian

见 件

间 建

jiang

江 讲

将 奖

jin

今 金

斤 进

jing

经 静

竟 景

jiong

q qi

期 起

七 气

qia

qiao

桥 瞧

敲 巧

qie

切 且

qiu

球 求

秋 丘

qian

钱 前

千 签

qiang

强 墙

枪 抢

qin

亲 琴

秦 勤

qing

请 清

情 晴

qiong

x xi

西 喜

系 洗

xia

下 夏

吓 瞎

xiao

小 笑

校 效

xie

写 谢

些 鞋

xiu

休 修

羞 秀

xian

先 现

鲜 县

xiang

想 向

像 香

xin

心 新

信 辛

xing

星 行

姓 兴

xiong

熊 兄

雄 胸

- ou

欧 偶

呕 鸥

ei

ang

-/ŋ/

en

恩 嗯

eng

-/ŋ/

(ong)

-

wu

无 物

五 午

/u/

wa

哇 挖

瓦 袜

wo

我 卧

wai

wei

为 位

喂 伟

wan

完 晚

万 碗

wang

往 忘

网 望

-/ŋ/

wen

问 文

温 闻

yu

于 语

与 雨 !/y/

yue

月 越

约 曰

/ye/

yuan

远 院

原 员

/yæn/

yun

运 孕

/yn/

b bei

被 北

杯 备

bang

帮 榜

绑 棒

ben

本 笨

奔 --

beng

bu

不 部

步 补

bo

-/wo/

伯 波

博 脖

p pei

陪 配

pang

胖 旁

乓 庞

pen

盆 喷

peng

朋 碰

pu

普 谱

po

-/wo/

破 婆

m mou

某 谋

mei

没 每

美 妹

mang

忙 盲

men

门 们

meng

梦 孟

mu

母 木

目 亩

mo

-/wo/

莫 墨

磨 末

f fou

fei

非 飞

费 肥

fang

放 访

房 防

fen

分 份

粉 奋

feng

风 封

峰 丰

fu

福 富

副 服

fo

-/wo/

d dou

都 豆

斗 痘

dei

dang

当 党

deng

等 登

灯 邓

dong

动 懂

东 冻

du

读 毒

度 独

duo

多 朵

躲 夺

duan

短 锻

断 端

dun

吨 盾

t tou

头 偷

投 透

[tēi]

tang

汤 堂

趟 糖

teng

tong

通 桶

同 痛

tu

土 吐

图 突

tuo

脱 托

驼 拖

tuan

tun

屯 吞

n nei

nang

nen

嫩 恁

neng

nong

弄 农

nu

怒 奴

nuo

nuan

nun

nüe 疟
l lou

lei

泪 类

累 雷

lang

浪 朗

狼 郎

leng

long

龙 笼

lu

路 卢

鲁 录

luo

罗 箩

落 锣

[lo] 咯

luan

乱 卵

lun

论 轮

绿 率

旅 驴

lüe

g gou

狗 够

购 构

gei

gang

刚 港

钢 岗

gen

跟 根

geng

gong

工 公

共 功

gu

顾 股

故 谷

gua

瓜 刮

挂 卦

guo

过 国

果 锅

guai

gui

贵 柜

规 桂

guan

管 观

馆 贯

guang

光 逛

广 -

gun

滚 棍

k kou

kei

kang

康 抗

ken

肯 恳

keng

kong

空 孔

恐 控

ku

哭 苦

库 酷

kua

夸 跨

kuo

扩 阔

kuai

快 块

筷 --

kui

亏 葵

kuan

款 宽

kuang

矿 筐

况 -

kun

困 昆

h hou

后 猴

候 侯

hei

黑 嘿

hang

航 行

hen

很 恨

痕 狠

heng

恒 衡

亨 恒

hong

红 洪

hu

互 胡

壶 户

hua

化 划

话 滑

huo

或 火

活 货

huai

怀

hui

会 回

灰 汇

huan

换 环

欢 换

huang

黄 皇

hun

婚 混

昏 -

z zou

zei

zang

脏 藏 葬 -

zen

zeng

zong

总 宗

zu

租 族

组 足

zuo

做 作

坐 座

zui

最 嘴

罪 醉

zuan

zun

尊 遵

c cou

cang

cen

ceng

曾 层

蹭 -

cong

从 聪

匆 丛

cu

粗 促醋-

cuo

错 措

cui

cuan

cun

村 存

寸 -

s sou

sang

桑 丧

嗓 搡

sen

seng

song

送 松

宋 讼

su

速 苏

素 俗

suo

所 锁

sui

虽 岁

碎 随

suan

算 酸

蒜 狻

sun

孙 笋

损 -

zh zhou

州 周

粥 洲

zhei

zhang

张 章

涨 掌

zhen

真 镇

震 针

zheng

正 整

争 郑

zhong

中 众

重 种

zhu

住 煮

主 祝

zhua

抓 爪

zhuo 桌 zhuai 转 zhui

zhuan

传 专

zhuang

装 庄

状 壮

zhun 准
ch chou

抽 丑

臭 酬

chang

常 场

长 唱

chen

陈 称

臣 晨

cheng

成 城

程 乘

chong

重 冲

虫 充

chu

出 楚

除 初

chua 欻 chuo 辍 chuai 踹 chui

chuan

穿 川

船 传

chuang

床 创

窗 闯

chun 春 唇
sh shou

收 手

售 受

shei

shang

上 商

伤 尚

shen

甚 什

身 深

sheng

生 圣

升 省

shu

书 数

术 树

shua 刷 shuo

说 硕

shuai 帅 shui

水睡

税 谁

shuan 栓 shuang

双 霜

shun

顺 舜

r- rou

rang

让 壤

ren

人 任

认 仁

reng

扔 仍

rong

容 荣

融 绒

ru

如 入

儒 乳

[ruá] 挼 ruo

若 弱

ruan

run

j ju

句 具

局 剧

jue

决 觉

绝 爵

juan

卷 圈

jun

军 钧

均 君

q qu

去 区

取 趣

que

却 缺

确 雀

quan

全 权

权 泉

qun

群 裙 囷-

x xu

需 许

xue

学 雪

穴 靴

xuan

xun

讯 寻

训 迅

Norme di ortografia più importanti[modifica | modifica wikitesto]

  • Le parole polisillabiche, in romanizzazione, non si separano carattere per carattere. Al contrario, in caratteri cinese non ci sono spaziature eccetto in corrispondenza della punteggiatura. Ovviamente, solo le parole monosillabiche sono isolate, ad esempio 人 Rén, 是 Shì, 老师 Lǎoshī, 工程师 Gōngchéngshī 资本主义 Zīběnzhǔyì...
  • Le poche parole monosillabiche raddoppiabili per ottenere il senso di "ogni/tutti", i verbi monosillabici raddoppiati per sfumare il tono perentorio e gli aggettivi monosillabici raddoppiati si romanizzano senza spazi, ex. 人人 Rénrén, 天天 Tiāntiān, 事事 Shìshì, 日日 Rìrì, 年年 Niánnián, 看看 Kànkàn, 好好儿 Hǎohāor. Tutti gli altri verbi verbi (sono bisillabici) raddoppiati per intero hanno lo spazio (ex. 朗读朗读 Lǎngdú lǎngdú). Gli aggettivi polisillabici, quando si vedono raddoppiati, si latinizzano con tutte le sillabe incollate, 高高兴兴儿 (Gāogāoxìngxìngr). A questo proposito si ricorda che la 儿 se presente si romanizza "-r" e mai come "-er", pure se su tastiera si digita in questo modo.
  • I nomi di persona completi e in totale bisillabici hanno cognome e nome separato. In quanto tale, le lettere sono maiuscole, idem se si inizia la frase e dopo il punto fermo: 我是王力老师,你呢? Wǒ shì Wáng Lì lǎoshī, nǐ ne? Il problema non si presenta se si scrive tutta la latinizzazione in maiuscolo.
  • L'epiteto davanti a persone va in maiuscolo e si separa, ex. 小王 Xiǎo Wáng. Si separa pure se è un onorifico o titolo lavorativo, posto sempre dopo il nome, ex. 陈平先生 Chén Píng xiānshēng. Non serve la maiuscola, essendo già introdotta dal nome proprio.
  • Sillabe usate come prefissi e suffissi non si separano da tutta la radice, quindi il composto resta unito, ex. 中国人 Zhōngguórén. Solo i suffissi di entità geografiche si separano dal nome proprio, a cui si riferiscono come apposizione, e in più in quanto nomi propri di località si trascrivono in maiuscolo, per esempio 北京市 Běijīng Shì, 泰山 Tài Shān, 江河 Jiāng Hé...
  • Nel composto [numero+classificatore], sia come quantità di oggetto che di azione (complemento di incidenza, cioè il "numero di volte"), le due parole in romanizzazione si separano. Invece i complementi risultativi, perlopiù indivisibili anche grammaticalmente, lo sono anche in scrittura. Ex. 我去过北京市一趟。 Wǒ qùguò Běijīng Shì yí tàng. Ex. 两本书 Liǎng běn shū.
  • Il prefisso dei numeri ordinali si separa dalla cifra con un trattino, ex. 第二 Dì-èr. ll prefisso non si usa solo con poche e particolari espressioni, come l'anno scolastico, "(di) seconda mano" (Èrshǒu 二手) e il nome del tono se indicato col sinogramma dei numerali (ma per il 5° tono, non esiste il nome costruito in questo modo).
  • I numeri che indicano una data si distinguono bene con un trattino nel Pinyin, ex. 五·四 Wǔ-sì (Il 4 Maggio).
  • Solo i numeri da 11 a 100 inclusi si trascrivono con tutte le cifre incollate, ex. 11 十一 Shíyī, 78 七十八 Qīshíbā, 100 一百 Yìbǎi.
  • Avverbi, preposizioni, localizzatori e congiunzioni sono separate dalla parola successiva, ex. 桌子下面 Zhuōzi xiàmian.
  • Si inserisce la maiuscola con nomi propri di persona e animali, a inizio frase e dopo il punto fermo. La punteggiatura, in quanto romanizzazione, rispecchia lo standard occidentale ( ;  :  ? ) e non la grafia cinese ( ;:?) . Inoltre le virgole non sono distinte tra virgola in grassetto (,) e virgola a goccia usata per elenchi di oggetti ( 、). Il punto fermo 。 non ha più l'aspetto di un cerchiolino. Il tono si segnala con i diacritici sopra le vocali, ma la versione più rapida, comoda, snella e meno purista del pinyin prevede i numeri da 0 a 4 oppure da 1 a 5, come già spiegato. Per rispettare l'ortografia, nelle parole plurisillabiche non c'è nessuna spaziatura tra sillabe dopo che si scrive la cifra del tono, ma si presenta se sono parole diverse (es. lao3shi1, fei1chang2 hao3kan4, bu4 duo1). Si ricordino poi le considerazioni sul sandhi tonale in riferimento al pinyin e al sistema tono-cifra.

Tabella di confronto con altri sistemi di romanizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Vocali a, e, o
IPA a ɔ ɛ ɤ ai ei au ou an ən əŋ ʊŋ
Pinyin a o e e ai ei ao ou an en ang eng ong er
Tongyong pinyin a o e e ai ei ao ou an en ang eng ong er
Wade-Giles a o eh o/ê ai ei ao ou an ên ang êng ung êrh
Zhuyin ㄨㄥ
Esempio
Vocali i, u, y
IPA i ie iou iɛn in iʊŋ u uo uei uən uəŋ y ye yɛn yn
Pinyin yi ye you yan yin ying yong wu wo/o wei wen weng yu yue yuan yun
Tongyong pinyin yi ye you yan yin ying yong wu wo/o wei wun wong yu yue yuan yun
Wade-Giles i yeh yu yen yin ying yung wu wo/o wei wên wêng yüeh yüan yün
Zhuyin ㄧㄝ ㄧㄡ ㄧㄢ ㄧㄣ ㄧㄥ ㄩㄥ ㄨㄛ ㄨㄟ ㄨㄣ ㄨㄥ ㄩㄝ ㄩㄢ ㄩㄣ
Esempio


Consonanti non sibilanti
IPA p m fəŋ tiou tuei tuən ny ly kɤɚ
Pinyin b p m feng diu dui dun t ger k he
Tongyong pinyin b p m fong diou duei dun t nyu lyu ger k he
Wade-Giles p p' m fêng tiu tui tun t' kêrh k' ho
Zhuyin ㄈㄥ ㄉㄧㄡ ㄉㄨㄟ ㄉㄨㄣ ㄋㄩ ㄌㄩ ㄍㄜㄦ ㄏㄜ
Esempio 歌儿
Consonanti sibilanti
IPA tɕiɛn tɕiʊŋ tɕʰin ɕyɛn ʈʂɤ ʈʂɨ ʈʂʰɤ ʈʂʰɨ ʂɤ ʂɨ ʐɤ ʐɨ tsɤ tsuo tsɨ tsʰɤ tsʰɨ
Pinyin jian jiong qin xuan zhe zhi che chi she shi re ri ze zuo zi ce ci se si
Tongyong pinyin jian jyong cin syuan jhe jhih che chih she shih re rih ze zuo zih ce cih se sih
Wade-Giles chien chiung ch'in hsüan chê chih ch'ê ch'ih shê shih jih tsê tso tzŭ ts'ê tz'ŭ szŭ
Zhuyin ㄐㄧㄢ ㄐㄩㄥ ㄑㄧㄣ ㄒㄩㄢ ㄓㄜ ㄔㄜ ㄕㄜ ㄖㄜ ㄗㄜ ㄗㄨㄛ ㄘㄜ ㄙㄜ
Esempio
Toni
IPA ma˥˥ ma˧˥ ma˨˩˦ ma˥˩ ma
Pinyin ma
Tongyong pinyin ma
Wade-Giles ma1 ma2 ma3 ma4 ma0
Zhuyin ㄇㄚ ㄇㄚˊ ㄇㄚˇ ㄇㄚˋ ㄇㄚ・
Esempio (tradizionale/semplificato) 媽/妈 麻/麻 馬/马 罵/骂 嗎/吗

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Legge della Repubblica Popolare Cinese sulla lingua cinese standard scritta e parlata (2001)
  2. ^ a b prima dall'ISO 7098:1982, poi rivisto dall'ISO 7098:1991, e in procinto di essere aggiornato dall'ISO/DIS 7098 del 2014.
  3. ^ [...] essendosi ormai affermato come standard internazionale (e nell'uso della Cina stessa) il sistema pinyin, con l'abbandono del sistema Wade-Giles basato sulla fonetica inglese (tratto da Adeguamento dei cataloghi nelle biblioteche italiane, p.14).
  4. ^ Pinyin su Enciclopedia Britannica online, su britannica.com.
  5. ^ Morto a 111 anni Zhou, l'uomo che diede un alfabeto ai cinesi, in rainews. URL consultato il 15 gennaio 2017.
  6. ^ Morto Z.Youguang, diede alfabeto a Cina - Asia, in ANSA.it, 14 gennaio 2017. URL consultato il 15 gennaio 2017.
  7. ^ (EN) Father of pinyin -- china.org.cn, su www.china.org.cn. URL consultato il 15 gennaio 2017.
  8. ^ (EN) Zhou Youguang, Architect Of A Bridge Between Languages, Dies At 111, in NPR.org. URL consultato il 15 gennaio 2017.
  9. ^ (EN) Traduzione del discorso di Zhou Enlai del 10 gennaio 1958 sulla necessità di una riforma della lingua cinese, su pinyin.info.
  10. ^ a b Pinyin celebrates 50th birthday, on Xinhuanet

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