Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Pinyin

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Con il termine pinyin (拼音, letteralmente "trascrivere suoni") ci si riferisce generalmente allo Hànyǔ Pīnyīn (汉语拼音S, letteralmente "trascrizione della lingua cinese"), che è un sistema per trascrivere in alfabeto latino la pronuncia del cinese moderno.

Il pinyin è più precisamente un sistema di romanizzazione, ovvero una trascrizione in caratteri latini che include una notazione fonetica. Usando sillabe composte da lettere latine, dotate di alcuni segni diacritici per rappresentare i toni con cui pronunciare le sillabe stesse, il pinyin fornisce una rappresentazione scritta della pronuncia del cinese moderno. Con questo termine ci si riferisce al mandarino standard (普通话, Pǔtōnghuà, letteralmente "parlata comune"), la lingua ufficiale della Repubblica Popolare Cinese[1] e di Taiwan.

Il pinyin è stato riconosciuto come standard internazionale (ISO)[2] nel 1982, e all'attuale 2015 è il sistema di trascrizione ufficiale adottato dalla Repubblica Popolare Cinese, da Singapore e Taiwan.

In ambito internazionale il pinyin è usato per traslitterare nomi e parole cinesi sulla carta stampata e su internet[3] , oltre ad essere impiegato nell'insegnamento della lingua cinese e a costituire un metodo di input assai diffuso per digitare caratteri cinesi servendosi della tastiera di un computer.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'idea della necessità di un rinnovamento linguistico per la Cina ha origini tracciabili all'inizio dell'era repubblicana, inizialmente promossa nell'ambito del Movimento democratico borghese, fu fatta propria anche da alcune delle figure coinvolte nel movimento del 4 maggio 1919 nell'Università di Pechino. Prima di tale data era già stata creata una commissione per la riforma della lingua, e nei due decenni successivi sono documentati alcuni tentativi di elaborare un alfabeto fonetico per il cinese, che però non portarono a successi tangibili.
Dopo la presa del potere da parte delle forze comuniste in Cina nel 1949 si dette l'avvio ai lavori per una riforma della scrittura (quella all'origine del sistema di scrittura semplificato). Nei due decenni precedenti erano già stati fatti dei tentativi di elaborazione di un alfabeto fonetico del cinese basandosi su differenti sistemi di scrittura, come i caratteri cinesi stessi e l'alfabeto cirillico[4]. La scelta finale cadde sull'alfabeto latino, che nella sua prima versione venne adottato dalla Commissione sulla Riforma della Lingua già nel 1956, per poi venire rivisto e adottato ufficialmente come alfabeto fonetico per il cinese l'11 febbraio 1958 nel corso della quinta sessione plenaria della prima Assemblea Nazionale del Popolo. Le esigenze politiche che determinarono la necessità di creare un alfabeto fonetico per il cinese sono ben espresse da un discorso di Zhou Enlai del 10 gennaio 1958. Egli affermava come lo scopo primario del Pinyin fosse facilitare la diffusione in Cina della lingua comune [5].
Concepito inizialmente come uno strumento atto soltanto a facilitare l'apprendimento della lingua cinese negli adulti e nei bambini, il pinyin venne largamente sperimentato nell'ambito dell'istruzione primaria, per poi venire introdotto nelle scuole elementari e impiegato in campagne di alfabetizzazione della popolazione adulta, sino a diffondersi ampliamente nel resto del paese a partire dagli anni 70. La sua diffusione si estese all'ambito dell'industria, del commercio, e degli studi culturali[6]. Come strumento di educazione degli scolari cinesi alla fonetica della propria lingua, il pinyin si sostituì allo Bopomofo. Nel 1979 la Repubblica Popolare lo promosse a standard ufficiale per le trascrizioni di caratteri cinesi in alfabeto latino. In ambito nazionale e internazionale, esso si impose gradualmente al di sopra dei sistemi di trascrizione e traslitterazione precedentemente utilizzati, tra i più diffusi dei quali si trovava il Wade-Giles di matrice anglosassone (elaborato nel 1859 e modificato nel 1912) e il Gwoyeu Romatzyh. Nel 1982 la diffusione del Pinyin a livello mondiale venne confermata dalla sua adozione da parte della Organizzazione Internazionale per le Standardizzazioni (ISO) come standard per la romanizzazione della lingua cinese moderna. Standard che viene regolarmente rivisto e aggiornato dall'ISO (una prima volta nel 1991, e una seconda volta nel 2014)[2].
Negli anni di adozione e diffusione del Pinyin da parte della Cina Popolare, a Taiwan si preferiva ancora servirsi della romanizzazione Wade-Giles. Sempre a Taiwan, tra il 1999 e il 2000 fece la sua comparsa il Tongyong Pinyin: si trattava di un sistema di trascrizione della pronuncia che assorbiva elementi provenienti tanto dallo Hanyu Pinyin che dal Wade-Giles, e che nelle intenzioni avrebbe dovuto essere un'alternativa Hanyu Pinyin. Adottato come standard ufficiale dal governo di Taiwan, dopo un periodo di poco più di cinque anni (dal 2002 al 2008) venne ufficialmente accantonato. Dal 1º gennaio 2009 anche Taiwan ha adottato lo Hanyu Pinyin come standard ufficiale per la trascrizione della lingua cinese (sebbene il pinyin non venga ancora adottato per l'insegnamento del cinese nelle scuole sull'isola.

Il pinyin è correntemente impiegato dalla Biblioteca statunitense del Congresso (Library of Congress) degli USA, dall'Associazione delle biblioteche statunitensi (The American Library Association) e dalla maggioranza delle istituzioni internazionali come il sistema di trascrizione per il cinese. Esso è a tutt'oggi uno dei metodi più diffusi[senza fonte] per digitare al computer i caratteri cinesi.
Sistemi simili al pinyin sono stati progettati per operare la trascrizione di vari dialetti e linguaggi di minoranze non han nella Cina contemporanea. Si calcola che dalla sua introduzione oltre un miliardo di cinesi abbiano imparato la lingua cinese impiegando il pinyin.[6]

Le lettere[modifica | modifica wikitesto]

I suoni del Putonghua vengono segnalati mediante 26 lettere latine costituenti il Pinyin zimu (拼音字母 pīnyīn zìmǔ, "alfabeto Pinyin"). Si dividono in iniziali e finali. Le iniziali si dividono a loro volta in consonanti e semivocali e vengono così classificate:

CONSONANTI Bilabiali Labiodentali Alveolari Dentali Retroflesse Palatali Velari
Occlusive sorde non aspirate b d g
Occlusive sorde aspirate p t k
Affricate sorde non aspirate z zh j
Affricate sorde aspirate c ch q
Fricative sorde f s sh x h
Fricative sonore r
Nasali sonore m n
Laterali sonore l
SEMIVOCALI Bilabiali Labiodentali Alveolari Dentali Retroflesse Palatali Velari
Sorde y
Sonore w y

Le vocali pinyin si ordinano così: a, o, e, i, u, ü. In genere, il tono si pone sulla vocale che viene prima nell'ordine indicato. Liù (六, sei) è una piccola eccezione, perché la pronuncia è liòu, visto che la o precede la i, si segna la òu (contratta in ù).

Toni[modifica | modifica wikitesto]

Il cinese è una lingua tonale. I toni si segnano con accenti grafici sopra una vocale non mediana (o con numeri da 1 a 4 alla fine della sillaba).

Rappresentazione dell'andamento vocale dei toni
tono rappresentazione lettura
1° tono ā ō ē ī ū ǖ alto e continuo
2° tono á ó é í ú ǘ ascendente
3° tono ǎ ǒ ě ǐ ǔ ǚ discendente, poi ascendente
4° tono à ò è ì ù ǜ discendente, veloce
5° tono a o e i u ü neutro

Per maggiore velocità nell'uso del computer è convenzione comune indicare il numero corrispondente al tono dopo ogni sillaba (ad esempio, "tóng" (tong col tono ascendente) si può scrivere "tong2"). Il tono neutrale (o quinto tono) si può indicare con uno 0, un 5 o non indicare.

Tabella di pronuncia approssimativa (per parlanti italiani)[modifica | modifica wikitesto]

. Il sistema è costituito da 26 lettere i cui valori fonetici sono qui di seguito esemplificati in modo indicativo, per quanto possibile in riferimento alla lingua italiana:

a cioè (nella sillaba yan e dopo la i e la u pronunciata come ü); vicina ad ha (negli altri casi)
b copro
c pazzia
ch cacciare (pronunciata con la lingua retroflessa)
d oltre
e fr. heure (in fine di sillaba); fr. petit (prima di n, ng e r); né (nella sillaba wei); cioè (negli altri casi)
f fortezza
g ecologia
h ted. ach
i pressoché muta (nelle sillabe zi, ci, si e zhi, chi, shi, ri); vino (negli altri casi)
iu iou (con una o molto breve)
j acidità (pronunciata con il dorso della lingua accostato al palato)
k accaldato
l levare
m mandare
n navetta
ng ing. sing (una n pronunciata con il dorso della lingua come in panca)
o tra u e o (dopo la a); u (prima di ng); p (dopo b, f, m, p); dove (negli altri casi)
p cappello
q coccio (pronunciata con il dorso della lingua accostato al palato)
r iniziale: fr. je (pronunciata con la lingua retroflessa); finale: ing. roar
s settembre
sh scenata (pronunciata con la lingua retroflessa)
t ottone
u fr. lune (dopo j, q, x e y); uva (negli altri casi)
ui uei (con una e molto breve)
un fr. une (dopo j, q, x e y); uen (con una e molto breve, negli altri casi)
ü fr. lune
w uova
x ted. ich (pronunciata con il dorso della lingua accostato al palato)
y fr. huit (nelle sillabe yu, yuan, yue e yun); ieri (negli altri casi)
z zucchero
zh acerbo (pronunciata con la lingua retroflessa)

Tabella di confronto con altri sistemi di romanizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Vocali a, e, o
IPA a ɔ ɛ ɤ ai ei au ou an ən əŋ ʊŋ
Pinyin a o ê e ai ei ao ou an en ang eng ong er
Tongyong pinyin a o e e ai ei ao ou an en ang eng ong er
Wade-Giles a o eh o/ê ai ei ao ou an ên ang êng ung êrh
Zhuyin ㄨㄥ
Esempio
Vocali i, u, y
IPA i ie iou iɛn in iʊŋ u uo uei uən uəŋ y ye yɛn yn
Pinyin yi ye you yan yin ying yong wu wo/o wei wen weng yu yue yuan yun
Tongyong pinyin yi ye you yan yin ying yong wu wo/o wei wun wong yu yue yuan yun
Wade-Giles i yeh yu yen yin ying yung wu wo/o wei wên wêng yüeh yüan yün
Zhuyin ㄧㄝ ㄧㄡ ㄧㄢ ㄧㄣ ㄧㄥ ㄩㄥ ㄨㄛ ㄨㄟ ㄨㄣ ㄨㄥ ㄩㄝ ㄩㄢ ㄩㄣ
Esempio


Consonanti non sibilanti
IPA p m fəŋ tiou tuei tuən ny ly kɤɚ
Pinyin b p m feng diu dui dun t ger k he
Tongyong pinyin b p m fong diou duei dun t nyu lyu ger k he
Wade-Giles p p' m fêng tiu tui tun t' kêrh k' ho
Zhuyin ㄈㄥ ㄉㄧㄡ ㄉㄨㄟ ㄉㄨㄣ ㄋㄩ ㄌㄩ ㄍㄜㄦ ㄏㄜ
Esempio 歌儿
Consonanti sibilanti
IPA tɕiɛn tɕiʊŋ tɕʰin ɕyɛn ʈʂɤ ʈʂɨ ʈʂʰɤ ʈʂʰɨ ʂɤ ʂɨ ʐɤ ʐɨ tsɤ tsuo tsɨ tsʰɤ tsʰɨ
Pinyin jian jiong qin xuan zhe zhi che chi she shi re ri ze zuo zi ce ci se si
Tongyong pinyin jian jyong cin syuan jhe jhih che chih she shih re rih ze zuo zih ce cih se sih
Wade-Giles chien chiung ch'in hsüan chê chih ch'ê ch'ih shê shih jih tsê tso tzŭ ts'ê tz'ŭ szŭ
Zhuyin ㄐㄧㄢ ㄐㄩㄥ ㄑㄧㄣ ㄒㄩㄢ ㄓㄜ ㄔㄜ ㄕㄜ ㄖㄜ ㄗㄜ ㄗㄨㄛ ㄘㄜ ㄙㄜ
Esempio
Toni
IPA ma˥˥ ma˧˥ ma˨˩˦ ma˥˩ ma
Pinyin ma
Tongyong pinyin ma
Wade-Giles ma1 ma2 ma3 ma4 ma0
Zhuyin ㄇㄚ ㄇㄚˊ ㄇㄚˇ ㄇㄚˋ ㄇㄚ・
Esempio (tradizionale/semplificato) 媽/妈 麻/麻 馬/马 罵/骂 嗎/吗

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Legge della Repubblica Popolare Cinese sulla lingua cinese standard scritta e parlata (2001)
  2. ^ a b prima dall'ISO 7098:1982, poi rivisto dall'ISO 7098:1991, e in procinto di essere aggiornato dall'ISO/DIS 7098 del 2014.
  3. ^ [...] essendosi ormai affermato come standard internazionale (e nell'uso della Cina stessa) il sistema pinyin, con l'abbandono del sistema Wade-Giles basato sulla fonetica inglese (tratto da Adeguamento dei cataloghi nelle biblioteche italiane, p.14).
  4. ^ Pinyin su Enciclopedia Britannica online, britannica.com.
  5. ^ (EN) Traduzione del discorso di Zhou Enlai del 10 gennaio 1958 sulla necessità di una riforma della lingua cinese, pinyin.info.
  6. ^ a b Pinyin celebrates 50th birthday, on Xinhuanet

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: (DE4246214-9