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Gastone Paperone

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Gastone Paperone
Gastone Paperone (Topolino 3122).jpg
Gastone nella copertina di Topolino nn. 3122
Universo Disney
Nome orig. Gladstone Gander
Lingua orig. Inglese
Alter ego Co-Co 1
Gastone Paperotto
Quadrifoglio
Autore Carl Barks
Editore The Walt Disney Company
1ª app. gennaio 1948
1ª app. in Walt Disney's Comics and Stories n. 88, Wintertime Wager (Paperino lingualunga)
Voci orig.
Voci italiane
Specie Papero
Sesso Maschio

Gastone Paperone (Gladstone Gander[1]) è un personaggio immaginario dei fumetti e dei cartoni animati della Disney ideato da Carl Barks nel 1947[2]; fa il suo esordio nei fumetti con Paperino lingualunga, su Walt Disney's Comics and Stories n° 88 del 1948[2][3]. È apparso come protagonista o comprimario in migliaia di storie a fumetti realizzate in vari paesi del mondo[4] e in alcuni cartoni animati. Nell'universo dei personaggi Disney è il cugino di Paperino, noto per essere un papero fortunato[2].

Genesi e sviluppo del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Lo spunto per l'idea di Gastone e della sua storia d'esordio (1948) venne a Barks leggendo una notizia su un certo Polar Bear Club, i cui soci si davano appuntamento a San Francisco per un bagno rinfrescante di capodanno[senza fonte]: «Pensai subito a Paperino. Pensai a come, in estate, fosse stato pieno di boria e si fosse vantato di potersi tuffare, in inverno, nell'acqua gelida. E qui entrava in gioco Gastone, che per Paperino doveva rappresentare il rivale da superare.»[senza fonte] Gastone nasce, quindi, come il contraltare di Paperino, l'avversario nei suoi tentativi di primeggiare, colui sempre pronto a rilanciare alle sue sfide. Carl Barks potrebbe essersi ispirato anche a Lucky Ducky, un personaggio del cortometraggio animato Disney Chicken Little (1943).[senza fonte]

Carl Barks ideò il personaggio nel 1947 e inizialmente la fortuna non è la sua caratteristica principale: è un dandy che non ha mai lavorato in vita sua, tranne una volta e ancora se ne vergogna; nel giro di poche storie Barks fa diventare la sua fortuna proverbiale rendendolo la nemesi oltre di Paperino, con il quale spesso si scontra, anche di Paperone, per il quale il successo deriva dalla fatica mentre Gastone rappresenta la negazione di ogni principio di meritocrazia e quindi una vera e propria beffa per Paperone che si è sudata la sua ricchezza.[5] Sviluppando il suo carattere e quello di Paperino, Barks dà poi una svolta al carattere di Gastone, che all'eleganza e alla calma aggiunge una incredibile fortuna (iniziando da Paperino e l'isola misteriosa del 1949) e soprattutto la vanteria di non aver mai lavorato (tranne una volta, come ci racconta in Paperino e l'amuleto del cugino Gastone del 1952), che contrasta con la sfortuna che inizia a perseguitare il povero Paperino, anche quando il suo impegno lo fa primeggiare nel lavoro che intraprende. Altro importante sviluppo nel rapporto con Paperino è la rivalità con questi nella conquista del cuore di Paperina[6]: in questi casi, nonostante la sfortuna di Paperino, fidanzato ufficiale di Paperina, non si dà mai per vinto e anzi lotta per soverchiare la fortuna del cugino Gastone, che spesso controbilancia la sconfitta di avere perso una cena con Paperina con un ricco premio per un oggetto ritrovato, a esempio. Tale connotazione nasce ufficialmente in Paperino e le lettere galanti (1949), ma era già presente in Paperino milionario al verde (1948).

Gastone, spesso, diventa poi un personaggio fondamentale anche in storie importanti, anche quando la sua apparizione si limita a poche pagine, come in Paperino e il ventino fatale (1952); è coprotagonista in Paperino e il tesoro dei vichinghi (1949).

Il personaggio fin dagli esordi (si veda per esempio la storia Paperino e la pioggia d'oro, di Barks[7]) non ha bisogno di lavorare in quanto la dea Fortuna pensa a lui; non sempre però questa gli basta per superare indenne alcune situazioni difficili, come gli incontri con il cugino Paperoga, così esuberante e distruttivo da superare perfino la fortuna di Gastone. Quest'ultima tuttavia esce spesso vittoriosa anche nei confronti dello zio Paperone, che in quel caso è costretto ad ammettere che il nipote non ha bisogno di faticare come ha fatto lui per diventare ricco (è un esempio la storia Zio Paperone e la barca d'oro del 1961[8]) anche se non sempre la fortuna di Gastone può contrastare le ire del ricco zio: Gastone in questi casi condivide la sorte di Paperino e Paperoga ed è costretto a fuggire con loro (si vedano per esempio le storie Tre paperi e un bebè[9] e Paperino e il pendolo di Ekòl[10]); può però anche accadere che la sua fortuna gli si ritorca contro a favore di Paperino come nelle storie Paperino e il tesoro dei vichinghi [11](1949) e Paperino e il mostro della palude (1996)[12] nelle quali scopre un tesoro del quale si accontenta dato che lo ritiene più prezioso, lasciando involontariamente nelle mani del cugino oggetti che in seguito si rivelano ancora più preziosi[13] o in altre storie in cui, nonostante la sua fortuna, Gastone gioca sporco e il lieto fine sorride allo sfortunato cugino Paperino.

La rivalità tra Paperino e Gastone nasce dall'infanzia, come documenta Don Rosa nella storia del 1998 Paperino e lo scalognofugo triplo,[14] in cui i parenti festeggiano il compleanno di Gastone, unico giorno in cui è sfortunato. Nel 1999 viene introdotto il suo ex compagno di college Anthony "Crunk" Duckis, inizialmente presentato come l'unico individuo che può annullare la fortuna di Gastone distraendolo, tuttavia già a partire dal finale della prima storia in cui appare (Arriva Crunk!)[15] Gastone supererà questa difficoltà, insegnando addirittura a Tommy, figlio di Crunk, come diventare un super fortunato.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Oltre che nei fumetti, Gastone ha collezionato apparizioni nella serie animata DuckTales (1987-1990); gli viene dato il ruolo da protagonista nell'episodio n° 55 "La (s)fortuna di Gastone", dove Amelia lo utilizza per superare le trappole del deposito di Paperone per entrare in possesso della Numero Uno: l'uso della sua fortuna per commettere un crimine maledice Gastone che diventa sfortunato, ma riesce a neutralizzare la maledizione quando aiuta Paperone a recuperare la Numero Uno. Nel n° 60, "Dr Jeckyll e Mr De' Paperoni", invece, compare all'inizio dando un saggio della sua fortuna mentre negli episodi n° 28 "Le dolci piume della giovinezza" e n° 65 "Le nozze di zio Paperone" fa dei semplici cameo.

Il personaggio compare anche in DuckTales, reboot dell'omonima serie del 2017.

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Albero genealogico dei paperi.

Gastone è introdotto nel mondo dei paperi come cugino di Paperino, e tale è rimasto in tutte le storie in cui è comparso; le relazioni di parentela con gli altri personaggi non sono altrettanto ben definiti.

In Paperino e l'isola misteriosa, Gastone e Paperino sono da presumere entrambi nipoti di Paperon de' Paperoni, in quanto entrambi sono presentati come suoi eredi.

Negli anni '50 Carl Barks redasse, per un uso privato, uno schema dei rapporti familiari tra Paperino e i suoi parenti, nel quale Gastone figurava come figlio di Daphne Duck (figlia di Nonna Papera) e Luca dell'Oca, salvo essere adottato, dopo la morte dei genitori biologici, da Matilda de Paperoni (sorella di Zio Paperone) e Gustavo Paperone.

Nel 1990, durante la lavorazione della saga di Paperon de' Paperoni, la casa editrice Egmont chiese al suo autore Don Rosa di realizzare un albero genealogico della famiglia di Paperino. Per ottenere chiarimenti e benestare, l'artista intraprese una corrispondenza privata con Barks, il quale, dimentico del precedente, nel 1991 redasse una nuova versione dell'albero, nel quale Gastone figurava semplicemente come figlio di una non meglio precisata figlia di Nonna Papera, sposata con un certo Gander (cognome di Gastone nell'originale inglese, letteralmente "papero" in italiano)[16]. Nessun accenno veniva fatto a un'eventuale adozione. Per il suo Albero genealogico dei paperi Don Rosa si è rifatto a questa versione.

Nella storia "Qui, Quo e Qua e il cugino Gastoncino" si scopre che Gastone ha un nipotino chiamato Gastoncino, che è uguale a lui in tutto e per tutto e riesce a diventare generale delle Giovani Marmotte con la sua fortuna, facendo sfigurare Qui, Quo e Qua che capiscono cosa prova il loro zio Paperino quando ha delle dispute con Gastone.[17]

Edizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome italiano può essere dovuto a Gastone, il personaggio di Ettore Petrolini, anch'egli, come il cugino di Paperino, un po' spaccone e sempre in giro con vestiti eleganti, ma è anche possibile che si tratti di un semplice "adattamento" di quello originario, Gladstone.[senza fonte]

Nella sua prima apparizione in Italia (in Paperino milionario al verde, seconda storia statunitense) viene chiamato Bambo, mentre in Paperino campione di golf il suo nome diventa Reginaldo Paperotti. Prima di acquistare il nome definitivo, in alcune traduzioni sarà anche chiamato Gastone Fortunato.[senza fonte]

In Italia, tra gli anni sessanta e gli inizi dei settanta, va ricordata una serie di storie disegnate da Romano Scarpa su proprie sceneggiature o di Abramo Barosso (Gastone e la crociera machiavellica, a esempio) in cui Paperino spesso si scontra con il cugino e la sua fortuna, uscendone inevitabilmente sconfitto. In seguito gli autori hanno spesso spinto su questa dualità tra i due cugini, realizzando storie in cui la fortuna di Gastone compie imprese praticamente impossibili (si veda, per esempio, Paperino, Gastone, e la sfida infida, di Fabio Michelini).

Nome del personaggio in altre lingue[modifica | modifica wikitesto]

Identità segrete[modifica | modifica wikitesto]

Gastone ha indossato più volte i panni del supereroe; dopo aver varie volte usurpato Paperino nel ruolo di Paperinik, è diventato:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gastone Paperone (Gladstone Gander) (universo DISNEY) (Collezionismo Fumetti - Collecting Comics), su www.collezionismofumetti.com. URL consultato il 13 aprile 2017.
  2. ^ a b c (EN) Gladstone Gander, su coa.inducks.org. URL consultato il 13 aprile 2017.
  3. ^ (EN) Wintertime Wager, su coa.inducks.org. URL consultato il 13 aprile 2017.
  4. ^ (EN) Gladstone Gander, su coa.inducks.org. URL consultato il 13 aprile 2017.
  5. ^ Topolino, su www.topolino.it. URL consultato il 13 aprile 2017.
  6. ^ Paperina / Daisy Duck, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 13 aprile 2017.
  7. ^ (EN) A Financial Fable, su coa.inducks.org. URL consultato il 13 aprile 2017.
  8. ^ (EN) The Golden Nugget Boat, su coa.inducks.org. URL consultato il 13 aprile 2017.
  9. ^ (EN) 3 paperi e 1 bebè, su coa.inducks.org. URL consultato il 13 aprile 2017.
  10. ^ (EN) Paperino e il pendolo di Ekòl, su coa.inducks.org. URL consultato il 13 aprile 2017.
  11. ^ (EN) Luck of the North, su coa.inducks.org. URL consultato il 13 aprile 2017.
  12. ^ (EN) Paperino e il mostro della palude, su coa.inducks.org. URL consultato il 13 aprile 2017.
  13. ^ Nella prima avventura Gastone, mentre cerca una miniera di Uranio abbandonata in Groenlandia (in realtà inesistente poiché segnata su una mappa disegnata da Paperino), trova tra i ghiacci il relitto di un'antica nave vichinga piena d'oro. Gastone quindi fa recuperare l'oro lasciando a Paperino e a Qui, Quo e Qua il relitto e tutto ciò che non fosse d'oro al suo interno in gesto di disprezzo, non accorgendosi di star lasciando loro anche una carta nautica dell'America molto più preziosa di ciò di cui Gastone si è accontentato. Nella seconda avventura Gastone sfida Paperino a risolvere il mistero del "mostro della palude", per poi ritirarsi dopo aver trovato uno scrigno pieno di rubini, mentre Paperino e i nipoti restano finché non trovano il mostro, in realtà un coccodrillo coperto di pece e con, attaccato al collo, un sacchetto di diamanti molto più preziosi dei rubini trovati da Gastone.
  14. ^ (EN) The Sign Of The Triple Distelfink, su coa.inducks.org. URL consultato il 13 aprile 2017.
  15. ^ (EN) Arriva Crunk!, su coa.inducks.org. URL consultato il 13 aprile 2017.
  16. ^ Carl Barks' Duck Family Trees, goofy313g.free.fr. URL consultato il 15 maggio 2015.
  17. ^ (EN) Qui, Quo, Qua e il cugino Gastoncino, su coa.inducks.org. URL consultato il 13 aprile 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Informazioni cartacee si possono trovare sullo Zio Paperone n. 108 del settembre 1998 (articolo di Alberto Becattini).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]