Abramo Barosso

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Abramo Barosso (Torino, 28 aprile 1931Genova, 11 gennaio 2013) è stato un fumettista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in Ingegneria, è stato uno dei più prolifici autori italiani del fumetto disneyano, soprattutto nel ventennio 1960-1980. Esordisce nel novembre 1961 sul settimanale Topolino, con la storia Paperino al gran premio di Paperopoli, inaugurando una continuativa produzione. Una volta redatto un soggetto, lo sviluppo della sceneggiatura veniva affidata al fratello Giampaolo, più abile nel tessere trame adatte ai lettori del fumetto.

Insieme, i fratelli forniscono un ingente apporto di creatività e innovazione alla scuola italiana degli sceneggiatori, assieme a Guido Martina, Rodolfo Cimino, Carlo Chendi e Gian Giacomo Dalmasso[senza fonte]. A loro si deve il recupero di alcuni personaggi creati nei fumetti americani ma non ancora "sperimentati" in Italia. Esempi ne sono Gancio il dritto, nel 1962, i brasiliani José Carioca e Panchito, accoppiati a Paperino, e Rockerduck, acerrimo nemico di Zio Paperone, nel 1973. Dopo l'abbandono di Giampaolo Barosso alla Disney, Abramo scrive molte altre storie, prima di passare all'informatica. L'attività si esaurisce negli anni ottanta.

Ha anche lavorato per Fix und Foxi.

Nel 2008, insieme al fratello, gli viene assegnato il Premio Papersera.

Muore nel 2013.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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