Eta Beta

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Eta Beta
UniversoDisney
Nome orig.Eega Beeva Luigi Salomone Calibano Sallustio Semiramide
Lingua orig.Inglese
Autori
EditoreThe Walt Disney Company
1ª app.26 settembre 1947
1ª app. inEta Beta l'uomo del 2000
Specieuomo del futuro (in alcune storie alieno)
SessoMaschio

Eta Beta (nome completo Luigi Salomone Calibano Sallustio Semiramide; in originale Eega Beeva; nome completo Pittisborum Psercy Pystachi Pseter Psersimmon Plummer-Push) è un personaggio immaginario dei fumetti della Walt Disney.[1] È apparso come protagonista o comprimario in centinaia di storie a fumetti realizzate in vari paesi del mondo[2].

Genesi del personaggio e caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Creato da Bill Walsh e Floyd Gottfredson esordisce nella storia Eta Beta l'uomo del 2000, che in Italia fu pubblicata a puntate a partire dal primo numero Topolino libretto del 1949, è un uomo proveniente dal futuro (anno 2447 d.C.) dal centro della Terra. Inizialmente compare con indosso un piccolo gonnellino nero, che si scoprirà contenere una gran quantità di oggetti, e con un fisico decisamente asciutto, con un testone a forma di pera ma successivamente lo stesso Gottfredson, riproponendolo in altre storie, spesso in abbinamento con il gangarone Flip e spesso in storie di ambientazione noir, ne addolcisce i lineamenti, realizzando una testa dalla forma più ellittica.

Oltre al non proiettare la propria ombra, ha strani gusti alimentari: nelle storie originali americane, si nutre di cubetti di ghiaccio, piume di piccione e mandarini cinesi sottaceto (kumquat) che nella versione italiana vengono sostituiti da palline di naftalina[3]. Nel parlare, antepone molto spesso alle parole che iniziano per consonanti la lettera 'P', per cui ad esempio una normale parola come "tavolo" viene da lui pronunciata "Ptavolo". Sono presentati più motivi per questo: il primo è che nel futuro c'è un aumento di pigrizia per le troppe macchine, come in "Topolino e la stampante 3D", ma in altre storie è solo un suo difetto di pronuncia. Eta Beta dorme stando in equilibrio sui pomoli dei letti o sulle stalagmiti[4] ed è inoltre allergico al denaro[5]: su questa particolare allergia la coppia Walsh-Gottfredson ha costruito molte storie, spesso mettendolo in conflitto con Pietro Gambadilegno. È dotato di grande forza fisica (nonostante le apparenze), ha limitate capacità di precognizione[6] e telepatia[4] (potere che viene meno quando è raffreddato[7]). Nella prima storia in cui appare si scopre che Eta Beta è completamente privo di scheletro. Le tasche dei suoi pantaloncini hanno una capienza smisurata tanto che da esse estrae all'occorrenza oggetti a non finire, anche di grandi dimensioni come motorini, elicotteri, canne da pesca.

Il personaggio esordisce come uomo proveniente dal futuro ma successivamente alcuni autori, specialmente quelli italiani, lo descrivono come uno scienziato che vive normalmente nel presente, dove svolge studi e ricerche scientifiche[8] mentre in altre è descritto come un extraterrestre e viaggiatore dello spazio[7][9]. Sul nº 3000 di Topolino, nella storia "Eta Beta, l'uomo del 3000", veniva indicato provenire sia dal futuro che dallo spazio esterno. Nei primi anni 2000 si è tornati a considerarlo un uomo del futuro in quasi tutte le storie, come ad esempio nella serie Ultraheroes. Negli Stati Uniti il personaggio non ha goduto di molta fama e, dopo la gestione di Gottfreddson, cadde in un lungo oblio da quale è uscito solo negli anni novanta. In Italia invece è stato ripreso da diversi autori che ne hanno via via approfondito la storia e le caratteristiche.

Personaggi legati a Eta Beta[modifica | modifica wikitesto]

  • Flip (Pflip) è l'animale di compagnia di Eta Beta. È un gangarone (o Thnuckle-Booh, un misto di cane, gatto, volpe, zebra, drago, orso e rana) di colore nero e ha un'allergia per bugie e crimini, di fronte ai quali si sente male e talvolta cambia colore.[10] Si nutre di "manzanilli", creature visibili solo ai gangaroni, e mangia soltanto una volta all'anno. Flip è in grado di prevedere i pericoli e di accorgersi delle menzogne con il semplice fiuto. Quando è affetto da "zizzosi" (una malattia che colpisce solo i gangaroni), tutti coloro che gli stanno intorno sono costretti a dire la verità.[11] Ideato da Bill Walsh e Floyd Gottfredson, il personaggio è stato più volte utilizzato in alcune storie di Topolino di ambientazione noir, e anche ripreso da autori italiani come Guido Martina e Romano Scarpa, che in Topolino e il doppio segreto di Macchia Nera hanno fatto comparire un altro gangarone, Flip II. Quest'ultimo è in grado di segnalare il pericolo mutando in rosso il colore del proprio corpo o facendo assumere alla sua coda la forma del punto interrogativo. Nella storia Topolino e il dottor Tick-Tock[12] di Casty in topolino n. 2998 del 14 maggio 2013 Flip riesce a percepire con la sua coda i segnali radio.
  • Zombi Baturzo, detto semplicemente Zombi, è un personaggio creato da Guido Martina e Luciano Gatto nel 1977:[13] è apparso in sei storie, tutte degli anni settanta e tutte sceneggiate da Martina[14]. È un "Uranide", basso di statura e dalle forme squadrate. Come Eta Beta e Flip, anche lui ha bizzarre abitudini alimentari: si nutre infatti di metallo, in particolare apprezza i catenacci arrugginiti. Ha molti poteri, può ad esempio rendersi invisibile, rilevare impronte digitali mordendo un oggetto, ed emettere raggi infrarossi.[15]
  • La Cometa Beta è un personaggio creato nel 1992 dallo sceneggiatore Fabio Michelini e dal disegnatore Massimo De Vita: appare per la prima volta nella storia Topolino e la Cometa Beta.[7] Nella storia, Eta Beta viaggia nello spazio e naufraga sulla nube di Oort, che nella finzione fumettistica è un vero e proprio asilo nido per piccole comete: ognuna è rappresentata come una stella a cinque punte gialla con occhi e bocca, dotata di coda. Eta Beta decide di adottare una giovane cometa, che battezza Beta e che apparirà anche in altre due storie (Topolino & Eta Beta e la Cometa Teta del 1993 e Topolino e Eta Beta e la coda delle comete del 1995, entrambe sempre del duo Michelini-De Vita). La cometa Beta è dotata di speciali poteri: la sua coda produce una "polvere magica" che fa fluttuare gli esseri viventi come se fossero senza peso, e che accelera la nascita e la crescita dei fiori (in Topolino e la Cometa Beta e Topolino & Eta Beta e la Cometa Teta sembra che soltanto Beta abbia questo potere, mentre in Topolino e Eta Beta e la coda delle comete anche le altre "comete bambine" possiedono, in parte, la capacità di far nascere i fiori e di respingere gli esseri malvagi). In Topolino & Eta Beta e la Cometa Teta compare anche la Cometa Teta, dal "volto" quasi completamente annerito (il motivo si scoprirà solo nella storia): inizialmente è nemica di Beta e vuole vendicarsi di un "torto" subito; ma le due si riappacificheranno e riappariranno amiche inseparabili nella successiva Topolino e Eta Beta e la coda delle comete.
  • Lith: è un aiutante di Eta Beta nella serie Ultraheroes ed è in realtà un robot, componente fondamentale dell'Ultramachine.
  • Emuloidi (Squee): sono dei piccoli alieni gialli, capaci di assumere l'aspetto del loro padrone, pur rimanendo gialli. Per fare ciò, essi impigriscono gli sfortunati padroni. Nella loro storia di debutto, "Topolino e gli incontenibili Squee", un Emuloide, portato sulla Terra per errore da Eta Beta, ha cominciato a duplicarsi e dopo esser diventato famoso con il nome di Squee, ha impigrito tutta Topolinia.
  • Fidanzate: ha avuto diverse fidanzate, la prima delle quali, il cui nome non viene rivelato, appare in fotografia nella sua storia d'esordio e sembra un po' la sua versione femminile; la seconda, Neema (Pluisa Pcaterina Psofronia Pcleopatra Psibilla - apparsa nella storia Eta Beta e la cometa al fenantrone e poi di nuovo in Topolino nel mondo di Eta Beta) è abbastanza permalosa e ha un aspetto simile alla prima e anch'essa vive con Eta Beta nel futuro; poi Stella - apparsa nella storia "Eta Beta e la cotta stellare" - una bella ragazza amica di Minni ed Eta Beta si innamorerà perdutamente di lei, non avendo però il coraggio di arrivare a dichiararglielo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Eega Beeva, su coa.inducks.org. URL consultato il 19 aprile 2017.
  2. ^ (EN) Eega Beeva - statistiche, su coa.inducks.org. URL consultato il 19 aprile 2017.
  3. ^ Francesca Camerino, Eta Beta, su divertimento.it, 12 luglio 2004. URL consultato il 22 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 10 dicembre 2008).
  4. ^ a b Topolino e il triangolo delle Bermude, da Topolino N.1128, 1977 (Scheda su INDUCKS)
  5. ^ In realtà nella sua prima storia Eta Beta maneggia tranquillamente del denaro (anche se lo trova inutile) e in una vignetta addirittura lo mangia; successivamente verrà presentata la sua allergia.
  6. ^ Si vedano ad esempio: Eta Beta e la veggenza causaguai, da Topolino N.2012, 1994 (Scheda su INDUCKS); Eta Beta e la Tv del giorno dopo, da Topolino N.2040, 1995 (Scheda su INDUCKS)
  7. ^ a b c Fabio Michelini, Massimo De Vita, Topolino e la Cometa Beta, in Topolino N.1918, Milano, The Walt Disney Company Italia, agosto 1992. Scheda, su INDUCKS. URL consultato il 21 gennaio 2008.
  8. ^ Si vedano ad esempio: Eta Beta e l'implosivo disgregatore, da Topolino N.791, 1971 (Scheda su INDUCKS); Topolino e la spia alchimista, da Topolino N.2006, 1994 (Scheda su INDUCKS)
  9. ^ Eta Beta e la cometa al fenantrone, da Topolino N.339, 1962 (Scheda su INDUCKS); Topolino e la spia alchimista, da Topolino N.2006, 1994 (Scheda su INDUCKS)
  10. ^ Topolino ed Eta Beta l'indovino, in INDUCKS.
  11. ^ Topolino e i poteri di Eta Beta, in INDUCKS.
  12. ^ Casty, Topolino e il dottor Tick-Tock, in Topolino n.2998, 14 maggio 13.
  13. ^ Scheda di Zombi, su INDUCKS. URL consultato il 21 gennaio 2008.
  14. ^ Search results (6 items)
  15. ^ Guido Martina, Luciano Gatto, Eta Beta e le nuove imprese di Zombi, in Topolino N.1164, Milano, Mondadori, marzo 1978. Scheda, su INDUCKS. URL consultato il 21 gennaio 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Eta Beta. Atomi, comete & naftalina, in I Miti, Milano, Mondadori, settembre 2001, ISBN 88-04-49451-4.

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