Bartolomeo Aloia

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Bartolomeo Aloia (...) è un progettista italiano pioniere dell'alta fedeltà italiana[1].Fondò nel 1970 il marchio Steg.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli amplificatori a valvole e a stato solido di sua produzione (ottenibili anche in kit di montaggio), vengono ancora commercializzati con il marchio riportante il suo cognome.

Bartolomeo Aloia iniziò ad occuparsi di elettronica verso la metà degli anni cinquanta; in giovane età fu allievo dell'Accademia Militare di Modena: durante lo stesso periodo frequentò corsi di Ingegneria.

Terminata l'Accademia, dalla quale uscì con il grado di Capitano, Aloia andò a svolgere servizio operativo militare nel corpo degli Alpini specializzato in trasmissione radio.

Ha collaborato in passato anche con riviste specializzate del settore radioamatoriale come CQ elettronica. Dal 2003 è nello staff tecnico della rivista Costruire HI-FI e collabora esclusivamente con la casa editrice BLU PRESS e con la rivista Fedeltà del suono.

Famosa per gli audiofili, la sua filosofia di pensiero esposta già negli anni 70 in articoli pubblicati sulla rivista SUONO, riguardante l'utilizzo eccessivo del fattore di controreazione in alcuni amplificatori (soprattutto di scuola nipponica) per mascherare l'effettivo tasso di distorsione.[senza fonte] I suoi articoli, didattici ma dettagliati, furono pubblicati su diverse riviste specializzate nel settore hi-fi sin dai primi anni '70. Per dimostrare la concretezza delle sue teorie, gli articoli erano corredati da numerose misure e foto di forme d'onda all'oscilloscopio.

Il tasso innovativo dei suoi articoli era dovuto al fatto che sottolineava aspetti generalmente trascurati, quali, per esempio, la distorsione introdotta dall'energia restituita dall'altoparlante verso l'amplificatore; per fare ciò Aloia costruì uno specifico amplificatore che iniettava un segnale all'uscita dell'amplificatore in prova per verificarne l'immunità.

Altri aspetti che Aloia faceva notare erano: la necessaria capacità dell'alimentatore di rispondere in modo rapido ai transienti nell'erogazione della corrente richiesta dall'amplificatore; il fatto che il circuito alimentatore influisse sul suono, poiché, tipicamente, altoparlante, cella di filtro e spianamento della corrente alternata, e trasformatore, si trovano nella stessa maglia di corrente; l'influenza sul suono dei condensatori per effetti quali l'assorbimento dielettrico (era, pertanto, convinto sostenitore dell'alimentazione induttiva per amplificatori con alte prestazioni).

I suoi articoli sono spesso provocatori: non manca di fare notare, motivandole, carenze di altri costruttori o di altre filosofie di progetto; di contro li elogia quando sviluppano ottimi prodotti. Ha reputazione di essere molto disponibile nel discutere con altri progettisti, o con semplici hobbysti alle prime armi. Non disdegna la buona cucina.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Journal of the Audio Engineering Society p.279

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Audio Engineering Society, Journal of the Audio Engineering Society, Volume 51, 2003

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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