Gancio il Dritto

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Gancio il Dritto
UniversoDisney
Nome orig.Ellsworth Bheezer
Lingua orig.Inglese
Autori
EditoreThe Walt Disney Company
1ª app.1949
Speciegracula religiosa antropomorfa
SessoMaschio

Gancio il Dritto (Ellsworth Bheezer o Ellsworth Bhezer) è un personaggio dei fumetti della Disney creato da Manuel Gonzales e Bill Walsh per le loro tavole domenicali di Topolino nell'ottobre 1949.[1] È apparso come protagonista o comprimario in centinaia di storie a fumetti realizzate in vari paesi del mondo.[2]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

È una gracula religiosa o merlo indiano (anche se spesso viene indicato come un corvo) e, nella sua prima apparizione, viene acquistato in un negozio di animali domestici da Pippo. Inizialmente è in grado solo di parlare e vive in una gabbia, come un comune uccello da compagnia, mentre in seguito diviene sempre più antropomorfo. Vive nella fittizia città di Topolinia e possiede un carattere ricco di sfaccettature, spesso si dimostra un tipo determinato, sicuro di sé, talvolta un po' burbero, imprevedibile. Intraprende innumerevoli lavori in molti campi (spesso accompagnato da Pippo), nonostante spesso non sappia svolgere nessuno di essi. Caratteristiche salienti di Gancio sono la capacità di volare (può usare gli arti anteriori sia come mani sia come ali) e di parlare con gli altri uccelli. Egli è anche molto scaltro anche se a volte tende a esagerare un po' sui racconti delle sue avventure. Col passare degli anni Gancio si affianca anche molte volte a Topolino e Pippo aiutandoli a risolvere complicate indagini. Come tutti i personaggi disneyani ha un abbigliamento tipico: un maglione rosso e un cappello alla francese verde.

Edizioni estere[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio esordisce in un ciclo di storie tradotte da Guido Martina per Topolino, a partire dal n° 33 con Le scaltre imprese di Gancio il dritto. Le prime storie prodotte in Italia risalgono al 1964 quando il disegnatore Giulio Chierchini e lo sceneggiatore Abramo Barosso realizzano Pippo e il ritorno di Gancio (pubblicata su Topolino n° 430 del 1964), dove è al fianco di Pippo, Pluto e Minni; nella sua terza storia, Gancio il dritto dà lezioni (su Topolino n° 445), Romano Scarpa fa confrontare il protagonista con Orazio e Clarabella, Eta Beta, Gambadilegno e Trudy, Atomino Bip Bip e il Professor Enigm; nel 1975, con Topolino e il rampollo di Gancio (su Topolino n° 1048), ancora di Romano Scarpa, il personaggio, mentre è in forza nella Legione straniera, scova nel deserto del Sahara un merlo molto simile a lui che battezza col nome di Bruto e lo tratta come un figlioccio; così Bruto (detto anche Gancetto) si stabilisce in casa di Topolino e gli fa da spalla in molti gialli e in un disegno animato realizzato dallo stesso Romano Scarpa nel 1982. Ritorna nel 1999, con Tanti auguri, Gancio! (Topolino n° 2297).

Francia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1985, Gancio viene riproposto come spalla di Pippo in una serie di storie realizzate in Francia per il settimanale Le Journal de Mickey, disegnate dal francese Gen-Co (pseudonimo di Claude Chebille) e dal catalano Maximinio Tortajada. I soggetti sono in gran parte di François Corteggiani e di Dodo; il personaggio viene chiamato Genius. In una di queste avventure pubblicate in Francia, viene messo a confronto addirittura con sua madre, che gli assomiglia come una goccia d'acqua.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Ellsworth, su coa.inducks.org. URL consultato il 19 aprile 2017.
  2. ^ (EN) Ellsworth - Pubblicazioni, su coa.inducks.org. URL consultato il 19 aprile 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]