The Walt Disney Company

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The Walt Disney Company
Logo
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Tipo Public company
Borse valori NYSE: DIS
ISIN US2546871060
Fondazione 16 ottobre 1923 a Burbank (California)
Fondata da Walt Disney e Roy Oliver Disney
Sede principale Burbank (California)
Filiali
Persone chiave
Settore Media e Intrattenimento
Prodotti
Fatturato Green Arrow Up.svg 42,27 miliardi $[2] (2012)
Risultato operativo Green Arrow Up.svg 9,26 miliardi $[2] (2012)
Utile netto Green Arrow Up.svg 5,68 miliardi $[2] (2012)
Dipendenti 166.000[1] (2013)
Slogan «Se puoi sognarlo, puoi farlo»
Sito web www.disney.it
The Walt Disney Studios, la sede generale di The Walt Disney Company

La Walt Disney Company, comunemente conosciuta come Disney, è una multinazionale statunitense attiva nel settore mediatico e dell'intrattenimento con sede a Burbank, nello Stato della California.

Fondato come studio cinematografico il 16 ottobre 1923 da Walter Disney e suo fratello Roy Oliver Disney col nome di Disney Brothers Cartoon Studio, è oggi il secondo conglomerato mediatico mondiale per ricavi, preceduto solo da Comcast. Nel 1986 l'azienda assume il nome attuale ed espande progressivamente le operazioni, concentrandosi in ulteriori settori come l'industria musicale, l'editoria e i media digitali.

Disney possiede inoltre il network televisivo ABC, network via cavo come Disney Channel, ESPN e ABC Family, divisioni attive nel settore musicale e teatrale e nel merchandising, oltre che 14 parchi a tema gestiti dalla divisione Walt Disney Parks and Resorts.

L'azienda è dal 6 maggio 1991 un componente dell'indice azionario Dow Jones[3].

La società[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda opera attraverso quattro divisioni[4]:

  • The Walt Disney Studios, che include sussidiarie cinematografiche, musicali e teatrali
  • Walt Disney Parks and Resorts, che gestisce i parchi a tema Disney nel mondo e la compagnia di crociere Disney Cruise Line
  • Media networks, che include le sussidiarie del settore televisivo
  • Disney Consumer Products and Interactive Media, produttore di giocattoli, abbigliamento e altro merchandising a marchio Disney e gestore delle operazioni nei settori internet, mobile, social media e videogiochi[5]

The Walt Disney Studios[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: The Walt Disney Studios.

La divisione Studio Entertainment, anche conosciuta come The Walt Disney Studios, è diretta da Alan Horn: essa include anzitutto la Walt Disney Motion Pictures Group, un insieme di studi cinematografici che comprende Walt Disney Pictures, Touchstone Pictures, e Hollywood Pictures, che attualmente distribuisce solo titoli di catalogo. Gli studi Miramax fino al 2010 facevano anch'essi parte del gruppo, ma ora operano autonomamente a New York dove, fino all'ottobre 2005, controllavano anche l'etichetta Dimension Films, ceduta alla Weinstein Company, fondata in quel momento da Bob e Harvey Weinstein, dopo aver lasciato la Miramax stessa.

Vi sono poi la Buena Vista Theatrical Productions e le compagnie di distribuzione Disney: Buena Vista Pictures Distribution, Buena Vista International, Walt Disney Studios Home Entertainment e Walt Disney Studios Home Entertainment International.

Vi è inoltre la Disney Music Group, che include Walt Disney Records, Mammoth Records, Lyric Street Records, Hollywood Records e Wonderland Music (precedentemente nota come Disneyland Records).

Una delle controllate di maggior successo del gruppo è lo studio di animazione Walt Disney Animation Studios, responsabile per la produzione di un certo numero di film d'animazione di successo. Dopo il fallimento al box-office di alcuni dei suoi recenti film d'animazione e dopo aver constatato lo stellare successo dei film della Pixar, la Disney ha deciso di spostare la sua produzione dalle tradizionali animazioni a mano (che negli ultimi anni hanno comunque sfruttato molto il supporto dei computer) ad animazioni totalmente sviluppate al computer. L'ultimo film di animazione tradizionale prodotto dalla Disney è stato La principessa e il ranocchio. Il suo primo film creato al computer è stato Chicken Little - Amici per le penne. La Disney è stata criticata duramente per questo cambio di direzione, soprattutto perché i fan giudicano un film d'animazione in base ai disegni ed alla storia e non in funzione della tecnologia usata.

Il 24 gennaio 2006 la Disney annunciò un accordo per l'acquisizione della Pixar. L'unità di animazione risultante da questa acquisizione sarà guidata dagli attuali amministratori della Pixar, Ed Catmull e John Lasseter.

I Walt Disney Studios, gli studi principali della compagnia, sede anche della produzione televisiva e quartier generale della compagnia stessa a Burbank, California, USA, sono gli unici tra i principali studios di Hollywood che non hanno mai permesso visite al pubblico. Fino al 2003 è stata consentita una visita parziale degli studi satellite di animazione ad Orlando (Florida), ai visitatori dei Disney-MGM Studios.

Parchi e Resorts[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Walt Disney Parks and Resorts.

Disney controlla nove parchi a tema presso il Disneyland Resort, il Walt Disney World Resort, il Disneyland Resort Paris e l'Hong Kong Disneyland, inaugurato nella regione autonoma cinese di Hong Kong nel settembre del 2005. Il Tokyo Disney Resort in Giappone è controllato e gestito dalla Compagnia dei Paesi Orientali (Oriental Land Company), alla quale è stata concessa una licenza dalla Disney. Attualmente è in corso in Cina, a Shanghai, la costruzione di un sesto parco che verrà chiamato "Shanghai Disneyland Resort".

Il parco sorgerà nel distretto di Pudong e si estenderà su una superficie di 4 km², sarà una vera e propria città nella città con architetture tipiche dei resort Disney ma anche con riferimenti e caratteristiche cinesi, il parco Shanghai Disneyland Resort sarà ultimato per la fine del 2015, nel progetto è stata investita la cifra record di 25 miliardi di euro. Altri paesi in cui si pensa la Disney possa costruire altri parchi tematici sono l'Australia, la Russia, l'India e il Messico.

La Disney possedeva anche, attraverso la Anaheim Sports, Inc. il club di hockey Mighty Ducks of Anaheim, recentemente venduto al capo della Broadcom Henry Samueli, e la squadra di Baseball Anaheim Angels, venduta al magnate della pubblicità Arturo Moreno. La Disney Cruise Line, Disney Vacation Club e la catena dei ristoranti in tema sportivo ESPN Zone sono anch'esse controllate dall'unità Parks and Resorts.

Media Networks[modifica | modifica wikitesto]

La divisione che si occupa di reti televisive è centrata sulla rete televisiva American Broadcasting Company (ABC), che diventò parte del gruppo nel 1996 dopo la fusione con Capital Cities. Alla Disney appartengono anche un gruppo di reti televisive via cavo comprendenti Disney Channel, ESPN, Freeform, Disney XD e SOAPnet. La Disney ha anche sostanziali interessi in Lifetime e A&E Network.

Attraverso la ABC appartengono alla Disney 10 stazioni televisive locali, 71 stazioni radio locali, e ESPN Radio, Radio Disney e ABC Radio News, con le quali collaborano personalità come Sean Hannity e Paul Harvey.
La Disney ABC Domestic Television, altra compagnia della divisione Media, produce programmi in syndication come, per esempio, l'edizione statunitense di Chi vuol essere milionario?, Live with Regis and Kelly e Ebert & Roeper.

La stessa divisione Media Networks gestisce la società editoriale Hyperion e la Walt Disney Internet Group (WDIG). La Hyperion ha recentemente pubblicato libri dell'attore Steve Martin e dell'autore di bestseller Mitch Albom. La WDIG gestisce il portale Web Go.com, costruito sulle ceneri del motore di ricerca Infoseek che fu acquistato nel 1998, ed autorevoli siti web come Disney.com, ESPN.com ABCNews.com e Movies.com.

Prodotti di consumo[modifica | modifica wikitesto]

La divisione Prodotti di consumo include le attività di vendita e concessione di licenze nonché il gruppo Disney Publishing Worldwide, i cui titoli comprendono la Disney Editions, Hyperion Books for Children, Disney Press, nonché la rivista per ragazzi Disney Adventures, chiusa nel 2007.

Questa stessa divisione comprende anche la catena europea di negozi Disney Store, di cui la società non esclude la chiusura o la cessione, come accadde nel 2004 quando fu ceduta la gestione dei Disney Store del Nord America ad una società esterna, The Children's Place LLC, con un contratto di esclusiva. Nello stesso anno sono stati acquistati dalla The Jim Henson Company i personaggi Muppets. I Disney Interactive Studios, produttori di videogiochi fanno anch'essi parte del gruppo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

1923-1937[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Walt Disney Animation Studios.
Walt Disney nel 1935

Agli inizi del 1923 Walt e suo fratello Roy Oliver Disney, iniziarono a produrre la serie di corti animati Alice in Cartoonland. Nello stesso anno, visto il successo dei corti, vennero fondati i Disney Brothers Cartoon Studios, che nel 1926 furono rinominati Walt Disney Studios. Nel 1927 inziò la produzione di corti con protagonista Oswald il coniglio fortunato, che si dimostrarono abbastanza renditizzi; tuttavia, nel 1928, lo studio perse il contratto con la Winklers Pictures, che portò via ai Disney quattro dei loro migliori animatori, ad eccezione di Ub Iwerks.

Assieme a quest'ultimo Walt Disney concepì il topo Mortimer, rinominato poi Mickey Mouse (noto anche come Topolino). Questi diventò protagonista del primo cortometraggio animato con sonoro sincronizzato (Steamboat Willie), che riscontrò un grande successo. Negli anni tra il 1929 ed il 1934 comparvero i corti in techincolor (Fiori e alberi) e personaggi come Paperino e Pippo; inoltre iniziò la produzione, in collaborazione con la Columbia Pictures, delle Sinfonie allegre.

Nel giugno del 1934 Walt Disney annunciò la produzione del suo primo lungometraggio al New York Times: Biancaneve e i sette nani. Disney sperava di espandere il prestigio e i ricavi del suo studio passando ai lungometraggi, e stimò che Biancaneve e i sette nani potesse essere prodotto con un budget di 250.000 dollari; questo era dieci volte il bilancio di una Sinfonia allegra media. L'industria cinematografica di Hollywood si riferì beffardamente al film come la "Follia Disney" mentre questi era ancora in produzione. Disney dovette anche ipotecare la sua casa per contribuire al finanziamento del film, che alla fine arrivò ad un costo totale di quasi 1.500.000 dollari. Rilasciato nel dicembre del 1937, il film incassò a livello internazionale 8.000.000 dollari, diventando il film di maggior incasso dell'epoca.

1938-1966[modifica | modifica wikitesto]

Walt e Roy Disney accolti dal governatore della Florida

Nel 1940 gli studios si spostarono a Burbank, California, dove si trovano ancora oggi. La Seconda guerra mondiale impedì a film come Pinocchio, Fantasia e Bambi di essere distribuiti in Europa, riducendo drasticamente gli incassi; inoltre, durante la produzione di Dumbo, vi fu uno sciopero degli animatori. Dal 1942 al 1945 lo studio si dedicò alla produzione di corti propagandistici. Nel 1944 una riedizione di Biancaneve e i sette anni generò introiti sufficienti per riniziare la produzione di lungometraggi animati. Nel 1946 fu distribuito I racconti dello zio Tom (Song of the South), primo film dello studio con attori in carne ed ossa e pesantemente criticato e i suoi toni revisionisti nei confronti della schiavitù.

Nel 1950 fu prodotto il primo film interamente in live-action: L'isola del tesoro. Nel 1953 fu fondata la Buena Vista International, che si sostituì alla RKO Radio Pictures nella distribuzione dei film della Disney. Nel 1954 iniziò la trasmissione del programma televisivo Disneyland, tuttora in produzione, mentre l'anno dopo fu inaugurato l'omonimo parco divertimenti. Nel 1965 cessò la produzione di cortometraggi, oramai rimpiazzati dalla televisione.

1967-1988[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la morte di Walt e Roy e il ritiro di Don Bluth, il reparto di animazione entrò in crisi, mentre venne aperto il Walt Disney World (1971) e creata la Touchstone Pictures.

1989-1999[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Rinascimento Disney.

2000-2009[modifica | modifica wikitesto]

2010-oggi[modifica | modifica wikitesto]

Dati finanziari[modifica | modifica wikitesto]

Dati principali (Anno fiscale terminato il 1º ottobre) (in milioni di $)
Divisione Fatturato Reddito di gestione Margine di gestione %
2006
Media Networks 14.638 3.610 12
Parks and Resorts 9.925 1.534 30
Studio Entertainment 7.529 729 più di 100
Consumer Products 2.193 618 26
Totale 34.285 6.491 33

Dirigenza, dal 1923 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Alte cariche sociali attuali[modifica | modifica wikitesto]

Consiglio di Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Cariche sociali nelle divisioni[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti del Consiglio di Amministrazione Disney[modifica | modifica wikitesto]

Amministratori Delegati della Disney[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti della Disney[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) NYSE:DIS su Google Finance
  2. ^ a b c (EN) Profilo finanziario Disney su Google Finance
  3. ^ Robert J. Cole, Dow Gains 2.78 on a Day of Light Trading, in The New York Times, 07 maggio 1991. URL consultato l'11 aprile 2016.
  4. ^ WALT DISNEY CO/THE (DIS:New York Consolidated): Company Description - Businessweek, su www.bloomberg.com. URL consultato l'11 aprile 2016.
  5. ^ WALT DISNEY CO/THE (DIS:New York): Company Description - Businessweek, su www.bloomberg.com. URL consultato l'11 aprile 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni Parchi e Viaggi[modifica | modifica wikitesto]

SEC[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN121982546 · LCCN: (ENn86012698 · ISNI: (EN0000 0001 2149 6525 · GND: (DE4196621-1 · BNF: (FRcb11868138t (data)