Toy Story - Il mondo dei giocattoli

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Toy Story - Il mondo dei giocattoli
Toy Story.svg
Logo originale del film
Titolo originale Toy Story
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1995
Durata 81 min
Colore Colore
Audio Sonoro
Rapporto 1,85 : 1
Genere animazione, commedia
Regia John Lasseter
Soggetto John Lasseter, Pete Docter, Andrew Stanton, Joe Ranft
Sceneggiatura Joss Whedon, Andrew Stanton, Joel Cohen, Alec Sokolow
Produttore Steve Jobs, Ed Catmull, Bonnie Arold, Ralph Gunnenheim
Casa di produzione Walt Disney Pictures, Pixar Animation Studios
Montaggio Lee Unkrich
Musiche Randy Newman
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Toy Story - Il mondo dei giocattoli (Toy Story) è un film d'animazione statunitense, il primo completamente sviluppato in computer grafica, diretto da John Lasseter, realizzato dalla Pixar e distribuito dalla Walt Disney Pictures nel 1995.

Nel 2007 l'American Film Institute l'ha inserito al novantanovesimo posto della classifica dei cento migliori film statunitensi di tutti i tempi (nella classifica originaria del 1998 non era presente).[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Andy è un bambino che sta giocando con i suoi giocattoli, mentre manca una settimana al trasloco della sua famiglia. Corre in salotto con il suo giocattolo preferito, Woody, un pupazzo che rappresenta un cowboy in vecchio stile. Il bambino parla con sua madre dei preparativi per la propria festa di compleanno e poi va a rimettere Woody sul letto della cameretta; dopo che Andy se ne è andato, Woody prende vita e convoca tutti gli altri giocattoli per una riunione. I giocattoli infatti vivono con ansia il compleanno del bambino, poiché hanno il terrore di essere rimpiazzati da altri nuovi giocattoli. Woody, per tranquillizzare gli amici, manda una pattuglia di soldatini in salotto, dove si nascondono dentro una pianta per spiare la festa comunicando, tramite un walkie-talkie, ciò che viene regalato ad Andy. Tutto sembra andare liscio, ma, ad un tratto, la mamma di Andy tira fuori da un armadio un regalo a sorpresa; non si riesce a capire che cosa sia. Si fa in tempo a capire solo che Andy sta per rientrare nella camera con i propri amici: tutti i giocattoli ritornano ai loro posti immobilizzandosi, mentre Andy butta Woody giù dal letto, mettendo al suo posto il giocattolo misterioso.

Quando tutti i ragazzini sono usciti dalla stanza, Woody sale sul letto per vedere chi sia il nuovo arrivato: è Buzz Lightyear, un giocattolo spaziale superaccessoriato. Presto Woody si rende conto che Buzz è totalmente ignaro della sua vera natura ed è convinto di essere un vero Space Ranger, la cui astronave (in realtà la scatola che lo conteneva) sarebbe precipitata per sbaglio sulla Terra e necessiterebbe di essere riparata. Tutti i giocattoli rimangono colpiti dalle sue funzioni e accessori, ma Woody vuole far capire, sia a loro che allo stesso Buzz, che lui non è un vero Space Ranger ma solo un giocattolo e che quindi non può certo volare. Buzz accoglie la sfida: apre le ali, si lancia dal letto e comincia a rimbalzare su vari giocattoli nella stanza, dando l'impressione di poterlo fare.

Passano i giorni e Andy preferisce sempre di più Buzz a Woody. Una sera il cowboy viene a sapere che Andy andrà a cena al Pizza Planet, e che la madre gli ha concesso di portare con lui solo uno dei suoi giocattoli. Disposto a tutto pur di riconquistare il suo posto d'onore e certo che Andy prenderà Buzz, Woody decide di nascondere il rivale facendolo finire dietro la scrivania in modo che Andy non lo trovi, ma il suo piano va storto: Woody fa girare la lampada, ma la spinta impressa è troppo violenta e Buzz viene scaraventato fuori dalla finestra della camera finendo nel giardino. Gli altri giocattoli si convincono che Woody volesse eliminare il rivale, e si coalizzano per aggredire Woody. L'azione viene però interrotta dall'arrivo di Andy che, non trovando Buzz, decide di portare con sé Woody al Pizza Planet, salvandolo. Nel frattempo, lo Space Ranger sbuca da dove era precipitato e riesce a salire sul parafango dell'auto appena prima che parta.

Woody prova a chiarirsi con Buzz, arrivato nel frattempo, ma tra di loro scoppia una rissa e, picchiandosi, i due finiscono fuori dalla macchina, che riparte senza di loro. I due riescono comunque ad arrivare al Pizza Planet intrufolandosi in un furgoncino. Arrivati là, Buzz vede un distributore di giocattoli a forma di astronave e ci salta dentro credendo che sia una vera navicella. All'interno del distributore Buzz fa conoscenza con dei piccoli alieni verdi di gomma. Woody lo raggiunge per evitare che si cacci in altri guai, ma sfortunatamente i due vengono prelevati da Sid, un bambino vicino di Andy di pessimo carattere che ama distruggere giocattoli per divertimento.

Arrivati a casa di Sid, cercano di fuggire dalla stanza del ragazzino, pullulante di esplosivi e di giocattoli modificati o riassemblati in forme grottesche. Alla fine riescono ad uscirne, ma si trovano bloccati da Scud, il cane di Sid; per sfuggirgli si separano, e Buzz si rifugia in una stanza dove vede su un televisore la pubblicità del giocattolo di Buzz Lightyear, comprendendo finalmente la sua vera natura. Come estremo tentativo di capire la verità, tenta un volo lanciandosi dalla ringhiera delle scale, ma si schianta al suolo rompendosi un braccio. L'essere messo di fronte alla sua vera natura lo getta in una forte depressione.

Nel frattempo Woody, dopo aver recuperato lo Space Ranger, decide di chiamare dalla finestra i suoi vecchi amici giocattoli nella camera di Andy, ormai pronti per il trasloco, per mostrargli che Buzz è ancora vivo ed è con lui. Purtroppo, per un malinteso, i giocattoli di Andy credono che Woody abbia eliminato Buzz facendolo a pezzi. Woody e Buzz vengono quindi abbandonati a loro stessi.

La stessa sera il cowboy scopre che Sid ha deciso di far saltare in aria Buzz legandolo ad un grosso razzo, ma fortunatamente scoppia un temporale che costringe il ragazzino a rimandare il lancio. Woody, allora, elabora un piano con i giocattoli di Sid, dopo aver capito che, pur essendo orripilanti, in realtà sono di buon cuore, perché si sono avvicinati a Buzz e gli hanno aggiustato il braccio. Woody, dopo essere sceso in giardino, viene trovato in terra da Sid, che lo pone su un barbecue. Mentre il ragazzino sta per accendere il razzo a cui è legato Buzz, Woody inizia ad animarsi e parlare, minacciando Sid, e così tutti gli altri giocattoli. Sid fugge in preda al terrore. Buzz e Woody fuggono dall'abitazione di Sid giusto in tempo per veder partire Andy verso la sua nuova casa; riescono a raggiungerlo solo dopo numerose peripezie.

Quello stesso Natale, nella nuova casa, Buzz, Woody e tutti gli altri giocattoli si godono la festività, molto più ottimisti riguardo ai nuovi giocattoli che Andy potrebbe ricevere.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Animatronics che riproduce Buzz Lightyear.
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Toy Story.

Giocattoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Woody (doppiato da Tom Hanks in inglese e da Fabrizio Frizzi in italiano) – il pupazzo di uno sceriffo; è il giocattolo preferito di Andy, e per questo ha una posizione speciale sul letto, ottenendo quindi il ruolo di leader di tutti i giocattoli.
  • Buzz Lightyear (voce di Tim Allen in inglese e di Massimo Dapporto in italiano) – un nuovo giocattolo raffigurante un eroe spaziale pieno di accessori come voce elettronica, ali a scomparsa, finto laser integrato nel braccio e altro. Buzz è un regalo per il compleanno di Andy e diventerà da quel momento in poi il suo giocattolo preferito, scalzando Woody dal ruolo che ricopriva da anni; tuttavia non prenderà mai sul serio quel primato, dato che spetterà sempre a Woody.
  • Mr. Potato (voce di Don Rickles in inglese e di Angelo Nicotra in italiano) – un pupazzo di Mr. Potato Head della Hasbro, Inc.. È una testa a forma di patata da cui si possono staccare tutti i componenti della faccia (occhi, naso, orecchie e così via). È diventato un giocattolo di Andy dopo essere stato un set decorativo per verdure.
  • Rex (voce di Wallace Shawn in inglese e di Carlo Valli in italiano) – un pauroso ma buffo dinosauro giocattolo verde.
  • Slinky Dog (voce di Jim Varney in inglese e di Piero Tiberi in italiano) – un cane bassotto con una molla al posto del busto, molto fedele a Woody.
  • Hamm (voce di John Ratzenberger in inglese e di Renato Cecchetto in italiano) – un salvadanaio a forma di porcellino.
  • Bo Peep (voce di Annie Potts in inglese e di Cinzia De Carolis in italiano) – la bambola di una pastorella, grande amore di Woody ricambiato da lei nell'epilogo del film.
  • Sarge (voce di R. Lee Ermey in inglese e di Andrea Ward in italiano) – il comandante di un esercito di soldatini di plastica.

Umani[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Venne proiettato in anteprima mondiale il 19 novembre 1995 a Los Angeles. Uscì nelle sale cinematografiche degli Stati Uniti d'America nel novembre 1995, mentre in Italia uscì il 22 marzo 1996.

Riedizione 3D[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato rimasterizzato in 3D ed è uscito nelle sale statunitensi e canadesi il 2 ottobre 2009. In Italia l'edizione 3D è uscita nelle sale nel 2010 insieme alla riedizione 3D del sequel Toy Story 2.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

In Italia il film è uscito in VHS nel novembre 1996 e nel maggio 2001 e in DVD nel 2005 e nel 2010.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Toy Story - Il mondo dei giocattoli ha ottenuto un incasso pari a 191 796 233$ in Nord America e 170 162 503$ nel resto del mondo, per un incasso totale di 361 958 736$,[2] diventando il film che ha incassato maggiormente nel 1995 ed entrando al 65º posto nella lista dei film che hanno venduto maggiormente.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato accolto positivamente dalla critica cinematografica. L'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes riporta una percentuale di gradimento dell'100% con un voto medio di 9 su 10, basandosi su 78 recensioni,[3] mentre il sito Metacritic attribuisce al film un punteggio di 92 su 100 in base a 16 recensioni.[4]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[5] Il New York Times ha inserito il film nella sua lista dei 1000 migliori film di sempre.[6]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Videogame[modifica | modifica wikitesto]

Esistono tre videogiochi basati sul film, per le console Sega Mega Drive, Super Nintendo, Game Boy, PlayStation e per il sistema operativo Microsoft Windows. Inoltre, come avviene in molti altri film Disney, anche da questo film è stato tratto un Libro animato interattivo per Microsoft Windows.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa.

È il primo film della serie di Toy Story e ha dato origine a due sequel, Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa nel 1999 e Toy Story 3 - La grande fuga nel 2010 oltre a diversi special televisivi e cortometraggi.

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Citazioni della saga[modifica | modifica wikitesto]

  • Buzz, sfuggito al cane di Sid, si ritrova per caso a guardare lo spot pubblicitario che lo getta nella momentanea depressione, capendo di essere un comune giocattolo. Si può ben notare, nello spot, il logo e la scritta del negozio "Al's Toy Barn", luogo in cui si svolge parte del sequel Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa.
  • Quando Buzz parla a Woody della sua missione spaziale, Woody gli dice: "Tu, sei solo un giocattolo!", stessa frase verrà pronunciata da Buzz nel sequel, Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa quando Woody dice a Buzz che lui è un giocattolo raro e che non vuole più tornare da Andy.

Citazioni in altri film Disney Pixar successivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Quando Woody e Buzz si smarriscono al distributore di benzina, viene subito inquadrata l'insegna luminosa "DINOCO", che è lo sponsor a cui ambisce Saetta McQueen in "Cars - Motori ruggenti". Non a caso il proprietario della Dinoco è raffigurato con la classica auto dei magnati petroliferi texani con tanto di corna sul cofano.
  • Quando Buzz domanda a Woody "Ma di cosa stai parlando?" la stessa frase verrà detta da Saetta McQueen, quando domanda a Carl Attrezzi nel film Cars - Motori ruggenti e anche detta a Carl Fredricksen, quando domanda a Russel nel film Up, e anche in Alla ricerca di Nemo.
  • Il Distributore di Benzina presente nel film appartiene alla Dinoco, Scuderia presente nel film "Cars - Motori ruggenti" di cui fa parte The King.

Citazioni di altre opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Andy è anche il nome del bambino protagonista de La bambola assassina, dove anche il suo bambolotto ha vita propria.
  • Nella scena in cui Woody tiene la sua riunione, si possono vedere alle sue spalle i titoli dei libri, tra cui Knick Knack, Tin Toy, Red's Dream e Le avventure di André e Wally B., tutti quanti titoli di cortometraggi diretti ed ideati da John Lasseter. Inoltre il libro col titolo Tin Toy riporta il nome del regista, John Lasseter, come autore, a sottolineare che quel cortometraggio è stato quello che ha ispirato Lasseter a fare un lungometraggio con dei giocattoli come protagonisti.
  • La cassetta degli attrezzi con cui Sid blocca Woody è di marca "Binford", riferimento alla serie TV (sempre prodotta dalla Walt Disney Picture) Quell'uragano di papà. Inoltre il personaggio principale della serie è Tim Allen, che doppia la voce di Buzz.
  • Mentre Woody e Buzz stanno inseguendo il camion dei traslochi che li condurrà ad Andy, nella macchina di quest'ultimo stanno ascoltando la canzone Hakuna matata del film Il re leone.
  • La moquette della casa di Sid presenta un disegno identico a quella dell'Overlook Hotel del film Shining, il preferito di Lee Unkrich.
  • Nella scena in cui Sid viene assalito dai giocattoli-zombie, una delle bambole pronuncia la parola "REDRUM", anch'esso chiaro riferimento a Shining
  • Nella scena dove Woody e Buzz sono in mezzo a delle console da sala giochi, si vede Sid che gioca ad un gioco ispirato ad una scena di Alien.
  • Nella camera di Sid vi è un poster Heavy metal che ritrae Paul Bunyan insieme al suo bue Babe. Questo poster, tra l'altro, ricompare nel successivo film Pixar Monsters & Co..
  • La macchina della madre di Andy è targata "A-113". "A-113" è un codice nascosto in tutti i film Pixar e si riferisce alla classe frequentata da molti animatori Disney e Pixar presso il CalArts (California Institute of the Arts).
  • Nella scena in cui Woody e Buzz litigano alla stazione di rifornimento, quando Buzz dice "Addio" fa con la mano un gesto di saluto che ricorda quello usato da Spock nella serie Star Trek.
  • Nella scena dove i soldatini salgono sulla pianta all'inizio del film i bambini giocano con la palla di Luxo Jr.

Citazioni e parodie[modifica | modifica wikitesto]

  • La sequenza d'apertura di Toy Story 3 è una rappresentazione di cosa sta succedendo nella mente di Andy all'epoca del primo episodio, che si apre anch'esso con il bambino intento a giocare. Le frasi, le mosse e i nomi dei personaggi, infatti, sono gli stessi in entrambe le scene, salvo l'aggiunta dei nuovi giocattoli conosciuti nei due film precedenti. Nella stessa scena, è visibile il numero della locomotiva, 95, un riferimento all'anno di uscita di Toy Story, il 1995. Il numero appare di nuovo nel corso del film, stampato sulla maglietta di uno dei bambini dell'asilo.[7]
  • Nei primi minuti di Toy Story 3 si intravede il netturbino che raccoglie la spazzatura: non è altri che Sid divenuto adulto, riconoscibile dalla maglietta nera con stampato un teschio.
  • La prima scena di Toy Story, con il cielo coperto di nuvole viene omaggiato nell'inquadratura finale di Toy Story 3.
  • Le release di Debian (una distribuzione Linux) hanno nomi tratti dai personaggi del film (es. Buzz, Potato, Woody, Sarge, Sid).
  • Andy vive ad Elm Street, la via ove si sviluppa la trama principale della serie Nightmare.
  • Slinky il cane appare in un cameo anche nel film della Warner Bros. (rivale della Disney) Cani & gatti - La vendetta di Kitty.
  • Durante la scena in cui Andy comincia a rimpiazzare i poster a tema cowboy con quelli di Buzz Lightyear, tra questi ultimi ce n'è uno che è una parodia dello Zio Sam, dove appare Buzz che, puntando il dito, esclama "Io voglio TE tra gli SPACE RANGERS!".
  • Un esplosivo che usa Sid si chiama The Big One come la macchinetta per pescare i pupazzi.
  • La voce italiana dello spot televisivo di Buzz Lightyear è di Michele Kalamera, speaker delle promo in VHS di "Toy Story" e in seguito doppiatore dell'Imperatore Zurg nel secondo e terzo film e nella serie animata su Buzz Lightyear.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) AFI's 100 Years... 100 Movies - 10th Anniversary Edition, American Film Institute. URL consultato il 12 ottobre 2014.
  2. ^ (EN) Toy Story - Il mondo dei giocattoli, su Box Office Mojo. URL consultato il 6 novembre 2015.
  3. ^ (EN) Toy Story - Il mondo dei giocattoli, in Rotten Tomatoes, Flixster Inc. URL consultato il 6 novembre 2015.
  4. ^ (EN) Toy Story - Il mondo dei giocattoli, su Metacritic, CBS Interactive Inc. URL consultato il 6 novembre 2015.
  5. ^ (EN) Librarian of Congress Adds 25 Films to National Film Registry, Library of Congress, 20 dicembre 2005. URL consultato il 7 gennaio 2012.
  6. ^ (EN) The Best 1,000 Movies Ever Made, New York Times. URL consultato il 18 febbraio 2012.
  7. ^ (EN) Peter Sciretta, Toy Story 3 Easter Eggs, in SlashFilm.com, 18 giugno 2010, p. 1. URL consultato il 23 luglio 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]