Toy Story - Il mondo dei giocattoli

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Toy Story - Il mondo dei giocattoli
Toy Story Woody e Buzz.png
I protagonisti, Woody e Buzz, in una scena del film
Titolo originaleToy Story
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1995
Durata87 min
Rapporto16:9
Genereanimazione, commedia, avventura, fantastico
RegiaJohn Lasseter
SoggettoJohn Lasseter, Pete Docter, Andrew Stanton, Joe Ranft
SceneggiaturaAndrew Stanton, Joss Whedon, Joel Cohen, Alec Sokolow
ProduttoreRalph Guggenheim, Bonnie Arnold
Produttore esecutivoEdwin Catmull, Steve Jobs
Casa di produzionePixar Animation Studios
Distribuzione in italianoBuena Vista International Italia
FotografiaSharon Calahan, Galyn Susman (illuminazione), Craig Good (layout)
MontaggioLee Unkrich, Robert Gordon
Effetti specialiThomas Porter, Mark T. Heme, Oren Jacob, Darwin Peachey, Mitch Prater, Brian M. Rosen
MusicheRandy Newman
Art directorRalph Eggleston
Character designBob Pauley, Bud Luckey, Andrew Stanton, William Cone, Steve Johnson, Dan Haskett, Tom Holloway, Jean Gillmore
AnimatoriPete Docter (supervisore), Rich Quade, Ash Brannon, Bud Luckey, Glenn McQueen, Jeff Pigdeon, Roger Rose, Ken Willard
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Toy Story logo.jpg
Logo ufficiale del film

Toy Story - Il mondo dei giocattoli (Toy Story) è un film d'animazione del 1995, diretto da John Lasseter; prodotto dai Pixar Animation Studios e distribuito dalla Buena Vista International.

Primo lungometraggio d'animazione Pixar, nonché il primo film d'animazione realizzato completamente in CGI in assoluto, che fece guadagnare a Lasseter un Oscar Speciale nel 1996. Il cast vocale è composto da Tom Hanks, Tim Allen, Annie Potts, Don Rickles, Wallace Shawn, John Ratzenberger e Jim Varney.

Basato su una idea originale di Lasseter, Pete Docter, Andrew Stanton e Joe Ranft, la sceneggiatura è stata scritta da Stanton stesso, Joss Whedon, Joel Cohen e Alec Sokolow. La pellicola, acclamata dalla critica, ha dato vita all'omonimo franchise, oltre che essere uno dei film di maggior successo mondiale[1].

Nel 2005 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[2] Il New York Times l'ha inserito nella sua lista dei 1000 migliori film di sempre.[3] E nel 2007 l'American Film Institute l'ha inserito al novantanovesimo posto della classifica dei cento migliori film statunitensi di tutti i tempi.[4]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Andy Davis è un bambino che sta giocando con i suoi giocattoli, mentre manca una settimana al trasloco della sua famiglia. Il suo giocattolo preferito è Woody, un pupazzo che rappresenta un cowboy in vecchio stile. Il bambino parla con sua madre dei preparativi per la propria festa di compleanno (che è stata anticipata per farla prima del trasloco) e poi va a rimettere Woody sul letto della cameretta; dopo che Andy se ne è andato, Woody prende vita e convoca tutti gli altri giocattoli (il pupazzo a forma di patata Mr. Potato, il salvadanaio Hamm, il cane a molla Slinky, la pastorella di ceramica Bo Peep e il dinosauro di plastica Rex) per una riunione. I giocattoli, infatti, vivono con ansia il compleanno del bambino, poiché hanno il terrore di essere rimpiazzati da altri nuovi giocattoli. Woody, per tranquillizzare gli amici, manda una pattuglia di soldatini in salotto, dove si nascondono dentro una pianta per spiare la festa comunicando, tramite un walkie-talkie, ciò che viene regalato ad Andy. Tutto sembra andare liscio fino a quando la madre di Andy tira fuori da un armadio un regalo a sorpresa; non si riesce a capire che cosa sia a causa di un bambino che si è messo davanti al capo dei soldatini, bloccandogli la visuale. Si fa in tempo a capire solo che Andy sta per entrare nella camera con i propri amici: tutti i giocattoli ritornano ai loro posti immobilizzandosi, mentre Andy butta Woody giù dal letto, mettendo al suo posto il giocattolo misterioso.

Quando tutti i ragazzini sono usciti dalla stanza, Woody sale sul letto per vedere chi sia il nuovo arrivato: è Buzz Lightyear, un giocattolo spaziale super-accessoriato. Presto Woody si rende conto che Buzz è totalmente ignaro della sua vera natura ed è convinto di essere un vero Space Ranger, la cui astronave (in realtà la scatola che lo conteneva) sarebbe precipitata per sbaglio sulla Terra e necessiterebbe di essere riparata. Tutti i giocattoli rimangono colpiti dalle sue funzioni e accessori, ma Woody vuole far capire, sia a loro che allo stesso Buzz, che lui non è un vero Space Ranger ma solo un giocattolo e che quindi non può certo volare. Buzz accoglie la sfida: apre le ali, si lancia dal letto e comincia a rimbalzare su vari giocattoli nella stanza, dando l'impressione di poterlo fare.

Passano i giorni e Andy preferisce sempre di più Buzz a Woody, che comincia a ingelosirsi. Una sera, il cowboy viene a sapere che Andy andrà a cena al Pizza Planet e che la madre gli ha concesso di portare con lui solo uno dei suoi giocattoli. Disposto a tutto pur di riconquistare il suo posto d'onore e certo che Andy prenderà Buzz, Woody decide di nascondere il rivale in modo che Andy non lo trovi, ma il suo piano va storto: lo sceriffo vorrebbe far cadere Buzz dietro la scrivania, ma finisce per scaraventarlo fuori dalla finestra della camera, facendolo finire nel giardino. Gli altri giocattoli si convincono che Woody volesse eliminare il rivale, e si coalizzano per aggredirlo (tranne Bo, Slinky e, per codardia, Rex). L'azione viene però interrotta dall'arrivo di Andy che, non trovando Buzz, decide di portare con sé Woody, salvandolo. Nel frattempo, lo Space Ranger sbuca da dove era precipitato e sale sul parafango dell'auto appena prima che parta.

Quando Woody prova a chiarirsi con Buzz, tra di loro scoppia una rissa e, picchiandosi, i due finiscono fuori dalla macchina, che riparte senza di loro. I due riescono comunque ad arrivare al Pizza Planet intrufolandosi in un furgoncino. Qui Buzz vede un distributore di giocattoli a forma di astronave e ci salta dentro credendo che sia una vera navicella. All'interno fa conoscenza con dei piccoli alieni verdi di gomma. Woody lo raggiunge per evitare che si cacci in altri guai, ma sfortunatamente i due vengono prelevati da Sid Philips, un bambino vicino di casa di Andy dal pessimo carattere che ama distruggere giocattoli per divertimento.

Arrivati a casa di Sid, cercano di fuggire dalla stanza del ragazzino, pullulante di esplosivi e di giocattoli modificati o ri-assemblati in forme grottesche. Alla fine, riescono a uscirne, ma si trovano bloccati da Scud, il feroce cane di Sid. Per sfuggirgli si separano e Buzz si rifugia in una stanza dove vede su un televisore la pubblicità del giocattolo di Buzz Lightyear, comprendendo finalmente la sua vera natura. Come estremo tentativo di capire la verità tenta un volo lanciandosi dalla ringhiera delle scale, ma si schianta al suolo rompendosi un braccio. Messo di fronte alla sua vera natura, Buzz finisce in una forte depressione.

Nel frattempo Woody, dopo aver recuperato lo Space Ranger, decide di chiamare dalla finestra i suoi vecchi amici giocattoli nella camera di Andy, ormai pronti per il trasloco, per mostrargli che Buzz è ancora vivo ed è con lui. Purtroppo, per un malinteso, i giocattoli di Andy credono che Woody abbia eliminato Buzz facendolo a pezzi (in quanto hanno scoperto che quello che Woody agitava dalla finestra era solo il braccio rotto di Buzz, il quale non voleva farsi vedere), quindi, inorriditi e disgustati, voltano subito le spalle al cowboy ignorando le sue suppliche e gli chiudono la finestra in faccia impedendo così a lui e allo Space Ranger di tornare a casa. Woody e Buzz vengono quindi abbandonati a loro stessi.

La stessa sera il cowboy scopre che Sid ha ricevuto per posta un grosso razzo e ha deciso di usarlo per far saltare in aria Buzz, ma fortunatamente scoppia un temporale, che costringe il ragazzino a rimandare il lancio. Woody, allora, elabora un piano con i giocattoli di Sid dopo avere capito che, pur essendo orripilanti, sono di buon cuore, perché si sono avvicinati a Buzz e gli hanno aggiustato il braccio. Woody, dopo essere sceso in giardino, viene trovato in terra da Sid, che lo pone su un barbecue. Mentre il ragazzino sta per accendere il razzo, Woody inizia ad animarsi e parlare, seguito dagli altri giocattoli, minacciando Sid e avvertendolo che, se da quel momento non smetterà di maltrattare giocattoli loro lo sapranno, in quanto vedono tutto, e dicendogli di "rigare dritto"; il bambino fugge in preda al terrore. Buzz e Woody fuggono dall'abitazione di Sid giusto in tempo per vedere Andy partire verso la sua nuova casa, riuscendo a raggiungerlo solo dopo numerose peripezie.

Quello stesso Natale, nella nuova casa, Buzz, Woody e tutti gli altri giocattoli si godono la festività, molto più ottimisti riguardo ai nuovi giocattoli che Andy potrebbe ricevere.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

John Lasseter, animatore presso i Walt Disney Feature Animation, venne contattato nel 1986 da Steve Jobs, il quale aveva acquistato da poco una divisione artistica della LucasFilm (da lui stesso ribattezzata in seguito Pixar) e che era alla ricerca di nuovi membri per dare vita allo studio d'animazione[5]. Lasseter, consapevole dell'enorme potenziale dell'animazione in CGI, scrisse e diresse il cortometraggio Tin Toy (realizzato con tale tecnologia), premiato col l'Oscar. Ciò gli permise di mettersi al lavoro in un lungometraggio pensato interamente in CGI con un budget adeguato.

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

Insieme ai suoi amici/collaboratori Pete Docter, Andrew Stanton e Joe Ranft scrisse il soggetto del nuovo film, supervisionato dalla Disney che si sarebbe occupata di distribuirlo. In seguito vennero contattati Joss Whedon, Alec Sokolow e Joel Cohen per scrivere la sceneggiatura insieme a Stanton. Vennero aggiunti nuovi personaggi, come il dinosauro Rex, e ci fu un drastico cambiamento di enfasi, rendendo lo sceriffo Woody il protagonista, insieme a Buzz Lightyear, mentre all'inizio avrebbe dovuto essere l'antagonista. Prima di essere chiamato "Buzz Lightyear" - un'allusione a Buzz Aldrin - ottenne altri nomi come "Lunar Larry" e "Tempues from Morph". Alcuni cambiamenti fatti in questo periodo includono la crisi esistenziale di Buzz e una personalità più "saggia e protettiva".

Animazione[modifica | modifica wikitesto]

Toy Story è stato completato con un budget di $ 30 milioni e un team di 110 dipendenti[6]. Il regista ha parlato delle sfide dell'animazione al computer nel film: “Dovevamo rendere tutto più organico. Ogni filo d'erba doveva essere creato da zero. Abbiamo anche deciso di dare a quell'universo un senso di realismo. Pertanto, le porte sembrano sbattute e i pavimenti sembrano consumati[7]. Il processo di animazione era basato sugli storyboard creati da Ralph Eggleston e da un gruppo di animatori sotto la sua responsabilità e digitalizzati con l'aiuto del programma Avid Media Composer. In media, sono state impiegate tre ore per completare ciascuna delle 1.560 riprese che compongono l'edizione definitiva del lungometraggio, realizzata attraverso l'utilizzo di 400 modelli matematici al computer. Secondo Lasseter: "Nell'animazione al computer è facile far muovere le cose, ma alla fine il lavoro meticoloso è ciò che lo fa sembrare reale".[8][9]

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Toy Story.

Giocattoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Woody (doppiato da Tom Hanks in inglese e da Fabrizio Frizzi in italiano) – È il protagonista del film. Woody è il pupazzo di uno sceriffo, nonché il giocattolo preferito di Andy, e per questo ha una posizione speciale sul letto, ottenendo quindi il ruolo di leader di tutti i giocattoli. All'inizio è geloso quando Andy comincia a preferire Buzz a lui, ma poi i due giocattoli diventeranno migliori amici.
  • Buzz Lightyear (doppiato da Tim Allen in inglese e da Massimo Dapporto in italiano) – Il deuteragonista del film, Buzz è un nuovo giocattolo raffigurante un eroe spaziale pieno di accessori come voce elettronica, ali a scomparsa, finto laser integrato nel braccio e altro. Buzz è un regalo per il compleanno di Andy e diventerà da quel momento in poi il suo giocattolo preferito, scalzando Woody dal ruolo che ricopriva da anni; tuttavia, non prenderà mai sul serio quel primato, dato che spetterà sempre a Woody. Inizialmente lo Space Ranger e lo sceriffo sono rivali ma, dopo svariate avventure a casa del perfido tortura-giocattoli Sid Phillips e dopo avere scoperto l'uno le qualità dell'altro, i due giocattoli diventeranno infine migliori amici.
  • Mr. Potato (doppiato da Don Rickles in inglese e da Angelo Nicotra in italiano) – Un pupazzo di Mr. Potato Head della Hasbro, Inc. È una testa a forma di patata da cui si possono staccare tutti i componenti della faccia (occhi, naso, orecchie e così via). È diventato un giocattolo di Andy dopo essere stato un set decorativo per verdure. Ha un carattere scontroso e scorbutico e si mostra particolarmente freddo nei confronti di Woody, soprattutto quando arriva Buzz, tanto che, quando Woody fa involontariamente cadere Buzz dalla finestra, è proprio lui il primo ad accusarlo di avere voluto eliminare lo Space Ranger. Si addolcirà con l'arrivo della moglie Mrs. Potato.
  • Rex (doppiato da Wallace Shawn in inglese e da Carlo Valli in italiano) – Un dinosauro giocattolo verde che soffre di ansia Dopo l'incidente della finestra, la sua fiducia per Woody inizia a vacillare, ma verso la fine del film la ritrova.
  • Slinky Dog (doppiato da Jim Varney in inglese e da Piero Tiberi in italiano) – Un cane bassotto con una molla al posto del busto, molto fedele a Woody, talmente tanto che, come Bo Peep, non gli si rivolta contro quando, senza volerlo, fa cadere Buzz giù dalla finestra della camera di Andy.
  • Hamm (doppiato da John Ratzenberger in inglese e da Renato Cecchetto in italiano) – Un salvadanaio a forma tipicamente di porcellino. Come alcuni giocattoli del film, dopo l'episodio della finestra la sua fiducia per Woody vacilla, ma la recupererà verso la fine del film.
  • Bo Peep (doppiata da Annie Potts in inglese e da Cinzia De Carolis in italiano) – La bambola di una pastorella, grande amore di Woody, ricambiato da lei nell'epilogo del film. Caratterialmente gentile, cerca di tirare su il morale a Woody, che comincia a sentirsi trascurato dopo l'arrivo di Buzz, e quando lo sceriffo fa cadere per sbaglio lo Space Ranger dalla finestra, non gli si rivolta contro come gli altri giocattoli.
  • Sarge (doppiato da R. Lee Ermey in inglese e da Andrea Ward in italiano) – Il comandante di un esercito di soldatini di plastica.

Umani[modifica | modifica wikitesto]

  • Andy Davis (doppiato da John Charles Morris in inglese e da Lorenzo De Angelis in italiano) – È un bambino allegro e vispo che possiede i giocattoli sopra citati. All'inizio preferiva Woody, ma quando riceve Buzz Lightyear come regalo preferirà lui. In realtà è molto affezionato a Woody e Buzz, tanto che li preferirà entrambi.
  • Signora Davis (doppiata da Laurie Metcalf in inglese e da Pinella Dragani in italiano) – È la madre di Andy e di Molly.
  • Molly Davis – La sorella neonata di Andy. Si diverte a giocare con Mr. Potato togliendogli tutti i componenti della sua faccia.
  • Sid Phillips (doppiato da Erik von Detten in inglese e da Laura Lenghi in italiano) – È l'antagonista principale del film. Vicino di casa di Andy, è un ragazzino dal carattere sadico e crudele che adora torturare, modificare e distruggere giocattoli per puro divertimento. Indossa sempre una maglia nera con l'immagine di un teschio. Vuole distruggere Buzz con un razzo, ma quando i suoi giocattoli, guidati da Woody, prendono vita per vendicarsi dei suoi maltrattamenti e per avvertirlo di "rigare dritto", si spaventa così tanto che scappa e si rifugia nella sua stanza quando sua sorella lo invita a giocare con lei e la sua bambola.
  • Hannah Phillips (doppiata da Sarah Freeman in inglese e da Gemma Donati in italiano) – È la sorella minore di Sid. A differenza del fratello, è buona e dolce e tratta bene i suoi giocattoli. Spesso anche i suoi giocattoli vengono presi, torturati e rotti da Sid. Alla fine, dopo aver visto il fratello terrorizzato nel vedere i giocattoli prendere vita e minacciarli, lo stuzzica mostrandogli la sua bambola Sally, facendolo scappare via.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Venne proiettato in anteprima mondiale il 19 novembre 1995 a Los Angeles. Uscì nelle sale cinematografiche degli Stati Uniti d'America nel 22 novembre 1995, mentre in Italia uscì il 22 marzo 1996.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

In Italia il film è uscito in VHS nel novembre 1996.

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

La direzione del doppiaggio e i dialoghi italiani sono a cura di Carlo Valli, per conto della Cast Doppiaggio srl[10]. Il cast italiano si compone di Fabrizio Frizzi nel ruolo di Woody, Massimo Dapporto nel ruolo di Buzz, Cinzia de Carolis, Angelo Nicotra, Piero Tiberi, Renato Cecchetto e Michele Kalamera[10].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Toy Story - Il mondo dei giocattoli ha ottenuto un incasso pari a 191 796 233$ in Nord America e 170 162 503$ nel resto del mondo, per un incasso totale di 361 958 736$,[11] diventando il film che ha incassato maggiormente nel 1995 ed entrando al 65º posto nella lista dei film che hanno venduto maggiormente.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato lodato dalla critica cinematografica. L'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes riporta una percentuale di gradimento del 100% con un voto medio di 9 su 10, basandosi su 78 recensioni,[12] mentre il sito Metacritic attribuisce al film un punteggio di 95 su 100 in base a 16 recensioni.[13]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Videogame[modifica | modifica wikitesto]

Esistono tre videogiochi basati sul film, per le console Sega Mega Drive, Super Nintendo, Game Boy, PlayStation e per il sistema operativo Microsoft Windows. Inoltre, come avviene in molti altri film Disney, anche da questo film è stato tratto un Libro animato interattivo per Microsoft Windows.

Sistemi operativi Linux[modifica | modifica wikitesto]

La distro del sistema operativo GNU/Linux Debian basa i nomi delle proprie versioni sui nomi dei personaggi di Toy Story[14]. La prima versione rilasciata, Buzz, venne rilasciata il 17 giugno 1996. La decisione di utilizzare tali nomi venne presa da Bruce Perens che, all'epoca, era il Debian Project Leader e stava contemporaneamente lavorando alla Pixar.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa, Toy Story 3 - La grande fuga e Toy Story 4.

È il primo film della serie di Toy Story e ha dato origine a tre sequel, Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa nel 1999, Toy Story 3 - La grande fuga nel 2010, e Toy Story 4 nel 2019, oltre a diversi special televisivi e cortometraggi.

È stato inoltre realizzato un film basato sul personaggio di Buzz Lightyear, intitolato Buzz Lightyear da Comando Stellare - Si parte! (2000), episodio pilota della serie televisiva d'animazione Buzz Lightyear da Comando Stellare (2000-2001).

Il 10 dicembre 2020, Disney e Pixar hanno annunciato il film Lightyear, un prequel del film che narrerà le immaginarie origini dell'umano che ha ispirato la linea di giocattoli di Buzz Lightyear. Il personaggio sarà doppiato da Chris Evans e il film uscirà il 17 giugno 2022.[15]

Serie televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'uscita del film a episodio pilota in tre parti del 2000, è stata realizzata una serie televisiva d'animazione sul personaggio di Buzz Lightyear, intitolata Buzz Lightyear da Comando Stellare (2000-2001).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sky TG24, Toy Story, 25 anni fa il debutto nelle sale americane. FOTO, su tg24.sky.it. URL consultato l'8 marzo 2021.
  2. ^ (EN) Librarian of Congress Adds 25 Films to National Film Registry, su loc.gov, Library of Congress, 20 dicembre 2005. URL consultato il 7 gennaio 2012.
  3. ^ (EN) The Best 1,000 Movies Ever Made, su nytimes.com, New York Times. URL consultato il 18 febbraio 2012.
  4. ^ (EN) AFI's 100 Years... 100 Movies - 10th Anniversary Edition, su afi.com, American Film Institute. URL consultato il 12 ottobre 2014.
  5. ^ TOY' WONDER | News | EW.com, su web.archive.org, 2 dicembre 2009. URL consultato l'8 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 2 dicembre 2009).
  6. ^ STEVE JOBS' AMAZING MOVIE ADVENTURE DISNEY IS BETTING ON COMPUTERDOM'S EX-BOY WONDER TO DELIVER THIS YEAR'S ANIMATED CHRISTMAS BLOCKBUSTER. CAN HE DO FOR HOLLYWOOD WHAT HE DID FOR SILICON VALLEY? - September 18, 1995, su money.cnn.com. URL consultato l'8 marzo 2021.
  7. ^ TOY' WONDER | News | EW.com, su web.archive.org, 2 dicembre 2009. URL consultato l'8 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 2 dicembre 2009).
  8. ^ (EN) The Toy Story Story, in Wired. URL consultato l'8 marzo 2021.
  9. ^ Download Limit Exceeded, su citeseerx.ist.psu.edu. URL consultato l'8 marzo 2021.
  10. ^ a b AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA CINEMA: "Toy Story - Il mondo dei giocattoli", su www.antoniogenna.net. URL consultato l'8 marzo 2021.
  11. ^ (EN) Toy Story - Il mondo dei giocattoli, su Box Office Mojo, Amazon.com. URL consultato il 6 novembre 2015. Modifica su Wikidata
  12. ^ (EN) Toy Story - Il mondo dei giocattoli, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC. Modifica su Wikidata
  13. ^ (EN) Toy Story - Il mondo dei giocattoli, su Metacritic, CBS Interactive Inc. URL consultato il 6 novembre 2015.
  14. ^ it/ToyStory - Source for codenames, su wiki.debian.org. URL consultato il 23 aprile 2021.
  15. ^ (EN) New Pixar Movies: Buzz Lightyear Origin Story ‘Lightyear’ Will Feature Chris Evans, ‘Turning Red’ Coming From ‘Bao’ Director, su SlashFilm.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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