WALL•E

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WALL•E
WALL·E Logo.svg
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2008
Durata98 min
Rapporto2,35:1
Genereanimazione, commedia, fantascienza
RegiaAndrew Stanton
SoggettoAndrew Stanton, Pete Docter
SceneggiaturaAndrew Stanton, Jim Reardon
ProduttoreJim Morris, Lindsey Collins (co-produttore)
Casa di produzioneWalt Disney Pictures, Pixar Animation Studios
Distribuzione (Italia)Walt Disney Studios Motion Pictures
FotografiaJeremy Lasky
MontaggioStephen Schaffer
MusicheThomas Newman, con la collaborazione di Peter Gabriel
ScenografiaRalph Eggleston (Production Designer), Bert Barry (Art Director), Robert Kondo (Art Director)
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

WALL•E è un film d'animazione del 2008, il nono lungometraggio d'animazione realizzato da Pixar Animation Studios in coproduzione con Walt Disney Pictures, diretto da Andrew Stanton (già regista per la Pixar di Alla ricerca di Nemo, con il quale vinse il premio Oscar come miglior film d'animazione).

Il protagonista del film è il robot WALL•E, che in un lontano futuro è l'unico abitante del pianeta Terra, ormai abbandonato dagli esseri umani a causa dell'eccessivo inquinamento e del continuo accumulo di rifiuti. Il compito di WALL•E è proprio quello di ripulire il pianeta compattando i rifiuti, compito a cui adempie diligentemente da più di settecento anni. Stranamente, WALL•E riesce a provare emozioni e mentre pulisce, raccoglie e sperimenta, come spinto da un'umana curiosità, gli svariati oggetti che trova in giro. Un giorno scende dal cielo un robot ad alta tecnologia di nome EVE (o E.V.E.) che lo farà innamorare, e in nome di questo amore vivranno un'avventura che cambierà il loro destino e quello dell'umanità.

WALL•E è dedicato a Justin Wright, animatore Pixar morto negli studi della società il 18 marzo 2008.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Anno 2105. Il livello di inquinamento del pianeta Terra è altissimo, la superficie terrestre è ormai completamente ricoperta di immondizia. La Buy n Large Corporation (BnL), una grande azienda commerciale che ha preso in mano il governo del mondo, ha costruito una flotta di navi spaziali, la cui ammiraglia è la Axiom, sulla quale parte dell'umanità si è imbarcata per una crociera di cinque anni allo scopo di sopravvivere, mentre sulla Terra la BnL ha realizzato e messo in opera un esercito di robot chiamati "WALL•E" ("Waste Allocation Load Lifter Earth-Class", traducibile come "Sollevatore di Carichi per l'Allocazione dei Rifiuti • serie Terrestre") incaricati di fare pulizia, compattando i rifiuti in cubi. Qualcosa purtroppo non va come dovrebbe, i robot pian piano si disattivano tutti e nel 2110 la missione di rientro non può avere luogo, visto che il pianeta non è stato ripulito. Uno dei robot però è rimasto ancora in funzione.

WALL•E in una scena del film

Anno 2805. Sono ormai 700 anni che WALL•E, l'ultimo della serie di robot originariamente presenti sulla Terra, ha continuato imperterrito la sua opera di spazzino del pianeta, giorno dopo giorno, compattando e stoccando l'immondizia in cubetti che ha poi impilato uno sull'altro fino a formare centinaia di enormi grattacieli di rifiuti. La sera, finito il suo lavoro, torna alla sua "casa", il rimorchio di un autotreno (quello dove originariamente vivevano tutti i robot WALL•E), dove custodisce gli oggetti da lui ritenuti interessanti trovati nel corso delle sue operazioni di pulizia. Uno di questi oggetti è una vecchia videocassetta del film Hello, Dolly!. WALL•E è affascinato da questo film, che gli fa sognare, un giorno, di trovare una compagna, tenerla per mano, ballare con lei e non essere più solo. È così che durante questi 7 secoli WALL•E, da freddo automa meccanico senz'anima qual era, ha sviluppato una personalità umana.

A rompere questa secolare routine, un giorno scende dal cielo un razzo che deposita sul pianeta un robot molto particolare, e WALL•E spera che ciò possa spezzare la sua infinita solitudine. Il robot sembra essere di genere femminile, ha una forma ad uovo ed è di un livello tecnologico molto superiore: può volare e registrare immagini. Una volta incontrati, il robot proveniente dallo spazio si presenta col nome di EVE ("Extraterrestrial Vegetation Evaluator", "Esaminatore di Vegetazione Extraterrestre"). WALL•E non sa cosa EVE sia venuta a fare sul suo pianeta e, parlando, si chiedono a vicenda la propria direttiva: WALL•E le mostra che il suo compito è compattare i rifiuti, EVE invece gli dice che la sua è riservata. Intanto arriva una tempesta: WALL•E prende EVE e la porta nella sua "casa", e iniziano a fare amicizia. Quando lui, a casa sua, le mostra una piantina che aveva trovato fra le macerie, individuando che si tratta di un segnale di vita su un pianeta apparentemente morto, EVE la prende, la chiude dentro di lei e si disattiva: la sua missione infatti era trovare una forma di vita sulla Terra, pianeta ritenuto ormai privo di vita. WALL•E, che ormai si è affezionato tantissimo, resta quindi alle prese con una robot inanimata, ma nonostante ciò continua a prendersi cura di lei sperando in un suo risveglio. Poco tempo dopo il razzo torna a prenderla, ma WALL•E non vuole lasciarla andare.

Tentando di recuperarla, si aggrappa al razzo mentre questo sta per ripartire. Il razzo arriva sull'astronave Axiom, dove l'umanità sopravvive da settecento anni in un ambiente lussuosissimo, senza compiere il minimo sforzo fisico, al punto che gli esseri umani sono tutti diventati obesi e incapaci di deambulare autonomamente. Le persone sull'Axiom si spostano su poltrone fluttuanti tramite le quali possono anche nutrirsi, e comunicano solo parlando attraverso schermi olografici. Arrivata sull'astronave, EVE viene riattivata e portata dinnanzi al capitano B. McCrea per comunicargli di aver scoperto che sul pianeta Terra può ricrescere la vita e quindi che il momento di riportare a casa l'umanità è giunto.

Tuttavia all'apertura EVE risulta vuota, e inizialmente pensa che WALL•E abbia la pianta, ma lui non ne sa niente. Il capitano suppone quindi che la sonda sia difettosa e la spedisce al reparto riparazioni insieme a WALL•E. Quest'ultimo viene messo in una cella con raggi laser, mentre EVE viene spenta e portata al reparto riparazioni. Vedendo che EVE è oltre il vetro, WALL•E pensa che i robot tecnici stiano torturando la sua amata, quindi tenta di raggiungerla e liberarla, ma così facendo apre le celle di tutti i robot difettosi, che lo portano in trionfo come loro salvatore. Ben presto però il gruppo è raggiunto dai robot di pattuglia, i SECUR-T (chiamati anche STEWARD o STEWARD-bot). WALL•E e EVE vengono fotografati nell'istante in cui quest'ultima si stava rimettendo a posto il braccio laser che il piccolo robot le aveva staccato, e così i due sono identificati come robot ribelli e ricercati in tutta la Axiom. EVE, arrabbiata, decide quindi di riportare WALL•E sulla Terra con una capsula di salvataggio, ma il robot si rifiuta di partire senza di lei; presto però i due devono nascondersi da GO-4 (o GO-FR), il robot capo dei SECUR-T, che nasconde la pianta in una capsula e la lancia nello spazio, quindi EVE comprende che non è stato WALL•E. Quest'ultimo, che aveva tentato di salvare la pianta, rimane chiuso nella capsula e accidentalmente attiva il pulsante di autodistruzione, ed esplode insieme alla capsula lasciando EVE sconvolta. Però il robot è riuscito a fuggire in tempo e torna da EVE usando un estintore come un jetpack; quando la sonda scopre che la pianta è salva i due iniziano a danzare nello spazio attirando l'attenzione di due umani, Mary e John, che avevano conosciuto WALL•E e che, grazie a lui, avevano cominciato a interagire fisicamente tra di loro e a divertirsi di più, staccandosi dalla monotona vita della Axiom. Inoltre, durante la loro danza, WALL•E e EVE si scambiano il loro primo "bacio" (ovvero, arrivando a sfiorarsi con le loro teste, tra i due si genera una breve ma intensa scarica elettrica), che lascia stordito e ammaliato per qualche secondo WALL•E, ormai innamorato.

I due robot rientrano quindi nella nave e WALL•E tenta di stringere la mano ad EVE, però la sonda non ha tempo e resta fedele alla sua direttiva, quindi raccomanda a WALL•E di restare nascosto per evitare altri guai. Mentre lei va a consegnare la pianta al capitano. Quest'ultimo è entusiasta all'idea di andare sulla Terra dato che, da quando ha esaminato un pezzo di terreno portatogli da WALL•E, ha iniziato ad informarsi riguardo al pianeta tramite il computer di bordo e ne è rimasto affascinato. Decide quindi di dare un'occhiata alle riprese fatte da EVE durante la sua permanenza sul pianeta e scopre a malincuore che la Terra non è verde e fertile come sperava, ma vedendo la pianta si rende conto che c'è ancora speranza di vita sulla Terra ed è sufficiente che gli uomini si diano da fare per farla rinascere prendersene cura. Dal suo canto invece EVE nota tutte le attenzioni che WALL•E le ha dato (anche quando lei si era spenta, la sua telecamera aveva continuato a registrare, quindi ha visto come WALL•E si è preso cura di lei) e capisce veramente che WALL•E è innamorato di lei, e che ha voluto farglielo capire dall'inizio, e finito il filmato, capisce di voler stare con lui e deve tornare a prenderlo. Il capitano intanto chiama il suo robot copilota/timone AUTO e gli chiede di aprire l'Holodetector (un dispositivo situato sul ponte principale) per inserirvi la pianta e dare inizio all'esodo dell'umanità; AUTO però, sulla base della decisione presa nel 2110 da Shelby Forthright, presidente della BnL (conosciuta come direttiva A113), si oppone, rimanendo dell'idea che sulla Terra la vita sia rimasta insostenibile e che sia meglio per l'umanità rimanere nello spazio. La pianta viene quindi sottratta da GO-4, che la getta nello scarico dei rifiuti dove viene miracolosamente recuperata da WALL•E, che si stava arrampicando per raggiungere EVE. AUTO allora usa il suo taser per fondere la memoria centrale del robot, che cade privo di sensi e con la pianta al suo interno nello scarico dei rifiuti insieme a EVE, che viene spenta grazie a un dispositivo installato ai robot che necessitano riparazioni. EVE si risveglia in una montagna di rifiuti e sia lei che WALL•E vengono raccolti da due enormi robot (i WALL•A, la controparte di WALL•E della Axiom) incaricati di compattare i rifiuti in enormi cubi e gettarli nello spazio. I due riescono a salvarsi in tempo grazie all'intervento di M-O ("Microbe-Obliterator", "Obliteratore di Microbi"), un robot pulitore che stava tentando di ripulire WALL•E da quando era giunto sulla Axiom in quanto secondo lui era ricoperto di "agente contaminante" (ovvero tutta la polvere, la terra ed il fango incrostati sullo chassis e i cingolati del robottino e che WALL•E, muovendosi, continuava a lasciarsi dietro). Mentre i due fanno amicizia, EVE cerca una memoria sostitutiva per WALL•E ma non ne trova nessuna; il robot le consiglia allora di portare la pianta nell'Holodetector e tornare sulla Terra per portare a termine la sua direttiva, ma la sonda gli fa capire che ora la sua direttiva è cambiata dato che è innamorata di WALL•E. Inoltre WALL•E le fa notare che una volta sulla Terra lei potrà ripararlo. I tre robot allora ritornano sulla Axiom e si dirigono all'Holodetector, mentre il capitano affronta AUTO e fa guadagnare loro tempo. AUTO manda quindi gli SECUR-T a braccare i robot e tenta di chiudere l'Holodetector, ma WALL•E blocca la chiusura rischiando di rimanerne schiacciato mentre EVE è aiutata dai "robot ribelli" e dagli umani, compresi John e Mary, a recuperare la pianta.

Il capitano nel mentre tenta di spegnere AUTO, il quale, per rendere difficoltosa la riuscita della missione, inclina la nave; McCrea, dopo essersi coraggiosamente rialzato in piedi (cosa divenuta quasi impossibile a causa della sua grave obesità), riesce ad afferrare AUTO, lo disattiva e prende il controllo manuale dell'astronave, dirigendola verso la Terra. Purtroppo WALL•E rimane gravemente danneggiato mentre tentava di salvare la piantina sull'astronave e sembra non funzionare più. EVE riesce a riattivarlo una volta sulla Terra, cambiando i suoi componenti con quelle che lui teneva di riserva a "casa sua" e poi caricandolo esponendolo alla luce del Sole, modo in cui il robot pulitore ricaricava le proprie batterie quando necessario. WALL•E si risveglia ma non ricorda più niente, non riconosce nemmeno EVE e comincia a compattare rifiuti come avrebbe fatto qualsiasi altro WALL•E. Caparbiamente, EVE tenta di far tornare la memoria a WALL•E, ma ogni tentativo sembra vano e, affranta, lo tiene per mano e lo "bacia" nuovamente. Mentre EVE se ne va vede che però la sua mano è incastrata in quella di WALL•E, che lentamente ricambia e stringe a sua volta la mano di EVE: tra lo stupore e la felicità generale, WALL•E ha riacquistato la memoria e può stare finalmente assieme all'amata EVE mentre l'umanità, dopo 700 anni, può ricominciare una nuova vita sulla Terra (come visto anche nei titoli di coda).

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • WALL-E: il protagonista del film, è simile a un cubo e ha delle braccia meccaniche e un dispositivo che gli consente di compattare i rifiuti. All'inizio era un robot senz'anima e freddo ma col passare degli anni sviluppa una personalità, grazie anche agli oggetti che trova e conserva, soprattutto grazie alla cassetta del film "Hello, Dolly!" , che gli fa conoscere l'amore e gli fa sognare di trovare una compagna. Si affeziona a EVE fin da subito anche se non viene considerato, sviluppa un profondo amore per la sonda e farà di tutto per lei. Alla fine, gravemente danneggiato e poi riparato perde la memoria, che gli ritorna dopo il bacio di EVE
  • EVE: un robot-sonda di sesso femminile ad alta tecnologia, inviata sulla terra per cercare una forma di vita. All'inizio è fredda, ostile e tende a seguire solo la sua direttiva, non considerando WALL-E. Successivamente grazie al robot scoprirà un mondo nuovo, farà amicizia e si innamorerà di lui, capendo che il robot farebbe di tutto per lei; infatti cambierà direttiva per stare con lui e lo riparerà una volta tornati sulla terra. Quando vede che WALL-E ha perso la memoria, farà di tutto per fargliela tornare senza risultati. Distrutta, pensando di aver perso il suo amore, lo bacia, facendo tornare la memoria al robot.
  • Comandante McCrea: il capitano della nave Axiom. All'inizio appare abbastanza svogliato, con l'unica preoccupazione di annunciare i comunicati, in quanto il comando della nave è lasciato in mano al suo co-pilota/timone AUTO. All'annuncio del ritrovamento della pianta è inizialmente spaventato per via del cambiamento radicale che comporterà il tornare sulla Terra, ma grazie all'aiuto involontario di WALL-E rimane affascinato dal pianeta e farà di tutto pur di tornare a casa. Ostacolato da AUTO, alla fine riuscirà a disattivarlo sollevandosi in piedi anche se gravemente obeso, e a riprendere il controllo manuale della nave.
  • AUTO: l'antagonista principale del film, è un timone altamente tecnologico privo di sentimento, che segue scrupolosamente la sua direttiva (A-113), che sarebbe quella di rimanere sulla Axiom. Ostacolerà in tutti i modi i robot e il capitano e danneggerà gravemente WALL-E con il suo taser. Verrà fermato dal comandante e spento.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Stando alle parole del regista Andrew Stanton, la prima idea sulla realizzazione di WALL•E gli venne in mente nel 1994 quando, riunito con le altre menti creative della Pixar (John Lasseter, Pete Docter, Joe Ranft) pensavano a quali nuovi film realizzare dopo essere riusciti nell'impresa di portare al cinema Toy Story, il loro primo film. L'idea di base era quella dell'ultimo robot sulla Terra, abbandonata dall'umanità dopo averla inquinata. Stanton già prevedeva due caratteristiche fondamentali del film: l'assenza di dialoghi fra i robot, e la storia d'amore. I tempi non erano ancora maturi per trattare questi argomenti, così il progetto fu messo da parte. Quando Stanton lavorò poi sul suo primo film, Alla ricerca di Nemo, l'idea dell'ultimo robot sulla Terra gli ritornò in mente e ricominciò a scriverla, addirittura interferendo con la lavorazione di Nemo[2].

Pre-produzione[modifica | modifica wikitesto]

Se dal lato della narrazione il film è principalmente una storia d'amore, dal lato della realizzazione tecnica è un omaggio ai più importanti film di fantascienza degli anni settanta e ottanta. Fra i film che hanno ispirato WALL•E il regista ha dichiarato[3]:

Per la creazione del modello del robot WALL•E gli animatori Pixar hanno studiato dei veri robot, dei veri compattatori di immondizia, e dal punto di vista grafico si sono rifatti alla tradizione Disney sfruttando i vecchi disegni preparatori di Tomorrowland, la sezione futuristica di Disneyland.

Per la personalità del robottino hanno visto e studiato i film muti degli anni venti. Per tutta la prima parte del film non si sentono altro che i suoni inarticolati emessi da WALL•E, per questo la critica l'ha paragonato a un mimo del cinema muto, quando non allo stesso Charlot di Charlie Chaplin[4][5][6].

La scelta di Hello, Dolly![modifica | modifica wikitesto]

Il robot WALL•E ha acquistato la sua personalità dopo secoli passati a contatto con l'immondizia lasciata dagli uomini e soprattutto con i loro oggetti ancora recuperabili fra i rifiuti, fra cui una videocassetta del film Hello, Dolly! grazie alla quale WALL•E scopre l'amore e acquista coscienza della sua solitudine. È con queste premesse che i realizzatori del film avevano intenzione di emozionare gli spettatori, costruendo una storia d'amore fra due robot. Ad accentuare l'impatto emotivo di questo aspetto del film è servito il contrasto con la decadenza dell'umanità e soprattutto la canzone romantica presa dal finale di Hello, Dolly!.

Il regista ha voluto scegliere musica che fosse in contrasto con l'aspetto futuristico del film. All'inizio pensò alla musica swing francese degli anni trenta, ma la stessa idea era alla base del film d'animazione Appuntamento a Belleville, uscito nel 2003 (durante la lavorazione di WALL•E). Allora il regista optò per un musical broadwayiano. A colpirlo in Hello, Dolly! (musical del 1969 diretto da Gene Kelly, con Barbra Streisand e Walter Matthau) fu la canzone "Put on Your Sunday Clothes", interpretata nel film da Michael Crawford. Il testo di questa canzone inizia con le parole "out there" ("là fuori"), secondo il regista era quindi l'incipit ideale per un film ambientato nello spazio. Un'altra canzone catturò l'attenzione del regista: "It only takes a moment", il tema romantico del film. Mostrando a EVE la scena relativa a questa canzone WALL•E ha la possibilità di dire "ti amo" pur non sapendo parlare. Tanto è bastato perché Andrew Stanton confermasse la sua scelta di Hello, Dolly! come fil rouge di questa storia d'amore ambientata nello spazio.

Innovazione tecnica[modifica | modifica wikitesto]

La Pixar si prefigge di superare nuovi limiti nel campo della tecnica e dell'animazione con ogni suo nuovo film d'animazione. WALL•E in questo senso è innovativo in più di un campo.

La prima caratteristica, comune agli altri film Pixar, è l'espressività degli oggetti inanimati, in questo caso robot. I robot del film non sono antropomorfi; in questa forma è più forte l'idea che siano oggetti senz'anima a prendere vita, senza dare per scontate eventuali similitudini col comportamento umano. Senza forma umana e senza poter parlare se non con rumori elettronici questi oggetti riescono comunque a comunicare simpateticamente fra loro, e a trasmettere umanità e sensibilità al pubblico. Ciò è possibile perché gli animatori Pixar, diretti per questo film dal capo animatore Angus MacLane, non hanno riservato cura soltanto nella modellazione dei robot, ma anche nella loro espressività, dotandoli di movimenti, tic, e suoni caratteristici che ne definiscono la personalità.

Un'altra caratteristica distintiva dell'innovazione tecnica del film è da accreditare al design del suono. Tale compito è stato affidato a Ben Burtt, premio Oscar per il montaggio del suono di film come Star Wars, E.T., Indiana Jones, e altri film di fantascienza. Anche Ben Burtt ha dovuto scontrarsi con il binomio meccanicità-espressività, dovendo creare suoni elettronici riconoscibili ma che allo stesso tempo avessero il calore e la profondità della comunicazione umana. Ogni dialogo "umano" è lasciato a filmati trasmessi in schermi olografici che mostrano cosa sia accaduto in passato al nostro pianeta. Queste scene, per la prima volta in un film Pixar, sono girate dal vivo con comparse in carne ed ossa, e con l'attore Fred Willard nel ruolo di presidente della Buy n Large Corporation.

Se il look di WALL•E è diverso dai precedenti film Pixar lo si deve alla particolare scelta del regista Andrew Stanton riguardo alla fotografia del suo film: le imperfezioni visive caratteristiche dei vecchi film di fantascienza degli anni '70. A questo scopo il produttore Jim Morris ha chiamato due consulenti rinomati e pluripremiati per i loro contributi nel mondo cinema: il direttore della fotografia Roger Deakins e il supervisore agli effetti visivi Dennis Muren. Entrambi hanno lavorato a fianco degli artisti della Pixar per lunghi periodi.

Al design del film hanno collaborato come consulenti anche Jonathan Ive e il suo team, responsabili del design dei prodotti Apple, fra i più recenti l'iPod. Proprio a un iPod somiglia la robot EVE, di forma ovoidale, bianca, lucida e perfettamente liscia, con un display nero e due led blu come occhi. Il regista Andrew Stanton ha però riscontrato un limite nel lavoro di Jonathan Ive, il quale non ha potuto infondere nel design del film tutta la propria visione del futuro, riservandosela per i progetti in lavorazione presso la Apple[7].

Temi trattati[modifica | modifica wikitesto]

WALL•E è ambientato su un pianeta Terra disabitato. L'umanità l'ha abbandonato 700 anni prima quando l'inquinamento era diventato insostenibile e lo smaltimento dei rifiuti impossibile; uno stuolo di robot-spazzini, i "WALL•E", erano chiamati a ripulirlo ma si sono dovuti arrendere. Non si fa difficoltà a riconoscere una similitudine con la situazione attuale del mondo, dove i temi dell'inquinamento, del riscaldamento globale e delle fonti di energia rinnovabili sono all'ordine del giorno (quello dello smaltimento dei rifiuti in particolare, all'uscita del film, era ampiamente discusso in Italia).

La possibilità di riscatto, nel film, è proprio nella presa di coscienza dell'abuso perpetrato nei confronti della natura; il giorno remoto in cui essa stessa farà rinascere la vita fra i rifiuti l'umanità avrà questa possibilità di riscatto. Il film racconta proprio di questa possibilità di riscatto, dal momento in cui WALL•E scopre un germoglio verde dentro un frigorifero abbandonato, segno della rinata abitabilità della Terra.

Le accuse del film allo stile di vita moderno, intenzionali o meno, non si limitano all'inquinamento ma anche al consumismo. Nella previsione distopica velatamente proposta dal film il governo del pianeta finirà nelle mani di una grossa compagnia americana, che grazie al potere economico conquisterà anche quello politico. Sarà questa compagnia, la Buy n Large, a costruire le gigantesche navi spaziali, tra cui la Axiom, destinate ad ospitare l'umanità in esilio dal proprio invivibile pianeta. In queste astronavi gli abitanti vivono con ogni genere di comodità, tanto che nel corso degli anni i muscoli degli uomini si sono atrofizzati e le ossa indebolite, fino a rendere le persone obese e incapaci di deambulare autonomamente finché il comandante della nave, come nel mito della caverna, si alza e decide di ritornare sulla Terra. Che l'obesità sia una conseguenza di uno stile di vita troppo rilassato e dedito al consumismo è una realtà già adesso accertata e soprattutto negli Stati Uniti il tema è particolarmente sentito.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora di WALL•E è composta da Thomas Newman, che aveva già lavorato col regista Andrew Stanton alle musiche del suo film Alla ricerca di Nemo. In America l'album è stato venduto in una confezione ecologica di cartone, in riferimento al tema ambientalista trattato nel film.

A collaborare con Stanton è stato chiamato Peter Gabriel che non solo ha scritto (insieme a Newman) una canzone originale appositamente per il film, Down to Earth, che si può sentire durante i titoli di coda, ma ha collaborato col compositore principale anche a due importanti temi musicali del film, EVE e Define dancing.

Il brano BnL è il jingle della compagnia Buy n Large, ricalcato su quelli della catena americana di supermercati Wal-Mart. Il testo è di Bill Bernstein, music editor della colonna sonora.

Tre brani non originali sono presenti nell'album.

Nel film sono citati altri brani non originali, non presenti nell'album della colonna sonora.

Tracklist dell'album[modifica | modifica wikitesto]

# Traccia Durata Autore/i
1 Put On Your Sunday Clothes 1:17 Interpretato da Michael Crawford
2 2815 A.D. 3:28 Thomas Newman
3 WALL-E 2:00 Thomas Newman
4 The Spaceship 1:41 Thomas Newman
5 EVE 1:02 Thomas Newman e Peter Gabriel
6 Thrust 0:41 Thomas Newman
7 Bubble Wrap 0:50 Thomas Newman
8 La Vie En Rose 3:24 Interpretato da Louis Armstrong
9 Eye Surgery 0:40 Thomas Newman
10 Worry Wait 1:19 Thomas Newman
11 First Date 1:19 Thomas Newman
12 Eve Retrieve 2:19 Thomas Newman
13 The Axiom 2:24 Thomas Newman
14 BNL 0:20 Thomas Newman (musica) e Bill Bernstein (testo)
15 Foreign Contaminant 2:06 Thomas Newman
16 Repair Ward 2:20 Thomas Newman
17 72 Degrees and Sunny 3:12 Thomas Newman
18 Typing Bot 0:47 Thomas Newman
19 Septuacentennial 0:15 Thomas Newman
# Traccia Durata Autore/i
20 Gopher 0:40 Thomas Newman
21 WALL-E's Pod Adventure 1:13 Thomas Newman
22 Define Dancing 2:23 Thomas Newman e Peter Gabriel
23 No Splashing No Diving 0:47 Thomas Newman
24 All That Love's About 0:37 Thomas Newman
25 M-O 0:46 Thomas Newman
26 Directive A-113 2:05 Thomas Newman
27 Mutiny! 1:29 Thomas Newman
28 Fixing WALL-E 2:08 Thomas Newman
29 Rogue Robots 2:02 Thomas Newman
30 March of the Gels 0:54 Thomas Newman
31 Tilt 2:00 Thomas Newman
32 The Holo-Detector 1:07 Thomas Newman
33 Hyperjump 1:04 Thomas Newman
34 Desperate EVE 0:56 Thomas Newman
35 Static 1:43 Thomas Newman
36 It Only Takes a Moment 1:07 Interpretato da Michael Crawford
37 Down to Earth 5:58 Thomas Newman (musica) e Peter Gabriel (musica e testo)
Interpretato da Peter Gabriel
38 Horizon 12.2 1:27 Thomas Newman

Durata totale: 67:45

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Per la promozione del film la Pixar ha prodotto una serie di contenuti inediti destinati al web e alla TV, oltre ai classici teaser e trailer e alle featurettes (brevi interviste con i realizzatori, intervallate da scene del film).

Marketing virtuale[modifica | modifica wikitesto]

Per la prima volta la Pixar ha utilizzato strumenti di marketing virtuale, creando un sito internet reale per la società fittizia Buy n Large. Oltre a presentare alcuni indizi sulla trama del film, il sito era anche un reale negozio online per comprare oggetti con il marchio BnL. La BnL è anche la presunta produttrice di un video apparso nel videogioco di Ratatouille in cui descriveva le caratteristiche del robot WALL•E, e di un altro video in cui si presentavano i robot del film.

Vignette[modifica | modifica wikitesto]

Con il tradizionale spot da mandare in onda durante la finale del Super Bowl, la Pixar ha inaugurato una serie di video (chiamati "vignettes"): il protagonista è WALL•E alle prese con diversi oggetti e situazioni della vita quotidiana. Tutte le scene presentate nelle vignette non sono presenti nel film e sono state realizzate appositamente per la promozione.

Il primo di questi video era introdotto da una scena inedita con i protagonisti del film Toy Story, Woody e Buzz Lightyear (e le loro voci originali, Tom Hanks e Tim Allen). Un'altra vignette è stata trasmessa come spot durante una partita dell'NBA, riguardante proprio WALL•E e una palla da basket.

Questo è l'elenco di tutte le vignettes pubblicate (dalle pagine ufficiali del film su YouTube e MySpace):

su YouTube[8]:

  • WALL•E e l'aspirapolvere (durata 60")
  • WALL•E e la calamita (22")
  • WALL•E e l'hula-hoop (22")
  • WALL•E e le cuffie (22")
  • WALL•E e l'idrante (22")
  • WALL•E e le palline (22")

su MySpace[9]:

  • WALL•E e la pallacanestro (08")
  • WALL•E e il calcio (07")
  • WALL•E e la cinepresa (06")
  • WALL•E e la break-dance (10")
  • WALL•E e la TV (06")
  • WALL•E e il gioco delle tre tazze (38")

altri:

  • WALL•E e il baseball (08")
  • WALL•E, EVE e il baseball (06")
  • WALL•E e il Wii (20")[10][11]

Tutte queste vignette (tranne quella del Wii e quella della TV) e poche altre non pubblicate online precedentemente sono presenti nel secondo disco delle edizioni DVD e BD del film, montate assieme in un unico filmato dal titolo "Tesori e gingilli di WALL•E".

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uscito il 27 giugno 2008 nelle sale cinematografiche statunitensi. In Italia è uscito il 17 ottobre 2008 al cinema e l'11 febbraio 2009 sul mercato dell'home video.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Sul sito aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film ha un indice di gradimento del 96%, basato su 248 recensioni.[12] Inoltre si posiziona al 373º posto nella classifica dei 500 migliori film della storia redatta dalla rivista Empire, diventando il film più recente ad essere entrato in quella classifica.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

A fronte di un budget stimato in 180 milioni di dollari, il film ha incassato 533 281 433 $ a livello mondiale.[13]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Presto[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Presto (cortometraggio).

Insieme al film WALL•E viene proiettato al cinema il cortometraggio originale Presto, sempre prodotto da Walt Disney Pictures e Pixar, storia di un prestigiatore di fin-de-siècle alle prese con un coniglio affamato che gli rovina lo spettacolo (o forse glielo salva?). Il cortometraggio è dichiaratamente ispirato ai cartoon della Warner Bros., di Tom & Jerry, e di Chuck Jones e Tex Avery in particolare.

BURN•E[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: BURN•E.

Questo cortometraggio è disponibile nel DVD/Blu-ray Disc di WALL•E. Prende il nome da un robot riparatore che si intravede per alcuni secondi nel film, il quale riporta sulla sua scocca proprio la scritta "BURN-E".

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Il tema dell'obesità è stato recepito in maniera contrastata dal pubblico americano, sin dalle prime proiezioni di prova del film: c'è chi ne esaltava il valore educativo[15] e chi invece riscontrava un messaggio sbagliato nel paragonare le gravità dei due problemi: l'obesità e l'insostenibilità ambientale[16]. A causa delle reazioni a quelle proiezioni di prova il tema dell'obesità nel film è stato completamente rivisto per la versione finale, ma anche in questo caso non ha mancato di sortire disappunto da parte del pubblico affetto da obesità[17].

Un'accusa di plagio è invece arrivata sin da quando fu mostrata la prima immagine del robot WALL•E: a detta di molti commentatori è simile per molti aspetti al robot Numero 5 del film Corto circuito. Tuttavia nessuno dei produttori di questo film ha mosso accuse ufficiali alla Pixar. In un incontro con gli spettatori al "WonderCon" di San Francisco il regista Andrew Stanton ha dichiarato che non ha intenzionalmente preso spunto da Corto circuito, ma che l'idea di un robot con tali fattezze gli è venuta in mente da piccolo: era allo stadio a guardare una partita con il binocolo, quando si rese conto che muovendolo in su e in giù poteva fargli assumere le espressioni "felice"/"triste". Da lì venne l'idea di creare un robot con gli occhi simili a un binocolo: tramite questi occhi poteva mostrare una vasta gamma di sentimenti. Il resto delle caratteristiche di design di WALL•E (come i cingoli, simili a quelli di Numero 5) è risultato dalle esigenze del film, non da una diretta ispirazione[18].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roberto Vittori ospite d’eccezione per Wall-e | A.S.I. - Agenzia Spaziale Italiana
  2. ^ (EN) Comic-Con: Indepth Wall-E Details Revealed, in /Film, 28 luglio 2008.
  3. ^ (EN) Retro Futurism of Wall-E Recalls 2001, Blade Runner, in /Film, 18 giugno 2008.
  4. ^ (EN) In a World Left Silent, One Heart Beeps, in The New York Times, 27 giugno 2008.
  5. ^ (EN) When a trash compactor meets Eve, sparks fly, in Globe and Mail, 27 giugno 2008 (archiviato dall'url originale il 22 settembre 2008).
  6. ^ (EN) WALL•E Top Critics reviews, in Rotten Tomatoes.
  7. ^ (EN) Apple and Eve, in Fortune, 12 maggio 2008.
  8. ^ WALL•E Movie @ YouTube, su it.youtube.com.
  9. ^ (EN) WALL•E @ MySpace, su myspace.com.
  10. ^ WALL•E The Videogame, su wall-e.playthq.com (archiviato dall'url originale il 28 luglio 2008).
  11. ^ (FR) Clip WALL-E - Console, Canale ufficiale di Walt Disney Studios France su YouTube, 28 luglio 2008. URL consultato il 1º novembre 2008.
  12. ^ (EN) WALL•E, in Rotten Tomatoes, Flixster Inc. URL consultato il 4 settembre 2017. Modifica su Wikidata
  13. ^ (EN) WALL•E, su Box Office Mojo. URL consultato il 4 settembre 2017. Modifica su Wikidata
  14. ^ (EN) Empire's 50 Best Animated Movie Characters, Empire. URL consultato il 26 giugno 2014.
  15. ^ (EN) Pixar’s WALL-E to portray our superobese descendants, in CalorieLab.com, 31 ottobre 2007.
  16. ^ (EN) Pixar joins in on fat-bashing, su the-f-word.org, 1º novembre 2007.
  17. ^ (EN) Wall-e Or Why Right Now I Do Not In Fact Love The Whole World and Even Pixar Too, su jessicamelusine.livejournal.com, 28 giugno 2008.
  18. ^ (EN) Q&A with Andrew Stanton!, in Ain't it cool news, 24 febbraio 2008.

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