Toy Story (franchise)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Logo del franchise.

Toy Story è una serie cinematografica d'animazione, cominciata nel 1995 con il primo capitolo Toy Story - Il mondo dei giocattoli, prodotta dalla Pixar e distribuita dalla Disney. Il franchise è basato sul concetto antropomorfico che tutti i giocattoli, all'insaputa degli umani, sono segretamente vivi, e i film si focalizzano su diversi gruppi di giocattoli che includono un classico cowboy, lo sceriffo Woody, e un moderno astronauta, Buzz Lightyear.

I primi due capitoli della serie sono stati diretti da John Lasseter, e il terzo da Lee Unkrich, che partecipò come co-regista del secondo film (insieme con Lasseter e Ash Brannon). Josh Cooley approderà alla regia per il quarto film, la cui uscita avverrà nel 2019.[1][2]

I tre film, prodotti con un budget totale di $320 milioni, hanno incassato $1,9 miliardi nel mondo.[3] Ogni film ha stabilito diversi record al box-office, in particolare il terzo, 18º nella lista dei film con maggiori incassi nella storia del cinema. I critici hanno assegnato ai film recensioni estremamente positive.

La serie rappresenta il 24º franchise con più incassi nella storia del cinema, 4º tra quelli d'animazione, ed è tra le trilogie più acclamate di tutti i tempi dalla critica.[4]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Toy Story - Il mondo dei giocattoli (1995)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Toy Story - Il mondo dei giocattoli.

Uscito nelle sale italiane il 22 marzo 1996. Il primo film della serie coinvolge Andy, un bambino di periferia, a cui viene regalato Buzz Lightyear, un giocattolo che rappresenta un astronauta, causando nello Sceriffo Woody una grande gelosia, derivante dal fatto di essere stato messo da parte dal suo proprietario in favore del nuovo arrivato. Questo motivo spinge Woody a cercare di far cadere Buzz dietro un tavolo, finendo però col farlo precipitare accidentalmente giù dalla finestra e per tale vicenda Woody viene accusato dagli altri giocattoli di aver cercato di uccidere lo space ranger. Determinato a rimettere le cose a posto, Woody cerca di salvare Buzz, ma entrambi si trovano costretti a dover scappare dalle grinfie del vicino di casa di Andy, Sid Phillips, un ragazzino che ama torturare e distruggere i giocattoli.

Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa (1999)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa.

Arrivato nelle sale italiane l'11 febbraio 2000. Il film vede lo Sceriffo Woody essere rapito da un avido collezionista di nome Al McWhiggin, proprietario inoltre dell'Al's Toy Barn, un grosso negozio di giocattoli. Buzz, con l'aiuto di altri giocattoli di Andy, cercherà di salvare Woody, che nel frattempo scopre le sue origini come storica celebrità televisiva, scoprendo di essere un raro giocattolo dall'inestimabile valore e incontra altri giocattoli, tra cui la cowgirl Jessie e il cavallo Bullseye e Stinky Pete il cercatore d'oro. Il film vede Buzz e i suoi amici compiere un vero e proprio inseguimento per recuperare Woody, prima che Al lo venda a un museo di giocattoli di Tokyo.

Toy Story 3 - La grande fuga (2010)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Toy Story 3 - La grande fuga.

Distribuito il 7 luglio 2010 in Italia. A distanza di un decennio dal precedente, il terzo capitolo è ambientato sette anni dopo gli eventi di Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa. La trama è incentrata sui giocattoli, capitanati da Woody, Buzz e Jessie, che vengono accidentalmente regalati dalla madre di Andy a un asilo di nome Sunnyside Daycare, mentre Andy è pronto a partire per il college. Al Sunnyside i giocattoli verranno "maltrattati" dai bambini più piccoli e dovranno vedersela con il giocattolo più importante dell'asilo, il malvagio orsacchiotto rosa Lotso.

Toy Story 4 (2019)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Toy Story 4.

Annunciato il 7 novembre 2014, il quarto capitolo della saga avrebbe dovuto essere diretto da John Lasseter e co-diretto da Josh Cooley e sarebbe dovuto uscire in estate del 2017 ma venne rinviato in seguito al giugno del 2018 e poi ancora al giugno del 2019. Ad aprile del 2017 muore Don Rickles, il doppiatore americano di Mr. Potato. Malgrado l'attore avesse confermato il suo ritorno non fece in tempo a registrare i suoi dialoghi. La Disney non ha ancora annunciato il suo sostituito. Il 28 Marzo 2019, Josh Cooley conferma che la sua voce è presente nel film.

Durante il D23 Expo del 2017, John Lasseter ha annunciato di aver lasciato il progetto il quale venne riposto interamente interamente nelle mani di Josh Cooley.

In un'intervista con Disney Latino, il presidente della Pixar Jim Morris ha dichiarato: "Credo che questo film non faccia parte della trilogia, è una storia separata, che non so se verrà a sua volta continuata (…) Non è una continuazione o la fine di Toy Story 3. Lo è per il momento, ma sarà una love story, una commedia romantica. Non sarà molto incentrato sull'interazione tra i personaggi e i bambini".[5] Attualmente il film è in fase di post-produzione[2] e si incentrerà su Woody e Buzz alla ricerca di Bo Peep. Tra le nuove voci vi sarà Patricia Arquette in un ruolo ancora non noto. Nel luglio 2017, durante il D23 Expo, è stato annunciato il ritorno nel cast di: Tom Hanks, Tim Allen, Annie Potts, Joan Cusack, Blake Clark, Wallace Shawn, John Ratzenberger, Estelle Harris, Jeff Pidgeon, Bonnie Hunt, Kristen Schaal, Timothy Dalton, Jeff Garlin, Bud Luckey, Lori Alan ed Emily Hahn.

Nel novembre 2017 gli sceneggiatori del film Rashida Jones e Will McCormack hanno abbandonato il film per "divergenze creative e culturali", venendo sostituiti nel compito da Stephany Folsom.

Il 26 marzo 2018 muore la voce italiana di Woody (Fabrizio Frizzi), che aveva doppiato il personaggio nei primi tre film e nei vari cortometraggi e videogiochi da essi tratti.

Il 12 novembre 2018 viene diffuso il teaser trailer ufficiale del film dove vennero confermati come new entry nel cast di Tony Hale, Keegan-Michael Key, Jordan Peele e di Keanu Reeves.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Toy Story Treats[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 la Pixar realizzò una serie di cortometraggi conosciuti come Toy Story Treats, che vennero usati come interstiziali su ABC Family e UPN. Essi non seguono necessariamente la continuity di Toy Story, essendo ambientati prima, durante o dopo gli eventi del primo film. Vennero trasmessi nel periodo adiacente all'uscita in home video di Toy Story - Il mondo dei giocattoli.[6]

Special televisivi[modifica | modifica wikitesto]

La Pixar ha anche prodotto due special con una durata di 22 minuti ciascuno:

Il primo è stato trasmesso per la prima volta il 16 ottobre 2013, mentre il secondo il 2 dicembre 2014, entrambi sulla rete statunitense ABC.

Buzz Lightyear da Comando Stellare[modifica | modifica wikitesto]

Toy Story Toons[modifica | modifica wikitesto]

I Toy Story Toons sono una serie di cortometraggi ambientati nell'universo di Toy Story:

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Film Uscita USA Incassi Classifica Budget Fonte
USA e Canada Internazionale Mondiale USA e Canada[7] A livello mondiale[8]
Toy Story - Il mondo dei giocattoli 22 novembre 1995 $191.796.233 $170.162.503 $361.958.736 176 268 $30 milioni [9]
Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa 19 novembre 1999 $245.852.179 $239.163.000 $485.015.179 98 155 $90 milioni [10]
Toy Story 3 - La grande fuga 18 giugno 2010 $415.004.880 $648.167.031 $1.063.171.911 16 18 $200 milioni [11]
Totale $852.653.292 $1.057.492.534 $1.910.145.826 24 23 $320 milioni [3][4]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Rotten Tomatoes Metacritic CinemaScore
Toy Story - Il mondo dei giocattoli
100% (78 recensioni)[12]
92 (16 recensioni)[13]
Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa
100% (163 recensioni)[15]
88 (34 recensioni)[16]
Toy Story 3 - La grande fuga
99% (287 recensioni)[17]
92 (39 recensioni)[18]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Rotten Tomatoes Metacritic
Toy Story of Terror!
93% (14 recensioni)[19]
79 (7 recensioni)[20]
Toy Story: Tutto un altro mondo
100% (10 recensioni)[21]
81 (8 recensioni)[22]

Premi Oscar[modifica | modifica wikitesto]

Categoria Film
Toy Story[23] Toy Story 2[24] Toy Story 3[25]
Miglior film Candidato/a
Migliore sceneggiatura non originale
Migliore sceneggiatura originale Candidato/a
Migliore canzone Candidato/a Vincitore/trice
Migliore colonna sonora
Miglior montaggio sonoro Candidato/a
Miglior film d'animazione Categoria non ancora introdotta Vincitore/trice
Special Achievement Award Vinto (John Lasseter)

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi e interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Toy Story.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Marc Graser, John Lasseter to Direct ‘Toy Story 4,’ Out in 2017, su variety.com, 6 novembre 2014. URL consultato il 21 febbraio 2016.
  2. ^ a b (EN) Pamela McClintock, 'Cars 3' and 'Incredibles 2' Get Release Dates; 'Toy Story 4' Bumped a Year, su hollywoodreporter.com, 8 ottobre 2015. URL consultato il 17 novembre 2015.
  3. ^ a b (EN) Toy Story Movies at the Box Office, su boxofficemojo.com. URL consultato il 21 febbraio 2016.
  4. ^ a b (EN) Movie Franchises and Brands Index, su boxofficemojo.com. URL consultato il 21 febbraio 2016.
  5. ^ Daniela Catelli, Toy Story 4 sarà una love story slegata dalla trilogia originale, su comingsoon.it, 6 marzo 2015. URL consultato il 21 febbraio 2016.
  6. ^ (EN) Trick or "Treats": Remembering when "Toy Story" invaded ABC Saturday Mornings, su blogs.indiewire.com, 16 ottobre 2013. URL consultato il 21 febbraio 2016.
  7. ^ (EN) All Time Domestic Box Office Results, su Box Office Mojo. URL consultato il 7 marzo 2016.
  8. ^ (EN) All Time Worldwide Box Office Grosses, su Box Office Mojo. URL consultato il 7 marzo 2016.
  9. ^ (EN) Toy Story, su Box Office Mojo. URL consultato il 7 marzo 2016.
  10. ^ (EN) Toy Story 2, su Box Office Mojo. URL consultato il 7 marzo 2016.
  11. ^ (EN) Toy Story 3, su Box Office Mojo. URL consultato il 7 marzo 2016.
  12. ^ (EN) Toy Story, su Rotten Tomatoes (Flixster). URL consultato il 21 febbraio 2016.
  13. ^ (EN) Toy Story, su Metacritic (CBS). URL consultato il 21 febbraio 2016.
  14. ^ a b c (EN) CinemaScore, su cinemascore.com. URL consultato il 21 febbraio 2015.
  15. ^ (EN) Toy Story 2, su Rotten Tomatoes (Flixster). URL consultato il 21 febbraio 2016.
  16. ^ (EN) Toy Story 2, su Metacritic (CBS). URL consultato il 21 febbraio 2016.
  17. ^ (EN) Toy Story 3, su Rotten Tomatoes (Flixster). URL consultato il 21 febbraio 2016.
  18. ^ (EN) Toy Story 3, su Metacritic (CBS). URL consultato il 21 febbraio 2016.
  19. ^ (EN) Toy Story of Terror!, su Rotten Tomatoes (Flixster). URL consultato il 23 febbraio 2016.
  20. ^ (EN) Toy Story of Terror, su Metacritic (CBS). URL consultato il 23 febbraio 2016.
  21. ^ (EN) Toy Story That Time Forgot, su Rotten Tomatoes (Flixster). URL consultato il 23 febbraio 2016.
  22. ^ (EN) Toy Story That Time Forgot, su Metacritic (CBS). URL consultato il 23 febbraio 2016.
  23. ^ (EN) The 68th Academy Awards (1996) Nominees and Winners, su oscars.org, 25 marzo 1996. URL consultato il 21 febbraio 2016.
  24. ^ (EN) The 72nd Academy Awards (2000) Nominees and Winners, su oscars.org, 26 marzo 2000. URL consultato il 21 febbraio 2016.
  25. ^ (EN) The 83rd Academy Awards (2011) Nominees and Winners, su oscars.org, 27 febbraio 2011. URL consultato il 21 febbraio 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]