Ratatouille (film)

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Ratatouille
Ratatouille gip.jpg
Alfredo Linguini scopre Remy a cucinare in una scena del film
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2007
Durata107 min
Rapporto2,39:1
Genereanimazione, commedia, avventura
RegiaBrad Bird, Jan Pinkava (co-regia)
SoggettoJan Pinkava, Brad Bird, Jim Capobianco
SceneggiaturaBrad Bird
ProduttoreBrad Lewis
Produttore esecutivoJohn Lasseter, Andrew Stanton
Casa di produzionePixar Animation Studios, Walt Disney Pictures
Distribuzione in italianoBuena Vista International Italia
FotografiaSharon Calahan, Robert Anderson
MontaggioDarren T. Holmes
Effetti specialiMichael Fong, Apurva Shah
MusicheMichael Giacchino
ScenografiaHarley Jessup
Character designGreg Dykstra, Jason Deamer, Carter Goodrich, Dan Lee
AnimatoriDylan Brown, Mark Walsh
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Ratatouille è un film d'animazione del 2007 scritto e diretto da Brad Bird e Jan Pinkava (quest'ultimo in veste di co-regista). Prodotto dai Pixar Animation Studios e distribuito dalla Buena Vista International (The Walt Disney Company).

Il film, co-diretto da Jan Pinkava (autore del soggetto originale), è l'8° lungometraggio realizzato in CGI dalla Pixar e, come si evince anche dai titoli di coda, è stato dedicato all'animatore canadese Dan Lee, il creatore del personaggio principale di Alla ricerca di Nemo.

Acclamato sia dalla critica che dal pubblico, è stato candidato a numerosi premi Oscar 2008, ottenendo quello per il miglior film d'animazione (su 5 candidature), il Golden Globe e il BAFTA nella stessa categoria. Per Bird si tratta del secondo Oscar dopo Gli Incredibili - Una "normale" famiglia di supereroi del 2005.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Rémy è un piccolo topo con una grande passione, la cucina, e un grande sogno, diventare un cuoco. Vive poco lontano da Parigi, nella soffitta di una casa di campagna abitata da un'anziana ma agguerrita signora, ed ha un fratello di nome Émile e un padre di nome Django, che è il capo della grande colonia di ratti che abita la casa.

Rémy, contrariamente ai suoi simili, possiede un olfatto e un gusto molto sviluppati e raffinati, che lo portano a rifiutarsi di mangiare spazzatura come fanno i suoi simili, a voler sempre cercare cibo umano sperimentando nuovi sapori, come gli umani sono soliti fare in cucina, e a camminare su due zampe, senza poggiare quelle anteriori che usa per mangiare. A causa di questo, Rémy viene scelto come "esaminatore olfattivo" per la colonia: ogni volta che un topo porta qualcosa che intende mangiare, Rémy lo annusa e dice se il cibo è commestibile o meno. Tale compito gli è stato assegnato dopo aver salvato la vita al padre, che stava per mangiare un torsolo di mela infetto da veleno per topi, di cui Rémy aveva fiutato l'odore. L'idolo del piccolo topo è il famoso chef francese Auguste Gusteau, il cui motto era Chiunque può cucinare, titolo del suo libro che ha ispirato Rémy (il quale, tra l'altro, è anche l'unico dei topi della sua colonia a saper leggere la lingua umana). Dopo una stroncatura da parte del severissimo critico gastronomico Anton Ego, però, il ristorante di Gusteau aveva perso una delle sue cinque stelle. Poco tempo dopo Gusteau, caduto in depressione, era morto, e per questo motivo, secondo l'usanza, al ristorante era stata sottratta un'altra stella.

Un giorno, la colonia di cui Rémy fa parte viene scoperta dalla vecchia signora, la quale inizia a sparare con il fucile ai topi, costringendoli a fuggire lungo un affluente artificiale della Senna. Nella confusione della fuga, Rémy rimane indietro per salvare il libro di Gusteau e si distacca dal gruppo, perdendosi nelle fogne di Parigi e finendo intrappolato in una cascata. Ritrovatosi bagnato, solo e affamato, inizia a sfogliare il libro di Gusteau e gli sembra che un'illustrazione che raffigura lo chef gli parli, rassicurandolo; il topo quindi risale le tubature finché non arriva in un appartamento dove si sta tenendo un rinfresco. Lì trova del pane e sta per mangiarlo quando gli appare il fantasma di Gusteau, il quale prima lo sgrida dicendogli di non rubare cibo ma di cucinarlo, essendo un cuoco e non un ladro, poi lo conduce sui tetti di Parigi fino al suo ristorante, governato da quello che era il vice di Gusteau, un odioso e dispotico affarista di nome Nino Skinner.

Mentre Rémy osserva i cuochi al lavoro, arriva Alfredo Linguini, un giovane di origini italiane, figlio di una vecchia fidanzata di Gusteau, che cerca un posto di lavoro e viene assunto come sguattero. Linguini è maldestro e incapace perfino di pulire il pavimento: durante il lavoro, urta e fa cadere una pentola di zuppa che finisce sul pavimento. Per non farsi scoprire, riempie nuovamente d'acqua la pentola e versa all'interno spezie e verdure a caso, ottenendo un intruglio orribile. In quel momento Rémy cade dalla finestra sul tetto, finendo nella cucina; cercando di scappare di nascosto, passa davanti alla pentola della zuppa e, sentendone l'odore ripugnante, non resiste alla tentazione di modificarla, quindi si lava le mani ed inizia ad inserire gli ingredienti che ritiene opportuni per migliorare l'odore e il sapore.

Linguini scopre Rémy e lo imprigiona sotto uno scolapasta, ma viene a sua volta visto da Skinner con il mestolo in mano e sta per essere licenziato con l'accusa di aver cercato di cucinare, cosa inammissibile per uno sguattero. La zuppa nel frattempo è stata servita in sala a Solene LeClaire, una famosa critica gastronomica, che rimane piacevolmente sorpresa, chiede di complimentarsi con lo chef e il giorno dopo scrive una recensione positiva sul locale. I cuochi credono che sia stato Linguini a cucinare la zuppa e per questo Skinner gli ordina di tornare il giorno dopo per prepararla di nuovo, stavolta sotto la sua supervisione.

Rémy però viene scoperto e catturato. L'esecuzione è affidata a Linguini, che lo porta sulla Senna per annegarlo. Prima dell'esecuzione, Linguini si accorge che il ratto è in grado di capire le sue parole (vedendolo annuire) e i due decidono di collaborare per ricreare il piatto, cosa che Linguini da solo non riuscirebbe mai a fare, mentre Rémy dice di ricordare che ingredienti aveva usato. Inizialmente i due sono in difficoltà, poiché Rémy non riesce a trovare il modo di dare le indicazioni a Linguini senza essere visto, ma in seguito scoprono che il ragazzo muove gli arti in modo sincrono come reazione involontaria quando il topo gli tira certi ciuffi di capelli, come una marionetta. Il piatto viene preparato, risultando uguale all'originale, quindi Skinner affida l'incarico di seguire Linguini in cucina a Colette Tatou, unica cuoca donna del ristorante, molto dura e spesso autoritaria, ma in fondo di buon cuore. Intanto Rémy incontra nuovamente suo fratello, suo padre e la sua colonia, che si sono trovati un nuovo rifugio nelle fogne.

Skinner tuttavia è invidioso e, in una sera in cui i clienti del ristorante dicono di voler provare qualcosa di nuovo che sia preparato da Linguini, prova a screditare il ragazzo incaricandolo di preparare le animelle di vitello alla Gusteau, l'unico piatto del famoso cuoco che non aveva mai avuto successo in quanto veramente disgustoso. Il piatto però viene modificato da Rémy con una nuova salsa all'ultimo momento, nonostante l'opposizione dell'arrabbiata Colette, e riscuote un notevole successo: lo chef, incredulo, inizia a sospettare qualcosa. Nel tentativo di fargli vuotare il sacco, Skinner invita Linguini nel suo ufficio per brindare al successo del suo piatto, facendolo ubriacare con del vino e facendogli domande indirette sui ratti, ma il piano fallisce.

Un giorno Skinner legge per la prima volta la lettera di raccomandazione della madre di Linguini e, dopo alcune indagini, scopre che Linguini è figlio proprio di Gusteau. Inorridito, il capocuoco capisce che lo sguattero dovrebbe diventare il padrone del ristorante e cerca di correre ai ripari contattando il suo avvocato, ma Rémy se ne accorge e gli porta via la lettera del testamento. Il giovane riesce così a prendere legittimamente possesso del locale del padre e ad assumere la carica di chef, licenziando Skinner.

La delizia dei piatti preparati con l'abilità di Rémy e la prestanza del nuovo capo del ristorante fanno riacquistare una stella al locale. Anton Ego, perplesso ed innervosito in quanto non capisce come mai il ristorante abbia ricominciato ad avere successo nonostante lui lo avesse recensito per l'ultima volta anni prima in modo molto negativo, decide di testarlo. Con la sua fama e ricchezza, Linguini comincia però a trascurare Rémy, attribuendo i meriti solamente a sé stesso ed a Colette, e a un certo punto litiga con il topo dicendogli che non è la sua marionetta. Per ripicca Rémy, stufo dell'atteggiamento dell'amico, manda tutta la colonia nella dispensa del ristorante a procurarsi cibo all'orario di chiusura, tuttavia Linguini, che era tornato per fare pace con Rémy, li scopre e, arrabbiato, caccia via il topo.

Il giorno dell'arrivo di Ego, Linguini non riesce a cucinare i piatti e, dopo essersi riconciliato con Rémy, ritornato nel frattempo, confessa a tutti che l'artefice di tutti quei piatti non era lui ma un topo: tutti i collaboratori se ne vanno inorriditi, compresa Colette. In aiuto di Rémy sopraggiunge suo padre Django, rimasto colpito dal coraggio del figlio e di Linguini, che porta con sé tutti i topi della colonia: Rémy li suddivide in gruppi, ognuno dei quali si lava bene e viene incaricato di svolgere una determinata attività di cucina, mentre Linguini si occupa di servire ai tavoli. Colette, vedendo in una libreria il libro di Gusteau e ricordandosi che egli sosteneva che chiunque possa cucinare, cambia idea e decide di ritornare al ristorante per aiutare Rémy e gli altri topi. Rémy decide di far assaporare ad Ego una rielaborazione della ratatouille, piatto originariamente povero; il critico apprezza notevolmente il piatto, il quale gli fa tornare in mente i ricordi della sua infanzia, quando gli accadde che, dopo essere caduto dalla bici, mangiò la ratatouille preparata dalla madre e riacquistò il buonumore.

Dopo essere rimasto deliziato, il critico desidera fortemente parlare con lo chef. A quel punto Linguini e Colette decidono di dirgli la verità, presentando il topo chef al critico gastronomico dopo avergli fatto attendere che il locale si svuotasse. Inizialmente Ego pensa ad uno scherzo, ma quando realizza che è tutto vero se ne va dal ristorante con atteggiamento austero ed enigmatico; il giorno dopo sui giornali esce una sua recensione lusinghiera sul locale, che riconquista le cinque stelle, in cui definisce Rémy il miglior chef di tutta la Francia.

Skinner, per vendicarsi, aveva denunciato alle autorità sanitarie la presenza di topi in cucina, ma lui e l'ispettore sanitario erano stati legati, imbavagliati e rinchiusi nella cella frigorifera del ristorante dai ratti. In seguito, dopo la recensione positiva di Ego, consapevoli di non poterli sequestrare per sempre, Linguini, Colette, Rémy e il resto dei topi li liberano, ed ovviamente i due fanno in modo che il ristorante venga chiuso. Tuttavia, in questo modo, Skinner stesso diviene definitivamente disoccupato ed Ego, avendo perso credibilità come critico, decide di lasciare tale professione. Rémy, Linguini e Colette non si perdono d'animo e decidono di mettersi in proprio aprendo il locale La Ratatouille, piccolo ma molto frequentato bistrot, dove la gente mangia in sala mentre la colonia dei topi vive nella soffitta e mangia in un piccolo ristorante realizzato apposta per loro. L'ex critico Ego decide di investire assieme a Linguini e Rémy su diverse gamme di prodotti culinari e diventa un assiduo frequentatore del ristorante, dove il topo ha finalmente realizzato il suo sogno di essere uno chef.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Remy: è il protagonista del film, un ratto grigio molto intelligente, curioso e impulsivo ma dal cuore d'oro; al contrario degli altri topi, detesta mangiare spazzatura, cammina sulle zampe posteriori per non sporcare quelle anteriori, usate per mangiare, e possiede gusto e olfatto molto raffinati. Adora cucinare, mangiare bene e mettersi alla prova, come fa con la ratatouille per Anton Ego. Sebbene sia molto piccolo, ha le doti e il talento di un grande chef, che inizialmente dimostrerà attraverso Linguini, poi come sé stesso. È costantemente sgridato dal padre, che non apprezza le sue qualità, ma a cui vuole molto bene, tanto che infine lo accetterà a prescindere dalle sue passioni e sogni. Sa leggere e capire la lingua umana, ma non sa scriverla e parlarla; non potendo quindi comunicare il suo nome a Linguini, egli lo chiama affettuosamente "Piccolo chef". Doppiato in originale da Patton Oswalt e in italiano da Nanni Baldini.
  • Alfredo Linguini: è il secondo protagonista del film, è un ragazzo di origini italiane, inizialmente molto insicuro e goffo, un po' ingenuo, ma anche onesto e molto gentile, che tratta Rémy come il suo migliore amico. Non ha aspettative e non ha sogni, non sa assolutamente cucinare ed il motivo per cui si reca al ristorante di Gusteau è semplicemente cercare un lavoro qualsiasi: viene assunto come sguattero in quanto sua madre Renata era una vecchia fidanzata di Gusteau e poi diventa cuoco grazie a Rémy. Tuttavia, dimostra abilità nel pattinaggio a rotelle, che gli tornano utili quando si improvvisa cameriere durante le scene finali. Linguini è in realtà figlio di Gusteau, in quanto la madre, dopo che era rimasta incinta, si separò dal grande chef e crebbe il figlio da sola. Alla fine si fidanzerà con Colette e diventerà cameriere del locale Ratatouille. Doppiato in originale da Lou Romano e in italiano da Massimiliano Alto.
  • Colette Tatou: è la protagonista femminile del film, una ragazza bella, all'apparenza rude, severa ed autoritaria ma che nasconde un lato dolce e gentile, che emerge soprattutto in presenza di Linguini, oltreché capace e assertiva. Viene scelta dallo chef Skinner per aiutare Linguini a migliorare nella cucina, mentre Remy lo aiuta in segreto. È inizialmente l'unica cuoca donna del ristorante di Gusteau, lavoro di cui va molto orgogliosa avendo dovuto lottare parecchio per ottenerlo, in quanto, a sua detta, quello dell'alta cucina è un mondo molto maschilista. Ha una forte fiducia nelle parole di Gusteau e conosce pressoché a memoria tutte le sue ricette. Colette si innamorerà di Linguini, lo aiuterà nel ristorante quando lui scoprirà la sua origine e, dopo aver scoperto la bravura di Rémy, diventerà amica anche del topo. Doppiata in originale da Janeane Garofalo e in italiano da Domitilla D'Amico.
  • Nino Skinner: è l'antagonista principale del film, inizialmente era il vice di Gusteau e, dopo la morte del capo, venne designato come nuovo chef del ristorante; tuttavia, perché Skinner avesse ufficialmente tale carica, sarebbero dovuti trascorrere due anni dalla scomparsa di Gusteau senza che nessun erede si interessasse al locale. È un uomo molto basso, dal carattere scontroso, antipatico e invidioso, che odia qualsiasi genere di animale; durante il film non lo si vede mai al lavoro, rendendo quindi impossibile capire se abbia effettivamente buone abilità culinarie. Il suo unico scopo è comandare il ristorante di Gusteau, ma soprattutto creare una linea di prodotti industriali con il buon nome di quest'ultimo. Alla fine farà chiudere il locale ormai di Linguini, anche se facendo ciò rimarrà lui stesso disoccupato. Doppiato in originale da Ian Holm e in italiano da Riccardo Peroni.
  • Anton Ego: è un rispettato giornalista e critico gastronomico dal carattere imperioso, solitario e distinto. Tutti lo temono, in particolare il suo domestico Ambrister Minion. Molto severo e spietato nelle recensioni, è specialista nel valutare i ristoranti di alto livello e ne determina con il suo giudizio il successo o la rovina. È inizialmente convinto che nessun piatto sia impeccabile (è infatti molto magro nonostante il suo lavoro, in quanto si rifiuta di mangiare qualsiasi piatto che non ritenga perfetto) e odia il modo di pensare di Gusteau, ritenendo che non sia vero che tutti possano cucinare. A differenza di quanto potrebbe sembrare, in realtà non è malvagio caratterialmente: dopo aver assaggiato la cucina di Rémy e dopo averlo conosciuto, cambierà totalmente le sue opinioni sulla cucina e ritroverà il suo buon cuore, stimando il piccolo chef. A seguito della chiusura del ristorante di Gusteau da parte dell'ufficio di igiene, decide di ritirarsi dall'attività giornalistica avendo perso credibilità, diventa un assiduo cliente del nuovo bistrot di Rémy ed entra in affari con lui. Doppiato in originale da Peter O'Toole e in italiano da Pietro Biondi.
  • Émile: è il fratello di Remy, è un topo marrone grasso, ottuso e simpatico. Si stupisce per ogni piccola cosa, mangia tutto ciò che trova ed è fissato con le regole del buon ratto, ma allo stesso tempo ammira molto Rémy, infatti sta sempre dalla sua parte. Alla fine, dopo aver cucinato con il fratello, abiterà e mangerà nella saletta riservata ai topi, nella soffitta del nuovo bistrot di Rémy, insieme a tutta la colonia di ratti. Doppiato in originale da Peter Sohn e in italiano da Edoardo Stoppacciaro.
  • Django: è il padre di Rémy ed Émile e capo della loro colonia di ratti. È un grosso topo grigio, burbero e scorbutico, che adora comandare ed inizialmente odia profondamente gli umani in quanto vive di nascosto in una soffitta della casa di campagna di una vecchia signora, il cui marito era stato causa dell'uccisione di sua moglie, episodio a seguito del quale si convinse che tutti gli umani detestassero i topi. Sebbene sia spesso severo e critico con Rémy, gli vuole molto bene. Quando capirà che Linguini è buono e non intende fare del male a nessuno di loro, sarà il primo a scusarsi con il figlio e lo aiuterà a risolvere la situazione. Doppiato in originale da Brian Dennehy e in italiano da Dario Penne.
  • Auguste Gusteau: è stato il miglior cuoco di Parigi e del mondo ed è la principale fonte di ispirazione di Rémy, che lo seguiva dalla televisione. Nella trasmissione in cui veniva mostrato, consigliava più volte al pubblico di non arrendersi e di provare sempre a raggiungere i propri sogni. Il suo motto, nonché il titolo del suo libro, era Chiunque può cucinare, che esprimeva perfettamente la sua filosofia di vita e professionale, anche se sosteneva che, alla fine, solo chi dimostrava coraggio potesse davvero diventare un grande cuoco. Morì dopo la critica di Ego sul suo ristorante, per colpa della depressione, prima dell'inizio del film, nel quale compare spesso al fianco di Rémy come frutto della sua immaginazione, in forma di fantasma, e gli dà utili consigli. Doppiato in originale da Brad Garrett e in italiano da Alessandro Rossi.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Versione della Ratatouille utilizzata nel film

Jan Pinkava fu il primo regista incaricato sin dal 2001 di dirigere il film che ne creò lo stile originale, i personaggi e la sceneggiatura di base[1][2]. Avendo perso fiducia[3] nello sviluppo della storia di Pinkava, la direzione della Pixar lo sostituì con Bird nel 2005[4][5][6]. Bird riscrisse la storia con un netto cambio di enfasi, mettendo in secondo piano Gusteau e dando ruoli maggiori a Skinner e Colette[7], cambiando inoltre l'aspetto dei ratti in modo da essere meno antropomorfi[8].

Per migliorare la loro conoscenza della cucina durante la produzione di Ratatouille, il regista Brad Bird e il produttore Brad Lewis hanno passato molte ore a frequentare corsi di cucina nel ristorante French Laundry di Thomas Keller, colui che ha inventato la ricetta della ratatouille presentata nel film. Gli animatori del film hanno realizzato al computer circa 270 piatti diversi, ciascuno dei quali è stato realmente preparato in una vera cucina.

A Parigi, i programmatori hanno scattato più di 4500 fotografie da utilizzare come riferimento per ricreare tutte le ambientazioni.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 giugno 2007 (il 12 ottobre in Italia[9]) è stata pubblicata la colonna sonora del film intitolata Ratatouille, composta da Michael Giacchino e prodotta dalla Walt Disney[10].

Ai Premi Oscar 2008 è stata candidata per il premio di migliore colonna sonora.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Le Festin - 2:50
  2. Welcome to Gusteau's - 0:38
  3. This is Me - 1:41
  4. Granny Get Your Gun - 2:01
  5. Rat Dash - 1:47
  6. Wall Rat - 2:41
  7. Cast of Cooks - 1:41
  8. A Real Gourmet Kitchen - 4:18
  9. Souped Up - 0:50
  10. Is It Soup Yet? - 1:16
  11. A New Deal - 1:56
  12. Remy Drives a Linguini - 2:26
  13. Colette Shows Him le Ropes - 2:56
  14. Special Order - 1:58
  15. Kiss & Vinegar - 1:54
  16. Losing Control - 2:04
  17. Heist to See You - 1:45
  18. The Paper Chase - 1:44
  19. Remy's Revenge - 3:24
  20. Abandoning Ship - 2:55
  21. Dinner Rush - 5:00
  22. Anyone Can Cook - 3:13
  23. End Creditouilles - 9:16
  24. Ratatouille Main Theme - 2:09

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uscito nelle sale statunitensi il 29 giugno 2007 e nelle sale italiane il 17 ottobre 2007[11].

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti d'America il film d'animazione è stato messo in commercio in DVD il 6 novembre 2007[12]. Lo stesso giorno è stata resa disponibile anche la versione del film ad alta definizione Blu-ray Disc. Nel mercato italiano il film è stato messo in vendita con gli stessi formati il 13 febbraio 2008[13].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film d'animazione si è rivelato un enorme successo incassando a livello internazionale ben 623.722.818 $[14], di cui ben 206.445.654 $ solo negli USA. Il film della Pixar ha battuto e superato negli incassi internazionali il film 300 di Zack Snyder e il film d'animazione dei Simpson, e nei primi tre giorni di programmazione nelle sale americane ha incassato ben 47.027.395 $.

Anche in Italia ha avuto un buon risultato alla prima settimana di programmazione incassando circa 5.095.865 €[14][15], rimanendo in vetta al box office anche nella seconda (9.760.686 €) e nella terza settimana (14.082.082 €[14][16]). Nella quarta settimana di programmazione il film scende dal primo al terzo posto nel box office italiano arrivando all'incasso di 15.646.868 €. L'Incasso totale di Ratatouille in Italia è di circa 17.448.893 €.

Ratatouille è classificato al sesto posto nella classifica dei film più visti nel 2007[17].

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ricevuto ampi consensi dalla critica per la sceneggiatura, l'animazione, le interpretazioni vocali e la colonna sonora. Ratatouille è stato votato nel 2016 fra i 100 migliori film del XXI secolo tramite un sondaggio della BBC[18]. La rivista Empire ha collocato Rémy al 41º posto della sua lista dei 50 migliori personaggi dei cartoni animati della storia[19].

Su Rotten Tomatoes il film ha un indice di gradimento del 96% con una valutazione media di 8,4/10 basata su 250 recensioni. Il consenso del sito recita: «Dal ritmo incalzante e straordinariamente animato, Ratatouille aggiunge al canone della Pixar un'altra entrata piacevolmente divertente - e un eroe piuttosto improbabile»[20]. Metacritic ha calcolato un punteggio di 96 su 100 sulla base di 37 recensioni[21], il più alto di qualsiasi film Pixar[22] e il ventunesimo film con la valutazione più alta sul sito[23].

A. O. Scott del New York Times ha definito Ratatouille «un'opera d'arte popolare quasi impeccabile, nonché uno dei ritratti più convincenti di un artista mai impegnato nel cinema»; facendo eco al personaggio di Anton Ego nel film, ha concluso la sua recensione con un semplice «grazie» ai creatori del film[24]. Andrea Gronvall del Chicago Reader ha dato al film una recensione positiva, scrivendo che «la seconda collaborazione di Brad Bird con la Pixar è più ambiziosa e meditativa del suo premio Oscar Gli Incredibili»[25]. Justin Chang di Variety ha commentato positivamente il film: «I maestri chef della Pixar hanno mescolato tutti gli ingredienti giusti - abbondante arguzia verbale e visiva, geniale tempismo slapstick, una zuppa di raffinatezza gallica - per produrre una miscela calda e irresistibile»[26]. Michael Phillips del Chicago Tribune ha assegnato al film quattro stelle su quattro: «Il film può essere animato e in gran parte occupato dai topi, ma il suo battito è gratificantemente umano. E non hai mai visto un film animato al computer con questo tipo di eleganza visiva e dettagli»[27]. Rene Rodriguez del Miami Herald ha assegnato al film tre stelle su quattro, affermando che «Ratatouille è l'immagine più semplice e stereotipata mai realizzata dai Pixar Animation Studios, ma è anche tra le più incantevoli e toccanti»[28]. Peter Hartlaub del San Francisco Chronicle ha dato al film quattro stelle su quattro, scrivendo che «Ratatouille non è mai travolgente, anche se è pieno di azione, romanticismo, contenuti storici, drammi familiari e affermazioni serie sulla creazione di arte»[29]. Roger Ebert del Chicago Sun-Times ha assegnato al film quattro stelle su quattro, lodandolo fortemente: «Molti film d'animazione hanno ispirato i sequel, ma Ratatouille di Brad Bird è il primo che me ne ha fatto veramente desiderare uno»[30]. Joe Morgenstern del Wall Street Journal ha dato al film una recensione positiva: «I personaggi sono irresistibili, l'animazione è sorprendente e il film, una versione fantasy di una rapsodia gastronomica, sostiene un livello di gioiosa invenzione che non è stato visto in intrattenimento per la famiglia dai tempi de Gli Incredibili»[31]. Miriam Di Nunzio del Chicago Sun-Times ha dato al film tre stelle e mezzo su quattro, così motivando: «Ratatouille ti farà chiedere perché l'animazione debba nascondersi dietro il mantello di "è per i bambini, ma piacerà anche agli adulti". Questo è per mamma e papà, e sì, piacerà anche ai bambini»[32].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Dal film è stato ricavato un cortometraggio intitolato Il tuo amico topo. Lo si può trovare tra i contenuti extra del DVD del film. Come si apprende dalle parole di Rémy ed Émile in questo corto, i protagonisti di Ratatouille sono ratti norvegesi.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ratatouille (videogioco).

Dal film è stato tratto anche un omonimo videogioco uscito nel 2007.

Rémy appare nel videogioco di ruolo del 2019 Kingdom Hearts III (sviluppato da Square Enix). In questo gioco viene chiamato il Piccolo Chef (il soprannome datogli da Linguini).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Andrea Fiamma, Brad Bird, regista incredibile, in Fumettologica, 20 settembre 2018. URL consultato il 7 ottobre 2018.
  2. ^ (EN) Leo N. Holzer, Pixar cooks up a story, in TheReporter.com, 29 giugno 2007. URL consultato il 3 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 2 luglio 2007).
  3. ^ (EN) Steve Daly, Brad Bird cooks up "Ratatouille", in Entertainment Weekly, 21 giugno 2007. URL consultato il 3 gennaio 2010.
  4. ^ (EN) Bill Desowitz, Brad Bird Offers an Early Taste of Ratatouille, in Animation World Network, 25 aprile 2007. URL consultato il 3 gennaio 2010.
  5. ^ (EN) Jim Hill, Why For did Disney struggle to come up with a marketing campaign for Pixar's latest picture? Because the Mouse wasn't originally supposed to release "Ratatouille", su JimHillMedia.com, 28 giugno 2007. URL consultato il 3 gennaio 2010.
  6. ^ (EN) David Germain, Pixar Perfectionists Cook `Ratatouille', su washingtonpost.com, The Washington Post, 26 giugno 2007. URL consultato il 3 gennaio 2010.
  7. ^ Helen O'Hara, First Look: Ratatouille, Empire, 28 giugno 2007, 62.
  8. ^ Scott Collura & Eric Moro, Edit Bay Visit: Ratatouille, IGN, 25 aprile 2007. URL consultato il 22 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 9 novembre 2009).
  9. ^ Colonna sonora - Ratatouille, su mymovies.it.
  10. ^ Ratatouille - Michael Giacchino, su allmusic.com.
  11. ^ Date di uscita per Ratatouille (2007), su imdb.com, IMDb. URL consultato il 23 marzo 2010.
  12. ^ (EN) Disney Serves Up Ratatouille on Blu-ray this November, su highdefdigest.com.
  13. ^ Ratatouille dal 13 febbraio in DVD, su italiadvd.it (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2015).
  14. ^ a b c Ratatouille (2007), su movieplayer.it. URL consultato il 26 dicembre 2007.
  15. ^ Ratatouille si mangia il boxoffice!, su cineblog.it. URL consultato il 26 dicembre 2010.
  16. ^ Ratatouille batte nuovamente tutti, su cineblog.it. URL consultato il 26 dicembre 2010.
  17. ^ Classifica del weekend: Maggiori incassi internazionali per il 2007, su movieplayer.it.
  18. ^ (EN) The 21st Century's 100 greatest films, su BBC. URL consultato il 19 aprile 2021.
  19. ^ (EN) Empire's 50 Best Animated Movie Characters, su empireonline.com, Empire. URL consultato il 26 giugno 2014.
  20. ^ (EN) Ratatouille, su Rotten Tomatoes. URL consultato il 19 aprile 2021.
  21. ^ (EN) All-Time High Scores: The Best-Reviewed Movies, su Metacritic. URL consultato il 19 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 9 giugno 2008).
  22. ^ (EN) Pixar Animation Studios' Scores, su Metacritic. URL consultato il 19 aprile 2021.
  23. ^ (EN) Best Movies of All Time, su Metacritic. URL consultato il 19 aprile 2021.
  24. ^ (EN) Voilà! A Rat for All Seasonings, su New York Times. URL consultato il 19 aprile 2021.
  25. ^ (EN) Ratatouille Reviews, su Chicago Reader. URL consultato il 19 aprile 2021.
  26. ^ (EN) Ratatouille, su Variety. URL consultato il 19 aprile 2021.
  27. ^ (EN) Metromix. Movie review: Ratatouille, su Chicago Tribune. URL consultato il 19 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2007).
  28. ^ (EN) Movie: Ratatouille, su Miami Herald. URL consultato il 19 aprile 2021.
  29. ^ (EN) "Ratatouille" is a feast for the eyes, su San Francisco Chronicle. URL consultato il 19 aprile 2021.
  30. ^ (EN) Ratatouille Movie Review & Film Summary (2007), su Roger Ebert. URL consultato il 19 aprile 2021.
  31. ^ (EN) Pixar Cooks With Joy, Inventiveness In 'Ratatouille', su Wall Street Journal. URL consultato il 19 aprile 2021.
  32. ^ (EN) A vermin in Paris finds his inner foodie, su Chicago Sun-Times. URL consultato il 19 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2007).

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