Zack Snyder

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Zack Snyder, all'anagrafe Zachary Edward Snyder (Green Bay, 1º marzo 1966), è un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e direttore della fotografia statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Green Bay, Zack Snyder cresce nella cittadina di Greenwich, Connecticut, membro di una famiglia cristiana scientista.[1][2] Dopo aver frequentato la Daycroft School, un istituto cristiano scientista locale, il futuro regista studia per un anno presso l'Heatherley School of Fine Art a Londra, per poi trasferirsi all'ArtCenter College of Design di Pasadena, laureandosi presso il detto istituto nel 1989.[1][3]

In un'intervista per la testata Wired, il regista ha raccontato di aver perso il fratello Sam durante la propria adolescenza, attribuendo a questi un grande impatto nella sua crescita personale.[4] È inoltre dislessico.[1]

Esordi e ascesa al cinema (1989-2011)[modifica | modifica wikitesto]

Terminati gli studi, Snyder comincia a lavorare principalmente come regista di video musicali e spot pubblicitari, arrivando a collaborare, tra i tanti marchi, anche con Budweiser, per la quale azienda realizza inoltre uno spot commerciale mandato in onda durante il Super Bowl XXXVI nel 2002, Citterio e Nike.[1][5][6] Dopo due anni di relazione e un passato da colleghi, nel 2004 sposa la produttrice Deborah Johnson, con cui fonda la casa di produzione indipendente Cruel and Unusual Films.[6]

Sempre nel 2004, messo sotto contratto da Universal Pictures, Snyder realizza il lungometraggio d'esordio: L'alba dei morti viventi, remake del film cult di George A. Romero, presentato fuori concorso al Festival di Cannes, che incassa circa 100 milioni di dollari in tutto il mondo.[7] La storia narra di una strana epidemia che colpisce la popolazione mondiale, trasformando le persone in zombie carnivori. Nonostante sia un remake, il film si distanzia notevolmente dall'originale.

Il regista passa quindi a Warner Bros., che gli affida la realizzazione di 300, adattamento cinematografico dell'omonima graphic novel di Frank Miller, distribuito nei cinema nel 2007. Il film si rivela campione d'incassi ai botteghini di tutto il mondo con un record per i cinema IMAX, realizzando nel week-end di apertura 3,6 milioni di dollari, un risultato molto alto rispetto alle aspettative, tanto che il film è al nono posto dei film del 2007 con un incasso a livello internazionale di 456 milioni di dollari.[8] Destano attenzione anche alcuni espedienti visivi poi divenuti punti cardine dell'estetica cinematografica di Snyder, quale l'impiego dell'effetto rallentatore.[9]

Forte della buona ricezione di 300, Snyder riceve mandato da Warner Bros. per la realizzazione di Watchmen, trasposizione dell'omonima serie a fumetti di Alan Moore e Dave Gibbons.[10] Nonostante i 55 milioni di dollari incassati nel solo week-end di apertura nelle sale statunitensi, a conferma della grande attesa del film da parte del pubblico, man mano che i giorni passano il calo ai botteghini è piuttosto notevole, tant'è che si profila un incasso globale inferiore alle aspettative.[11] Il film fa scaturire nella critica opinioni miste, in cui si manifesta disappunto per la strutturazione a tratti confusa della trama congiuntamente ad apprezzamento per alcune intuizioni estetiche del regista.[12][13]

Nel 2010 il regista lavora a Il regno di Ga'Hoole - La leggenda dei guardiani, trasposizione animata basata sulla saga letteraria fantasy per ragazzi I guardiani di Ga'Hoole, scritta da Kathryn Lasky e illustrata da Richard Cowdry. Il film è tiepidamente accolto da pubblico e critica.[14][15]

Negativa è invece la ricezione di Sucker Punch, pellicola realizzata l'anno seguente ambientata negli anni cinquanta, nel quale una ragazzina, rinchiusa dal suo patrigno in un manicomio, decide di rinchiudersi nella sua fantasia cercando di immaginare tante vie di fuga.[16] A posteriori, Snyder criticò la mancata volontà di Warner Bros. di lasciare che il regista realizzasse un film vietato ai minori.[1][17]

DC Extended Universe e pausa dalla regia (2011-2017)[modifica | modifica wikitesto]

Zack Snyder (a sinistra) e Henry Cavill alla première de L'uomo d'acciaio a Sydney nel 2013

Annunciato già nel 2010 come regista di un possibile nuovo film reboot di Superman, nei primi anni duemiladieci Snyder lavora a L'uomo d'acciaio,[18] una riproposizione delle origini del supereroe kryptoniano in toni più cupi e dark, che la critica accoglie con interesse e favore al debutto della pellicola nei cinema, nel giugno 2013.[19] Ad appena un mese dall'uscita del film nelle sale cinematografiche, nel luglio 2013, nel corso del Comic-Con di San Diego, Snyder annuncia la realizzazione in essere di Batman v Superman: Dawn of Justice, sequel de L'uomo d'acciaio, dando così vita all'universo cinematografico DC Extended Universe.[20][21] La nuova pellicola viene distribuita nel marzo 2016, in un clima di grande attesa, ma in breve tempo viene ampiamente stroncata dalla critica, nonostante un incasso di oltre 800 milioni di dollari.[22] Al regista viene in particolar modo rimproverato il non aver saputo rendere avvincente uno scontro potenzialmente iconico, con il sospetto che Snyder abbia tentato di nascondere una mancanza di idee con dialoghi fini a se stessi e frivolo simbolismo.[23][24]

Nonostante l'insuccesso di Batman v Superman, Snyder continua a lavorare al DCEU, dando avvio alla realizzazione del film Justice League. Nel corso della post-produzione, tuttavia, Snyder decide di abbandonare l'incarico, che Warner Bros. affida a Joss Whedon, a causa (come emergerà a posteriori) della morte di una delle figlie di Snyder.[25][26] Inizia così un periodo di lontananza di Snyder dalla macchina da presa.

Ritorno alla regia (2018-)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un biennio trascorso esclusivamente alla cabina di produzione per film quali Aquaman e Wonder Woman 1984, Snyder viene nuovamente ingaggiato da Warner Bros. per la realizzazione di una riedizione di Justice League, fedele alla sua visione originaria del progetto, su incitamento del cast e dei fan della saga cinematografica.[27][28][29][30] Il 18 marzo 2021 viene quindi reso disponibile sulla piattaforma HBO Max Zack Snyder's Justice League, il quale, pur venendo generalmente apprezzato da pubblico e critica,[31] viene bollato dalla stessa Warner Bros. come un «progetto senza sbocchi»: a ciò segue quindi una nuova campagna mediatica, finalizzata al ripristino del cosiddetto Snyderverse, ovvero l'universo narrativo immaginato da Snyder sin dai tempi di Batman v Superman.[32]

Nello stesso anno torna con uno zombie-movie, il genere che l'ha lanciato nel mondo del cinema, con Army of the Dead, prodotto da Netflix con un budget di oltre 90 milioni di dollari e distribuito direttamente sulla relativa piattaforma di streaming. Il film, che vede tra i protagonisti l'attore Dave Bautista, darà il via a un nuovo universo narrativo.[33] A seguire produce e scrive infatti il prequel spin-off Army of Thieves, diretto e interpretato da Matthias Schweighöfer, per poi cominciare le lavorazioni per il sequel Planet of the Dead.[34]

Successivamente viene annunciato il film sci-fi Rebel Moon, realizzato sempre per Netflix.[35][36]

Stile e influenze[modifica | modifica wikitesto]

All'interno delle proprie pellicole Snyder fa ampio uso dell'effetto rallentatore e della tecnica dello speed ramping, specie per quanto riguarda scene d'azione e di combattimento.[37][38] La critica ha peraltro spesso elogiato la tendenza del regista di evitare l'apposizione di troppi tagli ai piani sequenza in questi contesti, a differenza dei colleghi.[37][39] È inoltre noto per il ricorso a illuminazione di bassa tonalità, che generalmente conferisce ai suoi film atmosfere cupe, non sempre apprezzate dal pubblico.[40] Nei suoi film è inoltre frequente l'alternarsi, nella medesima scena, di inquadrature a largo campo e inquadrature ristrette di primo piano.[41] Il suo stile è stato spesso descritto come divisivo,[42] specie per quanto riguarda i suoi lungometraggi supereroistici, in cui il regista attua «decostruzioni» e ricostruzioni dei personaggi, cercando di adattarli alla propria prospettiva narrativa.[43][44][45]

Snyder ha rimarcato spesso la sua passione per la filmografia di Akira Kurosawa e per la saga cinematografica Guerre stellari.[46] Appassionato di fumetti, apprezza in particolar modo Frank Frazetta e la miniserie Watchmen.[47]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Zack Snyder è sposato dal 2004 con Deborah Snyder: la coppia ha adottato due figli, che si sommano ai sei avuti precedentemente da Snyder (quattro con la precedente moglie, Denise Weber, due con una precedente compagna).[1] Nel 2017 il regista ha perso la figlia Autumn, morta suicida: a seguito di questo evento, Snyder ha investito energie e risorse in campagne per la prevenzione al suicidio e la mental health awareness.[48] Nel 2021 ha collaborato finanziariamente con Save the Children per l'edificazione di strutture temporanee di alloggio per persone affette da COVID-19 in India.[49]

Ha spesso respinto le accuse di essere politicamente destrorso: si definisce un liberale e un sostenitore del Partito Democratico statunitense.[50] Contestualmente alle elezioni presidenziali del 2020, Snyder ha manifestato aperto sostegno verso il candidato democratico Joe Biden.[51]

È brand ambassador del social network Vero.[52]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Playground (1990)
  • The Lost Tape: Andy's Terrifying Last Days Revealed (2004)
  • Superman 75th Anniversary (2013)
  • Snow Steam Iron (2017)

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Produttore esecutivo[modifica | modifica wikitesto]

Direttore della fotografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Snow Steam Iron, regia di Zack Snyder – cortometraggio (2017)
  • Army of the Dead, regia di Zack Snyder (2021)
  • Rebel Moon, regia di Zack Snyder (TBA)

Video Musicali[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Festival di Cannes

Premio Hugo

  • 2018 - Miglior rappresentazione drammatica (forma lunga) per Wonder Woman.

Saturn Awards

  • 2008 - Miglior regia per 300.
  • 2008 - Candidatura alla migliore sceneggiatura per 300.
  • 2010 - Candidatura alla miglior regia per Watchmen.

Satellite Awards

  • 2017 - Candidatura alla migliore sceneggiatura non originale per Wonder Woman.

Producers Guild of America Awards

  • 2018 - Candidatura al miglior film per Wonder Woman.

Jupiter Awards

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f (EN) Devin Leonard, Zack Snyder's Superhero Life, su bloomberg.com. URL consultato l'8 febbraio 2022.
  2. ^ (EN) Elaine Louie, Off Screen, a Long-Running Romance, in The New York Times, 18 febbraio 2011. URL consultato l'8 febbraio 2022.
  3. ^ Zack Snyder, su ArtCenter College of Design. URL consultato l'8 febbraio 2022.
  4. ^ Filmato audio WIRED, Zack Snyder Answers the Web's Most Searched Questions | WIRED, su YouTube, a 07 min 03 s.
  5. ^ (EN) Steve Greene, 15 Filmmakers Behind Memorable Super Bowl Commercials, From David Fincher to Zack Snyder, su IndieWire, 30 gennaio 2018. URL consultato l'8 febbraio 2022.
  6. ^ a b Zack Snyder, da fan-boy a filmmaker: la carriera del regista di Justice League, su Everyeye Cinema. URL consultato l'8 febbraio 2022.
  7. ^ Incassi al box office de L'alba dei morti viventi 2004, su movieplayer.it. URL consultato il 2 gennaio 2022.
  8. ^ Debutta «300». E sbanca subito il botteghino, su corriere.it, 13 marzo 2007. URL consultato il 2 gennaio 2022.
  9. ^ Condé Nast, 300, Zack Snyder ha scritto il terzo capitolo, che però non si farà, su Wired Italia, 18 maggio 2021. URL consultato l'8 febbraio 2022.
  10. ^ (EN) Scott Thill, Is Watchmen Director Zack Snyder Really 'Visionary'?, in Wired. URL consultato l'8 febbraio 2022.
  11. ^ «Watchmen non è un flop», su bestmovie.it, 23 aprile 2009. URL consultato il 2 gennaio 2022.
  12. ^ (EN) Peter Travers, Watchmen, su Rolling Stone, 4 marzo 2009. URL consultato l'8 febbraio 2022.
  13. ^ (EN) Christopher Orr, The Movie Review: 'Watchmen', su The Atlantic, 6 marzo 2009. URL consultato l'8 febbraio 2022.
  14. ^ (EN) "Owls of Ga'Hoole" swoop into movie with Aussie accents, in Reuters, 23 settembre 2010. URL consultato l'8 febbraio 2022.
  15. ^ (EN) Andy Webster, Mighty Strange Birds, in The New York Times, 24 settembre 2010. URL consultato l'8 febbraio 2022.
  16. ^ Con Sucker Punch Zack Snyder voleva decostruire l'"estetica del fanboy", su cinema.everyeye.it, everyeye.it, 3 febbraio 2019. URL consultato il 2 gennaio 2022.
  17. ^ (EN) Scott Mendelson, Famous Flops: 'Sucker Punch' Was An Ahead Of Its Time Attack On 'GamerGate' Culture, su Forbes. URL consultato l'8 febbraio 2022.
  18. ^ (EN) Zack Snyder at helm of new Superman movie, in Reuters, 4 ottobre 2010. URL consultato l'8 febbraio 2022.
  19. ^ (EN) Scott Foundas, Film Review: ‘Man of Steel’, su Variety, 11 giugno 2013. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  20. ^ (EN) Max Foster, Batman v Superman confirmed at Comic-Con in 'beyond mythological' mash-up, su the Guardian, 21 luglio 2013. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  21. ^ (EN) Matt Fowler, Time Capsule: Watch Batman v Superman's 2013 Comic-Con Announcement, su IGN, 21 giugno 2020. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  22. ^ (EN) Jonah Engel Bromwich, ‘Batman v Superman’ Battles the Critics, in The New York Times, 25 marzo 2016. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  23. ^ (EN) A. O. Scott, Review: ‘Batman v Superman’ ... v Fun?, in The New York Times, 23 marzo 2016. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  24. ^ (EN) Todd McCarthy, ‘Batman v Superman: Dawn of Justice’: Film Review, su The Hollywood Reporter, 22 marzo 2016. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  25. ^ (EN) Dave Itzkoff, Zack Snyder’s Rough and Tumble Ride With ‘Justice League’, in The New York Times, 14 marzo 2021. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  26. ^ (EN) Zack Snyder says he left 'Justice League' because he had 'zero energy' for the fight, su Los Angeles Times, 26 gennaio 2021. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  27. ^ (EN) Justice League Fans Pay for Snyder Cut Ad at UK Soccer Game, su DC. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  28. ^ (EN) How the Snyder cut of 'Justice League' was powered by fans, su NBC News. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  29. ^ (EN) Timeline: How 'Zack Snyder's Justice League' happened, su Los Angeles Times, 19 marzo 2021. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  30. ^ (EN) Aaron Couch, ‘Justice League’: Zack Snyder, Ben Affleck and Gal Gadot Call for Release of Fabled “Snyder Cut”, su The Hollywood Reporter, 17 novembre 2019. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  31. ^ (EN) Tom Jorgensen, Zack Snyder's Justice League Review, su IGN, 15 marzo 2021. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  32. ^ Filmato audio Justice Con, Deep Dive Into Zack Snyder's Justice League With Zack Snyder, su YouTube.
  33. ^ Lorenza Negri, Tutto quello che bisogna sapere prima di guardare Army of the Dead, su wired.it, 18 maggio 2021.
  34. ^ Planet of the Dead, ecco il sequel di Army of the Dead di Zack Snyder, su tg24.sky.it, 29 ottobre 2021. URL consultato il 2 gennaio 2022.
  35. ^ (EN) Adam B. Vary, Zack Snyder to Make Sci-Fi Epic ‘Rebel Moon’ for Netflix, su Variety, 6 luglio 2021. URL consultato l'11 febbraio 2022.
  36. ^ (EN) Zack Sharf, ‘Rebel Moon’ First Look: Zack Snyder Debuts Concept Art From His ‘Star Wars’-Inspired Netflix Epic, su Variety, 9 febbraio 2022. URL consultato l'11 febbraio 2022.
  37. ^ a b (EN) Zack Snyder's Directing Style Explained, su StudioBinder, 2 febbraio 2020. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  38. ^ (EN) Theodore Wai, The Films of Zack Snyder: Genius, su The Science Survey. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  39. ^ (EN) Amy Nicholson, Slow and Steady, su web.archive.org, 3 marzo 2009. URL consultato il 9 febbraio 2022 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2009).
  40. ^ (EN) Justice League: Zack Snyder on Lighter Tone, BvS Reaction, su Collider, 21 giugno 2016. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  41. ^ (EN) Emily VanDerWerff, Why Batman v Superman director Zack Snyder keeps ruining comic book movies, su Vox, 30 marzo 2016. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  42. ^ (EN) Matt Miller, Every Zack Snyder Movie Ranked From Worst to Best, su Esquire, 18 marzo 2021. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  43. ^ (EN) Dani Di Placido, Zack Snyder Never Really Understood Batman, Or Superman, su Forbes. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  44. ^ (EN) Mark Hughes, What Zack Snyder's DCEU Was Really All About, And Why So Many People Rejected It, su Forbes. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  45. ^ Zack Snyder on How ‘Batman v Superman’ is Like ‘Watchmen’, su wsj.com, 21 marzo 2016. URL consultato il 9 febbraio 2022 (archiviato dall'url originale il 21 marzo 2016).
  46. ^ (EN) Zack Snyder Reflects On His Kurosawa Inspired Star Wars Movie That Never Happened, su ScreenRant, 27 maggio 2021. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  47. ^ (EN) Jeff Jensen, 'Watchmen': A chat with director Zack Snyder, su EW.com. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  48. ^ (EN) Jonathan Dean, Zack Snyder on losing his daughter: ‘It’s ironic Justice League was already about grief’. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  49. ^ (EN) Zack Snyder joins forces with Indian actor Huma Qureshi to build 100-bed temporary hospital facility in Delhi, su The Independent, 11 maggio 2021. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  50. ^ (EN) Zack Snyder: ‘I don’t have a rightwing political agenda. People see what they want to see’, su the Guardian, 20 maggio 2021. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  51. ^ (EN) Zack Snyder, Dwayne Johnson Back Biden, su Cosmic Book News. URL consultato il 9 febbraio 2022.
  52. ^ (EN) Julia Alexander, Watching Zack Snyder’s new short film will require downloading an obscure app, su Polygon, 12 settembre 2017. URL consultato il 9 febbraio 2022.

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