International Standard Name Identifier

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Lo International Standard Name Identifier (ISNI) è un metodo di identificazione degli autori e contributori di pubblicazioni mediali come libri, programmi TV, articoli di giornale.

Sviluppato dall'ente International Organization for Standardization (ISO) come Draft International Standard 27729, la norma standard è stat pubblicata il 15 maggio 2013. Il technical committee 46, subcommittee 9 (TC 46/SC 9) è il responsabile dello sviluppo della norma.

Il codice ISNI, attraverso uno strumento che crea il codice appositamento, viene assegnato in modo univoco senza possibilità di codici identici o similari.

Usi[modifica | modifica sorgente]

Il numero ISNI permette l'identificazione univoca di un lavoro, creando collegamenti verso diversi altri identificativi usati nell'industria dei media. Un esempio è l'identificazione di un autore musicale che può essere anche l'autore dei suoi testi; un solo codice ISNI lo identifica.

ORCID[modifica | modifica sorgente]

ORCID (Open Researcher and Contributor ID) sono identificatori riservati parte dei codici ISNI, per ricercatori.[1] gestiti da una organizzazione separata.[1] I singoli ricercatori possono creare un proprio identificatore ORCID.[2][1]

Amministrazione ISNI[modifica | modifica sorgente]

ISNI è amministrato da un'agenzia internazionale conosciuta come ISNI-IA. La società senza fini di lucro britannica ha tra i suoi soci la Confédération Internationale des Sociétés d´Auteurs et Compositeurs (CISAC), la Conference of European National Librarians (CENL), la International Federation of Reproduction Rights Organisations (IFRRO), la International Performers Database Association (IPDA), il Online Computer Library Center (OCLC) e ProQuest. È gestita da dirigenti nominati dai soci, nel caso del CENL, da rappresentanti della Bibliothèque nationale de France e dalla British Library.

Assegnazione del numero ISNI[modifica | modifica sorgente]

L'agenzia ISNI-IA utilizza un sistema data-schema, con algoritmi di disambiguazione, e database che rispettano gli standard ISO. Il sistema è basato sul Virtual International Authority File (VIAF), sviluppato da OCLC per la catalogazione bibliotecaria. L'assegnazione dei numeri è gestita dalle Registration Agencies abilitate da ISNI-IA.

Formato[modifica | modifica sorgente]

È formato da 16 cifre suddivise in quattro blocchi.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c What is the relationship between ISNI and ORCID? in About ORCID, ORCID. URL consultato il 29 marzo 2013.
  2. ^ ISNI and ORCID, ISNI. URL consultato il 29 marzo 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]