ZZ Top

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ZZ Top
Gli ZZ Top dal vivo; da sinistra Dusty Hill, Frank Beard e Billy Gibbons
Gli ZZ Top dal vivo; da sinistra Dusty Hill, Frank Beard e Billy Gibbons
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere [1]
Blues rock[1]
Hard rock[1]
Boogie rock[1]
Arena rock[1]
Periodo di attività 1969 – in attività
Etichetta London Records
Warner Bros. RecordsRCA Italiana,Universal Records
Album pubblicati 28
Studio 15
Live 2
Raccolte 11
Sito web

Gli ZZ Top sono un gruppo rock statunitense formatosi nel 1969 a Houston in Texas.

Si distinguono per aver mantenuto la formazione originale dopo più di 40 anni. Con 50 milioni di album venduti[2] (di cui 25 milioni negli Stati Uniti), 8 successi nella Top 40 delle classifiche statunitensi, 6 prime posizioni sulla Mainstream Rock Chart e 3 MTV Video Music Awards conquistati sono tuttora in attività e continuano a pubblicare nuovi album e ad esibirsi in tour. Gli ZZ Top, il 15 marzo 2004, sono stati inseriti nel Rock and Roll Hall of Fame.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I membri degli ZZ Top (Billy F. Gibbons, voce e chitarra; Dusty Hill, basso e voce; Frank Beard, batteria), prima di unirsi nel tardo 1969, avevano suonato in numerose band texane (Moving Sidewalks, The Cellar Dwellers, The Hustlers, The Warlocks and American Blues). Fù Billy Gibbons a dar vita a quel che si può definire la composizione embrionale degli ZZ Top ; era il 1969 e per le strade di Houston, TX, il giovane ventenne decise di dar fusione ad un intreccio di musica psichedelica, blues e rock. Risultato? Un sound unico quanto originale che ha faticato, e non poco, a trovare la sua precisa identità e che una volta trovata si impresse su di loro come un marchio di fabbrica, inimitabile, quanto necessario per spiccare nella pangea sonora degli anni ’60 e ’70 dove il vento del cambiamento lo si respirava per le strade, i miti della musica moderna stavano prendendo forma e l’espressione musicale si frammentava in una infinita quantità di generi, sottogeneri, e quant’altro potesse venir fuori dall’unione di una manciata di note.

Billy Gibbons  aveva idee di rock precise e per portarle avanti aveva bisogno della gente giusta. L’alchimia doveva essere immediata e di certo pecche non erano ammissibili.

Questi ragionamenti spinsero Billy a cambiare i due componenti iniziali Lanier Grey e Dan Mitchell, puntando tutto sui due musicisti più talentuosi di un’altra band Texana già famosa nell’underground di Dallas: gli American Blues, nelle persone di Frank Beard e Dusty Hill. A quel punto la perfezione dei  tre era stata raggiunta. Ora serviva scriverne la storia.

L’inizio della carriera fù in sordina, come da copione. Gibbons e compagnia faticarono ad uscire dai confini del Texas, terra natia, con i loro primi due album ZZ Tops First Album e Rio Grande Mud e la critica sin da subito stronco il loro talento.

Tuttavia sin da principio era chiaro l’intento. Base rock, influenze blues, animo country. Questo era il canovaccio della band e il mix perfetto stava arrivando. Il successo appariva imminente.

Gli anni '70[modifica | modifica wikitesto]

La band suonò in tour per svariati anni, prima di raggiungere il primo grande successo agli inizi dei '70, con il suo terzo album, Tres Hombres (1973). Quest'album contiene il celebre brano La Grange, citazione della casa di tolleranza che fa da ispirazione al musical The Best Little Whorehouse in Texas.

La band continuò a suonare in tour, registrare e produrre album sino al 1976 con l'album Tejas. Dal 1977 al 1978 si presero una pausa. Il loro manager storico, nonché produttore e curatore dell'immagine, Bill Ham utilizzò questo periodo per convincere la band a trovare il tempo per prendersi cura di tutta la loro passata produzione, che sarebbe stata distribuita dalla loro nuova etichetta, la Warner Brothers. Si riunirono due anni e mezzo più tardi per iniziare a registrare con questa nuova casa discografica. All'insaputa l'uno dell'altro, sia Hill sia Gibbons si erano fatti crescere la barba, che ben presto divenne parte dell'immagine da "uomini della frontiera" dell'intera band.

Gli anni '80[modifica | modifica wikitesto]

Dusty Hill e Billy Gibbons negli anni '80

Raggiunsero una nuova vetta di popolarità con l'album Eliminator (1983), salito agli onori della cronaca grazie anche ai memorabili video musicali realizzati per le canzoni: "Gimme All Your Lovin'", "Legs" and "Sharp-Dressed Man" in ognuno dei quali compariva una scintillante coupe rosso fiammante chiamata The Eliminator e un trio di bellissime donne dall'aria vagamente sado-misteriosa, che a dispetto del loro aspetto giravano per il mondo aiutando le persone. L'album era inoltre caratterizzato da un peculiare suono di sintetizzatore, una rarità nel panorama blues rock, che aggiunse un certo tocco di moderna new wave ai pezzi, aiutando l'album a divenire un successo. Eliminator rimane a tutt'oggi uno dei loro più grandi successi.

Il loro album successivo, Afterburner (1985), in gran parte ripropose lo stesso mix di sintetizzatori, sequencer e blues rock. Alcuni critici espressero perplessità per questo approccio, ed infatti nell'album successivo l'apporto della musica elettronica si fece ancora meno evidente. Negli album più recenti, occasionalmente, qualche canzone ripropone quegli elementi e quelle strumentazioni, una sorta di accenno alle loro produzioni passate.

1990-2010[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994, gli ZZ Top firmarono con la RCA un contratto per cinque album. Molti fan (o, come loro amano definirsi, "fanzz") ritengono che le registrazioni di questo periodo siano state artisticamente valide come quelle del primo periodo London e Warner Brothers, ma hanno espresso il loro disappunto per la gestione della promozione di questi album da parte della RCA.

Nel luglio del 2000, mentre erano in tour in Europa, a Hill fu diagnosticata l'Epatite C, motivo per cui la band fu costretta a cancellare numerose date del tour. Hill ha però avuto un recupero notevole, sul quale, scherzando, disse "Non puoi proprio fermare gli ZZ Top!".

Nel 2003 esce Mescalero ed una collezione completa delle registrazioni degli anni in cui il gruppo era sotto contratto con la London e la Warner Bros., intitolata Chrome, Smoke & BBQ. Durante gli ultimi anni la band non ha mai fermato la propria attività live e a luglio 2008 è stato annunciato un contratto discografico con la American Recordings.

Il 20 luglio 2009 partecipano come General manager speciali al WWE Monday Night Raw.

Nuovo album (2012-)[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo album è stato pubblicato il 10 settembre 2012 ed intitolato La Futura. Il disco, prodotto da Rick Rubin, è stato anticipato dal singolo I Gotsa Get Paid, che ha debuttato in una campagna pubblicitaria di Jeremiah Weed e come parte della colonna sonora del film Battleship. Inoltre le prime quattro canzoni del nuovo album, sono uscite il 5 giugno 2012 con un EP intitolato Texicali.

Il look degli ZZ Top[modifica | modifica wikitesto]

Oltre ad essere noti per la loro musica, sono anche ricordati come gruppo dall'apparenza trasandata: Gibbons e Hill sono sempre fotografati con degli occhiali da sole (forse un accenno alla loro canzone Cheap Sunglasses)[senza fonte], abbigliamento simile, e quello che fa degli ZZ top il loro trademark: le lunghe barbe. Oltre a barba e occhiali da sole, un loro marchio distintivo sono i copricapi, che, soprattutto per Billy, hanno quasi un significato sacro, infatti non compare mai in una copertina senza un cappello o una bandana (lo stesso durante i live).[senza fonte] Per trovare una copertina in cui lui compare a capo scoperto dobbiamo risalire all'album dei Moving Sidewalks (vecchia band dove aveva militato prima di crearne una nuova assieme a Frank e Dusty) Flash.

Nel 1984, la nota compagnia di rasoi Gillette, offrì a Gibbons e Hill un milione di dollari per rasare la loro barba per una pubblicità, ma l'offerta fu rifiutata.[3] L'unico membro della band a non portare regolarmente una lunga barba è il batterista Frank Beard (il cui cognome, in inglese, vuol dire proprio barba).

L'origine del nome della band non è stata resa ufficiale per molti anni. Alcuni dicevano che deriva da due marche di cartine per rollare sigarette, Zig-Zag e Top; altri che non era altro che un tributo al noto bluesman Z.Z. Hill, altri ancora che si intendesse facilitare la ricerca degli album della band negli scaffali dei negozi, sempre all'ultima posizione a causa della doppia zeta. La vera origine, a detta di Gibbons e trascritta anche nel suo libro (Rock + Roll Gearhead), è che si tratta di un tributo al maestro di blues B.B. King. Lo hanno voluto chiamare Z.Z. King invece di B.B. King. poi decisero di sostituire "King" con "Top", creando il nome "ZZ Top".

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Attuale[modifica | modifica wikitesto]

Ex componenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Lanier Greig - organo, basso (1969)
  • Dan Mitchell - batteria (1969)
  • Billy Ethridge - basso (1969)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Album dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Video musicali[modifica | modifica wikitesto]

(non presenti nel loro "Greatest Hits" VHS/DVD)

  • "Pincushion"
  • "Breakaway"
  • "World of Swirl"

Album video[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e All Music Guide - ZZ Top
  2. ^ Biography, The Rock Radio Network, maggio 2005. URL consultato il 19 dicembre 2010.
  3. ^ ZZ Top - TV.com

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • "ZZ Top: Bad and Worldwide" (1985)
  • "ZZ Top" by Mitchell Craven (July 1, 1985)
  • "ZZ Top" by Philip Kamin (March 3, 1986)
  • "ZZ Top" by Robert Draper (July 1, 1989)
  • "Elimination: The ZZ Top Story" (December 1, 1991)
  • "Sharp-Dressed Men: Zz Top Behind the Scenes from Blues to Boogie to Beards" (May 1, 1994)
  • "ZZ Top: Elimination" (June 1, 1998)
  • "ZZ Top Greatest Hits" (July 1, 1999)
  • "The New Best of Zz Top for Guitar (Easy Tab Deluxe)" (July 1, 1999)
  • "ZZ Top / XXX (Authentic Guitar-Tab)" (March 1, 2000)
  • "ZZ Top - Guitar Anthology" (February 1, 2003)
  • "Essential ZZ Top" (April 2003)
  • "The Very Best of ZZ Top" (April 1, 2003)
  • "The Best of Zz Top: A Step-By-Step Breakdown of the Guitar Styles and Techniques of Billy Gibbons" (September 1, 2003)
  • "Billy F. Gibbons: Rock+Roll Gearhead" (October 15, 2005).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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