Rick Rubin

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Frederick Jay Rubin

Frederick Jay Rubin (Lido Beach, 10 marzo 1963) è un produttore discografico statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato da una famiglia di origine ebrea ashkenazita polacca nell'isola di Long Island (New York), dopo avere suonato la chitarra in un gruppo punk rock newyorchese (Hose), nei primi anni ottanta fondò insieme a Russell Simmons la Def Jam, casa discografica legata storicamente al rap. Nel 1984 produsse un EP dei Beastie Boys, Rock Hard, caratterizzato dall'unione di rock e rap: Rick portò in breve tempo questo genere al successo, grazie agli stessi Beastie Boys e ai Run DMC. Licensed to Ill è l'album per eccellenza di questo genere musicale: (You Gotta) Fight for Your Right (To Party) e No Sleep Till Brooklyn sono l'emblema di questo nuovo modo di fare musica lanciato da Rick Rubin.

Dalla seconda metà degli anni ottanta, dedicò molto la sua attività a gruppi rock e heavy metal. Divenne famoso come collaboratore degli Slayer, producendo Reign in Blood (1986), disco storico dell'heavy metal e prima collaborazione di Rubin con un gruppo del genere. Successivamente, lavorò anche con i Red Hot Chili Peppers, che videro il loro quinto album (Blood Sugar Sex Magik, del 1991) in vetta alle classifiche americane ed europee per molte settimane.

Uno dei progetti più riusciti e sorprendenti di Rubin negli anni novanta fu la collaborazione con il leggendario cantautore country Johnny Cash nella serie di album American, che resuscitò letteralmente la carriera di Cash in fase calante da anni. Il primo album, intitolato American Recordings (1994), costituito da sei cover e nuovo materiale scritto da altri per Cash su richiesta di Rubin, divenne un grosso successo di critica e pubblico[1][2]. La formula venne ripetuta per cinque altri album: Unchained, American III: Solitary Man, American IV: The Man Comes Around (ultimo disco di Cash prima del decesso), American V: A Hundred Highways, e American VI: Ain't No Grave.

Tra gli altri gruppi da lui prodotti ci sono anche i System of a Down, noto gruppo alternative metal di origine armena.

Nel 2007 coprodusse con Mike Shinoda il terzo album in studio dei Linkin Park Minutes to Midnight, mentre l'anno successivo i Metallica, dopo aver accolto una petizione online fatta dai fan che non avevano gradito l'operato con il precedente produttore Bob Rock, affidano a Rubin la produzione del loro nono album in studio, Death Magnetic, uscito il 12 settembre dello stesso anno.

Nello stesso anno gli U2 hanno rescisso il contratto con Rick Rubin e per il loro album del 2009, No Line on the Horizon hanno scelto come produttori Brian Eno, Daniel Lanois e Steve Lillywhite. Nel 2010 produsse ancora una volta insieme a Mike Shinoda il quarto album dei Linkin Park, A Thousand Suns. Due anni dopo il duo ne produsse il quinto album Living Things.

Nel 2013 produce 13 dei Black Sabbath e The Marshall Mathers LP 2 di Eminem.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Rubin ha vinto 10 Grammy Award

Anno Premio Album/Brano Artista
1998 Best Country Album Unchained Johnny Cash
2005 Best Metal Performance Before I Forget Slipknot
Best Hard Rock Performance B.Y.O.B. System of a Down
2006 Latin Album of the Year Rock/Alternative Fijación oral vol. 1 Shakira
2007 Record of the Year Not Ready to Make Nice Dixie Chicks
Album of the Year Taking the Long Way
Best Country Album
Best Rock Album Stadium Arcadium Red Hot Chili Peppers
Producer of the Year, Non-Classical
2009 Producer of the Year, Non-Classical

Album prodotti[modifica | modifica wikitesto]

Con i Run DMC:

Con gli Slayer:

Con i Danzig:

Con Johnny Cash:

Con i Red Hot Chili Peppers:

Con i System of a Down:

Con i Linkin Park:

Con i Trouble:

  • Trouble (1990)
  • Manic Frustration (1991)

Con i Rage Against the Machine:

Con i God Lives Underwater:

Con gli Audioslave:

Con i The (International) Noise Conspiracy:

Con Shakira:

Altri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Graeme Thompson, The Resurrection of Johnny Cash: Hurt, Redemption and American Recordings, Jawbone Press, 2011, p. 181, ISBN 1906002363. URL consultato il 9 ottobre 2015.
  2. ^ (EN) The 1994 Pazz & Jop Critics Poll, The Village Voice. URL consultato il 9 ottobre 2015.

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